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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘progetto’

Dogane: Cgil Cisl Uil Pa a Gualtieri, chiarire progetto Made in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa scrivono al Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri per chiedere interventi di modifica relativi alla norma, approvata con il decreto Agosto, riguardante l’assetto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nello specifico, spiegano i sindacati, “il progetto dell’Agenzia per la tutela del Made in Italy tramite il potenziamento di quelle attività e di quei servizi rivolti a tale scopo e che costituiscono anche l’oggetto della norma contenuta nell’articolo 103 del decreto Agosto dove viene prevista la facoltà, per non meglio precisati fini imprenditoriali, che il ministro dell’Economia e delle Finanze possa costituire, con socio unico l’Agenzia, una società regolata ai sensi delle disposizioni di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016 n. 175”. I sindacati hanno già scritto al direttore dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (Adm) Minenna, ricevendo da quest’ultimo “le rassicurazioni sul fatto che la costituzione della società in house, totalmente partecipata da Adm, avrebbe come solo scopo la gestione di un marchio di qualità che certifichi i prodotti oggetto di analisi da parte dei laboratori di Adm. Tale progetto, dunque, non costituirebbe alcuna limitazione all’attività attualmente svolta dai laboratori che, anzi, in una prospettiva di potenziamento dei servizi rivolti alla promozione del made in Italy, potrebbero veder la propria attività incrementata. Se questa volontà fosse confermata dalla norma, non verrebbero dunque messe in discussione le funzioni strategiche oggi svolte dai laboratori, che continuerebbero a provvedere alla ‘certificazione di qualità’ tramite il personale dell’Agenzia, svolgendo la nuova società esclusivamente una attività di commercializzazione dei servizi e di valorizzazione degli stessi. Non si prefigurerebbe, quindi, alcuna privatizzazione o differente gestione dei laboratori di Adm e non si procederebbe ad alcun passaggio di personale pubblico alla nuova società”.Sulla base di questo, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa chiedono a Gualtieri di “confermare, attraverso le opportune modifiche legislative ed i cambiamenti necessari da apportare alla richiamata norma contenuta nel Dl Agosto, gli obiettivi e i contenuti del progetto”, così come delineato da Minenna. Così come chiedono che “una parte degli introiti e del ricavato dell’attività della società debba confluire in un fondo per il personale dell’Adm, visto che il contributo di questi ultimi sarà determinante per la realizzazione degli utili futuri della nuova società”. Per queste ragioni i sindacati chiedono modifiche alla norma prevista dal decreto Agosto “al fine di chiarirne la corretta portata”, in coerenza con il progetto illustrato da Minenna. In attesa di questi chiarimenti, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa, “resta ferma la proclamazione dello Stato di Agitazione del personale, le cui procedure previste saranno avviate in assenza delle determinazioni attese”.

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Il progetto che mira a rendere coinvolgente la matematica a scuola

Posted by fidest press agency su domenica, 6 settembre 2020

L’anno scolastico appena trascorso ci ha dimostrato che una scuola più moderna è possibile. Ma c’è ancora tanta strada da fare, nelle materie tecnico-scientifiche in primis, spesso indigeste ai nostri studenti. Lo certificano puntualmente i dati INVALSI, che mostrano come i nostri ragazzi hanno più carenze nelle competenze logico-matematiche rispetto a quelle linguistiche; il che li porta a scartare all’università le cosiddette discipline STEM, fondamentali per i lavori di domani. Si tratta di lacune che possono partire da una arretratezza degli strumenti di calcolo utilizzati e, di conseguenza, della metodologia di insegnamento. Come emerge dallo ’Osservatorio sugli strumenti di calcolo’ realizzato da Skuola.net in collaborazione con CASIO, anche al liceo scientifico la matematica si affronta ancora a “mani nude”: su un campione di 5 mila maturandi, circa 1 su 6 ha svolto l’ultima seconda prova scritta d’esame (quella del 2019) senza calcolatrice; in pratica lo stesso numero di quanti, al contrario, si sono dotati della calcolatrice grafica, lo strumento di calcolo più evoluto attualmente consentito (che in molti paesi europei è addirittura obbligatorio o raccomandato).Pensare che, per invertire la rotta, basterebbe un semplice cambio di metodo, peraltro richiesto dagli stessi ragazzi. Infatti, 9 su 10 tra quelli che hanno usato la calcolatrice grafica ne consiglierebbero l’uso ad un coetaneo, non tanto perché ha fatto lievitare il proprio voto d’esame quanto perché li ha resi più sicuri nello svolgimento della prova e ha permesso loro di concentrarsi sul ragionamento. Meno nozioni meccaniche e più spazio alle applicazioni della matematica: proprio l’approccio che sta cercando di incentivare “Il mondo dà i numeri”, un modello virtuoso nato dalla collaborazione tra Ministero dell’Istruzione e CASIO nell’ambito del protocollo d’intesa siglato tra le parti nel 2015.Un progetto che da cinque anni sta portando nelle scuole un pacchetto didattico completo, che mostra agli studenti come la matematica e la fisica facciano parte della nostra quotidianità e che con l’uso dei giusti supporti – su tutti la calcolatrice grafica – si possano imparare concetti complessi in modo stimolante e differente dal solito. Con un approccio concreto che si basa sul lavoro di gruppo, sull’esperienza di laboratorio, sul trasferimento circolare del sapere tra docenti e alunni. Un “aggiornamento di sistema” che sinora ha raggiunto oltre 400 istituti (291 scuole superiori e 120 scuole medie) e che nel 2020 – con la quinta edizione – si arricchisce ancora con gli ultimi bandi pubblicati dal MIUR

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Progetto dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2020

Il progetto “OICR e investimenti urbani. Modello per la realizzazione di infrastrutture con il concorso d’investimenti privati a partire dal PUMS della Città metropolitana di Milano”, presentato dall’Università di Parma, capofila dell’iniziativa insieme alla Città Metropolitana di Milano e all’Associazione Audis di Bologna, è stato approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto, di cui è coordinatore scientifico Claudio Cacciamani, docente del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Ateneo di Parma, è stato presentato in risposta all’avviso pubblico per la raccolta di proposte progettuali per l’elaborazione di modelli di rilancio degli investimenti.Il progetto è risultato quarto a livello nazionale rispetto alle undici proposte finali ammesse alla selezione.Gli obiettivi del progetto consistono nello sviluppare un modello per la realizzazione rapida delle infrastrutture del PUMS-Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della Città metropolitana di Milano, nel favorire la nascita di un Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio-OICR che consenta di raccogliere capitali nazionali ed esteri, e nel promuovere la replicabilità del modello nel territorio nazionale.

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Giunta capitolina: delibere propedeutiche a convenzione urbanistica per realizzazione progetto

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2020

Roma. La Giunta capitolina ha approvato le due delibere necessarie e propedeutiche per l’approvazione del provvedimento finale relativo al progetto del nuovo stadio a Tor di Valle, ovvero la convenzione urbanistica che dovrà essere sottoscritta tra Roma e il soggetto attuatore.La Giunta capitolina ha dato via libera alla delibera con lo schema di Accordo di collaborazione tra Roma Capitale e Città Metropolitana di Roma relativo all’adeguamento del progetto definitivo dell’unificazione della via del Mare e della via Ostiense, nel tratto tra il GRA e il cosiddetto Nodo Marconi. È stata anche approvata la delibera con lo schema di Accordo di collaborazione tra Roma Capitale e Regione Lazio finalizzato al potenziamento delle infrastrutture di trasporto pubblico locale, in particolare della linea ferroviaria Roma-Lido.L’intera unificazione di via del Mare e via Ostiense, che permetterà di migliorare non solo l’accessibilità all’area del nuovo stadio ma anche al centro città e al litorale di Roma, è espressamente prevista dalla delibera n.32 approvata nel 2017 dall’Assemblea capitolina in cui si conferma la dichiarazione di pubblico interesse sulla proposta di realizzazione del nuovo stadio a Tor di Valle.Per quanto riguarda il potenziamento/rinnovo della linea ferroviaria Roma-Lido sono previsti interventi da parte della Regione Lazio come la fornitura di nuovo materiale rotabile, per un costo stimato pari ad un totale di 180 milioni di euro; Roma Capitale provvederà al completamento della nuova fermata di Acilia Sud, ad un intervento di ristrutturazione e potenziamento dell’attuale fermata di Tor di Valle, alla realizzazione di due tronchini per l’inversione di marcia dei treni a valle della stazione di Acilia e a fornire materiale rotabile in modalità di comodato d’uso.

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Progetto di rete unica proposto dal Governo

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2020

“Il progetto sul futuro della rete sostenuto dal governo va in direzione opposta alla soluzione approvata dall’attuale Parlamento e in linea con il quadro europeo. Le difficoltà di un’azienda privata quotata in Borsa non possono essere risolte con soldi pubblici”. Lo ha dichiarato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, intervenendo sul dibattito relativo al progetto di rete unica proposto dal governo. “Come si fa poi ad ipotizzare una rete unica sotto il controllo di TIM, che oggi capitalizza 5,8 miliardi di euro (rete e servizi), mentre parallelamente opera già con successo una società pubblica della sola rete come Open Fiber il cui valore è stimato tra i 7 e gli 8 miliardi, un valore che potrebbe crescere notevolmente in caso di ingresso in Borsa? ” Inoltre, il governo vuol costruire il progetto di rete intorno a TIM e con una soluzione “verticalmente integrata”, una soluzione che andrà incontro ad una bocciatura certa da parte della Commissione Europea. Allora, molto meglio e più semplice la nascita di una società terza della rete, centrata su Open Fiber e CDP e in cui far confluire le reti TIM, e quindi sotto il controllo pubblico e nazionale.“Come è noto, il Parlamento si è già espresso a maggioranza sul modello di rete da costruire con la legge 136/2018, richiamata nella mozione in cui Fratelli d’Italia ha reclamato l’esigenza di una rete unica, ma nel contempo pubblica e wholesale-only, come dice l’Europa – ha continuato Giorgia Meloni – Se TIM non accetta di scorporare volontariamente la rete, rinunciando al controllo alla gestione è meglio procedere con la separazione strutturale consentita dalle attuali norme europee”. “AGCOM e AGCM hanno il potere di imporre la separazione della rete, che vuol dire scorporare la rete e obbligare TIM a cederla, a prezzi di mercato, ad altri soggetti, lasciando completamente la gestione – ha concluso Giorgia Meloni – Credo che a questo punto sia questa la strada più giusta da percorrere, per uscire dalla situazione ingarbugliata nella quale i principali attori hanno bloccato il dibattito. La nuova rete, incentrata su Open Fiber e CDP, non avrebbe più legami con TIM e potrebbe assorbire interamente il personale di questa dedicato alla rete”.

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“Narrarsi ai tempi del Covid-19”: parte il nuovo progetto di medicina narrativa

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2020

Il distanziamento sociale non è una condizione del tutto nuova per i malati di Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), spesso costretti a non uscire di casa per la fatica a respirare o a rallentare il passo quando camminano. Ma la pandemia ha portato con sé nuove paure, legate soprattutto al timore di contrarre una patologia grave che può affliggere anche i polmoni come il Covid-19, in una situazione di preesistente declino della capacità respiratoria dovuto alla malattia di base.Con l’obiettivo di comprendere i vissuti delle persone affette da BPCO ai tempi del Covid-19 e le ricadute della malattia a livello psico-fisico e relazionale, è partito il nuovo progetto di medicina narrativa “Narrarsi ai tempi del Covid-19”, realizzato da Fondazione ISTUD in collaborazione con Chiesi Italia, la filiale italiana del gruppo Chiesi, azienda impegnata nella ricerca scientifica, principalmente nell’area delle malattie respiratorie. Un invito a raccontare le esperienze personali legate a BPCO e Covid-19 dal punto di vista dei pazienti, ma anche di chi si prende cura di loro, familiari e professionisti sanitari (pneumologi e medici di medicina generale).Il progetto prevede di raccogliere online (www.medicinanarrativa.eu/narrarsi-covid-19) 150 narrazioni, analizzarle e documentare in un report conclusivo i principali dati qualitativi espressi dalla diretta voce dei protagonisti, anche al fine di capire quali azioni possono essere implementate per aiutarli al meglio in questa situazione di stravolgimento delle certezze quotidiane.Nella realizzazione della ricerca partecipano professionisti provenienti dalle società scientifiche impegnate nel campo della pneumologia (AIPO, SIP) e della medicina generale (SIMG, FIMMG). Il progetto è inoltre sostenuto dalle Associazioni dei pazienti affetti da malattie respiratorie croniche (Associazione Italiana Pazienti BPCO, FederAsma e Allergie ODV).
Il lancio dell’iniziativa si accompagna alla pubblicazione del Manuale “BPCO istruzioni per l’uso”, creato appositamente per le persone con BPCO e per i loro familiari, con l’intento di fornire un insieme di buone pratiche per la corretta gestione della BPCO (a partire da stili di vita e assunzione regolare della terapia), informazioni utili e scientificamente validate sul Covid-19 e suggerimenti per convivere con questa nuova “normalità” in maniera più sicura, tutelando la propria salute e quella dei propri cari. Il Manuale, di facile consultazione e arricchito di immagini ispirate alla quotidianità, affronta anche gli aspetti psicologici, spesso trascurati, che si accompagnano al vivere quotidiano con una malattia respiratoria cronica.Il Manuale potrà essere scaricato dal sito http://www.medicinanarrativa.eu/manuale-bpco-covid, dai siti delle Associazioni pazienti – http://www.pazientibpco.it e http://www.federasmaeallergie.org/sitoFA/ – e dai siti di tutte le Associazioni che desidereranno metterlo a disposizione. L’obiettivo è che il Manuale possa raggiungere tutte le persone con BPCO e i loro nuclei familiari.La pubblicazione è realizzata con il patrocinio delle Associazioni dei pazienti affetti da malattie respiratorie croniche, Associazione Italiana Pazienti BPCO e FederAsma e Allergie ODV.“Siamo entusiasti di aver collaborato a questo nuovo progetto di medicina narrativa rivolto ai pazienti affetti da BPCO, ma anche ai loro familiari e alla classe medica, parimenti coinvolti nell’esperienza della malattia durante la pandemia, che conferma il nostro impegno nell’area respiratoria – dichiara Raffaello Innocenti, Direttore Generale di Chiesi Italia. Un impegno che parte dalla ricerca, per offrire terapie più efficaci e modalità di somministrazione semplificate per favorire l’aderenza alla terapia, e si affianca all’ascolto costante dei bisogni dei pazienti, tra i quali la corretta informazione rappresenta un elemento di cruciale importanza per affrontare e gestire al meglio la BPCO nella quotidianità, anche ai tempi del Coronavirus”.“È impensabile continuare ad utilizzare i dati delle narrazioni raccolti prima del Covid-19, elemento turbativo che ha sconvolto e traumatizzato le vite dei cittadini, dei pazienti e dei professionisti sanitari” – spiega Maria Giulia Marini, Direttore dell’Innovazione Area Sanità e Salute ISTUD. A maggior ragione questo vale per le persone con BPCO che, prima dell’“Era Covid”, venivano incentivate ad una vita attiva fuori casa e a cui ora vien chiesto di proteggersi rimanendo a casa il più possibile e delegando ad altri le commissioni quotidiane. È importante invece arrivare ad un punto di equilibrio tra la protezione di sé all’aria aperta, dove peraltro c’è minor rischio infettivo, e lo stare dentro le mura domestiche. Ma saranno loro, i pazienti e i loro congiunti, che ci racconteranno come hanno vissuto il lockdown e la riapertura, ed i medici che ci diranno come hanno fronteggiato l’emergenza e riorganizzato i loro luoghi di cura. Da questa ricerca cerchiamo tutte le buone pratiche che possano mettere al sicuro le persone con BPCO rendendole comunque serene nella loro vita di tutti i giorni”.

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Nuovo progetto per sostenere il settore del Made in Italy

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2020

L’iniziativa “Fabbrica diffusa” mira ad aggregare tutte le stampanti 3D presenti in Italia e utilizzarle per rilanciare l’artigianato locale, creando a tutti gli effetti una fabbrica “diffusa” e decentralizzata, libera da intermediazione, in grado di rappresentare un’alternativa all’industria tradizionale, abbattere i costi e rendere sempre più hi-tech e innovativo il processo di produzione.
In sostanza grazie a questo progetto chiunque può trasformarsi in un artigiano e stampare in 3D prodotti, componenti e accessori in modo del tutto autonomo, senza ricorrere a terzi e con un sensibile abbattimento dei costi, producendo solo le quantità di cui si ha effettivamente bisogno e personalizzando al massimo le proprie creazioni – spiega VISIONARI – L’unione tra genio italiano e tecnologia della stampa consente oggi di rivoluzionare i modelli produttivi e trovare soluzioni immediate per sostituire prodotti e componenti di importazione estera, combattere l’obsolescenza programmata e ridare vita all’artigianato, creando opportunità di lavoro sostenibile, a basso costo e nel rispetto dell’ambiente.Un esperimento già collaudato con successo con il progetto “Visionari MakeIt” che ha consentito la realizzazione grazie alla stampa 3D di visiere protettive donate a Croce Rossa, ospedali, strutture sanitarie e commercianti come validi dispositivi anti-Covid.La community di VISIONARI ha organizzato un evento online per spiegare i dettagli della nuova iniziativa e illustrare a imprese, stampatori, partner e partecipanti come produrre oggetti stampati 3D su scala, dimostrando la possibilità di creare oggi, in Italia, un’impresa totalmente dislocata e decentralizzata.L’incontro si svolgerà oggi 23 luglio alle ore 21 sulla piattaforma Zoom e in diretta Facebook; i Makers stamperanno tutti insieme e contemporaneamente lo stesso oggetto, a partire da plastica proveniente da fonti rinnovabili. All’incontro virtuale parteciperanno esperti del settore per dibattere delle questioni più rilevanti (autorizzazioni, sostenibilità, brevetti e start up): Davide Casalini, Gianni Girotto, Dario Tamburrano e Angelo Consoli.Per info e dettagli https://www.eventbrite.it/e/biglietti-visionari-makeit-la-prima-fabbrica-distribuita-113520246112

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Progetto OLIVEMAP – task 2

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2020

Conoscere per capire i problemi ed individuare su una solida ed univoca base di dati le soluzioni più efficaci. Questo vale anche per l’olivicoltura ed è il focus del secondo Task del progetto OLIVEMAP, coordinato dal CREA, con il suo centro di ricerca Foreste e Legno ed incentrato sullo sviluppo e l’utilizzo di metodologie innovative per la mappatura delle superfici olivetate. I risultati di questo lavoro sono stati illustrati oggi nel corso del webinar, organizzato dal CREA, Mappatura dei fabbisogni di investimento e monitoraggio dell’olivicoltura italiana.La digitalizzazione e la mappatura delle superfici olivetate ha l’obiettivo di fornire in maniera univoca i dati e le informazioni ufficiali sul settore, integrando più banche dati e utilizzando i più recenti strumenti tecnologici del telerilevamento.
Nello specifico, nel secondo task, in alcune regioni focus (Puglia, Sicilia, Calabria) per incrementare il livello di dettaglio e le informazioni desumibili, i ricercatori del CREA hanno utilizzato un approccio innovativo per la mappatura, in grado di integrare tra loro diversi strumenti tecnologici legati ai sistemi informativi geografici. Il software GIS, tradizionalmente usato per la fotointerpretazione, è stato integrato con un tool per visualizzare Google Street View, che consente di constatare la presenza di alberi di olivo anche senza la verifica di campo, riducendo notevolmente i costi per la raccolta dei dati. Grazie all’adozione di alcuni criteri prestabiliti (superficie minima di 5000 mq, larghezza minima del poligono di 20 m, densità minima di alberi e presenza di altre colture), è stato possibile giungere alla definizione univoca sia della superficie olivicola, riferimento per armonizzare i dati, sia di una unità minima cartografabile, riferimento per futuri aggiornamenti della mappatura in Italia. Tali risultati sono stati implementati in un sistema informativo geografico (SIT), integrato con altre banche dati esistenti (AGEA, SIGRIAN, SISTAN, SIAN), da cui è emerso che quasi il 90% delle superfici mappate dal CREA è congruente con quanto definito da AGEA e che le aree olivicole delle regioni focus sono potenzialmente servite da fornitura idrica (il 17% in Puglia, il 12% in Calabria, il 18% in Sicilia, secondo il SIGRIAN relativo ai distretti irrigui).I ricercatori del CREA sono, attualmente, al lavoro per implementare una piattaforma integrata di coordinamento e gestione di informazioni ufficiali univoche, fondamentale per la definizione degli interventi nel settore. Al momento tale piattaforma integra il dato della mappatura, il SIGRIAN, un modello digitale del terreno. E consente di ottenere diverse informazioni geografiche come, ad esempio, la possibilità di accedere alla rete idrica.Il primo Task del progetto, con i relativi risultati, dedicato alla definizione delle caratteristiche strutturali e socio-economiche delle aziende aderenti a Organizzazioni dei Produttori, verrà presentato il prossimo 8 luglio.

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Roma Capitale aderirà al progetto “Alleanza per Roma”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2020

“Le parole di Papa Francesco ci indicano la strada da seguire per non lasciare indietro chi è più in difficoltà dopo quest’emergenza sanitaria. Accogliamo con favore l’appello del Santo Padre: è fondamentale che le istituzioni collaborino per supportare, soprattutto in questo momento così delicato, le fasce più deboli e fragili. Roma dall’inizio dell’emergenza ha messo in campo diverse misure e iniziative per rimanere vicino agli ultimi. Ora, aderendo a questo progetto facciamo un ulteriore passo in questa direzione: non lasceremo indietro nessuno”. Così la Sindaca di Roma Virginia Raggi dopo l’annuncio di Papa Francesco dell’istituzione del Fondo Gesù Divino Lavoratore.
“Alleanza per Roma”, ha come obiettivo quello di lavorare insieme per aiutare le persone e i nuclei più fragili colpiti duramente dall’emergenza coronavirus. Roma Capitale alimenterà il Fondo Gesù Divino Lavoratore, voluto da Papa Francesco, con un contributo iniziale di 500mila euro.

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Progetto Rialzati Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2020

E’ la piattaforma digitale per l’export delle eccellenze regionali italiane del food, è già una rete che coinvolge circa 3.000 imprenditori. Si tratta soprattutto di ristoratori, albergatori e gestori di pubblici esercizi che hanno individuato e segnalato aziende e prodotti locali del Made in Italy non ancora arrivati sui mercati internazionali. Lanciato sul web in piena emergenza sanitaria, con i locali chiusi e le attività fermate dai provvedimenti anti Covid-19, il progetto ha suscitato da subito un grande interesse nel settore e un boom di adesioni.Chi è entrato a far parte della rete ha in questi giorni l’occasione del primo faccia a faccia, dopo tanti incontri virtuali in videoconferenza, con il team che ha creato e porta avanti l’iniziativa. Da mercoledì, con la riapertura delle frontiere regionali, un camper di Progetto Rialzati Italia è infatti impegnato in un tour da un capo all’altro della penisola: partito da Monza, in Lombardia, ha fatto tappa mercoledì 3 giugno a Firenze e a Firenze Sud. Ieri è stato a Roma e Roma Sud, e oggi a Salerno e poi a Ceglie Messapica, località pugliese in provincia di Brindisi che ospiterà tra alcune settimane le attività estive del Progetto. Domani sarà la volta di Ancona e infine domenica 7 giugno il camper farà l’ultima tappa del tour a Rimini.A bordo c’è Omar Bertolla, l’imprenditore digitale genovese che con Stefano Versace, artefice della maggiore catena di gelaterie italiane negli Stati Uniti, ha ideato e fondato Progetto Rialzati Italia. Con Bertolla viaggia lo staff dei responsabili strategici, organizzativi e tecnologici dell’iniziativa. Per ogni tappa sono in programma incontri con i protagonisti locali: gli “angel”, i segnalatori dei prodotti, e gli “ambassador”, che avranno anche il compito di presentarli. “Ci incontriamo per conoscerci e stare insieme – spiega Omar Bertolla – ma anche e soprattutto per condividere il progetto e approfondirne gli aspetti operativi”.La piattaforma è nata per esportare i migliori prodotti regionali italiani del food garantendone la tracciabilità dell’origine controllata. Obiettivo dell’iniziativa è creare nuove fonti di reddito, in un momento di difficoltà del settore, sia per i segnalatori dei prodotti della propria provincia, sia per le aziende produttrici che verranno selezionate per essere inserite con i loro prodotti nel catalogo digitale di Progetto Rialzati Italia su piattaforme di e-commerce e network internazionali.

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Pronti? Via! Via per dove? Non si sa

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2020

La conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di ieri, ha aumentato i dubbi. Il presidente Conte ha annunciato, con la “fase 3”, il “Progetto di rinascita del Paese”. Quale sia non è dato di sapere.Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, del governo Conte 1, aveva dichiarato che erano disponibili 118 miliardi di euro di investimenti immediatamente attivabili. Sono passati due anni e non se ne è fatto nulla. Oggi sarebbe il caso di utilizzarli, considerato il disastro sanitario, sociale ed economico che l’Italia subisce e subirà ancor di più dall’autunno prossimo, quando verranno a mancare la cassa integrazione e il divieto di licenziamento.Ci si nasconde dietro la burocrazia che frena tutto ma, vorremmo ricordare, che la burocrazia applica le norme deliberate dal Governo e dalla sua maggiorana parlamentare. Basta cambiarle per liberare da lacci e lacciuoli tutto ciò che impedisce di rendere operativi gli investimenti.Il presidente Conte ha annunciato che valuterà diverse opzioni per il rilancio economico e, per questo vuole convocare gli “Stati Generali dell’Economia”.Non è tempo di valutazioni ma di decisioni.Vogliamo informare il presidente Conte, e anche il ministro Di Maio, che il famoso Mes, abborrito come prestito da restituire (perché i Btp non devono essere restituiti?) ha raggiunto tassi finali negativi, il che vuol dire che non pagheremo gli interessi ma li riceveremo.
Nel frattempo, il presidente Conte valuta. Deve essere un pensiero faticoso. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Riparte la settima edizione del progetto Girls Code it Better

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 maggio 2020

L’iniziativa è stata ideata e sviluppata da Officina Futuro Fondazione MAW, nata per avvicinare alla tecnologia le alunne delle scuole secondarie di primo grado attraverso laboratori di progettazione, di programmazione informatica e fabbricazione digitale.
Sono aperte infatti le candidature su http://www.girlscodeitbetter.it per tutte le scuole interessate ad aderire al progetto per l’anno scolastico 2020-2021: la didattica, alla luce dell’emergenza sanitaria Covid 19 in cui è coinvolto il nostro Paese, è stata integrata con un percorso a distanza, potenziando tutti gli strumenti digitali a disposizione per la condivisione, la collaborazione e la creazione.Lo scorso anno l’iniziativa ha visto coinvolti oltre 35 istituti italiani distribuiti tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise e Puglia. Un percorso di 45 ore, che si sta concludendo ora, durante il quale 20 ragazze in ogni laboratorio hanno affrontato un tema e l’elaborazione di un progetto che prevedeva lo sviluppo di un’area tecnica strumentale scelta tra schede elettroniche e automazione, sviluppo di siti web, app e videogiochi, percorsi di realtà virtuale e aumentata.Il tutto in una condizione di realtà inattesa e critica dalla fine di febbraio. A causa dell’emergenza sanitaria, infatti, la scuola si è inevitabilmente trovata a dover affrontare nuovi e vecchi problemi: didattica a distanza, piattaforme, strumenti di valutazione, dispositivi, reti e soprattutto l’assoluta necessità di individuare nuovi percorsi con idee efficaci.
In tale contesto Girls Code it Better si è messa in prima linea per dialogare con gli insegnanti e consentire alle ragazze di poter portare a termine il loro progetto, dando loro l’opportunità di poter esprimere il proprio pensiero e le proprie idee con cui reinventare nuovi percorsi, nuovi mondi. L’iniziativa è partita dalle stesse partecipanti che hanno chiesto di poter riprendere i Club per portare a termine i lavori, ricalibrandoli e modificandoli per farli vivere e prendere forma completamente on line, in una modalità digitale a 360 gradi.“Sono sei i pillars su cui si basa il lavoro quotidiano di GCIB che certamente possono vivere anche in un contesto anomalo come quello che viviamo oggi: le ragazze sono al centro del processo di apprendimento, l’assegnazione di problemi reali e compiti autentici, lavori a piccoli gruppi, progettazione collaborativa, riflessione condivisa, utilizzo degli strumenti come mezzi creativi e non come fine. – spiega Costanza Turrini, ideatrice e project manager di Girls Code it Better.Nei prossimi anni, in modo particolare, la scelta dei problemi e degli strumenti assegnati alle ragazze saranno gli elementi fondamentali per continuare a far fiorire, sia on line sia in presenza, le personalità e le competenze delle ragazze per la costruzione di nuovi percorsi creativi e istruttivi.Le candidature saranno accolte fino al 30 maggio 2020Per candidarsi: http://www.girlscodeitbetter.it

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Riparte la settima edizione del progetto Girls Code it Better

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 maggio 2020

E’ l’iniziativa ideata e sviluppata da Officina Futuro Fondazione MAW, nata per avvicinare alla tecnologia le alunne delle scuole secondarie di primo grado attraverso laboratori di progettazione, di programmazione informatica e fabbricazione digitale.Sono aperte infatti le candidature su http://www.girlscodeitbetter.it per tutte le scuole interessate ad aderire al progetto per l’anno scolastico 2020-2021: la didattica, alla luce dell’emergenza sanitaria Covid 19 in cui è coinvolto il nostro Paese, è stata integrata con un percorso a distanza, potenziando tutti gli strumenti digitali a disposizione per la condivisione, la collaborazione e la creazione.

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Parte il progetto di riforma delle procedure dei pagamenti dei premi ippici del Ministero delle Politiche Agricole

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 maggio 2020

Grazie all’introduzione di semplificazioni e di processi informatizzati si punta a ridurre sensibilmente i tempi medi di lavorazione e della successiva liquidazione dei premi relativi alle corse ippiche. Si inizia con i premi con fatture del mese di gennaio 2020 che oggi vengono pagati a 130-140 giorni in media e che, attraverso il nuovo sistema, si mira ad erogare in 90-100 giorni. La fase successiva riguarderà la razionalizzazione dell’anagrafica e del database degli operatori per poi passare ai premi senza fattura che partiranno non appena ricominceranno le corse.“L’epidemia Covid-19 non ha bloccato il progetto di riforma che stiamo portando avanti sin dal mio ingresso al Ministero delle Politiche Agricole – dichiara il Sottosegretario con delega all’ippica, Giuseppe L’Abbate – Sui pagamenti l’obiettivo è arrivare a pagare tutti entro 80 giorni, tenendo conto che almeno 34 giorni di questi sono propri di fasi incomprimibili: penso, ad esempio, alla registrazione dei decreti di impegno e di liquidazione nonché ai tempi tecnici di erogazione della Banca d’Italia. La speranza è che ci venga concesso di ripartire quanto prima con le corse ippiche: ben cosciente del fatto che tra gli attuali allenamenti e le gare vere e proprie a porte chiuse non vi sia una grande differenza di persone coinvolte – spiega Giuseppe L’Abbate – sono il primo a voler dare avvio alla ripartenza. A tal proposito è in corso una interlocuzione ma la gestione dell’epidemia Covid-19 risponde alle direttive del Comitato Tecnico-Scientifico che nel vagliare le diverse questioni antepone, ovviamente, la salute degli italiani nell’interesse di tutti. Nel frattempo, al Ministero delle Politiche Agricole siamo pronti col protocollo di sicurezza sanitaria necessario per la ripresa delle corse ippiche”.

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Il progetto community hub della fondazione Synapsis

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2020

Nonostante il periodo del lockdown ci abbia portato a stare distanti, la Fondazione Synapsis, a poco più di un mese dalla sua creazione è già a lavoro sulla creazione di una community hub che possa avvicinare i bisogni della società alle proposte delle amministrazioni, ispirato ai modelli dei più virtuosi paesi esteri. “Abbiamo preso spunto dai modelli canadesi – ha spiegato il presidente della Fondazione, Milena Marzano -. L’innovazione che puntiamo a portare con il nostro modello di community hub sta nell’offerta di servizi che utilizza a sua volta le risorse, in uno scambio reciproco tra diversi attori sociali, dalle famiglie alle istituzioni, passando per le start up, ma anche i migranti, centri di ricerca, associazioni culturali, chi si occupa di euro progettazione e soprattutto imprese”. Sviluppate e ben consolidate all’estero le community hub sono luoghi ideali nei quali ci sono servizi per la comunità offerti dalla società stessa. Questa visione internazionale deriva proprio dalle origini stesse della Marzano, italo-canadese. Il Canada infatti è uno dei primi paesi al mondo ad aver creduto e investito nei modelli di supporto alla comunità, tanto che da una ventina d’anni sono diventati punti di riferimento consultivo per il governo o per le amministrazioni locali nella definizione di politiche necessarie alla società. Sebbene sia stata fondata nel periodo più tormentato degli ultimi 20 anni, l’organizzazione nata dai rappresentanti dell’operosa Rete Civica Urbana Picone Poggiofranco, iniziativa lanciata dal Comune di Bari, si è da subito dedicata a creare una mappatura della città, analizzandone i bisogni. La Fondazione Synapsis, il cui nome derivante dal greco antico vuol dire “unione”, si pone dunque come la prima hub di comunità in Puglia. Essa è composta da cellule dislocate sul territorio che hanno il compito di mappare servizi e bisogni presenti nel territorio stesso. Sono appunto queste cellule che creeranno le “sinapsi sociali”, spinte dal convincimento che i bisogni e le risorse non sono unidirezionali, ma vanno scambiate tra persone dotate di buona volontà.
“Un buon modo per rilanciare l’economia è proprio l’analisi dei bisogni di una comunità. La nostra fondazione, strutturata in maniera tale da cogliere tali caratteristiche del territorio, può essere utile. Ormai siamo costretti a rivedere i sistemi dell’economia e ridisegnare un dialogo stringente tra imprese e cittadini. Noi vogliamo essere un catalizzatore di questa interazione”.
In questo processo l’elemento fondamentale è rappresentato proprio dai componenti dell’hub, in gran parte i soci fondatori della Synapsis, ricercatori impegnati a vario titolo, imprenditori che operano sul campo, da tanti anni, nei contesti più svariati e società benefit che hanno preso l’impegno già nello statuto in termini di attenzione verso la propria comunità e quindi sono i primi interlocutori che si sono inseriti volentieri in questo progetto.

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Un progetto audiovisivo lanciato dall’Istituto Italiano di Cultura a Madrid

Posted by fidest press agency su martedì, 5 maggio 2020

E’ stato lanciato sul proprio sito web e sui propri social un progetto audiovisivo in cui noti autori, artisti e intellettuali italiani riflettono sulle affinità tra la cultura italiana e spagnola prendendo come punto di partenza l’isolamento globale nel quale ci troviamo da varie settimane. Dopo il lancio delle prime registrazioni di Nicola Lagioia, Annarosa Buttarelli, Andrea Tarabbia, Giovanni Solimine, Helena Janeczek, Michela Marzano, continuiamo ad arricchire il nostro progetto e il nostro “pensiero” e apriamo il mese di maggio con le riflessioni di altri dodici intellettuali.
Lo scrittore Adrián Bravi, nato in Argentina e residente da molti anni in Italia, considera lo spagnolo e l’italiano le “lingue del cuore” e la Spagna e l’Italia due gemelle eterozigote che nel corso dei secoli hanno sempre vissuto momenti di scambio e incrocio, anche dal punto di vista linguistico. Colpite ora dalla stessa pandemia, le gemelle eterozigote hanno bisogno di rafforzare il vincolo che le ha tenute insieme fin dalla nascita per avere di nuovo voce in capitolo in Europa: anche se non conoscono la strada, supereranno questo momento unite dalla fratellanza che le ha sempre caratterizzate.Successivamente, Pietro Del Soldà, saggista, autore e conduttore del programma di Rai Radio3 Tutta la città ne parla, sottolinea la stretta relazione e le affinità tra l’Italia e la Spagna, non solo in questo momento, ma nella modalità “di stare al mondo”, di vivere, di socializzare e in tutte le manifestazioni dell’arte e della cultura. Riflette soprattutto sull’unione e sul “nuovo pensiero” comune europeo nel valutare nuove modalità di fare cultura, per incontrarci di nuovo, vivere le nostre piazze e le nostre meravigliose città. Lo scrittore Mauro Covacich, ricordando il suo viaggio a Barcellona alla fine di gennaio e la sospensione di quello a Madrid per partecipare all’ultimo incontro del nostro Ciclo E3+ – Encuentros Editores Escritores Atlante dei Sentimenti programmato il 12 marzo, in questo momento di smarrimento considera necessario aggrapparsi alle poche certezze che abbiamo. A suo parere, forse, una delle poche certezze è rappresentata dai classici. E a chi chiedere? Lui, senza dubbio, chiede a Dante, a Boccaccio, a Petrarca, a Ariosto, a Tasso o anche all’anonimo Lazarillo de Tormes o a Cervantes; e, per dimostrarlo, ricorre alla spiegazione del significato di libertà che Alonso Quijano offre a Sancio nella seconda parte del Don Chisciotte. La poetessa Alessandra Carnaroli esprime la sua riflessione sul difficile momento che stiamo attraversando, la vita nelle nostre case, la famiglia, il confinamento, con la lettura della poesia inedita Telecronica. Il patriottismo e il senso di comunità sono alla base delle considerazioni della scrittrice Claudia Durastanti. In una situazione di grande “Risiko collettivo”, inevitabilmente emergono il patriottismo involontario e una sorta di competizione tra i paesi. Quello che maggiormente la identifica in questo momento è il senso di comunità e ce lo espone ricordando la traduzione del saggio Staying with the Trouble de Donna Haraway; lancia un messaggio di speranza al mondo della cultura in cui dovrà avere un ruolo importante la sfida ad approfondire quegli aspetti non considerati fino ad oggi. Leonardo Sangiorgi, fondatore di Studio Azzurro, ricorda e recita il poema mitologico Favola di Polifemo y Galatea del poeta e drammaturgo spagnolo barocco Luis de Góngora, in cui viene menzionato Capo Lilibeo –il punto più a ovest della Sicilia-, dove Studio Azzurro ha realizzato un museo mai aperto. In questi giorni di paradossi e eccessi, Capo Lilibeo, il suo museo e la immaginaria possibilità di osservare da lì le coste spagnole, è un modo per evocare la relazione, strana e paradossale, tra l’Italia e la Spagna. Federica Manzon, scrittrice e direttrice didattica della Scuola Holden di Alessandro Baricco di Torino, riflette sul ruolo della narrativa come apertura verso mondi e luoghi sconosciuti, soprattutto in situazioni complicate come quella che stiamo vivendo. A questo proposito, sottolinea il valore che ha avuto la letteratura spagnola per gli scrittori italiani e quella italiana per gli scrittori spagnoli e ringrazia i traduttori per l’importante lavoro svolto, che ha permesso, permette e permetterà il dialogo e lo scambio tra le nostre culture. La poetessa Gisella Genna ricorda la frase finale di un breve testo che ha scritto qualche mese e che, nonostante fossero momento diversi, sembra descrivere il suo attuale stato d’animo, il modo di relazionarsi e aprirsi, in questa distanza obbligata, alle paure e ai sentimenti provocati dal confinamento. Lo scrittore Alcide Pierantozzi condivide il suo augurio, che è anche una richiesta, chiedendo agli scrittori spagnoli –per molti aspetti simili agli italiani- di cercare di non eludere le domande importanti. E Giuseppe Catozzella, scrittore, affronta il confinamento che stiamo vivendo come un “dono”: da una parte abbiamo di nuovo a che fare con l’antica domanda di Diogene: chi sono io?, dall’altra sembra essere tornati a un mondo ormai sorpassato, vale a dire a un mondo di cose semplici, piccole, elementari. È il momento di utilizzare l’arte, il cinema, la letteratura e la cultura in tutte le sue manifestazioni perché è proprio questa che ci aiuta a capire chi siamo. L’arte disegna e costruisce il mondo futuro.

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Progetto di educazione ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Nell’emergenza sanitaria dà così il suo contributo anche “Nuvole a motore”, l’iniziativa di educazione ambientale realizzata dalla Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, in collaborazione con ADM – Associazione Didattica Museale e con il contributo di IGS – Ital Gas Storage, primo operatore indipendente nel settore dello stoccaggio del gas in Italia.
Le attività didattiche in aula sono state infatti sostituite da videolezioni, disponibili gratuitamente sul sito nuvoleamotore.it non solo per i 1500 alunni delle 73 classi (appartenenti a 27 scuole primarie e secondarie di 16 comuni del lodigiano) che hanno aderito all’edizione 2019-2020 del progetto, ma anche per tutti gli insegnanti e gli studenti d’Italia.Un prezioso supporto alla didattica a distanza che, in questo momento di grande difficoltà per tutta la scuola, risponde appieno al principio di inclusività che ha sempre caratterizzato “Nuvole a motore”. I video, nei quali gli educatori qualificati della Fondazione OMD e di ADM illustrano i concetti fondamentali dell’energia, del clima e della meteorologia e gli esperimenti che permettono di dare concretezza a queste nozioni, si aggiungono infatti agli altri strumenti già presenti sul sito del progetto e liberamente scaricabili: il booklet, i quiz, l’app e l’audiolibro.Gli studenti delle classi aderenti all’iniziativa, inoltre, saranno coinvolti in un’importante iniziativa solidale, che consentirà a ciascuno di loro di dare un piccolo ma significativo contributo per aiutare il territorio in cui vivono a far fronte alle conseguenze dell’emergenza sanitaria.
Come prova di merito finale, infatti, ogni alunno potrà inviare un elaborato individuale, di natura multimediale, letteraria, grafico-artistica o creativa, riguardante un argomento a scelta tra quelli trattati dal progetto. Grazie al supporto di Ital Gas Storage, per ogni lavoro ricevuto entro il 31 maggio 2020 “Nuvole a motore” destinerà la cifra simbolica di 10 € a un’iniziativa benefica a favore del lodigiano, che potrà essere di carattere sanitario, economico, sociale o scolastico e che verrà scelta anche sulla base dei suggerimenti ricevuti dagli stessi studenti. Allo stesso intervento sarà donato anche il budget inizialmente preventivato per i premi finali.“Nuvole a motore” si realizza in uno dei territori che sono stati più colpiti dall’emergenza sanitaria in corso – dichiara Leonardo Rosato Rossi, responsabile progetti della Fondazione OMD – Quando ci siamo trovati a ripensare il progetto di fronte alla chiusura delle scuole abbiamo quindi voluto farlo in maniera da poter dare il nostro contributo, coinvolgendo anche gli studenti. Responsabilizzare gli adulti del domani riguardo alla realtà in cui vivono è d’altronde uno degli obiettivi che ci ha spinti due anni fa ad avviare “Nuvole a motore”.

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Progetto “Carcere e scuole: educazione alla legalità”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

È un progetto complesso, che compie 18 anni e ha attraversato tempi difficili in cui nessuno avrebbe scommesso sulla sua sopravvivenza, perché un progetto con al centro le storie delle persone detenute non ha vita facile. Eppure, ce l’abbiamo fatta anche questa volta perché davvero nessuno vuole rinunciare a questo progetto, e dopo alcuni incontri di programmazione con i docenti ci siamo attivati per incontrare gli studenti a distanza. All’inizio avevamo qualche timore, perché veniva a mancare il contatto diretto, così importante quando le persone detenute portano la loro testimonianza, ma abbiamo deciso di provarci in un primo incontro, con due classi dell’Istituto Scarlcerle di Padova. E siamo veramente contenti dei risultati. Utilizzare un mezzo a distanza ci ha tolto la bellezza di leggere sui volti degli studenti l’interesse e l’emozione, ma ci ha permesso di coinvolgere persone che non abitando a Padova non avrebbero potuto partecipare: in quel primo incontro ad esempio abbiamo avuto con noi Giorgio Bazzega, figlio del maresciallo Sergio Bazzega, ucciso nel 1976 in un conflitto a fuoco con un giovanissimo brigatista negli anni tragici della lotta armata in Italia, quando lui di anni ne aveva poco più di due.“La vittima, in generale, sente di avere il monopolio del dolore”: sono parole di Giorgio Bazzega, che ha per anni convissuto con la rabbia, il rancore, la droga usata come “anestetico”, ma poi ha incontrato sulla sua strada esperienze importanti che lo hanno portato a fare la conoscenza con una idea diversa della giustizia, quella che al male sceglie di non rispondere con altro male.In giorni di scuola strani, quando le lezioni si fanno a distanza e può sembrare un modo meccanico e senza calore umano, accade invece che si riesca ad aprire tanti dialoghi altrettanto “strani”, che mettono insieme persone che dovrebbero essere “nemiche” e invece hanno scelto di parlarsi: vittime, “carnefici”, figli innocenti di genitori detenuti. E così è successo che il 20 aprile, due classi dell’Istituto Scalcerle e poi il 23 moltissime classi del Liceo Curiel hanno “incontrato” in videoconferenza Fiammetta Borsellino, figlia minore del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla Mafia nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992, e poi Francesca, figlia di un detenuto, ex appartenente alla criminalità organizzata, e ancora due persone che hanno finito di scontare una lunga pena.“Mio padre diceva che il vero cambiamento, la vera lotta alla mafia può essere fatta soltanto con quella rivoluzione morale e culturale che deve necessariamente coinvolgere le nuove generazioni” ha detto Fiammetta, e forse è una rivoluzione anche che una persona come lei, invece di nutrirsi di odio, scelga di rifiutare la vendetta e di privilegiare sempre il dialogo, il confronto, la mediazione.Questi incontri in videoconferenza fanno parte del progetto “Carcere e scuole: educazione alla legalità” che la redazione di Ristretti Orizzonti ha rimodulato arricchendolo, nonostante le difficoltà dell’emergenza, ed è sostenuto dal Comune di Padova e, per la parte in carcere, l’unica però ancora ferma, dalla Casa di reclusione.La richiesta che abbiamo da tempo fatto, e alla quale speriamo di avere finalmente una risposta, è che anche il personale del carcere e i detenuti della redazione interna di Ristretti Orizzonti siano coinvolti in questo progetto, che segna davvero una piccola rivoluzione culturale: l’apertura di un dialogo “permanente” per una idea diversa di Giustizia che coinvolga vittime, persone detenute, loro figli, volontari e operatori.Ma un progetto così innovativo ha bisogno di reinventare anche le parole della comunicazione: e allora il progetto si chiuderà con una videoconferenza in cui Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore, autore tra l’altro del testo “La manutenzione delle parole”, terrà una lezione e dialogherà sul valore delle parole.

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Parte la fase School Labs del progetto LetsApp

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 aprile 2020

Samsung e il Ministero dell’Istruzione annunciano oggi l’inizio di Samsung School Labs, la seconda fase di LetsApp – Solve for Tomorrow Edition (www.letsapp.it), la terza edizione del progetto rivolto a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, pensato al fine di sensibilizzare i giovani ad un diverso utilizzo del digitale. Grazie a School Labs, ognuno dei 9 gruppi finalisti (di seguito lista con il dettaglio dei progetti e dei gruppi), sulla base dei progetti consegnati tra le quasi 600 proposte ricevute dalle scuole di tutta Italia tra novembre 2019 e il 31 marzo scorso, parteciperà ad un workshop da remoto, organizzato con l’obbiettivo di aiutare gli studenti nello sviluppo delle loro soluzioni. I workshop saranno suddivisi in due fasi, previste a partire da oggi 17 al 30 aprile: una sessione di design thinking sul problema che gli studenti hanno identificato, guidata dai tutor di Samsung Italia, con l’obiettivo di perfezionare il progetto in termini di fattibilità, innovazione e sostenibilità; e una seconda fase in cui, assieme ai tutor, gli studenti individueranno il giusto storytelling per raccontare la propria soluzione e verranno indirizzati su alcune tecniche di public speaking per potersi preparare al meglio in vista della selezione finale. Alla fine di Samsung School Labs, il team selezionatore di Samsung Italia e il Ministero dell’Istruzione, sceglierà i 3 progetti più meritevoli per l’hackaton finale della terza edizione di Samsung LetsApp, previsto per maggio 2020.“Da quasi 30 anni, Samsung si impegna per la diffusione della cultura del digitale in Italia, contribuendo concretamente alla causa con diversi progetti formativi rivolti a diverse fasce della popolazione. Tra le iniziative rivolte ai più giovani spicca Samsung LetsApp, che negli ultimi tre anni, insieme ai nostri partner, ci ha permesso di offrire a tutti gli studenti italiani diverse tipologie di competenze, sia soft che digital skill, che si riveleranno sicuramente utili per la formazione professionale delle nuove generazioni. In questo contesto, siamo davvero entusiasti di avviare la fase School Labs della terza edizione di LetsApp, dopo aver accompagnato migliaia di studenti in tutta Italia durante il primo segmento del progetto attraverso un percorso formativo sul digitale, strutturato in 7 diversi moduli, nei quali sono stati alternate nozioni teoriche a demo pratiche” commenta Anastasia Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia.Il nuovo progetto si inserisce nell’ambito delle finalità del Protocollo d’Intesa, sottoscritto in data 1 maggio 2019, tra il Ministero dell’Istruzione e Samsung Electronics Italia per la realizzazione di azioni a supporto dell’innovazione digitale nella scuola italiana, che, tra le altre, individua proprio quella di avvicinare gli studenti al mondo dell’imprenditorialità ed alimentarne lo spirito d’iniziativa. La partecipazione al programma è anche un’occasione per acquisire competenze e maggiore consapevolezza delle proprie attitudini, grazie al confronto con i concetti di progettualità e di learn by doing. Parte integrante della formazione sono le cosiddette “Soft Skills”, competenze trasversali essenziali per un inserimento efficace nel mondo del lavoro, sempre più apprezzate e richieste perché consentono alle aziende di avere risorse in grado di adattarsi con flessibilità e velocità ai cambiamenti del mercato. Obiettivo non secondario del progetto è quello di fornire agli studenti delle conoscenze di base sull’imprenditorialità, sul marketing e sulla comunicazione e di offrire una panoramica su come la tecnologia produca innovazione creativa. Come per la scorsa edizione verranno coinvolti maggiormente anche gli insegnanti attraverso un’apposita area dedicata in modo da poter approfondire gli argomenti anche durante le normali ore di lezione.La piattaforma LetsApp è disponibile al seguente link: http://www.letsapp.it

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«Quel progetto di Guarino di rifondare la DC»

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 aprile 2020

Nel libro di Angelo Polimeno Bottai «Alto tradimento» il giornalista ha ricostruito alcune vicende fondamentali della più recente storia d’Italia partendo dall’archivio del giurista scomparso Giuseppe Guarino, già ministro delle finanze, politico DC e giurista.
«Con Giuseppe Guarino – scrive Bottai – l’Italia non perde solo uno dei suoi più grandi giuristi del Novecento, ma anche un vero patriota e un convinto europeista che si è battuto per la difesa del patrimonio industriale dello Stato e per il rispetto dei principi di democrazia nell’UE, denunciando, in punto di diritto, l’illegittimità del patto di Stabilità e del Fiscal Compact. Nel mio ultimo libro, “Alto Tradimento”, attraverso le sue testimonianze di ministro della Partecipazioni Statali nel governo Amato nel ’92, e attraverso le sue carte, molte delle quali assolutamente inedite, ho avuto modo di approfondire quanto accaduto in alcune fasi delicate della nostra vita Repubblicana: dal caso Baffi Sarchielli alla Banca d’Italia, alle privatizzazioni all’inizio degli anni Novanta, al varo del Patto di Stabilità europeo. Non solo: Guarino, dal 94 all’inizio del ’96, è stato il promotore di una grande trattativa segreta che aveva due obiettivi: rifondare la Democrazia Cristiana e riscrivere alcune parti della Costituzione. Trattativa alla quale hanno partecipato i massimi esponenti delle istituzioni e della politica, dal capo dello Stato Scalfaro al premier Dini, da Berlusconi a D’Alema ai vertici della Chiesa Cattolica. Carte che Guarino ha voluto affidarmi perché venissero pubblicate per la prima volta al fine di lasciare memoria di un altro passaggio, purtroppo concluso senza risultati, della nostra recente vita repubblicana. Ora Guarino ci lascia proprio in un momento delicato per l’Europa e per il nostro rapporto dentro l’UE. Solo una coincidenza. Ma speriamo serva a ricordarci di fare uso dei suoi preziosi insegnamenti» Attraverso un percorso storico basato su documenti e testimonianze del tutto inediti e messi a disposizione da Giuseppe Guarino, «Alto Tradimento» ricostruisce vicende cruciali della nostra storia recente. Tra queste: le privatizzazioni, la gigantesca dismissione dell’apparato industriale dello Stato contrassegnata da feroci scontri politico-economici e avvenuta con procedure e condizioni di aspra lettura; il Patto di Piazza Borghese, una trattativa segreta per far rinascere un grande partito dei moderati erede della Dc che ha coinvolto le massime autorità istituzionali, della politica ed ecclesiastiche, che interessi estranei a quelli comuni hanno fatto fallire e che viene rivelata su queste pagine per la prima volta; il via libera dell’Italia allo stravolgimento dei Trattati europei con spericolati quanto illegittimi artifizi giuridici. Tutte operazioni che recano il segno di un ristretto gruppo dirigente. Sempre lo stesso.

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