Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘produttività’

Il viaggio d’affari stimola la creatività e la produttività

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Minneapolis. Secondo l’ultima ricerca di CWT, la piattaforma di gestione dei viaggi B2B4E, sei viaggiatori su dieci si sentono più creativi e produttivi durante i viaggi d’affari.I viaggiatori millennial, in particolare, tendono a riferire di sentirsi più creativi e produttivi durante le trasferte. I millennial americani sono in testa alla classifica (il 77% si sente più creativo e produttivo), seguiti dai viaggiatori dell’Asia Pacifico (il 75% si sente più creativo e il 73% più produttivo). I millennial europei occupano la terza posizione (rispettivamente il 58% e il 57%).«Siamo orgogliosi che la nostra attività aiuti a far emergere il meglio delle persone – ha dichiarato Niklas Andreen, Executive VP and Chief Traveler Experience Officer di CWT -. Tali risultati non sorprendono: il viaggio dà energia, favorisce nuove riflessioni, crea connessioni. Inoltre, non c’è nulla di meglio di un incontro vis à vis».In generale, i viaggiatori dell’Asia Pacifico evidenziano una maggiore creatività (65%) e produttività (64%) rispetto a quelli americani (rispettivamente 58% e 60%). I viaggiatori europei si collocano in posizione intermedia: il 53% si sente più creativo e il 51% più produttivo.Inoltre, lo studio altresì rivela che sei viaggiatori su dieci sono più produttivi collaborando direttamente con i colleghi rispetto a quando lavorano in autonomia (30%) o in remoto (14%). La produttività dei viaggiatori dell’Asia Pacifico trae maggiore vantaggio dalla collaborazione diretta: il 61% rispetto al 53% dei viaggiatori americani ed europei.
La survey è stata creata da CWT e condotta da Artemis Strategy Group tra il 29 gennaio e il 9 febbraio 2019. Le risposte sono state raccolte da oltre 2.700 viaggiatori d’affari che hanno viaggiato per affari quattro o più volte negli ultimi 12 mesi. I partecipanti provenivano dalle Americhe (Argentina, Brasile, Canada, Messico e Stati Uniti), Europa (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito) e Asia Pacifico (Australia, Cina, India, Giappone e Singapore).

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Produttività zero e recessione

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 febbraio 2019

Recessione tecnica, recessione economica, crisi economica. Troppe definizioni e poche decisioni, quando, invece, in Italia necessiterebbe un programma concreto di rilancio dell’economia, fatto d’investimenti, di lavori pubblici, d’incentivi per la modernizzazione e l’occupazione. In situazioni di emergenza, sarebbe necessario un accordo bipartisan per lo sviluppo, come ha saputo fare, anche con molte difficoltà, la Germania. In casa nostra, purtroppo, ieri come oggi, si preferisce “gufare”, “tifare” per il fallimento dell’altro, facendo perdere tutti, soprattutto il Paese. L’ultima cosa di cui si ha bisogno sono le pagelle delle agenzie private di rating e del poco affidabile Fondo Monetario Internazionale.
Gli analisti e la stampa internazionale, come al solito, puntano il dito sul nostro alto debito pubblico e sui ritardi delle cosiddette riforme strutturali dell’economia italiana. Temono che una successiva contrazione economica possa avere delle conseguenze sull’intero sistema.
Secondo noi, una delle debolezze più preoccupanti, da correggere con urgenza, è la bassa produttività dell’economia italiana.
Dal 2000 il nostro sistema non ha registrato alcun aumento della produttività!
Si ha tale aumento quando, attraverso nuove tecnologie e innovazioni, si produce di più con la stessa mano d’opera. La crescita della produttività è il motore della competitività di ogni sistema.
Occorre dire, in verità, che le nostre imprese sono state comunque capaci di mantenere un elevato grado di competitività, sfruttando l’innata creatività scientifica e imprenditoriale e mantenendo, nonostante tutto, la bilancia commerciale positiva, sostenuta da un export che dal 2009 è cresciuto del 25%. Nel medio periodo, però, la scarsità dell’innovazione e della modernizzazione non regge il confronto con gli altri paesi che investono, e molto, nelle nuove tecnologie.
La mancata crescita della produttività non è, comunque, imputabile solo all’alto indebitamento pubblico. Il Giappone, per esempio, ha un gigantesco rapporto debito/pil del 237% ma è il primo paese al mondo, prima degli Usa e della Germania, per la crescita della produttività.
Non si può, quindi, imputare l’entrata in “recessione tecnica” soltanto all’effetto di fattori esterni, quali la contrazione economica cinese e tedesca. Nemmeno a certi retaggi del passato, come i disastri della grande crisi finanziaria ed economica del 2008.
Ciò detto, ovviamente la nostra economia soffre più degli altri quando le citate “locomotive” frenano.
Nel 2017 l’’export di soli beni, senza i servizi, dell’Italia verso gli altri paesi europei è stato di 250 miliardi di euro, pari al 55% di tutte le nostre esportazioni. La Germania ha, invece, esportato in Europa beni per 750 miliardi: detiene il 22,4% di tutto il commercio infra Ue, mentre la quota italiana è appena del 7,4%. L’Italia mantiene la quinta posizione, dietro anche all’Olanda, alla Francia e al Belgio.
Il più grande surplus nel commercio interno all’Ue (export meno import) è detenuto dall’Olanda con ben 200 miliardi di euro. Mentre l’Italia nel 2017 ha avuto un surplus di oltre 8 miliardi, la Francia e la Gran Bretagna, invece, hanno registrato un deficit nel commercio di beni con gli altri paesi europei rispettivamente di 107 e 110 miliardi di euro. Sono dati, questi ultimi, per certi versi sorprendenti.
L’Eurostat prevede una momentanea contrazione dell’economia europea. Senz’altro la causa principale è legata all’altalenante guerra dei dazi che Trump ha lanciato contro la Cina e l’Ue. La Germania, in particolare, soffre degli scandali, originati negli Usa, contro le emissioni di gas e dei dazi americani sull’import di auto tedesche.
Negli anni passati, l’Europa, in primis la Germania, ha beneficiato della politica cinese di modernizzazione. La Cina è il più grande mercato di macchinari tedeschi di vario tipo. La flessione della crescita cinese in corso va, quindi, a impattare l’export tedesco e comunitario.
Non possiamo, quindi, negare i rischi di crescenti difficoltà per la nostra economia. Anche perché si deve tener presente che l’Italia, a differenza di altri paesi europei, non ha ancora recuperato la perdita di pil provocata dalla grande crisi globale del 2008. E’ ancora di circa il 4% sotto il livello pre crisi. Anche gli investimenti, pubblici e privati, sono sotto del 19,2%. In dieci anni, poi, gli investimenti pubblici sono scesi dal 3% all’1,9% del pil. I consumi delle famiglie e il loro reddito disponibile sono inferiori rispettivamente dell’1,9% e dell’8,8% rispetto a dieci anni fa.
L’ingresso dell’Italia in una fase di recessione ha già fatto sentire il suo segno negativo anche sulla borsa, in particolare sui titoli bancari. Si teme che la decrescita possa generare nel sistema bancario nuovi crediti deteriorati e rallentare lo smaltimento dello stock in sofferenza. A fine 2017 i suddetti crediti deteriorati ammontavano ancora a 264 miliardi di euro, pari al 17,6% del totale. E ciò avviene mentre la Bce sta riducendo il quantitative easing, cioè l’acquisto di titoli di Stato, che finora ha aiutato a sostenere i debiti pubblici sul mercato.
Con la recessione il governo, a corto di munizioni, potrebbe essere tentato di aumentare il debito, sempre più caro e meno gestibile, o di aumentare la pressione fiscale. Occorre evitare di rincorrere la spirale negativa e, invece, è importante mettere in campo azioni anticicliche di sostegno agli investimenti, all’innovazione e al lavoro. Bisognerebbe far ripartire, senza perdere ulteriore tempo, tutti i cantieri e gli investimenti, anche privati, già decisi e finanziati. Sostenere i consumi è importante ma non sufficiente a rimettere in moto un’economia in recessione. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia Paolo Raimondi economista)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Benessere lavorativo: i trend 2019 per migliorare la produttività

Posted by fidest press agency su sabato, 22 dicembre 2018

Far stare bene le persone al lavoro sarà una priorità per le aziende nel 2019 e negli anni a venire. Sentirsi accettati, motivati e sicuri di sé sono le condizioni che permettono alle persone di esprimere tutto il proprio potenziale, di crescere assieme all’organizzazione di cui fanno parte. Per questo le strategie aziendali puntano a innovare in questo ambito, grazie agli sviluppi della tecnologia in materia di connettività, intelligenza artificiale e big data. «Le organizzazioni vincenti nei prossimi anni saranno quelle in grado di aumentare il benessere totale delle persone e quindi la loro capacità e volontà di dare un contributo straordinario alla propria azienda e alla società, in modo coerente con il proprio potenziale» spiega Giuseppe Geneletti, Head Smart Working di Methodos, società di consulenza specializzata nell’affiancare le imprese nei processi di change management organizzativo e culturale. «Per stare bene al lavoro le persone devono poter essere se stesse, sentirsi bene sul luogo di lavoro e sviluppare le proprie capacità – prosegue Geneletti –. È su queste tre macro-aree che si concentreranno nell’immediato futuro le maggiori innovazioni. Sviluppare una cultura del benessere e preparare le persone al futuro del lavoro saranno gli obiettivi prioritari».Per quanto riguarda il primo obiettivo, far sì che le persone in azienda si sentano se stesse, ci sono varie azioni che le organizzazioni possono mettere in campo: «Il primo passo è valorizzare la diversità con politiche attive e autentiche di inclusione – spiega Maria Vittoria Mazzarini, esperta di smart working di Methodos –. Fondamentale anche intraprendere programmi e iniziative che aumentino nelle persone la consapevolezza del proprio ruolo e valore per l’azienda. Infine, occorre sfruttare l’opportunità che oggi esiste, grazie all’introduzione del welfare aziendale e all’evoluzione dello smart working, di offrire ai dipendenti servizi e contratti personalizzati, in funzione delle loro specifiche esigenze di conciliazione tra lavoro e vita privata».Stare bene nel proprio posto di lavoro è un altro tema che si sta affermando sempre di più. «Non è necessario un grande investimento monetario o un restyling totale per creare un ottimo posto di lavoro. L’importante è agire sulla flessibilità» spiega Mazzarini. Come guida alla riprogettazione degli spazi di lavoro Methodos consiglia il libro The Elemental Workplace di Neil Usher (LID Publishing, 2018), che individua gli elementi per la creazione di un ufficio orientato al benessere delle persone: luce naturale, connettività, spazio sufficiente e suddiviso per gli scopi di lavoro (postazione primaria, spazio per concentrarsi, aree per incontri informali e formali), possibilità di controllare il microclima (illuminazione, riscaldamento, rumore), opportunità di ristoro, comfort, inclusività, servizi igienici eccellenti e spazi di archiviazione personali. «Si tratta di una varietà di elementi facilmente regolabili – sottolinea Mazzarini –, da valutare secondo un approccio basato sulla persona, come nel modello Employee Journey Experience di Methodos».Aiutare le persone a coltivare talenti e sviluppare competenze è il terzo fronte sul quale le imprese si impegnano sempre di più. «Negli anni a venire crescerà certamente il valore attribuito e atteso dalla formazione – spiega Giuseppe Geneletti –. Cominceranno a diffondersi gli strumenti di individuazione in tempo reale dei dipendenti con un basso engagement e quindi a rischio» prevede Methodos. Le imprese si orienteranno sempre di più a offrire percorsi formativi chiari e personalizzati, con un peso crescente delle soft skills. Le persone fruiranno dei corsi sempre più on-demand, in funzione del proprio profilo sia per contenuti, sia per le modalità di accesso e distribuzione. E questa formazione coinvolgerà non solo i dipendenti, ma anche i candidati più interessanti e le figure con contratti atipici, che non rientrano nel perimetro formale aziendale, ma aumentano sempre di più numericamente e costituiscono parte integrante del processo produttivo. «I contenuti saranno sempre più digitali – conclude Geneletti –, fruibili da smartphone e tablet, con maggiore utilizzo di modalità innovative come la gamification, la realtà virtuale e aumentata e i wearables»

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dove collocare il Comitato nazionale per la produttività

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 luglio 2018

Il presidente del CNEL, Tiziano Treu, ha espresso oggi al Ministro degli Affari Europeo, Paolo Savona, l’auspicio che il Comitato nazionale per la produttività – previsto dalla raccomandazione del Consiglio UE – venga realizzato all’interno del Cnel, seguendo l’esempio di altri Paesi.
“La produttività di un Paese è un fattore essenziale per la sua competitività nello scenario economico internazionale – ha sottolineato il presidente Treu – e richiede un’attenta analisi per indirizzare al meglio gli investimenti e per definire le riforme strutturali. Come già avviene in molti Paesi, il board potrebbe essere istituito all’interno del CNEL con l’ulteriore vantaggio che sarebbe così in contatto con tutti gli altri membri del CESE, il Comitato Economico e Sociale Europeo”.
Il comitato nazionale per la produttività dovrebbe essere istituito in attuazione della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 20 settembre 2016 (2016/C 349/01), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 24 settembre 2016, che richiede ai singoli Stati membri di costituire al proprio interno, entro il 20 marzo 2018, un “National Productivity Board” del Consiglio dell’Unione Europea del 20 settembre 2016 (2016/C 349/ 01) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europa del 24 settembre 2016. Al Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona – presente oggi al CNEL per il Debriefing del Consiglio UE del 28 e 29 giugno alle parti sociali – è stato segnalato come molti Paesi abbiano già provveduto ad istituire il Comitato e la maggioranza di questi lo abbia collocato proprio presso il Comitato Economico e Sociale (Danimarca, Lussemburgo, Irlanda) o presso un Organismo pubblico di analisi economica (Olanda, Slovenia, Portogallo, Ungheria, Romania, Grecia). Soltanto Francia e Lituania, contravvenendo le raccomandazioni UE, hanno istituito il Comitato presso la Presidenza del Consiglio o il Ministero dell’Economia. “Con la creazione del Comitato presso il CNEL si riuscirebbe a garantire un approccio sistemico, l’indipendenza e l’esercizio a costo zero del Comitato. Il Governo avrebbe poi l’ulteriore vantaggio – ha concluso Treu – di ricevere analisi, pareri, progetti o proposte già discusse e condivise dalle parti sociali rappresentate presso il CNEL”

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La crescita della produttività nel mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

opportunita-lavoroE’ un aspetto che se non affrontato con la necessaria cautela rischia d’essere interpretato male. Oggi nella vulgata popolare si è soliti associare “produttività” al lavoro più intensivo e quindi una sorta di sfruttamento delle capacità lavorative di un determinato soggetto. Ci dà quasi l’impressione che vogliamo spremere il limone sino all’ultima goccia per poi buttarlo nella spazzatura. In effetti siamo molto lontani, diremmo anni luce, da questo modo di impostare la questione. Per noi “produttività” significa un modo intelligente di utilizzare il tempo che va dal lavoro vero e proprio a quello libero. Pensiamo, tanto per fare un esempio, a quanto impiega una persona per recarsi, in una grande città, al lavoro sia se prende un mezzo pubblico o utilizza la propria macchina o se adotta una soluzione integrata tra i due. Diciamo che, stando alla media, i suoi tempi di percorrenza tra andata e ritorno possono essere di un’ora e mezza. Un’ora e mezza spesa nel peggiore dei modi nell’aria inquinata da varie esalazioni, viaggiando in aree affollate e innervositi dai possibili ritardi dovuti alle attese e alla lentezza dei mezzi utilizzati. Alla fine si arriva sul luogo del lavoro sufficientemente stressati e lo stesso dicasi di ritorno a casa alla fine della giornata lavorativa. Se pensiamo che almeno il 15% di queste persone potrebbero evitare questa faticaccia, ma non le mettiamo nelle condizioni di poterlo fare, la circostanza ci rende perplessi, per non dire altro. Come? Utilizzando i vantaggi, offerti dall’innovazione tecnologica, che ci permetterebbe di estendere il luogo di lavoro alla propria abitazione, ovunque si trovi con il telelavoro o per meglio dire l’homeworking. Questa, per noi, è crescita di produttività perché ci affranca da percorsi faticosi e ci permette un recupero in condizioni ottime per tutti, ivi compresi quell’85% che deve ancora spendere la propria ora e mezza di viaggio ma che, tutto sommato, si ritrova con un meno 15% di compagni di viaggio. (fonte: centro studi politici e sociali della Fidest)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Si acuisce la crisi della produttività del Regno Unito

Posted by fidest press agency su sabato, 29 aprile 2017

londonLondon. La crisi della produttività del Regno Unito si sta approfondendo, questa l’evidenza principale dell’ultima pubblicazione dello studio Business Trends di BDO, network internazionale di revisione contabile e consulenza aziendale, in Gran Bretagna. L’ultima release di BDO Business Trends rivela che, mentre le imprese del Regno Unito continuano a assumere nuovo personale, la produzione d’impresa è in continua discesa. La quantità di produzione generata per ogni ora lavorativa rischia, quindi, di rallentare ulteriormente, compromettendo i già allarmanti livelli di produttività del Regno Unito. Nel primo trimestre 2017 l’Employment Index – l’indice di BDO Business Trends che rileva la propensione all’assumere forza lavoro – è rimasto al di sopra della media di tendenza e risulta in crescita rispetto ai mesi di gennaio e febbraio 2017, attestandosi a 102,0. L’occupazione è cresciuta costantemente negli ultimi sei mesi e il tasso di disoccupazione, attualmente al 4,7%, è il più basso mai registrato in Gran Bretagna da più di 40 anni1.Tuttavia, nonostante i dati positivi sull’occupazione, l’Output Index – l’indice BDO sulle previsioni delle imprese britanniche relative agli ordini per il prossimo trimestre – ha subito un decremento scendendo a 95,9. Questo risultato è decisamente inferiore all’andamento di crescita a lungo termine che viene attestato a 100, e sta scivolando più vicino al punto di contrazione, ossia al di sotto di 95.0. I dati mostrano la grave difficoltà che sta vivendo l’economia britannica per rilanciare la produttività, nonostante gli aumenti marginali annunciati dalla ONS all’inizio di aprile.Lo scarso livello di produttività riscontrato nel primo trimestre 2017, oltre ad avere un impatto sulle imprese, ha anche un peso incisivo sulle famiglie britanniche. La crescita dei redditi familiari, infatti, si attesta a circa il 50% in meno del periodo pre-crisi finanziaria2 e riflette le basse prestazioni riscontrate nella produzione. In aggiunta, l’Inflation Index, l’indice di BDO che misura i livelli di inflazione, ha raggiunto un nuovo picco a quota 105,2, il più elevato dell’ultimo quinquennio. Considerando che i prezzi delle merci continuano ad adeguarsi a causa del recente deprezzamento della valuta sterlina, che non accenna a fermarsi, l’inflazione sembra destinata ad aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. Questi fattori combinati indicano che qualora la produttività non ritorni a regime rapidamente, la spesa per i consumi continuerà a contrarsi in maniera ancora più incisiva.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Salari-produttività”: L’iniziativa della Link Campus

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

moneteLa Link Campus University ha incoraggiato un gruppo di “volenterosi” (accademici, rappresentanti delle parti sociali, esperti) ad approfondire le tematiche della crescita e il posizionamento in tale contesto delle politiche salariali. Tema quanto mai presente in questa stagione di rinnovi contrattuali nel privato e nel pubblico. Difficile prevedere lo sbocco della partita contrattuale aperta in mancanza di paradigmi condivisi, sia in materia di assetto contrattuale che di politica salariale.
Il rischio è che le soluzioni siano affidate ai soli rapporti di forza.
L’iniziativa della Link Campus University approfondisce il legame tra innovazione-produttività e crescita economica ed individua il ruolo di politiche salariali competitive per l’attivazione di tale circuito.
La politica di distribuzione del reddito viene ancorata all’incentivazione della produzione di “nuova ricchezza” offrendo lo scenario entro cui ricostruire un Sistema di relazioni contrattuali condiviso nei suoi obiettivi, equo nei suoi processi di distribuzione della nuova ricchezza ed affidabile nelle sue regole di funzionamento.
Il contributo allegato si avvantaggia di discussioni collettive alle quali hanno partecipato anche rappresentanti sindacali.
L’obiettivo dell’iniziativa non è quello di rinverdire un dibattito tra esperti ma di avviare una riflessione che coinvolga anche le parti sociali, partendo dalla constatazione che l’attuale combinazione bassi salari – bassa produttività è risultata una strategia perdente per la competitività del nostro sistema produttivo, con i suoi risvolti negativi in termini di ridotta capacità produttiva ed occupazionale.
Ricostruire un nuovo tessuto di relazioni tra parti sociali e fra le parti sociali e Governo è un obiettivo non di breve termine nelle circostanze attuali. Ma non si realizzerà mai in assenza di impegno progettuale che armonizzi le diverse convenienze lungo un asse di obiettivi condivisi. I tempi sono stretti ed illusorio pensare che il Governo risolva i problemi delle parti sociali, per le quali vale il detto latino: “simul stabunt – simul cadent” (insieme staranno oppure insieme cadranno)

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Whirlpool Corporation archivia il terzo trimestre 2011- I risultati

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2011

View of the city of Comerío from Lazos hill.

Image via Wikipedia

Comerio, Varese Whirlpool EMEA ha registrato nel terzo trimestre vendite per 874 milioni di dollari, un aumento del 6 per cento rispetto all’anno precedente. Gli ordini per la Regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) sono risultati piatti. Escludendo il cambio, le vendite sono diminuite di circa il 3 per cento. Whirlpool chiude il terzo trimestre del 2011 con una perdita operativa pari a $ (12) milioni contro i $ 26 milioni di utile operativo nello stesso periodo dell’anno precedente. Maggiori costi delle materie prime, il mix prezzo/prodotto sfavorevole e i livelli di produzione più bassi sono stati solo parzialmente compensati dalle misure già prese in materia di produttività e riduzione dei costi. La società si aspetta che per la fine del 2011 gli ordini si mantengano piatti rispetto al 2010. A livello globale, Whirlpool Corporation (NYSE: WHR) ha annunciato utili netti nel terzo trimestre di 177 milioni dollari, o 2,27 dollari per azione diluita, contro un utile netto di $ 79 milioni, o 1,02 dollari per azione diluita riportati nello stesso periodo dell’anno scorso. Su base adjusted, escludendo quindi gli oneri non operativi, l’utile diluito per azione è pari a 2,35 dollari rispetto ai 2,22 dollari dell’anno precedente. Le vendite nel 2011 sono state di 4,6 miliardi di dollari rispetto ai 4,5 miliardi di dollari riportati nel terzo trimestre del 2010; un aumento del 2 per cento. Nel terzo trimestre l’utile operativo ammonta a 136 milioni di dollari rispetto ai $ 234 milioni dell’anno precedente. Indebolimento della domanda globale e costi più elevati delle materie prime e del petrolio nel corso del trimestre hanno controbilanciato i vantaggi dati dalle iniziative in corso su produttività, riduzione dei costi e aumenti di prezzo.I Piani di riduzione dei costi e di riduzione di capacità produttive significano una riduzione della forza lavoro di oltre 5.000 posizioni, principalmente in Nord America e in Europa (una riduzione della forza lavoro del 10 per cento circa nelle due regioni).Questi piani comprendono:

Riduzione di circa 1.200 posizioni nelle fasce impiegatizie.
Chiusura del centro di produzione di frigoriferi a Fort Smith (Arkansas) entro la metà del 2012. La produzione da Fort Smith sarà trasferita in altri siti nel Nord America per mettere a frutto le risorse esistenti.
Delocalizzazione della produzione di lavastoviglie da Neunkirchen (Germania) alla Polonia nel gennaio del 2012.
Ulteriori azioni di efficienza organizzativa in Nord America ed Europa.
La capacità produttiva complessiva dovrebbe essere ridotta di circa 6 milioni di pezzi.
Queste azioni dovrebbero consentire $ 400 milioni di risparmi annui entro la fine del 2013. Si attende che l’effetto di questi piani, combinato con gli aumenti dei prezzi annunciati, acceleri la crescita dei margini a partire dal 2012. Oneri di ristrutturazione per un totale di circa $ 500 milioni saranno sostenuti a partire dal quarto trimestre del 2011 e fino al 2013. La società prevede ora di impiegare circa 160 milioni dollari in spese di ristrutturazione nel 2011 rispetto alla sua precedente stima che oscillava tra i $ 75 milioni e i $ 100 milioni.
Nel trimestre Whirlpool EMEA ha lanciato:
– per il marchio Whirlpool, Green Generation lavastoviglie, con tecnologia 6° Senso di offre prestazioni superiori di lavaggio e risparmio energetico grazie alla scelta automatica del ciclo ideale di lavaggio e con il più basso consumo di acqua.
– per il marchio Bauknecht, l’asciugatrice a pompa di calore ad alta efficienza con una tecnologia che riduce il consumo di energia. L’aria è aspirata attraverso il tamburo essiccatore in un flusso, producendo risultati perfetti che sono ideali sui tessuti

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Top Italian Scientists”

Posted by fidest press agency su martedì, 31 Mag 2011

Camerino Aumenta ancora il numero dei docenti Unicam che figurano nella speciale classifica dei “Top Italian Scientists” (www.topitalianscientists.org), stilata dall’associazione Via-Academy, che riunisce accademici e professionisti italiani operanti in Gran Bretagna. La classifica è in continuo aggiornamento e comprende i migliori scienziati del nostro Paese, ordinati sulla base del valore di h-index, che rappresenta un numero che racchiude sia la produttività che l’impatto della produzione culturale o scientifica di una persona basato sulle citazioni che la stessa ha ricevuto.
Ai docenti già presenti si aggiungono dunque ora i nominativi di David Vitali, Francesco Amenta e Marino Petrini. Con questi ulteriori risultati l’Università di Camerino scala anche la classifica della “Top Italian Institutes”, ottenuto normalizzando i risultati dei singoli scienziati, e conquista il sesto posto tra gli Atenei generalisti, che diventa quarto se si escludono gli atenei definiti “big”.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La crescita della produttività agricola

Posted by fidest press agency su martedì, 29 marzo 2011

Ancona Università. Per far conoscere a un pubblico vasto e non specializzato le grandi capacità scientifiche dei ricercatori dell’Ateneo, sulla Home Page dell’Università Politecnica delle Marche è presentato il “Lavoro scientifico della settimana” (www.univpm.it dal titolo “Convergenza e divergenza nella crescita della produttività agricola regionale. Le regioni italiane nel periodo 1951-2002”) che porta la firma di Roberto Esposti, docente di Economia dell’ambiente e dei territori protetti alla Facoltà di Economia, uscito su Agricultural Economics, 42 (2), pagg. 153-169. Nell’articolo si analizza la crescita della Produttività Totale dei Fattori (PTF) agricola nel lungo periodo a livello regionale mediante la verifica delle proprietà statistiche delle relative serie storiche e identificando i fattori che determinano processi di divergenza piuttosto che di convergenza. L’applicazione empirica riguarda le regioni italiane nel periodo 1951-2002. In definitiva, la scomposizione della crescita della PTF consente di attribuire la crescita di perfomance osservata a queste forze contrapposte (divergenza vs. convergenza). I risultati indicano che gli spillover tecnologici costituiscono il principale fattore di convergenza indipendentemente da come questi spillover vengono calcolati. Allo stesso tempo, tali forze che inducono convergenza sono quasi interamente annullate da fattori di divergenza (in primo luogo gli effetti di scala e di learning a livello regionale). Tale scomposizione può spiegare la persistenza, nel lungo periodo, dei divari nei tassi di crescita della PTF agricola tra le regioni italiane e potrebbe essere analogamente applicata in altri contesti settoriali e nazionali.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Norme sui procedimenti disciplinari

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Pubblicità del codice disciplinare, titolarità dell’azione disciplinare, sanzioni nei confronti dei dirigenti, rapporto tra procedimento disciplinare e penale: su queste materie, recentemente modificate dal decreto legislativo n. 150/09 sull’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, è intervenuta a fornire chiarimenti la circolare n. 14 del 23 dicembre 2010 del Dipartimento della funzione pubblica. Queste alcune delle indicazioni fornite. I datori di lavoro, comprese le pubbliche amministrazioni, hanno l’obbligo di portare a conoscenza dei lavoratori il codice disciplinare, cioè l’insieme delle norme relative alle possibili infrazioni, alle sanzioni e alle procedure di contestazione. La circolare della Funzione Pubblica precisa che le amministrazioni potranno completamente sostituire la pubblicità tramite affissione con la pubblicazione on line solo se l’accesso alla rete internet sia consentito a tutti i lavoratori, tramite la propria postazione informatica. Il codice disciplinare deve essere pubblicato, con adeguato risalto e indicazione della data, oltre che sull’home page internet anche di quella intranet dell’amministrazione. Le amministrazioni devono precostituire una prova dell’avvenuta pubblicazione, al fine di poter sviluppare la difesa nell’ambito di un eventuale contenzioso, chiedendo alla struttura interna competente alla pubblicazione di comunicare formalmente l’avvenuto adempimento. La pubblicità deve riguardare anche il codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, in quanto tali regole integrano le norme contenenti le fattispecie di illecito disciplinare previste dai contratti collettivi e dalla legge.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Salta la riforma P.A.

Posted by fidest press agency su sabato, 12 febbraio 2011

<<La cosiddetta riforma Brunetta della P.A. – dice Silvestre Bertolini, nominato presidente di Confedir-Mit a dicembre 2010 – era sbagliata nei toni e nelle motivazioni (i fannulloni), ma per lo più giusta negli obiettivi. Voleva, infatti, rimettere al centro dell’attività di questa importantissima macchina statale il merito. Ridare così slancio ad un’organizzazione demotivata e impossibilitata a “darsi una mossa”. Purtroppo adesso dopo tanto rumore resta il nulla. Anzi, peggio. Oggi tutta la P.A. tutti i suoi dipendenti, in primis i suoi dirigenti, sono umiliati e scoraggiati. Privi di uno strumento vitale per ridare entusiasmo e produttività: il merito e la possibilità di misurarlo e premiarlo. E il danno lo condividiamo con tutti i cittadini, i nostri clienti, visto che vengono meno le condizioni per migliorare il servizio, per diventare veramente un motore dello sviluppo.
Quindi, oltre al danno anche la beffa. Abbiamo subito sbeffeggiamenti e offese, ma almeno speravamo di poter finalmente avere gli strumenti per guardare avanti con fiducia, per ridare motivazione, efficienza e efficacia alla nostra macchina. Per riprenderci l’orgoglio e la capacità di dimostrare che non siamo, tutti i dipendenti della P.A., “fannulloni”. Per avere finalmente noi dirigenti gli strumenti indispensabili per far funzionare qualsiasi organizzazione: deleghe, potere decisionale e libertà di premiare il merito, per legare il lavoro di tutti alla capacità di raggiungere i risultati.
Il settore privato si lamenta giustamente di troppa burocrazia, di tantissimi lacci e lacciuoli illogici e surreali che bloccano la sua capacità di intraprendere e creare valore.  Ma avete un’idea delle condizioni nelle quali si trova a lavorare il settore pubblico? Avete un’idea di cosa voglia dire essere privi di autonomia, schiavi dello spoil system che ogni cinque anni, in Italia ben più spesso, propone un azzeramento di quanto costruito in precedenza, che nega qualsiasi continuità, non lascia alcuna autonomia ai dirigenti, che costringe ogni volta a ricominciare da capo, spesso con direttive ancor più vessatorie delle precedenti.
La P.A. è la macchina dello Stato al servizio dei cittadini e delle imprese, ma di fatto è impossibilitata a servirli come dovrebbe e vorrebbe perché è in “balia” della politica.”
Silvestre Bertolini – dirigente associato a Manageritalia da oltre 20 anni, dove oggi opera nel consiglio direttivo dell’Associazione lombarda – è stato eletto presidente di Confedir-Mit dalla Giunta il 9 dicembre 2010. 56 anni palermitano, ma ormai milanese d’adozione, è Amministratore delegato del Gruppo GFK. Laureato in Economia e Sociologia, master alla Columbia Business Schooll di New York, ha iniziato la sua carriera come manager nel gruppo alimentare Alivar per passare poi a Fratelli Branca Distillerie e entrare nel 1991 in GFK. Ha fatto crescere il gruppo GFK e ha gestito la recente integrazione con Eurisko e oggi opera con responsabilità a livello mondiale.
Confedir-Mit (Confederazione dirigenti pubblici e manager del terziario) è il punto d’unione dei manager ed in generale delle alte professionalità del settore terziario pubblico e privato e porta una forte innovazione nel panorama della rappresentanza del management italiano.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Stress legato al lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2010

Come rivela l’indagine europea fra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER), quattro dirigenti europei su cinque esprimono le loro preoccupazioni in merito allo stress legato al lavoro, rendendo per le aziende (79%) lo stress sul lavoro altrettanto importante degli incidenti sul luogo di lavoro. Lo stress legato al lavoro è molto presente nei lavori in ambito sanitario e sociale (il 91% delle imprese lo considerano un elemento che causa una certa o forte preoccupazione) e in quello dell’istruzione (84%). Jukka Takala, direttore dell’EU-OSHA, in occasione della conferenza di Barcellona ha affermato che: “Nel pieno della crisi finanziaria, il 79% dei dirigenti europei esprime la propria preoccupazione per lo stress sul lavoro, già riconosciuto quale peso notevole sulla produttività europea”. “Ma nonostante gli alti livelli di preoccupazione, è senza dubbio allarmante che soltanto il 26% delle organizzazioni dell’UE abbia predisposto procedure per affrontare lo stress. L’indagine ESENER evidenzia quanto sia importante fornire un sostegno efficace perché le imprese affrontino lo stress. Ciò sarà fondamentale per garantirci una forza lavoro sana e produttiva necessaria per incrementare le prestazione e la competitività economiche europee”.
L’indagine rivela anche che il 42% dei rappresentanti dei dirigenti ritiene che affrontare i rischi psicosociali sia più difficile rispetto ad altre questioni legate alla sicurezza e alla salute. Stando ai risultati, la sensibilità del problema (53%) e la mancanza di consapevolezza (50%) rappresentano gli ostacoli principlali per affrontare efficacemente i problemi psicosociali. Il coinvolgimento dei lavoratori è un fattore chiave nella gestione della salute e della sicurezza

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riforme per il bene del paese

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2010

“Appare sempre più evidente che all’indomani delle regionali, malgrado i presupposti costruttivi e riformatori pronunciati da tutte le forze attive all’interno del partito, si sia ritornati irrimediabilmente alle accuse di tutti contro tutti e le parole dette e non dette tra cosiddetti Finiani e Berluscones a colpi di editoriali”. Lo ha dichiarato in una nota Aldo Di Biagio, Responsabile Italiani nel Mondo del PdL. “Scovare nemici anche all’interno del proprio recinto sembra essere diventata un’ossessione infruttuosa e subdola, quasi a voler essere una sorta di scusa ad una interna fragilità operativa – continua – che rischia seriamente di minare la stabilità e la produttività dei singoli referenti parlamentari chiamati a districarsi all’interno di questa bolgia di parole e di accuse. Con il rischio – sotto gli occhi di tutti – di perdere di vista gli obiettivi veri e di perdere tenore e stabilità dinanzi a provvedimenti in discussione, come successo con il dl salva liste nelle scorse ore a Montecitorio”. “Abbiamo l’esigenza di recuperare lucidità, pragmatismo ed entusiasmo – conclude – senza cadere nell’errore di accusare questo o quell’altro a scopi meramente strumentali e senza trovare colpevoli che non esistono. Recuperare il rispetto verso chi ricopre incarichi istituzionali come anche il Presidente della Camera deve essere un ulteriore giusto quanto auspicabile corollario di questa presa di coscienza del clima politico attuale. Questo non soltanto per il bene ed il futuro del partito ma per quello dell’intero Paese.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rilancio dell’economia siciliana

Posted by fidest press agency su domenica, 25 ottobre 2009

Giuseppe Scianò Segretario Politico FNS fa il punto sui provvedimenti di politica economica per la Sicilia, messi in moto dal Governo Italiano e osserva: “non vanno di là dell’ordinaria distribuzione di fondi, piuttosto modesta e sterile, niente affatto in grado di promuovere progressi adeguati in quanto a produttività e occupazione (con veri posti di lavoro) e alla fornitura dei servizi essenziali dei quali la nostra Società (imprenditoria compresa) ha estremo bisogno”. L’argomento più suggestivo che reale, anche perché per entrare in esercizio ci vorranno almeno dieci anni, è il famoso cavallo di battaglia del cavaliere riguardo il ponte sullo stretto. Una iniziativa che è, dopo tutto, anche espressa senza interpellare il popolo siciliano e blocca al tempo stesso quei lavori che potrebbero essere avviati in breve tempo e che riguardano le infrastrutture dell’isola, la protezione del suolo per riparare i gravissimi danni dell’attuale dissesto idro-geologico, per attivare una effettiva politica industriale e per offrire nuovi posti di lavoro ai tanti giovani siciliani disoccupati. “Occorre, – osserva Scianò – qualche iniziativa eccezionale, ma concreta. In tempi brevissimi si potrebbero adottare – ad esempio – alcuni particolari provvedimenti, aggiuntivi alle proposte governative in corso. E che attirerebbero investimenti e direbbero basta alla rassegnazione, dando respiro e rilancio all’economia siciliana. Provvedimenti che sarebbero di facile attuazione e di immediato effetto positivo e propulsivo. Il primo è quello di dare un rigoroso taglio alle imposte dirette ed indirette in Sicilia. Deve finire un sistema fiscale che colpisce pure i disoccupati ed i nulla-tenenti e che punisce chi lavora e produce. Il secondo è quello di defiscalizzare in Sicilia il prezzo della benzina e degli altri derivati del petrolio. Il terzo è costituito dalla difesa rigorosa dell’ambiente, del prodotto tipico, dell’agricoltura biologica. Si tratta di alcune iniziative che trovano precedenti ed analogie con provvedimenti già realizzati nelle aree svantaggiate in Europa. Provvedimenti ai quali la Sicilia ha diritto per tante motivazioni che sono state già esposte in svariate sedi e che trovano ragion d’essere soprattutto nell’essenza e nella storia della questione siciliana”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Premio Firenze Donna

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2009

Firenze. E’ stato conferito al Museo Nazionale del Cinema il “Premio Firenze Donna – In onore dell’Italia che ci onora”, giunto quest’anno alla tredicesima edizione, e che premia istituzioni e aziende che hanno tra i loro caratteri fondamentali la professionalità, l’onestà, l’impegno, la laboriosità e la produttività.  La cerimonia di premiazione si è tenuta nella prestigiosa e storica cornice dell’Accademia dei Georgofili a Firenze, e i premi sono stati consegnati dal Comitato dei Cento, istituito nel 1996 a Firenze e presieduto da Maria Oliva Scaramuzzi. Scopo del premio è promuovere iniziative volte a meglio far conoscere e onorare settori della vita italiana particolarmente inefficienti e meritevoli.  Per il Museo Nazionale del Cinema ha ritirato il premio il Presidente Alessandro Casazza, e il riconoscimento è stato conferito “per aver creato a Torino un’esposizione permanente ed unica di arte cinematografica, nella sede più prestigiosa e simbolica della città: la Mole Antonelliana, che consente […] la conoscenza approfondita di ogni dettaglio che serve a testimoniare la realizzazione di un film. Oggi il museo è tra i più visitati d’Italia.”

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Convegno di Duke Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2009

Dalmine (BG), 24 Settembre presso il Polo per l’Innovazione Tenologica – una struttuta compartecipata da  Confindustria di Bergamo – situata in Via Einstein 1. “ICT ed il valore dell’Innovazione dei Processi nelle Imprese”  Nella situazione economica attuale è essenziale ricorrere ad un utilizzo efficace delle tecnologie IT per consentire riduzione dei costi e nel contempo garantire efficienza  e produttività.  – la nuova frontiera è offerta anche dalle tecniche di miglioramento dei processi aziendali come il BPM  (Business Process Management). – I ritmi con i quali si svolgono le attività delle imprese e la necessità di ridurre i costi impongono l’adozione di  procedure e di sistemi informativi aggiornati. – La tecnologia ICT assume quindi un ruolo strategico  nella realizzazione di molti obiettivi aziendali. Sarà un’occasione per i Dirigenti e per gli EDP Managers  delle aziende per  intrattenersi nella sala DEMO con i relatori e con i produttori italiani per  ottenere informazioni sulle soluzioni disponibili. La partecipazione è gratuita.  Per ragioni logistiche è richiesta la pre-registrazione. L’agenda è disponbile all’indirizzo http://www.eventiduke.it

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Convegno di Duke Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2009

Dalmine (BG), 24 Settembre presso il Polo per l’Innovazione Tenologica Confindustria di Bergamo  situata in Via Einstein 1 si terrè il convegno su: una struttura compartecipata da   “ICT ed il valore dell’Innovazione dei Processi nelle Imprese”, Nella situazione economica attuale è essenziale ricorrere ad un utilizzo efficace delle tecnologie IT per consentire riduzione dei costi e nel contempo garantire efficienza  e produttività.  – la nuova frontiera è offerta anche dalle tecniche  di miglioramento dei processi aziendali come il BPM  (Business Process Management).  – I ritmi con i quali si svolgono le attività delle imprese e la necessità di ridurre i costi impongono l’adozione di  procedure e di sistemi informativi aggiornati. – La tecnologia ICT assume quindi un ruolo strategico nella realizzazione di molti obiettivi aziendali. La partecipazione è gratuita.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rifinanziamento degli ammortizzatori sociali

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2009

Ancora per mesi la crisi economica continuerà ad avere i propri effetti negativi su occupazione e consumi – afferma Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum.  Per molti lavoratori dipendenti – continua Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – si sono chiuse le porte delle proprie aziende. Per molti lavoratori stagionali del turismo e dei servizi, a dire il vero, non si sono neanche aperte. Molti lavoratori hanno di fronte a sé l’esaurirsi delle indennità di disoccupazione, di cassa integrazione e di mobilità, con il materializzarsi del venir meno dei propri redditi e dello scivolamento verso la soglia della povertà.  Adiconsum chiede al Governo nel Consiglio dei Ministri che si terrà oggi giovedì 3 settembre di varare misure di sostegno al reddito delle famiglie attraverso il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali ed al contempo sviluppare la produttività, detassando e defiscalizzando i salari aziendali e territoriali, se vuole che l’uscita dalla crisi e la ripresa sperata diventino una realtà e non un desiderio. Adiconsum da mesi chiede il varo di un Piano Nazionale dei Trasporti, capace di dare reale mobilità alle merci ed ai passeggeri, con particolare riferimento al Mezzogiorno. La mancata adozione di tali misure, ad avviso di Adiconsum, comporterà la contrazione dei consumi e quindi il ridimensionamento della produzione e dei servizi, con effetti negativi per l’economia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »