Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘procreazione’

Procreazione Medicalmente Assistita

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 novembre 2016

senato-della-repubblica[1]Roma 15 novembre 2016 ore 10.00 Sala Santa Maria in Aquiro del Senato Piazza Capranica 72 Sempre più coppie ricorrono alla Procreazione Medicalmente Assistita per soddisfare il loro desiderio di genitorialità. A pochi giorni dalla Giornata Universale del Bambino, il workshop desidera focalizzare l’attenzione su questo tema poiché la salute riproduttiva è alla base del benessere psico-fisico e relazionale di molti. Inoltre il problema della denatalità influenza direttamente molti settori, in campo economico, sociale, sanitario e previdenziale.L’evento vuole affrontare l’argomento da differenti punti di vista: dal ginecologo all’andrologo senza dimenticare gli aspetti psicologici, dal giurista alle Istituzioni che disciplinano la materia sino ad arrivare alle donne che vorrebbero soddisfare il desiderio di maternità anche quando affette da malattie oncologiche che potrebbero precludere una futura gravidanza. Senza trascurare il comparto farmaceutico che, grazie alla continua ricerca è in grado di offrire soluzioni terapeutiche accessibili che garantiscono anche la sostenibilità del sistema sanitario.Intervengono:
Sen. Andrea Mandelli, Vicepresidente della 5ª Commissione permanente (Bilancio) e Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani
Sen. Emilia de Biasi, Presidente della 12ª Commissione Igiene e Sanità del Senato Elisabetta Iannelli, Segretario generale F.A.V.O. – Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia
Giovanni Scambia, Direttore Area Salute della Donna e di Ginecologia oncologica (UOC) Policlinico Gemelli
Annibale Volpe, Past President Società Italiana della Riproduzione (SIdR)
Alessandro Palmieri, Presidente della Società Italiana di Andrologia
Alberto Caputo, Specialista in Psichiatria e Psicoterapeuta, Sessuologo clinico, Dottore ricercatore in Psichiatria e Scienze Relazionali, Perfezionato in Psicologia forense
Giulia Scaravelli, Responsabile del Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita – CNESPS Istituto Superiore di Sanità
Massimo Clara, Avvocato cassazionista – ha partecipato all’adozione in Commissione Salute di tutti i progetti sulla legge 40
Matilde Bocca, Presidente AIDDA Lazio, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda
Enrica Bucchioni, Direttore Medico di Teva Italia. Modera Annalisa Manduca, Rai Radio Uno

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pratiche procreazione assistita

Posted by fidest press agency su martedì, 3 aprile 2012

Il recente gravissimo e drammatico incidente verificatosi nell’Ospedale San Filippo Neri di Roma ha posto in luce la necessità dell’adozione di norme di sicurezza che garantiscano gli utenti, gli operatori e le strutture sanitarie nelle pratiche di Procreazione Assistita e Conservazione di cellule e tessuti umani. Allo stato attuale la normativa in materia offre, in accordo con le disposizioni vigenti nella Comunità Europea, un riferimento certo. L’AOGOI e la SIOS si sono impegnate costantemente nella collaborazione con gli organismi di controllo (Regioni e CNT) nel promuovere la formazione del personale dei centri di PMA a livello di tutto il territorio nazionale, collaborando anche a progetti internazionali sulla prevenzione e controllo degli eventi avversi nel campo della Fecondazione assistita e sollecitando anche il governo con una istanza specifica affinché i centri di PMA fossero ad esclusivo coordinamento dei ginecologi. Il recente recepimento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri del documento approvato dalla Conferenza Stato-Regioni (15 Marzo 2012) definisce un’uniformità di requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici delle strutture autorizzate per le procedure di PMA (L. 40/2004) ai quali ogni struttura operante in Italia deve adeguarsi, quali la Direzione dei Centri, la tipologia delle strutture e le procedure di sicurezza. Le strutture del Servizio Sanitario Nazionale che svolgono pratiche di PMA operano sotto un costante controllo e attraverso sistemi di reclutamento e valutazione delle risorse umane, tecnologiche ed organizzative che offrono ampie garanzie all’utenza e ad esse le coppie possono rivolgersi con fiducia e sentirsi serene per la qualità e la sicurezza delle prestazioni erogate. In questo momento di disorientamento dell’opinione pubblica, ribadendo la piena fiducia nell’operato di chi svolge attività di indagine sul caso di Roma, la SIOS intende respingere ogni tentativo denigratorio della qualità delle prestazioni erogate dalle strutture ospedaliere pubbliche e private e richiedere altresì al Ministero della Salute ed alle Regioni che in materia sono competenti, di mettere in atto ogni iniziativa che consenta, alle strutture del Sistema Sanitario Regionale di adeguarsi, ove necessario, a quelle che sono le giuste prescrizioni stabilite dalle norme vigenti.
L’adeguamento rispetto ai requisiti prescritti impone che in alcune Regioni si debbano acquisire risorse umane e tecnologiche per ruoli per i quali è persino difficile definire i percorsi formativi ed i titoli, come l’Embriologo e l’Andrologo per i quali non esistono scuole di specializzazione o il Ginecologo esperto di Medicina della Riproduzione. Riteniamo che si debbano sostenere le strutture in attività, destinando agli adeguamenti le risorse economiche previste dalla Legge 40, che, ci risulta, in alcune regioni non siano state utilizzate da oltre cinque anni e che debbono essere immediatamente messe a disposizione delle Aziende nell’interesse degli utenti. Da parte nostra, mettiamo a disposizione delle Amministrazioni pubbliche e delle Aziende il nostro patrimonio di competenze e conoscenze scientifiche e cliniche. Intendiamo ribadire che ora più che mai il personale sanitario delle strutture di PMA, pur operando, a volte, in situazione di limitatezza delle risorse si sente responsabilizzato e motivato a fare tutto quanto in suo potere per offrire prestazioni di elevatissimo standard qualitativo ai cittadini.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tecniche Procreazione Medicalmente Assistita

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Mag 2011

Si è appena concluso a Sorrento l’evento scientifico organizzato da Merck Serono “Forum For the Future – Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita: dalla Tradizione all’Innovazione”. Scopo dell’incontro è quello di approfondire alcuni tra gli argomenti più critici e attuali della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) in Italia, e gli sviluppi futuri delle tecniche di fecondazione assistita al fine di incrementare il tasso di nascite.
I problemi di infertilità sono molto comuni e riguardano circa il 9% delle coppie. L’infertilità maschile rappresenta la diagnosi primaria in circa il 25% dei casi e contribuisce ad un ulteriore 15-25% dei rimanenti. Il 20% dei restanti casi rimane senza spiegazione . La maggioranza di queste coppie non intraprende nessuna cura per la soluzione del problema: solo il 56% si rivolge a specialisti e una percentuale ancora minore, pari al 22,4% delle coppie infertili, affronta un percorso terapeutico1. Le barriere sociali e personali, le difficoltà di accesso al trattamento e il rimborso limitato delle tecniche di PMA costituiscono fattori critici che disincentivano le coppie nella ricerca di una soluzione. Il Forum sarà aperto da una relazione dedicata ad uno dei fattori determinanti per il successo della fecondazione assistita: la capacità di valutare in laboratorio laqualità dei gameti e dell’embrione, senza compromettere in alcun modo la capacità di fertilizzazione, sviluppo e successivo impianto dell’embrione in utero. Ampio spazio sarà poi dedicato al tema della personalizzazione della stimolazione ovarica per l’induzione dell’ovulazione: un elemento molto importante al fine di ottimizzare i risultati della fecondazione assistita.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’orologio biologico esiste anche per gli uomini

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2011

Quando si parla di fertilità, non sono solamente le donne ad avere maggiori problemi con gli anni: anche la capacità riproduttiva degli uomini diminuisce con il passare del tempo. «Esiste un “fattore età” maschile», afferma Cesare Taccani, medico specialista in Medicina della riproduzione del centro di procreazione assistita ProCrea di Lugano (Svizzera). «La fertilità di un venticinquenne non è uguale a quella di un uomo di 50 anni. E questo influisce molto quando la coppia cerca un figlio in età adulta; soprattutto oggi, quando anche gli uomini tendono a rinviare la data della paternità anteponendo studio e lavoro». Una tendenza confermata dall’esperienza di ProCrea, dove l’età media dei pazienti è di quasi 40 anni. La fertilità maschile, pur essendo più longeva rispetto a quella femminile, è però influenzata negativamente da fattori esterni e interni: infezioni trascurate, l’iperstrogenismo alimentare e ambientale e lo stress diminuiscono le capacità riproduttive dell’uomo. «Fino a una ventina di anni fa, in caso di infertilità di coppia ci si concentrava prettamente sullo stato di salute riproduttiva della donna, mentre oggi a finire subito sotto esame è anche l’uomo -prosegue Taccani-. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le cause sono distribuite equamente tra uomo e donna: mentre esiste ancora un 10 per cento che si definisce idiopatico, ossia senza nessuna causa apparente. Nelle nostre statistiche, questa suddivisione è leggermente diversa: in Procrea registriamo infatti maggiori problematiche maschili».  Di fatto, davanti ad un problema di infertilità di coppia, è cambiato l’approccio dei ginecologi e dei medici di base: sono loro per primi a consigliare analisi anche all’uomo; di solito lo spermiogramma, che consente di avere un quadro di base con la concentrazione e la forma degli spermatozoi, e la spermiocoltura, che permette di verificare la presenza di germi. «Si tratta solitamente di infezioni trascurate, delle quali non sempre l’uomo si accorge. Così il tempo influisce negativamente perché un’infezione non curata può portare anche alla sterilità», prosegue lo specialista di ProCrea. «Sono patologie dovute alla maggior libertà sessuale, ma anche al fatto che oggi esiste una maggiore diffusione e interscambio di virus e batteri. Queste infezioni “croniche” contribuiscono inoltre ad una maggiore frammentazione del DNA negli spermatozoi. Spiega Taccani: «La frammentazione del DNA non solamente è una conseguenza della presenza di radicali liberi nella cellula e di una “sofferenza cellulare”, ma è anche correlata all’infertilità in maniera direttamente proporzionale. Infatti una percentuale marcata di DNA frammentato dello sperma può causare un aborto spontaneo durante le prime settimane di gestazione. Si parla di “late paternal effect”». Non da sottovalutare sono altri fattori esterni che dipendono da abitudini e stili di vita. «L’inquinamento atmosferico, un’alimentazione ricca di proteine animali, additivi e conservanti, sono solo alcuni degli elementi che influiscono in modo negativo sulla capacità riproduttiva dell’uomo. Oltre questo, il tempo gioca un ruolo negativo sulla fertilità maschile». ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare (www.procrealab.ch), ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. http://www.procrea.ch.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Procreazione assistita

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 febbraio 2011

È aumentato anche nel 2010 il ricorso alla procreazione medico assistita. Confermando il trend di crescita registrato fin dal 2005, sono sempre più le coppie che, riscontrando problemi di infertilità, non vogliono rinunciare alla gioia di diventare genitori. Secondo i dati di ProCrea, centro svizzero di medicina della riproduzione e punto di riferimento internazionale per la fecondazione assistita, nel 2010 il numero delle coppie è cresciuto di quasi l’8 per cento rispetto all’anno precedente. Così anche i trattamenti effettuati che hanno superato la quota dei 2.200 cicli. In crescita anche le percentuali di successo.  Questi risultati si allineano alle ultime tendenze che sono state registrate in Italia e nella vicina Svizzera. Secondo le più recenti statistiche dell’Istituto Superiore della Sanità, che sono relative al 2008, il ricorso alla procreazione medico assistita è aumentato negli ultimi anni. Solamente nell’ultimo anno considerato, il 2008, è stato registrato un incremento del 7 per cento rispetto all’anno precedente. Inoltre, nel periodo 2005-2008, le coppie che complessivamente si sono rivolti a centri per la procreazione assistita sono aumentate di quasi il 27 per cento. Più accentuata la tendenza in Svizzera dove molte coppie italiane sono andate alla ricerca di un figlio. Secondo i dati dell’istituto federale di statistica, tra il 2005 e il 2008 il ricorso alla procreazione assistita è cresciuto del 35 per cento, con un incremento di quasi il 9 per cento tra il 2007 e il 2008 (ultimo anno disponibile). In questo contesto, più di mille le coppie italiane in prevalenza lombarde che hanno scelto ProCrea l’anno scorso. Il motivo non è esclusivamente dettato dalle restrizioni imposte dalla legge italiane. «Due coppie su tre si sono sottoposte a trattamenti con cicli di fecondazione in vitro», spiega Luca Jelmoni, direttore di ProCrea. «Più di trecento invece le coppie che hanno fatto ricorso alla fecondazione eterologa con seme da donatore». I risultati medi sono migliorati rispetto al 2009, merito della costante ricerca scientifica e delle tecniche utilizzate, passando dal 33 a oltre il 36 per cento. «Sono numeri che però non hanno molto significato perché uno dei fattori determinanti per arrivare ad una gravidanza è l’età della donna», ricorda Cesare Taccani, medico specialista in medicina della riproduzione di ProCrea. Meglio, quindi, fare delle distinzioni. Continua infatti Taccani: «Nei cicli a fresco abbiamo registrato gravidanze in oltre il 50 per cento dei casi con donne al di sotto dei 34 anni. Una percentuale che scende al 40 per cento tra i 35 e 36 anni per arrivare al 15 per cento quando la donna ha 40 anni. Oltre i 43 anni i successi sono stati il 6 per cento circa».
ProCrea – Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare (www.procrealab.ch), ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. http://www.procrea.ch.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La bioetica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 settembre 2010

Le questioni morali dal concepimento all’eutanasia Elena e Luca Nave  (Collana Tascabili F.to 13×19,5 – 128 pagg. € 6.50 ISBN 978-88-7273-677-7 –  € 6.50)  Un argomento di grande attualità, trattato con corretta imparzialità, una ricca disamina delle possibilità che ha l’uomo di intervenire sulla nascita, sulla morte, sulla salute dei suoi simili e non solo, alla luce dei problemi morali. Il testo spiega che cos’è la bioetica, quando è nata e perché; quali sono gli orientamenti, sia laici che cattolici, in materia di inizio e fine vita (aborto, procreazione assistita, eugenetica, staminali, testamento biologico, accanimento terapeutico, eutanasia), trapianti e clonazione; come si pone la bioetica in relazione alla natura e agli animali: quando la tecnologia può salvare il mondo.
Elena Nave collabora con la cattedra di Bioetica dell’Università degli Studi di Torino; è autrice, con Beppino Englaro, del libro Eluana. La libertà e la vita, ed è socia della Consulta di Bioetica Onlus.
Luca Nave, docente di Pratiche Filosofiche presso la Scuola Superiore di Counseling Filosofico, collabora con il Master in Bioetica ed Etica applicata dell’Università degli Studi di Torino. Direttore della Rivista Italiana di Counseling Filosofico, è autore di diverse pubblicazioni, tra cui per Xenia Tascabili: Il counseling. Entrambi vivono e lavorano a Torino. (bioetica)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Procreazione assistita: italiani primi in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2010

In Europa nessuno ricorre alla procreazione medicalmente assistita (Pma) quanto gli italiani. E’ quanto emerso da uno studio presentato ieri a Roma nel corso del 26° congresso della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre) da Anna Pia Ferraretti, rappresentante italiano della task force istituita dall’Eshre per studiare il fenomeno della migrazione per problemi produttivi in Europa. Sono stati consegnati questionari in 44 centri europei situati nei 6 Paesi più richiesti per queste procedure: Danimarca, Spagna, Svizzera, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca. I sei Paesi, nel complesso, concentrano circa il 50% dei centri che accolgono pazienti stranieri. Tra le 1.230 coppie, che hanno aderito il 32% sono italiane. I motivi per cui lo fanno è, nella metà dei casi, per eseguire trattamenti non consentiti in italia (donazione seme, donazione ovuli e diagnosi genetica pre-impianto). La restante parte invece esegue procedure consentite dalla legge 40. La scelta del centro è guidata da informazioni ricevute dal proprio medico o raccolte su internet. (fonte doctor news)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Procreazione medico assistita

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 Mag 2010

Lugano (Svizzera) 28 maggio inaugurazione della nuova sede di ProCrea negli spazi di via Maraini, vicino alla stazione. I 1.800 metri quadrati su cinque piani  sono dedicati alla fertilità. Uno staff di 50 professionisti garantisce un servizio personalizzato. Diventa Il maggior centro di Medicina della Riproduzione della Svizzera. E’ così trasformato l’ex albergo Albatro in una moderna struttura sanitaria; una clinica per le coppie alla ricerca di un figlio, dotata di strumentazioni all’avanguardia nella diagnostica e nell’analisi molecolare. Nella nuova sede è possibile sottoporsi a tutte le terapie, gli interventi e gli accertamenti relativi alla medicina della riproduzione. All’evento, che avrà inizio alle 18.30 negli spazi di via Maraini nelle vicinanze della stazione ferroviaria, sono previsti gli interventi di Ignazio Cassis, consigliere nazionale del Canton Ticino, e di Marisa Jaconi, ricercatrice del Dipartimento di Patologia e Immunologia alla facoltà di Medicina dell’Università di Ginevra. Fiore all’occhiello è il servizio personalizzato che viene offerto dal centro di Lugano. Precisa il direttore: «Secondo l’Oms quasi una coppia su cinque ha problemi di fertilità e non riesce ad avere un figlio. Sono difficoltà che variano da coppia a coppia e che devono essere affrontate in maniera adeguata sotto il profilo sia medico sia psicologico. Per poter arrivare a dei risultati è importante dare delle risposte puntuali e mirate: ProCrea segue passo passo la coppia, andando incontro alle esigenze della donna e dell’uomo per affrontare i problemi medici e gli aspetti psicologici che in questi casi subentrano».  La nuova sede di Procrea in via Maraini si sviluppa su cinque piani, con una superficie complessiva di 1.800 metri quadrati. Al pianterreno ci sono la reception, la zona di attesa e gli uffici amministrativi; al primo piano, sei studi medici e le sale per le consulenze, mentre il secondo piano è stato riservato ai laboratori di embriologia e andrologia. Le sette camere post intervento e il ProCreaLab, il laboratorio di genetica, sono stati ricavati al terzo piano; mentre all’ultimo piano, sono state realizzate due sale operatorie e i locali per la sterilizzazione. La struttura è inoltre dotata di un parcheggio interno gratuito.

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Procreazione assistita

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2010

Oggi una coppia italiana su 7 è infertile, 55.437 sono quelle che hanno intrapreso un percorso di procreazione assistita nel 2007, 10.000 i bimbi nati. Un successo, considerato che nel nostro Paese l’età media delle pazienti che utilizzano queste tecniche è di 36 anni e un parto su 4 avviene in ultraquarantenni, con percentuali di riuscita decisamente più basse. Il cammino è iniziato 50 anni fa, con la scoperta delle gonadotropine, sostanze utilizzate in tutto il mondo per stimolare ovaio e testicoli e indurre la gravidanza. In Italia sono state usate in oltre 200.000 cicli, nel solo triennio 2005-2008, per trattare donne con difficoltà di concepimento; così la stimolazione ovarica ha permesso a oltre 21.000 bambini di venire alla luce. È un bilancio tutto positivo quello della scoperta del Prof. Bruno Lunenfeld, ancora oggi alla base delle tecniche per la procreazione medicalmente assistita.
“Lunenfeld fu pioniere nel trattamento  basato su queste sostanze in grado di indurre ovulazioni e ottenere così il concepimento di un figlio da parte di coppie infertili – spiega il Prof. Genazzani – Ha seguito nei decenni l’evoluzione di questo settore, interpretando le varie applicazioni e consentendo a tutto il mondo scientifico di avere una visione generale su efficacia e sicurezza di queste sostanze, ad oggi le sole in grado di far maturare il follicolo ovarico, creando così i presupposti per il concepimento e la nascita di un bambino.” La storia inizia nel secolo scorso. “Negli anni sono stati affinati i processi di purificazione e l’efficacia del prodotto ha potuto essere verificata nel tempo – spiega il Prof. Lunenfeld, – consentendo di testarne l’utilità nell’infertilità, con l’importante azione di stimolazione follicolare, e la sicurezza”.
I livelli di purificazione delle gonadotropine di origine umana raggiunti sono infatti assoluti, le tracce di possibili contaminanti sono talmente minime da non avere mai causato danni pur essendo state utilizzate in milioni di casi. Le donne trattate con quelle di derivazione urinaria per infertilità sono state osservate per decenni dopo la terapia e mai  è stato riportato in letteratura un solo problema relativo a contaminanti. Questo vale anche per l’utilizzo delle gonadotropine ricombinanti. Per quanto riguarda la sicurezza delle gonadotropine di estrazione urinaria, dopo quasi 40 anni di commercializzazione posso affermare che non si sono osservati casi di trasmissione di malattie; è un rischio più ipotetico che reale, e d’altra parte le tecniche di estrazione si sono molto affinate e l’agenzia del farmaco, che ne monitora l’utilizzo, non ha mai rilevato problemi. E i risultati ottenuti, in termini di gravidanze, sono buoni”. Metodiche sempre più ricercate, un numero crescente di successi e controlli sulla sicurezza anche a distanza di molti anni sono oggi elementi capaci di dare speranze e tranquillità a molte coppie infertili. Ma gli esperti sottolineano, ancora una volta, di non aspettare troppo per affrontare una gravidanza. . Il mio consiglio  – conclude il Prof. Genazzani – è ‘lavorare’ sui giovani per creare la consapevolezza che non tutto è possibile, che ognuno è libero di scegliere, ma che la biologia continua, pur con gli enormi progressi della medicina, ad imporci le sue leggi”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Merck Serono lancia il Grant for Fertility Innovation

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2009

Merck Serono ha annunciato una grande iniziativa: il Grant for Fertility Innovation (GFI), con il quale assegnerà fino ad 1 milione di euro ai progetti di ricerca translazionale più innovativi in tema di procreazione medicalmente assistita (PMA). Storicamente impegnata nel campo della Medicina della Riproduzione, Merck Serono, attraverso il GFI, intende dare ulteriore impulso alla ricerca e favorire nuove idee a sostegno delle coppie con difficoltà del concepimento.  Grazie al GFI verranno individuate le novità e sostenuti i progressi tecnologici in grado di aumentare la percentuale di successo di gravidanze e di bimbi in braccio in quelle coppie che si trovano ad affrontare il difficile percorso della procreazione medicalmente assistita (PMA); in particolare, si stima che una migliore gestione del processo che va dal recupero degli ovociti al trasferimento degli embrioni potrebbe contribuire a tale aumento. Il GFI è destinato a tutti gli operatori del settore della PMA che potranno inviare domanda di partecipazione entro il 30 novembre 2009 all’indirizzo email gfi@merckserono.net. Scrivendo allo stesso indirizzo di posta elettronica, è possibile richiedere maggiori informazioni sul GFI. “Merck Serono è da sempre impegnata nella lotta all’infertilità – ha affermato Roberto Gradnik, Executive Vice President, Commercial Europe di Merck Serono – attraverso la ricerca e lo sviluppo di prodotti che migliorano la qualità di vita dei pazienti. Con il GFI abbiamo voluto offrire una concreta opportunità di progresso nel campo della procreazione medicalmente assistita e creare le condizioni migliori affinché possano essere individuate soluzioni nuove, che permettano a un numero di coppie sempre maggiore di realizzare il sogno di diventare genitori.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Parto Cesareo

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2009

Intervento in Aula su mozione parto cesareo della senatrice Donatella Poretti, Parlamentare Radicale: “  Mi deprime intervenire oggi su questa tematica. La depressione non sara’ una categoria politica, ma esprime il senso di disagio di una donna italiana che nel 2009 deve affrontare il tema dell’essere donna appunto in Italia, per cui evidentemente c’e’ qualcosa che non va. Non e’ un caso che siamo le ultime in Europa quanto ad accesso al mondo del lavoro, non riusciamo neppure a lasciare il nostro cognome ai nostri figli, se non attraverso escamotage incredibili, abbiamo le leggi piu’ violente che entrano nel nostro corpo (come la n. 40 del 2004, sulla procreazione medicalmente assistita), stiamo negando perfino l’accesso all’aborto farmacologico, perche’ solo quello chirurgico puo’ criminalizzarci meglio; e stendiamo un velo pietoso sull’aborto terapeutico. Siamo ancora qua, con delle mozioni ad affrontare temi come quello dell’abuso del ricorso al taglio cesareo, che va ovviamente in coppia ed e’ una conseguenza della negazione del parto senza dolore. Troppo facile il richiamo al rispetto letterale del precetto biblico “partorirai con dolore”; troppo facile e semplice. Non basta e c’e’ di più. C’e’ una societa’ maschilista e patriarcale che produce questi effetti devastanti sul corpo delle donne. Certo, tra i fattori socio-culturali non possono non influire quelli della religione cattolica, prevalente in Italia, che e’ sicuramente maschilista. Che spiegazione si puo’ dare ai dati che abbiamo davanti e che sono stati ricordati fino ad ora? Intanto dobbiamo riferirci a dati ISTAT del 2001, che rilevano che solo il 3,7 per cento di donne ha fatto ricorso all’epidurale, quindi ad un parto senza dolore, contro percentuali imparagonabili degli altri Paesi; il 70 per cento in Francia e Gran Bretagna, il 90 per cento negli Stati Uniti. Siamo forse diverse noi, donne italiane, vogliamo patire durante il parto e, invece, le altre donne del mondo europee e del mondo, no? C’e’ qualcosa che non va ed e’ abbastanza evidente. Alla fine del 2008, e’ stata condotta un’indagine nelle ostetricie italiane, come rileva la rivista scientifica “Acta anaesthesiologica italica”, che infatti conferma che solo nel 16 per cento dei punti nascita in Italia l’analgesia epidurale durante il travaglio e’ offerta 24 ore su 24 e senza costi per l’utenza: solo nel 16 per cento dei casi. Nel 27 per cento degli ospedali l’epidurale viene applicata, ma saltuariamente e con limiti organizzativi. Ad esempio, a Firenze, l’epidurale e’ praticata in un solo ospedale, con dei limiti enormi. Ebbene, noi siamo qui ad affrontare il problema, cosi’ come hanno fatto il Comitato nazionale di bioetica nel 2001, la Camera dei deputati nel 2004 con delle mozioni, nel 2008 la legge sul parto, i Livelli Essenziali di Assistenza – LEA (poi scomparsi). Allora, torno per concludere alla mia depressione politica e personale di donna italiana, che solo grazie ad un amico anestesista, letteralmente, buttato giu’ dal letto con una telefonata alle due di notte, non ha partorito nel dolore e ha rischiato il parto cesareo; non ero infatti in grado di sopportare quel dolore e, in quelle condizioni, il cesareo era per me l’unica alternativa. Soltanto grazie ad un amico, ho potuto vivere con serenita’ e tranquillita’ il primo momento in cui ho visto mia figlia. Intanto, tutte le altre donne, anche in quell’unico ospedale dove in qualche modo l’epidurale è garantita, urlavano e molte donne ancora oggi continuano ad urlare e a vedere per la prima volta il loro figlio in un bagno di lacrime che spesso le fa anche desistere dall’avere un secondo figlio”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »