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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘proprietà’

Il fattore umano e la prevenzione come elementi chiave nella tutela della Proprietà Intellettuale

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2021

Prevenire il furto di dati aziendali non è una missione impossibile ma è necessario che ci sia una cultura aziendale virtuosa associata a momenti di training e migliori tecnologie. Questo il tema del webinar “La difesa della Proprietà Intellettuale e delle informazioni riservate” organizzato da Ruling Companies in collaborazione con Kroll, dove sono intervenuti Marco De Bernardin, Associate Managing Director & Country Manager Italy Kroll Business Intelligence and Investigations, Cesare Galli, Partner IP Law Galli s.r.l., Germana Mentil, General Counsel di Ferragamo, Caterina Strippoli, Head of Intellectual Property Innovability Enel e Umberto Simonelli, Chief Legal & Corporate Affairs Officer – Company Secretary Brembo S.p.a. Le proprietà intellettuali e le informazioni riservate di un’azienda sono sottoposte a continue minacce interne che sono diventate più comuni di quelle esterne. Il decentramento della produzione e l’aumento delle attività in smart working, spesso con connessioni internet non sicure, hanno fatto emergere come la sicurezza dei dati sia un passaggio decisivo per l’azienda. Il costo dell’implementazione delle misure di sicurezza per ovviare a questa grave problematica è in aumento del 31% negli ultimi due anni, per arrivare ad una spesa complessiva di $ 11,45 milioni

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Dimmi che colore mangi e ti dirò quali sono le sue proprietà

Posted by fidest press agency su martedì, 6 aprile 2021

Nutritienda.com ci mostra le linee guida per sapere quale colore dobbiamo inserire nella nostra alimentazione, in base alle necessità individuali.Come ha potuto riscontrare http://www.nutritienda.com, l’azienda online leader di prodotti di salute e bellezza, gli alimenti rossi con licopene sono ricchi di antiossidanti, quelli gialli e arancioni facilitano il normale funzionamento del sistema immunitario e della vista, grazie al loro contenuto di vitamina A; gli alimenti verdi, ricchi di clorofilla e fibre, favoriscono una buona salute digestiva, quelli viola sono ricchi di antociani, perciò hanno proprietà diuretiche mentre gli alimenti bianchi sono sostanze fitochimiche e possono aiutare a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Oltre a trasmettere emozioni e sensazioni, i colori corrispondono a proprietà specifiche degli alimenti. Lo sapevi che i pigmenti che creano i colori e altri principi attivi presenti in questi alimenti offrono molteplici benefici? Geli esperti nutrizionisti di Nutritienda.com ti mostrano le linee guida per sapere quale colore devi scegliere in base alle tue necessità: Rosso. Il colore rosso dei pomodori, dell’anguria o delle fragole deriva da un pigmento chiamato “Licopene”. Si tratta di un carotenoide, ossia una sostanza chimica naturale che dona un colore rosso alla frutta e alle verdure. Il licopene è il miglior antiossidante per contrastare i radicali liberi, insieme alla pectina e alle vitamine, che aiutano a mantenere sotto controllo i normali livelli di colesterolo. L’alimento che contiene la maggior quantità di licopene è il pomodoro ma è presente anche in altri alimenti rossi come l’anguria, il pompelmo e le fragole; inoltre gli alimenti dal colore rosso sono ricchi di Vitamina C, A, potassio e antiossidanti. Arancione-Giallo. La frutta e le verdure di questi colori contengono antiossidanti e si distinguono per la loro capacità di aiutare a proteggere il sistema immunitario, la pelle e la vista. Questi benefici derivano dai ‘Carotenoidi’ come il betacarotene, che conferiscono il colore arancione tipico delle carote, delle arance, della zucca o delle albicocche. I carotenoidi sono degli antiossidanti di vasta portata e inoltre sono i precursori della vitamina A. La frutta e le verdure gialle-arancioni sono fonte di vitamina C e A, che combattono l’invecchiamento cellulare grazie alla loro azione sui radicali liberi; inoltre alimenti come le banane sono ricchi di potassio e il mais è ricco di luteina. Verde Il colore verde degli spinaci, dei broccoli, del kiwi o dell’uva è fornito dalla clorofilla, il pigmento più esteso nel regno vegetale: si tratta di una sostanza che negli alimenti consumati crudi può aiutare a prevenire alcune malattie; è un colore associato agli alimenti sani. Più un vegetale è verde, più è ricco di betacaroteni e vitamina C; inoltre gli alimenti verdi possiedono antiossidanti che proteggono dal danno ossidativo delle cellule, le loro proprietà sono principalmente depurative, sono ricchi di fibre, vitamine e minerali e grazie alla loro azione sui radicali liberi, contrastano l’invecchiamento cellulare. Viola. Il colore viola della frutta e delle verdure deriva dagli ‘Antociani’, dei flavonoidi. Tra i loro benefici per la salute spiccano la loro azione antiossidante e antinfiammatoria e le loro proprietà diuretiche. Un buon esempio sono i ribes, le melanzane, il cavolo rosso e le more: grazie all’elevata concentrazione di carotenoidi e polifenoli, possiedono proprietà antiossidanti e inoltre contengono molte vitamine come le vitamine A, C e K e minerali come il magnesio, il calcio e il potassio. Questi alimenti contengono anche molte fibre, che aiutano a regolare il transito intestinale e sono a basso contenuto di grassi. Bianco. Il colore bianco di alimenti come l’aglio, la cipolla, il cavolfiore o i funghi deriva dalla presenza di sostanze come la flavina. Questi alimenti aiutano a preservare la salute cardiovascolare e riducono il colesterolo, sono ricchi di fitochimici come l’allicina, che previene le infezioni e agiscono come antibiotici. Un altro vantaggio degli alimenti bianchi è costituito dal loro apporto di fosforo, potassio e magnesio.

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Indice Internazionale sulla tutela dei diritti di proprietà: Italia 47°

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 novembre 2020

E’ stato presentato l’International Property Rights Index 2020 (Indice Internazionale sulla tutela dei Diritti di Proprietà). Lo studio, realizzato dalla Property Rights Alliance di cui fa parte il think tank Competere.eu, misura la tutela della proprietà in oltre 129 Paesi, rappresentanti il 98 per cento del PIL mondiale ed il 94 per cento della popolazione. L’Italia peggiora ulteriormente la propria posizione da 46° a 47°, tra le peggiori nella UE, troppo distante dagli altri Paesi del G7 e dopo il Sud Africa e l’Uruguay, con un punteggio finale di 6.2 su 10. Il distacco con i vertici della classifica è significativo. Finlandia, Svizzera, Singapore, Nuova Zelanda e Giappone, che occupano i vertici, hanno tutte un punteggio superiore a 8. I Paesi del G7 mediamente hanno ottenuto un punteggio medio pari a 7.7. L’indice si compone di 3 voci principali che riguardano il “sistema politico e giuridico”, la “tutela dei diritti fisici” e la “tutela dei diritti intellettuali”. L’Italia è insufficiente nella prima voce, soprattutto per quanto riguarda la stabilità politica e l’efficienza e l’efficacia della giustizia civile, oltre agli alti livelli di corruzione percepiti, mentre raggiunge una risicata sufficienza nelle altre due. Altri punti deboli sono la tutela del copyright e la capacità di accesso al credito i cui punteggi sono molto bassi (intorno a 3.1).Nell’edizione 2020 particolare peso nel giudizio finale è stato dato alla parità di genere. In molte nazioni questo obiettivo è ancora lontano dall’essere raggiunto e questo condiziona anche la tutela della proprietà intellettuale e fisica. Inoltre, dove la parità tra i sessi e gli individui non è pienamente raggiunta vengono rallentati i processi di innovazione e sviluppo. Il problema deve essere affrontato in modo prioritario sostengono gli esperti di Competere.eu insieme alle potenziali conseguenze della pandemia Covid-19. La premessa all’Indice della curatrice Sary Levy-Carciente mette l’accento anche sulla necessità di rafforzare la tutela dei diritti di proprietà durante eventi emergenziali come la pandemia. I governi devono lavorare per garantire che la proprietà sia difesa – si pensi anche alla necessità di produrre vaccini e nuove terapie – per far sì che la ripresa economica e sociale sia ancora più forte.

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Il valore economico della proprietà intellettuale

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2020

Martedì 29 settembre dalle 10 alle 13, Innexta – Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza in collaborazione con l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, organizza un webinar su “Il valore economico della proprietà intellettuale”. Dopo i saluti del presidente della Camera di commercio e di Innexta Giovanni Da Pozzo, interverranno all’evento Chiara Carzaniga, che illustrerà le finalità del progetto “Marchi e Disegni comunitari” nell’ambito del quale è stata organizzata l’iniziativa, l’avvocato Michela Maggi, coordinatore scientifico del Progetto, Francesco Morgia dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che illustrerà le azioni messe in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, e i professionisti, Andrea Vestita e Giuliano Necchi.Per iscriversi https://www.marchiedisegni.eu/webinar-29-settembre-2020/. La partecipazione all’evento online è libera e gratuita previa iscrizione.

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Proprietà salutistiche della mela rosa

Posted by fidest press agency su martedì, 12 novembre 2019

Camerino Continuano gli studi dell’Università di Camerino sulle proprietà salutistiche della mela rosa dei monti Sibillini, all’interno del progetto di ricerca intitolato “I fitonutrienti della mela rosa dei monti Sibillini: aspetti fitochimici e proprietà salutistiche”, finanziato dal Bacino Imbrifero Montano del Tronto, Regione Marche e Unicam e coordinato dal Prof. Filippo Maggi della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. La mela rosa dei Monti Sibillini è uno dei prodotti gastronomici tradizionali più importanti della Regione Marche e riconosciuto dal 2000 quale presidio Slow Food.Grazie alla collaborazione con la Baqiyatallah University of Medical Sciences di Teheran è stato possibile studiare l’effetto preventivo della mela rosa nei confronti di stress ossidativo ed infiammazione ed i risultati della ricerca sono stati pubblicati nella rivista internazionale “Food & Function” edita dalla Royal Society of Chemistry. “I risultati del nostro studio – sottolinea il prof. Filippo maggi – dimostrano come la mela rosa dei monti Sibillini possieda importanti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie ed abbia tutte le carte in regola per poter essere utilizzata come fonte di prodotti nutraceutici da impiegare per la prevenzione di malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Tali risultati contribuiscono a certificare le qualità di questo antico frutto incentivandone la valorizzazione e la coltivazione nel territorio dei monti Sibillini, anche a vantaggio dell’economia del territorio stesso”.

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L’oro italiano: Chi è il proprietario?

Posted by fidest press agency su martedì, 2 aprile 2019

“Domani finalmente è prevista in discussione al Senato la mozione di Fratelli d’Italia, depositata mesi addietro, per ribadire che le riserve auree detenute da Banca d’Italia sono di proprietà dello Stato e del popolo italiano e non di Palazzo Koch. Probabilmente per non riconoscere a Fratelli d’Italia la parternitá di questa storica battaglia, la maggioranza grillo-leghista si è sbrigata a presentare una identica mozione collegata alla nostra. Siamo felicissimi di aver svegliato la maggioranza dal suo torpore, dopo che il premier Conte in Senato a un question time di Fratelli d’Italia su questo tema aveva clamorosamente dichiarato che le riserve auree appartengono a Bankitalia. È tempo di mettere fine a questa pericolosa situazione e certificare una volta per tutte che l’oro della Patria è degli italiani e non dei banchieri”. E’ quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Fratelli d’Italia rivendica con forza due meriti: di essere stato il primo partito ad avere denunciato la questione della proprietà delle riserve auree detenute dalla Banca d’Italia, e di aver costretto su questo tema la maggioranza ad uscire allo scoperto e assumere una posizione che, tra l’altro, riprende la nostra. Infatti, mercoledì in Aula al Senato sarà votata la nostra mozione, presentata lo scorso 6 febbraio, alla quale quella della maggioranza sarò soltanto abbinata, in quanto depositata appena due giorni fa, il 28 marzo. E’ evidente che la nostra battaglia ha imposto al M5S e alla Lega di battere un colpo e di prendere, finalmente, coscienza che su un tema così delicato e importante non potevano continuare a rimanere silenti e assenti. Questo soprattutto dopo che il premier Conte in risposta a un nostro question time in Senato del 21 febbraio aveva affermato che la proprietà delle riserve auree non è degli italiani ma dei banchieri. Stigmatizziamo l’atteggiamento di questa maggioranza che, come in altre occasioni, va a rimorchio delle nostre iniziative, riprendendole nel contenuto, come nel caso della mozione sulle riserve auree, e addirittura intestandosele. Un comportamento che, senza dubbio, è ai limiti della correttezza istituzionale”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.

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L’Echinacea funziona?

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 giugno 2018

L’Echinacea è una pianta medicinale disponibile sul mercato dei fitoterapici ormai da alcune decine di anni. Vissuta e utilizzata in virtù delle sue proprietà antinfiammatorie e immunostimolanti, spesso nell’ ambito della prevenzione degli episodi di raffreddore e malattie da raffreddamento delle prime vie aeree, o quanto meno nella riduzione del periodo di malattia, anche in associazione alla eventuale terapia antibiotica, quando necessaria. E come succede spesso relativamente alle evidenze disponibili circa l’efficacia di piante medicinali e loro derivati, se leggono talvolta pareri discordanti, in base alla propria esperienza d’uso, ma anche alla conoscenza specifica della materia. Talvolta si sentono anche generiche affermazioni di mancanza di letteratura disponibile per una corretta valutazione oppure di assenza di dati certi. E così di recente è successo proprio per l’ Echinacea.Se è vero, come è vero, che sulla efficacia e sicurezza delle piante medicinali non sempre c’è letteratura adeguata e sufficiente, ebbene questo proprio non si può per l’ Echinacea. La materia è sì complessa e articolata, ma letteratura esiste, eccome se esiste, peraltro reperibile da chiunque nelle banche dati “normali”, a disposizione di tutta la comunità scientifica. Quindi basterebbe leggerla per essere informati in modo corretto. Stando alla complessità della pianta e delle possibili forme estrattive utilizzate per condurre gli studi, occorre metodologia idonea a studiare dati omogenei, altrimenti si rischia di costruire castelli sulla sabbia. Ecco perché i dati più accreditati sono quelli frutto di revisioni sistematiche della letteratura piuttosto che i singoli clinical trials, spesso molto disomogenei tra loro, come confermato dalla stessa revisione della Cochrane (Karsch-Völk M. e coll., 2014), importante fonte accreditata. E questa famosa revisione non porta a nessuna complessiva conclusione perché i risultati dei 24 studi clinici non sono in realtà assemblabili, per la enorme differenza fra le differenti specie di Echinacea, parti della pianta utilizzate e tipologia di estratto. In alcuni gruppi ci sono risultati negativi, in altri c’è la tendenza a risultati positivi. E gli Autori concludono affermando che non ci sono dimostrazioni di efficacia. Come prevedibile.Importante tuttavia sapere che dal 2014 in poi vi sono state altre revisioni della letteratura, più aggiornate che non possono essere trascurate, ovviamente.In una revisione sistematica del2015, condotta daSharpowal e coll. i revisori indipendenti hanno selezionato studi randomizzati, controllati con placebo di elevata qualità metodologica. Sei studi clinici con un totale di 2458 partecipanti sono stati inclusi nella meta-analisi. L’uso di estratti di Echinacea era associato a un ridotto rischio di infezioni respiratorie ricorrenti (RR 0,649, IC 95% 0,545-0,774, P <0,0001). Gli estratti etanolici di Echinacea sembravano fornire effetti superiori sui succhi pressati e un aumento del dosaggio durante gli episodi acuti ha ulteriormente migliorato questi effetti. Tre studi indipendenti hanno rilevato che negli individui con maggiore suscettibilità, stress o stato di debolezza immunologica, l’ Echinacea dimezzava il rischio di infezioni respiratorie ricorrenti (RR 0,501, IC 95% 0,380-0,661; P <0,0001). Effetti preventivi simili sono stati osservati con infezioni recidivanti confermate dal punto di vista di laboratorio (RR 0,420, IC 95% 0,222-0,796, P = 0,005). Complicazioni comprendenti polmonite, otite media / esterna e tonsillite / faringite erano anche meno frequenti con il trattamento con Echinacea (RR 0,503, 95% CI 0,384-0,658, P <0,0001). Gli Autori concludono che l’ Echinacea riduce in modo significativo il rischio di infezioni respiratorie ricorrenti e di complicazioni dello stesso. Gli effetti immunomodulatori, antivirali e antinfiammatori possono contribuire ai benefici clinici osservati, che appaiono più forti negli individui suscettibili.Sempre nel2015 Wagner e coll. hanno condotto un’altra revisione sistematica della letteratura con metanalisi che ha esaminato studi di elevata qualità metodologica, e che consente loro di affermare che, sebbene l’Echinacea non sia stata in grado di influenzare i sintomi della tosse dei pazienti, ha comunque diminuito gli altri comuni sintomi del raffreddore, riducendone la durata. Lievi gli effetti avversi, auto limitanti, senza necessità di trattamento alcuno.Ed infine arriva la Monografia dell’ EMA, l’ Agenzia Europea per la valutazione dei medicinali, anche essa del2015, nella quale si afferma che l’Echinacea ha un riconoscimento come medicinale vegetale di uso consolidato per la prevenzione e trattamento del raffreddore.In realtà quindi la pianta risulta sicura ed efficace, anche come medicinale, non solo in base all’uso tradizionale ma alla più consistente letteratura disponibile. Con buona pace di coloro che non la usano. (fonte: fitoterapia33)

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I paesi che più tutelano la proprietà sono anche quelli che crescono più stabilmente

Posted by fidest press agency su martedì, 11 luglio 2017

pietro paganiniSono più competitivi e producono maggiore innovazione. Questo il risultato dell’edizione 2017 dell’International Property Rights Index (IPRI), presentata oggi da Competere.
Promossa dalla Property Rights Alliance, che raccoglie attorno a sé organizzazioni e think tanks operanti in tutto il mondo a favore della libera iniziativa e di politiche indirizzate a favore dell’innovazione, l’indagine misura il grado di tutela della proprietà fisica e intellettuale in 127 paesi, per un totale complessivo del 98% del PIL mondiale e del 94% della popolazione della terra. Come tale è, dunque, uno strumento fondamentale per rapportare il grado di tutela della proprietà con la capacità di ciascuna regione di produrre innovazione ed essere competitiva sul mercato globale. In questa edizione della ricerca le performance dei paesi sono state valutate in correlazione con il livello di imprenditoria globale, l’accesso alla rete internet, lo sviluppo umano, il numero di ricercatori universitari e le prestazioni ambientali.
“Nel 2017 l’Italia si colloca al 49° posto, guadagnando una posizione rispetto al 2016 ma perdendone 9 rispetto al 2014. Siamo ancora lontani, dunque, dai paesi che innovano e competono al meglio come Svizzera, Svezia, Finlandia, Norvegia e Lussemburgo”, afferma Pietro Paganini, Presidente di Competere. “Il Patent Box, il sistema fiscale opzionale per i redditi derivanti dall’utilizzo dei diritti di proprietà intellettuale, non ha dunque portato grandi miglioramenti nel quadro normativo italiano. In sintesi possiamo dire che è stato adottato un approccio incoerente che ha finito solamente per moltiplicare gli oneri di coloro che avrebbero voluto beneficiare del sistema”.Nell’International Property Rights Index sono presenti anche alcuni casi studio elaborati da esperti del settore che illustrano le differenze presenti fra le tematiche relative alla proprietà intellettuale e le modalità con le quali è possibile raggiungere un buon livello di progresso e innovazione.
Competere è un think-tank che promuove l’innovazione attraverso l’elaborazione di analisi e proposte e la sensibilizzazione dei processi decisionali. Aiutano imprese, associazioni ed enti pubblici e privati a posizionarsi a livello internazionale ed istituzionale attraverso l’attività di intelligence, analisi e comunicazione istituzionale. http://www.competere.eu (foto: pietro paganini)

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Il bunker di Villa La Certosa

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 dicembre 2013

English: SARDINIA. With Silvio Berlusconi at V...

English: SARDINIA. With Silvio Berlusconi at Villa Certosa. Русский: САРДИНИЯ. На вилле «Чертоза» с Сильвио Берлускони. (Photo credit: Wikipedia)

La petizione promossa da Rosario Amico Roxas riguarda la villa La Certosa di Berlusconi, per la quale si mobilitò la Procura di Tempio Pausania per accertare gli abusi; i magistrati inquirenti vennero messi alla porta perché, nelle more, il presidente del consiglio Berlusconi coprì il tutto con lo scudo del “segreto di Stato.La motivazione fu la sicurezza del premier, per cui sarebbero stati i “servizi” a imporre tali lavori, che comprendono costruzioni abusive, un porto turistico privato, nonché un approdo sottomarino per sommergibili, il tutto realizzato su aree demaniali che oggi rientrano nella proprietà privata di Berlusconi.La petizione mira ad una indagine approfondita che, fin ora, nessuno ha voluto svolgere, malgrado parecchi articoli stampa in merito.

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Immobili e spese condominiali

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2011

La Cassazione e’ tornata ad occuparsi del cosi’ detto condomino apparente e lo ha fatto con una sentenza dello scorso 12 luglio nella quale ha specificato che nel caso di richiesta giudiziale avanzata dall’amministratore del condominio per recuperare la quota di spese di competenza di un’unita’ immobiliare di proprieta’ esclusiva, essa deve essere rivolta solamente contro il reale proprietario (o usufruttuario) dell’appartamento, che risulta essere l’unico soggetto obbligato, nei confronti del condominio,a pagare le spese condominiali. L’apparenza – ossia quell’istituito giuridico che tutela l’affidamento dei terzi (vale a dire di soggetti estranei ad una determinata situazione) verso chi lasci intendere, anche solamente per il suo comportamento, di rivestire un determinato ruolo – non trova applicazione nei rapporti condominiali. (Cass. 12 luglio 2011 n. 15296). In sostanza l’amministratore non puo’ essere considerato un terzo e soprattutto, in ragione della funzione di pubblicita’ svolta dalla conservatoria dei pubblici registri immobiliari, egli potra’ sempre sapere chi e’ il vero proprietario dell’appartamento. Chi riceve un decreto ingiuntivo e non e’ condomino, quindi, potra’ opporvisi a giusta ragione. Si tratta dell’ennesima pronuncia che ribadisce questo principio a seguito della nota sentenza delle Sezioni Unite n. 5035/02. (Alessandro Gallucci, legale Aduc esperto in condominio)

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Lampedusa, Berlusconi e la villa

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 aprile 2011

E’ ormai nota a tutti la volontà del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di acquistare una villa a Lampedusa. Come dichiarato dallo stesso Berlusconi, la villa è stata costruita su terreno demaniale, dello Stato, cioè di tutti noi. La legge prevede che un immobile costruito su terreno pubblico sia… pubblico, cioè dello Stato nelle sue varie articolazioni. Dunque la villa è di proprietà dello Stato, nel caso specifico del ministero dell’Economia, che fa capo al ministro Giulio Tremonti. La domanda che ci poniamo e’ la seguente: se la villa e’ dello Stato perche’ il ministero non ha proceduto alla confisca? Nell’isola di Lampedusa quante situazioni analoghe ci sono? La domanda la giriamo al ministro Tremonti. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Roma calcio: nuova proprietà

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2011

«Ieri mattina ho avuto un nuovo contatto telefonico con Paolo Fiorentino, Chief Operating Officer di Unicredit, il quale mi ha confermato che la trattativa per la cessione della AS Roma sta proseguendo nel migliore dei modi. I rappresentanti di Unicredit si recheranno entro il 20 aprile negli Stati Uniti per sottoscrivere i contratti con i delegati della cordata americana. Il nostro auspicio è, quindi, che per il Natale di Roma la società giallorossa abbia una nuova proprietà». È quanto afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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I vegetali: proprietà nutrizionali

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 febbraio 2011

Parma Venerdì e sabato 18-19 febbraio 2011 Stars Hotel Du Parc Viale Piacenza, 12/C  Un’alimentazione corretta fin dall’infanzia per la prevenzione di malattie cardiovascolari e di alcuni tumori, i vantaggi e i rischi dell’alimentazione vegetariana, le capacità terapeutiche e rischi allergenici dei più comuni vegetali: sono alcuni dei temi che verranno discussi durante il Convegno a Parma. L’incontro è stato organizzato dal Prof. Sergio Bernasconi, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Parma, dal Prof. Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Milano – Ospedale Sacco e dal Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS e Delegato delle Società affiliate SIP allo scopo di sensibilizzare i pediatri e alle famiglie su una sana alimentazione neonatale. Il Convegno verte attorno a tre principali aree tematiche:Nutrizione vegetariana nei bambini: vantaggi e rischi Con la presentazione degli ultimi dati di ricerca, verranno discusse le modalità di inserimento dei vegetali nell’alimentazione del lattante, sottolineandone le proprietà nutrizionali e quali possano essere i vantaggi e gli eventuali rischi di un’alimentazione puramente vegetariana. Capacità terapeutiche dei vegetali Una parte dell’incontro verrà dedicata alla discussione dell’impiego di sostanze del mondo vegetale nella cura di alcuni dei più frequenti disturbi che colpiscono il bambino (per esempio la tosse nell’ambito di una forma infiammatoria delle alte vie Alla scoperta della cucina tradizionale Si porrà attenzione alle modalità di preparazione casalinga dei piatti vegetali con l’aiuto di un grande chef quale Massimo Spigaroli del Cavallino Bianco di Polesine Parmense e verranno riscoperte anche le ricette tradizionali che uno storico della pediatria come Italo Farnetani è andato a ripescare nelle varie regioni italiane.

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I vegetali: caratteristiche nutrizionali e proprietà

Posted by fidest press agency su sabato, 12 febbraio 2011

Parma 18 e sabato 19 febbraio, a partire dalle ore 14.30, presso lo Starhotels Du Parc (Viale Piacenza 12/C – Parma) si terrà il convegno “I vegetali: caratteristiche nutrizionali e proprietà farmacologiche”.
Il convegno organizzato, dalla Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), vede la presidenza congiunta del Prof. Sergio Bernasconi, Direttore del Dipartimento dell’Età Evolutiva dell’Ateneo, e del Prof. Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Milano.
La giornata di venerdì 18, divisa in due sessioni presiedute rispettivamente dal Prof. Marcello Giovannini (Università di Milano) e dal Prof. Giacomo Biasucci (Azienda USL di Piacenza), prevede, dopo il saluto da parte delle Autorità, la discussione “I vegetali: caratteristiche nutrizionali”. La prima parte della mattinata di sabato 19 febbraio sarà presieduta dal Prof. Giulio Bevilacqua, Direttore del Dipartimento di Scienze Ginecologiche-Ostetriche e di Neonatologia dell’Ateneo, mentre la seconda parte, in cui si dibatterà su “I vegetali: proprietà farmacologiche”, sarà guidata dal Prof. Maurizio Vanelli, Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Ateneo. Il convegno vede il patrocinio oltre che dell’Università degli Studi di Parma e di SIPPS, anche dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, di FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri, dell’Ordine dei Medici di Parma, della Provincia di Parma, della SIP – Sezione Regionale Emilia Romagna e dell’Associazione Nazionale Dietisti Italiani. Durante la mattinata di sabato 19 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo Regionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).

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La Lega: Il partito che non c’è

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 febbraio 2011

In un lungo articolo, che qui riassumiamo, Rosario Amico Roxas ci spiega quello che in apparenza sembra, da parte de “La Lega” un dominio incontrastato sulla scena politica del governo, nei confronti dell’esecutivo e ne condiziona l’esistenza stessa. In altri termini la fa da Padrone… e soggiunge Rosario “non si tratta di un eufemismo, ma del significato letterale del termine”. E spiega: “La Lega di Bossi alza la voce, invoca elezioni anticipate, impone il federalismo, condiziona le scelte e baratta le soluzioni, ma in realtà non esiste, perché è di proprietà del cavaliere; una proprietà sancita con tanto di atto notarile e parecchi quattrini sborsati dal cavaliere e incassati dalla Lega.” Questa sorprendente notizia l’afferma da tempo  Rosanna Sapori, già consigliere comunale della Lega, membro del direttivo provinciale di Bergamo e, soprattutto, (ormai ex) celebre giornalista di Radio Padania Libera. Si comprendono, così, le frasi dette e non dette, che assumono ben precisi significati, come quella sussurrata da Formentini, quando nel 2000 cercò di spiegare il ritorno dal cavaliere del “traditore” Bossi, affermando: «La Lega ha l’acqua alla gola dal punto di vista finanziario», lasciando intendere un passaggio di  denaro  in cambio di una fedeltà “pelosa”. Ma chi è Rosanna Sapori? “E’ l’ex voce di Radio Padania e, fino al 2004, stretta collaboratrice del Senatur la quale raccontò che nel 2005 la Lega – a causa di una serie di disastrose operazioni finanziarie – era sull’orlo del fallimento e che fu salvata da una cifra colossale versata dal Cavaliere in cambio della titolarità del sacro simbolo dei lumbard, lo spadone di Alberto da Giussano. Compravendita segretissima, stipulata in uno studio notarile”  (http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/253357/) Notizia che Calderoli negò affermando di avere già presentato una querela, della quale non si è mai più saputo nulla, ma su quella transizione è calato un silenzio tombale. In ogni modo “Già nel 2000, all’epoca della conversione di Bossi sulla via di Arcore, sull’informato Gazzettino di Venezia Francesco Jori riprese una interrogazione parlamentare del senatore ex leghista Antonio Serena dalla quale si evidenziava una relazione economica tra la Lega e Berlusconi, infatti, da lì a poco, emerse una fidejussione in forza della quale Forza Italia garantiva la Lega presso il Banco di Roma per uno scoperto fino a due miliardi delle vecchie lire. Forza Italia si affrettò a minimizzare: si trattava di un semplice prestito che la Lega avrebbe restituito subito dopo aver ricevuto i rimborsi delle spese elettorali”. Un’altra traccia fu individuata “al luglio scorso quando Aldo Brancher, appena nominato ministro, tentò di avvalersi del legittimo impedimento per evitare il processo per la scalata alla Banca Antonveneta. La penosa vicenda (Brancher si dovette dimettere dopo essere stato ministro per diciotto giorni) riportò alla memoria quanto era successo nel 2005 (lo stesso anno in cui è ambientato il racconto di Rosanna Sapori) quando un altro dei catastrofici interventi leghisti in campo finanziario, la fondazione della Banca Credieuronord, stava per portare i lumbard alla bancarotta. Ci si ricordò in particolare che Gianpiero Fiorani, proprio su sollecitazione di Brancher e con lo scopo dichiarato di “ingraziarsi la Lega”, era intervenuto con due milioni di euro in salvataggio della banca padana”. Cosa implica tutto ciò si chiede Rosario? “Innanzitutto che la Lega non esiste più, se mai è esistita, essendo totalmente priva e privata della indispensabile libertà e indipendenza per tutelare gli interessi dei suoi elettori, chiamata, adesso, a tutelare solo gli interessi del cavaliere. Significa anche che il cavaliere può e potrà disporre della lista intestata alla Lega a suo piacimento”. A questo punto Rosanna Sapori soggiunge:«Fu Berlusconi a permettere l’intervento di Fiorani. In ogni caso i conti dissestati della Lega non derivavano mica solo dalla banca. C’erano già i problemi finanziari dell’Editoriale Nord, l’azienda cui facevano capo la radio, la tv e il giornale di partito. Il primo creditore di Bossi, poi, era proprio il presidente Berlusconi. La Lega era piena di debiti. Si era imbarcata in un’interminabile serie di fantasiosi e poco redditizi progetti come il circo padano, l’orchestra padana. Non riuscivano a pagare i fornitori delle manifestazioni. Ricordo che allora erano sotto sequestro le rotative del giornale e i mobili di via Bellerio». Così, secondo il racconto della Sapori, il Cavaliere decide di ripianare i debiti del Carroccio. Facendosi dare, in cambio, la titolarità del simbolo del partito. «Glielo suggerì Aldo Brancher – ricorda la Sapori -. La titolarità del logo di Alberto da Giussano era di Umberto Bossi, della moglie Manuela Marrone e del senatore Giuseppe Leoni. Furono loro a firmare la cessione del simbolo. È tutto ratificato da un notaio»”. Tutta qui la “fedeltà” di Bossi.

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Consigli per operare con le società cinesi

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 ottobre 2010

Udine 14 ottobre, alle 16.30, in Sala Consiglio Camera di Commercio, dove è previsto l’intervento degli esperti di Interprofessional Network Spa e di Sace. L’appuntamento, che si propone con un profilo immediato e molto operativo, è rivolto alle aziende già attive nel mercato cinese e interessate ad acquisire nozioni tecniche utili a gestire al meglio le relazioni commerciali con controparti cinesi. Gli esperti, quindi, affronteranno svariati argomenti legati a materie di carattere giuridico e di marketing (definizione di un buon contratto di compravendita internazionale, tutela della proprietà industriale, come valutare la serietà della fornitura, analisi di un contratto di fornitura).  L’iniziativa è svolta nel contesto delle attività volte a supportare l’internazionalizzazione delle imprese che la Cciaa di Udine porta avanti attraverso l’Azienda Speciale I.Ter – membro della Rete Enterprise Europe Network –, e con il co-finanziamento di Unioncamere nazionale.
In previsione della prossima missione commerciale nazionale a Pechino e Souzhou (5-12 dicembre), organizzata da Promofirenze, il seminario si soffermerà su specifici focus dedicati ai settori agroalimentare, ambiente, complementi d’arredo e design. Le imprese interessate a partecipare alla missione potranno approfittare di questo appuntamento per approfondire tematiche di interesse.

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Anche a Parma ricerche sul grafene

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2010

Anche presso l’Università di Parma si effettuano ricerche su questo materiale innovativo..Il gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Mauro Riccò, che opera presso il Dipartimento di Fisica dell’Ateneo, da anni studia il grafene e le sue proprietà in vista di sue possibili applicazioni tecnologiche per la soluzione di problemi concreti. Questo rivoluzionario materiale, è valso il Nobel per la Fisica a Geim e Novoselov
E’ il più sottile materiale mai ottenuto, il grafene è un foglio di carbonio spesso un solo atomo. Come ricorda Andre Geim, molti superlativi si accompagnano al nome di questo rivoluzionario materiale. Le sue ridotte dimensioni gli conferiscono eccezionali proprietà, al punto che il grafene non teme rivali: leggerissimo (meno di 1 mg per m2) e quasi completamente trasparente, si è dimostrato 100 volte più resistente dell’acciaio, è uno dei migliori conduttori termici disponibili e trasporta la corrente elettrica più velocemente del rame, il materiale che comunemente usiamo, e con una maggior efficienza energetica. Nonostante si sia ancora lontani dallo sviluppo e dalla commercializzazione di nuove tecnologie basate sul grafene, le proprietà descritte lasciano intuire le grandi potenzialità di questo materiale per le future applicazioni in molti campi. La commissione internazionale per lo sviluppo dell’elettronica (ITRS) ha recentemente indicato i materiali di carbonio, e in particolare il grafene, come il candidato più promettente per sostituire l’attuale tecnologia, basata sul silicio.
Una ricerca da poco intrapresa e finanziata in parte dall’ente governativo svizzero (SNSF, Swiss National Science Foundation) e in parte dalla Fondazione Cariparma, è diretta allo studio del grafene come assorbitore di idrogeno per l’industria automobilistica. Uno dei maggiori problemi che frena infatti la produzione su larga scala dell’automobile a idrogeno è rappresentato dalla scarsa capacità e sicurezza degli attuali serbatoi, dove il gas viene semplicemente compresso. La scoperta di un materiale in grado di assorbire e rilasciare grosse quantità di idrogeno porterebbe ad una svolta nella crescente “hydrogen economy”. Il grafene, grazie al suo eccezionale rapporto superficie/peso, rappresenta uno dei migliori candidati per l’assorbimento dell’idrogeno e il gruppo del Prof. Riccò produce e studia nuovi materiali basati sul grafene per questa specifica applicazione.(grafene)

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Manuale di aromaterapia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 settembre 2010

Luca Fortuna (Collana L’Altra Scienza 256 pagine ISBN 978-88-7273-681-4 –  € 17,00)  Il crescente successo delle medicine naturali e la maggior attenzione che si riserva alla qualità del proprio vivere trovano negli oli essenziali, la linfa vitale delle piante su cui si basa l’aromaterapia, un tesoro inesauribile, poiché essi agiscono sia sul piano fisico che su quello emozionale.  Questo manuale vuole essere un vero e proprio abbecedario, una guida “dalla a alla zeta”, alla scoperta, alla conoscenza e all’utilizzo di questo grande patrimonio.  Dopo un’accurata introduzione generale all’aromaterapia, di oltre 100 oli essenziali, elencati uno per uno, vengono descritte le proprietà specifiche  e l’uso che se ne può fare sia interno che esterno. Il loro impiego, infatti, oltre che per scopi medici, è indicato anche per la cura della persona: oli da massaggio, profumi, creme di bellezza, bagnoschiuma, shampoo e detergenti. Inoltre, attraverso la diffusione ambientale, essi sono l’ideale per creare un’atmosfera serena e libera da stress,  facilitare lo studio, la concentrazione,  ridare gioia ed energia, la voglia di fare e la fiducia in se stessi. Altri capitoli del libro sono quindi dedicati ad ognuno di questi ambiti: indicazioni e consigli, ricette di benessere, di bellezza, e anche di cucina, perché qualche goccia della giusta essenza può veramente trasformare un piatto comune in una deliziosa novità.
Luca Fortuna, diplomato in Aromaterapia, Erboristeria, Fitoterapia e Floriterapia, tiene corsi di formazione in tutta Italia, è dirigente di quattro aziende e collabora con vari centri di medicina naturale. Per Xenia, nella collana L’Altra Scienza, ha scritto Aromaterapia per l’anima, Aromaterapia per la mamma e il bambino, Dimagrire con l’aromaterapia, Le alghe e Come difendersi dai metalli pesanti. (manuale)

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Berlusconi tra il suo avere e il nostro essere

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 settembre 2010

Lettera al direttore. Quanti anni sono trascorsi? Dieci, venti? No, appena due. Settembre del 2008. Che nostalgia! Era il periodo del benessere per tutti. Lo affermò  il Presidente del Consiglio, mentre si trovava a Londra. Come dimenticare? Dichiarò che il nostro Paese era “molto solido, con un alto livello di vita e di benessere”. E  a riprova,  citò, tra l’altro, il fatto che da noi ci sono “un 83% di case di proprietà, più auto pro capite di ogni Paese europeo, più telefonini e tv che in qualsiasi Paese dell’Ue”. Ora, dopo la crisi, il benessere è svanito, sebbene abbiamo ancora, come allora (che nostalgia!) case di proprietà, auto e telefonini e tv, e forse qualche frigorifero e qualche lavatrice in più. (Francesca Ribeiro)

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Design: “2000 posti a rischio in Toscana”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

“Siamo di fronte ad un vero e proprio blitz della Lega per favorire le grandi aziende del Nord e che mette a rischio oltre 2000 lavoratori in Toscana”. Con questo parole Franco Ceccuzzi, responsabile regionale economia del Pd toscano, commenta i contenuti del Decreto legislativo numero 131 del 13 agosto 2010 “Modifiche al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, recante il codice della proprietà industriale, ai sensi dell’articolo 19 della legge 23 luglio 2009, n. 99”, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.  “Le nuove disposizioni in vigore da giovedì 2 settembre 2010, in particolare – sottolinea Ceccuzzi – modificano sostanzialmente le disciplina nazionale che riguarda il comparto produttivo dell’industrial design. Non sarà infatti più possibile per migliaia di aziende, soprattutto piccole e medie, fabbricare e commercializzare opere di disegno industriale di pubblico dominio, nonostante pochi mesi fa un’altra legge dello Stato (la numero 99 del 2009) avesse confermato la legittimità per quelle aziende che producevano prima del 19 aprile 2001 opere del disegno industriale all’epoca in pubblico dominio”. “Il Decreto legislativo numero 131 del 2010 – continua Franco Ceccuzzi –, voluto dal governo di centrodestra, rischia di aggravare l’attuale difficile fase dell’intero sistema economico nazionale e rischia di compromettere l’attività ed i livelli occupazionali di interi distretti produttivi. Una norma, dagli effetti retroattivi, che colpisce esclusivamente le Pmi favorendo le multinazionali che saranno le sole a detenere il monopolio per la fabbricazione dei cosiddetti oggetti classici di design”

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