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Posts Tagged ‘processo pace’

“Aiutateci a sostenere il processo di pace”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 marzo 2018

Il South Sudan Council of Churches – che rappresenta le Chiese cristiane del Sud Sudan – a Roma per consultazioni con Sant’Egidio, dopo essere stato ricevuto da Papa Francesco, ha espresso in conferenza stampa la sua volontà di sostenere il processo di pace nel Paese e ha chiesto alla Comunità di facilitare il cammino verso la riconciliazione con nuove iniziative che verranno messe a punto prossimamente.
“Ringraziamo la Comunità – ha detto a Sant’Egidio il segretario del Consiglio che rappresenta tutte le Chiese cristiane del Sud Sudan, padre James Oyet Latansio – per averci ospitato e per avere condiviso la nostra consultazione. Abbiamo discusso su come raggiungere la pace per il nostro popolo, su come arrivare alla fine di una guerra di fratelli contro fratelli che è costata troppo dolore e povertà e che ha causato, oltre alle vittime, milioni di profughi”. Padre James ha anche raccontato l’affetto con cui Papa Francesco aveva accolto poche ore prima la delegazione in Vaticano: “Non è stato un incontro protocollare: abbiamo parlato del nostro Paese, pregato insieme e auspicato il raggiungimento della pace. Il Papa ha a cuore la nostra situazione e ha nuovamente espresso il suo desiderio di scendere fino al Sud Sudan per stare vicino al popolo che soffre. Noi aspettiamo di sapere quando verrà”.
Mauro Garofalo ha assicurato il sostegno di Sant’Egidio al processo di pace “attraverso una stretta collaborazione tra il Consiglio delle Chiese e la Comunità, che permetterà di elaborare nuove iniziative comuni”.

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Centrafrica, Sant’Egidio: “Cresce il sostegno al processo di pace avviato nel giugno scorso”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 novembre 2017

mauro-garofaloNew York. Alla fine della sessione del Consiglio di sicurezza dell’Onu dedicato alla crisi in Centrafrica, il responsabile delle relazioni internazionali della Comunità di Sant’Egidio, Mauro Garofalo, commenta positivamente la “crescita del sostegno al processo di pace”, avviato nel giugno scorso a Roma con la firma dell’”accordo politico” tra i diversi gruppi politico-militari del Paese. Ieri, nel suo intervento al consiglio di sicurezza, oltre ad avere sottolineato gli “effetti positivi” della recente visita del segretario generale Antonio Guterres a Bangui e Bangassou, Garofalo ha parlato dei “primi risultati concreti” relativi al disarmo, già avvenuto, di 200 uomini di alcuni gruppi armati, passo avanti concreto che “può determinare la credibilità dell’intero processo in corso e dimostrare che il programma può funzionare”. “Dialogo politico e ascolto delle istanze locali sono efficaci”, ha aggiunto il rappresentante di Sant’Egidio: “Secondo il primo progetto pilota, puntiamo a smobilitare entro la fine dell’anno 600 uomini dei gruppi armati per integrarli nell’esercito repubblicano e in altri programmi civili”.
Altri interventi nel corso di questa sessione del Consiglio di sicurezza hanno fatto registrare un sostegno significativo al processo di pace avviato nel giugno scorso grazie alla mediazione di Sant’Egidio, in particolare quello della Federazione Russa (“Abbiamo appoggiato sin dall’inizio l’accordo di Roma”) e quello del rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la Repubblica Centrafricana, Parfait Onanga-Onyanga.

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Conferenza società civile afghana

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2011

Roma, 24-25 Maggio 2011 CNEL – Viale David Lubin, 2 ventitre delegati in rappresentanza delle maggiori organizzazioni della societa’ civile afgana si riuniranno a Roma, assieme ad organizzazioni italiane ed europee, per approfondire alcuni temi di interesse comune e per formulare una strategia per rafforzare le organizzazioni afgane e favorire la loro partecipazione attiva ai processi decisionali e al processo di pace nel paese. La conferenza internazionale di Roma è l’ultimo passo di un programma promosso dalla Rete italiana Afgana.org – un ampio raggruppamento di associazioni, ong, realtà sociali e culturali, accademici, ricercatori, operatori dei media. L’iniziativa ha avuto il sostenuto del Parlamento e del Ministero Affari Esteri che ne hanno condiviso gli obiettivi. I due giorni di conferenza saranno dedicati ad un dibattito pubblico sulla partecipazione della societa’ civile al processo decisionale e di pace in atto in Afghanistan, si trattera’ dunque di una importante occasione di dibattito e confronto alla presenza di alcune tra le organizzazioni più rappresentative della societa civile afgana. Le due giornate, il cui programma dettagliato si trova allegato alla presente comunicazione, si svolgeranno a Roma presso la sede del CNEL, in Via David Lubin 2. All’interno del programma dei lavori sono previsti importanti contributi da parte di istituzioni nazionali ed internazionali attive, direttamente o indirettamente, nel processo di ricostruzione dell’Afghanistan. Sara’ una conferenza degli afgani per discutere, nel quadro di un importante momento internazionale, del futuro del proprio paese e del ruolo che la societa’ civile può giocare, anche per aumentare la propria partecipazione nel processo decisionale su temi e argomenti che riguardano gli interessi della popolazione afgana.

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