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Progetto “Long Life Welfare”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 giugno 2018

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia.
Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.
La metodologia didattica prevede più livelli: ciascuna scheda verrà presentata anche attraverso una video-lezione e un percorso semplificato in power point.
Tra i materiali a disposizione degli utenti, anche un ricco indirizzario delle organizzazioni (pubbliche e/o del privato sociale) presenti in ciascuna regione affinché i volontari interessati sappiano a chi rivolgersi sul territorio per ulteriori approfondimenti.
Ha richiamato apprezzamento l’intento di unire la conoscenza teorica con la dimensione pratica.
Gli iscritti al corso a fruizione gratuita ed esteso anche a persone non necessariamente residenti nelle regioni indicate, riceveranno una parola chiave per l’accesso al portale con la possibilità di scaricare la documentazione. Potranno, inoltre, rivolgere domande di approfondimento o chiedere suggerimenti operativi tramite un apposito help-desk formativo.
A conclusione del percorso formativo, le diverse centinaia di “volontari della previdenza” potranno acquisire una piccola biblioteca specializzata e ricevere un attestato di partecipazione.Conoscere per meglio tutelare i propri interessi ed essere anche in grado di aiutare gli altri a districarsi nell’ambito della sicurezza sociale: questo l’obiettivo del progetto “Long Life Welfare”.

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Progetto Smart Wheat

Posted by fidest press agency su domenica, 10 giugno 2018

Parma Mercoledì 13 giugno, dalle ore 14.30 alle ore 16.30, al Centro Sant’Elisabetta (Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma), si svolgerà l’evento finale del progetto Smart Wheat Individuazione di varietà di frumento a basso impatto su soggetti geneticamente predisposti alla celiachia per lo sviluppo di prodotti alimentari in grado di prevenirne l’insorgenza, di cui è Responsabile Scientifico il prof. Stefano Sforza del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma.
Smart Wheat è un progetto di Ricerca Industriale – cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna tramite il Programma Operativo Regionale–Fondo Europeo di Sviluppo Regionale POR FESR 2014-2020 – gestito da SITEIA.PARMA-Centro Interdipartimentale Sicurezza, Tecnologie e Innovazione Agroalimentare dell’Università di Parma in partenariato con Biopharmanet-Tec dell’Università di Parma, Ciri Agroalimentare dell’Università di Bologna e Biogest – SITEIA dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con la collaborazione di Barilla Spa, Reire Spa e REI – Reggio Emilia Innovazione.Il Workshop sarà l’occasione di presentare alle aziende, agli enti di ricerca e a tutti gli interessati i risultati ottenuti nel corso di due anni di sperimentazioni in campo, in laboratorio, e cliniche, e di discutere le potenziali ricadute per la salute pubblica e per le aziende alimentari.

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Lo stato dell’arte: Il nuovo progetto di C.RE.S.CO

Posted by fidest press agency su sabato, 9 giugno 2018

La prima tappa sarà a Sansepolcro, a Kilowatt Festival, lunedì 16 e martedì 17 luglio e vedrà la presenza di Oscar De Summa, Babilonia Teatri, Simona Bertozzi, Fanny & Alexander e, come testimone interessato, Umberto Angelini. Si continua a Troia Festival a Troia, il 2 e 3 agosto, con Deflorian – Tagliarini, Motus, Michele Sinisi, Kinkaleri e testimone interessato Franco D’Ippolito. Il 24 e 25 settembre, a Contemporanea Festival a Prato, Sotterraneo, Silvia Gribaudi, Anna Maria Ajmone avranno come testimone interessato Carlo Mangolini. Si conclude il percorso per quest’anno con Michele Abbondanza, Enzo Cosimi, Licia Lanera, Anagoor accompagnati da Barbara Boninsegna e Dino Sommadossi a Wonderland Festival a Brescia il 23 e 24 novembre.
Per questo primo ciclo hanno dato la loro disponibilità: Kilowatt Festival a Sansepolcro AR (luglio 2018), Troia Festival a Troia FG (agosto 2018), Contemporanea Festival a Prato (settembre 2018) Wonderland Festival a Brescia (novembre 2018). Sono già in preparazione altrettante tappe nel 2019, tra le quali una in Veneto e l’altra in Basilicata, a Matera Capitale Europea della Cultura.
Il progetto è articolato in 4 incontri nel corso di ogni anno, a partire dal 2018. A ciascuno di questi 4 incontri saranno invitati 4 registi e/o coreografi italiani che, nel corso della prima giornata discuteranno tra loro, in una zona protetta, alla quale avranno accesso soltanto a 1 o 2 testimoni interessati – curatori o direttori di teatri e festival – e 1 o 2 narratori – ovvero critici teatrali che possano moderare la discussione. A questo incontro sarà possibile portare differenti materiali cartacei o cross-mediali, testi completi o ancora non finiti, immagini fotografiche, suoni, forse anche video di prove, e comunque tutto ciò che sta nutrendo la creazione della sua nuova opera. Il secondo giorno questo racconto collettivo si aprirà all’ingresso di spettatori e osservatori esterni che sono interessate al lavoro degli artisti coinvolti e alla narrazione che questi intendono fare dei loro processi in corso, con l’unico scopo di far si che questo tipo di processo possa nutrire i percorsi creativi degli artisti italiani, possa arricchirli, possa farli maturare in un clima di mutuale fiducia con altri colleghi e dentro un humus di pensiero più ricco e complesso.
La creazione è un patrimonio sensibile, del quale prendersi cura collettivamente. In questa prospettiva, C.Re.S.Co. – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea – vuole lanciare un nuovo progetto di indagine e approfondimento chiamato LO STATO DELL’ARTE, con lo scopo di far dialogare tra loro le voci più significative della creazione contemporanea italiana negli ambiti del teatro e della danza.
Alla base del progetto è l’idea che gli artisti possano ritrovarsi a condividere i processi in fieri che stanno tracciando in quel momento, cioè tutto quell’insieme di idee, pensieri, visioni che permettono il passaggio dall’idea all’opera “Vogliamo invitare gli artisti a condividere quella fase estremamente delicata della creazione dove prendono forma le utopie e le immaginazioni e dove la verifica della scena restituisce ancora segnali contrastanti. Lì si annida quello che è più vitale dell’arte, lì – secondo noi – ha senso potenziare i meccanismi di incontro per rafforzare l’idea che la creazione appartiene collettivamente a un sistema, e che è prezioso averne cura”, afferma Luca Ricci, coordinatore del Tavolo delle idee che ha ideato il progetto.I venti componenti del Tavolo delle Idee di CreSCo hanno selezionato i 16 artisti invitati, i testimoni interessati e i narratori, coinvolti nel primo anno del progetto, e le sedi degli incontri.

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Progetto EasyExport

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 giugno 2018

Co.Mark (Gruppo Tecnoinvestimenti), azienda specializzata in servizi di Temporary Export Management, e Unioncamere annunciano che ha preso il via il progetto EasyExport nell’ambito dell’accordo siglato a novembre 2017 per offrire alle PMI italiane un sostegno concreto al loro processo di internazionalizzazione. L’iniziativa, della durata di sei mesi, coinvolge ventuno Camere di Commercio distribuite sul territorio italiano: 6 nel Nord Italia (Valdostana, Torino, Genova, Riviere della Liguria, Treviso- Belluno e Udine), 7 nel Centro (oltre all’Unione Regionale della Toscana, si tratta delle CCIAA di Bologna, Perugia, Terni, Ascoli, Fermo e Roma) e 8 nel Sud (oltre all’UR della Campania, sono Molise, Bari, Potenza, Matera, Reggio Calabria, Cagliari e Messina).Presso la Camera di commercio, i Temporary Export Specialist® (TES®) di Co.Mark favoriranno l’individuazione e l’erogazione dei servizi innovativi per l’export da affiancare ai servizi attualmente erogati dalle strutture camerali, supportandone anche le attività di comunicazione e le azioni di marketing.I TES opereranno a titolo gratuito per mezza giornata alla settimana e, contemporaneamente, formeranno gli operatori del sistema camerale trasferendo loro le conoscenze necessarie per poi poter assistere le imprese che si rivolgeranno alle CCIAA per una consulenza in tema di export.
“Stimiamo ci siano in Italia almeno 45mila imprese che hanno i numeri per esportare stabilmente ma che non lo fanno, per mancanza di competenze interne o perché non trovano soggetti che sui territori le assistono nel muovere i passi giusti” ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Il sistema delle Camere di commercio è oggi fortemente impegnato a rafforzare la presenza all’estero delle nostre imprese, realizzando – anche attraverso progetti come EasyExport – iniziative innovative per assistere i potenziali esportatori nel loro sforzo di raggiungere i mercati esteri di interesse”.“Da oltre vent’anni affianchiamo gli imprenditori nello sviluppo della loro strategia commerciale all’estero. I risultati ottenuti ci consentono di affermare che le PMI italiane possono non solo gareggiare a testa alta nell’arena internazionale, ma anche ottenere grandi risultati e sbaragliare la concorrenza purché possano disporre delle competenze e degli strumenti idonei – commenta Massimo Lentsch, Amministratore Delegato di Co.Mark, Gruppo Tecnoinvestimenti – La nostra collaborazione con Unioncamere consentirà a un numero sempre crescente di PMI in tutta Italia di cogliere nel modo migliore le opportunità offerte dai mercati esteri.” La partnership prevede che – a progetto concluso – i professionisti di Co.Mark potranno anche continuare a operare presso le sedi camerali per un ulteriore periodo, grazie a uno specifico accordo commerciale. Infine, allo scopo di diffondere la cultura dell’internazionalizzazione tra le aziende del territorio, Co.Mark e le CCIAA organizzeranno una serie di seminari gratuiti sul tema.

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Eleonora Cecere presenta il suo ultimo progetto

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 maggio 2018

Roma 26 maggio: “Let’s Bubble” Let’s Bubble c/o Centro Commerciale Tiberinus Via Tiberina 91 ore 19:00. Let’s Bubble è il brand ideato dalla neo-imprenditrice Federica Panicucci, che direttamente da Mattino Cinque, ha deciso di cimentarsi in questa grande impresa che, in soli due anni, sta conquistando il mondo del web e non solo!
Eleonora Cecere, volto storico del programma più famoso degli anni ’90 “Non è la Rai” e programmi tv come“Tappeto Volante”, “Domenica In”, “Stasera mi butto”, diretta dai più grandi registi tra cui Federico Fellini, incontra quasi per caso Federica Panicucci, e immediatamente nasce un feeling che le porta a collaborare in questo grande progetto!
“Sono sempre stata attenta alle nuove tendenze – asserisce Eleonora – e navigando sui social sono stata colpita da questo brand! Da qui ho deciso di chiamare Federica ed incontrarla…è nata subito una sintonia”.Il primo negozio è stato aperto a Milano nel 2016: si tratta di un vero e proprio flagship store, vale a dire uno store monomarca che, attraverso le sue caratteristiche rappresenta una sorta di modello che propone il mood e lo stile del brand.Il brand proprone t-shirt coloratissime, ironiche e irriverenti con l’immagine di personaggi della storia e del cinema e non solo: la regina Elisabetta, Marylin Monroe, James Dean, Fonzie e Jocker: tutti con l’immancabile bolla rosa della gomma da masticare, il riconoscibile leit motiv dell’intera collezione.
Ma i soggetti delle t-shirt Let’s Bubble non sono soltanto i miti del cinema e le icone pop, ma anche animali, personaggi dei cartoni animati, pin up ammiccanti e sensuali, fantasie tribali, teschi e per frasi ironiche a effetto.Eleonora decide di cimentarsi in questa meravigliosa avventura, soprattutto per mettersi alla prova come imprenditrice e ci sta riuscendo alla grande! Noi tutti la ricordiamo per aver fatto ballare più di una generazione, con dei brani che muovono ricordi e sentimenti di un periodo straordinario, vissuto dai fan, che attendevano per ore e ore, il suo passaggio, sfidando il freddo e la pioggia. Ma ad oggi, tutti i suoi fan la potranno ritrovare più determinata di prima e decisa a vincere questa sfida con se stessa al Centro Commerciale Tiberinvs!Eleonora però non dimentica il suo passato ricordandoci, proprio in questa occasione, il suo importante progetto artistico: uno spettacolo scritto appositamente per lei e diretto dal noto regista, nonché compagno di vita, Luigi Galdiero.

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380 studenti presentano i loro progetti di impresa sotto il porticato della Cciaa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Udine. Giovedì 24 maggio ore 10 il porticato esterno alla Camera di Commercio di Udine, in piazza Venerio, sarà popolato da una ventina di stand in cui circa 380 studenti di Licei, Istituti tecnici e professionali di tutta la regione presenteranno i loro inediti progetti d’impresa, in lizza per la premiazione finale. Sarà questa la Fiera “Impresa in Azione”, nome del percorso Junior Achievement che porta l’imprenditorialità, concretamente, all’interno del mondo della scuola, aiutando gli studenti – affiancati da tutor e insegnanti – a creare progetti d’impresa e startup con tutte le carte in regola per essere pronti ad affrontare il mercato. Da quest’anno, partner di Junior Achievement per il territorio è la Camera di Commercio di Udine, da anni attenta nel promuovere e favorire il contatto degli studenti con il mondo imprenditoriale. E lo è ancor più oggi, in seguito alla recente riforma degli enti camerali, in cui proprio alle Camere è stata affidata esplicitamente la funzione dell’orientamento al lavoro e alle professioni legata all’attività di alternanza scuola-lavoro.
Gli stand “apriranno” attorno alle 10 e i progetti delle classi saranno visionati da una giuria che, a fine della mattinata, incontrerà singolarmente le classi e quindi si riunirà per decidere chi saranno i vincitori dell’edizione. La premiazione avverrà alle 15.30, al termine di una giornata in cui ci saranno anche due approfondimenti, uno sul lavoro ai tempi dei social, con Gianpiero Riva, dalle 11 alle 12 e uno sulla presentazione del programma “Impresa in azione” per l’anno 2018-2019 (entrambi in Sala Valduga) alle 14.30, subito prima delle premiazioni. I primi classificati avranno diritto di partecipare anche alla selezione nazionale di Impresa in azione e avranno la possibilità, magari, di vincere anche quella, com’è accaduto lo scorso anno con il progetto presentato dai ragazzi del Malignani. Le classi delle scuole presenti quest’anno sono dell’Isis Galilei di Gorizia, dell’Iis Flora e Itst Kennedy di Pordenone, del Liceo scientifico Oberdan di Trieste, dell’Educandato Uccellis, dell’Isis Malignani, degli It Zanon e Deganutti di Udine, dell’Isis Linussio di Codroipo, dell’Itaf Mattei e Itc di Latisana.

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Progetto “Remote Educational Gaming: imparare giocando insieme tra paesi diversi

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Napoli 30 maggio presso Città della Scienza di Napoli sarà presentato il progetto “Remote Educational Gaming: imparare giocando insieme tra paesi diversi. EvoQuest: avventure digitali d’aula”, estensione di un progetto sviluppato nell’ambito del percorso di dottorato di ricerca Unicam sulla didattica delle Scienze denominato “UnicamEarth”, da Sabina Maraffi sotto la supervisione della professoressa Eleonora Paris, docente della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam. Gli alunni di un liceo napoletano giocheranno ad un gioco didattico digitale insieme agli alunni di una scuola islandese e agli alunni di Passo di Treia (MC)… restando ognuno nel proprio Paese!
Ogni scuola ha realizzato un’avventura ideata e scritta interamente dai ragazzi, creando il soggetto, lo storytelling, la sceneggiatura, i materiali illustrativi di vario genere, le musiche ad altro.
Ognuna di queste “avventure” verrà condivisa con studenti di altre scuole, di altre città, di altre nazioni, senza che si muovano dal loro banco: potranno sfidarsi giocando allo stesso gioco, collegati via web! “EvoQuest nasce dopo la positiva esperienza di GeoQuest, un gioco di ruolo d’aula al computer per la Science Education – ha sottolineato la prof.ssa Paris. Il percorso del gioco, creato dai ragazzi stessi, ne aumenta il valore didattico: i gruppi di paesi diversi interagiscono da remoto, conoscono realtà diverse, collaborano; l’uso degli smartphone e del gioco via web costituisce un’attrattiva insuperabile; l’esperienza è facilmente ripetibile ovunque e in qualsiasi momento”.

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Gli italiani sottovalutano le malattie reumatiche

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Roma, 22 maggio 2018 ore 11.30 Ministero della Salute (Auditorium), Lungotevere Ripa 1 la Società Italiana di Reumatologia (SIR) ha promosso nei mesi scorsi la campagna itinerante, in 11 città, #ReumaDays la SIR incontra i cittadini. L’obiettivo del progetto è aumentare il livello di consapevolezza e conoscenza degli italiani su malattie troppo spesso sottovalutate.
I risultati del progetto sono illustrati in una conferenza stampa presso il Ministero della Salute. In particolare saranno presentati i dati di un sondaggio condotto tra la popolazione durante la campagna. Parteciperanno, tra gli altri, il prof. Mauro Galeazzi (presidente nazionale SIR), il prof. Luigi di Matteo (vice presidente SIR), la dott.ssa Silvia Tonolo (Presidente Nazionale ANMAR Onlus Associazione nazionale malati reumatici) e la dott.ssa Antonella Celano (Presidente Nazionale APMAR Associazione Nazionale per Persone con Malattie Reumatologiche e Rare).

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Progetto “Désirée sings Bacharac”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 maggio 2018

Roma Venerdì 18 maggio, ore 20.30, ristorante “Linea” MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo Via Guido Reni 4-8. Désirée Petrocchi presenta il progetto “Désirée sings Bacharac”, all’interno dello spazio “Linea” del MAXXI. La cantante è accompagnata da Aidan Zammit al pianoforte, Lorenzo Feliciati al basso e Pierpaolo Ferrone alla batteria.Il progetto “Désiré sings Bacharach” nasce nel 2004 con l’intento di rendere omaggio a Burt Bacharach, reinterpretando in acustico e con nuovi arrangiamenti i grandi classici della sua produzione discografica. Da I say a little prayer a I never fall in love again, da Raindrops keep falling on my head a Alfie, Désirée Petrocchi e la sua formazione ripercorrono 50 anni di storia del grande musicista americano.L’album dedicato a questo progetto uscirà nel 2019 per la Rarenoise UK, che vedrà la partecipazione straordinaria di Robben Ford alla chitarra, Robbie Dupree e Niccolò Fabi alla voce e Tollak Ollested all’armonica.
Cantante, autrice, arrangiatrice, Nella sua lunga carriera Désirée Petrocchi ha sperimentato diversi generi musicali, dal Jazz-Fusion al Soul, dalla Dance al Rhythm & Blues, dal Rock al Gospel. Ha calcato le scene di palchi prestigiosi con a varie formazioni, dalla Talent Scout Band agli Emporium, dai Soul System alle Unforgettables, dagli OMP di Carolina Brandes ai Fluido Rosa, dal gruppo vocale Vocintransito al duo Fade. Tra le esibizioni più importanti, si ricordano il concertone del Primo Maggio a Piazza San Giovanni insieme a Robben Ford, la partecipazione ad Amici 2011 nell’orchestra di Beppe Vessicchio, al Roma Fiction Fest 2009 a Castel Sant’Angelo e al Jazz for Children all’Auditorium Parco della Musica di Roma, i concerti al Teatro Sistina di Roma per Le Città del Jazz, alla Casa del Jazz di Roma, alle Scuderie Papali del Quirinale e in Campidoglio. Ha collaborato a diverse colonne sonore per il cinema e per la tv, tra cui la versione italiana del Premio Oscar Shrek, Baby Looney Tunes (Warner Bros), Il Postino Pat (BBC e SkyTV) e Le Superchicche, (RaiSat Ragazzi e SKY TV). Ha collaborato con Enrico Montesano (tour teatrale 2014-2015), con Mario Biondi (2008) e Tony Esposito (1996) e partecipato a numerose produzioni dance, come lead vocalist, arrangiatrice ed autrice (Irma Records, Expanded Music, Ala Bianca, Flying Records..).
Jazzin’ Linea è una nuova rassegna di jazz sotto la direzione artistica di Susanna Stivali, in corso ogni venerdì di marzo, aprile e maggio all’interno di “Linea”, il nuovo AMERICAN BAR del MAXXI. La rassegna descrive le linee che raccontano il migliore Jazz italiano contemporaneo, le linee degli incontri tra grandi musicisti, quelle dei nuovi progetti e presentazioni di cd.Jazzin’ Linea è organizzato da Linea e da Muovileidee Associazione Culturale. Concerto e prima consumazione: 15 euro.

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Progetto “Ri-Generation Lab”

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 maggio 2018

Torino Lunedì 21 maggio 2018, alle ore 18.00 presso i locali della Parrocchia Santi Pietro e Paolo, in Via Saluzzo, 39 angolo Via Giacosa si terrà L’inaugurazione del progetto “Ri-Generation Lab”. L’Associazione Cnos-Fap, la Pastorale Giovanile Salesiana, la Parrocchia Santi Pietro e Paolo di Torino, in collaborazione con l’impresa Astelav Srl, avvieranno la sperimentazione di un nuovo format educativo-formativo rivolto a minori e adolescenti in situazioni di svantaggio e con maggiori difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. Si chiama “Ri-Generation Lab” e vuole offrire l’opportunità, mediante un corso per “Riparazioni e rigenerazione di elettrodomestici”, di “mettere in pratica valori che si basano sull’economia circolare: creare lavoro per chi è in difficoltà e rimettere sul mercato elettrodomestici che erano destinati alla rottamazione, quindi salvaguardare le persone e l’ambiente. Astelav, forte di una pluriennale esperienza maturata nel campo degli elettrodomestici e dei ricambi, mette a disposizione i propri tecnici, le proprie competenze e capacità per insegnare ai ragazzi le prime buone pratiche per effettuare la riparazione di elettrodomestici e dare così a loro una prospettiva di inserimento sociale e di futuro lavorativo”, come sottolinea Giorgio Bertolino, amministratore delegato di Astelav Srl.
Per l’occasione, oltre ai rappresentanti dei diversi Enti coinvolti, sarà presente il Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime, X successore di Don Bosco, che presiederà la cerimonia del taglio del nastro, perchè per i salesiani “la prima preoccupazione è che i giovani, in particolare i più poveri e bisognosi, possano avere delle opportunità per dare dignità alla propria vita. Papa Francesco dice: “Il lavoro è una priorità umana. E, pertanto, è una priorità cristiana”. Così con questo nuovo progetto vogliamo continuare a ripercorrere le orme del nostro fondatore San Giovanni Bosco” afferma don Enrico Stasi, ispettore dei Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta. Tale iniziativa, anche alla luce dell’eterogeneità degli enti attuatori, si propone di realizzare nuove pratiche inclusive, concorrendo alla sperimentazione di spazi di welfare comunitario, coniugando lavoro, formazione, educazione.

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Come la Blockchain cambia il Digital

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 maggio 2018

Fidelity House, il social content network di proprietà della digital agency padovana Horizon Group di Francesco Fasanaro, punta a tutelare gli utenti online di tutto il mondo e a sanitizzare il mercato Digital grazie alla tecnologia Blockchain. Dopo applicazioni nell’Industria 4.0 e il Manufacturing, la Blockchain trova da oggi un nuovo impiego nel comparto Digital in forza dell’ambizioso quanto puntuale progetto di internazionalizzazione avviato da una società tutta italiana, che da oltre 10 anni collabora in maniera diretta con gli utenti nella creazione e condivisione online di contenuti informativi di qualità, fornendo loro anche una possibilità di monetizzazione per le visualizzazioni raggiunte.
“Il modello di e-business di Fidelity House è il nostro fiore all’occhiello che oggi intendiamo estendere su scala globale con un’attenzione particolare alla sicurezza dei dati condivisi e alla garanzia delle transazioni economiche a favore di quanti partecipano attivamente alla vita della community, possibile grazie al ‘libro mastro’ della Blockchain aperto a tutti e immutabile senza il consenso di ciascuno” dichiara il Presidente di Horizon Group, Francesco Fasanaro.Blockchain che, in forza dei suo algoritmi matematici, rappresenta un sistema di garanzia e Trust per gli utenti, in quanto privilegia le decisioni della maggior parte degli utenti senza poter essere sfruttato da interessi di singoli o di colossi centralizzati. La decentralizzazione dei nodi della stessa rete, la gestione di transazioni condivisibili tra questi e l’immutabilità e memorizzazione nel tempo applicati all’ambito Digitale, che come noto è chiamato quotidianamente a gestire una quantità elevata di dati sia personali sia pubblici, è quanto consente l’ulteriore evoluzione di un sistema articolato come quello digitale.“La Blockchain è una tecnologia che definirei democratica così come lo era il principio alla base di Internet ai suoi esordi: un ambiente che permetteva a tutti di accedere alle informazioni contribuendo alla loro creazione, senza distinzioni di ceto, formazione, cultura. Forti della nostra esperienza di successo, intendiamo portare il Digital a un livello superiore e soprattutto più sicuro e scalabile su un modello certificato come quello di Fidelity House” afferma Alessandro Benini, Chief Marketing Officer di Horizon Group. “Crediamo fortemente nella necessità di dare al mercato Digital un segno forte di affidabilità, in particolare dopo le recenti incresciose vicende (ndr fake news, bufale etc) che hanno minato la credibilità di Internet e di quanti, tra operatori del settore e creatori di contenuti, vi operano. Il sostegno fino ad oggi raccolto è un indicatore significativo di quanto questa volontà sia condivisa da parte di professionisti affermati che come noi vogliono vedere garantita la qualità e il rispetto online”.Se il Digital ha consentito negli anni l’emergere di nuove figure professionali (basti pensare a blogger e influencer), rappresentando un bacino sempre più rilevante per i brand che vi hanno nel tempo indirizzato in misura crescente i propri investimenti, il settore ha più di altri favorito la creazione di community di liberi utenti, accomunati dai medesimi interessi, che proprio qui hanno potuto esprimere i propri talenti e gusti.Questa peculiarità, unica nel suo genere, ha richiesto nel tempo una attenzione crescente a temi quali la sicurezza, la generazione e mantenimento di valori reali quali la fiducia, il rispetto, la trasparenza a cui gli operatori hanno risposto con soluzioni tecnologiche e strategie aziendali dedicate. Dai sistemi di monitoraggio e tracciamento delle attività e delle transazioni, a quelli preposti all’ottimizzazione delle attività e delle performance, il Digitale ha messo a disposizione degli utenti strumenti raffinati capaci di incontrare esattamente le loro esigenze. Oggi, con la Blockchain, si apre per il Digitale un nuovo modo di approcciarsi alle informazioni e ai dati, che punta a ‘democratizzare’ una volta di più processi e sistemi.

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San Nicola e l’Onda – Mostra/Progetto

Posted by fidest press agency su domenica, 22 aprile 2018

Mercoledì 2 maggio, alle ore 10.30, presso la Galleria Comunale “Spaziogiovani”, in Via Venezia 41 a Bari, si terrà, a cura dell’Assessorato alle Politiche Educative Giovanili del capoluogo pugliese, la giornata conclusiva del progetto scolastico “San Nicola e l’Onda” dell’artista barese, triestino d’adozione, Fedele Boffoli (https://www.youtube.com/watch?v=nP7jOY8dGn4), rivolto ai frequentatori delle Scuole della Città Bari; per la circostanza saranno esposti, fino al 4.5 (con orario 10-12 e per la sola giornata del 3.5 anche 15.30 – 17.30), gli elaborati artistici prodotti dai giovani studenti che hanno aderito al progetto. Presenteranno l’evento conclusivo, in attesa della seconda festività barese del Santo, Fedele Boffoli e la scrittrice Adriana Ostuni, attiva al Progetto.
Coniuga gli aspetti calendariali, simbolici e trasformativi, del Santo e delle sue Festività annuali, con quelli dell’Onda, speciale fenomeno della fisica, che racchiude in sé, in un tempo circoscritto e in ordine al modello sferico, un ciclo, completo, di manifestazione, di vita-morte-rinascita, contemplando il movimento e la sua stessa assenza. Così ne scrive, nella presentazione alla mostra, lo stesso autore:
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Amos Gitai e il nuovo progetto cinematografico

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

Ferrara 18/4/2018 alle 17 al MEISHOP appuntamento con Gitai (Via Piangipane 81, ingresso gratuito), mentre alle 21, al Cinema Boldini (Via Previati 18, ingresso 5 €), si terrà la proiezione del film Tsili (2014), che sarà introdotto dallo stesso autore. A conversare con lui, il Direttore del MEIS Simonetta Della Seta e lo scrittore Alain Elkann (è prevista una traduzione dall’inglese). Durante la sua permanenza a Ferrara, il cineasta farà inoltre dei sopralluoghi, in vista delle riprese su Doña Gracia Nasi.
Gitai, che da oltre quarant’anni indaga con la macchina da presa la complessità dell’identità ebraica e israeliana nelle sue radici umane, culturali, filosofiche ed economiche, arriva a Ferrara da Israele per illustrare i motivi che lo hanno spinto a puntare i riflettori sulla vita di Doña Gracia, uno straordinario personaggio femminile che, all’inizio del 1500, animò anche la vita ferrarese. Qui, grazie all’apertura dei Duchi d’Este, ebbe il coraggio di tornare all’ebraismo, religione che la sua famiglia – di antico casato ebraico e proveniente dalla Spagna e poi dal Portogallo – aveva dovuto abbandonare dopo l’editto di espulsione degli ebrei, firmato da Isabella e Ferdinando di Castiglia nel 1492.
Nata probabilmente nel 1510 a Lisbona, Gracia Nasi fu tra le figure più formidabili del mondo sefardita, ed ebraico in generale, dell’epoca. A seguito della conversione forzata, i Nasi mutarono il nome in De Luna e Gracia divenne Beatrice, anche se fu educata occultamente al giudaismo e si sentì sempre ebrea. A 18 anni sposò Francisco Mendes, un ricco mercante che commerciava spezie nelle Indie Orientali, e da lui ebbe la figlia Ana. Prima di morire, nel 1535, Francisco dispose che l’amministrazione della sua fortuna fosse equamente divisa tra la moglie, della quale aveva evidentemente colto l’intelligenza e l’intraprendenza, e il fratello (e socio) Diogo, che viveva ad Anversa. E fu proprio lì che Beatrice si trasferì insieme ad Ana e alla sorella minore Brianda, dopo l’istituzione, nel 1536, di un’Inquisizione portoghese sul modello di quella spagnola. La permanenza ad Anversa, allora principale centro finanziario d’Europa, non poteva tuttavia che essere temporanea, ricadendo la città sotto il dominio spagnolo e, dunque, all’interno della giurisdizione dell’Inquisizione. I legami tra i Mendes e i de Luna si rafforzarono nel 1539, quando Brianda sposò Diogo e dai due nacque una figlia. Alla morte di Diogo, nel 1543, Beatrice (Gracia) si vide affidare dal testamento del cognato la gestione di metà del suo patrimonio e questo portò a una frattura con Brianda.Intanto, Beatrice riuscì a fronteggiare i tentativi di chi, infangando la memoria del suo defunto marito o chiedendo in sposa la piccola Ana, mirava alle sue enormi sostanze. E nel 1544, con l’aiuto del nipote Joseph, organizzò la fuga a Venezia, dove lei e i familiari mantennero una facciata cattolica per ragioni strategiche, considerato anche che gli ebrei, dal 1516, erano confinati in un ghetto affollato e insalubre.
Il governo imperiale si vendicò accusando le sorelle Mendes di apostasia e ponendo un embargo sulle loro proprietà e crediti ad Anversa, che però Joseph riuscì in buona parte a recuperare. Anche a Venezia, tuttavia, c’era chi voleva mettere le mani sulle loro ricchezze: non appena la disputa tra Brianda e Beatrice per il controllo dei beni si riaccese, fu portata davanti al tribunale veneziano, che stabilì che metà del patrimonio fosse controllato dal tesoriere pubblico di Venezia fino a quando la nipote di Beatrice non avesse compiuto diciotto anni.
La Mendes, però, si era già organizzata per spostare famiglia e capitali a Ferrara, dove il Duca d’Este Ercole II la accolse con onore nel 1549, ansioso di ospitarne le floride attività. Qui, per la prima volta, i Mendes poterono tornare a vivere apertamente come ebrei e Beatrice ridiventò Doña Gracia Nasi, distinguendosi non solo per la sapiente gestione della propria azienda, ma soprattutto per il ruolo propulsivo delle attività letterarie e tipografiche tra gli ebrei della città, che divenne il fulcro della produzione editoriale marrana. L’opera più influente del periodo fu la Bibbia di Ferrara (1553), una traduzione in spagnolo volgare della Bibbia ebraica di Abraham Usque e Yom Tov ben Levi Athias. La versione destinata all’uso ebraico fu dedicata proprio a Doña Gracia, a riprova della sua autorevolezza. Così come lo fu l’opera epica in portoghese di Samuel Usque Consolazione per le tribolazioni di Israele, che in un lungo brano descrive gli sforzi economici e organizzativi di Gracia per aiutare i conversi in fuga dal Portogallo e il loro insediamento in Italia o nell’impero ottomano.
Ma l’atmosfera della controriforma stava ormai rendendo anche Ferrara un luogo sempre più ostile e nel 1552 Gracia Nasi partì per Costantinopoli, insieme alla figlia e a una consistente quota dei propri averi. Nella capitale ottomana, dove continuò a condurre gli affari di famiglia, Gracia viveva in grande stile ed era devotamente chiamata “La Senora”. Eppure non smise mai di impegnarsi profondamente nella vita ebraica e assunse, anzi, un ruolo di guida nel mondo sefardita, dispensando carità (si diceva che ogni giorno facesse posto alla sua tavola a un’ottantina di indigenti), aiutando i fuggiaschi dalla penisola iberica, dando sollievo agli ebrei prigionieri e in difficoltà, sostenendo rabbini, studiosi e ospedali in tutto l’impero, e fondando una yeshiva (collegio rabbinico) e diverse sinagoghe.
Tra le ultime vicende note di Gracia si segnala l’audace e lungimirante progetto promosso nel 1560 col nipote: la creazione di un insediamento ebraico autosufficiente sul sito dell’antica Tiberiade, in Terra Santa, come rifugio per i conversos giunti da Spagna e Portogallo. Pare che Joseph ottenne dal sultano le rovine di Tiberiade con sette villaggi circostanti e che nel 1566 il piano fu reso operativo, anche se una generazione dopo non era rimasta che una manciata di famiglie. Quando Gracia morì, nel 1569, venne meno una donna influente e rispettata, combattiva e mai rassegnata di fronte alle avversità, consapevole dei propri privilegi eppure intensamente devota, un’imprenditrice ante litteram abile e piena di risorse, leader della diaspora sefardita e generosa benefattrice delle imprese ebraiche, vera incarnazione della solidarietà appassionata tra gli esuli.
Un’altra donna ebrea è al centro del film Tsili, di cui Gitai presenterà la visione alle 21, al Cinema Boldini (versione originale, sottotitoli in italiano) via Previati 18 Ferrara. Tsili è il nome della giovane che, negli anni Quaranta del secolo scorso, si nasconde in un bosco alla periferia di Czernovicz, dopo che i suoi parenti sono stati deportati nei campi di concentramento. Con l’istinto di un animale, si costruisce un nido in piena zona di combattimento e sopravvive. Poi arriva Marek, che scopre il suo nascondiglio. Si rivolge a lei in yiddish e, quando capisce che anche lei è ebrea, si trasferisce nel rifugio di Tsili. Un giorno Marek va al villaggio in cerca di cibo, ma non torna più. All’improvviso, senza alcun preavviso, la guerra finisce e la ragazza lascia la sua tana. Incontra i sopravvissuti dei campi e insieme si dirigono verso una barca, che li porterà in un’altra terra.

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Raccolta fondi progetto umanitario sezione Italiana World Food Programme (WFP / PAM)

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

Lo scorso luglio, il Consiglio europeo ha adottato una dichiarazione comune per la lotta alle carestie, sottolineando che queste emergenze umanitarie hanno raggiunto livelli senza precedenti nel corso del 2017.In tale occasione, i Paesi membri Ue hanno denunciato l’estrema gravità delle crisi alimentari in corso in Nigeria, Yemen, Somalia e Sud Sudan, dove, complessivamente, oltre 20 milioni di persone soffrono la fame.Nel 2017, l’Ue e i suoi Stati membri hanno erogato oltre 1,2 miliardi di euro per finanziare progetti di assistenza umanitaria nei Paesi a rischio carestia.Ma questo non basta. Per affrontare carestie e fame serve una strategia che vada oltre pur fondamentale l’assistenza umanitaria.Serve un vero sviluppo economico e sociale. Bastano alcuni dati per cogliere la gravità della situazione: 1/3 degli africani resta sotto la soglia di povertà; 1/6 è indigente e necessita assistenza umanitaria; nelle zone rurali, il 60% vive con meno di 1 euro al giorno.Nell’Africa Sub-Sahariana 1 bambino su 5 non va a scuola, quasi il 60% degli adolescenti non frequenta corsi.Entro il 2050, la popolazione africana raddoppierà, superando i 2,5 miliardi. E’ urgente offrire prospettive concrete ai giovani africani, affinché contribuiscano a risollevare la loro terra.Non possiamo stupirci se i giovani africani rischiano la vita per venire in Europa, o se si fanno sedurre da chi predica violenza, in nome di Dio.
Il problema va affrontato alla radice. Senza prospettive di benessere e stabilità, a lasciare la loro terra non saranno più decine di migliaia, ma milioni.L’ONU stima che, nel breve termine, oltre mezzo milione di persone l’anno cercheranno miglior destino in Europa.
Molti problemi si potrebbero risolvere con investimenti in educazione, infrastrutture e agricoltura moderne. Eppure, l’Africa resta il continente che attira meno investimenti: appena 80 miliardi l’anno, solo il 3% del PIL.Per questo, in occasione del vertice tra Unione africana e Unione europea, tenuto sul finire dello scorso novembre ad Abidjan, in Costa d’Avorio, ho presentato un progetto per rilanciare e rafforzare questo partenariato.Il piano d’investimenti per l’Africa di 3,4 miliardi di euro, è un passo nella giusta direzione. Ma non basta.
Gli sforzi del continente verso una base industriale sostenibile, un’agricoltura efficiente, fonti rinnovabili, infrastrutture adeguate per acqua, energia, mobilità, logistica o digitale, necessitano un “Piano Marshall”.Sulla base delle conclusioni del summit di Abidjan, dobbiamo lavorare affinché, nel prossimo bilancio pluriennale Ue, il fondo d’investimenti per l’Africa sia dotato di almeno 40 miliardi. Grazie all’effetto leva, si potrebbero mobilizzare investimenti pubblici e privati per circa 500 miliardi.L’obiettivo è creare un contesto favorevole allo sviluppo di una base manifatturiera, al lavoro per i giovani. Per questo sono utili strumenti come l’Erasmus per giovani imprenditori, che va esteso all’Africa.Serve anche una diplomazia accademica e culturale che consenta a un numero maggiore di africani di studiare da noi, rafforzando Erasmus plus e la cooperazione tra università su progetti di ricerca e mobilità.Al tempo stesso, dobbiamo sostenere e promuovere il ruolo delle donne africane, in quanto rappresentano la vera base dell’economia informale.Per questo sono necessarie più risorse nel prossimo bilancio europeo. Che non gravino su cittadini e imprese, giù ampiamente tartassati, ma su chi le tasse non le paga: paradisi fiscali, giganti del web, transazioni finanziarie.Negli ultimi mesi, il Parlamento europeo si è impegnato fermamente a svolgere un ruolo centrale per un nuovo Partenariato con l’Africa.L’anno scorso, abbiamo adottato due dossier legislativi, in linea con gli obiettivi e l’agenda delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile:il nuovo “consenso” Ue in materia di sviluppo; e il Fondo europeo per lo Sviluppo sostenibile (EFSD).Per questo, posizioni convergenti nel quadro del dialogo Ue-Ua possono favorire un’agenda comune, globale, anche in seno al network delle Nazioni Unite, del Programma Alimentare Mondiale (PAM) e delle altre organizzazioni internazionali.

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Fondazione Deutsche Bank Italia con gli studenti di Milano Fuoriclasse per una cittadinanza attiva

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Fondazione Deutsche Bank Italia sostiene Milano Fuoriclasse, il progetto dell’Associazione Polis Fuoriclasse operativo dal 2014 nella promozione di valori e pratiche di buona cittadinanza nelle scuole milanesi, con l’obiettivo di creare un legame significativo tra gli studenti e il territorio in cui vivono.
Nell’ambito del piano di iniziative previste per l’anno scolastico 2017-2018, che vede 12 classi di scuole secondarie di primo grado e un totale di circa 300 studenti coinvolti da Milano Fuoriclasse su tutto il territorio milanese, Fondazione Deutsche Bank Italia ha “adottato” 5 classi in 4 scuole medie: Toscanini, Borsi, Ciresola e Fara.
L’innovativo percorso formativo di Milano Fuoriclasse, che parte dal programma scolastico nazionale di “Cittadinanza e Costituzione”, ha l’obiettivo di far (ri)scoprire Milano ai ragazzi, sviluppando e promuovendo la conoscenza del patrimonio artistico e culturale locale, il rispetto e la tutela dell’ambiente, il senso di appartenenza al territorio, la responsabilizzazione nella gestione dei beni comuni e l’integrazione dei giovani stranieri nella città. Gli studenti saranno quindi impegnati in due principali filoni di attività, declinati in maniera differente a seconda delle classi coinvolte:
· una serie di incontri tematici itineranti alla scoperta dei segreti della città di Milano in diverse epoche storiche (medievale, rinascimentale, contemporanea), con la guida di giovani tutor volontari;
· un piano di “cittadinanza attiva” dedicato alla riqualificazione e valorizzazione del territorio e del suo patrimonio (pulizia dei parchi, rimozione dei graffiti, volontariato culturale, attività in ambito sociale).
Il sostegno al progetto “Milano Fuoriclasse” si inserisce nel più ampio impegno di Fondazione Deutsche Bank Italia nella promozione, realizzazione e gestione di progetti di responsabilità sociale in grado di produrre un impatto positivo sul territorio e sulle persone. In particolare, il progetto “Milano Fuoriclasse” è parte del programma globale Born to Be di Deutsche Bank, che incoraggia i giovani a sviluppare le proprie competenze e perseguire le proprie aspirazioni. Nel corso del 2017 Fondazione Deutsche Bank Italia ha destinato circa 500mila Euro a progetti di responsabilità sociale nel Paese, di cui oltre il 40% per Born to Be.

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Progetto per contrastare la povertà educativa in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2018

Prenderà il via nei prossimi mesi il progetto di contrasto alla povertà educativa “Lost in Education”, che verrà realizzato dall’UNICEF Italia come capofila, in collaborazione con Arciragazzi, 20 scuole (13 Istituti Comprensivi e 7 Scuole Superiori) di 7 regioni in Italia (Lazio, Lombardia, Sicilia, Puglia, Liguria, Sardegna, Friuli Venezia Giulia).
Il progetto Lost in Education è tra i 17 progetti multiregionali approvati da Con i Bambini – impresa sociale cui è affidata l’operatività del Fondo per il contrasto alla povertà educativa[2] – attraverso il Bando Adolescenza (11-17 anni) per un valore di € 1.900.000,00.
Destinatari del progetto sono i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado partner del Progetto: i ragazzi sono gli attori trasformativi del progetto e, con i docenti e accompagnati dagli operatori, diventano essi stessi “pontieri” tra scuola e altri attori della comunità educante. La scuola sarà anch’essa destinataria di servizi con un coinvolgimento diretto dei docenti e delle famiglie e, con loro, soggetti formali e non formali delle comunità.La povertà educativa lede il diritto dei bambini e dei ragazzi ad avere una educazione di qualità: la realizzazione delle piene potenzialità dei minorenni è un “bene comune” e ne sono tutti responsabili. Si tratta di lavorare perché la comunità diventi educante, partendo dalle risorse di un luogo, sia in termini di servizi disponibili che di capitale sociale e umano.
Il progetto “Lost in Education”, che durerà 38 mesi, ha l’obiettivo di migliorare il benessere dei ragazzi e delle ragazze e la loro capacità di percepirsi come attori trasformativi della propria comunità scolastica, territoriale e di vita; rafforzare la centralità della scuola come luogo educativo e aumentare il supporto della comunità intorno ad essa; curare, sviluppare, sostenere le dinamiche e le relazioni di comunità in cui gli attori sociali siano capaci di riconoscere le proprie competenze educative e di dare attivamente il proprio contributo per il benessere degli adolescenti. Attraverso il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze, degli insegnanti e delle famiglie saranno realizzate attività di mappatura delle aree in cui avrà luogo il progetto, individuando punti di incontro, aggregazione e socializzazione degli adolescenti, facendo emergere il capitale educativo di una comunità. Saranno attivati 7 tavoli di partecipazione attiva (1 per regione) per confrontare buone prassi e strategie comuni per affrontare situazioni di fragilità educativa; si procederà ad attivare laboratori misti di studenti, docenti, famiglie e attori della comunità con la finalità di costruire ambienti sicuri in cui i ragazzi possano sviluppare le proprie capacità e avviare percorsi territoriali di co-progettazione verso una comunità che si attesta come educante.Valutazione di impatto del progetto: Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali (Laboratorio FOIST per le Politiche Sociali e i Processi Formativi).
Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. http://www.conibambini.org.

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In arrivo i libri donati dagli editori e da AIE per la parte conclusiva del progetto

Posted by fidest press agency su domenica, 25 marzo 2018

Stanno arrivando proprio in questi giorni nelle librerie i pacchi di libri donati dalle 31 case editrici che hanno sostanzialmente raddoppiato il numero dei volumi donati dagli italiani alle biblioteche scolastiche nel corso di #ioleggoperché 2017, la grande campagna ideata e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai Italiani (ALI), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MiBACT) e di RAI, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura.
Sono De Agostini, Eli, Erickson, Feltrinelli – Gribaudo, Gallucci, Gruppo editoriale Mauri Spagnol (Chiarelettere, Longanesi, La Coccinella, Garzanti, Guanda, Editrice Nord, Salani, TEA), HarperCollins Italia, Il Castoro, Il Mulino, Margherita Edizioni, Gruppo Mondadori (Mondadori, Giulio Einaudi editori, Piemme, Sperling&Kupfer, BUR, Fabbri Editori, Rizzoli), Moretti&Vitali, Newton Compton, Notes Edizioni, Pisa University Press, Vita e Pensiero, Zanichelli gli editori che hanno contribuito in modo decisivo al successo di questa edizione 2017 del progetto, destinando alle Scuole un monte libri totale pari a 111.000 copie, che è andato a sommarsi agli 111.203 libri donati dai cittadini dal 21 al 29 ottobre scorso (+80% rispetto al 2016).
Entro fine mese le Scuole che ne hanno fatto richiesta riceveranno i pacchi che sanciscono la conclusione di una edizione ricca di soddisfazioni ed entusiasmo: “Grazie all’edizione 2017 del progetto, nelle scuole entreranno oltre 222.000 libri – ha commentato il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi -. Siamo felici che il patrimonio librario scolastico cresca grazie all’impegno dei cittadini e al contributo degli editori, che da tre anni partecipano con convinzione a #ioleggoperché. E’ un impegno destinato a durare. Un impegno concreto, sul lungo periodo, per portare nella quotidianità di bambini e ragazzi i libri e la lettura. Contiamo che questa manifestazione di affetto verso i ragazzi e verso i libri, per potenziare le biblioteche scolastiche, cresca ancora di più con l’edizione 2018”.Il totale dei libri messi a disposizione dagli editori viene ripartito, in questa fase di conclusione del progetto, tra le Scuole di ciascun ordine (infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado) in modo che ciascuna scuola che ne abbia fatto richiesta attraverso il portale entro il termine previsto (il 15 novembre scorso) riceva un identico numero di copie (non dunque, è bene chiarirlo, lo stesso numero di volumi ricevuti in donazione dal pubblico). In questo modo, viene garantito lo spirito dell’intera iniziativa, secondo cui i libri sono più preziosi laddove sono presenti in minor numero: anche nelle scuole in cui la donazione è stata inferiore ne sarà quindi assicurata una dotazione significativa.

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E’ stato presentato a Roma il progetto “Civica Popolare”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 gennaio 2018

Palazzo chigi1Si colloca ben oltre le scadenze elettorali del prossimo 4 marzo, ma vuole essere un interlocutore politico valido e pragmatico che sia da alternativa rispetto ai confusi soggetti politici che popolano lo scenario degli ultimi tempi. Un progetto con un’impronta popolare e centrista che sappia fare tesoro dell’esperienza di Governo, che ambisca al futuro del Paese senza urlare alla pancia degli italiani delusi, ma nel contempo sappia individuare i migliori percorsi per rinnovare il ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo senza intravedere nemici in ogni dove, ma sapendo fare tesoro del percorso finora svolto e che fornisca un’opzione credibile e di qualità rispetto all’appiattimento di idee e di programmi, basati su promesse infondate e risultati millantati, di cui si nutre la deriva populista che sembra dilagare in maniera incontrollata e preoccupante nel Paese e in Europa. Veicolare questo progetto nella Circoscrizione estero rappresenta un’occasione inderogabile per rimettere in gioco le forze valide del Paese, coinvolgendo profili attivi della società civile, del mondo dell’imprenditoria, dell’associazionismo e della cultura in una prospettiva di rinnovamento delle potenzialità del Paese che non siano favole raccontate da imbonitori ma che si basino su scelte di competenza che mirino al futuro e alla crescita dell’Italia partendo dal rispetto delle istituzioni e dalla credibilità di un’esperienza maturata accanto alle forze di Governo. Crediamo che questo progetto possa essere un valido antidoto contro i dilettantismi da un lato e le isterie demagogiche dall’altro, in una congiuntura in cui fomentare paure e raccontare promesse fiabesche non può essere un bene per l’Italia ma una vera e propria vergogna. Noi ci saremo per raccogliere questa sfida e rimettere al centro l’Italia che vale.

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Roma: Giunta approva emendamenti a progetto Bilancio previsione 2018-2020

Posted by fidest press agency su sabato, 23 dicembre 2017

campidoglioRoma La Giunta capitolina ha approvato due emendamenti alla proposta di Bilancio di previsione 2018-2020, attualmente in discussione in Assemblea Capitolina. I due provvedimenti prevedono una manovra complessiva sulla spesa in conto capitale, per gli investimenti in opere pubbliche, di oltre 55 milioni di euro.Il primo emendamento introduce alcune modifiche anche agli stanziamenti di parte corrente accogliendo mere rimodulazioni dei budget di Dipartimenti o Municipi, ad eccezione di un incremento di 500 mila euro del contributo triennale alla Fondazione Teatro dell’Opera che viene finanziato con una riduzione dell’accantonamento per spese legali.Quanto alle spese in conto capitale, vengono rimodulate a “saldo zero” alcune opere previste nel Piano investimenti per i Municipi XIV e XV e altre nell’ambito del Dipartimento mobilità e trasporti per finanziare uno stanziamento di circa 15,7 milioni, nell’annualità 2019, per il tracciato e il deposito Graniti della Linea C della Metropolitana.Nuove opere vengono invece previste nel 2018 grazie alla registrazione di ulteriori entrate, derivanti prevalentemente da fondi giubilari e oneri urbanistici a carico dei privati.I principali interventi finanziati con fondi giubilari, per un totale di circa 20,5 milioni, riguardano: manutenzione straordinaria via Aurelia (4,4 mln), riqualificazione del giardino di piazza Vittorio (2,5 mln), restauro di Villa Caffarelli (1,9 mln), riqualificazione di via XXIV Maggio (1,2 mln), riqualificazione via del Mascherino, via del Corridoio e Borgo Sant’Angelo (1,2 mln), realizzazione del Boulevard dei bambini (1,1 mln), restauro aree verdi limitrofe al Colosseo (901 mila euro), messa in sicurezza della via Francigena nord (900 mila euro), integrazione intervento di riqualificazione di via IV Novembre (810 mila euro), integrazione fondi per Colle Oppio (600 mila euro), secondo tratto di via della Mercede (600 mila euro).Ammontano invece a oltre 14 milioni di euro le entrate a scomputo degli oneri concessori di competenza del Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica, vincolate alla realizzazione di opere di urbanizzazione già determinate.
Il secondo emendamento registra ulteriori entrate, prevalentemente derivanti da affrancazioni, contributi di costruzione e urbanizzazione, oneri da rilascio di condoni edilizi, per quasi 21 milioni di euro: circa 8 milioni sono destinati all’acquisto di nuovi autobus di linea mentre 12,9 milioni vanno ai Municipi, per investimenti su opere pubbliche come la riqualificazione delle scuole, la manutenzione stradale straordinaria e la cura del verde.

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Sapienza Università di Roma presenta il suo progetto di casa del futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

Microsoft House milanoMilano Lunedì 13 novembre 2017 dalle ore 10.30 alle ore 12.30 presso la Microsoft House in via Pasubio 21, avrà luogo la conferenza stampa per la presentazione in anteprima assoluta del progetto del prototipo di casa del futuro “ReStart4Smart” del Team della Sapienza, in gara in rappresentanza dell’Italia al Solar Decathlon, le Olimpiadi universitarie dell’architettura sostenibile che, nel 2018, saranno ospitate per la prima volta in Medio Oriente a Dubai con la partecipazione di 21 atenei da 15 Paesi del mondo. Obiettivo della competizione, che ha gli studenti quali protagonisti, è quello di progettare e costruire il miglior prototipo in scala reale dell’abitazione del futuro: green, smart e interamente alimentata dall’energia solare. Secondo un rivoluzionario modello definito Architettura 4.0, il progetto della Sapienza intende applicare e testare gli strumenti, i materiali e le tecnologie più avanzati oggi a disposizione della filiera edilizia, inclusi sistemi domotici di ultima generazione, al fine di realizzare un’abitazione sostenibile che sia in grado di rispondere alle numerose esigenze di efficienza, comfort, sicurezza ed economicità poste dall’Architettura del XXI secolo. Durante la Conferenza stampa saranno mostrati in anteprima il plastico, il video e i rendering con tour virtuale a 360° del progetto e illustrate le soluzioni altamente innovative adottate. Vista l’importanza e gli obiettivi che si propone, il progetto del Team Sapienza, patrocinato tra gli altri da MIUR e MIBACT, è pienamente supportato da oltre 30 imprese leader di settore, tra le quali Microsoft Italia che, in qualità di partner, collaborano attivamente all’iniziativa al fine di garantire l’individuazione delle soluzioni più innovative e la diffusione su larga scala dei risultati che saranno raggiunti e che interverranno, insieme agli studenti del Team, alla conferenza stampa. La conferenza sarà aperta da un intervento introduttivo dell’Amministratore Delegato di Microsoft Italia.

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