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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

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In uscita il primo libro sulla vita privata di Sordi

Posted by fidest press agency su sabato, 22 febbraio 2020

“Negli ultimi anni, Alberto era profondamente rammaricato di non essersi sposato e mi confessò che era stato il più grande errore della sua vita”. Pippo Baudo, grande amico di Alberto Sordi, lo rivela nel primo libro sulla vita privata dell’attore “Alberto Sordi segreto”, che uscirà il 9 aprile pubblicato da Rubbettino e scritto da chi Sordi lo ha conosciuto bene e frequentato in tante situazioni familiari e non sul set, per motivi professionali o per interviste ufficiali, ma in quanto cugino: Igor Righetti, parente da parte della madre dell’attore Maria Righetti, giornalista professionista e docente universitario di Comunicazione, autore e conduttore del fortunato programma quotidiano “Il ComuniCattivo” andato in onda per 12 anni consecutivi su Rai Radio 1 con versioni televisive su Rai2 e all’interno del Tg1 libri su Rai1.“Alberto Sordi segreto”, la cui prefazione è di Gianni Canova, rettore e professore di Storia del Cinema e filmologia all’Università IULM di Milano, è un libro che i milioni di fan di Alberto Sordi attendevano da tempo per conoscere, finalmente, il lato privato del loro mito e avere le risposte alle tante domande che si sono sempre posti. Del resto, chi meglio di un parente che ha frequentato Alberto Sordi assieme alle rispettive famiglie può conoscere veramente fatti e antefatti? Di Alberto Sordi si sa soltanto che fosse riservatissimo. Con il pubblico, a cui era molto legato e riconoscente, e con i suoi collaboratori ha condiviso la sua vita professionale, ma mai quella privata.Il libro, anche in versione e-book, esce in occasione del centenario della sua nascita e farà scoprire, per la prima volta, chi fosse il grande attore fuori dal set, dalle interviste e dalle apparizioni televisive ufficiali. Rivela, inoltre, le tante menzogne raccontate su di lui. Il volume, unico sia per gli aneddoti e le curiosità sia per le decine di foto esclusive provenienti dagli album di famiglia di Igor Righetti e da Reporters Associati & Archivi, presenta anche le testimonianze di alcuni cugini dell’attore: da parte della madre Maria Righetti e del padre Pietro Sordi. I ricordi inediti di diversi amici di Alberto Sordi e di celebri personaggi del cinema e della tv con i quali ha lavorato contribuiscono a rendere pubblica la vita reale, e mai raccontata, dell’attore. Non manca l’intervista a un noto personaggio della tv con cui Sordi ebbe una love story nei primi anni Settanta.
Alberto Sordi non amava l’ostentazione e la sua vita privata era blindata. A quei parenti che ha frequentato di più ha sempre fatto una raccomandazione: “I vostri ricordi con me e con i nostri cari”, ci diceva, rivela Igor Righetti, “raccontateli soltanto quando sarò in ‘orizzontale’. Allora mi farete felice perché sarà anche un modo per non farmi dimenticare dal mio pubblico che ho amato come fosse la mia famiglia e per farmi conoscere alle nuove generazioni”. Il libro viene arricchito con il cd della prima canzone dedicata a Sordi “Alberto nostro”, della quale Igor Righetti è autore e compositore assieme al cantautore Samuele Socci. Il videoclip del brano, girato a Trastevere e nelle vie del centro storico di Roma care ad Alberto, sarà pubblicato sul canale YouTube Alberto Sordi Forever. Una canzone nata per integrare a livello musicale questo primo volume sulla vita privata di Alberto Sordi e per colmare il vuoto di un brano a lui dedicato. Un piacevole libro utile anche alle nuove generazioni perché la memoria storica di un grande attore come Sordi non vada perduta e, al contrario, rigeneri. Il volume “Alberto Sordi segreto”, è scritto dal cugino Igor Righetti e pubblicato da Rubbettino in occasione del centenario della nascita del grande attore (www.rubbettinoeditore.it)

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Sanità privata Lazio: la mobilitazione dei lavoratori non si ferma

Posted by fidest press agency su sabato, 30 marzo 2019

“La mobilitazione dei lavoratori non si ferma, andremo avanti fino alla firma del nuovo contratto”. Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio – non cedono di un millimetro e lanciano la seconda fase delle iniziative di protesta nei posti di lavoro e nelle strutture della sanità privata accreditata della regione.”Se marzo è stato un mese caldo, aprile lo sarà ancora di più”, attaccano. “In queste settimane di lotta e azioni informative abbiamo registrato le prime aperture da parte datoriale. Ma non ci basta affatto: troppi imprenditori sono ancora asserragliati dietro la difesa dei profitti, la scusa della crisi o la proposta di un rinnovo a zero euro. Per noi è inaccettabile. E lo ribadiremo con tutta la determinazione e la rabbia accumulata in 12 anni di attesa. Vogliamo un contratto giusto, con più salario, più diritti, più riconoscimento professionale. Anche le migliaia di cittadini e utenti che abbiamo incontrato ne sono convinti: per avere una buona sanità e un sistema di salute d’eccellenza bisogna credere e investire nelle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori”.
“Per questo abbiamo pronto un nuovo calendario di iniziative, assemblee e volantinaggi che toccheranno tutti i territori”, spiegano Di Cola, Chierchia e Bernardini. “Oggi si inizia con il frusinate, al San Raffaele di Cassino, all’Ini Città Bianca e a Villa Alba di Veroli. Il 3 aprile sarà la volta della casa di cura Città di Roma, il 4 aprile di Capodarco e Villa Fulvia, il 5 aprile dell’ospedale Cristo Re. L’8 aprile si riparte con Villa Tiberia, il 10 aprile con la clinica Sant’Anna di Pomezia, il 12 con l’Icot di Latina, il 15 con l’Aurelia Hospital e poi in tante altre strutture. Sempre ad aprile ci sarà poi una grande manifestazione nazionale con Furlan, Landini e Barbagallo”.”Ai datori di lavoro, Aris e Aiop in testa, non daremo tregua. I lavoratori della sanità privata meritano un contratto come i loro colleghi del pubblico: stesso lavoro, stesso salario, stessi diritti”, concludono i segretari di categoria di Cgil Cisl e Uil. “Ma anche Regione Lazio e Conferenza Stato-Regioni devono assumersi le loro responsabilità su regole e tariffe di accreditamento. Non siamo disposti a fare sconti e se sarà necessario arriveremo a un nuovo sciopero del comparto”

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Sanità privata

Posted by fidest press agency su domenica, 13 gennaio 2019

Dopo gli emendamenti recepiti nella legge di stabilità regionale, è stato approvato oggi in Consiglio Regionale un ordine del giorno sulla sanità privata affinché si intraprendano tutte le azioni necessarie ad arrivare in tempi brevi al rinnovo del contratto nazionale, per introdurre maggiori regole nel sistema dell’accreditamento e più trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche. “Prosegue – commentano i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Natale di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – grazie a una lunga mobilitazione che da luglio scorso ha portato i lavoratori in piazza, fino al partecipatissimo sciopero del 14 dicembre, il percorso istituzionale che impegna la Regione Lazio sui punti indicati nella petizione rivolta al Presidente Zingaretti, su cui abbiamo raccolto le firme di oltre 10 mila lavoratrici e lavoratori. L’ordine del giorno dà una chiara indicazione politica sia a sostenere la prosecuzione delle trattative sul rinnovo del contratto, fermo da oltre 10 anni, sia a procedere a una rivisitazione delle regole sulla gestione economica e finanziaria delle strutture. Come da anni denunciamo, dietro a presunte crisi aziendali le proprietà delle strutture mascherano spesso azioni unilaterali che penalizzano i lavoratori su diritti, tutele e condizioni di lavoro, mettendo a rischio gli stessi i livelli occupazionali. “Sulla sanità privata accreditata – proseguono i segretari generali – si regge poco meno della metà dei servizi sanitari del Lazio. La trasparenza nella gestione delle risorse e il controllo dei bilanci deve essere la regola, e non potrebbe essere altrimenti, dato che si tratta di risorse pubbliche. Così come deve esserci un quadro omogeneo dei sistemi di accreditamento e deve essere uno solo il contratto applicato ai lavoratori nelle strutture, aspetto su cui già in legge di bilancio regionale si era intervenuti, per un fermo contrasto al precariato e al dumping causato dall’applicazione di contratti “pirata”. Concludono Di Cola, Chierchia e Bernardini: “Ora ci aspettiamo che la commissione sanità e gli assessorati competenti ci convochino per andare avanti con atti concreti sugli impegni presi. Rimaniamo perplessi di fronte all’astensione dei Consiglieri del gruppo M5S, su un tema che riguarda da vicino il livello dei servizi alla salute dei cittadini di Roma, città da loro stessi amministrata, e di tutto il Lazio, oltre che la tutela del lavoro, la legalità e la trasparenza, che vada verso un maggiore controllo del pubblico sull’imprenditoria privata che investe – e fa profitto – nei servizi sanitari”.

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In Italia si invecchia male

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 settembre 2017

istat“Siamo un paese tra i più longevi d’Europa ma quantità non è sinonimo di qualità – ricorda Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, sindacato delle Famiglie datori di Lavoro Domestico – e a confermarlo sono i dati”. “Secondo le ultime stime Istat – afferma Gasparrini – il 23,1% degli anziani ha gravi limitazioni motorie e il 58,1% necessita di assistenza. Non tutti però riescono ad accedere alle prestazioni di cura necessarie, solo nel Sud Italia la quota di aiuto non soddisfatta ammonta al 67,5%”.
“Inoltre, come riscontrato dai dati della nostra Ricerca – prosegue Gasparrini – molti anziani non riescono a permettersi l’assistenza privata. Oltre il 70% dei pensionati ha un reddito complessivo inferiore ai 14.600 € l’anno mentre il costo di una badante full-time raggiunge i 16.000 € all’anno”.
“La percentuale di aiuto non soddisfatto – conclude la nota – tra gli anziani meno abbienti raggiunge il 64,2%; è evidente che sono necessarie delle misure di welfare mirate per consentire ai nostri anziani di ricevere le cure di cui hanno bisogno e di condurre una vita lunga ma soprattutto serena”.

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A Roma nasce l’Accademia Europea Tutela Privata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

la sapienzaRoma sabato 25 e domenica 26 marzo 2017, presso il Centro Congressi del Church Palace, via Aurelia 481 porte aperte per mostrare le attività proposte. Tra i relatori della due giorni di workshop, il Gen. Mario Mori, generale e prefetto italiano che è stato comandante del ROS e direttore del Sisde; Reverendo Prof. Salvatore Vitiello, già docente per corsi di importanti Istituti come l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena; Prof.ssa Laura Volpini, criminologa e docente della Facoltà di Medicina e Psicologia presso Università La Sapienza; Prof. Francesco Borghini, psicologo e psicoterapeuta e docente di Psicologia dell’emergenza; Davide Ferretti, istruttore MMA esperto di arti marziali e Vincitore della cintura e del titolo internazionale professionisti KINGS OF THE RING 2009, guida la nazionale italiana di MMA; Claudio Belotti, Master Trainer in Programmazione Neuro Linguistica; Sifu Nelson Tello, esperto disarmo e difesa; Dr Gianfranco Secci, esperto di topografia, marcia e orientering e la Dr.ssa Laura Mondino, consulente internazionale in ambito della Behavioral Economics..Contesti economici in continua evoluzione, cambiamenti sociali, globalizzazione e tecnologie che diventano obsolete già dopo pochi mesi. Tutti questi fattori per le aziende possono costituire al tempo stesso minacce e opportunità. Il Risk and Security Manager è colui che interviene per gestire e anticipare i cambiamenti, volgendoli a favore dell’impresa. Una figura proattiva, con una solida cultura aziendale, in grado di garantire la sopravvivenza e, soprattutto, la crescita del business, che secondo i dati di RiskGovernance ANRA e Confapi Industria, sarebbe oggi ricercato da circa l’82% delle imprese italiane, senza riuscire a trovare un candidato in possesso di tutti i requisiti necessari.
L’Accademia Europea Tutela Privata, è un istituto di alta formazione nato dall’esperienza del Consorzio Intrasecur Group, un punto di riferimento per servizi di sicurezza e di tutela del patrimonio aziendale e personale, che attraverso un rigido percorso accademico di due anni, formerà figure professionali di alto livello, in grado di operare nell’ambito del risk management.Una full immersion accademica per una preparazione accademica e psico-fisica, basata sullo studio e la pratica di specifiche materie strategiche e applicate, come medicina, programmazione neuro linguistica, giurisprudenza, psicologia, intelligence, ma anche disarmo e difesa personale, paracadutismo, e molto altro. Tra gli sbocchi professionali del corso: Risk Manager, Security Manager, Cyber Security Specialist, Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Executive Coach, Addetto Squadra Primo Soccorso, Addetto Antincendio.
Sabato 25 (dalle ore 11 alle 19:30) sarà dedicata a temi che riguardano la conoscenza dell’uomo, partendo dagli aspetti antro e sociologici a quelli comportamentali, fino a quelli psicologi e devianti e verranno ospitati i Presidenti di AMATRICE 2.0 e della FIMPAR, Federazione Italiana Motociclismo Paralimpico. La giornata, si concluderà con una cena di gala alle 21:00, presso il circolo Ufficiali Pio IX, Viale Castro Pretorio 95, durante la quale verranno organizzati dei confronti in tema di galateo per i partecipanti.
Domenica 26 sarà, invece, incentrata sul racconto di storie di successo, su come trattare le scene del crimine e la fondamentale importanza della figura del negoziatore. Inoltre, sarà presentata una delle aziende partner, Articolo1, società italiana di Soluzioni HR e partner dell’Accademia, che si occuperà di collocare i ragazzi dell’Accademia nei vari stage formativi tra il primo e il secondo anno, aggiungendo, così, ad un percorso teorico anche un iter pratico. Ad intervenire sarà Luigi Schettini, Area Manager Sud di Articolo 1.

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Contratto sanità privata

Posted by fidest press agency su sabato, 18 settembre 2010

Questa volta tocca ai lavoratori della sanità privata pagare l’alto prezzo della crisi attraverso il rinnovo del contratto. Cgil, Cisl e Uil hanno firmato con l’AIOP il biennio economico 2006-2007 dopo oltre 4 anni di ritardo, stabilendo però la decorrenza del contratto dal mese di settembre 2010 e rinviando alla contrattazione decentrata regionale l’eventuale pagamento “una tantum” del periodo dal 2006 al 2010. “L’ennesimo attacco ai diritti contrattuali dei lavoratori – dichiara Maria Teresa Pascucci dell’USB Lavoro Privato – l’ennesimo regalo ai padroni, che nella sanità privata gestiscono risorse pubbliche senza rischio di impresa, e in alcune regioni con tariffe analoghe al servizio pubblico”.  “Seguendo la linea indicata da Marchionne – prosegue l’esponente sindacale – anche in questo caso sono state riscritte le regole contrattuali a beneficio delle imprese e contro i lavoratori, sacrificando il diritto ad oltre 4 anni di arretrati alla crisi economica e finanziaria lamentata dai padroni della sanità privata. Cgil, Cisl e Uil hanno di fatto accordato lo smantellamento del contratto collettivo, consentendo una pesante aggressione al salario e ai diritti, soprattutto nelle regioni che subiscono i piani di rientro dai deficit”. Conclude Pascucci: “I lavoratori della sanità privata lavorano già in condizioni di grande difficoltà, spesso con contratti precari, con orari di lavoro massacranti, senza strumenti idonei, con inquadramenti inferiori alle mansioni, con scarsa sicurezza e bassi salari. Invitiamo tutti i lavoratori della sanità privata ad organizzarsi con USB per respingere un nuovo contratto a perdere”.

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Scuola privata: iscrizioni in crescita via web

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 settembre 2010

Sono sempre più numerose le richieste che arrivano via web da scuole private che offrono corsi professionali e preparazione al diploma. E’ la tendenza rilevata da Accademia Europea, istituto scolastico parificato leader del settore da oltre vent’anni, con sedi a Bologna, Milano e Verona, che si è affidato a Siseco, società leader del settore IT, per trovare nuovi iscritti: «Negli ultimi dieci anni le iscrizioni nelle scuole private sono in costante crescita e, da qualche anno, il web è diventato il mezzo principale per trovare nuovi iscritti – afferma la presidente, Antonietta Zanin -. Con il pay per lead di Siseco riceviamo richieste dai potenziali studenti o, molto spesso, dai loro genitori (40% dei casi). Per noi è uno strumento importante e vantaggioso in quanto ci consente di pagare solo i contatti validi che riceviamo». Tra i giovani, invece, si registra una preferenza per i corsi professionali che danno spazio alla creatività, in particolare fashion design, graphic and web master design e interior design. In un settore sempre più competitivo, quello dell’istruzione privata, Accademia Europea si distingue per la lunga storia ed esperienza e per la qualità del servizio fornito: «Cerchiamo di essere sempre aggiornati e al passo con le reali esigenze degli studenti, che spesso né la scuola pubblica né buona parte di quella privata riescono a cogliere – aggiunge la presidente -.
Siseco Nata nel 1987, Siseco (www.siseco.com) è azienda leader nel settore IT e sviluppa soluzioni rigorosamente “Made in Italy” grazie a un team interno di ingegneri e tecnici. I prodotti di punta sono GAT.crm, un sistema che vanta 10 anni di esperienza ed è utilizzato da oltre 25mila utenti, e b.com il CRM di nuova generazione realizzato in un’ottica web 2.0, potente, innovativo e altamente personalizzabile. Sono oltre 250 le realtà in tutta Italia che utilizzano le piattaforme Siseco, tra queste Editalia (Istituto Gruppo Poligrafico Zecca dello Stato), Fastweb, Tre, Michelin, Il Sole 24 Ore, Telecom Italia, Editoriale Secondamano, Bottega Verde, Del Taglia Piscine.

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Acqua: Pubblica o privata?

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2009

E’ in discussione al Senato, la conversione del decreto legge del Governo (n.135/09) sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali. Il provvedimento prevede l’affidamento del servizio idrico a societa’ private o a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%. Si è parlato di privatizzazione dell’acqua ma non è proprio così. Si avranno, quindi, società private o a partecipazione mista, che gestiranno il servizio idrico, non la proprieta’ dell’acqua.  Che l’acqua sia un “bene” e’ evidente, occorre sovrapporre il “diritto”. In Italia si svolge un’analoga discussione che parte dal “bene” alla gestione. Il  principio di considerare l’acqua un bene comune e’ ampiamente condiviso. Dobbiamo porci il problema se una gestione pubblica sia efficiente per gestire questo bene comune. La cosiddetta legge Galli (n.36/94) nasceva con l’obiettivo di smantellare una vecchia logica clientelare di gestione degli acquedotti che erano diventati carrozzoni partitocratrici clientelari. Negli anni e’ stata applicata con modalita’ che hanno tradito in parte l’obiettivo. La protesta, che nasce in alcune parti d’Italia, riguarda il fatto che dove c’e’ stata una forte privatizzazione si e’ avuto un aumento delle bollette e scarsi investimenti. In pratica  c’e’ stata una privatizzazione all’italiana. Il massimo vantaggio per il privato e il minimo per il consumatore e l’utenza. C’e’ chi sostiene che  l’acqua deve essere gestita solo da aziende totalmente pubbliche e che deve essere eliminata la possibilità di ricorso anche alle Spa pubbliche. E’ evidente che le liberalizzazioni fanno bene all’economia e aumentano il benessere dei cittadini-consumatori. Cio’ e’ confermato proprio dall’Antitrust che ha rilevato come nelle regioni piu’ aperte alla concorrenza l’aumento dei prezzi e’ stato inferiore a quelle che hanno una regolamentazione più rigida. Il modello della proprieta’ pubblica della risorsa e della gestione privata, che consenta di avere la priorita’ del servizio sul profitto, non ha avuto grande successo. Dobbiamo quindi ripensare il modello di gestione e soprattutto dobbiamo ripensarne agli usi. L’81% viene utilizzata per usi irrigui (agricoltura), industriali ed energetici  e solo la parte restante per usi civili, dei quali pochissimi per uso potabile. Anche i prezzi devono essere bassi per l’uso civile e piu’ alti per le restanti attività. Posto che l’uso dell’acqua deve essere garantito, resta il problema del “come fare” e, contestualmente, assicurare efficienza. Abbiamo assistito a carrozzoni che hanno fatto la fortuna di alcuni e, guarda caso, il disastro dei bilanci della collettivita’, che si pagano in termini di aumento della spesa pubblica. Per il decreto legge gli affidamenti “in house” dovranno terminare entro il 2011. A nostro parere doveva attivarsi il sistema concorrenziale dal quale ottenere il massimo dei servizi e il minimo dei costi. Pubblico, privato o misto dovrebbero concorrere in competizione. Purtroppo mancano nel nostro Paese  le vere liberalizzazioni. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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