Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°56

Posts Tagged ‘progetto’

Un progetto ambizioso e suggestivo: Un percorso ciclabile da Roma ad Assisi

Posted by fidest press agency su martedì, 19 febbraio 2019

Roma Campidoglio, Roma Capitale aderisce a bando regionale per il via a progetto pista ciclabile Vaticano-Assisi. Un itinerario ciclabile dalla Basilica di San Pietro alla Basilica di San Francesco d’Assisi. Roma Capitale, con deliberazione di Giunta, ha aderito al progetto di valorizzazione del cammino “Assisi-Roma – la Via dell’Acqua”, approvando un accordo di collaborazione inter-istituzionale con 21 Comuni del Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa, per la partecipazione al nuovo bando della regione Lazio nell’ambito delle disposizioni della legge regionale sulla “Mobilità nuova”.Il percorso ciclabile si sviluppa lungo i corsi d’acqua umbri e laziali, attraverso i Comuni, le riserve naturali e i siti archeologici che lo rendono unico al mondo. Una ciclovia di 250 chilometri da Roma ad Assisi, un “cammino” culturale, naturalistico, archeologico e religioso.Roma Capitale ha inoltre autorizzato il Dipartimento Mobilità e Trasporti a presentare altri tre progetti di piste ciclabili in adesione al bando regionale:
– Prolungamento della pista ciclopedonale Monte Ciocci da Via Vincenzo Chiarugi (S. Maria della Pietà) a via Giovanni Marinotti (Stazione S. Filippo Neri)
– Viadotto dei Presidenti
– Vitinia Tor de Cenci- Riserva Decima Malafede
“Un unico percorso che unisca la nostra città ad Assisi. Roma aderisce al bando regionale per la promozione del territorio con l’obiettivo di creare un’altra ciclovia. Un’opportunità per estendere la rete di piste ciclabili che stiamo già realizzando per la nostra città”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.
“Roma Capitale dimostra ancora una volta l’interesse a promuovere ogni forma di intervento a favore della mobilità sostenibile. Con l’adesione all’avviso regionale valorizziamo il territorio con particolare attenzione all’ambiente. Oltre alla ciclovia Vaticano-Assisi aggiungiamo all’elenco altri tre progetti per ampliare la mappa pensata per Roma”, dichiara l’assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo.

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Presentazione del libro d’artista Posta privata di Paolo Icaro

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 febbraio 2019

Roma venerdì 22 febbraio ore 18.00 Sala delle Colonne, ingresso libero Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Viale delle Belle Arti, 131 Orari: dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.45) Chiuso il lunedì Biglietti: intero 10 €, ridotto 5 €. Intervengono: Claudia Gioia, Francesco Nucci e Riccardo Venturi. Sarà presente l’artistaPresentazione, in collaborazione con la Fondazione VOLUME!, del libro d’artista realizzato da Paolo Icaro. Foto di repertorio, disegni, appunti privati che, senza essere stati modificati, compongono una raccolta di materiali che offre una finestra sull’archivio personale dell’artista. Anche in questo progetto, come in tutto il percorso artistico di Icaro, la componente autobiografica e la memoria sono i soggetti principali della sua riflessione, sempre in relazione con le potenzialità e il vissuto dei materiali.

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Progetto Erasmus+ KA107

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 febbraio 2019

Parma. Una delegazione dell’Università di Parma si è recentemente recata in Myanmar per dare ufficialmente avvio ad un progetto di scambio cofinanziato dalla UE nell’ambito del programma Erasmus+ KA107. Il progetto consentirà a dieci studenti, sei docenti, quattro tecnici e due dottorandi dell’Università di Medicina 1 di Yangon di frequentare la nostra Università, mentre quattro docenti, due dottorandi del Dipartimento di Medicina e Chirurgia e due tecnici dell’Università di Parma svolgeranno a loro volta uno stage a Yangon.La delegazione, composta dal prof. Leopoldo Sarli, già direttore del CUCI, dalla prof.ssa Lorella Franzoni, presidente del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, dalla dott.ssa Clelia D’Apice, assegnista di ricerca del CUCI, e dalla prof. Alessia Morigi, docente di archeologia dell’Università di Parma, ha incontrato il Ministro della salute e dello sport del Myanmar, che ha ribadito il suo sostegno ai progetti in corso, e ha preso parte ad un convegno pubblico presso l’Università di Medicina 1 di Yangon. Nel corso del Convegno, che ha avuto ampio risalto sulla stampa e sulle TV birmane, sono stati illustrati i percorsi di collaborazione, compreso il Progetto Europeo KA107.D’intesa con la Regione Emilia Romagna sono previste nei prossimi due anni collaborazioni tra dirigenti della sanità emiliano-romagnola e birmana, oltre alla frequenza, da parte di medici di medicina generale birmani, di Master e laboratori in Emilia Romagna ed in Myanmar. Analoghe iniziative di collaborazione saranno avviate tra la Scuola di formazione degli infermieri dell’Università di Yangon e la Scuola di formazione degli infermieri dell’Università di Parma.Questa iniziativa si svolge nel contesto dei progetti di collaborazione tra Parma e la Birmania e dei rapporti personali di amicizia della sen. Albertina Soliani e dell’Associazione per l’Amicizia Italia Birmania Giuseppe Malpeli con Aung San Suu Kyi, con le autorità birmane e con molti soggetti della società civile. L’amicizia, nata a Parma diversi anni fa, si è sviluppata sul piano istituzionale e scientifico, accompagnando il Myanmar nel suo percorso di cambiamento e di riforma democratica, favorendo nello stesso tempo lo scambio e l’internazionalizzazione dell’Università di Parma. Questi progetti sono sostenuti fortemente dall’Ambasciata Italiana di Yangon nella persona dell’Ambasciatrice Alessandra Schiavo, intervenuta al convegno del 10 gennaio, e dell’Ambasciatore Vicario Matteo D’Alonzo.Nella relazione di amicizia tra Parma e il Myanmar, l’Università di Parma ha assunto un ruolo molto importante: tra le iniziative finora realizzate ricordiamo la visita da parte di una delegazione del Myanmar avvenuta in ottobre e il progetto di scambio attivato dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia con l’Università medica di Yangon nell’ambito del programma Overworld, in virtù del quale studenti del Corso di laurea di Medicina e Chirurgia e del Master di primo livello in “Infermieristica in area critica” hanno svolto uno stage in Myanmar, altri cinque vi si recheranno nel mese di marzo.

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Si è concluso a Palermo il Convegno Scientifico “Luigi e Mario Sturzo, il progetto cristiano di democrazia”

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 gennaio 2019

“I tre giorni di convegno con il lungo lavoro di ricerca e di approfondimento condiviso da più di 40 esperti di diverso orientamento e provenienti da tutt’Italia, sono un contributo che viene offerto a tutti, per una più profonda conoscenza del progetto cristiano di democrazia di Luigi e Mario Sturzo”. Così il preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” don Francesco Lomanto, ha concluso i lavori del Convegno scientifico celebrato in occasione del Centenario del Partito Popolare.Un contributo offerto a tutti: alla Chiesa, agli studiosi e al mondo della politica, che ha avuto l’originalità di celebrare il Centenario mettendo in relazione i due fratelli Sturzo, entrambi impegnati, fin dai tempi della nascita del periodico “La Croce di Costantino”, nell’elaborazione culturale che porterà Luigi a fondare il Partito popolare nel 1919. Il convegno ha dato voce anche all’indagine locale attraverso lo studio degli archivi delle Chiese locali e alla produzione scientifica del vescovo Cataldo Naro che aveva proposto interessanti chiavi di lettura, oggi particolarmente attuali, su quegli elementi di novità che i due fratelli Sturzo con sapiente creatività seppero introdurre nei rispettivi ambiti della loro azione per contribuire a dare una svolta in senso cristiano alla democrazia e alla cultura dei loro difficili tempi soprattutto nel rapporto con la modernità.Sulla necessità di non sterilizzare il progetto sturziano si è soffermato Gaspare Sturzo, pronipote di Luigi e Mario e presidente del Centro Internazionale di studi Sturzo, che ha arricchito il suo intervento dello sguardo inedito e privato dei ricordi di famiglia, tra cui alcuni aneddoti sul passaggio di informazioni che, grazie a suo nonno Guglielmo, durante il fascismo avveniva tra la rete clandestina, Luigi in esilio e il vescovo Mario.“L’ intuizione di Luigi Sturzo rivela ancora oggi la sua attualità e la sua efficacia” – ha detto l’arcivescovo emerito di Monreale Salvatore Di Cristina che ha presieduto l’ultima sessione dei lavori del Convegno. “Ogni epoca deve tirare fuori da se stessa le risorse e i valori su cui organizzare la vita sociale assumendosene la responsabilità senza pensare di fotocopiare il passato – ha puntualizzato il vescovo di Acireale e vice-presidente della CEI Antonino Raspanti – Di Sturzo colpisce ancora oggi la forza del suo pragmatismo, l’efficacia e il realismo della sua proposta di un ‘popolarismo concreto’, per nulla visionario che non illude i cittadini di realizzare il paradiso in terra, non cede all’utopia che come sappiamo ha portato al fallimento dei totalitarismi. Va oltre lo stesso liberalismo ormai alle corde. Il realismo della sua intuizione – ha aggiunto mons. Raspanti – paradossalmente viene dalla sua fede e da quel sapere teologico che sorregge senza invadere la sua visione politica, dandogli quella capacità di saper distinguere, il senso della distanza e della distinzione che rappresentano ancora oggi un patrimonio morale e politico”.

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Presentazione del progetto “The patient dream”

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 dicembre 2018

Roma, 20 dicembre 18.30 – 19.30 Museo MAXXI, Via Guido Remi 4/A in sala Carlo Scarpa, verrà presentato il progetto “THE PATIENT DREAM”. Alla conferenza stampa interverranno Giovanna Melandri (Presidente del Museo MAXXI), Francesco Cognetti (Presidente di Fondazione Insieme Contro il Cancro), Francesco Ripa di Meana (Direttore Generale IFO), Alessandra Fabi (Oncologa dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena”) e Federico Giuseppini (Managing Director di Twiceout). Il progetto della Fondazione, promosso con l’Istituto Regina Elena, è il primo studio condotto su donne con diagnosi di tumore alla mammella o all’ovaio. L’obiettivo è dimostrare come, durante il primo ciclo di trattamento chemioterapico a scopo preventivo, l’utilizzo di strumenti audio visivi possa ridurre lo stato di ansia e stress. Il loro uso dovrebbe favorire un senso di tranquillità e serenità e ridurre eventuali effetti collaterali in fase acuta e ritardata dovuti al trattamento. Lo studio partirà a gennaio 2019 e si concluderà nel corso dell’anno. In caso di evidenza di un beneficio sulla qualità di vita delle pazienti tale strumento potrà essere adottato nelle divisioni di oncologia.

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Presentazione del progetto Synbiose

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 dicembre 2018

Martedì 11 dicembre, alle ore 16.30 al Centro Congressi Sant’Elisabetta dell’Università di Parma (Campus Scienze e Tecnologie), si terrà la presentazione del progetto Synbiose. Synbiose è un progetto di ricerca cofinanziato dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali-CSEA che vede coinvolti l’Università di Parma con il Centro Interdipartimentale per l’Energia e l’Ambiente-CIDEA, il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara e Siram by Veolia.Obiettivo del progetto è portare a maturazione la tecnologia della cogenerazione di piccola taglia alimentata da syngas da gassificazione di biomassa legnosa in modo che possa rappresentare per il settore del terziario una alternativa rinnovabile e affidabile all’utilizzo di fonti fossili per il soddisfacimento dei propri fabbisogni di energia elettrica e termica per il condizionamento ambienti.
Questo obiettivo è perseguito attraverso la combinazione della simulazione numerica del processo, dell’impianto e dei suoi componenti e della sperimentazione sull’impianto installato presso la centrale termica del Campus consistente in un motore a combustione interna della potenza elettrica di 125 kW alimentato dal syngas proveniente dalla gassificazione di cippato di legno.Dopo i saluti di apertura, a cui sarà presente il Pro Rettore Vicario Paolo Martelli, i partner del progetto illustreranno le finalità dello stesso e le attività previste, il funzionamento dell’impianto e la natura e le modalità di approvvigionamento del cippato di legno. Parteciperanno ai lavori, per l’Università di Parma, il prof. Mirko Morini, responsabile scientifico del progetto, e il prof. Agostino Gambarotta, Direttore del CIDEA. Al termine delle relazioni è prevista la visita all’impianto.
Il syngas è un gas composto principalmente da azoto, monossido di carbonio, idrogeno, acqua e anidride carbonica che si forma a seguito della combustione del legno con una ridotta quantità di aria. La cogenerazione è la produzione di energia elettrica e termica mediante un unico impianto. Permette il soddisfacimento di due fabbisogni mediante un’unica combustione e di conseguenza un utilizzo più efficiente del combustibile. Nel gassificatore vengono immessi il cippato di legno e l’aria e avviene una combustione parziale. Il syngas prodotto viene prelevato, filtrato, raffreddato e inviato al motore a combustione interna che attraverso la sua combustione produce energia elettrica che viene immessa in rete ed energia termica che viene immessa sulla rete di teleriscaldamento del Campus.

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Progetto “Consultancy Lab”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Perugia Martedì, 27 Novembre, ore 10.30 aula magna di Palazzo Gallenga Lo sviluppo delle competenze trasversali, le piattaforme e-learning, il mondo del lavoro, e le aziende che investono sugli studenti sono stati al centro di una serie di progetti realizzati da docenti e studenti di palazzo Gallenga. Si tratta di un esperimento concreto che ha testato l’attitudine all’apprendimento pratico degli studenti mettendoli in contatto con il mondo del lavoro, con i suoi interlocutori e le sue problematiche. Proprio per questi aspetti le imprese e gli enti privati, selezionati per questo progetto, hanno offerto agli studenti la possibilità di lavorare su casi e progetti specifici riguardanti tematiche o “problematiche” d’interesse. Gli studenti selezionati sono stati a sua volta suddivisi in squadre. E ad ogni squadra è stata assegnata un’azienda “cliente” in base al proprio percorso di studio.
La mattinata vedrà oltre i saluti della rettrice, prof.ssa Giuliana Grego Bolli, la presentazione dei lavori dei team degli studenti che hanno partecipato al progetto, a cura della giornalista Sonia Brugnone; a seguire una tavola rotonda con le aziende umbre e nazionali che hanno fatto da laboratorio alle idee degli studenti. A concludere la prima parte sarà la premiazione dei team che si sono distinti per il raggiungimento degli obiettivi.
Nella seconda parte della giornata, con inizio alle 14.30, sempre alla presenza della rettrice Giuliana Grego Bolli, insieme alle prof.sse Stefania Spina, Chiara Biscarini, e il ricercatore Valentino Santucci sarà illustrata la piattaforma LOL, il nuovo portale unico di accesso agli insegnamenti e ai contenuti elearning dell’Ateneo. È raggiungibile da https://lol.unistrapg.it e permette l’accesso sia all’ambiente di supporto alla didattica in presenza (Webclass) che ai vari corsi e insegnamenti a distanza (in modalità elearning).
Fra questi ultimi: i corsi di lingua italiana, i corsi di formazione e, soprattutto, i quattro nuovi insegnamenti online sviluppati tramite metodologie didattiche innovative e che tengono conto dello sviluppo delle competenze trasversali degli studenti.
Questi insegnamenti sono stati sviluppati all’interno del progetto d’Ateneo PRO3 2016-2018, di cui rappresentano il prodotto principale, e rispettano gli standard e le linee guida internazionali sia per l’aspetto didattico che per quello tecnologico. A seguire un focus sull’ esperienza e-learning dell’Università degli Studi di Perugia con Floriana Falcinelli – delegato del Rettore per l’e-learning Università degli Studi di Perugia eil prof. Alfredo Milani, responsabile scientifico della piattaforma Unistudium Università degli Studi di Perugia.

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Progetto Arteconomy “art without the artist”

Posted by fidest press agency su sabato, 24 novembre 2018

Lugano. Sono trascorsi due anni da quando la galleria d’arte Five Gallery di Lugano presentò “Arteconomy: art without the artist”, un’innovativa corrente di pensiero artistica che ha da subito riscosso grande interesse da parte del pubblico. I concetti di Arteconomy hanno anticipato alcune delle tendenze che oggi animano il panorama artistico, dalla recente autodistruzione dell’opera proposta dal guru della streetart Bansky per manifestare il suo disprezzo verso il mercato dell’arte, al recente “Ritratto di Edmond Belamy”, quadro creato da una intelligenza artificiale che mette in discussione l’importanza della figura dell’artista.Il movimento Arteconomy critica infatti la realtà artistico-economica odierna eliminando l’artista e sostituendolo, in maniera paradossale, con dei processi economici così da enfatizzare il ruolo prevaricante della finanza all’interno dell’arte. Oggi, nella galleria d’arte contemporanea luganese Five Gallery, è in vendita Continuity numero 31 al prezzo di 3500chf. Considerando che il prezzo stabilito per il Continuity n.1 era di 500 chf, il successo di queste opere è la prova che un’idea nata come una semplice provocazione sia ormai diventata un movimento artistico a tutti gli effetti.
Arteconomy propone l’eliminazione dell’artista tramite la genesi del tutto casuale delle sue opere. Ad esempio, i quadri della serie Continuity prima espressione del movimento Arteconomy sono composti unicamente da fibra di carbonio incorniciata. Il tessuto utilizzato viene selezionato direttamente da un operaio che lavora all’interno della fabbrica produttrice, all’oscuro di come venga impiegato in seguito il materiale da lui scelto. Attraverso questo processo di realizzazione casuale si può affermare che dietro alla creazione del quadro non vi è alcun artista.Inoltre, le opere che fanno parte di Arteconomy funzionano come vere e proprie performance economiche utilizzando due tecniche innovative, quella del (Con)Dividendo Emozionale e quella dell’Emozione Incrementale, che trasformano l’opera d’arte in uno strumento finanziario artistico e enfatizzando così il ruolo di totale protagonismo dell’economia.
Infatti, ogni quadro della serie Continuity è valorizzato in maniera esponenziale aumentando il proprio valore di 100chf per ogni nuovo pezzo (Emozione Incrementale, che viene devoluto in beneficenza) e il 10% del ricavo derivante dalla vendita di ogni opera viene distribuito ai collezionisti in maniera diretta come accade in una società per azioni ((Con)Dividendo Emozionale).La prossima distribuzione dei (Con)Dividendi è prevista per il martedì 4 dicembre
Il modello Arteconomy sfida il mercato dell’arte costringendolo ad ammettere quanta poca trasparenza sia insita all’interno di questo mondo, ormai in stretta relazione con la finanza. http://www.arteconomy.ch

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Presentazione del progetto di Arteterapia

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 novembre 2018

arteterapiaCortona Martedì 20 Novembre alle ore 17:00, nella prestigiosa sede della Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca di Cortona, Piazza Signorelli 9, si terrà la presentazione del progetto di Arteterapia che ha coinvolto con successo oltre 300 bambini delle scuole di Arezzo e Cortona. Ad ogni partecipante sarà fatto omaggio di una copia del volume Natura Dentro.Il progetto di arteterapia NATURA DENTRO è il risultato del felice incontro fra ACPST – Associazione Culturale di Promozione Sociale Toscana, che realizza progetti di alto valore socio-culturale,Arianna Papini, artista e arteterapeuta di fama internazionale, e Carthusia, casa editrice per bambini e ragazzi dall’elevata progettualità. Partendo dal presupposto che l’arteterapia utilizza le potenzialità di ogni soggetto di poter elaborare creativamente tutte le sensazioni, che non riesce a far emergere con le parole, al fine di portarlo a raggiungere un benessere psico-fisico, nel 2017 è nato l’articolato progetto “ArteTerapia: Tecniche Terapeutiche e Riabilitative per il Trattamento del Disagio Fisico Psicologico e Sociale”. Interverranno:
TANIA SALVI, Vice Sindaco e Assessore all’Istruzione del Comune di Cortona;
CARLO VEZZOSI, Presidente del Comitato d’Indirizzo della Fondazione Giorgio Tesi Onlus;
ILARIA MAURRI, Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa di Carthusia Edizioni;
DUCCIO MANNUCCI, Presidente di ACPST – Associazione Culturale di Promozione Sociale Toscana;
EDY MARRUCHI, Presidente Girotondo Intorno al Sogno.
Il libro illustrato NATURA DENTRO con testi e illustrazioni dell’arteterapeuta e illustratrice Arianna Papini, nasce da un’idea ambiziosa: restituire, attraverso un libro illustrato, la straordinaria capacità della natura e degli animali di parlare alla mente e al cuore di piccoli e grandi. È da questo presupposto che ha avuto origine il progetto che è arrivato alla sue terza fase e che ha previsto oltre alla realizzazione del volume, la realizzazione di laboratori di arteterapia nelle scuole e incontri e presentazioni presso biblioteche, oltre alla la distribuzione gratuita di 1300 copie del volume Natura Dentro alle scuole che hanno aderito al progetto.Grazie all’iniziale e prezioso contributo di Fondazione Cariplo, Fondazione CR Firenze, Città Metropolitana di Firenze, al sostegno di ChiantiBanca e Anallergo S.p.a., e al patrocinio dellaRegione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze, del Comune di Greve in Chianti, dell’Accademia dei Georgofili e di FILE – Fondazione Italiana di Leniterapia, è stato possibile organizzare dal 2017 la distribuzione gratuita dei volumi nel corso di presentazioni presso scuole e biblioteche civiche delle città di Milano e Firenze.
arteterapia2Nel 2018, dato il grande un successo di pubblico e un’attenzione da parte dei media, superiore a ogni nostra aspettativa, abbiamo esteso il progetto anche ad altri territori della Toscana. E così grazie alla rinnovata fiducia di Fondazione CR Firenze che si è contretizzata con un nuovo contributo, e al sostegno di Fondazione Giorgio Tesi Onlus e Anallergo S.p.a., il progetto è stato replicato nel territorio aretino: in particolare nella Città di Arezzo e nel Comune di Cortona.Durante il progetto, Arianna Papini ha incontrato tutti gli alunni dell’Istituto Aliotti di Arezzo, e 9 classi delle scuole primarie del Comune di Cortona per un totale di circa 300 bambini, che hanno con lei lavorato sulle proprie emozioni partendo dalla lettura e visione del libro, a ogni bambino è stata data una copia del libro per condividere, a scuola e casa, a l’esperienza vissuta.
Un particolare ringraziamento va alla Dott. ssa Lucia Tanti, Assessore alle Politiche Sociali, Famiglia, Scuola e Politiche Sanitarie del Comune di Arezzo, che da subito ha creduto nel progetto, laDott.ssa Edy Marruchi Presidente dell’Associazione Girotondo Intorno al Sogno, per aver collaborato alla promozione dell’iniziativa nella Città di Arezzo, al Dott. Giacomo Nofri Direttore dell’Istituto Aliotti di Arezzo, per aver accolto con entusiasmo il nostro progetto, alle insegnanti delle scuole primarie di Cortona per l’entusiasta accoglienza, e alla Dott. ssa Tania Salvi Vice Sindaco e Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Cortona che, con tutto il suo staff, hanno abbracciato il progetto, e sono stati nostri compagni di viaggio nella realizzazione e promozione della presentazione del progetto di ACPST e CARTHUSIA.

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Progetto di arteterapia “Natura dentro”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 novembre 2018

Cortona Martedì 20 Novembre alle ore 17:00, nella prestigiosa sede della Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca di Cortona, si terrà la presentazione del progetto di Arteterapia che ha coinvolto con successo oltre 300 bambini delle scuole di Arezzo e Cortona. Ad ogni partecipante sarà fatto omaggio di una copia del volume Natura Dentro.Il progetto di arteterapia NATURA DENTRO è il risultato del felice incontro fra ACPST – Associazione Culturale di Promozione Sociale Toscana, che realizza progetti di alto valore socio-culturale,Arianna Papini, artista e arteterapeuta di fama internazionale, e Carthusia, casa editrice per bambini e ragazzi dall’elevata progettualità.
Il libro illustrato NATURA DENTRO con testi e illustrazioni dell’arteterapeuta e illustratrice Arianna Papini, nasce da un’idea ambiziosa: restituire, attraverso un libro illustrato, la straordinaria capacità della natura e degli animali di parlare alla mente e al cuore di piccoli e grandi. È da questo presupposto che ha avuto origine il progetto che è arrivato alla sue terza fase e che ha previsto oltre alla realizzazione del volume, la realizzazione di laboratori di arteterapia nelle scuole e incontri e presentazioni presso biblioteche, oltre alla la distribuzione gratuita di 1300 copie del volume Natura Dentro alle scuole che hanno aderito al progetto.
Nel 2018, dato il grande un successo di pubblico e un’attenzione da parte dei media, superiore a ogni nostra aspettativa, abbiamo esteso il progetto anche ad altri territori della Toscana. E così grazie alla rinnovata fiducia di Fondazione CR Firenze che si è contretizzata con un nuovo contributo, e al sostegno di Fondazione Giorgio Tesi Onlus e Anallergo S.p.a., il progetto è stato replicato nel territorio aretino: in particolare nella Città di Arezzo e nel Comune di Cortona.Durante il progetto, Arianna Papini ha incontrato tutti gli alunni dell’Istituto Aliotti di Arezzo, e 9 classi delle scuole primarie del Comune di Cortona per un totale di circa 300 bambini, che hanno con lei lavorato sulle proprie emozioni partendo dalla lettura e visione del libro, a ogni bambino è stata data una copia del libro per condividere, a scuola e casa, a l’esperienza vissuta.

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GraiesLab, un progetto europeo che nasce dalla condivisione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 novembre 2018

Torino Giovedì 15 novembre a partire dalle 15 a Torino nello spazio eventi Open Incet (2 piano, via Cigna 96\17d) prende il via il progetto GraiesLab, un piano territoriale integrato (Piter), finanziato nell’ambito dei progetti Interreg Alcotra 2014\2020.“GraiesLab” è l’acronimo di “generazioni rurali attive innovanti e solidali”: quattro sono infatti gli assi di progetto, ovvero innovazione, turismo, mobilità sostenibile e servizi socioassistenziali. Rivolto in particolare ai giovani, per offrire occasioni di sviluppo e lavoro a chi vive nei territori marginali del Canavaese, delle Valli di Lanzo, della Valle d’Aosta e della Savoia francese. La parte più innovativa di GraiesLab è il metodo di lavoro, il cosiddetto “living lab”, che parte dall’idea della massima condivisione attiva e costante di tutte le componenti del territorio, dai cittadini alle istituzioni pubbliche, dal mondo della ricerca a quello produttivo. Di come si applica il metodo del living lab al Piter Graies, si parlerà durante l’incontro di giovedì, con la partecipazione, per parte italiana, della consigliera delegata della Città metropolitana di Torino Anna Merlin, e di Csi Piemonte, Atl Turismo Torino e provincia, Confindustria Canavese, Uncem Piemonte; Comitato Unesco Ivrea, Associazione Morus onlusIl piano ha un finanziamento FEsr di oltre 7 milioni di euro e vede la partecipazione di sei soggetti italiani e 4 francesi, per l’esattezza Camera di Commercio di Torino; Federazione Provinciale Coldiretti di Torino; GAL Valli del Canavese; GAL Valli di Lanzo Ceronda Casternone; Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis; Conseil départemental de Savoie; Syndicat Mixte de l’Avant Pays Savoyard; Communauté de communes Coeur de Savoie; PETR Arlysère. Soprattutto coinvolge 146 comuni e per la prima volta, vede Canavese Eporediese e Valli di Lanzo lavorare insieme sui bandi europei.

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Convegno di apertura del progetto “CRESCEREINSIEME”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 novembre 2018

Roma giovedì 15 novembre 2018, dalle ore 10.00, a Roma (c/o Moby Dick, via Edgardo Ferrati 3) conferenza stampa – e a seguire il convegno di apertura – del progetto “#CRESCEREINSIEME. Percorsi di prevenzione della povertà educativa per nuclei mamma-bambino in difficoltà”. Obiettivo principale del progetto è integrare e mettere a sistema i servizi rivolti ai nuclei vulnerabili mamma-bambino, vale a dire famiglie monogenitoriali in difficoltà economica e/o sociale, composte dalla madre sola con uno o più figli di età inferiore ai 6 anni.Il convegno di apertura è patrocinato dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma – Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale.Il progetto – in media partnership con Dire e con Famiglia Cristiana – intende accompagnare le mamme sole con bambini verso il pieno raggiungimento dell’autonomia, sia economica (attraverso un adeguato supporto alla ricerca di una casa e di un lavoro), sia genitoriale (attraverso azioni di sostegno psicologico e supporto alla genitorialità), sia relazionale (attraverso il consolidamento di reti di famiglie solidali e di forme di “welfare leggero”) e contribuire a combattere la povertà educativa dei bambini.È promosso da 14 organizzazioni con un’esperienza pluriennale sul territorio regionale, ha una durata triennale ed è finanziato dell’Impresa Sociale “Con i Bambini” attraverso il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.La Regione Lazio ha accompagnato e sostenuto attivamente il processo aggregativo da cui è scaturito il progetto, anche attraverso il finanziamento nel 2015 del progetto “Famiglie e servizi in rete”che ha favorito la nascita e il consolidamento di Mam&Co., la Rete dei servizi e delle strutture per i nuclei vulnerabili mamma-bambino del Lazio. Oggi tale realtà riunisce 21 organizzazioni, costituendo il principale organismo di rappresentanza di questo settore, ed ha collaborato alla stesura dello Schema del Piano Sociale Regionale.Al convegno parteciperà l’Assessora regionale alle Politiche Sociali Alessandra Troncarelli e Liliana Leone per l’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale.

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“Ora di Futuro”:un progetto di educazione per i bambini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 novembre 2018

Generali Italia con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Lombardia, ha presentato a Milano presso la Fondazione Feltrinelli, “Ora di Futuro”, il progetto di educazione per i bambini da 0 a 11 anni che coinvolge insegnanti, famiglie, scuole primarie e reti non profit in tutta Italia.“Ora di Futuro” sostiene iniziative per le famiglie in difficoltà con bambini da 0 a 6 anni incentrate sull’educazione alla genitorialità, grazie alla collaborazione con le tre Onlus L’Albero della Vita, Mission Bambini e il Centro per la Salute del Bambino, scelte dai dipendenti di Generali Country Italia.Per il primo anno il progetto punta a coinvolgere oltre 30.000 bambini con l’adesione di almeno 1.500 classi e l’attivazione di 11 centri per “Ora di Futuro” su tutto il territorio nazionale.“Ora di Futuro” avrà anche il contributo di tutti i dipendenti di Generali Country Italia – Generali Italia, Alleanza, Genertel, Generali Welion, Generali Jeniot, Genagricola, DAS – con 10.000 ore di volontariato di impresa e 10.000 viaggi solidali.Con “Ora di Futuro” Generali si unisce in Italia a The Human Safety Net, l’iniziativa globale del Gruppo Generali a favore delle comunità, già attiva in 18 paesi in cui opera il Gruppo.Nella scuola primaria: una didattica innovativa per imparare a fare scelte responsabili e sviluppare nuove competenze “Ora di Futuro” nelle scuole primarie prevede un percorso didattico innovativo e digitale pensato per coinvolgere i bambini attraverso gioco, esperienza e cooperazione, insieme agli insegnanti e con i genitori.Il programma parte con l’anno scolastico 2018-2019 e si articola su tre anni (3°, 4°, 5° elementare) prevedendo un’ “Ora di Futuro” a settimana per ciascuna classe.
Gli alunni vivranno un’avventura virtuale sull’isola tropicale di Mauaga. Un sito dinamico e interattivo supporterà le lezioni e guiderà l’esperienza rendendola coinvolgente attraverso “sfide” alle quali i bambini dovranno trovare soluzioni, imparando anche a lavorare in gruppo. Attraverso un Avatar i bambini prenderanno consapevolezza del proprio ruolo, essenziale per il raggiungimento di un risultato di squadra.“Ora di Futuro” sostiene iniziative per le famiglie in difficoltà con bambini da 0 a 6 anni incentrate sull’educazione alla genitorialità.Quella da 0 a 6 anni è una fase molto delicata della vita: a questa età, si pongono, infatti, le basi per lo sviluppo ed il benessere nel futuro della persona. Da 0 a 3 anni si forma l’80% del cervello e le connessioni neuronali possono aumentare ad una velocità non più raggiungibile nel corso della vita.
Mission Bambini nei 5 centri per “Ora di Futuro” a Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli, offre laboratori interattivi, corsi di formazione per i genitori e consulenze individuali di accompagnamento per migliorare le relazioni tra genitori e bambini, e per rafforzare le competenze genitoriali.Centro per la Salute del Bambino in Un Villaggio per crescere per “Ora di futuro” a Trieste propone laboratori interattivi genitori/figli per promuovere la relazione famigliare e favorire lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini tra 0 e 6 anni, in un’ottica di integrazione con i servizi sanitariGià da Novembre sono operativi 11 centri per “Ora di Futuro” in tutta Italia nelle città di Bologna, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Trieste, Torino.

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Maroni a 24 Mattino su Radio 24: “Salvini ha un progetto egemone”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 novembre 2018

“Non credo che l’alleanza tra Lega e Forza Italia sopravvivrà alle elezioni europee perché Salvini ha un progetto egemone, con la Lega che assorbe tutto il resto. Non dico che Forza Italia si farà assorbire, ma se vanno sotto il 5 per cento di fatto spariscono, ed è un rischio per loro se non si danno una mossa”. Lo ha detto Roberto Maroni, ex segretario delle Lega ed ex governatore della Lombardia a 24 Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Maroni, ex segretario delle Lega ed ex governatore della Lombardia a 24 Mattino su Radio 24: “Nascerà presto un nuovo sistema bipolare, e il leader di sinistra e grillini sarà Di Battista” “Un grande successo elettorale della Lega potrebbe far nascere un nuovo sistema bipolare, la vera Terza Repubblica, con Salvini e la Lega da un lato e dall’altro un guazzabuglio con grillini e sinistra. Secondo me il leader di questa formazione potrebbe essere più Alessandro Di Battista che Roberto Fico. Per fare il leader politico non serve la dimensione istituzionale ma la leadership, che mi sembra Di Battista abbia”. Così Roberto Maroni, ex segretario delle Lega ed ex governatore della Lombardia a 24 Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio24.

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Il Parco Archeologico di Ercolano collabora al progetto Indagare il sottosuolo

Posted by fidest press agency su sabato, 27 ottobre 2018

Atlante delle Storie omesse di Lara Favaretto, vincitore del bando Italian Council 2017 del MIBAC, Madre – museo d’arte Donnaregina di Napoli e la Fondazione Sandretto Re Rebaundengo di Torino.
Atlante delle Storie omesse propone un’indagine sul territorio volta a tracciare una mappatura di zone sensibili, luoghi che custodiscono tracce di storie laterali, dimenticate, boicottate, impresse e sedimentate nel sottosuolo e che saranno portate alla luce e mappate attraverso una serie di carotaggi per farle emergere fisicamente dalla terra che le ha sepolte. Il carotaggio al Parco Archeologico di Ercolano riguarda la rampa dell’Antica Spiaggia di Herculaneum, dove, a testimonianza dell’evento sarà collocata una placca commemorativa. Una pubblicazione digitale ricostruirà l’articolarsi delle storie, mentre i carotaggi saranno prima esposti presso spazi di competenza del Parco Archeologico di Pompei e poi archiviati in uno speciale contenitore in ferro che si configura come una Time Capsule, una “macchina del tempo” che conserverà tutti i carotaggi effettuati, per poter essere tramandati al futuro quale donazione dell’artista al patrimonio culturale italiano.“L’arte contemporanea- dichiara il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano – si conferma un mezzo per guardare al patrimonio archeologico con occhi diversi, ma non meno interessanti e rivelatori. Che una tecnica geologica possa trasformarsi in una sorta di siringa carica del farmaco della memoria mi sembra cosa straordinariamente vicina alla missione del Parco che sin dai suoi esordi sta esplorando i valori immateriali che dallo scavo dell’antica Ercolano possono venire al cittadino contemporaneo.”
Nell’anno delle celebrazioni per i 90 anni dall’inizio delle esplorazioni condotte da Amedeo Maiuri, il dialogo tra archeologia e arte contemporanea al Parco Archeologico di Ercolano si è articolato tra allestimenti di tipo più tradizionale e installazioni creative: Shopping (scarica il dépliant ITA, ENG, FR); Scavare (scarica il dépliant ITA, ENG, FR); Expanded Interiors: Casa del Bel Cortile, Catrin Huber (scarica il dépliant ITA, ENG, FRA).Ancora si sono tenuti incontri con gli artisti, laboratori didattici con il coinvolgimento delle realtà territoriali, tra cui il MAV, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, le scuole del territorio, con laboratori dedicati all’integrazione tra codici espressivi.
Gli spettacoli Herculaneum Experience, che hanno animato le serate estive al Parco, hanno visto inoltre l’integrazione di linguaggi tra danza, musiche, attori, proiezioni, stimoli sensoriali. Si conferma quindi una nuova apertura verso l’integrazione di linguaggi espressivi diversi, accomunati dall’intento di raccontare la bellezza.Intanto, a partire dal I novembre e fino al 31 marzo, al Parco Archeologico di Ercolano torna in vigore l’orario invernale, con apertura alle ore 8.30, chiusura biglietteria alle ore 15.30, chiusura Parco alle ore 17.00; appuntamento del prossimo 4 novembre è #Domenicalmuseo, iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che prevede l’accesso gratuito ai siti statali.

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Le ottobrate romane

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 ottobre 2018

Roma. Con buona pace delle previsioni meteorologiche, anche quest’anno Roma avrà la sua Ottobrata con temperature miti, giornate soleggiate e tante opportunità per una gita fuori porta come tradizione comanda.Gradevolissimo e atteso prolungamento dell’estate, l’ottobrata affonda le sue radici storiche nel secolo XIX quando – in occasione della fine del periodo di vendemmia – si organizzavano scanzonate gite fuori porta, in cui nobili e poveri facevano festa insieme con canti, balli, giochi popolari, abbuffate e vestiti eccentrici. Direttamente collegata all’antica tradizione latina dei baccanali e delle feste dionisiache, l’ottobrata veniva generalmente festeggiata a Monte Testaccio, nelle campagne intorno a Ponte Milvio, nelle vigne di Porta San Pancrazio o nella campagna di Porta San Giovanni. La tradizione delle Ottobrate, sopravvissuta alla fine del governo papale, è rimasta viva fino ai primi anni del Novecento. Anche se oggi il termine ha acquisito un significato prevalentemente meteorologico, la sua memoria non si è persa: rassegne musicali, visite guidate ed eventi culturali vengono organizzati un po’ in tutta la città. Così, gli ultimi weekend soleggiati prima dell’arrivo delle perturbazioni invernali diventano per molti l’occasione giusta per una scampagnata in compagnia.Roma offre a residenti e turisti numerosi parchi, giardini e aree verdi per ospitare queste gite e da oggi, grazie alla mappa metropolitana di Giulia sotto la metro, sarà ancora più semplice capire dove scendere per raggiungerli senza dover utilizzare macchine e motorini. Per ogni fermata della metro, infatti, la mappa indica l’area verde più vicina nel raggio di circa due km.La mappa metropolitana dei parchi di Roma è stata ideata da Giulia Soi, autrice televisiva e giornalista che dal 2016 cura il progetto Giulia sotto la metro, ed è scaricabile gratuitamente qui: http://bit.ly/MappaParchiRoma Mappa scaricabile da: http://www.facebook.com/giuliasottolametrooriginale (fonte: http://www.giuliasoi.com)

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Progetto “Brain Wellness”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

E’ partita la nuova release di Brainzone.it, sulla piattaforma web di Novartis https://www.brainzone.it/dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza della cura del cervello e sulle patologie neurologiche, giunto quest’anno alla sua quarta edizione con tantissime novità.
Uno spazio on-line dove stimolare e potenziare le proprie funzionalità cognitive utili nella vita di tutti i giorni. Con gli audio tool per il rilassamento guidato, indicati per chi è in continuo movimento, sarà possibile favorire il rilassamento mentale, semplicemente indossando un paio di cuffiette.Un’altra grande novità è la sezione “Brain Challenge”, il test per tenere in allenamento il cervello. Un vero e proprio percorso di training mentale, sviluppato da un team di esperti, al termine del quale ognuno riceverà la valutazione sui propri progressi e i suggerimenti per poter mantenere attiva la funzione cerebrale e mentale ad ogni età.

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“Progetto Mediterraneo” come nasce e il suo fine

Posted by fidest press agency su domenica, 29 luglio 2018

Esso intende costituire un valido supporto operativo, con l’apertura di nuovi mercati nell’area del bacino Mediterraneo, con una formula di franchising e d’intese operative con le realtà economiche dei paesi che vi si affacciano. Il tema l’ho proposto in più occasioni e per ultimo parlando di consorzi d’imprese. E’ un genere di collegamento, quest’ultimo, che può consentire indubbi vantaggi nel superare i costi d’insediamenti ex novo in paesi poco o nulla noti. Vi sono, inoltre, fattori d’economicità congiunti a quelli logistici facilmente individuabili e già citati.
D’altra parte il rapporto può considerarsi interessante non solo in termini di evoluzione del mercato (struttura della clientela, potenziale di vendita, reti di vendita), ma anche per il suo valore aggiunto in termini di gestione delle materie prime, del controllo della qualità, dei sistemi di elaborazione dati e degli stessi scenari nel loro complesso.
E’ uno scambio che può essere configurato a 360 gradi. Può coinvolgere altre risorse e potenzialità aziendali ed extra aziendali dalla formazione all’istruzione, dalla ricerca di nuove formule lavorative alla comunicazione. Va poi considerato l’interscambio a livello di gestione aziendale vera e propria.
Per quanto riguarda direttamente l’Italia essa si distingue per l’essere il Paese, dove in talune zone del suo territorio, esiste, ed è prevalente, una imprenditorialità piccola e media ben radicata. Penso a Biella, a Prato, a Cusio, a Vigevano, ecc. Ora mi chiedo, con l’avvento della moneta unica e ciò che comporta sotto il profilo economico, della libera circolazione di beni e servizi e della concorrenza, cosa è cambiato. D’altro canto non è un mistero per nessuno costatare che le piccole imprese stanno attraversando difficoltà strutturali di non lieve entità. Anche sotto quest’aspetto annoto alcune affinità con le imprese agricole. Diciamo che la loro ridotta dimensione non consente economie ed economicità soddisfacenti. La mancanza funzionale e organizzativa, la scarsità di propri mezzi finanziari, il dover ricorrere spesso al credito e subire il peso del costo maggiore, rispetto alle consorelle più grandi, per via del rischio che presentano per gli istituti di credito, sono tutti elementi che compongono un mosaico non esaltante. Inoltre la loro incapacità di pensare e perseguire strategie ben definite e tali da essere considerate gradite alle attese dei mercati e di gareggiare con successo, data la loro maggiore ampiezza e livello di competitività e di aggressività, gioca un ruolo non certo positivo. Tutto questo per non parlare delle esistenti difficoltà strutturali e di durabilità d’imprese che affrontano il quotidiano con notevole determinazione, ma anche con crescenti limiti sui quali pesa una grossa ipoteca.
Il primo errore, a mio avviso, è quello di voler restare rinserrati nel proprio territorio. Più salutare ed efficace sarebbe una politica d’aggregazione tra imprese poste in territori e nazioni diverse.
Tale criterio consentirebbe due benefici immediati: Il primo è legato all’espansione del mercato per il quale esporsi da soli significherebbe caricarsi di costi aggiuntivi, che diventerebbero proibitivi, e il secondo di sviluppare una cultura dello stare insieme a livello di micro-imprenditorialità.
E’ essenziale superare difficoltà culturali, di saper pensare e agire in comune e non è cosa da poco. Eppure i ritorni sono indubbi. Esaminiamone taluni:
• Consente di assumere maggiori dimensioni con l’acquisizione di nuove commesse.
• Favorisce sbocchi commerciali in aree limitrofe o esterne e di porsi nelle condizioni di maggiore concorrenzialità con le imprese maggiori.
• Riduce l’onerosità di certi costi di approvvigionamento, di ricerca e sviluppo, di promozione ecc.
• Evita lo sperpero di patrimoni tangibili e intangibili in caso di cessazione, perché tali patrimoni potrebbero trovare agevole collocazione o recupero nella stessa aggregazione. (Riccardo Alfonso)

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Un progetto di crescita localizzato nell’area mediterranea?

Posted by fidest press agency su domenica, 29 luglio 2018

E’ uno studio da me condotto e messo nero su bianco in un corposo libro. Senza voler avere la pretesa, in questa sede, di dilungarmi più del dovuto posso dire che il fine che mi era proposto era quello di considerare la fattibilità, in un’area non facilmente gestibile in termini politici ma anche religiosi e sociali, di insediarvi adeguati investimenti alternativi sia per dare forza e contenuti all’imprenditoria locale sia per stimolare nuove attività. E’ un aspetto di certo non agevole poiché vanno superati diversi ostacoli, prima di raggiungere la meta. Nel dettaglio la situazione si può riassumere in due punti:
1. Il primo è culturale per la conoscenza e la comprensione delle varie civiltà che albergano lungo le sponde del Mediterraneo. Dobbiamo creare fiducia e certezze.
2. Il secondo è volto alla ricerca di un’identità politica comune per realizzare su di essa intese di portata economica, finanziaria e commerciale. Non potendo, in questa sede, esporre per esteso l’ampia gamma dei vantaggi che potrebbero presentarsi mi limito nel considerare l’opportunità di sviluppare rapporti attraverso uno strumento particolare: quello della coordinazione consortile, ossia la costituzione di un consorzio di imprese.
Strumento non nuovo per altri versi, ma nello specifico oltremodo valido se diamo a esso la capacità di poter mettere insieme più esperienze e più risorse per un progetto di ampio respiro che travalichi i confini del territorio e si apra a un mercato per molti versi nuovo e nello stesso tempo da “inventare”. Prima di tutto chiariamoci le idee.
Il Consorzio può essere composto non solo da aziende costituenti la parte economica, ma anche da altri istituti come le famiglie o gli enti della pubblica amministrazione. Tale raggruppamento, in forma consortile, può diventare uno degli strumenti per potenziare le piccole e medie imprese, favorendone lo sviluppo a livello nazionale e internazionale.
In proposito non mi nascondo i rischi. Manca in primis, nei diversi paesi che si affacciano sul Mediterraneo, una sostanziale scarsità d’iniziative di formazione per dare mezzi, modelli e competenze a un management che poi sia in grado di soddisfare le specifiche esigenze che esprimono i consorzi. Vi è poi, da non sottovalutare, una realtà caratterizzata, indubbiamente, da benefici sbilanciati. Fattori che possono dipendere sia da una cattiva progettazione dei sistemi operativi, sia dai comportamenti di chi dirige, sia dalle debolezze delle singole aziende partner e sia da fattori ambientali.
Un’altra considerazione può essere quella che, la singola azienda partner, non vede prodotti risultati soddisfacenti e, quindi, non è più disponibile a investire e a dedicare energie per la realizzazione della sua coordinazione. In tale circostanza potrebbero essere messi in atto comportamenti opportunistici che possono tradursi in resistenze rispetto agli eventuali cambiamenti da introdurre nei regolamenti interni e nei confronti di riorientamenti, per meglio ponderare i benefici tra le aziende partner. Fatte tutte queste doverose premesse, per intendere meglio la portata e il ruolo di un sistema operativo che reputo, quanto mai, azzeccato per la realizzazione del mio “progetto”, considero, sia pure brevemente, le ricadute, in positivo, di tale rapporto. Il suo primo aspetto è la sua specificità che posso così riassumere:
• Aggregare una molteplicità di attività che fanno capo a più aziende partner tra di loro.
• Costituire forti interdipendenze tra i risultati della coordinazione e quelli dei singoli partner.
• Sviluppare soluzioni economicistiche.
• Favorire i contributi, i finanziamenti e le sinergie operative.
Una forma di gestione che, ovviamente, non può prescindere dalla definizione di regole interne al consorzio per disporre i rapporti tra i partner.
Tali precetti sono volti a fissare i criteri per l’ammissione di nuovi consorziati, le condizioni di uscita, la disciplina della concorrenza, delle collaborazioni e la possibilità di accesso del consorzio a fornitori diversi dai consorziati. In questo senso il consorzio può essere molto simile a un’azienda gestita in funzione del gruppo, cui appartiene, e ciò non è un dato del tutto positivo poiché si possono riverberare condizionamenti nella definizione delle proprie strategie e politiche aziendali.
Un percorso alternativo è nel ricorrere a risorse esterne, rispetto a quelle che potrebbero fornire i consorziati (finanziamenti pubblici, offerta di servizi a terzi, ecc.).

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Progetto School Factor

Posted by fidest press agency su sabato, 28 luglio 2018

Sono pronti a lavorare in 70 scuole di tutta Italia per trasmettere ai ragazzi competenze legate al mondo digitale e alle nuove tecnologie i tutor dell’innovazione del progetto School Factor, ideato da Giffoni Innovation Hub e realizzato in collaborazione con Medaarch, Knowledge for Business, Campania NewSteel e Fondazione Cultura e Innovazione. Il format è stato presentato in conferenza stampa da Luca Tesauro (CEO Giffoni Innovation Hub), Valeria Fascione (assessore Startup, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania), Amleto Picerno Ceraso (fondatore Medaarch), Riccardo Iuzzolino (presidente Fondazione Cultura e Innovazione), Annamaria Capodanno (responsabile marketing e comunicazione Knowledge for Business), Mariangela Contursi (direttore generale Campania NewSteel). Obiettivo di School Factor: diffondere tra i più giovani le conoscenze necessarie a destreggiarsi in un mondo del lavoro sempre più complesso e tecnologico. Tanti i temi: modellazione 3D, fabbricazione digitale, arduino, robotica, intelligenza artificiale tra arte e scienza, digital storytelling, visione d’impresa, business plan, narrazione digitale e social media. A formare i tutor, selezionati tra le migliori risorse, la School Factor Academy che prepara in primis i docenti a entrare nelle scuole, portando programmi di didattica innovativa. Durante la rassegna di innovazione Next Generation 2018 – nell’ambito del Giffoni Film Festival, fino al 28 luglio – è in corso un ciclo di workshop destinati proprio a chi vuol diventare un formatore all’innovazione, un “next education tutor” (info e prenotazioni: https://www.schoolfactor.it/academy/).

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