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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘profonda’

Serve revisione profonda sistema imposte locali

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2015

tasse“Il sistema delle imposte locali, con gli interventi disarmonici succedutisi negli ultimi anni che hanno generato caos e frammentazione, ha raggiunto livelli di tassazione inaccettabili. Come ha rilevato la Corte dei Conti, siamo di fronte ad una pressione fiscale al limite, che soffoca cittadini e famiglie tra imposte, tributi speciali e altre entrate proprie, senza avere in cambio servizi efficienti’ lo dichiara, in una nota, Maurizio Bernardo, presidente della Commissione Finanze della Camera.”E’ chiaro, dunque, che l’intero sistema va rivisto ed e’ in questa direzione che devono muoversi Governo e Parlamento. La delega fiscale è un pilastro importante ma bisogna andare avanti e velocemente verso una profonda modifica dell’intero sistema fiscale. L’obiettivo e’ arrivare ad una Local Tax, che non sia il frutto di una mera operazione di facciata, ma di una profonda revisione del sistema, basata su principi di armonizzazione delle imposte, corrispondenza tra costi e servizi e responsabilita’ per gli amministratori inefficienti, garantendo sempre i livelli essenziali delle prestazioni per tutti i cittadini” spiega. “Una riduzione tangibile della pressione fiscale su cittadini e imprese e’ possibile ed e’ uno degli obiettivi di questa seconda parte di legislatura. Cuore delle riforme economiche e’ un nuovo patto tra cittadini e fisco, dove le parole d’ordine siano adeguatezza, sostenibilita’ ed efficienza” conclude.

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Stimolazione cerebrale profonda

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2011

Grazie ad una consolidata esperienza nella chirurgia stereotassica delle patologie neuro-oncologiche, presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’istituto Nazionale Regina Elena (IRE) prende il via la Stimolazione Cerebrale Profonda che offre una nuova opportunità di trattamento per i pazienti affetti da Parkinson che non rispondono più alle terapie farmacologiche. In Italia oltre 200 mila persone sono colpite dalla Malattia di Parkinson, patologia neurologica degenerativa che colpisce in genere la popolazione oltre la sesta decade, mentre per il 25% dei pazienti l’esordio avviene prima dei 50 anni. Ad oggi non esiste una cura preventiva e le cause sono in larga misura ignote. A livello cerebrale si osserva la degenerazione di alcuni neuroni deputati a rilasciare la dopamina e un’alterata comunicazione nei circuiti addetti al controllo motorio. I primi impianti di un pacemaker collegato ad elettrodi cerebrali profondi sono stati effettuati alcune settimane fa nel nostro Istituto dal prof. Carmine Carapella, Neurochirurgo del Regina Elena, in collaborazione con il dott. Carlo Colosimo, neurologo dell’Università La Sapienza.
La metodica consiste nell’impianto intracerebrale in una piccola area del talamo o dei gangli della base di un elettrodo stimolante collegato ad un pacemaker. Lo stimolo elettrico indotto in una zona del cervello che funge da relais su alcuni circuiti del movimento aiuta a controllare i sintomi della malattia e consente di ridurre l’uso dei farmaci specie quando responsabili di effetti poco desiderabili (disturbo dei movimenti volontari, turbe del comportamento). Poiché non vi è in questo momento alcuna cura per la Malattia di Parkinson e non vi è alcun mezzo per prevenire la sua progressione, l’obiettivo del trattamento è quello di gestire i sintomi, rinviare il più a lungo possibile il loro peggioramento e ridurre al minimo l’insorgenza di nuovi sintomi. I pazienti che possono eseguire questo tipo d’intervento rappresentano fino al 10% di chi soffre di Parkinson. L’impianto è particolarmente indicato nei soggetti in cui la terapia farmacologica, a distanza di anni, non riesce più a gestire instabilità motorie o discinesie gravi.
Come funziona la stimolazione profonda: Il ‘cuore’ dell’apparecchio è il neurostimolatore, un piccolo dispositivo in titanio, simile ad un pacemaker cardiaco, che contiene la batteria ed un microprocessore; impiantato al di sotto della cute del torace produce gli impulsi elettrici necessari per la stimolazione. Quattro sono gli elettrodi terminali che, con una metodica stereotassica guidata dalle immagini di Risonanza Magnetica, vengono impiantati nelle aree cerebrali coinvolte nella malattia. La terapia è reversibile, infatti è possibile interrompere la stimolazione o rimuovere completamente il dispositivo, in qualsiasi momento. Per la riuscita ottimale dell’impianto è fondamentale un’accurata selezione dei pazienti, unitamente ad una valida integrazione tra neurochirurghi, neurologi e neuropsicologi.

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La profonda cultura di alcuni politici

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 settembre 2010

Lettera al direttore. Rimango sconcertato alle volte davanti alla profonda cultura, alla visione del mondo, d’alcuni nostri politici, e purtroppo la conseguenza è nefasta per me, giacché prendo coscienza della mia profonda ignoranza. Sono trascorsi diversi giorni da quando, durante la trasmissione Inonda (La7) del 25 agosto, a proposito di Gianna Nannini che a cinquantaquattro anni aspetta un bambino, il presidente Cota ha affermato che secondo lui sarebbe giusto seguire sempre la natura. Diversi giorni sono trascorsi da quando nella stessa trasmissione, la senatrice Binetti, richiesta di un parere sullo stesso argomento, ha risposto che il desiderio di maternità è l’espressione più alta della femminilità. Diversi giorni sono passati, ed io non trovo pace, non avendo ancora trovato risposta alla domanda: “Quale sarà l’espressione più alta della mascolinità?”.  Riguardo invece all’affermazione di Cota, mi chiedo: “Secondo lui, la Binetti, portando il cilicio, asseconda la natura oppure le va contro?”. (Renato Pierri)

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La profonda crisi delle imprese agricole

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 luglio 2010

Roma 22 luglio, forte mobilitazione della Cia per evitare il tracollo. La manovra finanziaria, che l’altro giorno al Senato ha avuto il voto di fiducia, ignora completamente la profonda crisi delle imprese agricole. Si sono trovati i soldi soltanto per l’annosa vertenza delle quote latte. Nulla per ridurre gli opprimenti costi produttivi, contributivi e burocratici. C’era l’impellente necessità di una proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali (che scade il prossimo 31 luglio) per le aziende delle zone svantaggiate e di montagna che assumono manodopera e della reintroduzione del ‘bonus gasolio’ per le serre. Governo e maggioranza si sono ben guardati di dare le opportune risposte. La situazione è drammatica. Per questo motivo la nostra mobilitazione e quella di tutto il mondo agricolo – spiega il presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori – sarà forte e decisa».  In questi anni abbiamo avuto la chiara dimostrazione di una discriminazione del mondo agricolo, dicono ancora alla Cia. Basti pensare che, con la legge finanziaria del 2010, l’agricoltura ha visto sottratte risorse per un miliardo di euro. Il tutto in presenza di uno scenario allarmante per le aziende che non fanno i conti solamente con i costi alle stelle, ma anche con il verticale crollo dei prezzi all’origine e con redditi falcidiati. Si dimentica anche che l’Italia è attesa da un difficile confronto a livello europeo sulla Pac post 2013, che già ha avuto un appuntamento molto importante con la Conferenza promossa dal commissario Ue, Dacian Ciolos. Ci avviciniamo a queste scadenze senza una strategia chiara e condivisa che doveva scaturire da una ampio confronto. La nostra mobilitazione, dice la Cia, non si concluderà certo con il sit-in a Roma di domani, 22 luglio, davanti alla Camera dei Deputati, ma proseguirà nelle prossime settimane anche nei confronti della Regione: vogliamo conoscere la strategia e sapere che fine dovranno fare le tante aziende che hanno investito e che ora rischiano il tracollo.

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