Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘prospettive’

AIPB presenta i dati sui flussi e le prospettive 2021

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 giugno 2021

AIPB, Associazione Italiana Private Banking, presenta i dati sui flussi di ricchezza finanziaria investita delle famiglie private e le prospettive per fine 2021. Anche nell’anno della pandemia il Private Banking ha registato una crescita positiva del +5,1% recuperando velocemente il profondo effetto mercato negativo generato dalle prime fasi della crisi. La nuova raccolta netta è rimasta positiva in tutti i trimestri dell’anno (totale annuo 4,1%) raggiungendo un massimo storico di circa 36 miliardi di euro e masse attestate a 932 miliardi, al 31 dicembre 2020. La previsione per il 2021, in base all’attuale scenario economico finanziario, stima un’ulteriore crescita del 5% per il settore, che potrebbe raggiungere i 978 miliardi di masse in gestione entro fine anno. L’andamento effettivo del mercato ha addirittura superato le attese: la previsione fatta nel 2018 (basata su uno scenario economico finanziario che non poteva certo prevedere gli eventi eccezionali dell’ultimo biennio) stimava che il PB sarebbe arrivato a 893 miliardi di euro entro la fine del 2020. Il settore ha, invece, consolidato una crescita superiore alle previsioni, raggiungendo 932 miliardi di euro a fine 2020. La quota di ricchezza delle famiglie benestanti (famiglie italiane con ricchezza finanziaria investibile superiore a 500mila euro) servita dal private banking è cresciuta costantemente arrivando nel 2020 al 63% (si attestava intorno al 60% tra il 2016 e il 2018), segno che l’Industria ha saputo intercettare sempre meglio le esigenze della sua clientela target. Negli ultimi 5 anni, il valore della ricchezza finanziaria affidata dalle famiglie benestanti al Private Banking ha mostrato un tasso di crescita medio annuo del 4,4%, pari al doppio del tasso di crescita delle famiglie che non si sono rivolte agli operatori Private per la gestione dei propri investimenti (2,0%).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’eredità del 2020 ed il 2021 nelle prospettive di Stati Uniti e Cina

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2021

Di Giancarlo Elia Valori Honorable de l’Académie des Sciences de l’Institut de France. Il 2020 è stato un anno cruciale a causa del Covid-19 che ha sconvolto l’evoluzione dell’ordine mondiale nella direzione di differenziazione e trasformazione. Questa è la crisi più grave che il mondo umano abbia dovuto affrontare dalla seconda guerra mondiale. Al 10 maggio 2021, secondo il Global New Crown Epidemic Statistics Report della Hopkins University, ci sono stati 158.993.826 casi confermati in tutto il mondo e 3.305.018 decessi. La pandemia è come un esiziale esperimento sociale globale. Sulla base di un ordine mondiale che è già entrato in crisi, essa non solo ha causato una pausa e quindi la decelerazione dello sviluppo economico, ma ha anche premuto l’accelerazione della divisione sociale e del trasferimento di potere dal politico al tecnico. Al momento, sebbene gli analisti più esperti e le principali istituzioni di ricerca abbiano pubblicato vari rapporti di ricerca, nessuno di loro può prevedere con precisione e in dettaglio l’enorme impatto della pandemia sulla storia del XXI secolo. Tuttavia la pandemia apporterà grandi cambiamenti in quattro aree. In primo luogo, essa accelererà il trend generale di recessione e differenziazione economica globale. Ciò è dovuto alle politiche di sovremissione di valuta adottate da vari Paesi e all’intensificata polarizzazione sociale interna. La crisi economica e finanziaria mondiale dal 2008 non ancora è stata risolta. Al contrario, la crisi è stata nascosta solo dalla risposta a breve termine della politica monetaria. In secondo luogo, la pandemia velocizzerò i cambiamenti interni e la riorganizzazione dell’ordine politico ed economico internazionale dovuti appunto dalla differenziazione sociale interna. A causa dell’influenza turbolenta della politica interna e internazionale, i rischi politici ed economici nelle fragili regioni del il mondo si intensificheranno o avranno effetti a catena. In terzo luogo, la pandemia promuoverà il rafforzamento della società digitale e la concorrenza tra i Paesi nella costruzione di nuove tecnologie diventerà più intensa. L’impatto più significativo della società digitale è l’arrivo silenzioso di una società trasparente che esiste ma non ha contatti umani. In quarto luogo, la pandemia favorisce l’ascesa del nazionalismo dei vaccini e accelera la rinascita del valore della comunità dei Paesi dell’Asia orientale, il che ha un significato epocale dal punto di vista della storia della civiltà mondiale. Per ciò che riguarda lo scorso anno l’evento politico ed economico più influente nel 2020 sono state le elezioni statunitensi e il relativo cambio di amministrazione. Le elezioni statunitensi hanno rappresentato il cambio più netto ma anche il più frustrante nella storia degli Usa. Sebbene Trump abbia perso le elezioni, 74.216.154 cittadini hanno votato per il presidente uscente. Per gli Usa, il mutamento di direzione non può essere considerato l’avvento di una politica determinata in una direzione, in quanto la realtà di base della società americana altamente divisa non è stata cambiata, ma è stata rafforzata a causa delle elezioni generali. L’enorme impatto ha promosso la diffusione della violenza politica e delle manifestazioni di protesta negli Usa.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Prospettive per i dividendi: nel 2021 la composizione dei rendimenti sarà cruciale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 marzo 2021

A cura di Jonathan Crown, Gestore azionario globale di Columbia Threadneedle Investments. Dopo un 2020 difficile per i dividendi, le prospettive per il 2021 sono positive. Molti dei settori più colpiti nel 2020, come quello automobilistico, dovrebbero beneficiare di una netta risalita dei dividendi. Ma vanno fatti dei distinguo, perché alcuni settori, come l’intrattenimento e l’aerospazio, potrebbero continuare ad arrancare per tutto il 2021. Mai come ora in un simile contesto è importante concentrarsi sulla sostenibilità dei dividendi e della redditività del capitale. Occorrerà però analizzare con attenzione anche la composizione dei rendimenti del capitale visto che le aziende e le autorità di regolamentazione sono intente a ponderare la flessibilità offerta dai riacquisti azionari e dai dividendi speciali. Le prospettive per i dividendi globali nel 2021 sono positive. Si prevede infatti un aumento del 10% nonostante la crisi pandemica ancora in corso. I settori più colpiti nel 2020 stanno registrando una buona ripresa nel 2021, ma anche il settore dei materiali dovrebbe archiviare una forte crescita dei dividendi (oltre il 15%) grazie ai rincari dei prezzi delle materie prime. Tra le società che avevano deciso di non corrispondere i dividendi nel 2020 per prudenza o per salvaguardare la propria reputazione, molte hanno ripreso i versamenti (a volte accompagnandoli con dividendi speciali) e prevediamo che tale tendenza continuerà. Tuttavia, le aziende che non hanno potuto pagare dividendi nel 2020 a causa del peggioramento dei flussi di cassa e quelle che operano in settori ancora in sofferenza, come l’intrattenimento e il settore aerospaziale, non pagheranno i dividendi nemmeno nel 2021. Quelle invece che hanno tagliato i dividendi ma operano in settori in fase di ripresa, come l’energia e le auto, dovrebbero assistere a una prima ripresa dei dividendi o almeno ad un miglioramento dell’indice di copertura dei flussi di cassa. Due lezioni importanti della pandemia sul tema dei dividendi:Innanzitutto, nel campo degli investimenti orientati al reddito la sostenibilità dei rendimenti è cruciale, e lo è ancor di più in tempi di crisi. Le società che operano in settori interessati da sfide strutturali o ciclici, con bilanci fortemente indebitati, sono le più esposte. Questo non fa che rafforzare la nostra preferenza per società che offrono redditi e crescita sostenibili, convinti come siamo che questo sia l’approccio migliore per ottenere un rendimento totale lungo tutto il ciclo. Di fatto, la pandemia potrebbe indurre gli investitori ad apprezzare di più la sostenibilità autentica dei dividendi in un mondo che ha cambiato completamente faccia. Inoltre, il nostro ventaglio di opportunità globali e il modo in cui costruiamo un’esposizione bilanciata a varie fonti di dividendi e settori differenti favoriscono un profilo reddituale stabile in tutti i cicli di mercato.
La seconda lezione, un po’ meno netta, è che la pandemia potrebbe modificare la composizione dei rendimenti del capitale nei prossimi anni. Molte società hanno colto l’occasione per ricalibrare i dividendi e riconoscono la flessibilità offerta dai riacquisti azionari e dai dividendi speciali. Lo stesso dicasi per le autorità regolamentari UE del settore banche e assicurazioni, che hanno potuto appurare la maggiore flessibilità di cui hanno beneficiato le loro omologhe statunitensi nell’interrompere i riacquisti azionari, una misura più incisiva in questo mercato caratterizzato da minori quote di utili distribuiti.Malgrado le precondizioni favorevoli ad un aumento dei dividendi e della redditività del capitale nel 2021, è importante considerare la composizione dei rendimenti del capitale, e questo potrebbe essere un lascito duraturo della pandemia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Quali sono le prospettive per le azioni e i mercati statunitensi?”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

A cura di Nicolas Janvier, Responsabile azionario USA, EMEA di Columbia Threadneedle Investments. Oggi a mezzogiorno, come previsto dalla Costituzione degli Stati Uniti, Joseph Robinette Biden Jr, presterà giuramento come 46° presidente degli Stati Uniti. Ogni elezione presidenziale americana è controversa; tuttavia, la straordinaria faziosità della stagione elettorale ha portato a quello che di solito è un periodo di “buoni rapporti”, in quanto il potere passa da un’amministrazione all’altra. Mentre i Democratici hanno ora il controllo effettivo sia della Camera dei Rappresentanti sia del Senato, la debole maggioranza della Camera, insieme ad un Senato diviso, metterà probabilmente alla prova l’abilità politica del nuovo Presidente nel mettere in atto il suo programma.
Naturalmente, l’amministrazione statunitense entrante influenzerà anche il mondo del business. La nostra ricerca indica che ci saranno chiari vincitori e perdenti di settore in una presidenza Biden. Tuttavia, i cambiamenti nelle amministrazioni presidenziali raramente portano a cambiamenti sostanziali e radicali nell’economia statunitense, anche quando si passa da un’amministrazione conservatrice a una liberale, o viceversa. In termini di performance complessiva del mercato, abbiamo visto i mercati performare bene sia sotto i presidenti repubblicani sia sotto quelli democratici. Tuttavia, ci sono aspetti su cui gli investitori potrebbero voler rivolgere la loro attenzione.Il percorso dell’introduzione del vaccino Covid-19 sarà probabilmente al centro dei primi giorni di lavoro di Biden, che si è impegnato ad effettuare 100 milioni di vaccinazioni nei suoi primi 100 giorni. Per mitigare l’impatto della pandemia, prevediamo un nuovo ciclo di stimoli, un pacchetto che comprende una combinazione di sostegno aggiuntivo alle piccole imprese e pagamenti diretti alle famiglie, tra le altre cose, che sarà il primo ordine del giorno per la nuova amministrazione e il Congresso. Questo impegno potrebbe fare la differenza, poiché lo stimolo fiscale a breve termine è un ponte importante che potrebbe aiutare a superare il baratro dell’economia derivante dall’attuale crisi sanitaria.Nel corso del 2020, l’S&P 500 ha prodotto un rendimento totale di oltre il 18%, un risultato notevole se si considera che ha sopportato la più rapida discesa in un bear market della storia; utilizzando solo 16 sessioni di trading per scendere del 20% a marzo, e scendendo di oltre il 30% dal punto di massimo. Ma con le azioni che ora sono di nuovo vicine ai massimi storici, trainate da stimoli fiscali e monetari e dall’accesso a vaccini efficaci sempre più forti, la domanda principale per gli investitori dei mercati azionari statunitensi è come posizionare i loro portafogli per un’economia che torna alla normalità dopo lo shock del Covid-19? In questo contesto, crediamo che un approccio attivo e disciplinato, alimentato da una profonda ricerca di base, abbia senso.Per quanto riguarda i settori, è probabile che ci saranno vincitori e vinti a causa dei cambiamenti di politica, mentre gran parte del contesto politico ed economico continuerà a essere in evoluzione. Pertanto, il nostro team di US Equity sta lavorando a stretto contatto con il nostro team di Ricerca Fondamentale per analizzare i temi principali che guideranno il nostro posizionamento di settore e la selezione dei titoli nei mesi e negli anni a venire. Con l’aumento della volatilità e la crescente dispersione dei rendimenti azionari, è più importante che mai contenere il fenomeno. Capire come le singole aziende si comporteranno probabilmente in un ambiente dominato dai principali temi che abbiamo identificato, è probabile che si presentino opportunità significative nei prossimi trimestri e anni. Si tratta di una situazione che favorisce fortemente un approccio attivo e bottom up alla selezione dei titoli basato sulla ricerca fondamentale.
La transizione pacifica del potere in America risale al 1797, quando George Washington passò le responsabilità dell’Ufficio del Presidente degli Stati Uniti a John Adams. Dato il divario politico che il Paese sta conoscendo in questo momento, sarà importante che gli investitori superino una tendenza a reagire in maniera emotiva. La storia ci dice che l’economia e i mercati andranno avanti. Rimarremo impegnati a sostenere i nostri clienti e a mantenere il loro successo come nostra priorità.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Giustizia-lumaca. Funzionamento e affidabilità a livello zero. Prospettive?

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 gennaio 2021

E’ di ieri la sentenza di Cassazione sulla strage di Viareggio: 11 anni di procedimenti, ora torna in Appello. Le informazioni in materia sono abbondanti. Colpisce non che ci sia un reo o meno, ma la prescrizione delle accuse di omicidio colposo. La prescrizione, tipico risultato dei processi-lumaca, è la legittima impossibilità di giudicare. Che è bene ci sia e che (al contrario del ministro di Giustizia) non deve essere merce di scambio per far finta che non esistano i processi-lumaca. Notizie di questi giorni: – dopo 14 anni, per un genitore di Torino (oggi 80enne) accusato di violenza sessuale, il processo è ancora in corso. – a Napoli dopo 31 anni, lo Stato ha risarcito per una trasfusione sbagliata una signora che, 37 anni all’epoca, oggi di anni ne ha 68. 26 anni per la sentenza, 5 anni per costringere lo Stato a pagare. Attualità e due notizie di questi giorni che non ci devono far dimenticare le tante vicende simili non note. E’ questa la giustizia di un Paese civile? Non ci rende affidabili: – per gli amministrati, rei o innocenti o desiderosi di giustizia che siano; – per gli investitori che se finiscono in un giudizio, civile o penale, devono rinunciare, e se non capitolano andare oltre confine. Come mai il capitolo giustizia è stato assente dai discorsi di fine anno del presidente Mattarella, così come è praticamente assente dai “ricoveri” e recuperi di qualche tipo? In questi giorni, 100 anni fa, nasceva Leonardo Sciascia, uno dei massimi denunciatori del sistema giustizia. Quando era in vita – scrittore, politico e deputato – quasi tutti lo emarginavano. Oggi viene decantato anche da chi all’epoca lo denigrava. E’ un fenomeno del passato o un esempio vivo da cui trarre lezione e passare ai fatti? Vincenzo Donvito, presidente Aduc,

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prospettive globali per il 2021

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

A cura di Columbia Threadneedle Investments by Gene Tannuzzo Vice responsabile reddito fisso globale,Ricercare reddito negli strumenti di credito. La risposta aggressiva della Federal Reserve statunitense alla pandemia di coronavirus ha spinto i rendimenti dei titoli di debito rifugio vicino allo zero, rendendo i portafogli “a basso rischio” sempre più vulnerabili alla volatilità dei prezzi ascrivibile ai tassi d’interesse. A nostro avviso la Fed manterrà questo orientamento accomodante per diversi anni, il che potrebbe impedire un netto aumento dei rendimenti. Tuttavia, ciò non implica necessariamente un calo dei rendimenti, e il rischio appare asimmetrico dato che i bassi rendimenti non riescono a proteggere da un incremento anche solo modesto dei tassi. Di conseguenza, gli investitori dovrebbero considerare la possibilità di bilanciare il rischio di tasso d’interesse concentrandosi su aree del mercato obbligazionario maggiormente incentrate sul credito. Gli sforzi della Fed per spingere al ribasso i rendimenti dei titoli di Stato di alta qualità stimolano notevolmente la domanda di strumenti creditizi, in quanto obbligano gli investitori ad assumere posizionamenti più rischiosi al fine di generare reddito. Questa domanda, unita alle prospettive di un’ulteriore crescita economica, depone complessivamente a favore degli strumenti creditizi. Rimanere flessibili e continuare a diversificare. Dopo un sostanzioso rally durante il quale i prezzi hanno recuperato il 20% o più, attualmente nella maggior parte dei segmenti del reddito fisso la compensazione del rischio è inferiore alla media di lungo periodo. Anche in termini di valore relativo il quadro appare equo, a suggerire che un approccio diversificato all’allocazione settoriale può produrre risultati corretti per il rischio migliori di quelli ottenuti con un’allocazione più concentrata. Ravvisiamo l’opportunità di diversificare il rischio di credito ripartendolo tra debito societario, debito pubblico e debito al consumo, aree che hanno tutte registrato un notevole miglioramento dopo la fase acuta della crisi. Altrettanto importante è che gli investitori rimangano flessibili e pronti a ribilanciare i portafogli in caso di variazioni sul fronte del valore relativo. L’agilità sarà probabilmente un fattore chiave per massimizzare i rendimenti nel 2021, in quanto consentirà agli investitori di preservare l’equilibrio tra il reddito e la protezione del capitale. La selezione dei titoli dovrebbe rivelarsi un significativo driver di sovraperformance. Secondo il nostro scenario di riferimento, l’economia continuerà a recuperare terreno per tutto il 2021, anche se con una maggiore differenziazione tra i vincitori e i vinti della pandemia. Il cambiamento delle dinamiche della domanda e la prospettiva di una ripresa disomogenea influiranno sui settori e sugli emittenti in modi radicalmente diversi. Riteniamo che anziché essere passivamente esposti al rischio di mercato, gli investitori debbano concentrarsi sulla selezione dei titoli per evitare potenziali scenari negativi che possano ridurre notevolmente le opportunità di reddito e di rendimento totale.Un’efficace ricerca sul credito in grado di individuare le tendenze potenzialmente più durature (soprattutto quelle che si traducono in un calo permanente della domanda) costituisce uno strumento indispensabile nell’odierno contesto di bassi rendimenti. Nel 2021 la selezione dei titoli potrebbe rivelarsi lo strumento di gestione del rischio più valido nel reddito fisso.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Prospettive di mercato 2021 di Columbia Threadneedle Investments

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

“Fattori noti e incognite al termine di un anno turbolento”, a cura di William Davies, Chief Investment Officer, EMEA presso Columbia Threadneedle Investments. Tre temi domineranno il panorama d’investimento nel 2021: lo sviluppo di un vaccino contro il Covid-19, il quadro politico negli Stati Uniti dopo le elezioni di novembre e la Brexit. Data l’entità senza precedenti degli stimoli e degli interventi dei governi, il livello di indebitamento sarà persino superiore a quello registrato dopo il 2009; ci troveremo quindi in un contesto di bassa inflazione, bassa crescita e bassi tassi d’interesse in cui sarà improbabile che gli investimenti value tradizionali sovraperformino nel più lungo termine. Tale contesto favorirà invece le tipologie d’investimento privilegiate da Columbia Threadneedle Investments: attivi a lungo termine e società caratterizzate da una crescita duratura che continuano ad apprezzarsi, in quanto dotate di tutte le caratteristiche che ricerchiamo in un’impresa: rendimenti sostenibili trainati da un considerevole “economic moat”, un ottimo profilo nell’ottica delle cinque forze di Porter, solide credenziali ambientali, sociali e di governance e un vantaggio competitivo sostenibile. Per quanto riguarda specifici mercati azionari, è necessario confrontare le prospettive a breve con quelle a lungo termine. Le azioni britanniche sono chiaramente più convenienti rispetto a quelle di altri mercati e potrebbero risultare avvantaggiate qualora la ripresa che prevediamo nei prossimi 9-12 mesi dovesse concretizzarsi; l’Europa si trova in una posizione simile, come anche il Giappone. Nel più lungo periodo ravvisiamo un maggior potenziale negli Stati Uniti e nei mercati asiatici/emergenti.Vediamo con favore un certo livello di rischio nel credito, ma crediamo che sia meglio cercarlo nel segmento investment grade piuttosto che in quello high yield, più esposto a nostro avviso ai rischi legati a una maggiore leva finanziaria, che diviene particolarmente pericolosa se abbinata a un’elevata leva operativa. In qualità di gestori attivi, abbiamo ottenuto ottimi risultati durante la crisi sanitaria facendo affidamento sulle nostre conoscenze e competenze, sul nostro spirito collaborativo e sulle nostre capacità di ricerca, che ci hanno aiutato a mantenere la calma. Anche nel 2021 continueremo a perseguire questo approccio coerente, che ci consentirà di individuare tendenze e opportunità d’investimento a prescindere dagli sviluppi che ci attendono nel nuovo anno.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Oro e azioni aurifere: le prospettive restano brillanti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2020

Commento di George Cheveley, Portfolio manager della strategia Global Gold di Ninety One. L’oro ha ricevuto sostegno dall’incertezza legata alla pandemia. Fino a questo momento, il 2020 è stato pesantemente condizionato dalla pandemia di Coronavirus, che ha portato sofferenze sia a livello umano che economico, con la maggior parte delle economie che hanno registrato una battuta d’arresto a causa dei vari lockdown. Una delle conseguenze è stata che gli Stati Uniti sono entrati in recessione, mettendo fine al più lungo periodo di espansione economica ininterrotta (128 mesi consecutivi) della loro storia. In risposta, abbiamo assistito a un allentamento delle politiche monetarie e a stimoli fiscali senza precedenti. Prima ancora che il Covid-19 si trasformasse in un’epidemia mondiale vera e propria, una serie di eventi avevano già colpito i mercati nel 2020, e tra questi: l’aumento delle tensioni in Medio Oriente, gli incendi in Australia, la guerra del prezzo del petrolio tra i suoi maggiori produttori e la crescente polarizzazione della politica americana in vista delle elezioni di novembre. Le tensioni tra USA e Cina non sembrano volersi allentare, considerando anche l’ultima escalation legata alla questione dei social network TikTok e WeChat, ed è possibile che queste tensioni si inaspriscano ulteriormente visto che Donald Trump sta cercando di ottenere un secondo mandato alla Casa Bianca.Dopo un calo iniziale, l’oro e le azioni aurifere sono decisamente risalitiDa inizio anno, il prezzo dell’oro è cresciuto del 24% (a fine settembre), abbattendo la barriera dei 2.000 dollari l’oncia (seppur per un breve periodo) e duplicando il suo valore di mercato rispetto a cinque anni fa; tutto questo per la preoccupazione degli investitori legata al Covid-19, alle tensioni geopolitiche e per l’indebolimento del dollaro.Nonostante sia rimasto intrappolato nell’ondata di vendite registrata a marzo, l’oro si è riconquistato il suo ruolo di porto sicuro, grazie a una robusta ripresa nel mese di aprile. Tutto ciò è simile a quanto visto durante la crisi del 2008, con l’oro che è stato fortemente venduto durante la fase di “corsa al contante”, per poi recuperare velocemente quando gli investitori hanno cercato di diversificare la liquidità che avevano acquisito. Le azioni aurifere sono state colpite più duramente dalla crisi a causa della minore liquidità e delle preoccupazioni dovute alla riduzione della domanda causata dalla pandemia, tuttavia hanno registrato un forte rimbalzo ad aprile e a fine mese il loro valore era cresciuto dell’11%, in linea con l’oro.Dopo un periodo di calma tra maggio e quasi tutto giugno, l’oro e le azioni aurifere sono tornati a crescere a un ritmo sostenuto tra la fine di giugno e tutto il mese di luglio. Per noi, questa non è stata una sorpresa: questo metallo prezioso diventa molto attraente se inserito in uno scenario di trilioni di dollari di liquidità iniettata nei mercati e con il recente spostamento a rialzo del tasso medio di inflazione (non più un semplice 2%) che non porterà altro che tassi d’interesse reali (cioè al netto dell’inflazione) ancora più negativi. Un altro elemento di supporto per questa commodity è stato l’indebolimento del dollaro, che a sua volta era considerato un bene rifugio, ma la persistente incertezza dovuta al Coronavirus e le politiche monetarie e fiscali espansive hanno ribaltato le percezioni degli investitori sulla valuta statunitense. Il dollaro debole è una buona notizia per il prezzo dell’oro, perché viene considerato come un investimento più stabile.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Recovery Fund: quali prospettive per il mercato azionario?

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2020

A cura di Antonio Amendola, co-gestore di Italia ed Europa AcomeA SGR. I leader europei hanno finalmente raggiunto uno storico accorso sul tanto atteso “Recovery Fund”: 390 miliardi sotto forma di trasferimenti e 360 miliardi sotto forma di prestiti, con l’Italia primo beneficiario netto. Ma cosa vuol dire tutto questo e come si può riflettere nella scelta dei titoli? Il primo punto da toccare, a discapito di quello che notano in molti, non è l’ammontare del piano bensì il “precedente” che si è venuto a creare con questo accordo, il che costituisce un nuovo strumento nelle mani dei Governi per fronteggiare crisi future.
Partiamo dalle performance dei principali indici europei da inizio anno. Come possiamo vedere, solo l’indice tedesco si avvia verso la parità da inizio anno, con l’Italia in linea con la Francia, e la Spagna ancora oltre il -20%. Le performance ci fanno quindi capire che il mercato ancora è scettico circa il recupero dei livelli pre-Covid per la periferia, nonostante sia vista come la maggior beneficiaria degli investimenti Europei.Guardiamo in dettaglio il mercato italiano, e vediamo come si sono comportati da inizio anno i tre indici principali: Ftse Mib, Ftse Mid Cap e Ftse Small Cap. Come possiamo vedere, contrariamente alle performance storiche, il Ftse Mib sovraperforma rispetto agli indici delle società di media e piccola capitalizzazione. La motivazione principale è da ricercarsi in una dinamica di flussi: gli investitori (specie esteri) seppur positivi sull’Italia non sono ancora così convinti da spingersi a comprare titoli più piccoli e legati al ciclo. Al contrario, invece noi crediamo sia questo il momento di iniziare a posizionarsi su quelle storie che beneficeranno dei macro temi come investimento infrastrutturale, digitalizzazione e green economy. Passando alle valutazioni, in una fase come quella attuale può essere fuorviante affidarsi alle classiche metriche di valutazione perché c’è troppa variabilità nelle stime. Tuttavia, una buona bussola può essere il rapporto prezzo/valore contabile dei mezzi propri (P/BV).Per più di un decennio le banche centrali hanno giocato il ruolo di protagoniste indiscusse della scena economica, ma oggi siamo dinanzi a un cambio di paradigma in cui le politiche fiscali saranno sempre più importanti. L’Italia è chiamata a fare la sua parte e può dare una svolta importante al suo sentiero di crescita grazie al canale degli investimenti. Questo nuovo corso di politica economica potrebbe, a nostro avviso, avvantaggiare il tessuto produttivo delle realtà medio piccole che tutto il mondo ci invidia.Il posizionamento nei nostri portafogli rimane orientato verso aziende che mostrano tutte le carte in regola per beneficiare degli investimenti infrastrutturali e della crescita della green economy. L’identikit ideale è da ricercare nelle società medio piccole, che sono rimaste per troppo tempo lontane dai radar del mercato. Come dimostrato in basso, i multipli presenti nei nostri fondi riflettono questo posizionamento.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le prospettive e gli strumenti post Coronavirus per il risanamento delle imprese

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2020

Lunedì 8 Giugno 10.00 – 11.00 in diretta su http://www.rinascitadigitale.it. La ripresa post Covid-19 sta mettendo in seria difficoltà, e non solo dal punto di vista economico, le imprese. Tante leggi, troppi decreti attuativi e molta confusione. Ma quali sono gli strumenti realmente a disposizione delle aziende per il restart? Credito, liquidità, restructuring, rapporti con le banche, profili di contenzioso bancario e finanza agevolata sono solo alcuni dei temi del Digital Talk di RINASCITA DIGITALE “Le prospettive e gli strumenti post Coronavirus per il risanamento delle imprese”.Al talk, moderato da Rita Palumbo, interverranno: Luciano Carnevale, senior associate Nunziante Magrone Studio legale Associato; Lorenzo Colombo, senior consultant Corporate & Finance; Alessandro Fermi, senior associate Nunziante Magrone Studio legale Associato; Alfredo Maccari, presidente System Consulting. Rinascita Digitale si propone di ripensare il futuro aziendale anche attraverso palinsesti di formazione gratuita erogata da professionisti, esperti, ricercatori e innovatori, che si alternano in diretta. Tanti i contenuti live e on demand sui temi legati allo sviluppo d’impresa e fintech, smart working, digital trasformation, comunicazione digitale e marketing. Molti gli eventi con particolare attenzione alle tematiche di sviluppo personale.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Quali fattori e prospettive guidano i mercati azionari europei

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

A cura di Giacomo Tilotta, Head of European Equity di AcomeA SGR L’andamento dei mercati azionari in Europa dai minimi registrati nella seconda metà dello scorso marzo, ha conosciuto un forte movimento di recupero. Dal 16 marzo al 29 aprile, l’indice tedesco DAX ha avuto una performance positiva del 26,7%, l’EuroStoxx 50 del 23,1%, il Cac francese del 20,6%, il FTSEMIB italiano del 20,2%, il FTSE 100 britannico del 18,7% e l’IBEX spagnolo del 15,3%. Ad oggi analizzare la natura di questo movimento, cercando di individuare quali fattori abbiano avuto un impatto su di esso, risulta essere cruciale per capire, volgendo lo sguardo in avanti, quale potrà essere la direzione sui mercati. Di certo ci sono motivazioni tecniche alla base del rimbalzo in essere, come sempre avviene quando si toccano eccessi di negatività, ma allo stesso tempo riteniamo che vi siano stati altri fattori che hanno contribuito in modo rilevante. In primis l’elevata flessibilità delle banche centrali, attraverso il loro programma di acquisti ha gettato le basi per il recupero in atto. L’efficacia e la rapidità d’azione delle banche centrali ad oggi riscontrate, costituirà un importante fattore positivo a supporto della continuazione della ripresa dei mercati. Evitare la diffusione degli effetti negativi del virus dal sistema economico a quello finanziario rappresenta infatti un tassello importante per evitare ulteriori cadute borsistiche. Secondariamente, anche il maggior grado di apertura e lo spiraglio lasciato aperto dalle promesse politiche dai principali paesi europei, seppur ancora in assenza di totale coesione, ha avuto un ruolo importante. Guardando al futuro, risulta chiaro come tra le condizioni essenziali per poter proseguire il rialzo in essere, non vi siano soltanto quelle relative alle decisioni e all’ammontare delle risorse messe in campo dalla politica monetaria e fiscale, ma anche quelle relative alla velocità di esecuzione delle misure. Da un punto di vista operativo il recente recupero ci ha dato l’opportunità per prendere profitto su alcuni titoli e settori (tecnologia e telecomunicazioni) il cui rimbalzo è stato ancora più ampio rispetto a quello del mercato, pur rimanendo comunque costruttivi in un’ottica di medio-lungo periodo. Piccole prese di profitto, avvenute anche in considerazione dell’incremento della nostra esposizione azionaria avvenuta durante la fase di discesa che ha portato per alcuni dei nostri fondi, come quello europeo, ad avere una esposizione azionaria superiore al 100% rispetto a quella attuale pari a circa il 98%. Manteniamo un posizionamento verso i settori più ciclici, operando con una elevata selettività. In particolare, guardiamo con interesse al settore industriale e in maniera selettiva alle realtà bancarie italiane dal profilo patrimoniale più solido. (abstract)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prospettive per il 2020: mercati emergenti. Un ricco ventaglio di opportunità

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 gennaio 2020

Siamo ottimisti riguardo alle prospettive dei mercati emergenti per il 2020, ma riteniamo che la chiave del successo risieda in un approccio selettivo. Anche lo scenario macroeconomico gioca un ruolo di rilievo, in quanto definisce il contesto che permette alle aziende di prosperare. Assistiamo con entusiasmo allo sviluppo di diversi temi importanti tutt’ora ben presenti nel complesso dei mercati emergenti.Qualunque sia l’economia emergente considerata, le società capaci di produrre effetti dirompenti dominano la scena. Queste aziende pionieristiche lanciano prodotti e servizi utili che aprono nuove aree della domanda dei consumatori. Ad esempio, benché gli acquisti tramite dispositivi mobili siano all’ordine del giorno nei mercati sviluppati, in Brasile PagSeguro sta aiutando i consumatori a effettuare pagamenti mobili per la prima volta.Le classi medie emergenti creano una gamma di opportunità in costante evoluzione. In Cina, i modelli di consumo evolvono parallelamente alla creazione di ricchezza; nel corso degli anni abbiamo assistito al passaggio da alimentari, elettrodomestici e acquisti nei grandi magazzini a viaggi e turismo. Ricerchiamo società ben posizionate per trarre profitto da questi sviluppi.Anche le aziende del settore sanitario sono avvantaggiate da questa creazione di ricchezza, visto il crescente interesse nei confronti della salute e delle assicurazioni. In Brasile Notre Dame Intermedica è un esempio di operatore sanitario che possiede ospedali privati. Questo modello integrato rappresenta un modo efficiente di gestire l’assistenza sanitaria, rendendola una proposta interessante.La dipendenza del mondo emergente da quello sviluppato sta venendo meno, grazie allo sviluppo di mercati obbligazionari locali, alla stabilizzazione del differenziale dei tassi di interesse tra gli Stati Uniti e le economie emergenti e al superamento del concetto obsoleto delle “cinque fragili”. Tutti questi fattori segnalano un miglioramento della salute dei mercati emergenti, che tuttavia, come il mondo sviluppato, rimangono vulnerabili all’instabilità politica, ragion per cui i fattori geopolitici dovranno sempre essere monitorati.Per fortuna le buone notizie superano quelle cattive e la maggior parte dei mercati emergenti dispone ancora di strumenti di politica monetaria che i paesi sviluppati hanno ormai esaurito. Se necessario, i paesi emergenti hanno infatti la possibilità di tagliare i tassi di interesse.All’alba del 2020, si profilano ancora molte prospettive interessanti per gli investitori growth. Il nostro universo d’investimento è estremamente ampio e offre un ricco ventaglio di opportunità.
Columbia Threadneedle Investments è un gruppo specializzato nell’attività di asset management leader a livello globale che si contraddistingue per un’ampia offerta di strategie a gestione attiva e molteplici soluzioni d’investimento per clienti individuali, istituzionali e corporate in tutto il mondo.Con l’ausilio di oltre 2.000 collaboratori tra cui più di 450 professionisti dell’investimento operanti nel Nord America, in Europa e Asia, il Gruppo gestisce un patrimonio pari a EUR 430 miliardi che copre azioni dei mercati sviluppati ed emergenti, reddito fisso, soluzioni multi-asset e strumenti alternativi.Columbia Threadneedle Investments è la società specializzata in asset management che opera a livello globale e che fa parte di Ameriprise Financial, Inc. (NYSE: AMP), uno dei principali Gruppi statunitensi per offerta di servizi finanziari. In quanto parte di Ameriprise, Columbia Threadneedle beneficia quindi del sostegno di una grande società leader nei servizi finanziari, diversificata e adeguatamente patrimonializzata.www.columbiathreadneedle.com

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Prospettive per il 2020: azioni giapponesi”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 gennaio 2020

A cura di Daisuke Nomoto, Responsabile azioni giapponesi di Columbia Threadneedle Investments. Vi sono diverse ragioni per essere ottimisti nei confronti delle azioni giapponesi nel 2020. Per prima cosa, bisogna considerare l’elevato numero di riforme strutturali. In particolare, riteniamo che le riforme della corporate governance attuate in Giappone rappresentino un importante punto di svolta per gli investitori azionari a lungo termine.La rinnovata enfasi sull’utilizzo della liquidità in eccesso per finanziare riacquisti di azioni proprie, dividendi e acquisizioni ha già permesso di raddoppiare la redditività del capitale proprio a circa il 10% negli ultimi cinque anni, in linea con le medie europee. Crediamo che questa tendenza possa accentuarsi ulteriormente, il che può solamente essere positivo per le quotazioni azionarie. In secondo luogo, non bisogna dimenticare l’economia giapponese. È vero che la crescita economica globale ha segnato il passo nel 2019, ma alcuni segnali indicano che la congiuntura potrebbe aver raggiunto un minimo. Al pari di quanto avvenuto in Asia e in Europa, la produzione industriale ha registrato una ripresa in Giappone, come confermato dall’aumento delle esportazioni e degli ordini di macchine utensili. Una situazione di stabilità sarebbe sufficiente a sostenere le azioni giapponesi, soprattutto i titoli ciclici.
Riteniamo inoltre che le azioni nipponiche scontino già gran parte dei rischi di ribasso legati ai negoziati commerciali in corso tra Stati Uniti e Cina. Un eventuale esito favorevole eserciterebbe un impatto nettamente positivo sul mercato azionario giapponese, fortemente orientato al ciclo economico.Le valutazioni appaiono molto interessanti. Sia in base al rapporto prezzo/valore contabile sia in base al rapporto prezzo/utili, le azioni nipponiche sono tra le più sottovalutate tra quelle dei mercati sviluppati.Infine, gli investitori non devono dimenticare le Olimpiadi del 2020 che si terranno in Giappone. Nel 1964 il Giappone sfruttò l’occasione dei giochi olimpici per esibire il suo pionieristico treno ad alta velocità, lo Shinkansen. Questa volta il Paese svelerà le sue numerose innovazioni tecnologiche all’avanguardia, dalla robotica alla guida autonoma. Le Olimpiadi sono un altro buon motivo per ritenere che il 2020 sarà un anno positivo per le azioni giapponesi.
Columbia Threadneedle Investments è un gruppo specializzato nell’attività di asset management leader a livello globale che si contraddistingue per un’ampia offerta di strategie a gestione attiva e molteplici soluzioni d’investimento per clienti individuali, istituzionali e corporate in tutto il mondo.Con l’ausilio di oltre 2.000 collaboratori tra cui più di 450 professionisti dell’investimento operanti nel Nord America, in Europa e Asia, il Gruppo gestisce un patrimonio pari a EUR 430 miliardi che copre azioni dei mercati sviluppati ed emergenti, reddito fisso, soluzioni multi-asset e strumenti alternativi.Columbia Threadneedle Investments è la società specializzata in asset management che opera a livello globale e che fa parte di Ameriprise Financial, Inc. (NYSE: AMP), uno dei principali Gruppi statunitensi per offerta di servizi finanziari. In quanto parte di Ameriprise, Columbia Threadneedle beneficia quindi del sostegno di una grande società leader nei servizi finanziari, diversificata e adeguatamente patrimonializzata.www.columbiathreadneedle.com

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Prospettive per il 2020: Azioni globali”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 gennaio 2020

A cura di Neil Robson, Responsabile Azioni globali di Columbia Threadneedle Investments. Le prospettive per gli attivi rischiosi nel 2020 sono molto incoraggianti. Il fattore più importante è l’allentamento monetario su scala globale del 2019; le banche centrali che controllano i due terzi dell’economia mondiale hanno infatti tagliato i tassi.Ne consegue un rischio di recessione esiguo e un aumento della fiducia dei consumatori. Ciò rappresenta anche un significativo taglio del costo del capitale per le imprese; in linea generale, si ritiene che una riduzione di 100 punti base del rendimento dei Treasury a dieci anni si traduca in un aumento di circa il 15% dell’S&P 500. Quest’anno il rendimento decennale è sceso di 150 pb. Occorrerebbe un incremento netto dei rendimenti obbligazionari per arrestare questa tendenza.La crescita degli utili delle società dell’S&P 500 è pari all’incirca al 2-3% su base annua, ma potrebbe facilmente accelerare al 12% nei prossimi 12 mesi, soprattutto dal momento che è molto poco probabile che la Fed inasprisca la propria politica monetaria in un anno di elezioni. A prescindere dalla portata, un eventuale accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina imprimerebbe ulteriore slancio all’espansione degli utili. La produzione industriale si è rivelata molto debole (la Germania è in calo del 5% su base annua), ma alcuni segnali indicano che il ciclo potrebbe essere prossimo a una svolta e, supponendo che non si verifichi una recessione, prevediamo un incremento del 3% per la Germania il prossimo anno. Le aziende di alta qualità operanti in settori più ciclici (semiconduttori e prodotti chimici, ad esempio) metteranno a segno buone performance almeno durante la prima metà dell’anno e riteniamo che le quotazioni di Google potrebbero migliorare malgrado la minaccia di un inasprimento della regolamentazione per i colossi tecnologici.
Columbia Threadneedle Investments è un gruppo specializzato nell’attività di asset management leader a livello globale che si contraddistingue per un’ampia offerta di strategie a gestione attiva e molteplici soluzioni d’investimento per clienti individuali, istituzionali e corporate in tutto il mondo. Con l’ausilio di oltre 2.000 collaboratori tra cui più di 450 professionisti dell’investimento operanti nel Nord America, in Europa e Asia, il Gruppo gestisce un patrimonio pari a EUR 430 miliardi che copre azioni dei mercati sviluppati ed emergenti, reddito fisso, soluzioni multi-asset e strumenti alternativi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nuove prospettive nella terapia dei tumori

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Lo studio di un team di ricerca della Sapienza, in collaborazione con la Michigan State University statunitense, la University of Technology di Graz in Austria e il Center for Life Nano Science dell’Istituto Italiano di Tecnologia, rivela che rivestire i nanovettori di farmaci con una corona proteica artificiale fatta di proteine plasmatiche umane permette loro di evadere il sistema immunitario e permanere a lungo nell’organismo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications In campo biomedico l’ultima frontiera delle nanotecnologie è costituita dai liposomi, microsfere cave formate da uno o più doppi strati lipidici, utilizzate per la veicolazione e il trasporto di farmaci per le terapie antitumorali. Il loro impiego offre numerosi vantaggi rispetto alle tecnologie tradizionali come la possibilità di ridurre le dosi dei medicinali aumentandone l’efficacia terapeutica o di trasportare un farmaco in un organo specifico, evitando effetti collaterali potenzialmente dannosi. Tuttavia, nonostante questi enormi vantaggi solo un numero esiguo di formulazioni liposomiali è entrata stabilmente nella pratica clinica.Il team internazionale, guidato da Giulio Caracciolo in collaborazione con Alessandra Zingoni e Isabella Screpanti del Dipartimento di Medicina Molecolare, ha stabilito che il limitato successo clinico dei liposomi è dovuto principalmente ai cambiamenti a cui essi vanno incontro non appena entrano in contatto con il sangue. Introducendosi nel liquido organico le vescicole lipidiche si ricoprono infatti di proteine plasmatiche che formano intorno a esse un rivestimento proteico detto “corona proteica”. Pertanto non è la superfice del liposoma, come ritenuto da decenni dalla comunità scientifica, a interagire con i sistemi biologici dell’organismo ma è lo strato proteico ad avere un ruolo centrale nel regolare l’attività all’interno delle cellule. Quello che il sistema immunitario combatte quindi non è il liposoma in se stesso, ma il suo rivestimento proteico.Da questa osservazione i ricercatori hanno individuato un procedimento per ingannare il sistema immunitario e “fargli accettare” i nanovettori che contengono la terapia farmacologica.“Rivestire i liposomi con una corona proteica artificiale fatta di proteine plasmatiche umane– spiega Giulio Caracciolo – permette di ridurre drasticamente la captazione da parte dei leucociti e di prolungare la circolazione delle vescicole lipidiche nell’organismo, aumentando così l’efficacia terapeutica del trattamento farmacologico.Numerose sono le applicazioni di questa scoperta, la più rilevante è sicuramente nell’ambito della immunoterapia dei tumori, ma possono interessare altri campi di natura biomedica.Lo studio, che si avvale della collaborazione dei ricercatori della Michigan State University statunitense, della University of Technology di Graz in Austria e del Center for Life Nano Science dell’Istituto Italiano di Tecnologia, è pubblicato sulla rivista Nature Communications.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“La Chioma e dintorni. Un bilancio e nuove prospettive di ricerca”

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 ottobre 2019

Parma Venerdì 11 ottobre, alle ore 9.30 nell’Aula K13 del Polo Didattico di via Kennedy dell’Università di Parma (via Kennedy 71, angolo via Santa Maria), avrà inizio il seminario foscoliano “La Chioma e dintorni. Un bilancio e nuove prospettive di ricerca”, organizzato da Donatella Martinelli, docente di “Storia della lingua italiana” del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali. Sono previsti interventi di Arnaldo Bruni (Università di Firenze), Paolo Borsa (Università di Friburgo), Chiara Pioli Caselli (Università di Perugia), Ilaria Mangiavacchi (Università di Firenze), Giulia Ravera (Università di Milano), Daniela Shalom Vagata (Università di Bologna) e Rosa Necchi (Università di Parma).
Seguirà nel pomeriggio, con inizio alle ore 15, la tavola rotonda “Il progetto di edizione commentata e il portale foscoliano”.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Prospettive per il mercato azionario europeo”

Posted by fidest press agency su sabato, 3 agosto 2019

A cura di Frédéric Jeanmaire – European Equities Portfolio Manager di Columbia Threadneedle Investments.L’Europa è stata colpita da un rallentamento della crescita globale che a sua volta ha ridotto le aspettative di crescita europee, nel Regno Unito (in relazione alla Brexit) ma anche in Germania. I livelli di crescita ribassati sembrano ora realistici e le delusioni si sono riflesse in una performance relativa più bassa (in particolare rispetto agli Stati Uniti).Anche la situazione politica ha destato qualche preoccupazione, dalla mancanza di risultati chiari sulla Brexit alle relazioni instabili tra Roma e Bruxelles. Anche in questo caso, riteniamo che questo clima si possa riflettere in valutazioni interessanti e, nei nostri portafogli deteniamo pochi titoli che sono direttamente influenzabili da queste dinamiche potenzialmente problematiche.Nel breve termine, i tassi d’interesse negli Stati Uniti stanno nuovamente scendendo e l’approccio più probabile è quello di rimanere accomodanti in tutti i principali mercati. Resta da vedere se questo poi potrà anche stimolare una crescita del PIL a livello globale.A oggi, nei nostri fondi investiamo con un orientamento alla crescita qualitativa, privilegiando imprese caratterizzate da business a crescita secolare che dovrebbero scambiare a premio proprio nei momenti di poca crescita generale.
I nostri portafogli sono quindi sovrappesati nel settore industriale e dei beni di lusso e sottopesati nel settore finanziario poiché stanno soffrendo a causa di eccesso di risorse e di prospettive macroeconomiche sfavorevoli (bassa crescita, bassa inflazione e bassi tassi d’interesse).Il calo della crescita del PIL, in generale, ci spinge costantemente a ricercare settori e aziende in grado di crescere nelle loro nicchie di mercato.Pertanto, la sfida si articola su vari livelli:
– essere metodici nella selezione e valutazione dei titoli in portafoglio
– individuare i prossimi titoli di qualità e con buone propositive di crescita fra quelli che non sono ancora stati valorizzati e rivalutati dal mercato
– identificare quei titoli di qualità, fra quelli ciclici, che sono stati eccessivamente puniti dal mercato e che possono riottenere, quindi, un valore interessante.
Rispetto ai titoli statunitensi le azioni europee sono sostenute da una redditività incoraggiante, da una crescita economica in rallentamento, ma ancora positiva e da valutazioni interessanti. La volatilità dei mercati osservata negli ultimi mesi offre interessanti opportunità di investimento.Ci vorrà del tempo prima che i pieni effetti della Brexit diventino chiari; lo stesso vale per la situazione politica italiana, dove si sono viste delle criticità con Bruxelles sul vincolo di bilancio. Altri rischi sono rappresentati sicuramente dalle tensioni con la Russia, la minaccia di una guerra commerciale globale e una crescita mondiale più lenta, mentre l’economia cinese rallenta e gli Stati Uniti si avvicinano alla fine del ciclo economico.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mercati azionari: Prospettive per il secondo semestre 2019

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 luglio 2019

Contributo a cura di Roberto Magnatantini, gestore del fondo OYSTER Global High Dividend di SYZ AM. Se nella prima metà del 2019 i mercati azionari sono stati sostenuti dal relativo miglioramento sul fronte della guerra commerciale USA-Cina e dall’atteggiamento più favorevole delle banche centrali occidentali, nella seconda parte dell’anno è probabile che macroeconomia e geopolitica influiranno notevolmente: quasi nessuno crede più ad un’accelerazione economica.Guardando oltre oceano, in molti prevedono una recessione americana imminente, mentre noi non siamo di questo avviso e vediamo ancora del potenziale, benché limitato. Da un lato, è infatti vero che una guerra commerciale su larga scala sarebbe dannosa tanto per la Cina – fino ad ora il soggetto più colpito dalla lotta a colpi di dazi – quanto per gli Stati Uniti. D’altra parte, però, crediamo fortemente che proprio per questo si raggiungerà un accordo. In caso contrario, l’impatto sui mercati azionari sarebbe decisamente negativo.
Sul fronte europeo, la decisione della BCE di prolungare il QE avrà un duplice ordine di conseguenze sul mercato azionario. In primo luogo, sosterrà il mercato nel suo insieme mantenendo dei livelli di tassi d’interesse bassi, il che aritmeticamente aumenta la valorizzazione degli attivi a duration lunga come le azioni. In secondo luogo, continuerà a influenzare settori e stili d’investimento, per esempio a favore delle utilities e altri bond proxies.L’Italia rimane un mercato azionario poco attraente in ottica globale, sul lungo termine. A influire su questo giudizio non è tanto la situazione politica interna, quanto l’incertezza che ne consegue, fattore che gli investitori globali detestano. I discorsi politici interni non hanno molto peso, conta invece la stabilità e il rigore finanziario. Per il momento c’è ancora molto scetticismo su questo ultimo aspetto, sarà importante che si evitino decisioni o anche solo dichiarazioni stravaganti per riportare fiducia sui mercati italiani. Questo non esclude naturalmente possibilità più tattiche di breve termine e – ancora di più – non implica che ogni società italiana sia da evitare. Esistono opportunità d’investimento di grande qualità in Italia, in settori come le utilities o il lusso in particolare.In generale, considerando le opportunità più interessanti nel breve termine, da un punto di vista geografico siamo sovrappesati in Svizzera e Scandinavia, mentre apprezziamo la Russia, ma restiamo cauti per ragioni di controllo del rischio. In termini di settori, restiamo esposti su Food e Utilities, che possono sembrare storicamente cari, ma offrono sempre un’alternativa attraente al Fixed Income. Per ragioni di valorizzazione siamo anche esposti ad alcune società industriali e di tecnologia hardware e software. Siamo inoltre sovrappesati nel segmento industriale: in parte per le ragioni di valorizzazione già menzionate (ad esempio nei settori transportation e capital goods) ma anche per via di società redditizie e poco cicliche come Roper o Airbus.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

CINA 2019 Presentazione X edizione Rapporto annuale

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 luglio 2019

Roma lunedì 8 luglio sarà presentata nella Sala delle Conferenze Internazionali della Farnesina la decima edizione del nostro Rapporto annuale “Cina 2019. Scenari e prospettive per le imprese”. Il Rapporto elaborato dal Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina (CeSIF) è il più importante outlook sulla Cina attualmente esistente in Italia: presenta gli scenari politici, economici e di accesso al business in Cina, con un approfondimento sui settori di maggior interesse per le imprese italiane in Cina e lo stato attuale degli investimenti cinesi nel nostro Paese. L’evento è organizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Le società di mutuo soccorso. Radici di mutualismo e prospettive di futuro”

Posted by fidest press agency su sabato, 22 giugno 2019

Milano Giovedì 27 giugno, alle ore 16.30 alla Biblioteca dei trasporti e della mutualità Cesare Pozzo, via San Gregorio 48, la Fondazione Cesare Pozzo per la mutualità presenta il libro “Le società di mutuo soccorso. Radici di mutualismo e prospettive di futuro” di Daniele Viotti e Ilda Curti.Il volume ripercorre la storia delle società di mutuo soccorso, inclusa quella della Mutua sanitaria Cesare Pozzo, per ragionare sulla loro attualità e sul loro importante ruolo nel futuro.Con l’autore Daniele Viotti, europarlamentare dal 2014 al 2019, ne discutono il prof. Guido Bonfante, presidente della Fondazione centro per lo studio delle società di mutuo soccorso, e Mario Giaccone, vicepresidente della Fondazione Cesare Pozzo per la mutualità. Coordina l’incontro Francesco Cancellato, direttore del quotidiano online Linkiesta.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »