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Posts Tagged ‘pubbliche amministrazioni’

Ddl Concretezza per rilancio e maggiore efficienza pubbliche amministrazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 settembre 2018

Roma “Il ddl ‘Concretezza’ approvato dal Consiglio dei Ministri va nella direzione da tempo auspicata per garantire un rilancio e una maggiore efficienza delle pubbliche amministrazioni. La possibilità di effettuare nuove assunzioni è fondamentale per rigenerare la macchina amministrativa a tutti i livelli”.Lo dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.“Questa è la strada giusta anche per dare soluzioni alle specifiche esigenze degli enti locali, in particolare alla necessità di potenziare gli organici in quei settori dove è più importante dare risposte ai cittadini. Penso soprattutto all’assunzione di tecnici come ingegneri, architetti e geometri, di assistenti sociali e di agenti di polizia locale”, aggiunge la Sindaca. “Voglio ringraziare il ministro Giulia Bongiorno, con la quale poco più di un mese fa ho avuto un incontro in cui abbiamo condiviso le esigenze di rinnovamento della pubblica amministrazione. Mi fa molto piacere, inoltre, che il ddl ‘Concretezza’ percorra una strada che la nostra Amministrazione ha intrapreso fin dal suo insediamento, dall’approvazione del nuovo contratto dei dipendenti capitolini all’assunzione di tutti i vincitori del ‘concorsone’ che abbiamo sbloccato dopo anni. L’obiettivo è quello di valorizzare il merito dei dipendenti pubblici per offrire ai cittadini servizi sempre migliori”, conclude Raggi.

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Ritardare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni può costare caro al Paese

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2014

La procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia conferma la gravità della situazione dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni che tutto il comparto del farmaco denuncia da tempo. Per AssoGenerici la decisione della Commissione deve richiamare l’attenzione del Governo su un aspetto che penalizza in particolare i produttori di equivalenti. “All’inizio del 2013 le aziende associate vantavano quasi 200 milioni di crediti con tempi medi di pagamento superiori a 200 giorni” spiega il presidente di AssoGenerici Enrique Häusermann “quando tutto il settore vale circa 2 miliardi di euro. Già così il bilancio non è esattamente roseo, ma diviene critico se si aggiungono gli effetti del pay-back, irrazionalmente applicato anche ai farmaci a brevetto scaduto, per il quale ci si trova a restituire al SSN una parte di somme anc ora non percepite”. AssoGenerici ha ben chiare le difficoltà del paese, e ha più volte dimostrato di essere pronta a fare la propria parte. “Tuttavia non si può nascondere che siamo giunti a un bivio” sottolinea Häusermann “e occorre raccogliere le indicazioni che vengono dall’Europa, come l’attivazione di un meccanismo di compensazione tra debiti e crediti che vada ben al di là dei primi, seppur meritori, passi avanti fatti in questi giorni con le indicazioni diramate dall’Agenzia delle Entrate. Lasciare le cose come stanno significherebbe deprimere ulteriormente un settore strategico per il paese, capace di indurre un risparmio anno dopo anno, e incorrere in sanzioni economiche che tutti i cittadini sarebbero chiamati a pagare. In pratica, aumentare le uscite della finanza pubblica nel tentativo di ridurle” conclude il presidente di AssoGenerici.

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Pagamenti delle pubbliche amministrazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 luglio 2013

La vera leva per rimettere in moto la crescita c’è già, basta azionarla. La chiave è anticipare al secondo semestre 2013 tutto il plafond di pagamenti delle pubbliche amministrazioni alle imprese spalmato attualmente fino al 2014. L’effetto shock che potrebbe derivarne “è un maggior gettito per lo Stato di 8-9 miliardi tra Iva e imposte dirette e contributi sociali”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Sole 24 Ore”.“Già solo per la quota prevista nel 2013 – sottolinea l’ex ministro – il governo ha stimato che dal pagamento dei debiti il Pil possa aumentare, nel 2013, dello 0,2 per cento. Se si anticipano anche i pagamenti della tranche originariamente prevista per il 2014 (altri 20 miliardi) il Pil potrebbe aumentare nel 2013 di ulteriori 0,3 punti, per un totale dello 0,5 per cento. Un aumento che produrrebbe effetti positivi sul gettito dei principali tributi: 4 miliardi sull’Iva, attraverso il riavvio del ciclo di fatturazione, 4-5 miliardi su tributi diretti e contributi sociali, per effetto della ripresa produttiva e occupazionale. Un impatto totale di 8-9 miliardi di euro, al netto di quanto già contabilizzato nei tendenziali”.“Non ci sono ostacoli a questa manovra. I pagamenti relativi a spese di parte corrente sono già computati nel calcolo del deficit. Solo le spese in conto capitale (investimenti) comportano un aumento dell’indebitamento netto, dello 0,5% nel 2013, comunque già concordato con l’Unione europea”.“Il ministro dell’Economia ha indicato settembre come data per avviare una possibile accelerazione? Sarebbe troppo tardi. Saccomanni – afferma il presidente dei deputati del Pdl – deve annunciare subito l’intenzione di anticipare i pagamenti nel 2013. È la mossa necessaria a migliorare le aspettative del sistema economico aumentando di conseguenza i consumi, con riflessi positivi anche sulla produzione. Gli interventi fin qui adottati su Imu, Iva, lavoro, sostegno al finanziamento delle imprese, sebbene di per sé positivi, sono tutti a rilascio lento, mentre la nostra proposta garantirebbe effetti immediati. E un ciclo virtuoso: riattivare subito il ciclo dei pagamenti dei propri fornitori; tornare a investire; ricominciare ad assumere”.“Nella mozione presentata nei giorni scorsi abbiamo chiesto che sia costituita una task force per monitorare l’attività delle singole amministrazioni coinvolte nella procedura relativa ai pagamenti. Serve maggiore coordinamento tra ministeri ed altre amministrazioni: bisogna lavorare pancia a terra, anche a luglio ed agosto, per fornire tutte le informazioni con il massimo della trasparenza. Propongo di inserire in una white list oppure in una black list chi adempie agli obblighi di pagamento e chi invece risulta ritardatario. La trasparenza, inoltre, avrebbe un notevole effetto indiretto. Se un’impresa viene pagata dalla Pubblica amministrazione, anche un suo fornitore può a sua volta avere gioco facile nel chiedere di essere saldato. Come in passato la ‘conventio a non pagare’ ha agito negativamente, allo stesso modo la nuova ‘conventio a pagare’ può innescare dinamiche positive”, conclude Brunetta.

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