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Posts Tagged ‘progetto’

Presentazione del progetto Synbiose

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 dicembre 2018

Martedì 11 dicembre, alle ore 16.30 al Centro Congressi Sant’Elisabetta dell’Università di Parma (Campus Scienze e Tecnologie), si terrà la presentazione del progetto Synbiose. Synbiose è un progetto di ricerca cofinanziato dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali-CSEA che vede coinvolti l’Università di Parma con il Centro Interdipartimentale per l’Energia e l’Ambiente-CIDEA, il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara e Siram by Veolia.Obiettivo del progetto è portare a maturazione la tecnologia della cogenerazione di piccola taglia alimentata da syngas da gassificazione di biomassa legnosa in modo che possa rappresentare per il settore del terziario una alternativa rinnovabile e affidabile all’utilizzo di fonti fossili per il soddisfacimento dei propri fabbisogni di energia elettrica e termica per il condizionamento ambienti.
Questo obiettivo è perseguito attraverso la combinazione della simulazione numerica del processo, dell’impianto e dei suoi componenti e della sperimentazione sull’impianto installato presso la centrale termica del Campus consistente in un motore a combustione interna della potenza elettrica di 125 kW alimentato dal syngas proveniente dalla gassificazione di cippato di legno.Dopo i saluti di apertura, a cui sarà presente il Pro Rettore Vicario Paolo Martelli, i partner del progetto illustreranno le finalità dello stesso e le attività previste, il funzionamento dell’impianto e la natura e le modalità di approvvigionamento del cippato di legno. Parteciperanno ai lavori, per l’Università di Parma, il prof. Mirko Morini, responsabile scientifico del progetto, e il prof. Agostino Gambarotta, Direttore del CIDEA. Al termine delle relazioni è prevista la visita all’impianto.
Il syngas è un gas composto principalmente da azoto, monossido di carbonio, idrogeno, acqua e anidride carbonica che si forma a seguito della combustione del legno con una ridotta quantità di aria. La cogenerazione è la produzione di energia elettrica e termica mediante un unico impianto. Permette il soddisfacimento di due fabbisogni mediante un’unica combustione e di conseguenza un utilizzo più efficiente del combustibile. Nel gassificatore vengono immessi il cippato di legno e l’aria e avviene una combustione parziale. Il syngas prodotto viene prelevato, filtrato, raffreddato e inviato al motore a combustione interna che attraverso la sua combustione produce energia elettrica che viene immessa in rete ed energia termica che viene immessa sulla rete di teleriscaldamento del Campus.

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Progetto “Consultancy Lab”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Perugia Martedì, 27 Novembre, ore 10.30 aula magna di Palazzo Gallenga Lo sviluppo delle competenze trasversali, le piattaforme e-learning, il mondo del lavoro, e le aziende che investono sugli studenti sono stati al centro di una serie di progetti realizzati da docenti e studenti di palazzo Gallenga. Si tratta di un esperimento concreto che ha testato l’attitudine all’apprendimento pratico degli studenti mettendoli in contatto con il mondo del lavoro, con i suoi interlocutori e le sue problematiche. Proprio per questi aspetti le imprese e gli enti privati, selezionati per questo progetto, hanno offerto agli studenti la possibilità di lavorare su casi e progetti specifici riguardanti tematiche o “problematiche” d’interesse. Gli studenti selezionati sono stati a sua volta suddivisi in squadre. E ad ogni squadra è stata assegnata un’azienda “cliente” in base al proprio percorso di studio.
La mattinata vedrà oltre i saluti della rettrice, prof.ssa Giuliana Grego Bolli, la presentazione dei lavori dei team degli studenti che hanno partecipato al progetto, a cura della giornalista Sonia Brugnone; a seguire una tavola rotonda con le aziende umbre e nazionali che hanno fatto da laboratorio alle idee degli studenti. A concludere la prima parte sarà la premiazione dei team che si sono distinti per il raggiungimento degli obiettivi.
Nella seconda parte della giornata, con inizio alle 14.30, sempre alla presenza della rettrice Giuliana Grego Bolli, insieme alle prof.sse Stefania Spina, Chiara Biscarini, e il ricercatore Valentino Santucci sarà illustrata la piattaforma LOL, il nuovo portale unico di accesso agli insegnamenti e ai contenuti elearning dell’Ateneo. È raggiungibile da https://lol.unistrapg.it e permette l’accesso sia all’ambiente di supporto alla didattica in presenza (Webclass) che ai vari corsi e insegnamenti a distanza (in modalità elearning).
Fra questi ultimi: i corsi di lingua italiana, i corsi di formazione e, soprattutto, i quattro nuovi insegnamenti online sviluppati tramite metodologie didattiche innovative e che tengono conto dello sviluppo delle competenze trasversali degli studenti.
Questi insegnamenti sono stati sviluppati all’interno del progetto d’Ateneo PRO3 2016-2018, di cui rappresentano il prodotto principale, e rispettano gli standard e le linee guida internazionali sia per l’aspetto didattico che per quello tecnologico. A seguire un focus sull’ esperienza e-learning dell’Università degli Studi di Perugia con Floriana Falcinelli – delegato del Rettore per l’e-learning Università degli Studi di Perugia eil prof. Alfredo Milani, responsabile scientifico della piattaforma Unistudium Università degli Studi di Perugia.

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Progetto Arteconomy “art without the artist”

Posted by fidest press agency su sabato, 24 novembre 2018

Lugano. Sono trascorsi due anni da quando la galleria d’arte Five Gallery di Lugano presentò “Arteconomy: art without the artist”, un’innovativa corrente di pensiero artistica che ha da subito riscosso grande interesse da parte del pubblico. I concetti di Arteconomy hanno anticipato alcune delle tendenze che oggi animano il panorama artistico, dalla recente autodistruzione dell’opera proposta dal guru della streetart Bansky per manifestare il suo disprezzo verso il mercato dell’arte, al recente “Ritratto di Edmond Belamy”, quadro creato da una intelligenza artificiale che mette in discussione l’importanza della figura dell’artista.Il movimento Arteconomy critica infatti la realtà artistico-economica odierna eliminando l’artista e sostituendolo, in maniera paradossale, con dei processi economici così da enfatizzare il ruolo prevaricante della finanza all’interno dell’arte. Oggi, nella galleria d’arte contemporanea luganese Five Gallery, è in vendita Continuity numero 31 al prezzo di 3500chf. Considerando che il prezzo stabilito per il Continuity n.1 era di 500 chf, il successo di queste opere è la prova che un’idea nata come una semplice provocazione sia ormai diventata un movimento artistico a tutti gli effetti.
Arteconomy propone l’eliminazione dell’artista tramite la genesi del tutto casuale delle sue opere. Ad esempio, i quadri della serie Continuity prima espressione del movimento Arteconomy sono composti unicamente da fibra di carbonio incorniciata. Il tessuto utilizzato viene selezionato direttamente da un operaio che lavora all’interno della fabbrica produttrice, all’oscuro di come venga impiegato in seguito il materiale da lui scelto. Attraverso questo processo di realizzazione casuale si può affermare che dietro alla creazione del quadro non vi è alcun artista.Inoltre, le opere che fanno parte di Arteconomy funzionano come vere e proprie performance economiche utilizzando due tecniche innovative, quella del (Con)Dividendo Emozionale e quella dell’Emozione Incrementale, che trasformano l’opera d’arte in uno strumento finanziario artistico e enfatizzando così il ruolo di totale protagonismo dell’economia.
Infatti, ogni quadro della serie Continuity è valorizzato in maniera esponenziale aumentando il proprio valore di 100chf per ogni nuovo pezzo (Emozione Incrementale, che viene devoluto in beneficenza) e il 10% del ricavo derivante dalla vendita di ogni opera viene distribuito ai collezionisti in maniera diretta come accade in una società per azioni ((Con)Dividendo Emozionale).La prossima distribuzione dei (Con)Dividendi è prevista per il martedì 4 dicembre
Il modello Arteconomy sfida il mercato dell’arte costringendolo ad ammettere quanta poca trasparenza sia insita all’interno di questo mondo, ormai in stretta relazione con la finanza. http://www.arteconomy.ch

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Presentazione del progetto di Arteterapia

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 novembre 2018

arteterapiaCortona Martedì 20 Novembre alle ore 17:00, nella prestigiosa sede della Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca di Cortona, Piazza Signorelli 9, si terrà la presentazione del progetto di Arteterapia che ha coinvolto con successo oltre 300 bambini delle scuole di Arezzo e Cortona. Ad ogni partecipante sarà fatto omaggio di una copia del volume Natura Dentro.Il progetto di arteterapia NATURA DENTRO è il risultato del felice incontro fra ACPST – Associazione Culturale di Promozione Sociale Toscana, che realizza progetti di alto valore socio-culturale,Arianna Papini, artista e arteterapeuta di fama internazionale, e Carthusia, casa editrice per bambini e ragazzi dall’elevata progettualità. Partendo dal presupposto che l’arteterapia utilizza le potenzialità di ogni soggetto di poter elaborare creativamente tutte le sensazioni, che non riesce a far emergere con le parole, al fine di portarlo a raggiungere un benessere psico-fisico, nel 2017 è nato l’articolato progetto “ArteTerapia: Tecniche Terapeutiche e Riabilitative per il Trattamento del Disagio Fisico Psicologico e Sociale”. Interverranno:
TANIA SALVI, Vice Sindaco e Assessore all’Istruzione del Comune di Cortona;
CARLO VEZZOSI, Presidente del Comitato d’Indirizzo della Fondazione Giorgio Tesi Onlus;
ILARIA MAURRI, Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa di Carthusia Edizioni;
DUCCIO MANNUCCI, Presidente di ACPST – Associazione Culturale di Promozione Sociale Toscana;
EDY MARRUCHI, Presidente Girotondo Intorno al Sogno.
Il libro illustrato NATURA DENTRO con testi e illustrazioni dell’arteterapeuta e illustratrice Arianna Papini, nasce da un’idea ambiziosa: restituire, attraverso un libro illustrato, la straordinaria capacità della natura e degli animali di parlare alla mente e al cuore di piccoli e grandi. È da questo presupposto che ha avuto origine il progetto che è arrivato alla sue terza fase e che ha previsto oltre alla realizzazione del volume, la realizzazione di laboratori di arteterapia nelle scuole e incontri e presentazioni presso biblioteche, oltre alla la distribuzione gratuita di 1300 copie del volume Natura Dentro alle scuole che hanno aderito al progetto.Grazie all’iniziale e prezioso contributo di Fondazione Cariplo, Fondazione CR Firenze, Città Metropolitana di Firenze, al sostegno di ChiantiBanca e Anallergo S.p.a., e al patrocinio dellaRegione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze, del Comune di Greve in Chianti, dell’Accademia dei Georgofili e di FILE – Fondazione Italiana di Leniterapia, è stato possibile organizzare dal 2017 la distribuzione gratuita dei volumi nel corso di presentazioni presso scuole e biblioteche civiche delle città di Milano e Firenze.
arteterapia2Nel 2018, dato il grande un successo di pubblico e un’attenzione da parte dei media, superiore a ogni nostra aspettativa, abbiamo esteso il progetto anche ad altri territori della Toscana. E così grazie alla rinnovata fiducia di Fondazione CR Firenze che si è contretizzata con un nuovo contributo, e al sostegno di Fondazione Giorgio Tesi Onlus e Anallergo S.p.a., il progetto è stato replicato nel territorio aretino: in particolare nella Città di Arezzo e nel Comune di Cortona.Durante il progetto, Arianna Papini ha incontrato tutti gli alunni dell’Istituto Aliotti di Arezzo, e 9 classi delle scuole primarie del Comune di Cortona per un totale di circa 300 bambini, che hanno con lei lavorato sulle proprie emozioni partendo dalla lettura e visione del libro, a ogni bambino è stata data una copia del libro per condividere, a scuola e casa, a l’esperienza vissuta.
Un particolare ringraziamento va alla Dott. ssa Lucia Tanti, Assessore alle Politiche Sociali, Famiglia, Scuola e Politiche Sanitarie del Comune di Arezzo, che da subito ha creduto nel progetto, laDott.ssa Edy Marruchi Presidente dell’Associazione Girotondo Intorno al Sogno, per aver collaborato alla promozione dell’iniziativa nella Città di Arezzo, al Dott. Giacomo Nofri Direttore dell’Istituto Aliotti di Arezzo, per aver accolto con entusiasmo il nostro progetto, alle insegnanti delle scuole primarie di Cortona per l’entusiasta accoglienza, e alla Dott. ssa Tania Salvi Vice Sindaco e Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Cortona che, con tutto il suo staff, hanno abbracciato il progetto, e sono stati nostri compagni di viaggio nella realizzazione e promozione della presentazione del progetto di ACPST e CARTHUSIA.

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Progetto di arteterapia “Natura dentro”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 novembre 2018

Cortona Martedì 20 Novembre alle ore 17:00, nella prestigiosa sede della Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca di Cortona, si terrà la presentazione del progetto di Arteterapia che ha coinvolto con successo oltre 300 bambini delle scuole di Arezzo e Cortona. Ad ogni partecipante sarà fatto omaggio di una copia del volume Natura Dentro.Il progetto di arteterapia NATURA DENTRO è il risultato del felice incontro fra ACPST – Associazione Culturale di Promozione Sociale Toscana, che realizza progetti di alto valore socio-culturale,Arianna Papini, artista e arteterapeuta di fama internazionale, e Carthusia, casa editrice per bambini e ragazzi dall’elevata progettualità.
Il libro illustrato NATURA DENTRO con testi e illustrazioni dell’arteterapeuta e illustratrice Arianna Papini, nasce da un’idea ambiziosa: restituire, attraverso un libro illustrato, la straordinaria capacità della natura e degli animali di parlare alla mente e al cuore di piccoli e grandi. È da questo presupposto che ha avuto origine il progetto che è arrivato alla sue terza fase e che ha previsto oltre alla realizzazione del volume, la realizzazione di laboratori di arteterapia nelle scuole e incontri e presentazioni presso biblioteche, oltre alla la distribuzione gratuita di 1300 copie del volume Natura Dentro alle scuole che hanno aderito al progetto.
Nel 2018, dato il grande un successo di pubblico e un’attenzione da parte dei media, superiore a ogni nostra aspettativa, abbiamo esteso il progetto anche ad altri territori della Toscana. E così grazie alla rinnovata fiducia di Fondazione CR Firenze che si è contretizzata con un nuovo contributo, e al sostegno di Fondazione Giorgio Tesi Onlus e Anallergo S.p.a., il progetto è stato replicato nel territorio aretino: in particolare nella Città di Arezzo e nel Comune di Cortona.Durante il progetto, Arianna Papini ha incontrato tutti gli alunni dell’Istituto Aliotti di Arezzo, e 9 classi delle scuole primarie del Comune di Cortona per un totale di circa 300 bambini, che hanno con lei lavorato sulle proprie emozioni partendo dalla lettura e visione del libro, a ogni bambino è stata data una copia del libro per condividere, a scuola e casa, a l’esperienza vissuta.

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GraiesLab, un progetto europeo che nasce dalla condivisione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 novembre 2018

Torino Giovedì 15 novembre a partire dalle 15 a Torino nello spazio eventi Open Incet (2 piano, via Cigna 96\17d) prende il via il progetto GraiesLab, un piano territoriale integrato (Piter), finanziato nell’ambito dei progetti Interreg Alcotra 2014\2020.“GraiesLab” è l’acronimo di “generazioni rurali attive innovanti e solidali”: quattro sono infatti gli assi di progetto, ovvero innovazione, turismo, mobilità sostenibile e servizi socioassistenziali. Rivolto in particolare ai giovani, per offrire occasioni di sviluppo e lavoro a chi vive nei territori marginali del Canavaese, delle Valli di Lanzo, della Valle d’Aosta e della Savoia francese. La parte più innovativa di GraiesLab è il metodo di lavoro, il cosiddetto “living lab”, che parte dall’idea della massima condivisione attiva e costante di tutte le componenti del territorio, dai cittadini alle istituzioni pubbliche, dal mondo della ricerca a quello produttivo. Di come si applica il metodo del living lab al Piter Graies, si parlerà durante l’incontro di giovedì, con la partecipazione, per parte italiana, della consigliera delegata della Città metropolitana di Torino Anna Merlin, e di Csi Piemonte, Atl Turismo Torino e provincia, Confindustria Canavese, Uncem Piemonte; Comitato Unesco Ivrea, Associazione Morus onlusIl piano ha un finanziamento FEsr di oltre 7 milioni di euro e vede la partecipazione di sei soggetti italiani e 4 francesi, per l’esattezza Camera di Commercio di Torino; Federazione Provinciale Coldiretti di Torino; GAL Valli del Canavese; GAL Valli di Lanzo Ceronda Casternone; Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis; Conseil départemental de Savoie; Syndicat Mixte de l’Avant Pays Savoyard; Communauté de communes Coeur de Savoie; PETR Arlysère. Soprattutto coinvolge 146 comuni e per la prima volta, vede Canavese Eporediese e Valli di Lanzo lavorare insieme sui bandi europei.

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Convegno di apertura del progetto “CRESCEREINSIEME”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 novembre 2018

Roma giovedì 15 novembre 2018, dalle ore 10.00, a Roma (c/o Moby Dick, via Edgardo Ferrati 3) conferenza stampa – e a seguire il convegno di apertura – del progetto “#CRESCEREINSIEME. Percorsi di prevenzione della povertà educativa per nuclei mamma-bambino in difficoltà”. Obiettivo principale del progetto è integrare e mettere a sistema i servizi rivolti ai nuclei vulnerabili mamma-bambino, vale a dire famiglie monogenitoriali in difficoltà economica e/o sociale, composte dalla madre sola con uno o più figli di età inferiore ai 6 anni.Il convegno di apertura è patrocinato dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma – Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale.Il progetto – in media partnership con Dire e con Famiglia Cristiana – intende accompagnare le mamme sole con bambini verso il pieno raggiungimento dell’autonomia, sia economica (attraverso un adeguato supporto alla ricerca di una casa e di un lavoro), sia genitoriale (attraverso azioni di sostegno psicologico e supporto alla genitorialità), sia relazionale (attraverso il consolidamento di reti di famiglie solidali e di forme di “welfare leggero”) e contribuire a combattere la povertà educativa dei bambini.È promosso da 14 organizzazioni con un’esperienza pluriennale sul territorio regionale, ha una durata triennale ed è finanziato dell’Impresa Sociale “Con i Bambini” attraverso il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.La Regione Lazio ha accompagnato e sostenuto attivamente il processo aggregativo da cui è scaturito il progetto, anche attraverso il finanziamento nel 2015 del progetto “Famiglie e servizi in rete”che ha favorito la nascita e il consolidamento di Mam&Co., la Rete dei servizi e delle strutture per i nuclei vulnerabili mamma-bambino del Lazio. Oggi tale realtà riunisce 21 organizzazioni, costituendo il principale organismo di rappresentanza di questo settore, ed ha collaborato alla stesura dello Schema del Piano Sociale Regionale.Al convegno parteciperà l’Assessora regionale alle Politiche Sociali Alessandra Troncarelli e Liliana Leone per l’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale.

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“Ora di Futuro”:un progetto di educazione per i bambini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 novembre 2018

Generali Italia con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Lombardia, ha presentato a Milano presso la Fondazione Feltrinelli, “Ora di Futuro”, il progetto di educazione per i bambini da 0 a 11 anni che coinvolge insegnanti, famiglie, scuole primarie e reti non profit in tutta Italia.“Ora di Futuro” sostiene iniziative per le famiglie in difficoltà con bambini da 0 a 6 anni incentrate sull’educazione alla genitorialità, grazie alla collaborazione con le tre Onlus L’Albero della Vita, Mission Bambini e il Centro per la Salute del Bambino, scelte dai dipendenti di Generali Country Italia.Per il primo anno il progetto punta a coinvolgere oltre 30.000 bambini con l’adesione di almeno 1.500 classi e l’attivazione di 11 centri per “Ora di Futuro” su tutto il territorio nazionale.“Ora di Futuro” avrà anche il contributo di tutti i dipendenti di Generali Country Italia – Generali Italia, Alleanza, Genertel, Generali Welion, Generali Jeniot, Genagricola, DAS – con 10.000 ore di volontariato di impresa e 10.000 viaggi solidali.Con “Ora di Futuro” Generali si unisce in Italia a The Human Safety Net, l’iniziativa globale del Gruppo Generali a favore delle comunità, già attiva in 18 paesi in cui opera il Gruppo.Nella scuola primaria: una didattica innovativa per imparare a fare scelte responsabili e sviluppare nuove competenze “Ora di Futuro” nelle scuole primarie prevede un percorso didattico innovativo e digitale pensato per coinvolgere i bambini attraverso gioco, esperienza e cooperazione, insieme agli insegnanti e con i genitori.Il programma parte con l’anno scolastico 2018-2019 e si articola su tre anni (3°, 4°, 5° elementare) prevedendo un’ “Ora di Futuro” a settimana per ciascuna classe.
Gli alunni vivranno un’avventura virtuale sull’isola tropicale di Mauaga. Un sito dinamico e interattivo supporterà le lezioni e guiderà l’esperienza rendendola coinvolgente attraverso “sfide” alle quali i bambini dovranno trovare soluzioni, imparando anche a lavorare in gruppo. Attraverso un Avatar i bambini prenderanno consapevolezza del proprio ruolo, essenziale per il raggiungimento di un risultato di squadra.“Ora di Futuro” sostiene iniziative per le famiglie in difficoltà con bambini da 0 a 6 anni incentrate sull’educazione alla genitorialità.Quella da 0 a 6 anni è una fase molto delicata della vita: a questa età, si pongono, infatti, le basi per lo sviluppo ed il benessere nel futuro della persona. Da 0 a 3 anni si forma l’80% del cervello e le connessioni neuronali possono aumentare ad una velocità non più raggiungibile nel corso della vita.
Mission Bambini nei 5 centri per “Ora di Futuro” a Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli, offre laboratori interattivi, corsi di formazione per i genitori e consulenze individuali di accompagnamento per migliorare le relazioni tra genitori e bambini, e per rafforzare le competenze genitoriali.Centro per la Salute del Bambino in Un Villaggio per crescere per “Ora di futuro” a Trieste propone laboratori interattivi genitori/figli per promuovere la relazione famigliare e favorire lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini tra 0 e 6 anni, in un’ottica di integrazione con i servizi sanitariGià da Novembre sono operativi 11 centri per “Ora di Futuro” in tutta Italia nelle città di Bologna, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Trieste, Torino.

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Maroni a 24 Mattino su Radio 24: “Salvini ha un progetto egemone”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 novembre 2018

“Non credo che l’alleanza tra Lega e Forza Italia sopravvivrà alle elezioni europee perché Salvini ha un progetto egemone, con la Lega che assorbe tutto il resto. Non dico che Forza Italia si farà assorbire, ma se vanno sotto il 5 per cento di fatto spariscono, ed è un rischio per loro se non si danno una mossa”. Lo ha detto Roberto Maroni, ex segretario delle Lega ed ex governatore della Lombardia a 24 Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Maroni, ex segretario delle Lega ed ex governatore della Lombardia a 24 Mattino su Radio 24: “Nascerà presto un nuovo sistema bipolare, e il leader di sinistra e grillini sarà Di Battista” “Un grande successo elettorale della Lega potrebbe far nascere un nuovo sistema bipolare, la vera Terza Repubblica, con Salvini e la Lega da un lato e dall’altro un guazzabuglio con grillini e sinistra. Secondo me il leader di questa formazione potrebbe essere più Alessandro Di Battista che Roberto Fico. Per fare il leader politico non serve la dimensione istituzionale ma la leadership, che mi sembra Di Battista abbia”. Così Roberto Maroni, ex segretario delle Lega ed ex governatore della Lombardia a 24 Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio24.

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Il Parco Archeologico di Ercolano collabora al progetto Indagare il sottosuolo

Posted by fidest press agency su sabato, 27 ottobre 2018

Atlante delle Storie omesse di Lara Favaretto, vincitore del bando Italian Council 2017 del MIBAC, Madre – museo d’arte Donnaregina di Napoli e la Fondazione Sandretto Re Rebaundengo di Torino.
Atlante delle Storie omesse propone un’indagine sul territorio volta a tracciare una mappatura di zone sensibili, luoghi che custodiscono tracce di storie laterali, dimenticate, boicottate, impresse e sedimentate nel sottosuolo e che saranno portate alla luce e mappate attraverso una serie di carotaggi per farle emergere fisicamente dalla terra che le ha sepolte. Il carotaggio al Parco Archeologico di Ercolano riguarda la rampa dell’Antica Spiaggia di Herculaneum, dove, a testimonianza dell’evento sarà collocata una placca commemorativa. Una pubblicazione digitale ricostruirà l’articolarsi delle storie, mentre i carotaggi saranno prima esposti presso spazi di competenza del Parco Archeologico di Pompei e poi archiviati in uno speciale contenitore in ferro che si configura come una Time Capsule, una “macchina del tempo” che conserverà tutti i carotaggi effettuati, per poter essere tramandati al futuro quale donazione dell’artista al patrimonio culturale italiano.“L’arte contemporanea- dichiara il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano – si conferma un mezzo per guardare al patrimonio archeologico con occhi diversi, ma non meno interessanti e rivelatori. Che una tecnica geologica possa trasformarsi in una sorta di siringa carica del farmaco della memoria mi sembra cosa straordinariamente vicina alla missione del Parco che sin dai suoi esordi sta esplorando i valori immateriali che dallo scavo dell’antica Ercolano possono venire al cittadino contemporaneo.”
Nell’anno delle celebrazioni per i 90 anni dall’inizio delle esplorazioni condotte da Amedeo Maiuri, il dialogo tra archeologia e arte contemporanea al Parco Archeologico di Ercolano si è articolato tra allestimenti di tipo più tradizionale e installazioni creative: Shopping (scarica il dépliant ITA, ENG, FR); Scavare (scarica il dépliant ITA, ENG, FR); Expanded Interiors: Casa del Bel Cortile, Catrin Huber (scarica il dépliant ITA, ENG, FRA).Ancora si sono tenuti incontri con gli artisti, laboratori didattici con il coinvolgimento delle realtà territoriali, tra cui il MAV, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, le scuole del territorio, con laboratori dedicati all’integrazione tra codici espressivi.
Gli spettacoli Herculaneum Experience, che hanno animato le serate estive al Parco, hanno visto inoltre l’integrazione di linguaggi tra danza, musiche, attori, proiezioni, stimoli sensoriali. Si conferma quindi una nuova apertura verso l’integrazione di linguaggi espressivi diversi, accomunati dall’intento di raccontare la bellezza.Intanto, a partire dal I novembre e fino al 31 marzo, al Parco Archeologico di Ercolano torna in vigore l’orario invernale, con apertura alle ore 8.30, chiusura biglietteria alle ore 15.30, chiusura Parco alle ore 17.00; appuntamento del prossimo 4 novembre è #Domenicalmuseo, iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che prevede l’accesso gratuito ai siti statali.

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Le ottobrate romane

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 ottobre 2018

Roma. Con buona pace delle previsioni meteorologiche, anche quest’anno Roma avrà la sua Ottobrata con temperature miti, giornate soleggiate e tante opportunità per una gita fuori porta come tradizione comanda.Gradevolissimo e atteso prolungamento dell’estate, l’ottobrata affonda le sue radici storiche nel secolo XIX quando – in occasione della fine del periodo di vendemmia – si organizzavano scanzonate gite fuori porta, in cui nobili e poveri facevano festa insieme con canti, balli, giochi popolari, abbuffate e vestiti eccentrici. Direttamente collegata all’antica tradizione latina dei baccanali e delle feste dionisiache, l’ottobrata veniva generalmente festeggiata a Monte Testaccio, nelle campagne intorno a Ponte Milvio, nelle vigne di Porta San Pancrazio o nella campagna di Porta San Giovanni. La tradizione delle Ottobrate, sopravvissuta alla fine del governo papale, è rimasta viva fino ai primi anni del Novecento. Anche se oggi il termine ha acquisito un significato prevalentemente meteorologico, la sua memoria non si è persa: rassegne musicali, visite guidate ed eventi culturali vengono organizzati un po’ in tutta la città. Così, gli ultimi weekend soleggiati prima dell’arrivo delle perturbazioni invernali diventano per molti l’occasione giusta per una scampagnata in compagnia.Roma offre a residenti e turisti numerosi parchi, giardini e aree verdi per ospitare queste gite e da oggi, grazie alla mappa metropolitana di Giulia sotto la metro, sarà ancora più semplice capire dove scendere per raggiungerli senza dover utilizzare macchine e motorini. Per ogni fermata della metro, infatti, la mappa indica l’area verde più vicina nel raggio di circa due km.La mappa metropolitana dei parchi di Roma è stata ideata da Giulia Soi, autrice televisiva e giornalista che dal 2016 cura il progetto Giulia sotto la metro, ed è scaricabile gratuitamente qui: http://bit.ly/MappaParchiRoma Mappa scaricabile da: http://www.facebook.com/giuliasottolametrooriginale (fonte: http://www.giuliasoi.com)

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Progetto “Brain Wellness”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

E’ partita la nuova release di Brainzone.it, sulla piattaforma web di Novartis https://www.brainzone.it/dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza della cura del cervello e sulle patologie neurologiche, giunto quest’anno alla sua quarta edizione con tantissime novità.
Uno spazio on-line dove stimolare e potenziare le proprie funzionalità cognitive utili nella vita di tutti i giorni. Con gli audio tool per il rilassamento guidato, indicati per chi è in continuo movimento, sarà possibile favorire il rilassamento mentale, semplicemente indossando un paio di cuffiette.Un’altra grande novità è la sezione “Brain Challenge”, il test per tenere in allenamento il cervello. Un vero e proprio percorso di training mentale, sviluppato da un team di esperti, al termine del quale ognuno riceverà la valutazione sui propri progressi e i suggerimenti per poter mantenere attiva la funzione cerebrale e mentale ad ogni età.

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“Progetto Mediterraneo” come nasce e il suo fine

Posted by fidest press agency su domenica, 29 luglio 2018

Esso intende costituire un valido supporto operativo, con l’apertura di nuovi mercati nell’area del bacino Mediterraneo, con una formula di franchising e d’intese operative con le realtà economiche dei paesi che vi si affacciano. Il tema l’ho proposto in più occasioni e per ultimo parlando di consorzi d’imprese. E’ un genere di collegamento, quest’ultimo, che può consentire indubbi vantaggi nel superare i costi d’insediamenti ex novo in paesi poco o nulla noti. Vi sono, inoltre, fattori d’economicità congiunti a quelli logistici facilmente individuabili e già citati.
D’altra parte il rapporto può considerarsi interessante non solo in termini di evoluzione del mercato (struttura della clientela, potenziale di vendita, reti di vendita), ma anche per il suo valore aggiunto in termini di gestione delle materie prime, del controllo della qualità, dei sistemi di elaborazione dati e degli stessi scenari nel loro complesso.
E’ uno scambio che può essere configurato a 360 gradi. Può coinvolgere altre risorse e potenzialità aziendali ed extra aziendali dalla formazione all’istruzione, dalla ricerca di nuove formule lavorative alla comunicazione. Va poi considerato l’interscambio a livello di gestione aziendale vera e propria.
Per quanto riguarda direttamente l’Italia essa si distingue per l’essere il Paese, dove in talune zone del suo territorio, esiste, ed è prevalente, una imprenditorialità piccola e media ben radicata. Penso a Biella, a Prato, a Cusio, a Vigevano, ecc. Ora mi chiedo, con l’avvento della moneta unica e ciò che comporta sotto il profilo economico, della libera circolazione di beni e servizi e della concorrenza, cosa è cambiato. D’altro canto non è un mistero per nessuno costatare che le piccole imprese stanno attraversando difficoltà strutturali di non lieve entità. Anche sotto quest’aspetto annoto alcune affinità con le imprese agricole. Diciamo che la loro ridotta dimensione non consente economie ed economicità soddisfacenti. La mancanza funzionale e organizzativa, la scarsità di propri mezzi finanziari, il dover ricorrere spesso al credito e subire il peso del costo maggiore, rispetto alle consorelle più grandi, per via del rischio che presentano per gli istituti di credito, sono tutti elementi che compongono un mosaico non esaltante. Inoltre la loro incapacità di pensare e perseguire strategie ben definite e tali da essere considerate gradite alle attese dei mercati e di gareggiare con successo, data la loro maggiore ampiezza e livello di competitività e di aggressività, gioca un ruolo non certo positivo. Tutto questo per non parlare delle esistenti difficoltà strutturali e di durabilità d’imprese che affrontano il quotidiano con notevole determinazione, ma anche con crescenti limiti sui quali pesa una grossa ipoteca.
Il primo errore, a mio avviso, è quello di voler restare rinserrati nel proprio territorio. Più salutare ed efficace sarebbe una politica d’aggregazione tra imprese poste in territori e nazioni diverse.
Tale criterio consentirebbe due benefici immediati: Il primo è legato all’espansione del mercato per il quale esporsi da soli significherebbe caricarsi di costi aggiuntivi, che diventerebbero proibitivi, e il secondo di sviluppare una cultura dello stare insieme a livello di micro-imprenditorialità.
E’ essenziale superare difficoltà culturali, di saper pensare e agire in comune e non è cosa da poco. Eppure i ritorni sono indubbi. Esaminiamone taluni:
• Consente di assumere maggiori dimensioni con l’acquisizione di nuove commesse.
• Favorisce sbocchi commerciali in aree limitrofe o esterne e di porsi nelle condizioni di maggiore concorrenzialità con le imprese maggiori.
• Riduce l’onerosità di certi costi di approvvigionamento, di ricerca e sviluppo, di promozione ecc.
• Evita lo sperpero di patrimoni tangibili e intangibili in caso di cessazione, perché tali patrimoni potrebbero trovare agevole collocazione o recupero nella stessa aggregazione. (Riccardo Alfonso)

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Un progetto di crescita localizzato nell’area mediterranea?

Posted by fidest press agency su domenica, 29 luglio 2018

E’ uno studio da me condotto e messo nero su bianco in un corposo libro. Senza voler avere la pretesa, in questa sede, di dilungarmi più del dovuto posso dire che il fine che mi era proposto era quello di considerare la fattibilità, in un’area non facilmente gestibile in termini politici ma anche religiosi e sociali, di insediarvi adeguati investimenti alternativi sia per dare forza e contenuti all’imprenditoria locale sia per stimolare nuove attività. E’ un aspetto di certo non agevole poiché vanno superati diversi ostacoli, prima di raggiungere la meta. Nel dettaglio la situazione si può riassumere in due punti:
1. Il primo è culturale per la conoscenza e la comprensione delle varie civiltà che albergano lungo le sponde del Mediterraneo. Dobbiamo creare fiducia e certezze.
2. Il secondo è volto alla ricerca di un’identità politica comune per realizzare su di essa intese di portata economica, finanziaria e commerciale. Non potendo, in questa sede, esporre per esteso l’ampia gamma dei vantaggi che potrebbero presentarsi mi limito nel considerare l’opportunità di sviluppare rapporti attraverso uno strumento particolare: quello della coordinazione consortile, ossia la costituzione di un consorzio di imprese.
Strumento non nuovo per altri versi, ma nello specifico oltremodo valido se diamo a esso la capacità di poter mettere insieme più esperienze e più risorse per un progetto di ampio respiro che travalichi i confini del territorio e si apra a un mercato per molti versi nuovo e nello stesso tempo da “inventare”. Prima di tutto chiariamoci le idee.
Il Consorzio può essere composto non solo da aziende costituenti la parte economica, ma anche da altri istituti come le famiglie o gli enti della pubblica amministrazione. Tale raggruppamento, in forma consortile, può diventare uno degli strumenti per potenziare le piccole e medie imprese, favorendone lo sviluppo a livello nazionale e internazionale.
In proposito non mi nascondo i rischi. Manca in primis, nei diversi paesi che si affacciano sul Mediterraneo, una sostanziale scarsità d’iniziative di formazione per dare mezzi, modelli e competenze a un management che poi sia in grado di soddisfare le specifiche esigenze che esprimono i consorzi. Vi è poi, da non sottovalutare, una realtà caratterizzata, indubbiamente, da benefici sbilanciati. Fattori che possono dipendere sia da una cattiva progettazione dei sistemi operativi, sia dai comportamenti di chi dirige, sia dalle debolezze delle singole aziende partner e sia da fattori ambientali.
Un’altra considerazione può essere quella che, la singola azienda partner, non vede prodotti risultati soddisfacenti e, quindi, non è più disponibile a investire e a dedicare energie per la realizzazione della sua coordinazione. In tale circostanza potrebbero essere messi in atto comportamenti opportunistici che possono tradursi in resistenze rispetto agli eventuali cambiamenti da introdurre nei regolamenti interni e nei confronti di riorientamenti, per meglio ponderare i benefici tra le aziende partner. Fatte tutte queste doverose premesse, per intendere meglio la portata e il ruolo di un sistema operativo che reputo, quanto mai, azzeccato per la realizzazione del mio “progetto”, considero, sia pure brevemente, le ricadute, in positivo, di tale rapporto. Il suo primo aspetto è la sua specificità che posso così riassumere:
• Aggregare una molteplicità di attività che fanno capo a più aziende partner tra di loro.
• Costituire forti interdipendenze tra i risultati della coordinazione e quelli dei singoli partner.
• Sviluppare soluzioni economicistiche.
• Favorire i contributi, i finanziamenti e le sinergie operative.
Una forma di gestione che, ovviamente, non può prescindere dalla definizione di regole interne al consorzio per disporre i rapporti tra i partner.
Tali precetti sono volti a fissare i criteri per l’ammissione di nuovi consorziati, le condizioni di uscita, la disciplina della concorrenza, delle collaborazioni e la possibilità di accesso del consorzio a fornitori diversi dai consorziati. In questo senso il consorzio può essere molto simile a un’azienda gestita in funzione del gruppo, cui appartiene, e ciò non è un dato del tutto positivo poiché si possono riverberare condizionamenti nella definizione delle proprie strategie e politiche aziendali.
Un percorso alternativo è nel ricorrere a risorse esterne, rispetto a quelle che potrebbero fornire i consorziati (finanziamenti pubblici, offerta di servizi a terzi, ecc.).

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Progetto School Factor

Posted by fidest press agency su sabato, 28 luglio 2018

Sono pronti a lavorare in 70 scuole di tutta Italia per trasmettere ai ragazzi competenze legate al mondo digitale e alle nuove tecnologie i tutor dell’innovazione del progetto School Factor, ideato da Giffoni Innovation Hub e realizzato in collaborazione con Medaarch, Knowledge for Business, Campania NewSteel e Fondazione Cultura e Innovazione. Il format è stato presentato in conferenza stampa da Luca Tesauro (CEO Giffoni Innovation Hub), Valeria Fascione (assessore Startup, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania), Amleto Picerno Ceraso (fondatore Medaarch), Riccardo Iuzzolino (presidente Fondazione Cultura e Innovazione), Annamaria Capodanno (responsabile marketing e comunicazione Knowledge for Business), Mariangela Contursi (direttore generale Campania NewSteel). Obiettivo di School Factor: diffondere tra i più giovani le conoscenze necessarie a destreggiarsi in un mondo del lavoro sempre più complesso e tecnologico. Tanti i temi: modellazione 3D, fabbricazione digitale, arduino, robotica, intelligenza artificiale tra arte e scienza, digital storytelling, visione d’impresa, business plan, narrazione digitale e social media. A formare i tutor, selezionati tra le migliori risorse, la School Factor Academy che prepara in primis i docenti a entrare nelle scuole, portando programmi di didattica innovativa. Durante la rassegna di innovazione Next Generation 2018 – nell’ambito del Giffoni Film Festival, fino al 28 luglio – è in corso un ciclo di workshop destinati proprio a chi vuol diventare un formatore all’innovazione, un “next education tutor” (info e prenotazioni: https://www.schoolfactor.it/academy/).

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Progetto “Long Life Welfare”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 giugno 2018

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia.
Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.
La metodologia didattica prevede più livelli: ciascuna scheda verrà presentata anche attraverso una video-lezione e un percorso semplificato in power point.
Tra i materiali a disposizione degli utenti, anche un ricco indirizzario delle organizzazioni (pubbliche e/o del privato sociale) presenti in ciascuna regione affinché i volontari interessati sappiano a chi rivolgersi sul territorio per ulteriori approfondimenti.
Ha richiamato apprezzamento l’intento di unire la conoscenza teorica con la dimensione pratica.
Gli iscritti al corso a fruizione gratuita ed esteso anche a persone non necessariamente residenti nelle regioni indicate, riceveranno una parola chiave per l’accesso al portale con la possibilità di scaricare la documentazione. Potranno, inoltre, rivolgere domande di approfondimento o chiedere suggerimenti operativi tramite un apposito help-desk formativo.
A conclusione del percorso formativo, le diverse centinaia di “volontari della previdenza” potranno acquisire una piccola biblioteca specializzata e ricevere un attestato di partecipazione.Conoscere per meglio tutelare i propri interessi ed essere anche in grado di aiutare gli altri a districarsi nell’ambito della sicurezza sociale: questo l’obiettivo del progetto “Long Life Welfare”.

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Progetto Smart Wheat

Posted by fidest press agency su domenica, 10 giugno 2018

Parma Mercoledì 13 giugno, dalle ore 14.30 alle ore 16.30, al Centro Sant’Elisabetta (Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma), si svolgerà l’evento finale del progetto Smart Wheat Individuazione di varietà di frumento a basso impatto su soggetti geneticamente predisposti alla celiachia per lo sviluppo di prodotti alimentari in grado di prevenirne l’insorgenza, di cui è Responsabile Scientifico il prof. Stefano Sforza del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma.
Smart Wheat è un progetto di Ricerca Industriale – cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna tramite il Programma Operativo Regionale–Fondo Europeo di Sviluppo Regionale POR FESR 2014-2020 – gestito da SITEIA.PARMA-Centro Interdipartimentale Sicurezza, Tecnologie e Innovazione Agroalimentare dell’Università di Parma in partenariato con Biopharmanet-Tec dell’Università di Parma, Ciri Agroalimentare dell’Università di Bologna e Biogest – SITEIA dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con la collaborazione di Barilla Spa, Reire Spa e REI – Reggio Emilia Innovazione.Il Workshop sarà l’occasione di presentare alle aziende, agli enti di ricerca e a tutti gli interessati i risultati ottenuti nel corso di due anni di sperimentazioni in campo, in laboratorio, e cliniche, e di discutere le potenziali ricadute per la salute pubblica e per le aziende alimentari.

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Lo stato dell’arte: Il nuovo progetto di C.RE.S.CO

Posted by fidest press agency su sabato, 9 giugno 2018

La prima tappa sarà a Sansepolcro, a Kilowatt Festival, lunedì 16 e martedì 17 luglio e vedrà la presenza di Oscar De Summa, Babilonia Teatri, Simona Bertozzi, Fanny & Alexander e, come testimone interessato, Umberto Angelini. Si continua a Troia Festival a Troia, il 2 e 3 agosto, con Deflorian – Tagliarini, Motus, Michele Sinisi, Kinkaleri e testimone interessato Franco D’Ippolito. Il 24 e 25 settembre, a Contemporanea Festival a Prato, Sotterraneo, Silvia Gribaudi, Anna Maria Ajmone avranno come testimone interessato Carlo Mangolini. Si conclude il percorso per quest’anno con Michele Abbondanza, Enzo Cosimi, Licia Lanera, Anagoor accompagnati da Barbara Boninsegna e Dino Sommadossi a Wonderland Festival a Brescia il 23 e 24 novembre.
Per questo primo ciclo hanno dato la loro disponibilità: Kilowatt Festival a Sansepolcro AR (luglio 2018), Troia Festival a Troia FG (agosto 2018), Contemporanea Festival a Prato (settembre 2018) Wonderland Festival a Brescia (novembre 2018). Sono già in preparazione altrettante tappe nel 2019, tra le quali una in Veneto e l’altra in Basilicata, a Matera Capitale Europea della Cultura.
Il progetto è articolato in 4 incontri nel corso di ogni anno, a partire dal 2018. A ciascuno di questi 4 incontri saranno invitati 4 registi e/o coreografi italiani che, nel corso della prima giornata discuteranno tra loro, in una zona protetta, alla quale avranno accesso soltanto a 1 o 2 testimoni interessati – curatori o direttori di teatri e festival – e 1 o 2 narratori – ovvero critici teatrali che possano moderare la discussione. A questo incontro sarà possibile portare differenti materiali cartacei o cross-mediali, testi completi o ancora non finiti, immagini fotografiche, suoni, forse anche video di prove, e comunque tutto ciò che sta nutrendo la creazione della sua nuova opera. Il secondo giorno questo racconto collettivo si aprirà all’ingresso di spettatori e osservatori esterni che sono interessate al lavoro degli artisti coinvolti e alla narrazione che questi intendono fare dei loro processi in corso, con l’unico scopo di far si che questo tipo di processo possa nutrire i percorsi creativi degli artisti italiani, possa arricchirli, possa farli maturare in un clima di mutuale fiducia con altri colleghi e dentro un humus di pensiero più ricco e complesso.
La creazione è un patrimonio sensibile, del quale prendersi cura collettivamente. In questa prospettiva, C.Re.S.Co. – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea – vuole lanciare un nuovo progetto di indagine e approfondimento chiamato LO STATO DELL’ARTE, con lo scopo di far dialogare tra loro le voci più significative della creazione contemporanea italiana negli ambiti del teatro e della danza.
Alla base del progetto è l’idea che gli artisti possano ritrovarsi a condividere i processi in fieri che stanno tracciando in quel momento, cioè tutto quell’insieme di idee, pensieri, visioni che permettono il passaggio dall’idea all’opera “Vogliamo invitare gli artisti a condividere quella fase estremamente delicata della creazione dove prendono forma le utopie e le immaginazioni e dove la verifica della scena restituisce ancora segnali contrastanti. Lì si annida quello che è più vitale dell’arte, lì – secondo noi – ha senso potenziare i meccanismi di incontro per rafforzare l’idea che la creazione appartiene collettivamente a un sistema, e che è prezioso averne cura”, afferma Luca Ricci, coordinatore del Tavolo delle idee che ha ideato il progetto.I venti componenti del Tavolo delle Idee di CreSCo hanno selezionato i 16 artisti invitati, i testimoni interessati e i narratori, coinvolti nel primo anno del progetto, e le sedi degli incontri.

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Progetto EasyExport

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 giugno 2018

Co.Mark (Gruppo Tecnoinvestimenti), azienda specializzata in servizi di Temporary Export Management, e Unioncamere annunciano che ha preso il via il progetto EasyExport nell’ambito dell’accordo siglato a novembre 2017 per offrire alle PMI italiane un sostegno concreto al loro processo di internazionalizzazione. L’iniziativa, della durata di sei mesi, coinvolge ventuno Camere di Commercio distribuite sul territorio italiano: 6 nel Nord Italia (Valdostana, Torino, Genova, Riviere della Liguria, Treviso- Belluno e Udine), 7 nel Centro (oltre all’Unione Regionale della Toscana, si tratta delle CCIAA di Bologna, Perugia, Terni, Ascoli, Fermo e Roma) e 8 nel Sud (oltre all’UR della Campania, sono Molise, Bari, Potenza, Matera, Reggio Calabria, Cagliari e Messina).Presso la Camera di commercio, i Temporary Export Specialist® (TES®) di Co.Mark favoriranno l’individuazione e l’erogazione dei servizi innovativi per l’export da affiancare ai servizi attualmente erogati dalle strutture camerali, supportandone anche le attività di comunicazione e le azioni di marketing.I TES opereranno a titolo gratuito per mezza giornata alla settimana e, contemporaneamente, formeranno gli operatori del sistema camerale trasferendo loro le conoscenze necessarie per poi poter assistere le imprese che si rivolgeranno alle CCIAA per una consulenza in tema di export.
“Stimiamo ci siano in Italia almeno 45mila imprese che hanno i numeri per esportare stabilmente ma che non lo fanno, per mancanza di competenze interne o perché non trovano soggetti che sui territori le assistono nel muovere i passi giusti” ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Il sistema delle Camere di commercio è oggi fortemente impegnato a rafforzare la presenza all’estero delle nostre imprese, realizzando – anche attraverso progetti come EasyExport – iniziative innovative per assistere i potenziali esportatori nel loro sforzo di raggiungere i mercati esteri di interesse”.“Da oltre vent’anni affianchiamo gli imprenditori nello sviluppo della loro strategia commerciale all’estero. I risultati ottenuti ci consentono di affermare che le PMI italiane possono non solo gareggiare a testa alta nell’arena internazionale, ma anche ottenere grandi risultati e sbaragliare la concorrenza purché possano disporre delle competenze e degli strumenti idonei – commenta Massimo Lentsch, Amministratore Delegato di Co.Mark, Gruppo Tecnoinvestimenti – La nostra collaborazione con Unioncamere consentirà a un numero sempre crescente di PMI in tutta Italia di cogliere nel modo migliore le opportunità offerte dai mercati esteri.” La partnership prevede che – a progetto concluso – i professionisti di Co.Mark potranno anche continuare a operare presso le sedi camerali per un ulteriore periodo, grazie a uno specifico accordo commerciale. Infine, allo scopo di diffondere la cultura dell’internazionalizzazione tra le aziende del territorio, Co.Mark e le CCIAA organizzeranno una serie di seminari gratuiti sul tema.

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Eleonora Cecere presenta il suo ultimo progetto

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 maggio 2018

Roma 26 maggio: “Let’s Bubble” Let’s Bubble c/o Centro Commerciale Tiberinus Via Tiberina 91 ore 19:00. Let’s Bubble è il brand ideato dalla neo-imprenditrice Federica Panicucci, che direttamente da Mattino Cinque, ha deciso di cimentarsi in questa grande impresa che, in soli due anni, sta conquistando il mondo del web e non solo!
Eleonora Cecere, volto storico del programma più famoso degli anni ’90 “Non è la Rai” e programmi tv come“Tappeto Volante”, “Domenica In”, “Stasera mi butto”, diretta dai più grandi registi tra cui Federico Fellini, incontra quasi per caso Federica Panicucci, e immediatamente nasce un feeling che le porta a collaborare in questo grande progetto!
“Sono sempre stata attenta alle nuove tendenze – asserisce Eleonora – e navigando sui social sono stata colpita da questo brand! Da qui ho deciso di chiamare Federica ed incontrarla…è nata subito una sintonia”.Il primo negozio è stato aperto a Milano nel 2016: si tratta di un vero e proprio flagship store, vale a dire uno store monomarca che, attraverso le sue caratteristiche rappresenta una sorta di modello che propone il mood e lo stile del brand.Il brand proprone t-shirt coloratissime, ironiche e irriverenti con l’immagine di personaggi della storia e del cinema e non solo: la regina Elisabetta, Marylin Monroe, James Dean, Fonzie e Jocker: tutti con l’immancabile bolla rosa della gomma da masticare, il riconoscibile leit motiv dell’intera collezione.
Ma i soggetti delle t-shirt Let’s Bubble non sono soltanto i miti del cinema e le icone pop, ma anche animali, personaggi dei cartoni animati, pin up ammiccanti e sensuali, fantasie tribali, teschi e per frasi ironiche a effetto.Eleonora decide di cimentarsi in questa meravigliosa avventura, soprattutto per mettersi alla prova come imprenditrice e ci sta riuscendo alla grande! Noi tutti la ricordiamo per aver fatto ballare più di una generazione, con dei brani che muovono ricordi e sentimenti di un periodo straordinario, vissuto dai fan, che attendevano per ore e ore, il suo passaggio, sfidando il freddo e la pioggia. Ma ad oggi, tutti i suoi fan la potranno ritrovare più determinata di prima e decisa a vincere questa sfida con se stessa al Centro Commerciale Tiberinvs!Eleonora però non dimentica il suo passato ricordandoci, proprio in questa occasione, il suo importante progetto artistico: uno spettacolo scritto appositamente per lei e diretto dal noto regista, nonché compagno di vita, Luigi Galdiero.

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