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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘provvedimento’

Sanità. Librandi (UIL FPL): “ Sulle assunzioni attendiamo la definizione del provvedimento”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

Qualcosa si muove in merito alla necessità di superare il vincolo di spesa per il personale sanitario riferito al 2004 ridotto dell’1,4% che secondo la UIL FPL ha solo finito per produrre, nel lungo periodo, effetti distorsivi della spesa stessa, una riduzione della quantità e qualità dei servizi, oltre ad aggiramenti di tale vincolo, da parte delle strutture sanitarie, attraverso il ricorso alle esternalizzazioni.Le dichiarazioni del Ministro della Salute On. Grillo sulla possibilità che il riferimento per le assunzioni diventi il 2018 con la possibilità di sfruttare ogni anno il 5% degli aumenti del Fondo Sanitario sicuramente potrebbe garantire una importante maggiore boccata di ossigeno.
Tuttavia attendiamo la definizione del provvedimento per poterlo analizzare nel dettaglio.
Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della UIL FPL Michelangelo Librandi.
Una cosa è certa- prosegue Librandi -, ad oggi la situazione nel Pubblico impiego è critica. Nella sola sanità negli ultimi anni abbiamo perso 50.000 unità di personale tra medici ed infermieri; numeri destinati ad aumentare con i nuovi pensionamenti e quota 100.
La UIL FPL insieme alle altre organizzazioni sindacali ha costruito una piattaforma rivendicativa che promuove soluzioni per l’occupazione, il rinnovo dei contratti e il miglioramento dei servizi. Il Governo – conclude Librandi – inizi seriamente a confrontarsi con noi attraverso l’istituzione di un tavolo permanente su tali problematiche.

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Legittima difesa: provvedimento raffazzonato

Posted by fidest press agency su sabato, 6 maggio 2017

volanti-polizia-di-stato“Un provvedimento raffazzonato, incoerente, ingarbugliato che, di fatto, contiene un chiaro invito: di giorno più liberi di delinquere! Ecco come appare il testo sulla legittima difesa che ha superato l’esame alla Camera, e che dimostra ancora una volta che oggi, ormai, non è più lecito attendersi risposte serie e ponderate ai problemi ed alle aspettative della gente, ma solo interventi di matrice puramente pubblicitaria dettati da esigenze di accattonaggio politico. Il grave problema della percezione della sicurezza da parte dei cittadini ormai in caduta libera, delle carenze di uomini e di mezzi per le Forze dell’Ordine non può certamente essere affrontato in questo modo, con queste frettolose, improvvide e contorte iniziative che appaiono più come una presa in giro che altro”. Molto critico Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a proposito del Ddl sulla legittima difesa che oggi ha ottenuto l’ok della Camera, con 225 Sì, e dovrà adesso passare al Senato. Gli emendamenti approvati hanno ampliato la possibilità di ricorrere all’uso delle armi da parte della vittima. Il primo emendamento, infatti, prevede che per la vittima di un’aggressione la reazione è considerata legittima difesa, con la possibilità anche di usare le armi, quando l’aggressione si verifichi “di notte”, con “violenza sulle persone o sulle cose”. Il secondo, invece, precisa l’esclusione della colpa di chi reagisce “in situazioni di pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”. Infine, nel caso in cui chi ha esercitato la legittima difesa sia stato indagato ma venga assolto, tutte le spese processuali ed i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. Un onere per l’erario stimato in 295.200 euro a decorrere dal 2017.
“Ci sono passaggi inspiegabili e contorti che in pratica rendono le nuove previsioni inutili – insiste Maccari -, ma di tutte la cosa certamente più ridicola è aver inquadrato i comportamenti che legittimano la reazione della vittima ad uno spicchio della giornata! Come se qui si trattasse di legiferare a vantaggio di un branco di sciocchi che hanno paura del buio. Come se di giorno la paura, il terrore, il panico, l’assoluto sconcerto di chi si trova in una situazione di abuso, di pericolo e di violenza non fossero le medesime. Ci sarebbe da ridere se non fosse tragico! Qui si parla della sicurezza, della vita, dei sacrosanti diritti della gente, che dovrebbero essere presi un pochino più sul serio. Proprio come le reali e fondate e continue richieste di intervento che provengono da noi Operatori del Comparto quando denunciamo di non essere nelle migliori condizioni possibili per fare il nostro lavoro. La sicurezza non è materia di scontro politico, di raccolta di voti, o di manovre pubblicitarie. La sicurezza è una cosa seria”. (n.r. Niente da aggiungere a quanto già detto molto bene dal Coisp se non che il problema è un altro e lo sanno molto bene gli addetti ai lavori: ciò che non funzione è la filiera giustizia. Occorre restituire dignità alle forze di polizia e alla stessa giustizia con processi rapidi e condanne certe. Oggi la delinquenza sa di poterla far franca e di riuscire a beffeggiare i tutori dell’ordine).

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Vincenzi su legge contro il consumo del suolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 gennaio 2015

agricoltura“Salutiamo con soddisfazione la stesura del testo definitivo di base della legge sul consumo del suolo ora in discussione alle Commissioni Agricoltura ed Ambiente della Camera dei Deputati. Oltre ad un fin qui impervio iter legislativo, preoccupa la dichiarazione dell’ex ministro Catania, ispiratore del provvedimento, che paventa come alcune integrazioni inserite dai relatori possano avere effetti contrari allo spirito della legge. Come afferma anche lui, adesso si vedrà davvero chi vuole approvare una legge seria e rigorosa!”
A dichiararlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.).
“Al proposito – prosegue – Giovedì 5 Febbraio presenteremo ufficialmente, nella sala della Presidenza del Consiglio a Roma, i dati dell’annuale report sulle opere necessarie per ridurre il rischio idrogeologico nel Paese. Sarà la testimonianza del quotidiano lavoro dei Consorzi di bonifica per #italiasicura ma, soprattutto, sarà la prova provata della necessità di scelte indifferibili per il futuro dell’Italia, la cui ripresa è penalizzata anche da scelte urbanistiche dissennate e dalla piaga dell’abusivismo edilizio. La tutela del territorio – conclude Vincenzi – non è alternativa, ma complementare allo sviluppo economico nel nuovo modello di Paese, che vogliamo contribuire a realizzare.”

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Semplificazioni: verso approvazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 marzo 2012

Con 246 voti favorevoli, 33 voti contrari, e due astenuti l’Aula del Senato ha approvato il ddl di conversione del decreto legge sulle Semplificazioni normative. Il provvedimento ora dovrà tornare alla Camera per essere definitivamente convertito in legge entro il 9 aprile. Nel corso dell’iter di conversione il testo è stato arricchito da alcune richieste formulate direttamente dai cittadini e raccolte dall’iniziativa “Burocrazia, diamoci un taglio – Le tue idee per semplificare” del Ministero per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione. Di seguito l’analisi dei suoi principali contenuti:
· I cambi di residenza in tempi reali in modo da evitare i gravi disagi e gli inconvenienti determinati dalla lunghezza degli attuali tempi di attesa. Secondo i dati Istat i cambi di residenza tra Comuni diversi sono circa 1.400.000 all’anno;
· Le procedure anagrafiche e di stato civile saranno più veloci. Oltre 7 milioni di comunicazioni verranno effettuate esclusivamente in via telematica. I cittadini avranno tempi più rapidi nella trascrizione degli atti di stato civile, essenziale a fronte dei fondamentali eventi della vita (nascita, matrimonio e morte), nella cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e nei cambi di residenza. Inoltre, con la medesima modalità sono previste le comunicazioni tra Comuni e Questure relative ai cartellini delle carte d’identità e alle iscrizioni, cancellazioni e variazioni anagrafiche degli stranieri. Le comunicazioni telematiche consentiranno un risparmio per le amministrazioni quantificabile in almeno 10 milioni di euro all’anno (tenendo conto solo delle spese di spedizione);
· I documenti di riconoscimento scadranno il giorno del compleanno: la norma intende evitare gli inconvenienti che derivano spesso dal non avvedersi della scadenza;
· Tempi più brevi per il rinnovo delle patenti di guida degli ultraottantenni: la visita verrà effettuata dal medico monocratico e non più dalla Commissione medica;
· Il bollino blu che oggi deve essere rinnovato annualmente sarà contestuale alla revisione dell’auto che avviene la prima volta dopo quattro anni e poi con cadenza biennale, con evidenti risparmi di tempo e denaro;
Permesso auto per persone con disabilità. Con un apposito decreto sono definite le modalità per riconoscere la validità del permesso su tutto il territorio nazionale.
· Meno oneri per le imprese per partecipare alle gare di appalto, con la Banca dati unica le amministrazioni potranno consultare un fascicolo elettronico della documentazione di impresa ed effettuare i controlli sul possesso dei requisiti senza richiedere la documentazione alle imprese. Il risparmio stimato per le PMI è di circa 140 milioni all’anno;
Astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza. La norma modifica l’articolo 17 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151 in materia di interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza prevedendo diverse fattispecie di astensione obbligatoria in presenza di determinate condizioni.
Procedure più semplici di esenzione del ticket per i malati cronici. Ad oggi, sono stabilite a livello nazionale le patologie croniche o malattie rare cui è associata l’esenzione dal pagamento di tutte, o di parte, delle prestazioni sanitarie. Tuttavia, non è fissata, per ciascuna esenzione, la durata. Di conseguenza in molte Regioni, i cittadini devono ripetere ogni anno gli adempimenti necessari per ottenere l’esenzione. L’emendamento prevede che con un apposito decreto del Ministero della Salute, d’intesa con le Regioni, venga definita la durata delle esenzioni. In questo modo verranno eliminati gli adempimenti amministrativi inutili per coloro che sono affetti da malattie che non possono migliorare.
Multe, mensa scolastica, tassa sui rifiuti, ticket direttamente da casa. Le amministrazioni sono tenute a pubblicare sui siti istituzionali e sulle richieste di pagamento (bollettini, ecc.) i codici IBAN e le causali di versamento per effettuare pagamenti elettronici tramite bonifico. In questo modo, chi lo desidera, potrà effettuare i pagamenti telematici senza muoversi di casa. La disposizione sarà operativa dopo 3 mesi dall’entrata in vigore della Legge.
Pagamento del bollo on-line. Per agevolare l’invio delle domande per via telematica è prevista la possibilità di pagare il bollo online, anche attraverso l’uso della carta di credito o prepagata.
Ai cittadini extracomunitari non verranno più richiesti i certificati per le procedure connesse alle leggi sull’immigrazione (permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, ecc.). Saranno le amministrazioni ad acquisire d’ufficio la prescritta documentazione. La disposizione entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2013 in modo da consentire alle amministrazioni competenti di organizzarsi.
A partire dal 1° gennaio 2014 tutte le procedure per i cittadini e le imprese saranno on line. Le comunicazioni tra gli uffici dovranno avvenire esclusivamente attraverso i canali e servizi telematici e la posta certificata;
La certificazione antimafia e il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) saranno acquisiti d’ufficio dalle amministrazioni: le certezze pubbliche saranno garantite senza complicazioni per le imprese.
Al via un programma di riduzione degli oneri per le amministrazioni pubbliche: attraverso una ampia consultazione, anche on-line, verranno individuate le procedure più critiche ed onerose per le amministrazioni statali, regionali e locali, che verranno semplificate con appositi regolamenti. Previsto anche un nuovo programma triennale 2012-2015 per ridurre ulteriormente gli oneri per i cittadini e le imprese.
Saranno potenziati i compiti della cabina di regia per l’Agenda Digitale. Questi i principali obiettivi:
a) realizzazione delle infrastrutture tecnologiche per servizi digitali in settori chiave quali la mobilità, il risparmio energetico, il sistema educativo, la sicurezza, la sanità, i servizi sociali e la cultura;
b) promozione del paradigma dei dati aperti (open data) e valorizzazione del patrimonio informativo pubblico;
c) potenziamento delle applicazioni di amministrazione digitale (e-government) per il miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese;
d) promozione della diffusione di architetture di cloud computing per le attività e i servizi delle Pubbliche Amministrazioni;
e) infrastrutturazione per favorire l’accesso alla rete internet in grandi spazi pubblici collettivi quali scuole, università, spazi urbani e locali pubblici in genere.
Per la gestione dei servizi ICT i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti saranno obbligati a organizzarsi in forma associativa. Le funzioni ICT comprendono infrastrutture di rete, acquisto di licenze software, banche dati, applicativi software ecc.
Sanità digitale: nei Piani di sanità nazionali e regionali si privilegia la gestione elettronica delle pratiche cliniche, attraverso l’utilizzo della cartella clinica elettronica, così come i sistemi di prenotazione elettronica delle visite e offerta diretta di cure attraverso la telemedicina mobile.
Procedure più rapide per le iscrizioni all’università Il nuovo emendamento intende consentire all’università l’accesso all’anagrafe degli studenti per verificare le autocertificazioni degli studenti al momento delle iscrizioni in via telematica. Lo scopo è quello di snellire l’attività delle segreterie delle università che, al momento delle iscrizioni, potranno controllare in tempo reale il possesso del diploma di maturità degli studenti che si iscrivono al primo anno.
Articolo 50 Il testo dell’articolo 50 del dl semplificazione sull’attuazione dell’autonomia conferma l’emanazione delle linee guida entro 60 giorni dalla conversione in legge per il potenziamento dell’autonomia scolastica, la costituzione di reti territoriali tra scuole, la nascita di un organico dell’autonomia per tutte le esigenze della didattica ordinaria e di un organico di rete anche per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali e la prevenzione della dispersione.
Sia l’organico di rete che quello dell’autonomia saranno definiti con cadenza triennale con un decreto interministeriale Miur-Mef – anche sulla base dell’andamento demografico degli alunni. Gli organici potranno essere incrementati utilizzando le economie ottenute attraverso i processi di razionalizzazione messi in atto negli ultimi anni.

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Liberalizzazioni: provvedimento sostenibile

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 gennaio 2012

Paolo Landi, Presidente Fondazione Consumo sostenibile: «Indispensabili regole nuove, autorità di controllo e soprattutto rafforzare l’azione collettiva risarcitoria (class action), questo per evitare che i risultati “attesi” restino sulla carta». L’auspicio è che il Governo Monti prosegua con determinazione sulle liberalizzazioni riuscendo ad attuare ciò che per anni è stato predicato.Una maggiore concorrenza nei settori che il Governo ha individuato, può portare significativi benefici economici e un migliore servizio ai consumatori; in particolare nell’energia, nelle autostrade, nei carburanti, nel settore finanziario e nelle professioni.Risultati che non sono scontati, l’esempio è il settore RC Auto, dove una liberalizzazione senza regole e controlli ha portato ad aumenti delle tariffe tre volte il tasso di inflazione e una riduzione delle garanzie agli assicurati. In alcune aree territoriali ha portato anche a tariffe “usuraie” dando luogo ad un’evasione dell’obbligo assicurativo o all’espulsione di assicurati per aver raggiunto una certa età.Altre liberalizzazioni, hanno avuto effetti ampiamente positivi si pensi al commercio, ai medicinali da banco, alla telefonia (dove tuttavia la mancanza di regole ha reso impossibile una comparazione delle tariffe).Ogni liberalizzazione dunque deve avere regole nuove e organismi di controllo, soprattutto è necessario un rafforzamento dell’azione collettiva risarcitoria (che rappresenta un deterrente che coinvolge i consumatori diretti interessati).Parliamo della class action che per essere efficace necessita di sostanziali modifiche alla normativa vigente, sia per quella rivolta al settore privato che per la pubblica amministrazione.Nelle liberalizzazioni è insito il rischio di aumenti ingiustificati e di pratiche commerciali sleali; si pensi a tariffe liberalizzate nel settore trasporti e sull’acqua, al rischio di una caduta della qualità del servizio postale nelle aree disagiate o alle pratiche commerciali scorrette, dovute alla certezza delle imprese di restare impunite.Non dobbiamo quindi proclamare i risultati attesi dalle “liberalizzazioni”, ma dotarsi di regole, controlli e strumenti affinché i risultati attesi o promessi siano concreti e reali.

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Lettera aperta a Serracchiani

Posted by fidest press agency su martedì, 18 ottobre 2011

Monte Siguret, Val di Susa

Image by arboreus via Flickr

Lettera al direttore “Cara Debora, ma dove sei stata negli ultimi quattro mesi, da luglio ad oggi, caratterizzati da continui attacchi al cantiere di Chiomonte, causando decine e decine di feriti tra le forze dell’ordine? Dov’eri negli ultimi quattro mesi, quando antagonisti da tutta Europa giungevano in Valle di Susa per addestrarsi al ‘tiro al poliziotto’, senza che nessuno si sentisse in dovere di prendere una posizione pubblica forte e netta, mentre solo ora, dopo che quei figuri sono scesi a devastare Roma sentiamo un coro di condanne e di indignazioni? Le leggi attuali, purtroppo, consentono a questi mascalzoni, teppisti ed eversori di potersi muovere impunemente e di devastare la capitale, assaltando chiese e bruciando blindati. È necessario un nuovo provvedimento legislativo, speciale o no non mi interessa, per impedire a costoro di circolare. Nel nostro ordinamento non esiste alcuna norma, se non l’arresto preventivo che non credo tu consideri uno strumento utile, che consenta di fermare gruppi in parte composti da pluridenunciati. Da qui la proposta di un provvedimento legislativo sul modello del Daspo per impedire ai violenti di venire a inquinare qualsivoglia manifestazione. Per una volta che Di Pietro, invocando una legge Reale bis, non si è messo a inseguire le demagogie grilline, anziché criticarlo sarebbe stato meglio ascoltarlo. Infine, concordo invece con te sul fatto che serve una grande battaglia da parte del PD, affinché il Governo non tagli altri 60 milioni di euro alla forze dell’ordine”. (On. Stefano ESPOSITO Parlamentare PD)

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Appello al Presidente Napolitano

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 agosto 2011

GIORGIO NAPOLITANO

Image by Foto_di_Signorina via Flickr

Editoriale fidest. Apprezzo l’invito a prendere sul serio la crisi in atto lanciato durante il suo intervento al meeting di “Comunione e liberazione”. Apprezzo l’invito a trovare un’intesa tra le parti sociali e i politici ma mi sorge un dubbio: Come è possibile farlo con l’attuale governo? Un governo che ha elaborato una manovra di aggiustamento dei conti moralmente e socialmente insostenibile e poi ha lasciato che dentro di essa e intorno ad essa si “scannassero” interessi partigiani in uno spettacolo indecente se si pensa che ogni provvedimento tocca la sensibilità di un tessuto sociale provato dagli errori e dalle avidità di una classe politica ed economica che ha fatto il bello e il cattivo per anni nell’intento di curare solo i propri interessi. Un governo che ha favorito l’evasione fiscale dei grandi capitali, il riciclaggio del denaro sporco con lo scudo fiscale e con la depenalizzazione del falso in bilancio autorizzando, di fatto, le imprese a dichiarare ciò che a loro più conveniva. Non solo. Un governo che ha sistematicamente demonizzato la giustizia definendo, tra l’altro, i magistrati di Milano dei “brigatisti”. Un governo che ci ha sospinti ad una guerra prima contro l’Iraq e poi in Afghanistan. Un governo che ci ha umiliati con il baciamano a Gheddafi del Presidente del Consiglio. Un governo che ha per alleato un partito decisamente secessionista e che non manca occasione per creare contrasti e polemiche tra Nord e Sud e con sceneggiate come quelle dell’ultima ora di un sindaco leghista che vuole rimuovere la statua di Totò perché “meridionale”. Un governo che non può gestire l’attuale crisi perché il suo presidente è in conflitto d’interesse per via delle sue aziende, quotate in borsa, e che rischiano il tracollo. Ai giovani di oggi i giovani di ieri dovrebbero spiegare loro la ragione per quale nonostante un debito pubblico da capogiro i governi che si sono succeduti dal 1994 e fino ad ora non hanno trovato di meglio che aumentare ulteriormente tale debito. Se vi è una responsabilità antica diventa più grave e imperdonabile quella dei politici di più recente data e il governo Berlusconi deve assumersene la responsabilità in pieno perché vi ha governato per ben nove anni. Ora è troppo facile e troppo comodo quando la torta è alle briciole litigare per spartirsele. Se vogliamo restituire legalità al paese non vi è altra strada e altra credibilità come quella di voltare pagina allo sfacelo in cui ci ha condotto l’attuale governo e che oggi ha il merito, se così possiamo definirlo, di aver diviso gli italiani spingendoli gli uni contro gli altri. Sacrifici si, perché sono necessari. Ma sacrifici che pongano in primo piano i fautori di questi guasti, di chi ha accumulato denari a spese della povera gente. Non dimentichiamo che l’Italia è già divisa tra chi lavora e vive modestamente e chi è ricco e continua ad arricchirsi a spese dei poveri. E’ tempo che i “plebei” facciano sentire la loro voce e la lezione di Menenio Agrippa si faccia sentire anche ai giorni nostri. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Contro il bavaglio Agcom

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2011

No al bavaglio alla rete

Image by david.orban via Flickr

Roma. Non sarà una vigilia tranquilla per l’Agcom: sarà, piuttosto, la “Notte della Rete”. Oggi, 5 luglio, a 24 ore dall’approvazione della Delibera definita “ammazza-Internet” dai blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno a Roma per una no-stop contro il provvedimento. Come noto, il 6 luglio l’Autorità per le Comunicazioni si appresta a votare una delibera con cui si arrogherà il potere di oscurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza il vaglio del giudice. Su internet oltre 130.000 cittadini hanno espresso il loro dissenso via email all’Agcom e cresce di ora in ora il passaparola su Facebook, una mobilitazione on-line e off-line che ha già dimostrato con il referendum quanto possa risultare incisiva. Intanto il clima si è ulteriormente surriscaldato a seguito delle dimissioni del relatore del provvedimento Gianluigi Magri. Ma la protesta continua anche fuori dal web: “La notte della rete”, il 5 luglio alla Domus Talenti a Roma (via delle Quattro Fontane 113), è una no-stop in cui si alterneranno cittadini e associazioni in difesa del web – tra cui l’associazione radicale Agorà Digitale – politici, giornalisti, cantanti, esperti: tutti contro il bavaglio alla rete. L’evento sarà rigorosamente in diretta streaming sul Fattoquotidiano.it e su una rete di tv locali, accompagnato dai tweet e dai messaggi indirizzati all’Agcom.

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Proposta legge su riconoscimento figli naturali

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2011

“Italia dei Valori ha espresso il voto favorevole all’intero provvedimento sul riconoscimento dei figli naturali, in quanto convinta che in esso prevalgano gli aspetti positivi e con la speranza che ci possano essere fasi successive in cui si può intervenire per migliorare questo testo. Riteniamo che l’approvazione di questa proposta di legge rappresenti un buon passo avanti verso la rimozione di tutti gli ostacoli alla piena ed uguale espressione della personalità dei bambini quando vengono al mondo” lo ha dichiarato Federico Palomba, capogruppo di IDV in Commissione giustizia alla Camera, durante la dichiarazione di voto finale sul provvedimento. “Certo – ha aggiunto Palomba – avremmo voluto un po’ di coraggio in più, per rendere l’attenzione maggiormente rivolta ai diritti dei bambini all’interno della relazione familiare. Soprattutto nella parte riguardante l’adozione, abbiamo proposto diversi emendamenti per fare in modo che la crescita e la stabilità del minore divenisse maggiormente centrale e più importante rispetto alla potestà dei genitori”.

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Quote rosa per le aziende

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2011

“È evidente a tutti che la parità tra uomo e donna non può essere stabilita per legge. Ma poiché la stessa parità è garantita da una legge superiore, che è poi la legge naturale, un provvedimento legislativo dello Stato può, anzi deve, riportare tutto e tutti a uguali condizioni di partenza. Per questo motivo il Pd e l’associazione TrecentoSessanta, con la cofirmataria della legge bipartisan Alessia Mosca, hanno fortemente creduto alla forza coattiva della norma”. Lo scrive sul sito di TrecentoSessanta, Francesco Boccia, coordinatore delle Commissioni Economiche del Gruppo del PD alla Camera. “Quando – prosegue – la realtà è impossibile da cambiare semplicemente attendendo che le generazioni cambino e cambi soprattutto il nostro modo di pensare e d’intendere la vita, non c’è altra strada che la responsabilità della politica. E nel rapporto tra uomini e donne, in Italia la Politica si porta dietro pesanti responsabilità di silenzi, di azioni non fatte e di colpe dei ritardi che oggi viviamo”. “Nel 1932 entrò la prima donna in un CDA importante. Da allora sono passati quasi 80 anni, le donne nei CDA sono appena il 6%. Troppo poco per poter aspettare altri 80 anni. Questa legge servirà a tutti: donne, uomini e soprattutto alle aziende che avranno la linfa di nuovi talenti troppo a lungo confinati fuori dai centri decisionali. Poi, toccherà alle assemblee elettive”

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Operazione «Salus iniqua»

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2011

Salemi. Il Vice Sindaco Antonella Favuzza replica all’europarlamentare dell’Italia dei Valori Sonia Alfano che ha annunciato di avere inviato una lettera al Ministro dell’Interno per chiedere l’invio di una commissione d’inchiesta al Comune di Salemi: «Sonia Alfano deve vergognarsi di utilizzare per fini politici fatti giudiziari che non riguardano affatto il sindaco e gli assessori, i quali, comunque, non sono destinatari di alcun provvedimento, e che tuttavia non temono alcuna azione operando alla luce del sole. Il sindaco viene individiuato come parte offesa. La Alfano non sa nemmeno leggere, tanto è accecata dal pregiudizio. Negli atti del nostro operato di amministratori c’è la pratica quotidiana e concreta di un’antimafia dei fatti, compostra da attività che hanno portato e portano lustro al paese. Non certo l’antimafia parolaia e politicante a cui si ispira la Alfano, di cui non conosciamo e non ricordiamo – noi, come i siciliani, del resto – nulla di propositivo della suo fortuito ruolo di parlamentare europeo. Le sole infiltrazioni che si sono verificate, e a cui siamo peraltro abituati, sono quelle di aria fredda a danno della salute degli amministratori, trovandosi Salemi a 500 metri sopra il livello del mare, dove spesso soffia il vento di maestrale e spazza via anche le più impensabili sciocchezze partorite dalla malafede e dla pregiudizio politico»

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Contributi ai piccoli comuni

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 aprile 2011

“Esprimo grande soddisfazione per il parere favorevole chiesto, ed ottenuto dal Governo, sull’ordine del giorno da me presentato in merito all’A.C. 54.” – cosi l’On. Anita Di Giuseppe, sui levori Parlamentari che interessanio i piccoli comuni – “Come specificato nella premessa dell’OdG, in Italia i piccoli comuni sono 5.836 e nella maggior parte di essi c’è almeno un plesso di scuola elementare e di scuola media che rendono la vita meno complicata a milioni di famiglie. L’art. 8 del provvedimento esaminato – prosegue il Deputato IdV – reca misure volte a sostenere le istituzioni scolastiche presenti nei piccoli comuni, stabilendo che regioni ed enti locali possono stipulare convenzioni con gli uffici scolastici regionali del Ministero della pubblica istruzione, dell’università e della ricerca per finanziare il mantenimento in attività degli istituti scolastici statali aventi sede nei comuni di cui all’articolo 2 del medesimo provvedimento che dovrebbero essere chiusi o accorpati ai sensi delle disposizioni vigenti in materia;”  – prosegue il Deputato IdV – “Le risorse  previste per questo provvedimento, non sono sembrate congrue e sufficienti a soddisfare le esigenze di tutti i piccoli comuni esistenti in italia. Il mio Ordine del Giorno, ottenendo il parere favorevole, impegna il Governo a stanziare non meno di 50 milioni di euro per il triennio 2011-2013 per assicurare il finanziamento aggiuntivo necessario per la stipula delle suddette convenzioni e per evitare la chiusura e l’accorpamento delle scuole nei piccoli comuni. Inoltre – conclude l’On. Anita Di Giuseppe – questo provvedimento tende a sostenere e valorizzare i piccoli comuni ma, ricordiamo che se si chiudono le scuole si toglie il futuro ai piccoli comuni stessi.”

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Biotestamento: una d.l. controverso

Posted by fidest press agency su martedì, 8 marzo 2011

“La cosa che più addolora del provvedimento che stiamo discutendo, non è tanto il merito, quanto il metodo: viviamo in un Paese in cui anche una legge che decide sulla vita e sulla morte delle persone può diventare un’arma politica, un voucherda giocarsi nei rapporti con la Chiesa quando le cose si mettono male ”.  E’ quanto dichiara Andrea Sarubbi, deputato del Pd, intervenendo durante la discussione generale sul testamento biologico. “Per tutto il 2010 – prosegue Sarubbi – il provvedimento è stato messo in freezer dalla maggioranza, così come il dibattito nel Paese, con l’opinione pubblica pietrificata ancora intorno al letto della povera Eluana. Nel Pd, invece, il confronto è andato avanti e il nostro no all’eutanasia è scritto negli emendamenti che abbiamo presentato ed è messo in pratica nel tentativo, anche faticoso, di trovare soluzioni che tengano insieme il no all’accanimento terapeutico con il no all’abbandono terapeutico, nel rispetto della dignità della persona. Il Centrodestra invece ha indossato la camicia di forza chiudendosi ideologicamente. Ma qui, prima ancora di una legge, c’è in gioco un sentire comune che merita di essere tenuto al riparo dalle lacerazioni. E l’unica strada percorribile è quella della pietas , del diritto mite: a meno che non si voglia un’Italia in lotta perenne tra guelfi e ghibellini, nella speranza di lucrare consensi cattolici sulla pelle del Paese”.

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Contrarietà Pd alla proroga Cocer

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

“Apprendiamo con soddisfazione della contrarietà formulata dal Partito Democratico alla proroga della proroga del mandato dei Cocer delle rappresentanze militari dopo che, in passato, in occasione del precedente provvedimento del novembre del 2009 che ne aveva fissato il termine al 30 luglio 2011, non si era espresso.” Lo afferma il segretario del Partito per la tutela dei Diritti dei Militari e Forze di polizia.

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Provvidimento “svuotacarceri”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 gennaio 2011

Pretendere che extracomunitari, barboni, tossicodipendenti, emarginati, che sono la maggioranza della popolazione detenuta in Italia, scontino fino all’ultimo giorno di galera è follia. Ricordo a questi politici e giornalisti che probabilmente molte di queste persone, anche se colpevoli e con fedina penale sporca, hanno ancora l’anima pulita. Il modo con il quale uno Stato di diritto si comporta con i delinquenti dimostra s’è migliore o peggiore di loro. Ricordo a questi politici e  giornalisti che si può essere violenti anche con le buone maniere, soprattutto quando lo si fa per avere l’opinione pubblica dalla propria parte. Il carcere così com’è, invece di recuperare, esclude ed emargina e fa uscire persone ancora peggiori di come sono entrate. Ricordo ai forcaioli di destra, di sinistra e di centro che nel detenuto bisogna fare emergere la colpa e non la sofferenza, perché la colpa ti fa diventare colpevole,  invece la sofferenza ti fa diventare innocente. Ricordo alle vittime dei reati che la giustizia come vendetta genera odio e male, invece la giustizia come verità genera amore e perdono per gli altri e per se stessi. Ci sono persone “buone” che pensano di essere persone perbene, perché non uccidono e non rubano, ma non sanno, o fanno finta di non sapere, che si può rubare in tanti modi. Si può uccidere la speranza, si può rubare il futuro e si può fingere di essere onesti per continuare a essere cattivi. Ricordo agli uomini di buona volontà che il colpevole, il cattivo, il criminale per cambiare e guarire ha bisogno di aiuto, passione, amore sociale e non di sofferenza, isolamento, sbarre e cemento armato. Ricordo a tutti che per svuotare le carceri bisogna svuotare soprattutto il proprio cuore dall’odio. (Carmelo Musumeci)

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Concorso: riammessa soldatessa esclusa perché incinta

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 gennaio 2011

(GrNet.it) La sezione I bis del TAR Lazio ha accolto l’istanza cautelare proposta da Valentina Fabri, la giovane precaria caporale dell’Esercito, che era stata esclusa dal concorso di stabilizzazione perché in stato di gravidanza. Con l’ordinanza n.231/2011, il TAR  Lazio (presidente Ignazio Silvestri – relatore Domenico Landi) ha riammesso con riserva al concorso la soldatessa affermando che “lo stato di gravidanza non costituisce una patologia e quindi non appare di per sé idoneo a supportare un provvedimento di esclusione”. “La pronuncia del TAR – riferisce l’avvocato Giorgio Carta, che assiste la ragazza – è doppiamente importante perché afferma la supremazia della vigente normativa in materia di tutela della maternità, ispirata ai valori, costituzionalmente garantiti, sulle abnormi norme del bando di concorso impugnato e, comunque, su tutte le disposizioni discriminatorie ancora presenti nel nostro ordinamento. Soprattutto, però, costituisce un importante precedente giudiziario per i casi futuri, escludendo che, d’ora in poi, la donna in uniforme sia posta nell’alternativa tra essere madre ed arruolarsi in una Forza armata”. “Certo, sconcerta che sia stata necessaria una pronuncia dei giudici amministrativi – prosegue l’avvocato Carta – per affermare l’ovvio principio per cui lo stato di gravidanza non costituisce una patologia. Ma il progresso della coscienza sociale, evidentemente, passa anche attraverso la certificazione giudiziaria dell’ovvio”. Il segretario del Partito Sicurezza e Difesa, Giuseppe Paradiso, nel compiacersi per la pronuncia del TAR, aggiunge che “purtroppo, a fronte di un lodevole comportamento processuale del Ministero della difesa improntato all’aplomb, si è dovuto invece registrare – nelle pagine di alcuni portali web di militari e nelle parole di alcuni sedicenti paladini dei diritti dei militari – un atteggiamento di chiusura verso il ruolo delle donne in uniforme, fino ad affermare che non esistesse alcun caso Fabri e che l’Amministrazione ben avesse fatto ad applicare la discriminatoria normativa vigente. Per fortuna, il TAR Lazio li ha platealmente smentiti”.”In effetti, spiace osservare – conclude l’avvocato Carta – come il mondo militare fatichi ancora ad accettare l’ingresso delle donne nei propri ranghi, pervasi da un serpeggiante e radicato maschilismo. Valentina Fabri diventerà mamma a febbraio ed il suo sogno era di far nascere la propria bimba, che si chiamerà Benedetta, in un mondo in cui la donna non sia più discriminata sul lavoro. La pronuncia del TAR ha sicuramente aiutato a rendere possibile il sogno della coraggiosa soldatessa”.

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Presidio davanti al Ministero delle Infrastrutture

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 gennaio 2011

Roma, 21 gennaio, Piazza Porta Pia n. 1 – ore 10.00 AS.I.A USB ed i Movimenti per il diritto all’abitare hanno indetto un presidio davanti al Ministero delle Infrastrutture, in Piazza Porta Pia 1, alle ore 10.00, in cui notificheranno al ministro Matteoli un’ordinanza di sgombero per manifesta inadempienza nella tutela del diritto alla casa.  Prima del presidio si terrà un picchetto in via Nomentana 175 (tra via Cagliari e viale Regina Margherita) per difendere dallo sfratto una signora di 75 anni. Nel decreto Milleproroghe, in esame al Parlamento, è del tutto assente ogni provvedimento sulla casa e per giunta è stata eliminata la proroga degli sfratti per le categorie protette. In questo quadro Roma è capitale anche degli sfratti, visto che nel 2009 ha registrato il maggior numero di esecuzioni  (8.729, di cui il 78% per morosità).
AS.I.A-USB, i Movimenti per il diritto all’abitare e l’inquilinato organizzato contro gli sfratti e le dismissioni selvagge (Enti privatizzati, casse, assicurazioni), chiedono invece una moratoria di tutti gli sfratti, degli aumenti degli affitti e delle vendite speculative, ritenendo che sia il Comune che la Regione, insieme alla Prefettura di Roma, possano emanare un provvedimento tale da consentire l’avvio dei piani necessari per affrontare immediatamente l’emergenza abitativa e programmare politiche alloggiative adeguate.

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Revisione provvedimento benzo(a)pirene

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2010

Roma 17 novembre – ore 16 Presso sala stampa di Montecitorio via della Missione n. 4 conferenza stampa a seguito dell’audizione dell’associazione “Peacelink” in Commissione Ambiente sulle risoluzioni Elisabetta Zamparutti, (Radicali) e Alessandro Bratti, (PD) per la revisione del decreto legislativo 155/2010 – cosiddetto decreto benzo(a)pirene – che posticipa dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2012 l’obbligo di non sforare il valore di 1 nanogrammo (miliardesimo di grammo) a metro cubo per il benzo(a)pirene. Vi partecipano: Alessandro MARESCOTTI, Presidente di Peacelink Dott.ssa Lidia GIANNOTTI, Responsabile settore giuridico Peacelink Dott.ssa Anna Maria MOSCHETTI, in rappresentanza delle associazioni di pediatri, Società italiana di pediatria, Federazione italiana medici pediatri e Associazione culturale pediatri Dott. Gianluigi DE GENNARO, in rappresentanza Società Chimica Italiana e di Italian Aerosol Society (IAS) Angelo BONELLI, Presidente della Federazione dei Verdi I  parlamentari di opposizione e maggioranza tra i quali primi firmatari della risoluzioni parlamentari On. E. ZAMPARUTTI ed On. A. BRATTI,  e il deputato Radicale Maurizio TURCO.

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Ubriaco sul posto di lavoro, legittimo il licenziamento

Posted by fidest press agency su domenica, 12 settembre 2010

Anche la Corte di Cassazione coglie l’allarme sociale del grave fenomeno dell’alcolismo sul posto di lavoro ed adotta la linea rigorosa contro chi è colto in stato di ebrezza sul luogo di lavoro.  Con la sentenza n. 19361 di oggi i giudici di Piazza Cavour della sezione lavoro, infatti, hanno stabilito che è legittimo il licenziamento del lavoratore colto in stato di ebrezza sul posto di lavoro.. Nella circostanza il lavoratore licenziato per motivi disciplinari, è  stato trovato spesso ubriaco durante il lavoro; il cittadino si era rivolto senza successo al Tribunale di Siracusa per l’annullamento del provvedimento disciplinare. La Suprema Corte che ha respinto il ricorso ha sottolineato che “rientra nella giusta causa di licenziamento sorprendere il lavoratore svolgere le proprie mansioni in stato di ebrezza”.  Infatti la sostanza più usata e abusata su tutti i posti di lavoro resta l’alcol; l’avere problemi con l’alcol e la frequenza con cui ci si ubriaca possono determinare un aumento delle assenze dal lavoro per malattia, come anche ritardi o abbandoni del posto di lavoro.  Occorre precisare che i problemi dovuti ad uso di alcolici possono essere causati non solo dal fatto di bere nel posto di lavoro, ma anche dal fatto di aver bevuto prima di iniziare a lavorare. L’aumento del rischio di infortunio non riguarda solo l’alcolista che si presenta già ubriaco sul posto di lavoro e come tale facilmente individuabile; ma riguarda pure chi ha la consuetudine di bere anche a basse dosi durante la pausa mensa. La ragione è da ricercare nel fatto che anche bevendo due bicchieri di vino – 0,5m/l, il rischio di incorrere in un infortunio raddoppia.  Naturalmente, il rischio di essere vittima di infortunio aumenta in proporzione alla quantità assunta, cosicché la probabilità di restare vittima di infortunio con 1m/l (3 o 4 bicchieri di vino) aumenta di sei volte e raggiunge le 30 volte con 2m/l. Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico Nazionale“Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, ritiene che la decisione costituisca un precedente importante anche in termini di dissuasione verso il fenomeno dell’uso di sostanze psicoattive nei luoghi di lavoro che risulta essere un problema spesso sottovalutato e sottostimato.  Una percentuale compresa tra il 4 e il 20% di tutti gli incidenti che capitano sui luoghi di lavoro, 940.000 ogni anno secondo le denunce presentate all’INAIL, risulta alcol correlata.  Ciò  significa che dei 940.000 infortuni segnalati, 37.000-188.000 trovano la loro causa nell’uso e abuso di alcol.Il 51% del totale degli infortuni avviene con modalità, mentre l’11% è  rappresentato da incidenti stradali.

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Blocca processi non è una priorità

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 settembre 2010

Dichiarazione di Gianluca Melillo, Vicario e Consigliere Direttivo del Forum Nazionale dei Giovani.
<Le priorità del Paese sono aiuti alle famiglie, incentivi alle imprese, sostegno all’occupazione giovanile, pensioni, immigrazione, sicurezza, e magari la “legge elettorale”. Non certo una lex, l’ennesima ad personam, che nemmeno tutto il centro destra vede di buon occhio. La cosiddetta “blocca-processi”, senza entrare nel merito della sua utilità o meno, e’ sicuramente un provvedimento, ad essere generosi, non prioritario. In un momento di crisi. In un periodo storico in cui l’Istat calcola che piu’ del 20% dei giovani italiani e’ senza lavoro. E, soprattutto, senza prospettive per il futuro. A breve i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia, siamo certi che il paese che i nostri eroi dell’unificazione sognavano fosse questo? Noi non lo crediamo.>

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