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Posts Tagged ‘progetto’

Progetto fotografico Al di là dell’acqua

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 dicembre 2021

Campo Santo Stefano 2828a, Venezia 4 dicembre 2021 – 9 gennaio 2022 inaugurazione sabato 4 dicembre 2021 ore 18,30 (Orari lunedì – domenica 11.00 – 18.00 Ingresso libero), Massimiliano Camellini presenta a Venezia, nei suggestivi ambienti di SPARC* Spazio Arte Contemporanea, il suo progetto fotografico Al di là dell’acqua. La mostra, include una serie di oltre 20 scatti in bianco e nero, tutti rigorosamente calibrati nell’aspetto contenutistico e formale, com’è proprio del lavoro dell’artista.Massimiliano Camellini sceglie di esplorare il tema del viaggio come desiderio sconfinato di scoperta. La chiave metaforica di un percorso, che è prima di tutto esistenziale, porta l’artista all’interno delle navi cargo dove si focalizza sulla vita che si svolge a bordo, guardando al di là della superficie del mare o dell’oceano, visibile attraverso l’oblò e in direzione di una meta che non è solo geografica. Il fascino da cui lui stesso è ammaliato oscilla tra il senso di libertà e l’esorcizzazione della paura per l’ignoto, ricollegandosi all’opera Novecento di Alessandro Baricco, che Giuseppe Tornatore trasformerà nel film La leggenda del pianista sull’oceano, dove il protagonista preferisce la nave alla terraferma in quanto proiettata – sempre e comunque – verso il sogno infinito della scoperta. La stretta relazione che lega i soggetti ai luoghi e agli spazi architettonici, tanto fisici quanto mentali, è sottolineata dalle immagini di oggetti di uso comune: il binocolo, l’orologio nel corridoio, la lavatrice, gli attrezzi per gli esercizi ginnici, il timone, il quadro comandi, gli apparecchi elettronici. Oggetti da cui trapelano storie vissute all’interno della nave, intesa come città-stato: uno spazio architettonico progettato per adattarsi a una nuova organizzazione ma anche uno spazio universale che contiene i simboli di tante appartenenze culturali ed etniche che condividono lo stesso viaggio, rappresentate in particolare dalla fotografia che inquadra tanti passaporti diversi su una stessa scrivania.Lo spazio espositivo veneziano che ospita la mostra rappresenta la cornice perfetta per questo progetto: *SPARC nasce da un’antica abitazione privata lagunare, che mantiene la suddivisione per stanze propria dell’intimità domestica con un affaccio panoramico sui canali e sulla storia di navigazione dell’antica repubblica marinara. In omaggio alla storia del luogo e della città, Massimiliano Camellini ha realizzato una piccola serie d’immagini all’interno dello stesso spazio espositivo che ritraggono le tracce di arredo propriamente “navale” di cui è portatore, e che saranno esposte in una sorta di ‘mostra nella mostra’.Il progetto espositivo Al di là dell’acqua è accompagnato dal catalogo italiano/inglese edito da Greta’s Books (2017) con testi di Andrea Tinterri (critico fotografico), Fabio Dei (antropologo) e Donatello Bellomo (scrittore), realizzato con il patrocinio del Comune di Venezia, Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova, Capitolo Italiano della Royal Photographic Society, Laboratorio di Storia Marittima e Navale – DAFIST (Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia) dell’Università di Genova, e in collaborazione con Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni (Genova), l’Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione, e il Doc SAI – Archivio Fotografico del Comune di Genova.

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Progetto multidisciplinare sulla salute mentale post Covid e prospettive future

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2021

Lo tsunami emotivo subito a livello mondiale fa temere una ‘coda lunga’ di disagi a causa dello stress cronico, l’incertezza, ricadute di disturbi preesistenti, ansia e fattori scatenanti di tipo ambientale.Una metanalisi di Lancet ha contato un surplus di casi di disturbi depressivi e 76 milioni di casi di disturbi d’ansia (52 milioni dei quali nelle donne). La metanalisi ha analizzato 48 studi relativi ai disturbi in 204 paesi del mondo riscontrando il bisogno di un aumento della domanda di assistenza che deve portare ad un rafforzamento dei servizi per rispondere alla domanda ed effettuare delle politiche di prevenzione.Lockdown più prolungati e restrittivi e chiusura delle scuole prolungata sono i fattori che hanno avuto importanti ricadute psichiche su bambini e adolescenti, su adulti e anziani.E’ quindi emersa, dai parte di alcuni clinici, la necessità di una mappatura sistematica delle problematiche emerse, tra cui gli effetti a lungo termine del Sistema Nervoso Centrale (SNC), a seguito della pandemia.Calcolare il burden of disease (carico) della salute mentale e identificare le strategie operative e organizzative per il prossimo futuro sono gli obiettivi del board di esperti che si è riunito a Roma per la prima fase del progetto “SERENDIPITY – Osservare e scoprire la nuova realtà tra pandemia e sindemia”.Il board che riunisce quattro Psichiatri, un Neurologo e un Medico di Medicina Generale/Geriatra ha il compito di mettere a punto gli argomenti di questa ampia survey italiana sugli effetti della pandemia sulla salute mentale e di analizzarne i risultati. La survey, curata da Ethos con la collaborazione del Dipartimento di Statistica e Demografia dell’Università La Sapienza di Roma, facoltà di Economia, servirà a misurare l’incidenza dei disturbi emersi come effetto dello stress dato dalla pandemia e dal lockdown, analizzare le caratteristiche della sindrome Long Covid, e valutare le conseguenze della mancata assistenza e della perdita di aderenza.I risultati della survey su circa 1200 specialisti psichiatri, neuropsichiatri infantili, neurologi, MMG e pediatri saranno oggetto di una pubblicazione scientifica a cura del Board (Prof. Mario Amore di Genova – Prof. Sergio De Filippis di Roma – Dott. Silvestro La Pia di Napoli – Prof. Andrea Fagiolini di Siena – Dott. Alessandro Pirani di Cento (Fe) – Prof. Riccardo Torta di Torino).

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Progetto “Anima” scambio culturale tra Italia e Uzbekistan

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2021

Nell’ambito del processo di internazionalizzazione dell’Università Europea del Design di Pescara, a fine 2019 è stato firmato un Protocollo d’Intesa (MOU) tra la UED e il Tashkent Institute of Textile and Light Industry (TITLI), con lo scopo di stimolare lo scambio culturale tra Italia e Uzbekistan attraverso la formazione e il reciproco scambio di know-how. In questa ottica l’UED si è subito mossa per integrare, all’interno del corso triennale di Fashion Design, una esercitazione che permettesse agli studenti di scoprire e apprezzare la cultura tessile uzbeka. Il corso di Fashion Lab, di fatti, ha assegnato ai suoi 20 studenti il progetto “Anima” per la creazione di una serie di accessori ispirati alla storia dei tessuti e dei costumi uzbeki. Questo tipo di ricerca e progettazione rientra nell’ambito del concetto di glocalizzazione, che consiste in un nuovo paradigma economico capace di sfruttare al meglio i risultati della globalizzazione ma partendo dalla bellezza e dalle particolarità delle culture locali, valorizzando le differenze stilistico/culturali di diversi popoli per poterli poi portare, grazie alla progettazione e attualizzazione, alla ribalta del mondo globalizzato. Nell’ambito del corso di Fashion Lab (secondo anno di formazione in Fashion Design) è stato assegnato lo sviluppo di un progetto intitolato “Uzbekistan” con l’obiettivo di incentivare una ricerca sperimentale e di decontestualizzazione volta alla progettazione di prodotti innovativi e di tendenza. Nel processo creativo che si genera è insita la bellezza della trasformazione, di significato e di linguaggio, derivante dal processo di decontestualizzazione degli oggetti che compongono i nuovi prodotti. Il progetto “Anima” è focalizzato sul concetto di sostenibilità, in particolare l’ispirazione è avvenuta dalla triste storia del lago d’Aral, situato alla frontiera tra l’Uzbekistan e il Kazakistan, che si è prosciugato fino a scomparire. Per questo si è deciso quindi di affrontare il tema della sostenibilità, utilizzando materiali naturali come il cotone, il lino e la canapa. Il progetto nasce dall’idea di raccontare l’essenza di un Paese, del quale, apparentemente, siamo meno informati, ma che ha una grande ricchezza sia dal punto di vista storico che artistico. Il design utilizzato dagli allievi si ispira alla cucina uzbeka, alla tipica focaccia obi, che somiglia al pane Naan indiano per la sua forma a disco. Il pane viene considerato sacro grazie ad una leggenda che racconta della passione di ogni nuovo governatore per la creazione di speciali monete. Altro elemento fondamentale da cui si è preso ispirazione sono le lunghe trecce che distinguevano una donna sposata da una nubile. Sono state create borse immaginando che fossero gli occhi e l’anima delle donne, consapevoli dei loro valori, desiderose di una riscoperta della loro identità più profonda. La borsa è stata interpretata con disegni e motivi geometrici caratteristici dell’architettura indo-islamica, che metaforicamente diventano finestre sull’infinito. I colori riprendono le brillanti tonalità del posto: turchese, rosso e smeraldo. L’architettura uzbeka, elemento fondamentale per trarre maggiore ispirazione è stata rivisitata in chiave moderna, destrutturandola e ricomponendola attraverso una sorta di rinascita. Punto di riferimento per le creazioni la piazza del Registan di Samarcanda, simbolo della vita uzbeka e importante centro storico. È proprio dalle tre scuole islamiche, che incorniciano questo ambiente, che parte l’idea alla base della collezione. Se iniziassimo a camminare per le vie dei mercati agricoli di Bazar Sia di Samarcanda ci sembrerebbe di aver posato lo sguardo all’interno di un caleidoscopio: giochi di luci, di colori, di armonie che si mischiano tra loro e creano sempre nuove percezioni. Da qui è nato lo spunto che ha dato vita ad una collezione che è un contenitore di storia. Per quanto riguarda i tessuti e i colori si sono utilizzati il velluto e un tessuto stampato, che riportano colori caldi. I diversi elementi realizzati, inoltre, presentano dei punti luce e delle nappe, elemento tipico della cultura del Paese. Il progetto ha avuto come obiettivo quello di concatenare tra loro tradizione e modernità. In rappresentanza della prima si è voluto riproporre i colori dei mausolei religiosi e dei portali presenti all’interno della città, che ancora oggi conservano il loro fascino inestimabile. Per la seconda invece è stata scelta una delle più rivoluzionarie e innovative tecnologie del XXI secolo ovvero la stampa 3D.

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Progetto di “Rinaturazione dell’area del Po”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

Parma. Alla luce di quanto diffuso a mezzo stampa negli ultimi giorni circa il progetto di “Rinaturazione dell’area del Po” inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’Autorità Distrettuale del Fiume Po precisa che i sottoscrittori dell’accordo d’intesa sono: il Ministero della Transizione Ecologica, l’Autorità Distrettuale del Fiume Po, le 4 regioni coinvolte Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e AIPo. Fatta questa rilevante premessa, è opportuno sottolineare che l’azione di “rinaturazione” prevede diverse fasi e si pone obiettivi precisi e condivisi dai sottoscrittori pienamente conformi e coerenti con le strategie di pianificazione nazionale e comunitaria. L’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po redigerà il programma d’azione con il contributo di AIPo e delle Regioni e coordinerà, successivamente, l’attuazione del progetto stesso; inoltre, promuoverà la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra AdBPo, AIPo, Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, WWF Italia e ANEPLA al fine di costituire un Tavolo di Lavoro, composto dai rappresentanti dei soggetti sottoscrittori del protocollo, per coordinare la redazione del Programma d’azione e la successiva progettazione degli interventi, nonché per aggiornare periodicamente la Cabina di Regia costituire, anche su proposta dei soggetti sottoscrittori, un Comitato Scientifico, composto da specialisti delle Università e degli Istituti di ricerca, esperti nelle tematiche di rinaturazione e di riqualificazione fluviali che ricadono nell’ambito del progetto, anche al fine di definire le linee guida quale indirizzo per le attività del Tavolo di Lavoro, per la redazione del Programma d’azione, la progettazione, la realizzazione degli interventi e del relativo monitoraggio. L’accordo si pone la finalità di definire la governance ed attivare tutte le collaborazioni necessarie per la realizzazione del progetto “Rinaturazione dell’area del Po” che prevede, lungo l’astafluviale, un insieme di interventi integrati al fine di riqualificare l’ecosistema fluviale, ridurre il rischio idraulico e idrogeologico, migliorare lo stato ecologico e tutelare gli ecosistemi e la biodiversità, quale obiettivo di interesse comune.

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Progetto di supporto psicologico per la scuola primaria e secondaria di I grado

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 ottobre 2021

“Ripartiamo Insieme” è l’iniziativa promossa MOIGE – Movimento Italiano Genitori e l’Istituto Omnicomprensivo A. Giordano di Venafro e con il contributo del MIUR, per affrontare il forte disagio psicologico causato da un anno di isolamento e didattica a distanza. Dopo un anno di isolamento e didattica a distanza i ragazzi hanno sviluppato un forte disagio psicologico. Il Centro studi del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi (Cnop) ha raccolto il disagio degli adolescenti italiani in un’indagine. I sentimenti prevalenti, secondo lo studio, sono soprattutto tristezza, malinconia, paura, rabbia e distacco. I sentimenti positivi sono minoritari. Un malessere psicologico che deriva dall’isolamento e dalla assenza o carenza delle attività educative ma anche ludiche e sportive.Al fine di affrontare questa problematica, diventa fondamentale che agli studenti venga concesso un momento di ascolto e confronto, soprattutto in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico, nell’ottica di una ripartenza a seguito di un anno molto difficile. Ripartiamo Insieme nasce con l’obiettivo di promuovere un percorso di contrasto al disagio psicologico e all’emergenza educativa, a tale scopo è stato attivato uno sportello di psicologico a scuola e percorsi ad hoc divisi per classi, attraverso incontri di gruppo online con alunni e docenti. Gli incontri, svolti in modalità laboratoriale, avranno lo scopo di potenziare l’autoconoscenza e l’immagine che ciascun alunno ha di sé, per utilizzare con consapevolezza e responsabilità le proprie risorse personali. L’importanza di tali incontri risiede nel continuo confronto con i membri del gruppo stesso, i quali condividono le medesime difficoltà e possono arricchire la conoscenza individuale grazie alla condivisione di punti di vista e vissuti differenti. A disposizione dei ragazzi anche un servizio di supporto psicologico telefonico.

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Antitrust: via libera al progetto antifrode dell’Ania

Posted by fidest press agency su sabato, 9 ottobre 2021

Via libera al progetto ‘antifrode’ dell’Ania sui rami danni e vita da parte dell’Antitrust, secondo la quale, grazie agli impegni presi, vengono risolte le criticità concorrenziali.”Purtroppo non si sono impegni lato consumatori. Siamo i primi ad essere interessati a combattere le frodi, visto che producono un aumento del prezzo dell”rc auto a carico degli automobilisti onesti che sono poi la stragrande maggioranza” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Gli impegni assunti dall’Ania, però, risolvono solo i dubbi emersi sul fronte concorrenziale, ad esempio offrendo garanzie rispetto al rischio di uno scambio di informazioni sensibili tra le compagnie o di uniformare il loro comportamento. Nulla è stato chiesto all’Ania per tutelare il consumatore da possibili abusi” prosegue Dona.”Ad esempio, siccome il Portale sarà utilizzato in fase liquidativa per definire il grado di anomalia del sinistro, il rischio è che possa diventare un pretesto per invertire l’onere della prova e accampare scuse per non risarcire i consumatori onesti del danno subito, costringendoli ad azioni legali per avere quanto legittimamente spetta loro. Insomma, un conto è che scatti un campanello d’allarme che renda quel sinistro oggetto di ulteriori investigazioni, cosa sacrosanta, un altro è che basti un algoritmo per definire una persona un truffatore, non liquidandolo” prosegue Dona.”L’Ania, infine, si impegna (impegno n. 8) ad istituire un Organismo di Garanzia cui potranno rivolgersi gli assicurati, peccato che non sia prevista la presenza di un rappresentante dei consumatori” conclude Dona.

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Alzheimer: al via il primo progetto pilota di telemedicina

Posted by fidest press agency su sabato, 9 ottobre 2021

Test neuropsicologici digitalizzati, somministrati tramite tablet direttamente a casa dei pazienti con malattia di Alzheimer e altre forme di demenza, con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio dei pazienti, ma anche di favorire l’identificazione delle persone a rischio di sviluppare la malattia. Il tutto grazie all’utilizzo di uno schermo touch che consente la presentazione degli stimoli visivi e verbali e la registrazione delle risposte vocali, motorie e di disegno dei pazienti. Questa è la base tecnologica da cui nasce la prima piattaforma di tele-neuropsicologia per la malattia di Alzheimer, presentata oggi dalla Società Italiana di Neurologia (SIN) insieme a Biogen, azienda biotech focalizzata sulla ricerca e sviluppo di innovazioni terapeutiche nell’area delle neuroscienze. Nei prossimi mesi la piattaforma sarà utilizzata e validata nell’ambito di un progetto pilota, che coinvolgerà sette centri specializzati in diverse regioni italiane.Il progetto nasce nel 2020 da un tavolo di lavoro congiunto che ha coinvolto la SIN, la Sindem e la SINP, finalizzato ad analizzare le potenzialità della tele-neuropsicologia, come spiega Gioacchino Tedeschi, Presidente della SIN: “La tele-neuropsicologia è un’area di ricerca di grande interesse e in costante sviluppo, che durante la pandemia ha visto un’accelerazione della richiesta di strumenti e servizi a supporto della pratica clinica. Nel caso delle demenze neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer, esiste un sostanziale accordo tra la comunità scientifica sulle aree cognitive da esplorare e sui relativi test neuropsicologici. Molti di questi test possono essere sviluppati in versione digitalizzata, consentendo un elevato livello di automatizzazione nelle procedure di somministrazione degli stimoli, raccolta delle risposte, correzione dei punteggi e loro interpretazione, tutti aspetti che favoriscono la possibilità di valutazione a distanza, con possibili vantaggi per i pazienti, i familiari e i centri di trattamento”.I dati scientifici mostrano che l’esordio della malattia inizi circa 15-20 anni prima che i pazienti mostrino i primi sintomi. I primi segni della malattia, in genere, sono la perdita di memoria recente, la difficoltà nel trovare le parole e/o la perdita della capacità di orientamento. Tra gli altri sintomi precoci ci sono anche la confusione e i cambiamenti dell’umore e della personalità. Campanelli d’allarme che in futuro potrebbero essere importanti elementi per favorire una diagnosi precoce della malattia e potrebbero essere individuati e valutati anche grazie al supporto della tecnologia e di strumenti di tele-neuropsicologia, come quello al centro del progetto presentato oggi. “Le demenze, come la malattia di Alzheimer, sono una delle più importanti sfide sanitarie dei prossimi anni. Una priorità, recentemente sancita anche dalla dichiarazione dei Ministri della Salute del G20, che vedrà impegnati i sistemi sanitari di tutto il mondo per rispondere ai bisogni di milioni di persone e delle loro famiglie. – commenta Giuseppe Banfi, amministratore delegato di Biogen Italia – Come azienda che ha fatto dell’essere pionieri nelle neuroscienze la sua missione, siamo impegnati non solo per ricercare e sviluppare nuove soluzioni terapeutiche, in un’area come la malattia di Alzheimer dove da oltre vent’anni non vengono introdotti nuovi trattamenti, ma anche per lavorare al fianco della comunità scientifica e dei pazienti e caregiver per la messa a punto di servizi e soluzioni che favoriscano un cambio di paradigma nella diagnosi e nella gestione sempre più precoci di queste complesse malattie neurodegenerative. Per questo – conclude Banfi – abbiamo da subito sposato il progetto di creazione della prima piattaforma italiana di tele-neuropsicologia e mi auguro che questo nuovo strumento possa portare a miglioramenti concreti nella gestione anche a distanza di questa malattia.

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Il nuovo progetto della Galleria dell’Accademia di Firenze con l’Accademia di Belle Arti

Posted by fidest press agency su martedì, 5 ottobre 2021

Nasce PORTE A FUMETTI, un nuovo progetto della Galleria dell’Accademia di Firenze in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti che vede coinvolti gli studenti del Corso del Biennio di Illustrazione, guidati dal professore Alessandro Baldanzi. E non porte qualsiasi, bensì quelle dei bagni della Galleria dell’Accademia, il cui maquillage sarà completamente trasformato e rinnovato da delle vere e proprie storie a fumetti, indovinelli illustrati che, di certo, consentiranno ai visitatori di ingannare l’attesa.Sedici studenti del corso di Illustrazione si sono subito messi al lavoro con grande creatività, usando le porte come fossero pagine bianche, dando sfogo alla loro fantasia, creando rebus del tipo “trova l’intruso” oppure “trova le differenze”, storielle ed aneddoti che riguardano non solo le opere conservate nella Galleria ma anche la città di Firenze, andando a cercare angoli nascosti. Dove sono finiti gli abiti del David? E il Porcellino che fine ha fatto? E la sfera de Verrocchio? E il Diavoletto del Giambologna dove si trova? giusto per citarne alcuni. Otto porte dove all’esterno troviamo l’indovinello e all’interno la soluzione, per un totale di sedici facciate in tutto. Le immagini saranno stampate su pellicola trasparente e applicate sulle porte stesse a partire dal 29 settembre, un sistema di facile rimozione in caso di danneggiamento e usura che consentirà la possibilità di intercambiare lenarrazioni e sostituirle,nel tempo, con delle nuove.Hanno partecipato al progetto: Gaia Cesarano, Maria Lucia Carbone, Cosimo Ermini, YINING JIA, AyawoEndo, Adriana Tripoli, Mattia Morbidelli, Rebecca Lauritano, Alice Tropepi, Silvia Franchini, Gianmarco Tielli, Carlo Settembrini, Marinella Fontana, Lorena Scremin, Anna Capra, Elena Benedetti, Benedetta Trani Gatti. La collaborazione tra la Galleria dell’Accademia di Firenze e l’Accademia di Belle Arti, due istituzioni storicamente molto vicine, dal dicembre 2020 ha dato vita, con successo, a Radio Accademia, dove gli allievi del corso di Didattica per il Museo,tenuto dalla professoressa Federica Chezzi, hanno realizzato, durante il precedente periodo di lockdown, una serie di podcast, ascoltabili online su http://www.galleriaaccademiafirenze.it, che raccontano in modo avvincente e divertente, allo stesso tempo, particolari inediti e curiosità dei capolavori di alcuni fra i più celebri maestri dell’arte italiana che fanno parte delle collezioni della Galleria.

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“La Lingua Italiana fa parte del Progetto di Equità”

Posted by fidest press agency su domenica, 25 luglio 2021

I corsi in italiano saranno disponibili per molti studenti dell’ISD di Dallas a partire da questo autunno, afferma la Direttrice del Dipartimento di lingue straniere Amy Anderton, che descrive la lingua come un’aggiunta logica al curriculum del distretto. “La lingua italiana è meravigliosa per tanti nostri studenti che parlano lo spagnolo”, ha detto Anderton. “Molti hanno già fatto un passo in avanti nella lingua, a causa delle somiglianze tra i due idiomi”. Dallo scorso anno scolastico, l’unica scuola del distretto che offre italiano è la scuola media superiore Skyline, dove l’insegnante Alessio Giudice insegna l’unico corso a doppio credito nell’area del nord del Texas, dando agli studenti l’opportunità di accumulare crediti universitari mentre ancora frequentano le scuole superiori. Ma in un recente incontro tra Giudice, Anderton e il rappresentante del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Vincenzo Arcobelli, ha innescato una partnership per sostenere lo sviluppo e la crescita dei corsi di lingua italiana in scuole medie superiori selezionate del distretto. L’ampliamento dell’italiano e delle altre lingue straniere fa parte del “Progetto Equità” dell’ISD di Dallas, che mira ad aumentare l’offerta di lingue straniere nelle scuole localizzate a sud del distretto. L’istruzione linguistica verrà offerta ad alcune popolazioni più emarginate della città servite da scuole dove attualmente viene insegnato lo spagnolo. Il progetto può anche essere di beneficio agli studenti che continueranno gli studi a livello universitario, poiché programmi di lingua italiana sono regolarmente offerti in vari colleges ed università della zona, tra cui il Dallas College, l’Università di Dallas, la Southern Methodist University e l’Università del Nord Texas a Denton. L’opportunità di continuare lo studio dell’italiano in più ambienti di istruzione superiore significa che i laureati dell’ISD di Dallas possono raggiungere facilmente alti livelli di competenza nella conoscenza della lingua, che secondo Arcobelli merita sostegno. “Il mio intento è quello di coinvolgere direttamente il Ministero degli Affari Esteri, l’Ambasciata e il Consolato italiano in Texas per rafforzare questa iniziativa”, ha affermato, aggiungendo che il supporto potrebbe assumere varie forme, compresa l’assistenza nell’identificazione di insegnanti di lingua italiana qualificati o la fornitura di materiali didattici ad esempio, per rafforzare il programma di studi italiani del distretto. Nel prossimo anno scolastico saranno disponibili lezioni virtuali in italiano e tedesco in 10 campus (Skyline, Pinkston, Molina, South Oak Cliff, Roosevelt, Carter, Adamson, Kimball, Frederick Haynes Global a Paul Quinn e Sunset). Anderton prevede da 150 a quasi 400 studenti che si iscrivono ai corsi di italiano, con un numero che quasi raddoppierà nel 2022. Gli studenti interessati a iscriversi ai nuovi corsi di lingua dovrebbero contattare i loro consulenti del campus. Accogliendo favorevolmente la partnership, Anderton ha previsto forti legami futuri tra il Distretto Scolastico di Dallas e Arcobelli, per il grande beneficio che i futuri studenti dell’ISD di Dallas potranno usufruire. Avremo molte opportunità di collaborare a più progetti per promuovere la lingua e la cultura italiana nel “Distretto Indipendente Scolastico di Dallas” ha affermato. “Non vediamo l’ora di costruire un solido rapporto di lavoro con lui in rappresentanza della comunità italoamericana”.

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Grandi navi: Rotta, bene lo stop, ora un nuovo progetto di città

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 luglio 2021

“Un passo fondamentale per la tutelare l’integrità ambientale, paesaggistica e culturale di Venezia che, proprio a causa del transito delle grandi navi nella laguna, ma anche dell’intera gestione della città, rischia di perdere il suo status di patrimonio dell’umanità Unesco”. Lo dichiara la presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta, commentando il via libera in consiglio dei ministri al decreto legge sullo stop alle grandi navi a Venezia. “È altrettanto importante – aggiunge la presidente Rotta – che il governo abbia stabilito interventi per compensare e risarcire le perdite degli operatori economici e tutelare i livelli occupazionali. Perseguire la sostenibilità ambientale e tutelare l’immenso e inestimabile patrimonio di Venezia è fondamentale, a patto che vi siano investimenti significativi per il rilancio della città e che si garantisca sostenibilità economica e sociale. Venezia è una ricchezza per il sistema Paese e un patrimonio di tutta l’umanità. Oggi si compie un passo storico per proteggerla. Ora serve un lavoro di progettazione per un nuovo modello di città” .

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Il progetto scuola dello Juvenilia Rugby si conclude positivamente

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 Maggio 2021

Un mese di lavoro a 360°, ecco quello che la macchina societaria della Juvenilia Bagnaria Arsa rugby ha messo sul campo per portare a termine un progetto scuola tanto entusiasmante, quanto programmativamente impegnativo. I tecnici Juvenilia, tutti formati FIR – Federazione Italiana Rugby – si sono alternati presso la scuola primaria “Margherita Hack” di Bagnaria Arsa e hanno cercato di coinvolgere tutti e 144 gli allievi dell’istituto. Non potendo contare sull’uso del pallone, tante le limitazioni dovute alla pandemia, la motricità è stata messa al centro dell’intervento, così da far conoscere certi movimenti del rugby, nel bel mezzo di tanto divertimento. “Abbiamo vissuto un’esperienza fantastica – commenta Francesco Cirinà, vicepresidente della Juvenilia e uno dei tecnici che è intervenuto nel progetto scuola – lavorare con i bambini è stato entusiasmante e loro sono stati davvero bravi e vogliosi di mettersi alla prova. Se abbiamo avuto un riscontro? Certamente, sono stati tanti i bambini che sono venuti a provare e si sono tesserati in U8. Un passo importante per noi che vogliamo essere sempre più parte integrante del territorio della bassa friulana e, nello specifico, della città di Bagnaria Arsa”.

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Premiato progetto a supporto dei pazienti con Artrite Reumatoide

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 Maggio 2021

Educlear: Educazione e Coaching per il miglioramento dello stile di vita nei pazienti con Artite Reumatoide. È questo il titolo del progetto, tutto italiano, coordinato dal professor Lorenzo Dagna, primario di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie rare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, che si è aggiudicato uno dei Competitive Grant messi a disposizione da Pfizer, a livello europeo, per sostenere nuove proposte di accesso alle cure nel mondo Covid e post-Covid.«Ogni anno vediamo più di mille pazienti con artrite reumatoide che hanno bisogno di terapia farmacologica ma anche di un supporto per migliorare il proprio stile di vita in termini di alimentazione, attività fisica e astinenza da fumo e alcol. Obiettivo del nostro progetto è rendere la persona con artrite reumatoide un paziente consapevole e responsabile in grado di migliorare il proprio stato di salute seguendo uno stile di vita corretto. Per fare questo intendiamo formare i nostri medici reumatologi a diventare dei veri e propri coach: attraverso la telemedicina non solo controlleranno l’andamento delle terapie, ma affiancheranno i pazienti in un percorso di miglioramento del proprio stile di vita», spiega Lorenzo Dagna.Il Grant, che vede premiati, accanto a quello italiano, altri tre progetti made in UK, ha visto l’invio di 14 proposte indipendenti inviate da cinque Paesi, focalizzate sulla formazione degli operatori sanitari, sullo sviluppo, l’implementazione e l’ottimizzazione di strumenti, progettati per facilitare l’interazione digitale tra pazienti e operatori sanitari, e sull’assistenza domiciliare in telemedicina.Il riconoscimento “Improving Disparities in Rheumatoid Arthritis Health Care in Post COVID-19 Era in memory of Cinzia Curiale” è stato realizzato da Pfizer in memoria di Cinzia Curiale, medico, a lungo dipendente dell’azienda, impegnata in molte cause a difesa dei pazienti. «Abbiamo voluto dedicare il programma ad una collega venuta a mancare recentemente: Cinzia Curiale, che ha speso tutta la sua vita professionale in Pfizer per migliorare la qualità di vita dei pazienti reumatologici in Italia e nel mondo. Abbiamo voluto- dare continuità alla sua passione e dedizione per i pazienti», spiega Gabriella Bedarida Varallo, MD PhD, Vice President Pfizer Medical Affairs.«Vogliamo ringraziare – prosegue Bedarida – i clinici per quanto stanno facendo per migliorare l’assistenza ai pazienti. Pfizer è veramente orgogliosa di vedere in azione i nostri valori di equità e centralità del paziente attraverso questo programma a supporto di quei pazienti che non sempre riescono a ricevere tutte le cure di cui necessitano, soprattutto durante una pandemia».

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Il MOIGE lancia un nuovo progetto per una DAD più consapevole e condivisa

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 Maggio 2021

Si chiama “Scuola e famiglia: alleate per il futuro dei più giovani” il nuovo progetto gratuito voluto dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori con l’IC Via Cassia 1694 di Roma e il contributo del Miur, che coinvolge 15 scuole secondarie di primo grado di tutta Italia, per rafforzare la collaborazione scuole/famiglie con azioni volte a rilanciare il ruolo centrale della scuola. Obiettivo sensibilizzare sull’importanza della partecipazione attiva alla vita scolastica attraverso formazione online, eventi-dibattito/webinar con esperti MOIGE e materiale informativo per famiglie. Con la pandemia le Istituzioni Scolastiche sono state costrette a cambiare la metodologia di insegnamento attraverso la Didattica a Distanza, di fronte questo scenario, la collaborazione scuola/famiglia risulta fondamentale per il proseguimento delle attività scolastiche.Il progetto prevede il coinvolgimento diretto degli Istituti Scolastici che hanno aderito all’iniziativa, tramite azioni finalizzate ad aumentare la partecipazione degli studenti e dei genitori alla vita scolastica, anche attraverso l’applicazione del patto di corresponsabilità scuola-famiglia. Prevista, inoltre, la formazione su piattaforma online per i docenti referenti, per divulgare consigli utili al rilancio del ruolo della scuola come comunità educante di dialogo e formazione, nonché consigli pratici per aumentare la partecipazione dei genitori alla vita scolastica. La formazione gratuita avverrà anche su piattaforma MIUR SOFIA con la possibilità per i docenti di avere il riconoscimento di CFU.In 5 plessi, tra le scuole partecipanti, saranno organizzati dei webinar per le famiglie con un esperto del MOIGE, a cui saranno chiamati a partecipare i docenti e gli studenti con i propri genitori. Nel corso di questi eventi-dibattito sarà distribuito materiale informativo con consigli pratici sulla didattica a distanza e suggerimenti per incentivare il dialogo sulla scuola tra genitori e figli e l’aiuto da parte dei genitori nei compiti a casa.Oltre 100.000 genitori presenti nella Community del MOIGE saranno coinvolti anche nella realizzazione del materiale informativo, che sarà inoltrato con una DEM a tutti i genitori aderenti al MOIGE e ai volontari che veicoleranno le informazioni ai propri contatti. Sul sito istituzionale del MOIGE è possibile trovare le informazioni sul progetto, tramite una sezione dedicata, per essere sempre aggiornati ed avere notizie delle attività sul mondo scolastico.

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Progetto “Riqualificazione del polo produttivo dell’Industria del Cinema”

Posted by fidest press agency su domenica, 25 aprile 2021

Oggi gli studi di Cinecittà a Roma, principale polo produttivo cinematografico italiano, non soddisfano la domanda di grandi produzioni cinematografiche in termini di innovazione tecnologica e dimensioni.Le odierne capacità infrastrutturali e produttive non hanno soddisfatto la domanda internazionale a causa principalmente dell’indisponibilità e dell’inadeguatezza degli studi. Aumentiamo l’attrattività di Cinecittà riqualificando gli studi cinematografici e migliorando il livello qualitativo e quantitativo dell’offerta produttiva.Rinnoviamo le infrastrutture e le tecnologie di produzione; Ampliamo l’area a disposizione con Stages di grandi dimensioni ! La costruzione di nuovi studi, teatri ad alta tecnologia ed il recupero degli studi esistenti, con investimenti in nuove tecnologie, sistemi digitali e servizi saranno propedeutici per attrarre produzioni cinematografiche, televisive italiane e straniere e competere con i maggiori competitor internazionali. Chiediamo pertanto al Ministro alla Cultura Dario Franceschini di intervenire al più presto per riqualificare questo importantissimo polo cinematografico. Cambiare si può! Kevin Pimpinella Fondatore Studenti per Draghi

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“Translational Research Grant” a un progetto dell’Ematologia di Parma

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2021

La Società Internazionale del Mieloma (IMS) e la fondazione americana “Paula and Rodger Riney“ hanno conferito il “Translational Research Grant” 2021 ad un progetto di ricerca presentato da Nicola Giuliani, docente di Ematologia al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma e dirigente medico della U.O. di Ematologia e CTMO dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, attribuendo un finanziamento di 200 mila dollari. Coinvolti Ovidio Bussolati, docente di Patologia Generale al Dipartimento di Medicina e Chirurgia, le assegniste Denise Toscani e Martina Chiu, e dirigenti medici della U.O. di Ematologia e CTMO dell’Ospedale Maggiore di Parma come Benedetta Dalla Palma. Il progetto è stato selezionato fra molti altri a seguito di un bando competitivo internazionale: la scelta è avvenuta sulla base della qualità, dell’innovatività, della ricaduta clinica della ricerca e del curriculum del proponente. Il mieloma multiplo è un tumore del midollo osseo con un’incidenza stimata in Italia di circa 8 nuovi casi per 100.000 abitanti ogni anno con un’età media alla diagnosi di 65 anni. Le terapie attuali disponibili hanno portato ad un netto miglioramento della sopravvivenza e dei tassi di risposta iniziale alle terapie; nonostante questo la malattia tende a recidivare nel tempo per la persistenza delle cellule tumorali a livello del midollo osseo e in particolare a livello della “nicchia ossea”. Per questo motivo è necessario identificare precocemente la persistenza delle cellule tumorali residue di mieloma multiplo nel midollo osseo per cercare poi con le terapie disponibili di eradicare la malattia. Il progetto premiato è un progetto traslazionale volto a identificare un nuovo approccio diagnostico al mieloma multiplo sulla base delle caratteristiche metaboliche delle cellule tumorali di mieloma. Di fatto, i ricercatori intendono individuare la persistenza delle cellule di mieloma multiplo a livello della nicchia ossea basandosi sulle peculiari caratteristiche metaboliche di queste cellule che utilizzano largamente la glutamina come aminoacido per la loro crescita e sopravvivenza. L’eccessiva captazione di questo aminoacido da parte delle cellule di mieloma favorisce sia la loro persistenza nel midollo osseo e resistenza alle terapie sia la distruzione e fragilità ossea che tipicamente colpisce i pazienti affetti da mieloma multiplo. Sulla base di queste caratteristiche metaboliche verrà valutata la possibilità di usare la glutamina come marcatore diagnostico precoce di persistenza di malattia utilizzando modelli sperimentali e validando il suo utilizzo come nuovo tracciante metabolico in collaborazione con le U.O di Medicina Nucleare del San Raffaele di Milano e della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, quest’ultima U.O. diretta dalla dr.ssa Livia Ruffini.

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Progetto di ricerca sul tema “Occidentes. Horizons and Projects of Civilization in the Church of Pius XII”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 aprile 2021

Dopo l’apertura degli archivi vaticani per gli anni del pontificato di Pio XII (2 marzo 2020) l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Pontificia Università Gregoriana, l’Universidad de Navarra e l’Universidade Católica Portuguesa hanno avviato un rapporto quadriennale di collaborazione scientifica per la realizzazione di un progetto di ricerca sul tema “Occidentes. Horizons and Projects of Civilization in the Church of Pius XII” (“Occidentes. Orizzonti e progetti di civiltà nella Chiesa di Pio XII”).Il pontificato di Pio XII rappresenta infatti un periodo storico cruciale per l’evoluzione dell’idea di “Occidente” e del suo rapporto con la Chiesa e il cattolicesimo. L’ampiezza delle fonti edite e inedite attualmente disponibili agli studiosi suggerisce inoltre l’opportunità di sviluppare la ricerca su temi di così ampia portata facendo rete tra istituzioni accademiche riconosciute nel panorama internazionale che, nel quadro di una collaborazione stabile e nel rispetto della più ampia libertà di ricerca scientifica, possano condividere e integrare le rispettive competenze per aprire itinerari di studio originali e interdisciplinari.Nell’arco di quattro anni il progetto – il cui coordinamento scientifico è affidato ai professori Paolo Valvo, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, don Roberto Regoli, della Pontificia Università Gregoriana, Pablo Pérez López, dell’Universidad de Navarra, Paulo Fernando de Oliveira Fontes, della Universidade Católica Portuguesa – si concentrerà su quattro ambiti di studio: 1) La Santa Sede e l’Occidente nell’ordine mondiale postbellico; 2) Civilizzazione, inculturazione, indigenismo. Ai confini dell’Occidente; 3) Chiesa, cattolici e democrazia: esperienze a confronto; 4) Guidare lo sviluppo. I cattolici e la modernizzazione socioeconomica.«L’idea di “Occidente” è stata oggetto, fin dall’antichità, delle più diverse interpretazioni, che hanno tentato di definirne estensione e limiti, in un crescendo di complessità soprattutto a partire dalla scoperta del Nuovo Mondo americano», osserva Paolo Valvo, docente di Storia della civiltà e della cultura europea all’Università Cattolica. «All’inizio del ’900 il ricorso sempre più frequente al concetto di “Occidente” è stato funzionale a legittimare l’ideale passaggio di testimone dall’Europa agli Stati Uniti come guida morale di quello che per comodità si può chiamare “mondo occidentale”, mentre all’indomani della Seconda guerra mondiale i processi di interconnessione economica, politica, culturale e sociale, che hanno attraversato quello stesso mondo, hanno contribuito a plasmare un’idea di Occidente come entità organica, animata dai medesimi valori di fondo, alimentando un immaginario che è andato rafforzandosi nei decenni della Guerra Fredda».In discontinuità con questa visione omologante, la Chiesa cattolica nelle sue varie articolazioni si è contraddistinta, durante il pontificato di papa Pacelli, per una significativa pluralità di approcci, in Europa come nelle Americhe, contribuendo a mantenere viva la dialettica tra idee e modelli differenti di “Occidente”. «La possibilità di accedere agli archivi vaticani per gli anni del pontificato di Pio XII offre un’occasione preziosa per studiare un periodo storico cruciale per l’evoluzione dell’idea stessa di “Occidente” e del suo rapporto con la Chiesa e il cattolicesimo», afferma don . «Gli anni del pontificato di Pio XII (1939-1958) appaiono infatti rilevanti per l’elaborazione, da parte del mondo cattolico, e in particolare della Santa Sede, di un approccio peculiare alla realtà sociopolitica internazionale, a cominciare dal contesto europeo, dove il confronto tra le diverse idee di Occidente risente particolarmente delle lacerazioni prodotte dal Secondo conflitto mondiale».

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Progetto “Corsi di educazione sessuale e relazionale nelle scuole”

Posted by fidest press agency su martedì, 30 marzo 2021

Studenti per Draghi, movimento giovanile apartitico propone l’introduzione di corsi di educazione sessuale, che includano nozioni inerenti alla parità di genere, in tutte le scuole pubbliche e paritarie del territorio nazionale. Nonostante l’Agenzia di salute sessuale e riproduttiva delle Nazioni Unite ha spesso rimarcato l’importanza di questo tema, oggi il nostro Paese è uno tra i pochi Stati dell’Unione Europea nel quale l’educazione sessuale non è tra le materie obbligatorie del programma d’istruzione. L’educazione sessuale accompagna i giovani adolescenti nello sviluppo della sicurezza e consapevolezza del proprio essere ed aiuta a prevenire il fenomeno delle gravidanze precoci. E’ necessario introdurre Corsi di educazione sessuale e relazionale nelle scuole mediante un programma didattico che affronti temi e contenuti adatti ad ogni fascia di età. Relazione tra i sessi ed uguaglianza, responsabilità dei comportamenti sessuali, contraccezione, violenze, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili dovranno essere i temi chiave di tali percorsi. Inoltre una parte della didattica dovrà integrarsi nei programmi di scienze e biologia affrontando aspetti più biologici ed anatomici della sessualità. Il futuro è adesso!

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Un progetto di formazione sperimentale

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 marzo 2021

Lunedì 29 marzo alle ore 18.30 in diretta sull’evento Facebook di Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck e di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, sarà presentato ACADEMY ROOM un progetto di formazione e ricerca sperimentale nato in collaborazione con gli studenti del terzo anno del Triennio in Pittura e Arti Visive di NABA.33 giovani artisti, alunni del corso di Allestimento tenuto da Caterina Iaquinta, hanno ideato 27 progetti, ispirati dall’opera e dall’archivio di Pharaildis Van den Broeck, per entrare in contatto con la ricerca dell’artista. Un lavoro individuale e collettivo, i cui risultati sono stati raccolti in un progetto editoriale a cura di Emiliano Biondelli e Ruben Rovati fruibile sia in digitale che in forma cartacea.ACADEMY ROOM si inserisce in un ampio programma di valorizzazione dell’opera e dell’archivio dell’artista italo-fiamminga che mira a far conoscere la sua opera e la sua storia anche tra le generazioni più giovani, a sviluppare nuove metodologie di ricerca e studio in un archivio d’artista e, infine, ad attualizzare la portata culturale del suo esempio.Il progetto formativo si è concentrato sulla struttura dell’archivio atelier, spazio fisico e contenitore di opere ma anche luogo di lavoro, di ricerca e scoperta continua.Gli studenti si sono lasciati ispirare dalla figura enigmatica e fuori dal sistema di Pharaildis Van den Broeck entrando in contatto con il suo lavoro, elaborando intorno ad esso nuove soluzioni per lo spazio in cui è conservato, per i sistemi di archiviazione e catalogazione ma anche sviluppando nuovi possibili stimoli allo studio della sua opera.Ogni studente ha lavorato singolarmente partendo dalle linee guida fornite dalla docente Caterina Iaquinta e dalla curatrice dell’archivio Barbara Garatti.Per primo è stato considerato lo spazio, ovvero il luogo in cui oggi ha sede l’archivio e dove sono conservati i lavori dell’artista, la sua biblioteca e materiali afferenti, ma che fu prima l’atelier in cui l’artista trascorse la maggior parte del suo tempo. Successivamente è stato dedicato un focus all’attitudine alla serialità, tipica del lavoro di Van den Broeck, che sottopone l’oggetto della sua rappresentazione a un continuo e ripetuto processo di riproduzione e riconfigurazione. Infine è stata individuata una terza cifra distintiva della poetica di Van den Broeck, ossia la performatività che sottende a due grandi passioni dell’artista: la moda, settore nel quale ha lavorato per molti anni, e lo sport, inteso come evento mediatico e rituale.Hanno partecipato Chiara Armento, Gaia Baldan, Federica Barranco, Claudia Basini, Nicola Bianco, Matilde Bica, Marco Brombal, Martina Buemi, Luca Celé, Emil Cottino, Francesca Dalpi, Luca De Palma, Selene Ernst, Marta Gradenigo, Yijing Li, Elena Marcon, Lorenzo Milone, Federico Pellacani, Anna Laura Piana, Aida Portuesi, Francesca Romeo, Nicoletta Santoro, Giovanni Serralunga, Nicolò Soligo, Andrea Speranza, Katherine Teran, Matilde Villa, Marika Vitrani, Michelle Ucci, Iris Volpato, Isabella Zanon e Lilly Zelano.

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Neuroscience Caregiver Academy. Presentazione risultati del progetto

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2021

Giovedì 25 marzo alle ore 11.30, si terrà il secondo incontro digitale dedicato alla Neuroscience Caregiver Academy (NCA), il progetto di formazione gratuita per i caregiver che si prendono cura dei malati di Parkinson, nato dalla partnership di AbbVie, Accademia LIMPE-DISMOV, Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e A.N.I.N. (Associazione Nazionale Infermieri in Neuroscienze). Per l’occasione, saranno presentati in anteprima anche i risultati del progetto che ha già visto coinvolti oltre 80 caregiver da tutta Italia. Oltre ai referenti dei partner del progetto, saranno presenti anche la Sen. Simona Nunzia Nocerino, prima firmataria del Ddl sul caregiver famigliare, e l’On. Fabiola Bologna, Membro della Commissione Affari sociali della Camera e co-firmataria del Pdl in materia di riconoscimento e sostegno dell’attività del caregiver famigliare, per discutere delle iniziative istituzionali attualmente in atto dedicate al caregiver, sia in termini di aiuti economici che di formazione.

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Progetto neuroscienze per malati di Parkinson

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

Mercoledì 25 marzo alle ore 11.30, saranno presentati i risultati della Neuroscience Caregiver Academy (NCA), il progetto di formazione gratuita per i caregiver che si prendono cura dei malati di Parkinson nato dalla partnership di AbbVie, Accademia LIMPE-DISMOV, Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e ANIN (Associazione Nazionale Infermieri in Neuroscienze). Il progetto, in particolare durante l’emergenza COVID-19, ha visto l’attivazione di corsi di formazione virtuale tenuti da specialisti afferenti ai principali centri clinici d’eccellenza italiani, fornendo un supporto concreto per i caregiver e favorendo l’introduzione di un percorso istituzionale di supporto a questa importante figura. Oltre ai referenti dei partner del progetto, saranno presenti la Sen. Simona Nunzia Nocerino e l’On. Fabiola Bologna, Membro della Commissione Affari sociali della Camera, per discutere delle iniziative istituzionali in atto dedicate al caregiver, sia in termini di aiuti economici che di formazione.

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