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Quotidiano di informazione – Anno 30 n°122

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San Nicola e l’Onda – Mostra/Progetto

Posted by fidest press agency su domenica, 22 aprile 2018

Mercoledì 2 maggio, alle ore 10.30, presso la Galleria Comunale “Spaziogiovani”, in Via Venezia 41 a Bari, si terrà, a cura dell’Assessorato alle Politiche Educative Giovanili del capoluogo pugliese, la giornata conclusiva del progetto scolastico “San Nicola e l’Onda” dell’artista barese, triestino d’adozione, Fedele Boffoli (https://www.youtube.com/watch?v=nP7jOY8dGn4), rivolto ai frequentatori delle Scuole della Città Bari; per la circostanza saranno esposti, fino al 4.5 (con orario 10-12 e per la sola giornata del 3.5 anche 15.30 – 17.30), gli elaborati artistici prodotti dai giovani studenti che hanno aderito al progetto. Presenteranno l’evento conclusivo, in attesa della seconda festività barese del Santo, Fedele Boffoli e la scrittrice Adriana Ostuni, attiva al Progetto.
Coniuga gli aspetti calendariali, simbolici e trasformativi, del Santo e delle sue Festività annuali, con quelli dell’Onda, speciale fenomeno della fisica, che racchiude in sé, in un tempo circoscritto e in ordine al modello sferico, un ciclo, completo, di manifestazione, di vita-morte-rinascita, contemplando il movimento e la sua stessa assenza. Così ne scrive, nella presentazione alla mostra, lo stesso autore:
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Amos Gitai e il nuovo progetto cinematografico

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

Ferrara 18/4/2018 alle 17 al MEISHOP appuntamento con Gitai (Via Piangipane 81, ingresso gratuito), mentre alle 21, al Cinema Boldini (Via Previati 18, ingresso 5 €), si terrà la proiezione del film Tsili (2014), che sarà introdotto dallo stesso autore. A conversare con lui, il Direttore del MEIS Simonetta Della Seta e lo scrittore Alain Elkann (è prevista una traduzione dall’inglese). Durante la sua permanenza a Ferrara, il cineasta farà inoltre dei sopralluoghi, in vista delle riprese su Doña Gracia Nasi.
Gitai, che da oltre quarant’anni indaga con la macchina da presa la complessità dell’identità ebraica e israeliana nelle sue radici umane, culturali, filosofiche ed economiche, arriva a Ferrara da Israele per illustrare i motivi che lo hanno spinto a puntare i riflettori sulla vita di Doña Gracia, uno straordinario personaggio femminile che, all’inizio del 1500, animò anche la vita ferrarese. Qui, grazie all’apertura dei Duchi d’Este, ebbe il coraggio di tornare all’ebraismo, religione che la sua famiglia – di antico casato ebraico e proveniente dalla Spagna e poi dal Portogallo – aveva dovuto abbandonare dopo l’editto di espulsione degli ebrei, firmato da Isabella e Ferdinando di Castiglia nel 1492.
Nata probabilmente nel 1510 a Lisbona, Gracia Nasi fu tra le figure più formidabili del mondo sefardita, ed ebraico in generale, dell’epoca. A seguito della conversione forzata, i Nasi mutarono il nome in De Luna e Gracia divenne Beatrice, anche se fu educata occultamente al giudaismo e si sentì sempre ebrea. A 18 anni sposò Francisco Mendes, un ricco mercante che commerciava spezie nelle Indie Orientali, e da lui ebbe la figlia Ana. Prima di morire, nel 1535, Francisco dispose che l’amministrazione della sua fortuna fosse equamente divisa tra la moglie, della quale aveva evidentemente colto l’intelligenza e l’intraprendenza, e il fratello (e socio) Diogo, che viveva ad Anversa. E fu proprio lì che Beatrice si trasferì insieme ad Ana e alla sorella minore Brianda, dopo l’istituzione, nel 1536, di un’Inquisizione portoghese sul modello di quella spagnola. La permanenza ad Anversa, allora principale centro finanziario d’Europa, non poteva tuttavia che essere temporanea, ricadendo la città sotto il dominio spagnolo e, dunque, all’interno della giurisdizione dell’Inquisizione. I legami tra i Mendes e i de Luna si rafforzarono nel 1539, quando Brianda sposò Diogo e dai due nacque una figlia. Alla morte di Diogo, nel 1543, Beatrice (Gracia) si vide affidare dal testamento del cognato la gestione di metà del suo patrimonio e questo portò a una frattura con Brianda.Intanto, Beatrice riuscì a fronteggiare i tentativi di chi, infangando la memoria del suo defunto marito o chiedendo in sposa la piccola Ana, mirava alle sue enormi sostanze. E nel 1544, con l’aiuto del nipote Joseph, organizzò la fuga a Venezia, dove lei e i familiari mantennero una facciata cattolica per ragioni strategiche, considerato anche che gli ebrei, dal 1516, erano confinati in un ghetto affollato e insalubre.
Il governo imperiale si vendicò accusando le sorelle Mendes di apostasia e ponendo un embargo sulle loro proprietà e crediti ad Anversa, che però Joseph riuscì in buona parte a recuperare. Anche a Venezia, tuttavia, c’era chi voleva mettere le mani sulle loro ricchezze: non appena la disputa tra Brianda e Beatrice per il controllo dei beni si riaccese, fu portata davanti al tribunale veneziano, che stabilì che metà del patrimonio fosse controllato dal tesoriere pubblico di Venezia fino a quando la nipote di Beatrice non avesse compiuto diciotto anni.
La Mendes, però, si era già organizzata per spostare famiglia e capitali a Ferrara, dove il Duca d’Este Ercole II la accolse con onore nel 1549, ansioso di ospitarne le floride attività. Qui, per la prima volta, i Mendes poterono tornare a vivere apertamente come ebrei e Beatrice ridiventò Doña Gracia Nasi, distinguendosi non solo per la sapiente gestione della propria azienda, ma soprattutto per il ruolo propulsivo delle attività letterarie e tipografiche tra gli ebrei della città, che divenne il fulcro della produzione editoriale marrana. L’opera più influente del periodo fu la Bibbia di Ferrara (1553), una traduzione in spagnolo volgare della Bibbia ebraica di Abraham Usque e Yom Tov ben Levi Athias. La versione destinata all’uso ebraico fu dedicata proprio a Doña Gracia, a riprova della sua autorevolezza. Così come lo fu l’opera epica in portoghese di Samuel Usque Consolazione per le tribolazioni di Israele, che in un lungo brano descrive gli sforzi economici e organizzativi di Gracia per aiutare i conversi in fuga dal Portogallo e il loro insediamento in Italia o nell’impero ottomano.
Ma l’atmosfera della controriforma stava ormai rendendo anche Ferrara un luogo sempre più ostile e nel 1552 Gracia Nasi partì per Costantinopoli, insieme alla figlia e a una consistente quota dei propri averi. Nella capitale ottomana, dove continuò a condurre gli affari di famiglia, Gracia viveva in grande stile ed era devotamente chiamata “La Senora”. Eppure non smise mai di impegnarsi profondamente nella vita ebraica e assunse, anzi, un ruolo di guida nel mondo sefardita, dispensando carità (si diceva che ogni giorno facesse posto alla sua tavola a un’ottantina di indigenti), aiutando i fuggiaschi dalla penisola iberica, dando sollievo agli ebrei prigionieri e in difficoltà, sostenendo rabbini, studiosi e ospedali in tutto l’impero, e fondando una yeshiva (collegio rabbinico) e diverse sinagoghe.
Tra le ultime vicende note di Gracia si segnala l’audace e lungimirante progetto promosso nel 1560 col nipote: la creazione di un insediamento ebraico autosufficiente sul sito dell’antica Tiberiade, in Terra Santa, come rifugio per i conversos giunti da Spagna e Portogallo. Pare che Joseph ottenne dal sultano le rovine di Tiberiade con sette villaggi circostanti e che nel 1566 il piano fu reso operativo, anche se una generazione dopo non era rimasta che una manciata di famiglie. Quando Gracia morì, nel 1569, venne meno una donna influente e rispettata, combattiva e mai rassegnata di fronte alle avversità, consapevole dei propri privilegi eppure intensamente devota, un’imprenditrice ante litteram abile e piena di risorse, leader della diaspora sefardita e generosa benefattrice delle imprese ebraiche, vera incarnazione della solidarietà appassionata tra gli esuli.
Un’altra donna ebrea è al centro del film Tsili, di cui Gitai presenterà la visione alle 21, al Cinema Boldini (versione originale, sottotitoli in italiano) via Previati 18 Ferrara. Tsili è il nome della giovane che, negli anni Quaranta del secolo scorso, si nasconde in un bosco alla periferia di Czernovicz, dopo che i suoi parenti sono stati deportati nei campi di concentramento. Con l’istinto di un animale, si costruisce un nido in piena zona di combattimento e sopravvive. Poi arriva Marek, che scopre il suo nascondiglio. Si rivolge a lei in yiddish e, quando capisce che anche lei è ebrea, si trasferisce nel rifugio di Tsili. Un giorno Marek va al villaggio in cerca di cibo, ma non torna più. All’improvviso, senza alcun preavviso, la guerra finisce e la ragazza lascia la sua tana. Incontra i sopravvissuti dei campi e insieme si dirigono verso una barca, che li porterà in un’altra terra.

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Raccolta fondi progetto umanitario sezione Italiana World Food Programme (WFP / PAM)

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

Lo scorso luglio, il Consiglio europeo ha adottato una dichiarazione comune per la lotta alle carestie, sottolineando che queste emergenze umanitarie hanno raggiunto livelli senza precedenti nel corso del 2017.In tale occasione, i Paesi membri Ue hanno denunciato l’estrema gravità delle crisi alimentari in corso in Nigeria, Yemen, Somalia e Sud Sudan, dove, complessivamente, oltre 20 milioni di persone soffrono la fame.Nel 2017, l’Ue e i suoi Stati membri hanno erogato oltre 1,2 miliardi di euro per finanziare progetti di assistenza umanitaria nei Paesi a rischio carestia.Ma questo non basta. Per affrontare carestie e fame serve una strategia che vada oltre pur fondamentale l’assistenza umanitaria.Serve un vero sviluppo economico e sociale. Bastano alcuni dati per cogliere la gravità della situazione: 1/3 degli africani resta sotto la soglia di povertà; 1/6 è indigente e necessita assistenza umanitaria; nelle zone rurali, il 60% vive con meno di 1 euro al giorno.Nell’Africa Sub-Sahariana 1 bambino su 5 non va a scuola, quasi il 60% degli adolescenti non frequenta corsi.Entro il 2050, la popolazione africana raddoppierà, superando i 2,5 miliardi. E’ urgente offrire prospettive concrete ai giovani africani, affinché contribuiscano a risollevare la loro terra.Non possiamo stupirci se i giovani africani rischiano la vita per venire in Europa, o se si fanno sedurre da chi predica violenza, in nome di Dio.
Il problema va affrontato alla radice. Senza prospettive di benessere e stabilità, a lasciare la loro terra non saranno più decine di migliaia, ma milioni.L’ONU stima che, nel breve termine, oltre mezzo milione di persone l’anno cercheranno miglior destino in Europa.
Molti problemi si potrebbero risolvere con investimenti in educazione, infrastrutture e agricoltura moderne. Eppure, l’Africa resta il continente che attira meno investimenti: appena 80 miliardi l’anno, solo il 3% del PIL.Per questo, in occasione del vertice tra Unione africana e Unione europea, tenuto sul finire dello scorso novembre ad Abidjan, in Costa d’Avorio, ho presentato un progetto per rilanciare e rafforzare questo partenariato.Il piano d’investimenti per l’Africa di 3,4 miliardi di euro, è un passo nella giusta direzione. Ma non basta.
Gli sforzi del continente verso una base industriale sostenibile, un’agricoltura efficiente, fonti rinnovabili, infrastrutture adeguate per acqua, energia, mobilità, logistica o digitale, necessitano un “Piano Marshall”.Sulla base delle conclusioni del summit di Abidjan, dobbiamo lavorare affinché, nel prossimo bilancio pluriennale Ue, il fondo d’investimenti per l’Africa sia dotato di almeno 40 miliardi. Grazie all’effetto leva, si potrebbero mobilizzare investimenti pubblici e privati per circa 500 miliardi.L’obiettivo è creare un contesto favorevole allo sviluppo di una base manifatturiera, al lavoro per i giovani. Per questo sono utili strumenti come l’Erasmus per giovani imprenditori, che va esteso all’Africa.Serve anche una diplomazia accademica e culturale che consenta a un numero maggiore di africani di studiare da noi, rafforzando Erasmus plus e la cooperazione tra università su progetti di ricerca e mobilità.Al tempo stesso, dobbiamo sostenere e promuovere il ruolo delle donne africane, in quanto rappresentano la vera base dell’economia informale.Per questo sono necessarie più risorse nel prossimo bilancio europeo. Che non gravino su cittadini e imprese, giù ampiamente tartassati, ma su chi le tasse non le paga: paradisi fiscali, giganti del web, transazioni finanziarie.Negli ultimi mesi, il Parlamento europeo si è impegnato fermamente a svolgere un ruolo centrale per un nuovo Partenariato con l’Africa.L’anno scorso, abbiamo adottato due dossier legislativi, in linea con gli obiettivi e l’agenda delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile:il nuovo “consenso” Ue in materia di sviluppo; e il Fondo europeo per lo Sviluppo sostenibile (EFSD).Per questo, posizioni convergenti nel quadro del dialogo Ue-Ua possono favorire un’agenda comune, globale, anche in seno al network delle Nazioni Unite, del Programma Alimentare Mondiale (PAM) e delle altre organizzazioni internazionali.

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Fondazione Deutsche Bank Italia con gli studenti di Milano Fuoriclasse per una cittadinanza attiva

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Fondazione Deutsche Bank Italia sostiene Milano Fuoriclasse, il progetto dell’Associazione Polis Fuoriclasse operativo dal 2014 nella promozione di valori e pratiche di buona cittadinanza nelle scuole milanesi, con l’obiettivo di creare un legame significativo tra gli studenti e il territorio in cui vivono.
Nell’ambito del piano di iniziative previste per l’anno scolastico 2017-2018, che vede 12 classi di scuole secondarie di primo grado e un totale di circa 300 studenti coinvolti da Milano Fuoriclasse su tutto il territorio milanese, Fondazione Deutsche Bank Italia ha “adottato” 5 classi in 4 scuole medie: Toscanini, Borsi, Ciresola e Fara.
L’innovativo percorso formativo di Milano Fuoriclasse, che parte dal programma scolastico nazionale di “Cittadinanza e Costituzione”, ha l’obiettivo di far (ri)scoprire Milano ai ragazzi, sviluppando e promuovendo la conoscenza del patrimonio artistico e culturale locale, il rispetto e la tutela dell’ambiente, il senso di appartenenza al territorio, la responsabilizzazione nella gestione dei beni comuni e l’integrazione dei giovani stranieri nella città. Gli studenti saranno quindi impegnati in due principali filoni di attività, declinati in maniera differente a seconda delle classi coinvolte:
· una serie di incontri tematici itineranti alla scoperta dei segreti della città di Milano in diverse epoche storiche (medievale, rinascimentale, contemporanea), con la guida di giovani tutor volontari;
· un piano di “cittadinanza attiva” dedicato alla riqualificazione e valorizzazione del territorio e del suo patrimonio (pulizia dei parchi, rimozione dei graffiti, volontariato culturale, attività in ambito sociale).
Il sostegno al progetto “Milano Fuoriclasse” si inserisce nel più ampio impegno di Fondazione Deutsche Bank Italia nella promozione, realizzazione e gestione di progetti di responsabilità sociale in grado di produrre un impatto positivo sul territorio e sulle persone. In particolare, il progetto “Milano Fuoriclasse” è parte del programma globale Born to Be di Deutsche Bank, che incoraggia i giovani a sviluppare le proprie competenze e perseguire le proprie aspirazioni. Nel corso del 2017 Fondazione Deutsche Bank Italia ha destinato circa 500mila Euro a progetti di responsabilità sociale nel Paese, di cui oltre il 40% per Born to Be.

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Progetto per contrastare la povertà educativa in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2018

Prenderà il via nei prossimi mesi il progetto di contrasto alla povertà educativa “Lost in Education”, che verrà realizzato dall’UNICEF Italia come capofila, in collaborazione con Arciragazzi, 20 scuole (13 Istituti Comprensivi e 7 Scuole Superiori) di 7 regioni in Italia (Lazio, Lombardia, Sicilia, Puglia, Liguria, Sardegna, Friuli Venezia Giulia).
Il progetto Lost in Education è tra i 17 progetti multiregionali approvati da Con i Bambini – impresa sociale cui è affidata l’operatività del Fondo per il contrasto alla povertà educativa[2] – attraverso il Bando Adolescenza (11-17 anni) per un valore di € 1.900.000,00.
Destinatari del progetto sono i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado partner del Progetto: i ragazzi sono gli attori trasformativi del progetto e, con i docenti e accompagnati dagli operatori, diventano essi stessi “pontieri” tra scuola e altri attori della comunità educante. La scuola sarà anch’essa destinataria di servizi con un coinvolgimento diretto dei docenti e delle famiglie e, con loro, soggetti formali e non formali delle comunità.La povertà educativa lede il diritto dei bambini e dei ragazzi ad avere una educazione di qualità: la realizzazione delle piene potenzialità dei minorenni è un “bene comune” e ne sono tutti responsabili. Si tratta di lavorare perché la comunità diventi educante, partendo dalle risorse di un luogo, sia in termini di servizi disponibili che di capitale sociale e umano.
Il progetto “Lost in Education”, che durerà 38 mesi, ha l’obiettivo di migliorare il benessere dei ragazzi e delle ragazze e la loro capacità di percepirsi come attori trasformativi della propria comunità scolastica, territoriale e di vita; rafforzare la centralità della scuola come luogo educativo e aumentare il supporto della comunità intorno ad essa; curare, sviluppare, sostenere le dinamiche e le relazioni di comunità in cui gli attori sociali siano capaci di riconoscere le proprie competenze educative e di dare attivamente il proprio contributo per il benessere degli adolescenti. Attraverso il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze, degli insegnanti e delle famiglie saranno realizzate attività di mappatura delle aree in cui avrà luogo il progetto, individuando punti di incontro, aggregazione e socializzazione degli adolescenti, facendo emergere il capitale educativo di una comunità. Saranno attivati 7 tavoli di partecipazione attiva (1 per regione) per confrontare buone prassi e strategie comuni per affrontare situazioni di fragilità educativa; si procederà ad attivare laboratori misti di studenti, docenti, famiglie e attori della comunità con la finalità di costruire ambienti sicuri in cui i ragazzi possano sviluppare le proprie capacità e avviare percorsi territoriali di co-progettazione verso una comunità che si attesta come educante.Valutazione di impatto del progetto: Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali (Laboratorio FOIST per le Politiche Sociali e i Processi Formativi).
Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. http://www.conibambini.org.

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In arrivo i libri donati dagli editori e da AIE per la parte conclusiva del progetto

Posted by fidest press agency su domenica, 25 marzo 2018

Stanno arrivando proprio in questi giorni nelle librerie i pacchi di libri donati dalle 31 case editrici che hanno sostanzialmente raddoppiato il numero dei volumi donati dagli italiani alle biblioteche scolastiche nel corso di #ioleggoperché 2017, la grande campagna ideata e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai Italiani (ALI), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MiBACT) e di RAI, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura.
Sono De Agostini, Eli, Erickson, Feltrinelli – Gribaudo, Gallucci, Gruppo editoriale Mauri Spagnol (Chiarelettere, Longanesi, La Coccinella, Garzanti, Guanda, Editrice Nord, Salani, TEA), HarperCollins Italia, Il Castoro, Il Mulino, Margherita Edizioni, Gruppo Mondadori (Mondadori, Giulio Einaudi editori, Piemme, Sperling&Kupfer, BUR, Fabbri Editori, Rizzoli), Moretti&Vitali, Newton Compton, Notes Edizioni, Pisa University Press, Vita e Pensiero, Zanichelli gli editori che hanno contribuito in modo decisivo al successo di questa edizione 2017 del progetto, destinando alle Scuole un monte libri totale pari a 111.000 copie, che è andato a sommarsi agli 111.203 libri donati dai cittadini dal 21 al 29 ottobre scorso (+80% rispetto al 2016).
Entro fine mese le Scuole che ne hanno fatto richiesta riceveranno i pacchi che sanciscono la conclusione di una edizione ricca di soddisfazioni ed entusiasmo: “Grazie all’edizione 2017 del progetto, nelle scuole entreranno oltre 222.000 libri – ha commentato il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi -. Siamo felici che il patrimonio librario scolastico cresca grazie all’impegno dei cittadini e al contributo degli editori, che da tre anni partecipano con convinzione a #ioleggoperché. E’ un impegno destinato a durare. Un impegno concreto, sul lungo periodo, per portare nella quotidianità di bambini e ragazzi i libri e la lettura. Contiamo che questa manifestazione di affetto verso i ragazzi e verso i libri, per potenziare le biblioteche scolastiche, cresca ancora di più con l’edizione 2018”.Il totale dei libri messi a disposizione dagli editori viene ripartito, in questa fase di conclusione del progetto, tra le Scuole di ciascun ordine (infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado) in modo che ciascuna scuola che ne abbia fatto richiesta attraverso il portale entro il termine previsto (il 15 novembre scorso) riceva un identico numero di copie (non dunque, è bene chiarirlo, lo stesso numero di volumi ricevuti in donazione dal pubblico). In questo modo, viene garantito lo spirito dell’intera iniziativa, secondo cui i libri sono più preziosi laddove sono presenti in minor numero: anche nelle scuole in cui la donazione è stata inferiore ne sarà quindi assicurata una dotazione significativa.

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E’ stato presentato a Roma il progetto “Civica Popolare”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 gennaio 2018

Palazzo chigi1Si colloca ben oltre le scadenze elettorali del prossimo 4 marzo, ma vuole essere un interlocutore politico valido e pragmatico che sia da alternativa rispetto ai confusi soggetti politici che popolano lo scenario degli ultimi tempi. Un progetto con un’impronta popolare e centrista che sappia fare tesoro dell’esperienza di Governo, che ambisca al futuro del Paese senza urlare alla pancia degli italiani delusi, ma nel contempo sappia individuare i migliori percorsi per rinnovare il ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo senza intravedere nemici in ogni dove, ma sapendo fare tesoro del percorso finora svolto e che fornisca un’opzione credibile e di qualità rispetto all’appiattimento di idee e di programmi, basati su promesse infondate e risultati millantati, di cui si nutre la deriva populista che sembra dilagare in maniera incontrollata e preoccupante nel Paese e in Europa. Veicolare questo progetto nella Circoscrizione estero rappresenta un’occasione inderogabile per rimettere in gioco le forze valide del Paese, coinvolgendo profili attivi della società civile, del mondo dell’imprenditoria, dell’associazionismo e della cultura in una prospettiva di rinnovamento delle potenzialità del Paese che non siano favole raccontate da imbonitori ma che si basino su scelte di competenza che mirino al futuro e alla crescita dell’Italia partendo dal rispetto delle istituzioni e dalla credibilità di un’esperienza maturata accanto alle forze di Governo. Crediamo che questo progetto possa essere un valido antidoto contro i dilettantismi da un lato e le isterie demagogiche dall’altro, in una congiuntura in cui fomentare paure e raccontare promesse fiabesche non può essere un bene per l’Italia ma una vera e propria vergogna. Noi ci saremo per raccogliere questa sfida e rimettere al centro l’Italia che vale.

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Roma: Giunta approva emendamenti a progetto Bilancio previsione 2018-2020

Posted by fidest press agency su sabato, 23 dicembre 2017

campidoglioRoma La Giunta capitolina ha approvato due emendamenti alla proposta di Bilancio di previsione 2018-2020, attualmente in discussione in Assemblea Capitolina. I due provvedimenti prevedono una manovra complessiva sulla spesa in conto capitale, per gli investimenti in opere pubbliche, di oltre 55 milioni di euro.Il primo emendamento introduce alcune modifiche anche agli stanziamenti di parte corrente accogliendo mere rimodulazioni dei budget di Dipartimenti o Municipi, ad eccezione di un incremento di 500 mila euro del contributo triennale alla Fondazione Teatro dell’Opera che viene finanziato con una riduzione dell’accantonamento per spese legali.Quanto alle spese in conto capitale, vengono rimodulate a “saldo zero” alcune opere previste nel Piano investimenti per i Municipi XIV e XV e altre nell’ambito del Dipartimento mobilità e trasporti per finanziare uno stanziamento di circa 15,7 milioni, nell’annualità 2019, per il tracciato e il deposito Graniti della Linea C della Metropolitana.Nuove opere vengono invece previste nel 2018 grazie alla registrazione di ulteriori entrate, derivanti prevalentemente da fondi giubilari e oneri urbanistici a carico dei privati.I principali interventi finanziati con fondi giubilari, per un totale di circa 20,5 milioni, riguardano: manutenzione straordinaria via Aurelia (4,4 mln), riqualificazione del giardino di piazza Vittorio (2,5 mln), restauro di Villa Caffarelli (1,9 mln), riqualificazione di via XXIV Maggio (1,2 mln), riqualificazione via del Mascherino, via del Corridoio e Borgo Sant’Angelo (1,2 mln), realizzazione del Boulevard dei bambini (1,1 mln), restauro aree verdi limitrofe al Colosseo (901 mila euro), messa in sicurezza della via Francigena nord (900 mila euro), integrazione intervento di riqualificazione di via IV Novembre (810 mila euro), integrazione fondi per Colle Oppio (600 mila euro), secondo tratto di via della Mercede (600 mila euro).Ammontano invece a oltre 14 milioni di euro le entrate a scomputo degli oneri concessori di competenza del Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica, vincolate alla realizzazione di opere di urbanizzazione già determinate.
Il secondo emendamento registra ulteriori entrate, prevalentemente derivanti da affrancazioni, contributi di costruzione e urbanizzazione, oneri da rilascio di condoni edilizi, per quasi 21 milioni di euro: circa 8 milioni sono destinati all’acquisto di nuovi autobus di linea mentre 12,9 milioni vanno ai Municipi, per investimenti su opere pubbliche come la riqualificazione delle scuole, la manutenzione stradale straordinaria e la cura del verde.

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Sapienza Università di Roma presenta il suo progetto di casa del futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

Microsoft House milanoMilano Lunedì 13 novembre 2017 dalle ore 10.30 alle ore 12.30 presso la Microsoft House in via Pasubio 21, avrà luogo la conferenza stampa per la presentazione in anteprima assoluta del progetto del prototipo di casa del futuro “ReStart4Smart” del Team della Sapienza, in gara in rappresentanza dell’Italia al Solar Decathlon, le Olimpiadi universitarie dell’architettura sostenibile che, nel 2018, saranno ospitate per la prima volta in Medio Oriente a Dubai con la partecipazione di 21 atenei da 15 Paesi del mondo. Obiettivo della competizione, che ha gli studenti quali protagonisti, è quello di progettare e costruire il miglior prototipo in scala reale dell’abitazione del futuro: green, smart e interamente alimentata dall’energia solare. Secondo un rivoluzionario modello definito Architettura 4.0, il progetto della Sapienza intende applicare e testare gli strumenti, i materiali e le tecnologie più avanzati oggi a disposizione della filiera edilizia, inclusi sistemi domotici di ultima generazione, al fine di realizzare un’abitazione sostenibile che sia in grado di rispondere alle numerose esigenze di efficienza, comfort, sicurezza ed economicità poste dall’Architettura del XXI secolo. Durante la Conferenza stampa saranno mostrati in anteprima il plastico, il video e i rendering con tour virtuale a 360° del progetto e illustrate le soluzioni altamente innovative adottate. Vista l’importanza e gli obiettivi che si propone, il progetto del Team Sapienza, patrocinato tra gli altri da MIUR e MIBACT, è pienamente supportato da oltre 30 imprese leader di settore, tra le quali Microsoft Italia che, in qualità di partner, collaborano attivamente all’iniziativa al fine di garantire l’individuazione delle soluzioni più innovative e la diffusione su larga scala dei risultati che saranno raggiunti e che interverranno, insieme agli studenti del Team, alla conferenza stampa. La conferenza sarà aperta da un intervento introduttivo dell’Amministratore Delegato di Microsoft Italia.

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Asiago DOP lancia il nuovo progetto di merchandising

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

asiagoVicenza. Asiago DOP lancia un nuovo progetto di merchandising per la valorizzazione del marchio. Dal 7 novembre, il sito istituzionale cambia veste grafica, si arricchisce di nuovi contenuti e apre lo shop on line all’indirizzo shop.asiagocheese.it, canale privilegiato di contatto con gli appassionati della specialità veneto-trentina di tutto il mondo.“Il nuovo progetto di merchandising – afferma il direttore del Consorzio, Flavio Innocenzi – risponde ad una precisa strategia di valorizzazione e diffusione del marchio. Da un lato vogliamo essere sempre più vicini alla nostra community internazionale, cogliendo le opportunità che la diffusione di smartphone e connessioni veloci offrono, dall’altro intendiamo consolidare anche online il nostro impegno istituzionale verso la promozione del prodotto in tutti quei paesi dove la richiesta di Asiago DOP è in crescita”. Il Consorzio di Tutela Formaggio Asiago è stato tra i precursori nella comunicazione web dell’agroalimentare italiano. Prima con l’apertura, nel 1998, del sito istituzionale via via tradotto fino alle attuali dodici lingue, poi con la scelta di perseguire un contatto diretto con gli appassionati su tutti i canali social, anche con progetti dedicati ai singoli paesi, come la pagina Facebook “Asiago cheese USA”, per il mercato americano, o “Fromage d’Italie” in Francia e “Quesos Italianos” in Spagna, progetti congiunti con altri formaggi DOP italiani. Un percorso segnato anche dalla creazione dell’innovativo ASIAGO NETWORK, la community ambasciatrice dell’Asiago DOP nel mondo che prosegue ora con il nuovo progetto di merchandising per trasmettere i tratti distintivi di questo grande formaggio secondo le tendenze di consumo più avanzate che vedono l’e-commerce alimentare in crescita costante.Reattività, innovazione e riconoscimento del valore del contatto diretto con il consumatore sono da sempre i punti fermi del Consorzio Tutela Formaggo Asiago nel web. Un percorso che, dopo la creazione di Asiago APP, dotata di innovativi strumenti georefenziati per permettere di degustare il prezioso formaggio in tutta Italia, segna ora una nuova stagione di impegno nella valorizzazione del marchio e del prodotto. (foto: asiago)

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Presentazione del progetto per Barberini Corsini Gallerie Nazionali

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 ottobre 2017

Barberini RomaRoma martedì 31 ottobre 2017, ore 15.00 Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma Palazzo Barberini ­ Sala dei Marmi via delle Quattro Fontane, 13 interverranno Flaminia Gennari Santori, Direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, Gianni Letta, Presidente Associazione Civita, Cesare Avenia, Presidente Comitato “Innovazione e Cultura” Associazione Civita, Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. E’ un’iniziativa per la valorizzazione delle Gallerie attraverso la messa a sistema di soluzioni tecnologiche offerte da un gruppo di imprese ed Enti associati a Civita – Avvenia, Consorzio Glossa, Data Management PA, Enea, Ericsson, Gruppo DAB, Logotel, Mastercard, Oracle, Vodafone e Wind Tre – con l’obiettivo di garantirne una più efficace fruizione del museo da parte dei visitatori.In occasione della presentazione, alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, verranno firmati il contratto di sponsorizzazione tecnica fra il Museo e le suddette imprese nominate, oltre che un atto esecutivo con l’Enea, che sanciscono la realizzazione del progetto WeACT³. Questo accordo rappresenta, senz’altro, un’unicità nel rapporto pubblico-privato. Per la prima volta un gruppo di undici imprese, coordinate dall’Associazione Civita, giunge alla firma congiunta di un contratto di sponsorizzazione tecnica mettendo a disposizione, in maniera barberini roma1integrata – da qui lo slogan Agire Insieme – una serie di interventi tecnici a vantaggio delle Gallerie Nazionali di Roma, un museo con due sedi, Palazzo Barberini e la Galleria Corsini, due luoghi di cultura del nostro Paese di assoluto valore storico-artistico, per prestigio dei capolavori custoditi e che assieme raccontano la storia di come l’arte è stata guardata e goduta dal periodo Barocco ad oggi.
WeACT³ è un progetto innovativo, dunque, i cui punti di forza risiedono nel processo e nel modello proposti: un’efficiente partnership pubblico-privata sostenibile in cui, in un’ottica di fattiva e concreta collaborazione, si incontrano la capacità strategica di imprese capaci, grazie alla propria esperienza, di produrre risultati concreti, e le competenze scientifiche e di indirizzo della Direzione delle Gallerie. La proposta progettuale WeACT³, che è frutto di un accurato lavoro di analisi dei due siti da parte delle imprese nonché di un ascolto puntuale delle linee strategiche e delle necessità espresse dalla Direzione del Museo, si basa sull’adozione di soluzioni tecnologiche innovative volte ad attrarre e fidelizzare nuovi pubblici, anche attraverso il coinvolgimento dei giovani, nonché ad incrementare la partecipazione di cittadini avvicinandoli alla conoscenza delle collezioni delle Gallerie attraverso la partecipazione alla vita culturale promossa da queste ultime.

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Sesta “Round Table”

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 ottobre 2017

parma universitàParma. Da lunedì 23 a mercoledì 25 ottobre, presso il Centro Congressi Sant’Elisabetta (Campus Scienze e Tecnologie, Università di Parma) si terrà la sesta “Round Table” del progetto Europeo di ricerca sulla Gestione Sostenibile del Suolo in Europa LANDMARK (Land, Management, Assessment, Research Knowledge base), organizzata da Cristina Menta e Giovanna Visioli del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Ateneo.I 50 scienziati presenti, che si occupano di problematiche della gestione del Suolo, si riuniranno all’Università di Parma per discutere i risultati di oltre 2 anni di lavoro al progetto LANDMARK, iniziato a maggio 2015. Durante i tre giorni di lavori è in programma, in collaborazione con esperti della Regione Emilia Romagna, una visita in campo ad una Azienda del Consorzio del Parmigiano-Reggiano e una validazione degli “attributi” definiti dal progetto mediante l’analisi di profili di terreni di erba medica e prati stabili da cui si ricava il foraggio per produrre latte di elevata qualità per la produzione del Parmigiano-Reggiano.Le aziende di allevamento e coltivazione del nostro territorio, legate al processo produttivo del Parmigiano-Reggiano, sono particolarmente attente anche alla salvaguardia ambientale a partire dalle caratteristiche del terreno e dei sistemi di lavorazione.Il progetto LANDMARK si basa sul concetto che i suoli sono una risorsa finita che fornisce una gamma di servizi ecosistemici noti come “funzioni del suolo”. Le funzioni relative all’agricoltura includono: la produttività primaria, la regolazione e la purificazione dell’acqua, il sequestro del carbonio, il suo ciclo e regolazione, l’habitat per la biodiversità funzionale e intrinseca, la fornitura di sostanze nutritive. Possono verificarsi “trade-off” tra queste funzioni: la gestione mirata a massimizzare la produzione primaria può influire inavvertitamente sulle funzioni di “depurazione dell’acqua” o sulla “biodiversità”. Ciò ha portato a divergenze per quanto riguarda indicazioni sulle corrette pratiche agricole di gestione del suolo anche a livello politico. È quindi urgente sviluppare un quadro scientifico e pratico coerente per la gestione sostenibile dei suoli.
L’obiettivo del progetto è quantificare la fornitura di funzioni del suolo in tutta Europa, basandosi sulle proprietà del suolo, sull’uso del suolo e sulle pratiche di gestione dello stesso e fornire strumenti per una gestione sostenibile a diverse scale, locale, regionale ed europea.
LANDMARK è un consorzio Pan-Europeo costituito da 22 Istituzioni provenienti da 14 paesi dell’UE, oltre a Svizzera, Cina e Brasile. Queste includono Università, tra cui anche l’Università di Parma, Istituti di Ricerca applicati, Camere di agricoltura, PMI e Commissione Europea che svilupperanno un quadro coerente per la gestione del suolo, finalizzato alla produzione sostenibile di cibo in tutta Europa. Landmark è guidato da Wageningen University and Research (WUR) ed è supportato da una serie di organizzazioni che fanno parte del comitato direttivo degli stakeholder (FAO, COPA-COGECA, EFI, EUFRAS, DG-AGRI, DG-ENV, EMBRAPA, EFSA, EEA, EIONET).

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Progetto di sangue di Graeme Macrae Burnet

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

Progetto di sangueUn magistrale thriller letterario ambientato in un paesaggio spietato, quello delle Highlands scozzesi, in cui l’esercizio del potere è arbitrario e ogni verità, anche la più lampante, può essere contestata. Highlands scozzesi, 1869. La remota comunità di Culduie viene sconvolta da un brutale triplice omicidio, che porta all’arresto di un giovane uomo di nome Roderick Macrae. Figlio di un povero contadino, con una sorella di poco più grande, Jetta, e due fratelli gemelli molto più piccoli, Roddy è un ragazzo intelligente che ha dovuto abbandonare gli studi per aiutare il padre nei campi. Il giovane Macrae è infatuato di Flora MacKenzie, la figlia del conestabile del villaggio, Lachlan MacKenzie, colui che ha il compito di assicurarsi che gli abitanti, che vivono e lavorano i terreni del lord locale, a cui pagano un affitto e verso cui hanno degli obblighi, seguano le regole e lavorino la terra con profitto. Tra la famiglia dei Macrae e quella dei MacKenzie non corre buon sangue e Lachlan approfitta della sua posizione per far pesare il suo potere, togliendo loro una parte di terreno per darlo alla famiglia vicina e decidendo, in seguito, di sfrattarli dalla proprietà. Il giorno seguente alla notifica di sfratto Lachlan e i due figli vengono trovati assassinati e Roderick si dichiara responsabile dell’omicidio. Nel corso del processo l’avvocato di Roddy, Andrew Sinclair, punta a far dichiarare l’imputato insano di mente e quindi non colpevole. Spetterà dunque alle migliori menti legali e psichiatriche del paese scoprire cosa lo ha spinto a commettere tali atti di spietata violenza. Roderick ha raccontato la verità? La sua condanna è giusta o immeritata? Solo il potere di persuasione dell’avvocato Sinclair potrà salvarlo dalla forca. Una storia irresistibile e originale che, attraverso i resoconti del processo e avvalendosi di un narratore non sempre attendibile, non offre al lettore alcuna certezza, lasciandolo davanti a un mistero che, fino alla fine, sembra insolubile.
Graeme Macrae Burnet si è creato una reputazione come autore di ingegnosi thriller con il suo precedente romanzo, The Disappearance of Adele Bedeau, che è stato a lungo nella classifica dei migliori libri scozzesi del 2014. È nato e cresciuto a Kilmarnock e ha vissuto a Praga, Bordeaux, Porto, e Londra. Attualmente vive a Glasgow, in Scozia.Euro 17,00 288 pagine EAN 9788854514805 (foto: Progetto di sangue)

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Sul web arriva il progetto Sound Movie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 giugno 2017

vanessaPer via dell’avvento delle nuove tecnologie, per lo sviluppo di nuovi sistemi di comunicazione e per il crescente interesse dei social media, la fruizione di prodotti video sta cambiando. Il web, media ideale per questi nuovi lavori, ormai è ricco di filmati divertenti, ben costruiti e molto interessati, che stanno cambiando la fruizione dell’audiovisivo. È questa l’idea che sta alla base del progetto “Sound Movie”, con il quale i ragazzi di “Sound Music”, già attivi nella realizzazione di videoclip musicali e servizi per le discoteche e i club, proporrà sul web cortometraggi adatti per il web. Ideatori e protagonisti di questa iniziativa sono Faby Spaziani, Edoardo Favaretto e Vanessa De Nicolò, già protagonista della nota sitcom “Very Strong Family”.
“Oggi giorno sul web – ha affermato Favaretto – siamo abituati a vedere sketch brevi, battute e passaggi di immagine, detti ‘swash’, senza un reale filo conduttore. Con Sound Movie proporremo dei cortometraggi. Vogliamo creare delle mini storie all’interno delle quali ci siano degli argomenti virali, nei quali cmq la gente si possa rivedere e rispecchiare”. Spaziani è una giovane video maker che ha avuto numerose esperienze di regia. Proprio con il team di Sound Music ha ottenuto un buon successo per il suo videoclip “Ci sono giorni” della cantante Mara Musci. La De Nicolò è Vanessa, la figlia della coppia di sposi della divertente sit-com barese che trattava le vicende di una sgangherata e numerosa famiglia tipica meridionale, apprezzata da tantissimi telespettatori per la comicità con la quale vengono affronti problemi, guai, stress e caos.
favaretto“Sono cresciuto con una grande passione per il cinema. In questi ultimi anni ho collaborato con validi personaggi del web come Daniele Condotta e i French, per i quali ho recitato come attore. Per quanto riguarda la scrittura mi trovo più a mio agio a scrivere cortometraggi. Con Sound Movie vogliamo lanciare un qualcosa di diverso rispetto i prodotti che si possono vedere oggi sul web. Il nostro sarà un format diverso”.
Il primo mini film di Faby Spaziani, Edoardo Favaretto e Vanessa De Nicolò, in fase di montaggio, si sta concentrando su tematiche poco trattate dalle web star, tra le quali ci sarà quella del tradimento tra amici. Questo e altri argomenti saranno sviscerati in maniera simpatica, sottolineando l’ironia della vita e facendo sorridere lo spettatore, senza mai eccedere nel minutaggio.
“Solitamente i tempi dei cortometraggi vanno dai 3 ai 4 minuti. Noi inserendo le nostre storie sul web adatteremo la scrittura ai tempi imposti da internet. Quindi il nostro lavoro, che consiste nell’inscenare una storia che ha un inizio, uno sviluppo e una conclusione, non andrà mai oltre i due minuti e mezzo”. Il primo lavoro di Sound Movie sarà pubblicato su Youtube entro la fine del mese di giugno. (foto: vanessa, favaretto)

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Campidoglio, sbloccati 146mila euro per realizzazione progetto definitivo Grab

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

italiani in biciclettaArrivano oltre 146mila euro per la realizzazione del progetto definitivo del Grande Raccordo Anulare delle biciclette (Grab). La proposta iniziale di tracciato ha infatti superato, il 4 maggio, il controllo preventivo di regolarità contabile effettuato dall’Ufficio centrale di bilancio presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’esito positivo è stato poi registrato, l’8 maggio, dalla Corte dei Conti ed il Governo ha autorizzato l’utilizzo di questa prima parte dei fondi stanziati per il Grab.Roma Capitale, assieme al progetto di fattibilità tecnica ed economica, indicherà quindi anche gli interventi che rispettino:
il rapporto costi-benefici, privilegiando la maggiore lunghezza di itinerario ciclabile a minor costo chilometrico;
la fruibilità in termini di lotti funzionali già pedalabili in sicurezza o pedalabili in seguito a interventi sulle regole d’uso;
l’accessibilità con la rete stradale, con il trasporto su gomma e con il trasporto ferroviario;
la percorribilità da parte di ciclisti inesperti, utenti disabili, utenti deboli e nuclei familiari.
“Vogliamo valorizzare, nel migliore dei modi, i fondi messi a disposizione dal Governo. La riqualificazione di importanti zone della città è infatti strettamente legata a un miglioramento della mobilità sostenibile. Il progetto rappresenta un efficace strumento per il rilancio delle periferie e consentirà alla nostra città di ridurre l’inquinamento e di raggiungere gli standard di eccellenza delle principali città europee, che hanno puntato con forza sulle piste ciclabili”, sottolinea l’Assessora alla Città in movimento di Roma Capitale Linda Meleo.

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Un progetto di AI WEIWEI per Palermo

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 aprile 2017

aiPalermo 23 aprile – 20 giugno 2017 Orari : da martedì a domenica dalle ore 9.30 alle ore 18.30.(Ultimo ingresso ore 18. Chiuso il lunedì) Zac – Zisa Arti Contemporanee Cantieri Culturali alla Zisa ospiterà la XXXII Assemblea generale di Amnesty International Italia, il massimo momento deliberativo dell’Organizzazione per la tutela dei diritti umani, che ha scelto quest’anno la Sicilia, approdo mediterraneo, sede d’incontro e di scambio tra popolazioni, lingue e culture millenarie diverse, per la cornice dei propri messaggi in favore dei diritti umani.
I lavori assembleari tradizionalmente a porte chiuse saranno preceduti da “Diritti in Cantiere”, una ricca serie di iniziative culturali ed educative che si svolgeranno a partire dal 21 aprile presso i Cantieri Culturali alla Zisa e vedranno le centinaia di soci delegati di Amnesty International provenienti da tutte le regioni italiane unirsi alla cittadinanza per partecipare a incontri, dibattiti, formazioni, concerti, proiezioni di film sui temi dell’accoglienza e della migrazione.
Odyssey nasce da un progetto di ricerca sui rifugiati e sui campi profughi nel mondo, avviato nel 2015 dal grande artista cinese che vive e lavora tra Berlino e Pechino. Il progetto è promosso da Amnesty International Italia nell’ambito della XXXII Assemblea generale di Amnesty International Italia e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo. L’organizzazione è di ruber.contemporanea, in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Palermo dICODA Dipartimento di Comunicazione e didattica dell’Arte.
Il progetto Odyssey, è il risultato di un’indagine attenta che, partendo dallo studio dei primi spostamenti di massa degli esseri umani che risalgono al Vecchio Testamento, analizza la cornice storica, politica e sociale in cui la “crisi dei rifugiati” – che rappresenta il focus della sua ricerca – si sviluppa.
Palermo-Panorama-bjs-2Un progetto di ricerca che ha radici profonde come spiega lo stesso artista: «Ho pensato alla mia esperienza come rifugiato. Quando sono nato, mio padre, Ai Qing, è stato denunciato come nemico del partito e del popolo. Siamo stati mandati in un campo di lavoro in una regione remota lontano da casa […] È un’esperienza terribile essere considerato straniero nel tuo paese, nemico della tua gente e delle cose che più mio padre amava» ( Laundromat, Jeffrey Deitch, New York, 2016). Il suo interesse per lo studio di questo tema nasce già nel 2011, quando Ai Weiwei viene arrestato, ma può concretizzarsi solo nel 2015 quando gli viene restituito il passaporto e la possibilità di viaggiare fuori dalla Cina per visitare i campi profughi di diversi paesi, tra cui Grecia, Turchia, Libano, Giordania, Israele, Gaza, Kenya, Afghanistan, Iraq, Pakistan, Bangladesh, Messico. Nel 2016 gira un documentario sulla situazione mondiale dei rifugiati.
Ai Weiwei, da sempre impegnato tra attivismo politico e ricerca artistica, è forse l’artista cinese oggi più famoso nel mondo e nel 2015 è stato nominato Ambasciatore della Coscienza di Amnesty International. Ha realizzato per Palermo un’istallazione di straordinaria forza realizzata attraverso una lunga ricerca iconografica alimentata da immagini tratte dai social media e dal materiale da lui raccolto nel corso dei suoi viaggi e durante le visite nei campi profughi, organizzato secondo stilemi che si ispirano agli elementi grafici e compositivi delle antiche civiltà. L’installazione Odyssey traduce in una grafica allo stesso tempo terribile – per la forza contenuti – e accattivante – per la pulizia della forma – , attraverso sei diversi motivi decorativi, le immagini raccolte in questi anni di ricerca. (foto: ai)

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PROIBITISSIMO! Progetto sul recupero del cinema censurato

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 aprile 2017

proibitissimoNell’ambito del programma Hangar Creatività promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e coordinato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, viene lanciata una Open Call per “Proibitissimo!”, progetto coordinato da Irene Dionisio, giovane regista e neo direttrice del TGLFF – Turin Gay and Lesbian Film Festival, in collaborazione con Vittorio Sclaverani (Presidente AMNC) e Viola Invernizzi (curatrice artistica).
Fino a pochi mesi fa, quando è stata approvata la nuova legge che regola il cinema e l’audiovisivo, in Italia è stata in vigore la Censura di Stato: ogni pellicola doveva passare al vaglio di commissioni di censori che “sforbiciavano” eliminando le parti considerate non adatte al pubblico. Di questi spezzoni proibitissimi si conserva memoria negli archivi cinematografici italiani, dai quali verranno recuperati e rimessi in scena attraverso un progetto partecipativo multidisciplinare guidato dalla regista e artista visiva Irene Dionisio.
foa-totòUn gruppo di ragazzi tra i 20 e i 30 anni sarà coinvolto in un percorso che, partendo da una fase di formazione e approfondimento, porterà all’elaborazione di sequenze originali che saranno allestite in una mostra immersiva al PAV- Parco Arte Vivente di Torino.
Il progetto seguirà le seguenti fasi:
talks: Conferenze sulla storia della censura cinematografica (maggio-giugno 2017)
archives: Incontri di approfondimento sui materiali d’archivio e sulle modalità di censura (luglio 2017)
direction: Corso di regia partecipato (settembre – ottobre 2017)
set: Street casting, montaggio e post-produzione (ottobre-novembre-dicembre 2017)
exhibit: Mostra al Pav di Torino (febbraio – marzo 2018)
diary: Racconto dell’esperienza attraverso la pubblicazione di un catalogo (febbraio-marzo 2018)La call del progetto è rivolta a ragazzi tra i 20 e i 30 anni appassionati o semi-professionisti, che abbiano maturato alcune esperienze nel campo dell’audiovisivo o dell’arte contemporanea. I laboratori e gli incontri si svolgeranno prevalentemente in orario serale e nei fine settimana, secondo un calendario definito con i partecipanti selezionati. La partecipazione al progetto è gratuita. Le candidature, corredate di cv e/o portfolio, lettera motivazionale e indicazioni biografiche (nome, cognome, cittadinanza e data di nascita) andranno inviate entro il 28 aprile 2017 I 14 selezionati saranno resi noti il 5 maggio 2017. https://www.facebook.com/proibitissimo/

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Stadio della Roma. Pelonzi (PD) ”Progetto residuale aggrava ripercussioni su mobilità”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 aprile 2017

stadio roma (2)“La giunta capitolina a cinque stelle ha approvato un provvedimento in cui si da il via libera a 18 palazzine di sette piani per tagliare tre grattacieli di un architetto di fama internazionale. Rimane solo un progetto residuale che ridimensiona considerevolmente anche le opere pubbliche. Del progetto Stadio della Roma resta solo l’impianto sportivo e un residuo complesso di opere pubbliche. Il progetto cancellato ieri dalla giunta Raggi voleva far arrivare allo stadio con treni o metro il 50% dei tifosi. Con l’attuale progetto solo il 10 % degli investimenti andrà al trasporto su ferro e la Roma Lido avrà un paio di treni in più. Quella che doveva essere uno nuovo asseto urbanistico e infrastrutturale per il quadrante ovest della città, ora dovrà fare i conti con un maggiore congestionamento della mobilità.” Così in una nota il consigliere del Pd capitolino Antongiulio Pelonzi.

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Progetto “Safe Health and Water Management” a Torino

Posted by fidest press agency su domenica, 26 marzo 2017

torino5gTorino Lunedì 27 marzo una delegazione libanese sarà a Palazzo Cisterna nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale “Safe Health and Water Management – Libano”. Il progetto, di cui la Città metropolitana di Torino è capofila, è volto a realizzare interventi di miglioramento nell’uso e distribuzione dell’acqua per il consumo umano e agricolo nei territori maggiormente colpiti dall’emergenza profughi provenienti dalla Siria (quasi il 30% del totale della popolazione libanese). L’iniziativa è finanziata con il fondo per la cooperazione internazionale dell’Autorità d’ambito torinese ATO3 e cofinanziata dai partner italiani e libanesi: il Comune di Torino, il Coordinamento Comuni per la pace Co.Co.Pa., l’United Nations Development Programme e supportato dal Ministro degli Affari sociali Libano.. È il proseguimento di un intervento di cooperazione analogo realizzato nel 2005 nel sud del Libano con il coinvolgimento degli stessi partner territoriali.
Lunedì a partire dalle 9 la sindaca metropolitana Chiara Appendino riceverà la delegazione nella sala Consiglieri di Palazzo Cisterna e farà gli onori di casa insieme a Fadi El Assaad, capodelelegazione libanese e presidente dell’Unione delle otto municipalità coinvolte nel progetto.La zona individuata per le azioni del progetto Safe Health and Water Management è l’area di Wadi Khaled nel nord del Libano, composta da 8 comuni raggruppati nell’Unione dei Comuni di Wadi Khaled dove l’afflusso massiccio di profughi dalla Siria ha aumentato il numero dei residenti nella zona e aggravando la già precaria situazione idrica della zona.

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È “Reconnecting Suburbia 4.0” il progetto con cui Roma parteciperà al bando europeo Azioni Urbane Innovative

Posted by fidest press agency su sabato, 25 marzo 2017

meleoRoma Capitale parteciperà al secondo bando Urban Innovative Actions, in scadenza il prossimo 14 aprile, con una proposta innovativa nel campo della mobilità sostenibile. L’idea, del tutto sperimentale, è quella di creare un sistema integrato di servizi di trasporto pubblico e privato nella periferia romana in grado di colmare la distanza tra i principali luoghi di connettività come stazioni di metro e treni e le aree in cui le persone, vivono, lavorano e si recano per il tempo libero. Si partirà con un progetto pilota per la realizzazione di un Mobility hub (Centro per la Mobilità) ispirato ad alcune stazioni statunitensi servite da un transito ad alta frequenza, che dispongono di una vasta gamma di scelte di trasporto quali, tra le altre, il bike-sharing, il car-sharing, i servizi di navetta basati sulla domanda, punti di informazione ai passeggeri in tempo reale e da una strategia dinamica per la gestione dei parcheggi.Questo nuovo concetto sperimentale di stazione dovrà interagire con i quartieri limitrofi grazie ad una maggiore accessibilità data da un miglioramento del design urbano attento alla sostenibilità ambientale economica e sociale ed in particolare alle persone disabili.Il progetto sarà realizzato attraverso un processo partecipativo con la popolazione residente nei quartieri serviti dalla stazione e i portatori di interesse. Questo grazie alla realizzazione di un Urban Lab, dove progettisti, decisori politici e cittadini potranno confrontarsi nelle fasi di realizzazione che si succederanno. Anche in questo senso, il progetto presenta un alto tasso di innovazione per Roma e per l’Europa.
“L’idea è quella di dare la possibilità ai cittadini di Roma di scegliere il mezzo di trasporto a loro più congeniale per poter raggiungere le nuove stazioni di metro e treni, sfruttando le nuove tecnologie emergenti che siano rigorosamente sostenibili a livello ambientale, creando nuovi posti di lavoro nel settore del trasporto breve”, dichiara l’Assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo.

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