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Il mercato del Private Equity è tornato ai livelli pre-Covid

Posted by fidest press agency su sabato, 17 luglio 2021

Nel primo semestre 2021, il settore del Private Equity è tornato ai livelli pre-Covid, mentre cresce significativamente la fiducia degli operatori, spinta dall’accelerazione delle campagne vaccinali a livello globale. Il numero delle operazioni (79) supera quelle registrate nello stesso periodo dello scorso anno (48) e addirittura quelle registrate nello stesso periodo del 2019 (78), mentre quasi 9 operatori su 10 si attendono una forte ripresa, con il Deloitte Private Equity Confidence Index, costruito sulla base dei dati raccolti nelle PE Survey condotte dalla prima edizione ad oggi, che ha raggiunto il valore più alto (134) dal 2011. Dall’analisi delle aspettative degli operatori sulle variabili critiche che influenzeranno il mercato del PE durante il secondo semestre del 2021, emerge un sentiment in miglioramento: il 60% degli operatori non crede che gli impatti della crisi legata al COVID-19 sul mercato perdureranno più di 12 mesi. Il trend di ripresa del settore è confermato dal basso numero di opportunità di investimento abbandonate a causa del COVID-19 negli ultimi 6 mesi. Anche le aspettative riguardo lo scenario macroeconomico migliorano: circa 9 intervistati su 10 si attendono un miglioramento (vs 59,3% di sei mesi fa). La ripresa del ciclo economico avrà anche un riflesso sui multipli di mercato, che secondo il 90,2% degli intervistati aumenteranno. Secondo la survey di Deloitte Private, aumenta l’interesse per le operazioni di expansion capital (33,3% del totale), mentre si riduce la quota di chi predilige operazioni di LBO/Replacement (dal 53,7% al 35,6%). I settori su cui gli operatori prevedono di focalizzarsi maggiormente nei prossimi sei mesi sono Manufacturing, Food & Wine e IT, ma emerge una crescente attenzione anche verso Life Sciences & Healthcare e Industrial Products. Si mantiene alto il numero di preferenze per gli investimenti in quote di maggioranza (77,8%). Con il fine di ridurre l’incertezza legata agli scenari futuri ed il rischio che il business subisca impatti più gravi di quanto stimato, la maggior parte degli operatori ha introdotto più frequentemente nella struttura delle operazioni meccanismi di deferred consideration. Un altro strumento ricorrente è stato quello del preferred equity. Confermato infine il ruolo centrale delle banche commerciali nel financing a supporto delle operazioni d’investimento, con circa l’80% degli operatori di PE che indicano il Senior Debt da queste erogato come lo strumento di debito maggiormente utilizzato sia nel semestre in corso che nel prossimo.

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Alexandra Bachzetsis: Private song

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Roma 10.06.2021 11.06.2021 H18:30 Danza, Performance Ingresso: via Liguria 20 Entrata gratuita. La performance si terrà nella Sala Elvetica dell’Istituto Svizzero e avrà una durata di 60 minuti. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Entrata gratuita. All’interno dell’edizione 2021 di BUFFALO, l’Istituto Svizzero è lieto di presentare Private Song, una performance dell’acclamata coreografa e artista visiva di Zurigo Alexandra Bachzetsis.In Private Song – sviluppata per documenta 14 e messa in scena ad Atene e Kassel – Alexandra Bachzetsis attinge a fonti apparentemente eterogenee: confronta il pathos e i gesti codificati delle canzoni popolari greche rebetike con il wrestling, gli stereotipi di genere hollywoodiani e la storia visiva dell’amore e della guerra. L’arte, come suggerisce il filosofo francese Jacques Derrida, dipende dalla sua cornice: questa definisce ciò che può essere visto. Nel suo pezzo Private Song, Alexandra Bachzetsis propone il “framing” come strategia percettiva per interrogare, enfatizzare o neutralizzare la relazione tra il pubblico e i corpi in scena. Private Song è programmata all’interno di BUFFALO, il festival di arti performative a cura di Michele Di Stefano per Teatro di Roma – Teatro Nazionale e Azienda Speciale Palaexpo. Alexandra Bachzetsis è una coreografa e artista visiva basata a Zurigo. La sua pratica si pone all’intersezione tra danza, performance, arti visuali e teatro, dando vita a una fusione di spazi in cui il corpo, inteso come un apparato artistico e critico, può manifestarsi. Da quando Bachzetsis ha iniziato a lavorare in modo indipendente nel 2001, ha creato, spesso collaborativamente, oltre 30 pezzi che sono stati esibiti in teatri, festival e spazi pubblici in tutto il mondo. Da un estratto dal testo originale di Paul B. Preciado: “«Private Song sottolinea i distacchi all’interno di voce e gesto, spazio e tempo, affetto e significato, per interrogarsi su come certe cornici culturali e di genere legittimino azione e conoscenza – definendo cosa sia accettabile e cosa no, regolando un senso di realtà, e delimitando le possibilità di azione all’interno della scena a disposizione. Infine, questi atti di riformulazione producono una messa in scena fantasmatica, che agisce come strumento per canalizzare la percezione e l’affetto e che, in ultima istanza, modifica la posizione dello spettatore».

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Julians Park and Six Private Collections

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 Maggio 2021

London Online 25 May – 15 June I Live 8 June Christie’s announces Julians Park and Six Private Collections, comprising a wide variety of works of fine and decorative art from across seven English country houses, to be offered in a two-part sale. Julians Park and Six Private Collections: Live comprising 277 lots, will take place on 8 June at Christie’s King Street, and Julians Park and Six Private Collections: Online comprising 185 lots, will be live online from 25 May to 15 June. Estimates across the two sales range from £150 to £250,000. The sales comprise works of art from Julians Park, Hertfordshire; the Desmond Heyward Collection, from Haseley Court, Oxfordshire; Property from an East Anglian Country House; Works of Art from the Collection of Hugh and Marion Sassoon; Property from Meonstoke House, Hampshire; Works of art from the Collection of Mr and Mrs David Wheeler; and items formerly in the collection of Leontine, Lady Sassoon. The Live and Online sales include an array of fine art including Impressionist Paintings, Old Master Paintings and Modern British Art in addition to a strong representation of English and European Furniture, Chinese works of art, English and European ceramics, sculpture, objects of virtue, jewellery, silver and gold boxes, photography and books.The seven collections are led by Julians Park, Hertfordshire, the collection of Audrey Pleydell-Bouverie (1902-1968). Born Audrey James, she was a renowned beauty and prominent member of transatlantic society in the 1930s, 40s and 50s. Romantically linked to the future Edward VIII and engaged to Lord Louis Mountbatten, she was married three times, firstly to Captain Muir Dudley Coats (d. 1927) between 1922-1927, then to Marshall Field III, the Chicago department store heir, from 1930-1934 and finally to the Hon. Peter Pleydell-Bouverie, from 1938-1946. The ‘Vogue Regency’ interiors that she created just before the Second World War with Stéphane Boudin of Maison Jansen at The Holme, Regent’s Park, in a delicate palette of white, cream, gold, grey and pink, were designed to harmonise with her Impressionist art collection. During The Second World War her collection was moved to Julians Park, where again she worked with Boudin to adapt the Georgian interiors to suit her paintings and furniture, to great effect. The interiors at both the Holme and Julians were published in Country Life, in 1939-40 and 1947, and these, along with the photograph albums and scrapbooks she created, tell the story of a life lived in the glittering artistic, aristocratic and royal circles of society in England, America and on the continent.

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ll Private Banking incontra le Istituzioni e le Autorità di Vigilanza

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

AIPB, Associazione Italiana Private Banking, apre virtualmente al pubblico le porte della propria Sede per offrire un’occasione unica di incontro e confronto tra Istituzioni e Autorità di Vigilanza. Mercoledì 21 aprile, dalle 9:30 alle 13:00, in diretta streaming, importanti ospiti coordinati dall’Avv. Luca Zitiello, managing partner dello Studio Legale Zitiello Associati, membro del Collegio dei Probiviri di AIPB, Vicepresidente della commissione tecnica Tax & Legal & Compliance si confronteranno sulle loro funzioni, sulla protezione del risparmio e degli investitori e sull’importanza dell’educazione finanziaria. Ad aprire i lavori, l’Avv. Luca Ferrais, Senior Advisor della Direzione V – Regolamentazione e Vigilanza del Sistema Finanziario, che affronterà il tema del ruolo e dei compiti del MEF e dell’impatto di quest’ultimo sull’industria del risparmio. Altro tema di grande attualità, gli strumenti per trasferire risorse all’economia reale nel panorama regolamentare italiano ed europeo. A seguire, il dott. Michele Carofiglio, Vice Capo del Servizio Vigilanza sul comportamento degli intermediari della Banca d’Italia cercherà di fare maggiore chiarezza sul ruolo e i compiti di Banca d’Italia, ponendo attenzione sul ruolo del risparmio e degli investitori e dell’educazione finanziaria, dal punto di vista delle autorità. Per approfondire questi temi e spiegare, nello specifico, le relative competenze, interverranno, a seguire il Dott. Federico Picco, Staff Commissario Di Noia di Consob, e la Dott.ssa Elena Bellizzi, Titolare del Servizio di vigilanza sulla condotta di mercato di IVASS.L’evento, gratuito, e aperto al pubblico, offre un’occasione davvero unica di vedere Istituzioni e Autorità di Vigilanza sedute intorno a un tavolo per dibattere di alcuni dei temi più rilevanti della scena economico-finanziaria del Paese, mettendo a disposizione di un ampio pubblico un punto di vista privilegiato sulle prospettive del private banking in Italia e della promozione e della tutela dell’investimento nel nostro Paese. È possibile iscriversi a questo evento mediante il seguente link: https://bit.ly/3dc1Uus

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20th Century Modern Masters from a Private French Collection to Span 20th Century Evening Sales

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2021

London – Christie’s will present 20th Century Modern Masters from a Private French Collection in the 20th Century Art Evening Sale and The Art of the Surreal Evening Sale, to be held on 23 March. The collection is comprised of eight works by Alexander Calder, Jean Dubuffet, Max Ernst, Jean Fautrier, Fernand Léger and Joan Miró. This exceptional group offers an insightful view into the crucial dialogues that connected avant-garde artists working in Europe and America throughout the 20th Century, highlighting the friendships, artistic innovations and the exchange of ideas that shaped the century, both before and after the Second World War. Dating from 1913, Léger’s Deux femmes couchées illustrates his bold, graphic style of cubism (estimate: £1,200,000-1,800,000), which resonates with the formal structures of Dubuffet’s post-war Paris ‘Circus’ and ‘Hourloupe’ styles, both hybridised in Paysage du Pas-de-Calais III (1963, estimate: £2,500,000-3,500,000). Radical mixed-media impasto is employed to very different ends in Dubuffet’s Le Vase de Barbe (1959, estimate: £2,000,000-3,000,000), Max Ernst’s Aux 100,000 colombes (1925, estimate: £1,200,000-1,800,000) and Fautrier’s Pièges (1946, estimate: £1,000,000-1,500,000). Finally, close links can be seen between Calder’s Submarine Christmas Tree (1947, estimate: £4,000,000-6,000,000) and the intuitive, whimsical visual language of surrealists such as Miró.Anika Guntrum, International Director, 20th – 21st Century, Christie’s: “20th Century Modern Masters from a Private French Collection reflects the pioneering spirit of the collection with works that, seen together, create a carefully constructed dialogue between movements, artists and continents. This spirit is echoed in the eight paintings presented as a major highlight of Christie’s 20th Century season in London. The scope of the collection provides insight into those artists – Calder, Dubuffet, Ernst, Fautrier, Léger and Miró – whose vision and innovation defined the 20th century and whose legacy and influence is seen in the artists practising today. We are thrilled to offer these works in the Spring season of 20th Century art.”Keith Gill and Tessa Lord, Co-Heads of Sale, 20th Century Art Evening Sale, Christie’s: “Together with three major works from an important Swiss Surrealist collection, we are thrilled to present another exquisite collection, from France on this occasion, to the London market in 2021. We are confident that this opening season will see international collectors centre around this significant moment in the art world calendar. We look forward to engaging established and new audiences alike in our livestreamed auctions and events, providing opportunities to explore artworks that defined the trajectory of artistic practise throughout the 20th century.”

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XVI edizione del Private Banking Forum di AIPB

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2020

Il Private Banking italiano si conferma un settore in salute, stimato dalla clientela e con margini di crescita nel prossimo biennio. AIPB stima che gli 908 miliardi di euro di masse gestite attualmente possano salire a quasi 1000 miliardi di euro nel 2022. Un traguardo che porterebbe l’industria ad aumentare il suo peso tra i canali distributivi fino a rappresentare un terzo della ricchezza investibile delle famiglie italiane. Paolo Langé, Presidente di AIPB ha dichiarato in apertura del suo intervento “Gli Italiani oltre a essere un popolo di risparmiatori stanno crescendo anche come investitori consapevoli: i 4.500 miliardi di euro di ricchezza finanziaria delle famiglie pongono infatti l’Italia al quarto posto tra i principali Paesi europei. E questo rappresenta un fattore di stabilità per il Paese, soprattutto se lo consideriamo assieme al basso tasso di indebitamento privato che è un ulteriore elemento di forza per il futuro. La pandemia ha alimentato la consapevolezza generale che il risparmio è un valore, ma se non viene indirizzato verso buoni investimenti rischia di inaridire e da risorsa vitale di trasformarsi addirittura in freno all’economia. In questo quadro, il ruolo del nostro settore (il Private Banking) assume oggi una rilevanza ancora maggiore che in passato. La nostra missione è salvaguardare e investire con attenzione e lungimiranza il risparmio delle famiglie”. Commentando l’impatto della pandemia sui portafogli degli Italiani, Langè ha poi aggiunto – “A una perdita del valore degli investimenti del primo trimestre dell’anno, dovuta agli effetti della pandemia, è seguito un veloce recupero nel secondo che ha ridotto significativamente la perdita registrata dai portafogli delle famiglie. Nei primi tre mesi dell’anno incertezza e paura per il futuro hanno fatto crescere liquidità e depositi, e contrarre il risparmio gestito e amministrato. I portafogli della clientela private sono stati i più colpiti perché esposti ai mercati finanziari più di quanto non lo siano i risparmi delle famiglie retail, composti per oltre il 50% da depositi bancari. A partire da aprile, i clienti sono tornati però ad investire andando a cogliere le opportunità presenti nei mercati e riportando i depositi su livelli più fisiologici. Tali andamenti sono stati guidati in larga parte dai professionisti del Private Banking che lucidamente hanno dimostrato di saper gestire la straordinarietà del momento e in modo incisivo saputo limitare le uscite dai prodotti gestiti nel primo trimestre favorendo invece gli investimenti nei tre mesi successivi”.La seconda sfida riguarda l’evoluzione digitale del nostro servizio, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni tecnologiche innovative che facciano sentire i clienti meno soli e continuino a far percepire la nostra presenza. E qui entra in campo la questione delle competenze: al crescere della complessità, dobbiamo offrire un set di competenze più ampie, e non di natura esclusivamente finanziaria”. Sulle previsioni per il prossimo biennio il Presidente di AIPB ha infine concluso: “L’ipotesi che il vaccino venga distribuito a partire dalla prossima estate dovrebbe riportare l’Italia al livello di attività pre-Covid nel 2023. Riteniamo che nel prossimo biennio la propensione al risparmio si manterrà comunque a livelli molto elevati e che solo nel 2022 i consumi torneranno a crescere in linea con il PIL. Questo porterà ad una crescita nel biennio dei flussi investiti dalle famiglie in attività finanziarie stimabile in oltre 200 miliardi di euro. Nello stesso periodo, gli asset affidati agli operatori di Private Banking sono previsti in crescita. Nel 2022, il mercato servito dal Private dovrebbe quindi raggiungere quasi 1000 miliardi di masse totali in gestione. In questo quadro l’industria arriverebbe così a rappresentare un terzo della ricchezza investibile delle famiglie italiane. Soggetti più consapevoli del potenziale dei loro investimenti portano ad uno sviluppo dell’economia del Paese e ad un aumento del benessere delle famiglie. Per questo motivo ci auguriamo che il ruolo della consulenza finanziaria professionale non venga trascurato nei tavoli europei Next Generation EU e Capital Market Union, ma anzi venga valorizzato e considerato per il valore che può rappresentare”

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Le stablecoin: monete private senza controllo?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2020

Mario Lettieri e Paolo Raimondi. La digitalizzazione è indubbiamente un profondo ed efficiente ammodernamento di tutti i settori della società. In particolare dei processi tecnologici, economici e finanziari. Anche nei settori dei pagamenti si è avuto un vero a proprio “boom digitale” e sono sottoposti a dei cambiamenti continui, a un ritmo incalzante. L’e-commerce, per esempio, sta celermente soppiantando i tradizionali settori di vendita. Le transazioni e i pagamenti hanno sempre più accantonato l’uso del contante, anche quello della carta di credito di plastica. Oggi si acquista e si paga attraverso specifiche “app” presenti negli smartphone personali.Una ricerca della Bce ha evidenziato che, in un breve lasso di tempo, sono state avanzate ben oltre 200 nuove proposte e iniziative nel campo dei pagamenti. Sono dei servizi così innovativi e ambiti dal grande business tanto da essere offerti a titolo gratuito in cambio, però, della disponibilità e della gestione di informazioni e di dati riguardanti i singoli utenti. Naturalmente a discapito della privacy. A proporli sono le cosiddette imprese bigtech, i giganti tecnologici globali, quali Google, Amazon, Facebook e molti altri tra cui la cinese Alibaba. Sono i dominatori assoluti dei listini di tutte le borse valori intenzionali. La loro forza sta non solo nell’abbondanza della liquidità ma anche nel controllo delle piattaforme online, dei social media e delle le tecnologie di comunicazione mobile.Tale sistema presuppone l’esistenza di conti correnti coperti da disponibilità o da garanzie reali. Se tenuto sotto un puntuale controllo da parte delle istituzioni di vigilanza, non vi sarebbero rischi o particolari problemi. Anzi, potrebbe agevolare e velocizzare il segmento dell’economia finanziaria e bancaria. La cosa, però, cambia completamente quando certe grandi organizzazioni economiche e finanziarie internazionali intendono creare delle monete digitalizzate private. E’ il caso delle cripto valute la cui volatilità, opacità e mancanza di controlli hanno già creato seri rischi alla stabilità dell’intero sistema. La storia dei bitcoin docet: valori saliti alle stelle e poi crollati improvvisamente, mentre le banche centrali, incapaci di intervenire, stavano a guardare preoccupate. Adesso sul mercato sono arrivate le cosiddette stablecoin globali. Sono degli strumenti finanziari sviluppati proprio per ovviare alla volatilità delle cripto valute, in quanto il loro prezzo dovrebbe essere stabilizzato rispetto a un asset di riferimento: una moneta, come il dollaro e l’euro, l’oro o altre materie prime, oppure titoli e indici di borsa. Esse devono avere come sottostante un portafoglio di asset, di “attività di riserva”. In altre parole, le stablecoin sarebbero delle cripto valute ancorate, per esempio, a delle monete garantite dalle tradizionali istituzioni internazionali. Esse hanno già suscitato grande attenzione e curiosità soprattutto quando Facebook ha annunciato di voler attivare la libra, che sarebbe la sua stablecoin globale in grado di operare senza utilizzare i sistemi di pagamenti e di compensazione e senza i vincoli dei regolamenti esistenti. Vi sono, poi, altri metodi usati da certe stablecoin, sganciati da affidabili entità centrali, per le quali la stabilizzazione sarebbe data dall’andamento di un algoritmo che detterebbe il comportamento di espansione o di riduzione delle stablecoin stesse. La loro affidabilità è certamente dubbia e molto inferiore, così come quella data dalle cosiddette collateralized stablecoin che usano appunto degli asset digitali come collaterali per garantire la loro emissione. Come al solito non è sempre oro ciò che luccica!E’chiaro che un’espansione significativa e non regolamentata del loro uso potrebbe produrre effetti negativi e destabilizzanti sul sistema economico. Lo hanno sottolineato anche il G7 e la Banca dei regolamenti internazionali di Basilea che hanno definito le stablecoin una “crescente minaccia alla politica monetaria, alla stabilità finanziaria e alla concorrenza”. Infatti, le loro assicurazioni e garanzie potrebbero non essere sufficienti a far fronte alla richiesta di rimborsi in eventuali situazioni di “run”, di corsa al riscatto da parte dei detentori. Pertanto il loro valore potrebbe “oscillare” molto, “contagiando” l’intero sistema finanziario.Essendo un vero e proprio meccanismo di pagamento, una inadeguata gestione dei rischi di liquidità, di quelli operativi e cibernetici potrebbe provocare una crisi sistemica. Inoltre, aspetto non irrilevante, gli emittenti delle stablecoin andrebbero ad aumentare il cosiddetto shadow banking, la cui dimensione da anni ha di molto sorpassato il tradizionale settore bancario. Attraverso un loro eventuale ingente acquisto di titoli influirebbero pesantemente sui mercati, sull’operatività delle stesse banche e sulle politiche monetarie e dei tassi di interesse. Senza attente e stringenti misure di controllo da parte delle agenzie governative preposte, vi è anche un alto rischio che esse siano vulnerabili all’abuso criminale e all’uso per il riciclaggio e per il finanziamento di attività terroristiche.In Europa, le varie istituzioni stanno studiando le caratteristiche e gli effetti delle stablecoin con grande attenzione e preoccupazione. La Commissione europea intende approntare un regolamento del mercato delle cripto attività, senza il quale giustamente teme effetti incontrollabili e molto destabilizzanti. Le stablecoin dovrebbero rispettare i requisiti legali, i regolamenti e gli standard previsti per tutti i sistemi e gli strumenti di pagamento. La Bce e le banche centrali nazionali stanno elaborando nuove norme relative alla sorveglianza sui sistemi dei pagamenti, soprattutto su quelli elettronici. Per far fronte alla richiesta di innovazione e alla sfida di ineludibili modernizzazioni, Francoforte pensa di introdurre un euro digitale, affidabile e privo di rischi. Esso affiancherebbe il contante senza sostituirlo, rendendo il sistema dei pagamenti più fruibile, più celere ed efficiente.Si ricordi che le stablecoin sono dei mezzi di pagamento emessi da privati. Sono delle valute private, come nel medioevo quando ogni principe, piccolo o grande che fosse, coniava le proprie monete. E’ in gioco la sovranità monetaria pubblica! Chi ha il dovere di intendere lo faccia! By Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

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Soldi pubblici e banche private

Posted by fidest press agency su domenica, 14 giugno 2020

By Mario Lettieri, già sottosegretario all’Economia  e Paolo economista. Nelle poche settimane dominate dai lockdown per il Covid-19 il bilancio della Federal Reserve è passato da 4.000 a 7.000 miliardi di dollari. E’ l’effetto della disponibilità illimitata di liquidità annunciata dalla Banca centrale e dalla decisione del Congresso americano di stanziare circa 3.000 miliardi di dollari, pari al 14% del Pil, per sostenere vari settori economici.
Il debito pubblico inevitabilmente aumenta. Molti economisti, però, concordano sulla necessità che, durante la crisi, le spese pubbliche debbano rimpiazzare quelle private in netta diminuzione. Pochi altri, tra cui il Washington Post, restano, tuttavia, sempre dell’idea che l’austerità sia la soluzione migliore. Le scelte e i comportamenti economici adottati negli Usa meritano grande attenzione poiché, in fin dei conti, sono sempre, purtroppo, “copiati” dall’Europa. Infatti, la Bce ha aumentato il suo bilancio dai 4.600 miliardi di euro di fine 2019 ai 5.500 miliardi dell’inizio di giugno. Adesso ha aggiunto altri 600 miliardi di euro per acquistare la stessa tipologia di titoli che sta comprando la Fed. Fermare la spesa pubblica sarebbe un grave errore. Il vero dibattito negli Stati Uniti riguarda, però, alcuni punti cruciali. Lasciare che i nuovi fondi siano “sequestrati” dalla finanza più speculativa oppure orientarli con forza verso i settori dell’economia reale? Tappare soltanto i buchi creati dalla crisi oppure ritornare alle politiche di Franklin Delano Roosevelt e in particolare al suo New Deal fatto di grandi investimenti, infrastrutture e innovazioni? Ma, quali saranno i tempi di decisione e di realizzazione? Per il momento le prime mosse sono state della grande finanza e del sistema bancario. Essi erano in una situazione di grande crisi, di quasi bancarotta, già prima della pandemia. Come in passato la liquidità della Fed è stata finalizzata all’acquisto di titoli del debito pubblico e in particolare degli asset backed security. Anche quelli di dubbia validità e consistenza, in possesso delle stesse banche e delle altre strutture finanziarie non bancarie che fanno parte del cosiddetto shadow banking. Questi “alleggerimenti” dei bilanci delle banche dovrebbero essere controbilanciati, in misura uguale se non superiore, attraverso l’emissione di nuovi crediti verso i settori produttivi in difficoltà e verso nuovi investimenti. Come in passato, però, questo “travaso” è fatto in modo estremamente lento e limitato. La gran parte dei fondi va a coprire i loro pericolosi buchi finanziari oppure rimane semplicemente parcheggiata nelle banche. E’ la stessa cosa che stiamo sperimentando in Europa. Purtroppo anche in Italia. Si tratta di un comportamento che prescinde dalle responsabilità dirette dei governi di qualsiasi orientamento politico siano. Ha, invece, a che fare con la loro debolezza.
Negli Usa, questo processo sta già avvenendo con i private equity fund operanti in vari settori. A livello mondiale gestiscono attivi per 6.000 miliardi di dollari. Sono fondi d’investimento che acquistano azioni o partecipazioni in imprese produttive spesso al solo scopo di estrarne il massimo profitto nel breve periodo. Se poi dette imprese rischiano il fallimento, si può sempre chiedere il bail out con i soldi pubblici. Secondo il Financial Times, il semplice fatto che la Fed abbia detto di voler acquistare anche titoli in grande difficoltà, avrebbe grandemente galvanizzato il mercato degli junk bond. Anzitutto il settore della distribuzione al dettaglio. Dopo avere distribuito lauti dividendi per un decennio, le catene di negozi di abbigliamento e fashion di media e alta fascia, come la J. Crew, la texana Neiman Marcus e i grandi magazzini della Jc Penney, durante la pandemia hanno dichiarato bancarotta, appellandosi al Chapter 11. In passato i private equity li avevano enormemente indebitati attraverso operazioni di leverage buyouts, che sono complesse operazioni di acquisizione di un’impresa attraverso la sua capacità di indebitamento. La perdita di clienti e la diminuzione degli acquisti hanno ridotto il flusso di cassa e mandato velocemente in tilt il sistema. Un altro settore in grave affanno è quello degli immobili in affitto. Grandi fondi hanno acquistato un numero enorme di appartamenti negli Stati Uniti, ma anche in Europa, scommettendo sull’aumento degli affitti per la classe medio-alta. Per esempio, il più grande private equity fund, il Blackstone Group, è diventato il proprietario numero uno al mondo. Quando, però, il valore degli immobili scende, il sistema scricchiola.Lo stesso dicasi per la bolla del credito al consumo. Nel 2020 il debito delle carte di credito negli Usa ha raggiunto i mille miliardi di dollari. Il Covid-19 ha ridotto drasticamente il reddito di almeno un terzo dei lavoratori americani. Di conseguenza, anche i programmi di sostegno dei debiti accesi dai fondi, basati su un flusso continuo e crescente di introiti, crollano. Non è molto rassicurante vedere come i governi siano stati capaci di imporre il lockdown all’economia reale ma che lascino la finanza operare as usual. Ancora una volta dobbiamo sottolineare che è intollerabile tollerare che i fondi pubblici per il rilancio e la liquidità delle banche centrali siano fatti fluire nell’economia reale attraverso il sistema bancario privato. Senza condizioni e controlli puntuali, stringenti e rigorosi! Problema enorme e serio. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

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Christie’s to Offer one of the Largest Lunar Meteorites in Existence for Private Sale

Posted by fidest press agency su martedì, 5 Maggio 2020

Christie’s presents NWA 12691, a significant lunar rock, among the largest known in existence. Moon rock is among the rarest substances on Earth, with less than 650 kg. of lunar meteorites known to exist. This example is the fifth largest piece of the Moon on Earth, larger than any returned by the Apollo programme. Valued in the region of £2 million, the specimen is available for immediate purchase via Christie’s Private Sales.Lunar meteorites arrived on Earth after having been blasted off the lunar surface by the collision with an asteroid or comet. All of the Moon’s large craters were created by such impacts. This particular meteorite was part of a large meteorite shower straddling the Western Saharan, Algerian and Mauritanian borders, responsible for nearly half of all known lunar meteorites. Approximately 30 different meteorites were collected, analysed, classified and assigned different NWA numbers in the belief they might be from different events and represent different lunar samples; but it has been determined that they all originate from the same lunar impact event as the current offering, NWA 12691, found in the Sahara Desert two years ago.
James Hyslop, Christie’s Head of Science & Natural History: “I’ve been lucky enough to handle a few lunar meteorites at Christie’s over the years, but every time I see this specimen in the warehouse the sheer size of it bowls me over. Weighing over 13.5kg, it is so much larger than anything else that has ever been offered before. The experience of holding a piece of another world in your hands is something you never forget.”Scientists identify Moon rocks by their specific textural, mineralogical, chemical and isotopic signatures. Many of the common minerals found on Earth are rare or absent on the Moon, while some lunar minerals are unknown on Earth. In addition, Moon rocks contain gases captured from the solar wind with isotope ratios very different from the same gases found on Earth.Christie’s will also offer for private sale a group of 13 aesthetic iron meteorites. Shaped by forces terrestrial and extra-terrestrial, this group of natural sculptures forms one of the most important collections of aesthetic iron meteorites in private hands. The collection, estimated in the region of £1.4 million, is available for immediate purchase via Christie’s Private Sales.Unknown millennia ago – the exact date is lost to prehistory – an object weighing more than 26,000kg crashed into Earth. It originally formed 4.5 billion years ago from the core of a planetary-like body located between Mars and Jupiter, whose shattered remains are now part of the asteroid belt. An impact event ejected what was to become the Gibeon mass into interplanetary space before its descent to Earth, exploding in the atmosphere and raining down on what is now the Kalahari Desert.

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Chieveley House, Berkshire and Five Private Collections

Posted by fidest press agency su domenica, 16 febbraio 2020

London, 19 March 2020 Christie’s London sale of Chieveley House, Berkshire and Five Private Collections on 19 March features a curated selection of works from six private collections from the UK and Europe. With interiors designed by the likes of David Hicks (above left), Maison Jansen and Colefax and Fowler and ranging from country houses to city apartments, the delectable trove of 301 lots span English and European furniture, ceramics and glass, silver, Modern British art, Old Master paintings and Chinese and Islamic works of art.

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Economia reale e private banking

Posted by fidest press agency su domenica, 19 gennaio 2020

Milano Martedì 21 gennaio 2020, ore 10:30 – Piazza Affari 6 presentazione del Quaderno di Ricerca Intermonte SIM, Politecnico di Milano – School of Management e AIPB su “Economia reale e Private Banking: una analisi dell’impatto del settore sul Paese” Programma:
10h30 Discorso di benvenuto Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato Borsa Italiana
10h40 Discorso di benvenuto Paolo Langé, Presidente AIPB
10h50 Introduzione ai lavori Guglielmo Manetti, Amministratore Delegato Intermonte Sim
11h00 Esposizione della ricerca Prof. Giancarlo Giudici – Politecnico di Milano – School of Management
11h40 Tavola rotonda. Panel: Saverio Perissinotto – Direttore Generale Intesa Sanpaolo Private Banking, Andrea Ragaini – Vicedirettore Generale Banca Generali, Federico Sella – Amministratore Delegato Banca Patrimoni Sella & C., Guglielmo Manetti – Amministratore Delegato Intermonte Sim

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26th Annual Venture Capital & Private Equity Conference

Posted by fidest press agency su martedì, 10 dicembre 2019

The Venture Capital & Private Equity Club, the largest student club at Harvard Business School, will hold its 26th annual Venture Capital & Private Equity Conference on Saturday, February 8, 2020, on the Harvard Business School campus in Boston. One of Harvard Business School’s most anticipated student-run conferences, the one-day event will host more than 1,000 professionals and students to discuss the most pressing issues facing today’s alternative investing industry. Several new panel topics will be introduced this year, including panels on Frontier Technologies, First Time Funds, Mobility, and Investing in China. Also on the agenda are many of last year’s popular topics, including panels on the State of PE, State of VC, Technology, Healthcare, Consumer, and more. More than 300 senior professionals from leading private equity and venture capital firms from around the country will participate in the conference.
“The HBS Venture Capital & Private Equity Conference continues to be one of the most reputable and prominent events at the business school level,” said Tony James, Executive Vice Chairman of The Blackstone Group. “I am excited to be speaking at this noteworthy event which brings together some of the most talented and respected alternative investment professionals. I look forward to exchanging views on the private equity and venture capital industries.”“We are very pleased to have once again the distinct opportunity and pleasure of hosting the VCPE Conference,” said John Dionne, Senior Lecturer of Business Administration at Harvard Business School. “The conference has continued to evolve and attract very highly regarded participants and attendees, which is a credit to the past and present members of HBS’ highly regarded Venture Capital and Private Equity Club. We are thrilled to once again welcome to campus some of the brightest minds in the alternative investing space and facilitate robust debate.” “Having been fortunate enough to be a graduate of Harvard Business School, I have seen firsthand how this conference continues to reinvent itself and offer unique keynotes and panels that are relevant to both the current and future states of the global alternative investment space,” said Jim Breyer, Founder and Chief Executive Officer of Breyer Capital. “The VCPE team spends an extraordinary amount of time and effort to put together a thoughtful and quality agenda that provides attendees with key takeaways that they can apply to their respective careers and personal ambitions. In addition to providing my thoughts and insights as an early-stage investor, I am eager to hear the views of other participants, scholars, and students, and look forward to another successful event.”

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LightBay Capital Raises $615 Million for Debut Private Equity Fund

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 gennaio 2018

Natali a New York (2)New York. LightBay Capital (“LightBay”), a Los Angeles-based private equity firm focused on middle-market opportunities, today announced that it has successfully completed fundraising for its inaugural institutional fund, LightBay Investment Partners LP (the “Fund”), with total committed capital of $615 million. The oversubscribed Fund, which LightBay officially began marketing in April 2017, exceeded its target of $450 million with commitments from a diverse investor group, which includes leading family offices, foundations, fund of funds, insurers, pension plans, and LightBay professionals.
LightBay is led by cofounders Nav Rahemtulla and Adam Stein, who were original members of Ares Management’s private equity group (“Ares”) where they invested together for over 15 years. Prior to forming LightBay, Messrs. Rahemtulla and Stein led Ares’ Healthcare and Consumer & Retail industry groups, respectively. LightBay invests in growing businesses primarily in the consumer, healthcare, and business services sectors. The Fund’s flexible investment strategy incorporates leveraged buy-outs, shared-control opportunities, and special situations, targeting investments between $25 million and $150 million.
“We could not be more pleased with the composition of our investor base and are grateful for their strong level of support and confidence in LightBay,” said Mr. Rahemtulla. “Adam and I are thrilled to continue our partnership with so many institutions who have been with us our entire careers. Together with our new limited partners, we look forward to enjoying continued success.”Mr. Stein added, “The flexibility of our capital base enables us to invest in high-quality companies in all market environments, and our strategy is well suited to take advantage of the disruption occurring across the consumer, healthcare, and business services sectors. We have built a terrific team with experience in business development, investing, and driving operational excellence, and are eager to partner with talented management teams and create meaningful value for our investors.” UBS Private Funds Group acted as advisor and exclusive placement agent for LightBay. Kirkland & Ellis LLP served as legal counsel to LightBay.

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Bain Capital Establishes Real Estate Business

Posted by fidest press agency su sabato, 16 dicembre 2017

Bain Capital, one of the world’s leading private, multi-asset alternative investment firms, today announced the formation of Bain Capital Real Estate, comprised of the professionals currently managing Harvard Management Company’s (HMC) real estate investments. Effective February 1, 2018, the HMC Real Estate Team, which consists of approximately 20 dedicated professionals, will spin out of HMC and become Bain Capital employees.Dan Cummings, an industry veteran and currently Managing Director and Head of Real Estate at HMC, will lead the team which he helped found in 2010. The team, which has invested more than $3.4 billion of equity in its direct real estate investment strategy since its inception, will manage HMC’s direct real estate investment portfolio and HMC will continue to invest in the team’s future strategies.“This talented team of investors will be a great addition to our global partnership, and we are excited to welcome them to Bain Capital. They bring significant expertise and a strong track record, and also share our commitment to a thematic, deeply analytical investment approach,” said John Connaughton and Jonathan Lavine, Co-Managing Partners of Bain Capital. “We believe this builds upon our existing experience, aligns with investment opportunities in several of our business units, and will be an attractive resource for our investment teams and limited partners.” “While we are sad to see Dan and his colleagues depart HMC, we are delighted that we will continue to be partners with them,” said N. P. “Narv” Narvekar, Chief Executive Officer of HMC. “Furthermore, we are excited that they will be a part of Bain Capital, an outstanding investment management firm.”
The addition of the real estate team will also enable Bain Capital to leverage the group’s deep experience for the benefit of the firm’s existing businesses. The firm currently has significant real estate expertise through Bain Capital Credit’s global distressed and special situations portfolio and Bain Capital Private Equity’s consumer, hospitality and retail portfolio. As part of Bain Capital, the real estate team will leverage the firm’s global platform to assist them in sourcing efforts as well as deep industry expertise in life sciences/healthcare, consumer/retail, industrials and other sectors germane to its current portfolio as well as future investment themes.

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Masterpieces from a European private collection realise €8.3M

Posted by fidest press agency su sabato, 8 novembre 2014

astaParis The Masterpieces from a European private collection auction realised a combined total of €8,365,125 / $10,450,551 / £6,531,490. The sale attracted bidders from 16 countries across 5 continents, who acquired 95% of the lots, representing 98% by value. François Curiel, Auctioneer of the sale: “Through incredible bidding battles in a full saleroom, over the numerous telephone lines and strong participation through Christie’s LiveTM, collectors have demonstrated particular interest for the high quality of this collection. Witnessing an incredible international enthusiasm towards European masterpieces from the 15th to the 19th century, we are very pleased with these very strong results”.(asta)

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The single owner collection Lalique

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 aprile 2014

montargisLondon – Christie’s London is pleased to announce the single owner collection Lalique: An Important Private Collection, which will take place at Christie’s King Street on 30 April. The calibre of this private collection bears testimony to the discerning eye of the collector, and is a fitting tribute to the extraordinary vision and creativity of the master glass-maker René Lalique, who continues to enthrall an international audience nearly seven decades after his death. Distinguished from previous collections which have appeared on the market in the last decades, this collection primarily focuses on large-scale vases in rare designs and a wide spectrum of colours. In addition to the jewel-like coloured works, there are a number of exquisite hand-crafted cire perdue vases and a selection of significant display items, such as  Oiseau De Feu, which features a mythical firebird and is illuminated from below (estimate: £25,000-35,000). With estimates ranging from £2,500 to £150,000, the 84 lots are expected to realise in the region of £2 million.Christie’s has been selling Lalique since 1971 and has offered more Lalique at auction than any other auction house internationally. In 2013, Christie’s Lalique sale in London realised over £1.3 million, the highest total ever achieved (perruches, montagis)

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Obama’s ‘Green’ Initiatives: It Pays (BIG) to Be an Obama Bundler

Posted by fidest press agency su martedì, 13 dicembre 2011

Official photographic portrait of US President...

From http://www.BigGovernment.com By Peter Schweizer. President Obama’s 2012 reelection campaign is promising to raise enormous sums of money, by some estimates and unprecedented $1 billion. The Finance Chair for the 2012 campaign, Matthew Barzun, is reactivating the 2008 financial network of campaign bundlers to meet that goal. In my new book, Throw Them All Out, I expose the scandal that is outrageous and typical: those who are raising money for Obama received large amounts of taxpayer-funded energy stimulus money from the Obama Administration. It offers a new form of “recycling” when it comes to campaign dollars that is unprecedented.
Consider the sweetheart deals and contracts that have come the way of some of President Obama’s biggest fundraisers:
Financier David Shaw has raised $1.08 million for Obama’s reelection so far. Shaw’s firm D.E. Shaw is heavily invested in two wind projects that received taxpayer money: $115 million for First Wind, and $117 million for Kahuku Wind.
Financier John Rogers is a board Exelon board member has raised $1.2 million, and Frank Clark, an executive Exelon, has raised $153,000 thus far. Exelon has been approved for $646 million in Department of Energy loan guarantees for a project called AV Solar Ranch One. They also received a $200 million Department of Energy cash grant through a company they own called Peco Energy for smart-grid work.
Financier Steve Westly has raised $302,000 so far. Westly has held large investment stakes in numerous companies that have received stimulus grants, including Amyris Biotechnologies ($24 million), Tesla Motors ($465 million), as well as Edeniqu and Recyclebank.
Bruce Heyman of Goldman Sachs, who has had three energy projects approved for taxpayer money Cogentrix ($90 million), First Solar ($4.7 million), and U.S. Geothermal ($96.8 million) has already raised $366,884 for the Obama 2012 reelection campaign.
Daniel Weiss of the Angelino Group has raised $39,000 so far. Weiss’ firm is a major equity holder in Powerspan, we received a $100 million cash grant for smart grid projects.
Steve Spinner has raised $31,900 to this point. Spinner is a green energy investor who worked at the Department of Energy as a “strategic advisor” to the loan program.
Other recipients of energy stimulus money have continued cutting checks. Ian Cumming of Leucadia, which has had several large projects approved, has given $10,000 so far to Obama for America and the Obama Victory Fund 2012.
Others are not serving as campaign bundlers, but are rainmakers on an entirely different level. Financier John Doerr has held a series of held a private pow-wow bringing together big financiers to meet with President Obama, including a February 17, 2011 dinner at his home with the late Steve Jobs, Zuckerberg of Facebook, and John Chambers of Cisco Systems. Doerr and his firm have investments in sixteen green energy companies that have received taxpayer grants and loans. The cronyism continues, and only outrage from the American people can stop it.

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Single private contribution

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2011

Diane von Furstenberg and Barry Diller at the ...

Image via Wikipedia

The Diller – von Furstenberg Family Foundation has made a $20 million commitment to the High Line, which is the largest single private contribution to a public park in New York City’s history. This unprecedented pledge, made by Barry Diller and Diane von Furstenberg, will support our fundraising efforts to transform the final, undeveloped section of the High Line at the West Side Rail Yards and help build an endowment for the park’s long-term maintenance and operations.
In 2005, when the High Line was a beautiful design on paper, many people said it was an impossible dream. Barry, Diane, and their family stepped forward at that crucial moment with visionary support that helped catalyze the construction of the first section of the High Line. Later, during the turmoil of the financial crisis in 2008 and 2009, they stepped forward again to make sure that the second section of the High Line could be built to the same standards of design and to begin an endowment for the park’s long-term operations. Now, understanding the importance of our mission to secure the entire historic High Line at the West Side Rail Yards, and to build our endowment, they have come forward once again to meet the High Line’s most pressing needs.With this pledge, the Diller – von Furstenberg family has donated a total of $35 million to the High Line, demonstrating their leadership in preserving and transforming the High Line into a public park to be enjoyed by New Yorkers for generations to come.
The Diller – von Furstenberg Family Foundation is a private family foundation which provides philanthropic support to various 501(c)3 non-profit organizations. Founded in 1999, the Foundation is guided by the shared values, concerns and passions of the Diller – von Furstenberg family. As its central goal, the Foundation aims to positively impact the world by improving people’s lives and strengthening communities. To achieve this objective, the Foundation supports organizations which either provide people opportunities for which they would not otherwise have access, or which sustainably improve a community as a whole. The primary recipients of the Foundation’s support are organizations within the following sectors: Community Building, Education, Human Rights, Arts, Health and the Environment.

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Roma: violenze private e sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 20 febbraio 2011

“Senza la riforma della Polizia Locale che consenta ai Comuni di poter assumere più Vigili Urbani sarà sempre più difficile controllare e presidiare il territorio e a pagare lo scotto saranno i singoli cittadini e come conseguenza i Sindaci con gli elettori. Roma ad esempio ha solo 6700 Vigili su un territorio 4 volte piu grande di Milano che, pure se sott’organico, ne ha però 3500.” ha dichiarato Alessandro Marchetti, Segretario Generale Aggiunto Sulpm commentando le polemiche nate dopo lo stupro di Trinità dei Monti.  “Oggi i Vigili sono considerati come meri dipendenti amministrativi” ha aggiunto Marchetti “del Comune ed è ovvio che il governo non possa fare deroghe rispetto al patto di stabilità, non solo, ma il Contratto nazionale di lavoro è fatto su misura per chi rilascia i certificati anagrafici e non certo per chi deve garantire sicurezza.” “A parole si sono detti tutti pubblicamente d’accordo: Alemanno, Maroni, Brunetta” ha concluso Marchetti “però la proposta di legge bipartizan a firma Saia (PdL) e Barbolini (Pd) è bloccata da mesi tra le scartoffie dei burocrati del ministero dell’Interno in attesa di non si sa quale parere obbligatorio e intanto a Roma si consumano gli stupri e le violenze. A breve torneremo nuovamente in piazza per chiederne l’approvazione, lo facciamo ormai da almeno 10 anni, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…”.

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Giacomo Costa: Postnatural

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2010

Roma 29 maggio 2010 alle ore 12,00 Emmeotto – Via Margutta 8 brunch in galleria con l’artista 6 maggio  3 luglio 2010  a cura di Valerio Dehò   (Orario:  da martedì a sabato 11,00-14,00  15,00-20,00  Chiuso lunedì, domenica e nei giorni festivi) Nella galleria di Via Margutta 8 è  in corso una mostra dedicata all’artista fiorentino, uno dei protagonisti della digital art italiana, alla quale ha fornito negli ultimi anni un contributo tra i più originali. La mostra presenta  una serie di lavori realizzata per l’occasione e ancora del tutto inedita: le Arene del ciclo Posnatural. Accanto alla produzione più recente è esposto un excursus delle fasi più note del lavoro dell’artista toscano in un percorso chiaro e articolato che consente di comprendere a pieno l’inconfondibile poetica delle sue visionarie macchine virtuali dipinte in 3D con la stessa tecnologia del cinema di fantascienza. Per realizzare i suoi trompe l’oeil del disastro prossimo venturo Costa si affida ai software usati nel mondo del cinema e degli effetti speciali. La sua perizia nell’utilizzarli è oramai leggendaria e ha indotto i produttori dei sofisticati programmi che utilizza ad ingaggiarlo come consulente informatico. Il successo ottenuto dalla ricerca di Giacomo Costa anche sulla scena internazionale dimostra che nel campo della web art si apre una nuova stagione per l’arte contemporanea italiana. Ne sono protagonisti, insieme a lui, giovani artisti in rapporto di nessuna sudditanza con quanto succede all’estero. E che all’estero piacciono per la loro capacità di mettere in fertile colloquio l’assoluta padronanza delle nuove tecnologie con il grande patrimonio della tradizione italiana.  http://www.emmeotto.net (private garden)

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