Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘procedimenti’

Giustizia: Lacrime amare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

tribunale-milanoUn tempo, quando due persone litigavano, una delle due minacciava l’altra dicendo: ti faccio causa. Oggi si dice: fammi causa. Frase alla quale si aggiunge una risatina. E’ la fotografia dello stato della giustizia nel nostro Paese. Alcuni numeri servono per chiarire e spiegare. Ci sono 3.800.000 processi civili, 3.230.000 penali, piu’ un milione contro ignoti. Insomma, più di 8 milioni di procedimenti in corso che intasano i tribunali e che hanno come conseguenza 132.000 processi prescritti dei quali il 60% annullati prima di arrivare al dibattimento. Un’amnistia nascosta! Allungare i termini di prescrizione, come ha fatto di recente una legge approvata dal Parlamento? E’ come curare la polmonite con l’aspirina. Lacrime amare per la giustizia. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Corruzione: alias farraginosità dei procedimenti

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

raffaele cantone“Siamo convinti che l’azione quotidiana di denuncia e di vigilanza svolta dal presidente Cantone stia dando buoni risultati. Risultati anche non immediatamente visibili all’opinione pubblica ma che riguardano procedure di nomina, gare d’appalto e incidono dall’interno di un organismo, la pubblica amministrazione, dove si annidano le maggiori insidie. E’necessario imprimere nella società una svolta culturale che faccia comprendere che la trasparenza e la legalità sono anche un valore economico. È il Governo a dover fare di più per semplificare i processi e garantire a chi investe tempi rapidi e procedure certe, rivalendosi sulla velocizzazione con accurati controlli. La riforma della giustizia amministrativa è ormai indifferibile e può anch’essa aiutare a fermare il fiume di sprechi e ladrocini in cui si perde la nostra società”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli a commento della relazione del presidente dell’Autorità nazionale Anti-Corruzione Raffaele Cantone.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Divorzi internazionali: nuove regole per stabilire il tribunale competente a dirimere le dispute

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

giustizia europeaI deputati hanno approvato giovedì nuove normative per determinare il tribunale di quale Paese sarà chiamato a dirimere le dispute sulla proprietà in caso di divorzio o di decesso per le coppie internazionali o per le unioni registrate. Tali norme dovrebbero evitare procedimenti paralleli – che hanno un costo di circa 1,1 miliardi di euro ogni anno – in vari Stati membri.
“Era ora che disponessimo di uno strumento europeo sugli effetti patrimoniali dei regimi matrimoniali e delle unioni registrate. Da oggi, le coppie internazionali, in tutte le forme di matrimonio, potranno beneficiare di sicurezza giuridica, di un migliore accesso alla giustizia e di norme armonizzate che si adattano a circa 16 milioni di coppie internazionali che vivono in Europa”, ha dichiarato il relatore Jean-Marie Cavada (ALDE, FR).La normativa si applicherà nei 18 Paesi dell’Unione europea che si sono dichiarati disponibili ad aderire a questa iniziativa di “cooperazione rafforzata”, tra cui l’Italia.Il regolamento sui regimi patrimoniali tra coniugi è stato approvato con 498 voti favorevoli, 58 contrari e 35 astensioni, mentre il regolamento sugli effetti patrimoniali delle unioni registrate è stata approvato con 490 voti favorevoli, 68 contrari e 34 astensioni.
I due regolamenti stabiliscono il foro competente e quale legge nazionale applicare per le procedure relative alle proprietà delle coppie internazionali. Tali norme dovrebbero, inoltre, facilitare il riconoscimento e l’esecuzione di una sentenza pronunciata in uno Stato membro, sempre in materia di proprietà, in un altro Stato membro.Le istituzioni del matrimonio e del partenariato civile rimangono comunque materia definita dalle legislazioni nazionali degli Stati membri.Inoltre, i regolamenti includono una serie di garanzie per assicurare il rispetto dei sistemi giuridici nazionali. Ad esempio, non è fatto obbligo a uno Stato membro partecipante e la cui legislazione non riconosce l’istituzione di una unione civile di assumere la competenza o di occuparsi di questo tipo di partenariati.

Posted in Diritti/Human rights, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

A José Manuel Durão Barroso

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2011

MEPs approve Barroso as Commission President

Image by European Parliament via Flickr

Lettera aperta al presidente della Commissione europea. Spero che questa mia, superando le barriere diplomatiche, possa giungere fino alla sua cortese attenzione. Avrà in tempi molto rapidi e urgenti, un incontro fuori programma con il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi. La coincidenza con la convocazione da parte dei pm di Napoli che vorrebbero sentire il presidente come teste in un processo, dove (occasionalmente) è parte lesa, per cui non ci sarebbe ragione di nutrire i timori che lo assillano negli altri procedimenti penali che lo vedono imputato e di reati che non fanno onore ad un uomo pubblico che dovrebbe risultare da esempio per cristallina dirittura morale, non è casuale o estemporaneo.
E’ certo che l’incontro lo ha fatto organizzare a sua insaputa, ponendolo in una delicata situazione diplomatica, incurante di servirsi di tutto e di tutti pur di ottenere i suoi personali scopi. Attribuirà a lei l’urgenza di tale incontro per chiarire il senso delle improvvisazioni di cui è farcita la manovra economica; e se così fosse provi a chiedergli perché mai la fascia più ricca della popolazione,
• quella che non supera il 10% della popolazione ma possiede il 50% della ricchezza nazionale,
• quella che ha sfruttato l’indebitamento che oggi opprime la nazione con appalti, truffe, finanza creativa, corruzioni con corrotti, corruttori e corruttibili
provi a chiedergli, perché mai è stata esentata dal restituire una sia pur minima parte di quanto ha lucrato nella formazione del più grande debito pubblico tra le nazioni europee? (Rosario Amico Roxas – in sintesi)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Norme sui procedimenti disciplinari

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Pubblicità del codice disciplinare, titolarità dell’azione disciplinare, sanzioni nei confronti dei dirigenti, rapporto tra procedimento disciplinare e penale: su queste materie, recentemente modificate dal decreto legislativo n. 150/09 sull’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, è intervenuta a fornire chiarimenti la circolare n. 14 del 23 dicembre 2010 del Dipartimento della funzione pubblica. Queste alcune delle indicazioni fornite. I datori di lavoro, comprese le pubbliche amministrazioni, hanno l’obbligo di portare a conoscenza dei lavoratori il codice disciplinare, cioè l’insieme delle norme relative alle possibili infrazioni, alle sanzioni e alle procedure di contestazione. La circolare della Funzione Pubblica precisa che le amministrazioni potranno completamente sostituire la pubblicità tramite affissione con la pubblicazione on line solo se l’accesso alla rete internet sia consentito a tutti i lavoratori, tramite la propria postazione informatica. Il codice disciplinare deve essere pubblicato, con adeguato risalto e indicazione della data, oltre che sull’home page internet anche di quella intranet dell’amministrazione. Le amministrazioni devono precostituire una prova dell’avvenuta pubblicazione, al fine di poter sviluppare la difesa nell’ambito di un eventuale contenzioso, chiedendo alla struttura interna competente alla pubblicazione di comunicare formalmente l’avvenuto adempimento. La pubblicità deve riguardare anche il codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, in quanto tali regole integrano le norme contenenti le fattispecie di illecito disciplinare previste dai contratti collettivi e dalla legge.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Privacy e sentenze giudiziarie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 gennaio 2011

Il Garante per la privacy ha emanato specifiche Linee guida sull’informazione giuridica, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 4 gennaio 2011, con l’obiettivo di fornire orientamenti utili a quanti svolgono attività  di  riproduzione  di  sentenze   e altri provvedimenti giurisdizionali. Devono essere oscurati, sempre e in ogni caso, i dati dei minori e delle parti nei procedimenti che hanno ad oggetto i rapporti di famiglia e lo stato delle persone (ad es. controversie in materia di matrimonio, filiazione, adozione, abusi familiari, richieste di rettificazione di sesso), anche quando il giudizio si riferisca ad aspetti patrimoniali o economici. Devono, inoltre, essere omessi i dati relativi ad altre persone dai quali si possa desumere, anche indirettamente, l’identità dei soggetti tutelati. I dati vanno oscurati non solo nei provvedimenti riprodotti per esteso, ma anche in quelli diffusi sotto forma di massima o nell’ambito di un elenco. Oltre a questa forma di tutela assoluta, in tutti gli altri casi chiunque sia interessato (le parti in un giudizio civile o l’imputato in un processo penale, ma anche un testimone o un consulente) può rivolgere un’istanza al giudice, prima della conclusione del processo, con la quale chiede che, in caso di riproduzione del provvedimento per finalità di informazione giuridica, siano oscurati le generalità e ogni altro elemento in grado di identificarlo. Tuttavia la richiesta è sottoposta ad alcune condizioni e limiti: deve contenere l’esplicita istanza che la cancelleria o la segreteria riportino, sull’originale della sentenza o del provvedimento, un’annotazione che specifichi che in caso di riproduzione del provvedimento non può essere riportata l’indicazione delle generalità e di altri dati identificativi del richiedente; deve essere espressamente motivata: in essa l’interessato deve specificare i “motivi  legittimi” che la giustificano.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cittadinanzattiva su tagli alla giustizia

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 gennaio 2011

“La decisione del Governo di destinare meno fondi al sistema giustizia tra le altre cose non farà che allungare la già eccessiva durata dei procedimenti, rendendo di fatto ancora più salato il conto che il nostro Paese paga in termini di sanzioni comminate dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo, e di rimborsi ex Legge Pinto”. Il risultato è che viene sempre più messo a rischio un servizio universale di fondamentale importanza per la cittadinanza”. Nelle parole di Mimma Modica Alberti la posizione di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva in merito ai tagli previsti dalla finanziaria 2011 sul versante del servizio giustizia. “In questa vicenda” continua Mimma Modica Alberti “sorprende l’immobilismo del Ministero della Giustizia. Piuttosto che avallare silenziosamente simili circoli viziosi, sarebbe il caso che avvii una radicale opera di razionalizzazione ed eliminazione degli sprechi. Dal nostro punto di vista, appare urgente una revisione delle circoscrizioni giudiziarie e una verifica sulla utilità per i cittadini degli uffici giudiziari italiani a partire da quelli i cui organici risultano al di sotto delle 10 unità. Allo stesso tempo andrebbero chiusi o accorpati almeno 100 Uffici dei Giudici di Pace, provvedendo a verificarne sia l’effettiva utilità che il numero dei casi trattati e il bacino di utenza di riferimento. Caro Ministro Alfano, è chiedere troppo?”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Giustizia minorile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 luglio 2010

Sensibilizzare i giornalisti e le giornaliste ad un corretta informazione, promuovere campagne di comunicazione sociale sul tema dei minori coinvolti in procedimenti penali. Con questo obiettivo è stato istituito l’”Osservatorio  su Comunicazione e Giustizia Minorile” in Liguria che presto diventerà un’azione  nazionale con la firma di un Protocollo d’Intesa per il trasferimento dell’esperienza in tutte le regioni.  L’idea, proposta da Serenella Pesarin  (Dirigente generale della direzione generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari), è stata accolta e rilanciata dal Segretario Generale aggiunto dell’AICCRE Emilio Verrengia . L’iniziativa si pone come  la prosecuzione del progetto di comunicazione sociale “Oltre la discriminazione” promosso dal Dipartimento per la Giustizia Minorile;  attuato da AICCRE, Istituto Don Calabria e IPRS e co-finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno. “Ora, insieme al Dipartimento Giustizia minorile, ai nostri partner, all’Fnsi e all’Odg – ha detto Verrengia – siamo pronti a firmare un Protocollo d’Intesa a livello Nazionale affinchè ogni regione disponga di questo strumento che facilita i processi di comprensione dei fenomeni sociali nei territori”.  Il tal senso Verrengia ha assicurato il proseguimento dell’impegno dell’AICCRE nella  costruzione ed animazione di reti interistituzionali in materia di giustizia minorile. Un’attività che rientra nella più vasta Area sociale dell’Associazione di cui è responsabile Carla Olivieri.
L’Aiccre è la Sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (Ccre), Associazione che raggruppa gli amministratori di oltre 100.000 enti territoriali in 26 paesi dell’Unione europea, dell’Europa centrale e orientale e di Israele. Il Ccre si è costituito a Ginevra nel gennaio 1951 ed è dal 5 maggio 2004 la Sezione europea della CGLU (Città e governi locali uniti)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Stasera le fiaccole domani i fucili

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 luglio 2010

Dichiarazione dell’On. Mario Lovelli (PD) “E’ grave quello che si è visto nel corso della manifestazione di lunedì sera a Torino, nel corso della quale alcuni militanti leghisti hanno esposto un cartello con la scritta stasera le fiaccole domani i fucili, cui è seguita una dichiarazione diffusa in rete tramite Youtube con la quale si afferma che per la Padania si è pronti a tutto, anche con i fucili”: così dichiara l’On. Mario Lovelli che, insieme ad alcuni Deputati piemontesi del Partito Democratico (Stefano Esposito, Massimo Fiorio, Mimmo Luca’, Anna Rossomando), ha presentato un’Interrogazione  al Ministro dell’Interno per conoscerne le valutazioni, soprattutto in vista di garantire un sereno svolgimento dei procedimenti giudiziari in corso riguardanti le recenti elezioni regionali in Piemonte. L’Interrogazione è stata anche sottoscritta da Emanuele Fiano, responsabile nazionale PD per la sicurezza.  “Quanto accaduto deve essere denunciato – dichiara l’On. Mario Lovelli, primo firmatario dell’Interrogazione in questione – perché non è accettabile che il partito che esprime il Presidente della Regione proclami l’uso della violenza evidentemente come minaccia preventiva in attesa delle sentenze della magistratura, né è accettabile che lo stesso Presidente e gli altri rappresentanti istituzionali presenti alla fiaccolata non sentano la necessità di dissociarsi. Il Ministro dell’Interno dovrà dirci cosa pensa del comportamento di qualche ‘camicia verde’ piemontese e quali iniziative intenda promuovere per fare chiarezza sull’episodio”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Imputati in procedimenti penali

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2010

Strasburgo Parlamento europeo 14/6/2010 (attività legislativa dal 14/6 al 18/6) Un tifoso italiano di calcio arrestato in Francia avrà d’ora in poi diritto all’interpretazione durante l’interrogatorio della polizia, del colloquio in tribunale e per le comunicazioni con l’avvocato, se il Parlamento approverà la nuova normativa che garantisce ai cittadini europei l’accesso alla traduzione e all’interpretazione nel caso di processo penale in uno Stato membro diverso da quello d’origine.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I “comizi” fuori legge

Posted by fidest press agency su sabato, 27 marzo 2010

L’avv. Giuseppe Rossodivita ha depositato, per conto di Marco Pannella, presso la Procura della Repubblica di Roma, ai Pubblici Ministeri dott. Emanuele Di Salvo e Caterina Caputo, Sostituti Procuratori che hanno assegnati i due procedimenti aperti riguardanti la RAI, una ulteriore memoria con la quale si è denunciato il gravissimo episodio di ieri relativo al comizio elettorale di Berlusconi tenuto nel corso della trasmissione Uno Mattina, per 12 minuti, senza contraddittorio ed in aperta e plateale violazione della legge n. 28 del 2000 e del relativo Regolamento approvato dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza. Le norme in vigore vietano in qualunque trasmissione rediotelevisiva, anche nelle trasmissioni di informazione o, come Uno Mattina, surrettiziamente ritenute tali dalla RAI solo in campagna elettorale, di fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto. Comizi telefonici come quelli di ieri mattina, coordinati con la Direzione del TG1, implementati da conduttori compiacenti fino all’inverosimile e non impediti dal Direttore Generale della RAI, sono uno schiaffo alla legge, uno spot elettorale dal costo di qualche milione di euro intenzionalmente regalato a Berlusconi con un danno allo stesso modo intenzionalmente arrecato a tutte le forze politiche che tentano democraticamente di battere Berlusconi. Pannella ha chiesto ai PM di Roma di intervenire immediatamente ed urgentemente, per interrompere quando va accadendo, con la adozione della misura cautelare interdittiva che prevede la sospensioine dall’incarico pubblico ricoperto, nella specie, dal Direttore Generale Mauro Masi e dal Direttore del Tg1 Augusto Minzolini.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’audizione del minore nei procedimenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2009

Due recenti sentenze ampiamente riprese dai giornali, una della Corte di Cassazione e l’altra della Corte d’appello di Lecce, riportano in primo piano il tema della volonta’ dei minorenni nella determinazione delle condizioni di separazione dei genitori. Secondo la Corte d’Appello di Lecce, il figlio di marito e moglie separati e’ libero di decidere, anche se ancora minorenne, se incontrare il papa’, o la mamma, “non affidatario/a”. La sentenza muove dal caso di una bambina di 12 anni, data  in affidamento condiviso alla madre che vive in Puglia, che si rifiuta di vedere il padre dal momento in cui ha saputo che questi ha sporto denuncia contro la madre. Di senso diametralmente opposto la decisione della Corte di Cassazione di poco precedente (8 luglio 2009) secondo cui: “Risponde penalmente la madre che, eludendo il provvedimento del giudice civile in ordine all’affidamento del minore, impedisca al padre di tenerlo con se’ durante le vacanze nel periodo stabilito”. Nel caso in questione, la mamma e’ stata condannata a sei mesi di reclusione e al risarcimento danni in favore del padre non affidatario della bambina, poiche’ “non si era adoperata per favorire gli incontri con il marito separato”, dimostrando cosi’ di non tutelare l’effettivo interesse della bambina, ma piuttosto di “coltivare il proposito di vulnerare l’interesse del marito a frequentarla”. Il ruolo del minore (e delle sue dichiarazioni) nella nuova legge sull’affidamento condiviso (n. 54/2006) si presta ad applicazioni molto controverse e criticate, come accaduto per queste due pronunce, e riveste un ruolo particolarmente delicato. La nuova legge infatti sancisce la possibilita’ per il giudice di “sentire” i minori coinvolti in procedure di separazioni e divorzio, quando abbiano compiuto dodici anni o anche prima a seconda della loro capacita’ di disconoscimento. La dichiarazioni del minore nel procedimento sebbene non siano vincolanti, aiuteranno comunque il giudice a comprenderne i desideri e le necessita’. Ma l’audizione del minore e’ operazione tutt’altro che semplice per diversi motivi. In primo luogo perche’ avviene in un contesto giudiziario spesso altamente conflittuale, contesto in cui i genitori possono essere tentati di utilizzare il “minore” come grimaldello per strappare concessioni all’altro coniuge, o come “ariete” per ferire l’altro. Ed e’ altrettanto innegabile la frequenza con cui il genitore “affidatario” o con il quale il minore convive, cerchi di fare sul minore un vero e proprio lavaggio del cervello per proiettare una immagine estremamente negativa dell’ex coniuge e condizionare il rapporto del minore con l’altro genitore. Il rischio di contaminazioni della volonta’ del minore da parte di uno dei due genitori e’ dunque molto elevato, ma non ci sembra questo un motivo sufficientemente valido ad escluderlo da decisioni che riguarderanno il suo futuro, il suo rapporto con i propri genitori, l’assiduita’ della frequentazioni con l’uno o con l’altro. Ne’ e’ sufficiente a dare per scontato che la sua volonta’ sia traviata da uno dei due genitori. E qui interviene il delicato ruolo del giudice, il cui scopo principale nel sancire la frequenza dei rapporti con il genitore non convivente  e’ prima di tutto “tutelare l’effettivo interesse” del minore, applicando ove possibile i principi della bigenitorialita’ e dell’affidamento condiviso, utilizzando l’affidamento ad uno solo dei genitori solo come extrema ratio. L’audizione di un minore in un processo non e’ prassi comune e soprattutto nelle situazioni in cui il minore dichiara di non voler vedere uno dei due genitori e’ indispensabile che questo ascolto non avvenga da parte del solo giudice, ma che questi si faccia affiancare da pedagoghi o psicologi infantili che verifichino con accertamenti mirati se questa e’ l’effettiva volonta’ del minore o se sia stato invece oggetto di “plagio”. (Emmanuela Bertucci, legale Aduc)

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Digitalizzazione dei fascicoli giudiziari

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Venezia 20 luglio 2009 ore 11 Corte d’Appello di Venezia – Palazzo Cavalli S. Luca 3978,  Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, il Presidente della Corte d’Appello di Venezia Manuela Romei Pasetti, con i Consigli degli Ordini degli Avvocati di Bassano del Grappa, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, firmano il Protocollo Per la comunicazione dei biglietti di cancelleria per via telematica nei procedimenti civili di secondo grado, la digitalizzazione dei fascicoli di primo grado e l’inserimento in rete dei dati pubblici delle sentenze di primo grado E con i Tribunali di Bassano del Grappa, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, firmano il  Protocollo Per la realizzazione del progetto per la comunicazione dei biglietti di cancelleria per via telematica nei procedimenti civili di primo grado e la digitalizzazione dei fascicoli di primo grado per rendere disponibili in rete, in attuazione del CAD,  i dati pubblici dei procedimenti

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Passaporto elettronico, nel chip anche le impronte digitali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2009

È stato pubblicato nella GU n. 147 del 27 giugno il decreto del 23 giugno 2009 sulle “Disposizioni relative al modello e alle caratteristiche di sicurezza del passaporto ordinario elettronico”. Questi i punti di maggior rilievo. La domanda di rilascio del passaporto è presentata: in Italia, alla questura o all’ufficio locale distaccato di pubblica sicurezza del luogo dove il richiedente ha la residenza, il domicilio o la dimora, o, in mancanza di questi uffici, al comando locale dei carabinieri o al comune; all’estero, alle rappresentanze diplomatiche e consolari. Insieme con la domanda l’interessato deve indicare ed autocertificare secondo legge: il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita; la cittadinanza italiana e la residenza anagrafica; la statura e il colore degli occhi; lo stato civile in relazione al matrimonio; lo stato di famiglia; l’eventuale esistenza di procedimenti penali o di condanne penali, di multe o ammende non pagate relative a procedimenti penali; l’eventuale esistenza di misure di sicurezza detentiva o di prevenzione; l’eventuale esistenza di obblighi alimentari. Gli uffici competenti al rilascio dei passaporti, una volta verificata l’identità dell’interessato, acquisiscono l’impronta del dito indice di ciascuna mano dell’interessato, mediante scansione elettronica. I minori di 12 anni sono esentati dalla deposizione delle impronte. Il chip contenuto nel passaporto è conforme alla normativa europea e in particolare a quanto previsto dalla Decisione della Commissione europea 409 del 28 febbraio 2005 e dalla Decisione 2909 del 28 giugno 2006. Il chip contiene l’immagine del volto e le impronte digitali ed è capace di garantire l’integrità, l’autenticità e la riservatezza dei dati.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ddl sicurezza, con le sue molte ombre

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2009

“Il decreto sicurezza riesuma la sudditanza del Governo alla politica irrazionale ed intransigente della Lega Nord”.  Così l’On. Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori in merito al provvedimento urgente sollecitato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanardi. “Le lacrime di coccodrillo dell’On. Giovanardi sono segnale inequivocabile che la normativa introdotta è totalmente inadatta a regolamentare il fenomeno dell’immigrazione clandestina. Avevamo sollecitato un ripensamento che non c’è stato. Adesso è il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità, senza ulteriore iniezione di demagogia. In questo senso – prosegue il deputato IDV – fanno specie le parole di chi rassicura, indicando come la nuova disciplina si applicherà solo a coloro che trasgrediranno in futuro. Richiamarsi al principio della irretroattività della legge è da disonestà intellettuale tout court. Come faranno le migliaia di irregolari a dimostrare di essere in Italia già prima che la normativa recente venisse approvata? E se anche ciò fosse possibile, tutti gli accertamenti che dovranno essere effettuati non rischieranno di paralizzare definitivamente una giustizia già in affanno per l’immane numero di procedimenti pendenti? Le riforme vanno effettuate con raziocinio – conclude Scilipoti – prendendo atto di tutti i possibili rivolti ed implicazioni del caso e non con il teatrino dei ripensamenti e delle “pezze normative” fuori tempo massimo”.

Posted in Confronti/Your opinions, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I furbetti di quartiere

Posted by fidest press agency su martedì, 2 giugno 2009

Editoriale fidest. I nostri padri per anni ci hanno ammannito l’idea che l’Italia fosse la patria del diritto. Sullo scranno delle sue trecentomila leggi, regolamenti et similia non sembra si possa smentire tale asserzione. Eppure dobbiamo mettere in conto primati di ben altra natura che in pratica ridicolizzano questa nostra pretesa di avere una giustizia capace di operare in ogni momento e in ogni luogo con efficacia e tempestività. Da decenni siamo costretti a convivere con procedimenti giudiziari che possono persino superare i dieci anni per una sentenza definitiva. Ciò, in pratica, vanifica il rapporto causa/effetto e seleziona di fatto i contenziosi che diventano più un privilegio di chi ha soldi e tempo da spendere e non certo per la media dei cittadini che per una controversia di ridotto valore economico non trovano conveniente far valere le loro ragioni, pur legittime. E’ un discorso che potrebbe allargarsi a molte altre situazioni. Pensiamo al traffico selvaggio, alle auto parcheggiate in seconda fila, alla infortunistica stradale che fa sempre più vittime per imprudenza, per eccesso nell’uso di alcolici e di droghe. Nello stesse tempo taluni comuni hanno trovato degli espedienti per fare cassa “drogando” la segnaletica semaforica e attraverso le agenzie per il recupero crediti che non trovano di meglio che esigere il dovuto impipandosi della prescrizione del debito per decorrenza dei termini e costringendo i malcapitati ad onerose procedure giudiziarie tanto che taluni vi rinunciano pagando ciò che non dovrebbero e con gli interessi usurai per giunta. Forse ancora non siamo giunti a quantificare il danno complessivo che si carica sui bilanci delle famiglie per altro sempre più alle prese con la precarietà del lavoro dei figli, sugli acciacchi degli anziani, sulle difficoltà di gestire i non autonomi, sul crescente costo della vita e sui salari sempre più tartassati da tributi di varia natura. Eppure a fronte di questi milioni di persone che vivono ai margini della società non certo per loro scelta ma per obiettive difficoltà economiche vi sono altri che continuano a conservare un alto tenore di vita e non si risparmiano auto di lusso, appartamenti signorili e riccamente arredati e ad evadere il fisco. Come fanno? Per gli ingenui è un mistero. Per gli altri è la logica dei “furbetti di quartiere” dove taluni professionisti o artigiani autonomi lavorano senza emettere fatture, senza pagare l’Iva tanto nessuno li controlla e i clienti non si lamentano più di tanto in quanto ritengono che il guadagno per loro sia immediato: con la fattura si paga cento mentre senza si può scendere ad 80. Basterebbe che il fisco adottasse lo stesso criterio invece di far attendere anni per un rimborso delle imposte incassate in più. Lo stesso accade per il lavoro in nero: non si pagano contributi, il datore guadagna di più e il lavoratore si ritrova con qualche spicciolo in più nella busta paga. Non si fa nulla per cambiare le cose perché i nostri furbetti di quartiere sono ammanierati in politica e il voto di scambio è il loro hobby preferito. Questa è l’Italia anche se il “vizietto” l’hanno anche i non italiani ma con una sola differenza: chi li governa dà loro meno spazio di manovra. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il caso Brunetta e le proteste del Coisp

Posted by fidest press agency su domenica, 31 Mag 2009

E’, senza dubbio un ministro scomodo. Ma scomodo a chi? Questo è il punto. Incominciamo con il dire che il suo incarico non è tra i più facili ma anche che ce la mette tutta per rendersi “antipatico, imprevedibile e provocatore”. Sappiamo tutti molto bene che la burocrazia italiana è tra quelle che meno tollera i cambiamenti tra le consorelle, diciamo nell’ambito dell’Ue. Quante volte ci capita dover fare la fila e poi ritrovarci al cospetto di uno sportellista che sembra fatto apposta per creare difficoltà. Per contro ci rendiamo conto che non è possibile attendere 10-15 giorni per la duplicazione di un documento, per avere il passaporto, aspettare mesi per una visita specialistica o un esame da laboratorio e anni per arrivare alla sentenza definitiva per un procedimento giudiziario sia nel civile sia nel penale. Oggi con l’era di internet cosa ci vuole per dialogare con la burocrazia per avere in tempo reale un certificato, una duplicazione, un risultato e persino la drastica riduzione dei tempi d’attesa per procedimenti oggi resi tanto lunghi? Sta di fatto che quando mi avventuro a fare la fila in una qualsivoglia sportelleria (poste, prenotazioni e pagamenti per visite ambulatoriali, ricoveri, uffici giudiziari e quanto altro) dopo le esternazioni del ministro, mi attendo un servizio impeccabile, rapido e risolutivo al primo contatto. Non è così, purtroppo. Continuiamo ad imbatterci in una burocrazia “senza volto” dove per pagare un rateo di pensione agli eredi l’Inps ci impiega tre mesi se l’erede risiede all’estero e sei mesi per quello che vive in Italia. Se si porta in ambulanza un congiunto si rischia all’accettazione di trovarsi con un impedimento imprevisto: mancano le barelle. Ora il nostro bravo ministro scopre ciò che tutti noi sappiamo da tempo e che gli stessi sindacati di categoria hanno denunciato è che vi sono dei poliziotti, dei carabinieri e appartenenti ad altre armi che hanno incarichi non legati alla loro attività: c’è chi fa il dattilografo nelle procure, chi l’amministrativo negli uffici e via di questo passo. Logica vorrebbe che se si avverte la necessità di coprire gli organici per lavori amministrativi tali carenze venissero ricoperte con personale appositamente reclutato. Anni fa proponemmo un turn over, diciamo indolore, che consentisse il cambio di ruoli per quel personale che ne facesse domanda. Questo travaso avrebbe permesso di monitorare l’effettivo fabbisogno del personale assegnato a determinati incarichi: il poliziotto per fare il poliziotto e via di questo passo. Tutto cio non ci “azzecca” per dirla con Di Pietro, sul giro vita dei poliziotti alias grassoni solo perché il ministro li considera tali per il semplice fatto che sono per ore seduti dietro una scrivania. E’ un modo riduttivo, oltre che considerato offensivo dai sindacati e dai diretti interessati, di rappresentare il problema. Basta studiare il modo per risolverlo, posto che vi sia e di che proporzione è effettivamente. Diciamo allora, caro ministro, che bastano più buon senso e pragmatismo e meno… provocazioni anche perché alla fine allontano la soluzione del problema. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Una task force per i bambini contesi

Posted by fidest press agency su martedì, 26 Mag 2009

Per contrastare il fenomeno della sottrazione dei minori è nata la “Task force interministeriale, un organismo operativo e tecnico che raggruppa il Ministero degli Affari Esteri, dell’Interno e della Giustizia. “L’attività della task force – ha dichiarato il ministro Frattini nel suo intervento di presentazione della struttura – favorirà una pronta ed unitaria reazione da parte delle competenti Istituzioni, ciascuna per gli aspetti di propria competenza, fin dalla prima segnalazione di un caso di sottrazione, e potrà concorrere ad una sua tempestiva soluzione, rendendo certamente più efficaci gli attuali meccanismi di coordinamento e più rapide le misure di intervento”. Secondo i dati forniti dalla Farnesina, i casi trattati sono passati dagli 89 del 1998 ai 258 di oggi, mentre il ministero della Giustizia ha all’attivo, dal 2000 ad oggi, 1.388 procedimenti di rimpatrio. Il dato che emerge, inoltre, è che l’Europa risulta essere il continente che nel 2008 ha avuto il primato di minori contesi, con il 60% dei casi registrati in tutto il mondo. L’impegno delle istituzioni a tutela dei minori trova in tale formula interministeriale la possibilità di rendere più efficaci le azioni dei singoli ministeri. La task force si riunirà periodicamente (una volta al mese) presso la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e si occuperà dei singoli casi di sottrazione internazionale che coinvolgano le tre istituzioni, favorendo un’azione condivisa da parte dei tre Ministeri, ciascuno per gli aspetti di propria competenza, in Italia e nei confronti delle Autorità straniere coinvolte.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »