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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘proroghe’

No a proroghe a Boeri: l’INPS ha bisogno di voltare pagina

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

La USB Pubblico Impiego INPS scrive al governo manifestando apprezzamento per la scelta di rivedere la governance dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, ma al tempo stesso chiede di scongiurare qualunque proroga, anche di breve durata, del mandato dell’attuale presidente, Tito Boeri.Il sindacato di base dell’INPS ricorda che né Boeri né Cioffi avevano i requisiti per essere nominati nel 2015 rispettivamente presidente e direttore generale dell’INPS, elencando una serie di episodi che hanno caratterizzato negativamente il mandato del professore della Bocconi.La USB chiede al governo di agire in fretta per ripristinare un clima di fiducia verso l’INPS e per fornire nuove motivazioni al personale dell’Istituto, riconoscendo il ruolo centrale dell’INPS nel Welfare nazionale, assicurando un numero di nuove assunzioni necessarie a garantire la continuità dei servizi e un non più rinviabile ricambio generazionale.

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Concorsi pubblici: due pesi e due misure

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2011

Nella giornata odierna abbiamo appreso, con immenso stupore e delusione, che all’interno del Decreto cd. milleproroghe, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 23 dicembre 2011, e oggi reso noto dal sito internet del Sole24Ore, è stata prevista la proroga al 31 dicembre 2012 delle graduatorie relative a concorsi pubblici approvate successivamente alla data del 31.12.2005 (art. 1 comma 4). Dispiace constatare, inoltre, come all’interno del medesimo articolo, più precisamente al comma 6, non si sia riservato il medesimo trattamento alle graduatorie concorsuali relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonostante queste ultime abbiamo avuto il medesimo meccanismo di proroga con DPCM del 28 marzo 2011. Infatti, solamente per le graduatorie concorsuali vigenti relative a tutte le altre amministrazioni si fissa il termine del 31.12.2005, come data di “partenza”, modificando di fatto la normale fonte normativa oggetto di proroga. (DPCM 28 marzo 2011). Riteniamo inspiegabile un simile atteggiamento da parte di chi continua a sostenere che in un momento di forte crisi si debba cercare di ridurre al minimo le spese pubbliche e razionalizzarne gli investimenti già impegnati. Giova ricordare, a tal proposito, che la problematica relativa ai vincitori ed idonei di concorso pubblico non assunti trae la sua origine proprio in virtù dei continui interventi normativi in materia di reclutamento di personale da parte delle PP.AA. atti a ridurre le percentuali di accesso (v. blocco del turn over) in ossequio di una non precisata razionalizzazione delle risorse pubbliche.
Infatti, alla luce di quanto sopra, appare ancora più ingiustificata la volontà di cancellare con un solo colpo tutti coloro che, subendo passivamente i predetti interventi, non hanno avuto la possibilità di poter accedere al posto di lavoro meritatamente guadagnato e conquistato passando attraverso il meccanismo previsto dall’art 97 della Costituzione

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Elezioni amministrative.Taglio amministratori

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 marzo 2011

Saranno operative, a partire dalle prossime consultazioni amministrative, le nuove norme in materia di contenimento delle spese degli enti locali, sulla graduale riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori, comunali e provinciali. Le riduzioni apportate sono del 20%. Nei comuni con popolazione superiore a un milione di abitanti, i consiglieri comunali da 60 passeranno a 48, fatte salve per questo caso specifico le modifiche apportate in sede di conversione del D.L. 29 dicembre 2010, n. 225 (c.d. mille proroghe). Sono 1310 i comuni italiani che andranno al voto nelle elezioni amministrative del 2011, e tra questi, 11 le città che vantano una popolazione superiore a 100.00 abitanti: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste, Ravenna, Cagliari, Rimini, Salerno, Latina e Novara. Arezzo, Barletta e Catanzaro, appena sotto i 100.000. Sono 7, invece, i comuni con meno di 100 abitanti. Nei comuni con meno di 15 mila abitanti in cui si voterà con il sistema maggioritario a turno unico. Mentre nei 140 comuni con più di 15 mila abitanti si voterà con il sistema maggioritario a doppio turno. 26 i comuni capoluoghi di provincia in cui si voterà, tra cui sei capoluoghi di regione (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste e Cagliari). L’unica regione in cui non saranno indette elezioni amministrative sarà il Trentino Alto Adige, mentre in Valle d’Aosta si voterà nel solo Comune di Ayas. Si voterà anche per il rinnovo degli organi elettivi della regione Molise e di undici amministrazioni provinciali: Reggio Calabria, Ravenna, Trieste, Gorizia, Mantova, Pavia, Macerata, Campobasso, Vercelli, Lucca, Treviso. In una circolare del Ministero dell’Interno i dettagli sulle composizioni dei nuovi consigli e giunte, comunali e provinciali interessate al voto.

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Mutui sulle proroghe

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 gennaio 2011

“Le moratorie sul pagamento dei mutui delle famiglie e dei debiti delle piccole e medie imprese sono strumenti utili per reggere l’urto della crisi sull’economia italiana, che ha pagato un prezzo più alto di tutti i Paesi dell’eurozona. Ma si tratta di accordi tra banche ed associazioni di consumatori e imprese, di cui il governo si vanta senza alcun merito”. Questo il commento di Franco Ceccuzzi, deputato Pd e membro della commissione Finanze della Camera, dopo la risposta di oggi al ‘question time’ da parte del ministro per i rapporti col Parlamento, Elio Vito, a un’interrogazione parlamentare della Lega Nord che chiedeva quali misure avesse preso l’esecutivo per sostenere le piccole e medie imprese. “Non c’è alcuna nuova misura presa dal Governo per sostenere la nostra economia – sottolinea Ceccuzzi. – Le proroghe, di cui quella sui mutui è stata firmata oggi, sono un fatto positivo, perché consentiranno a tutti coloro che non ne hanno già usufruito di poter accedere alla sospensione dei pagamenti. Ma non c’è niente di nuovo rispetto a quanto emerso dalla risposta ad una nostra interrogazione in Commissione Finanze del luglio scorso, ed è francamente desolante che la Lega, con il ‘question time’ di oggi, abbia voluto fare propaganda sulle difficoltà di famiglie e imprese, senza che ci siano nuove misure per fronteggiare il prolungamento degli effetti della crisi. Ci saremmo aspettati – conclude il deputato Pd – che, all’indomani dell’ennesima correzione al ribasso delle previsioni di crescita del nostro Paese, il governo portasse in Parlamento qualche idea utile per la nostra economia e per la coesione sociale, ma non è stato così”.

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Cancro e farmaci innovativi

Posted by fidest press agency su martedì, 9 novembre 2010

“Basta un semplice emendamento per far sì che i farmaci innovativi antitumorali vengano garantiti immediatamente a tutti i pazienti italiani. Con una norma inserita nel “mille proroghe” è possibile prevedere che, una volta approvati dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), vengano resi subito disponibili in tutto il Paese, senza ulteriori passaggi dalle regioni. E senza costi aggiuntivi per il servizio sanitario nazionale”. È la proposta congiunta dell’Associazione Italiana di Oncologica Medica (AIOM) e della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO), che denunciano dal XII Congresso nazionale AIOM in corso a Roma la situazione di disparità territoriale che penalizza i pazienti. “I tempi della sanità non coincidono con le esigenze dei pazienti: le inutili procedure burocratiche ritardano anche di anni l’accesso a farmaci oncologici innovativi in alcune parti d’Italia. Attualmente la disponibilità automatica è garantita solo per il 30% dei malati. Una situazione non più accettabile – afferma il prof. Francesco De Lorenzo, presidente FAVO -. Come sub-emendamento si può prevedere la possibilità per le Regioni di modificare il regime di prescrizione, ma solo con provvedimento formale motivato”. Attualmente la situazione prevede sostanziali difformità sia nella composizione dei Prontuari terapeutici ospedalieri regionali (PTOR), che nelle modalità di composizione e di funzionamento delle commissioni tecniche. Il risultato? Variazioni di 50,5 mesi per cetuximab, 45,4 mesi per ibritumomab, 36,3 mesi per sorafenib, solo per citare alcune delle molecole biologiche di recente introduzione. “Si tratta di farmaci salvavita che costituiscono Livello Essenziale di Assistenza di rilevanza nazionale, a tutela dei diritti dei malati di tumore ad un trattamento terapeutico uniforme su tutto il territorio – afferma il prof. Carmelo Iacono, presidente AIOM -. Su questo tema stiamo lavorando in maniera congiunta da mesi: in particolare abbiamo attivato un Osservatorio permanente. Come tutti i medicinali, anche questi subiscono una rigorosa verifica ed autorizzazione da parte degli enti regolatori europei (EMA) e italiani. In particolare, in AIFA sono rappresentate anche le regioni. Risulta quindi superfluo e inopportuno un ulteriore passaggio a livello locale”. Il Ministro della Salute, prof. Ferruccio Fazio, ha già sposato e condiviso questa proposta, da oltre un anno, ma la Conferenza Stato-Regioni non ha ancora affrontato il tema. “Chiediamo una decisa svolta – concludono i due presidenti – i malati di cancro e le loro famiglie non possono più tollerare questo inaccettabile ritardo”.

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Tra proroghe e riforme virtuali

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2009

Scrive Antonella Manotti Direttore de’ Il Nuovo Giornale dei Militari nel suo editoriale che riproduciamo in sintesi: “La nostra riflessione sulla recente decisione assunta in sede di Consiglio dei Ministri, di concedere un  anno di proroga ai delegati in carica della Rappresentanza Militare, non ha nulla di “personale”.  Non è nello stile del nostro giornale infatti, alimentare polemiche strumentali nei confronti di persone  o soggetti investiti di ruoli istituzionali, mentre riteniamo più corretto, spostare il ragionamento su un piano squisitamente politico.  Non è la prima volta, e non sarà l’ultima, che è concesso un allungamento al mandato rappresentativo. Le motivazioni sono per lo più le stesse…Se, al superamento dei trent’anni dal varo della legge 382/78, siamo ancora alla concessione delle proroghe, ciò significa che si deve percorrere ancora un lungo e tortuoso cammino per arrivare al traguardo di una  democrazia compiuta che riconosca al personale  militare il diritto a forme di tutela più adeguate.  Del resto, lo stanco dibattito parlamentare e la ritualità delle audizioni con i Cocer, dimostra il “distacco” e l’arretratezza di certe scelte legislative che limitano  il dibattito sul diritto di tutela del personale militare, a formule assai generiche e fumose. Soprattutto alla luce dei problemi sorti dopo anni di mazzate, tagli e ridimensionamenti, di un modello di Difesa che stenta a decollare, di precarietà, di ambienti di lavoro fortemente gerarchizzati, di incertezze previdenziali, di sofferenza economica…  Nel nostro Paese il Parlamento è il grande ammalato delle nostre Istituzioni. Non è più  il “luogo – officina” delle leggi discusse ed approfondite, bensì di leggi governative per lo più scritte sotto dettatura; una produzione legislativa sempre più pressata  dai decreti urgenti da approvare. Ogni giorno il bollettino parlamentare registra una emergenza… L’urgenza è il pane quotidiano  di cui si nutre la politica. Oppure c’è la politica degli annunci mediatici: tantissimi. Si ha l’impressione di vivere in un colossale “show delle riforme” che sembrano vere ma sono virtuali. Le infinite anomalie italiane si intrecciano sempre più strettamente, rischiano di soffocare la democrazia e certamente producono sfiducia crescente da parte dei cittadini elettori che si trovano radicalmente espropriati della possibilità di scegliere i loro rappresentanti.  Poco importa se al personale verrà sottratta la possibilità di esprimersi con il voto per il rinnovo dei Cobar, Coir e Cocer.  Ciò  che conta è “tamponare” con la proroga, l’assenza di coraggio politico”. (Antonella Manotti Direttore de’ Il Nuovo Giornale dei Militari)

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