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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘protestare’

Militari e forze dell’ordine alzano la testa

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2010

Roma . Per la prima volta  ieri mattina alle 11,30 davanti al comando generale dei carabinieri in viale Romania e al Ministero della difesa sono scesi in piazza insieme militari e forze dell’ordine.
Non accadeva dagli anni ’70, quando i militari scesero nelle piazze italiane per protestare contro le  loro condizioni di vita e di lavoro. Ora accade di nuovo. Ma tutti insieme: poliziotti, militari,  carabinieri, finanzieri, agenti della polizia penitenziaria, riuniti sotto la sigla del Psd, il Partito  Sicurezza e Difesa, un movimento politico fondato un anno fa da un ex ufficiale dei carabinieri,  Giorgio Carta, oggi avvocato, e da un ex elicotterista della Marina militare, Giuseppe  Paradiso. Alla manifestazione romana, darà il suo appoggio anche il sindacato di polizia Coisp, il  Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, che si batte da sempre per la  tutela dei poliziotti portando in giro per l’Italia le sagome con il poliziotto pugnalato. Hanno organizzato una protesta per difendere la costituzione. “Vogliamo risvegliare le coscienze di politici – dichiara Carta – stampa e cittadini sono abituati a  celebrare i militari solo quando fanno rientro in Italia nelle bare avvolte dal tricolore”. “Per farle  capire lo stato di prostrazione e di malessere in cui vivono i militari italiani, le posso dire che a un  militare volontario dell’esercito impegnato in Afghanistan hanno dato sette giorni di consegna di rigore solo perché la sua branda non era in disordine. L’equivalente agli arresti domiciliari per civili, un provvedimento che quasi sicuramente gli rovinerà le note caratteristiche e gli avanzamenti di carriera”. “L’obbedienza ci deve essere – osserva Giuseppe Paradiso – ma il militare non può rinunciare  alla propria dignità e non può rinunciare a quei diritti riconosciuti nei primi articoli della Costituzione Italiana: dignità, uguaglianza e libertà”.

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I precari hanno bloccato lo stretto

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 settembre 2010

Il PMLI esprime solidarietà militante ai precari della scuola di Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Basilicata in lotta, che domenica 12 settembre, in migliaia, scandendo la parola d’ordine “Vogliamo una sola disoccupata, ministro Gelmini sei licenziata”, hanno bloccato le due sponde dello Stretto e la stazione di Messina per  protestare duramente contro i pesantissimi tagli che penalizzano soprattutto i lavoratori della scuola, le masse studentesche e popolari del Mezzogiorno d’Italia.
Il PMLI stigmatizza l’intervento della polizia che ha tentato di forzare il blocco dei manifestanti e identificato e denunciato 25 lavoratori. La lotta dei precari meridionali per salvare il proprio lavoro, la scuola pubblica e il diritto allo studio delle masse studentesche meridionali è sacrosanta e gli unici fuorilegge sono Berlusconi e la Gelmini, che stanno scaricando sul Sud la maggior parte del peso della controriforma della scuola, scatenando la protesta dei lavoratori. Auspichiamo che intorno alla forte mobilitazione dei precari della scuola si costituisca un largo fronte unito che comprenda studenti, lavoratori, sindacati, associazioni ed organizzazioni che hanno a cuore il diritto allo studio con l’obbiettivo comune dell’abrogazione della controriforma Gelmini, l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari della scuola, interventi straordinari per la messa in sicurezza delle scuole del Sud.

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Occupazione scuola Bernini

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2010

Roma. È iniziata l’occupazione all’istituto Tecnico Industriale “Gian Lorenzo Bernini” di Ponte Milvio, a Roma, da parte degli studenti. L’ingresso della scuola bloccato con banchi e sedie per protestare contro un provvedimento dell’Ufficio Scolastico Regionale, giunto pochi giorni fa, secondo il quale il loro Istituto si fonderebbe con un’altra scuola, l’Istituto Pascal, distante diversi chilometri oltre il Raccordo Anulare.  Solidarietà è espressa dall’Associazione culturale “G. Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it), per gli studenti costretti a recarsi in un quartiere distante da quello in cui è situato il Bernini, e per i tanti docenti che rischiano il proprio posto di lavoro. «Siamo solidali – ha commentato Corrado Stillo, responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori” – con i giovani studenti romani che si battono per difendere il loro Istituto. Il Bernini, scuola storica di Roma, da 60 anni prepara in maniera esclusiva i tecnici chimici, e il suo accorpamento con un altro Istituto, con cui non ha nulla a che fare,  penalizza il diritto allo studio di centinaia di ragazzi. Se le ragioni delle riforme scolastiche sono solo di natura finanziaria, tagliando anche le eccellenze che hanno dato prova di rispondere alle richieste del mercato del lavoro, dobbiamo respingere al mittente misure punitive ed incomprensibili».  Ogni riforma si deve fare con le parti in causa e non contro utenti e famiglie, secondo Stillo che, da parte dell’Associazione Dossetti, chiede ai responsabili regionali scolastici “di convocare i diretti interessati e sentire tutte le loro ragioni”. «Invitiamo i sindacati della scuola – ha detto – a prendere posizione su provvedimenti contrari ad alunni, docenti e personale non docente».

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