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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘profeta’

Raimon Panikkar. Profeta del dopodomani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 giugno 2011

La vita e il pensiero di uno dei più grandi personaggi del Novecento. Alle domande poste dall’allievo, Panikkar risponde con parole profonde e ispirate, che ridefiniscono il senso della vita e affrontano i grandi temi di oggi e di ieri: la globalizzazione, la teologia della liberazione, il capitalismo, il libero mercato, la difesa dell’ambiente, il rapporto tra le fedi…
di Raffaele Luise Edizioni San Paolo320 pagine € 18,00

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Evangelico errore di noti scrittori

Posted by fidest press agency su martedì, 6 aprile 2010

Lettera al direttore. Nonostante le mie reiterate segnalazioni anche a Voi, noti giornalisti e scrittori, continuano imperterriti a fare confusione sul versetto 18,6 del Vangelo di Matteo. Come far capire loro che esso nulla ha da spartire con la pedofilia e con i bambini? Goffredo Fofi in un articolo su L’Unità del 24 gennaio, scriveva: “Un grande profeta parlò di «macina da mulino» che dovrebbero mettersi al collo coloro che danno scandalo all’infanzia”. Feci notare l’errore a  Fofi e mi rispose che lo sapeva, ma che aveva inteso fare una “forzatura retorica”. Un paio di settimane fa Left Avvenimenti, a proposito dei casi di pedofilia nella Chiesa, riportava il versetto sulla copertina. Su “D” di Repubblica del 3 aprile il lettore Ezio Pelino scrive: “A chi scandalizza anche uno solo di questi bambini sarebbe meglio che gli fosse appesa al collo una macina…”. E Galimberti aggiunge ad errore altro errore, rispondendo: “Nei vangeli non c’è traccia di condanna della sessualità, eccezion fatta per la pedofilia nel passo che lei ha opportunamente citato”. Falso. Gli unici peccati sessuali menzionati nel Vangelo sono l’aldulterio e la fornicazione (cf Mt 15, 19), ed invece non c’è traccia della pedofilia. I “piccoli” di cui parla Gesù, non sono i bambini, ma i discepoli.  Del resto, Gesù non poteva definire “credenti in lui” i bambini. A conferma, basta confrontare i passi corrispondenti negli altri due sinottici.  Ed ecco il noto versetto nella Bibbia (LDC – ABU), tradotta in lingua corrente da studiosi cattolici e protestanti: “Ma se qualcuno farà perdere la fede a una di queste persone semplici che credono in me, sarebbe più conveniente per lui che lo buttassero in fondo al mare, con una grossa pietra legata al collo”. Basta, oppure occorre altro?P.S. Speriamo che Galimberti non risponda anche lui che lo sapeva. (Miriam Della Croce)

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Proiezione in anteprima del film Il profeta

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2010

Roma 18 marzo, ore 9 Via Salaria 113  Presso l’Aula Magna della Facoltà di Sociologia Università La Sapienza proiezione in anteprima del film Il profeta di Jacques Audiard Vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes e di 9 Cesàr Parteciperanno i docenti di Sociologia del diritto Prof. Pio Marconi, di Psicologia Sociale Prof.ssa Grazia Attili e Prof.ssa Lorenza Di Pentima, di Antropologia Culturale Prof.ssa Gioia Di Cristofaro Longo; Roberto Ormanni, curatore del libro La mia vita dentro (Infinito edizioni), sull’esperienza di un direttore di carceri; Laura Crivellaro, direttore marketing di Bim Distribuzione; Alfredo Borrelli, CEO di Estrogeni e docente di Tecniche della Comunicazione Pubblicitaria; Chiara Pascali, responsabile web-marketing di Estrogeni. La proiezione è riservata a studenti e docenti fino a esaurimento posti disponibili. Il film uscirà nelle sale italiane venerdì 19 marzo.

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Goffredo Fofi e il grande profeta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2010

Lettera al direttore. Su L’Unità di domenica 24 gennaio c’era un bell’articolo di Goffredo Fofi intitolato “Mettiamoci al servizio dei bambini”. Ne trascrivo la conclusione: «Siamo noi che dobbiamo metterci al servizio del bambino difendendolo dalle brutture della società (cioè della “politika”, degli interessi dei potenti), che non dobbiamo servirci del bambino per i nostri mercati, economici e ideologici. Un grande profeta parlò di  «macina da mulino» che dovrebbero mettersi al collo coloro che danno scandalo all’infanzia, che non la rispettano. A me pare che, inconsciamente, questa macina la nostra società e civiltà se la siano messa al collo da tempo, e che proprio per questo, che è il più grande dei suoi tradimenti, non siano destinate a durare se non in forme di crescente barbarie». Parole sacrosante. Però, per la precisione, è giusto rilevare un errore che tanti fanno e che, qualche volta, ho sentito fare persino da qualche sacerdote. I piccoli cui allude il grande profeta, che poi sarebbe Gesù, non sono i bambini. Questo il versetto: “Ma se uno sarà di scandalo a uno di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli sia legata al collo una mola asinaria e sia precipitato nel fondo del mare” (Mt 18,6). I “piccoli” che credono nel Signore, sono i suoi seguaci, i quali si fanno semplici, si rivestono dello spirito d’infanzia. (Renato Pierri)

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