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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘pulizie’

L’Italia rappresenta il 52% delle vendite di sistemi di pulizia nel mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2020

Folletto, divisione di Vorwerk Italia che commercializza con la vendita porta a porta il sistema di pulizia presente in una casa italiana su tre, ha chiuso con un fatturato di 374 milioni di euro il bilancio consuntivo 2019. L’Italia continua a confermarsi il Paese in cui il la divisione Kobold/Folletto del Gruppo internazionale Vorwerk realizza la quota maggiore di fatturato, il 52% dei 708,4 milioni di vendite complessive (in 10 Paesi fra Europa e Asia). Positivo anche il dato della forza vendita, che nel 2019 ha raggiunto in Italia quota 4.058 persone. Nel 2019 Folletto ha sfiorato la quota di 700mila apparecchi venduti e, dopo il lockdown, le vendite sono riprese a ritmi sostenuti: a giugno 2020 sono stati venduti 64.834 apparecchi, +33% mese su mese e miglior risultato degli ultimi 11 anni per il mese di riferimento.La Campania è stata nel 2019 la regione con il maggior numero di apparecchi venduti (oltre 100mila, circa il 14,6% del totale italiano), seguita a poca distanza dalla Lombardia, con oltre 95mila apparecchi.Il sistema di pulizia Folletto si compone di una serie di motori e accessori da abbinare per ottenere la perfetta combinazione per le proprie esigenze di pulizia della casa. Oltre alla versione base – la scopa elettrica VK220 S, conosciuta dagli italiani come “il Folletto” e che ormai nell’immaginario è l’aspirapolvere per antonomasia – la configurazione più scelta dai clienti è quella “TOP”, che comprende la spazzola motorizzata tappeti-pavimenti, la “Pulilava” che aspira e lava in un solo passaggio e il kit specifico per materassi e imbottiti. «Per il 2020 – conclude Fabio Leoni – vogliamo continuare a supportare il modello di business della vendita a domicilio, investendo su reclutamento e formazione della forza vendita e puntando sempre di più sul valore aggiunto della dimostrazione a casa del cliente. Il Covid-19 non ci ha fermati, anzi ha fatto emergere ancora di più l’essenza di Folletto, cioè la relazione diretta e personalizzata che siamo capaci di costruire con la nostra clientela».

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Scuola: Appalti pulizie addio

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

In arrivo il concorso per assumere 12mila Lsu come Ata, ma per Anief il Governo deve stabilizzare anche gli Ata veri e propri, altrimenti si ricorrerà ancora una vota, perché 46 mila supplenti a tempo determinato non sono figli di un Dio minore. Pacifico: Vorrei sapere quale giudice non veda la palese disparità di trattamento. Ha iniziato il suo iter di approvazione il decreto interministeriale per l’assunzione – dal 1° gennaio 2020 – di circa 12mila precari nel personale Ata, facenti capo ai lavoratori socialmente utili e con funzioni assimilabili principalmente a quelle dei collaborati scolastici e degli assistenti amministrativi, tecnici ma con contratti atipico. Il Miur ha predisposto e definito il decreto, che adesso è al vaglio del Ministero dell’economia e del Lavoro per poi essere definito completamente attraverso gli altri dicasteri ed enti preposti al controllo. Anief si reputa soddisfatta della fine della esternalizzazione dei servizi dietro conferma nei ruoli del personale con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, ma allo stesso tempo denuncia la mancata attenzione per il personale Ata, di decine di migliaia di collaboratori scolastici e assistenti tecnici e amministrativi, che ha svolto le stesse funzioni, per oltre 36 mesi, e che ad oggi non ha alcuna prospettiva di essere immesso in ruolo. Marcello Pacifico (Anief): Come si è avuta la volontà di stabilizzare il personale Lsu, è bene ora che si trovi la volontà politica e legislativa di stabilizzare chi da anni permette il regolare funzionamento dei nostri istituti di formazione scolastica. Sino a quando ciò non accadrà, è bene che il personale Ata precario ancora non immesso in ruolo rivendichi in modo formale, con impugnazione al giudice, l’assunzione a tempo indeterminato e adeguati risarcimenti danni.
È in arrivo il bando del concorso che andrà a stabilizzare nella scuola migliaia di ex Co.co.co. Trova quindi compimento il processo di internalizzazione graduale dei servizi di pulizia nelle scuole, nel limite delle quote sino ad oggi rimaste congelate (11.552), per fermare quelli che venivano considerati degli sprechi di soldi dovuti “agli appalti di pulizia a ditte esterne per la gestione delle scuole”, sovvenzionate con soldi pubblici destinati in alta percentuale a cooperative specializzate. L’ultima Legge di Bilancio aveva già previsto il passaggio graduale, come dipendenti statali, di 226 lavoratori Ata della scuola ex Co.co.co., processo che si sarebbe poi concretizzato per tutti gli altri nel 2020, attraverso un concorso per titoli ed esami bandito dal Miur. Tra i primi promotori dell’iniziativa figura l’on. Luigi Gallo (M5S), presidente della Commissione Cultura della Camera, per il quale “con il M5S è finito l’assistenzialismo di Stato alle imprese negli appalti delle pulizie nelle scuole e lo spreco di denaro pubblico; a costo zero assumeremo 12mila” lavoratori, aveva detto il pentastellato. L’on. Luigi Gallo è tornato a Pescara ad affrontare il tema, partendo dal “tour di diritti e della dignità del 2013, al quale era presente anche Roberto Fico, oggi presidente della Camera”, a favore della “vertenza di questi lavoratori sul territorio”: dopo “avere capito il problema vero”, l’on. Gallo ha annunciato l’imminente avvio del bando di concorso rivolto a circa 12mila lavoratori socialmente utili, soprattutto del Sud e della Sicilia, perché vengano gradualmente immessi in ruolo. Adesso arriva la stabilizzazione completa. Anief reputa senz’altro positiva l’assunzione di questo personale, poiché quando di assume un lavoratore il sindacato non può che compiacersi. Tuttavia, il sindacato non può tacere sulla discriminazione verso tutto il personale Ata che ha svolto le stesse funzioni, quelle primarie in orario di servizio, per 36 mesi senza la stessa procedura straordinaria di immissione in ruolo: ci sono 46 mila collaboratori scolastici e assistenti tecnici e amministrativi che da anni attendono inutilmente di essere immessi in ruolo. Anief, pertanto, si rivolte a tutto il personale Ata precario ancora non immesso in ruolo perché rivendichi in modo formale l’immissione in ruolo e adeguati risarcimenti danni.

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Salute: Fare le pulizie è come fumare

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Fare le pulizie equivale a fumare. Possiamo, così, riassumere, sinteticamente, i risultati di una ricerca dell’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine. Gli effetti, a lungo termine, dei prodotti utilizzati per le pulizie, inalati dagli addetti, anche domestici, diminuiscono il funzionamento polmonare. Le mucose, infatti, sono danneggiate dalle sostanze chimiche presenti nei prodotti per le pulizie. Che fare? Utile è non inalare tali sostanze. Per esempio, non usare spray o contenitori che nebulizzano i prodotti per pulizie: l’effetto aerosol è conseguente e la nebulizzazione è respirata.
Alcuni prodotti sono particolarmente irritanti come la soda caustica, usata per pulire i forni, l’acido solforico utilizzato come disgorgante o gli antibatterici (non ne capiamo l’utilizzo), impiegati per le pulizie dei pavimenti, ecc.Ci sono prodotti “ecologici”? Si. L’aceto diluito è un detergente per pavimenti, forno, frigorifero e bagno; il bicarbonato di sodio diluito è dai molteplici usi: sgrassa e assorbe i cattivi odori.Insomma, l’alternativa c’è e costa anche poco! (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Tante iniziative di volontariato nelle aree protette di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 aprile 2017

area verde2Più pulite grazie all’operazione “Aree Verdi e Parchi Puliti”, organizzata da Legambiente, RomaNatura e Regione Lazio, con il supporto di AMA Spa. I circoli di Legambiente, i comitati, le associazioni, i gruppi scout e i cittadini, hanno organizzato iniziative in tutta la città durante le quali sono state ripulite dai rifiuti grandi porzioni di aree protette.“Un fine settimana intenso e ora i parchi regionali di Roma sono più belli, puliti e fruibili – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – le aree verdi e protette devono essere il centro di un nuovo sviluppo ecologico e sociale nella capitale, e tutte le iniziative in campo in questi giorni, stanno a dimostrare l’affetto, il protagonismo e un nuovo modo di sentire propri i parchi di Roma, da parte di tante associazioni, comitati e cittadini. Nel periodo in cui si fanno le pulizie di casa, è bello pensare che molti considerino i parchi una casa collettiva per tutti, e se ne prendano cura. Ora bisogna continuare a rilanciarne il protagonismo attraverso queste fondamentali azioni di volontariato, ma anche con una sempre maggior scommessa delle istituzioni sulle aree protette di Roma e di tutto il Lazio. Intanto nei prossimi mesi, questa iniziativa diverrà sistematica e continuativa”. Oggi grandi pulizie nel Parco dell’Aniene in Via Val d’Ala dalle 9.30 con il “Centro Anziani Valli Conca D’Oro”, gli Scout del Gruppo “Roma 1 FSE”, i “Volontari di Conca d’Oro” e il circolo Aniene di Legambiente alla presenza anche della consigliera regionale Cristiana Avenali. Ripulito anche al Monumento Naturale Parco della Cellulosa grazie al locale circolo di Legambiente, e ancora pulizia da parte di “Agesci Centro Urbis” a Monte Mario e del gruppo “Il Pineto nel Cuore” impegnato nell’area del Parco del Pineto.
“Abbiamo bisogno che i parchi oggi siano percepiti come soggetti che sul territorio aiutano a migliorare la qualità della vita, luoghi sicuri belli e rigeneranti dove svolgere ciascuno il proprio ruolo per il loro rilancio e salvaguardia – commenta Maurizio Gubbiotti Presidente di RomaNatura-. Le Istituzioni devono impegnarsi di più per garantire maggiore manutenzione, vigilanza, controllo, ma è indispensabile una collaborazione con le realtà sociali del territorio, associazioni, comitati, singole persone perché le nostre aree verdi siano sempre più fruite e protette. Per questo abbiamo lanciato insieme alla storica associazione di Puliamo il mondo e alla Regione questa iniziativa che ha raccolto tante adesioni a dimostrare che c’è la voglia dei cittadini di assumere un nuovo ruolo protagonista per lo sviluppo delle aree protette”.
area verde1Le pulizie erano partite già venerdì con il Gruppo Scout Agesci Roma Centro Urbis insieme ai ragazzi della Rome International School nel Giardino David Torbini sul sentiero della Farnesina nella Riserva di Monte Mario che porta al Cimitero Francese.
Sabato è stata la giornata delle grandi pulizie da parte di tanti volontari: il “Comitato Teulada – Casale Strozzi” insieme al “Gruppo Scout Agesci Roma Centro Urbis”, nella porzione della riserva di Monte Mario su Via Teulada; il “Comitato dell’Acquafredda” con il “Gruppo Scout Agesci Roma19” hanno ripulito la tenuta dell’Acquafredda in Via Gregiorio XI; i “Volontari del Decoro XIII Mun” si sono impegnati nella pulizia del Parco del Pineto alla Pineta Sacchetti e l’Associazione “La Scintilla” ha portato via decine di sacchi di rifiuti dal parco Laurentino Acqua Acetosa insieme anche alla consigliera regionale Cristiana Avenali. Intanto Retake Roma partecipa alle giornate con ben 3 momenti di pulizia a Parco Ponte di Nona Vecchia in via Don Primo Mazzolari, al Parco Marchisio di Cinecittà in Via Marchisio e al Parco Gianni Rodari di Ostia in Via della Vittoria.Anche dalla tre giorni di pulizia dei parchi di Roma, Legambiente esprime dolore e vicinanza alla famiglia, per l’assassinio del proprio socio Valerio Verri, nel ferrarese, ucciso durante l’attività di vigilanza ambientale. (foto: area verde)

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Appalti Scuole: bidelli e pulizie

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

scuolaValgono 1,6 miliardi gli appalti per le pulizie e il decoro nelle scuole d’Italia. La domanda sorge spontanea: chi dovrebbe fare le pulizie? A nostro avviso, i bidelli. Non si dovrebbe ricorrere, a meno di situazioni particolari, ad appalti esterni che aggravano il bilancio pubblico. I bidelli, in altre parole, gli operatori scolastici, così definiti dal buonismo di turno, dovrebbero avere la funzione di vigilanti e di addetti alle pulizie, ma le pulizie non le fanno più. E’ la distorsione cui ha portato un’insensata contrattualità sindacale alla quale si aggiungono gli interessi di alcune imprese e cooperative. Occorre tornare a praticare il buon senso e ridefinire il mansionario di molte categorie del pubblico impiego, altrimenti, ognuno rivendicherà il proprio “particulare”, i cui costi avranno un solo pagante: il cittadino contribuente.
Si potrebbe obiettare che gli addetti del comparto sono migliaia, il che creerebbe problemi occupazionali in un momento nel quale il lavoro scarseggia. Gia’, ma dare lavoro a qualcuno, sottraendolo ad altro, che mantiene lo stesso stipendio, non e’ una intelligente politica lavorativa perche’ si rimescola la stessa minestra. I soldi pubblici dovrebbero essere spesi per creare nuove e non fittizie e interessate opportunità di lavoro. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Scuola: appalti pulizie e sprechi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2011

Sapere che secondo l’Istat le famiglie italiane stanno comprimendo ogni genere di spesa, a partire dal bisogno primario come il riscaldamento, e che nonostante questo la quota di spesa destinata all’istruzione continua a salire, fa da strano contrappasso alla notizia di uno spreco sugli appalti di pulizia nelle scuole da 134 milioni di euro(evidenziato, conti alla mano, dall’Associazione dei direttori s.g.a., Fnada). ”Soprattutto a fronte di simili sprechi –evidenzia Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana- i genitori non capiscono le classi da 30 alunni, il tempo pieno assegnato a loro figlio al posto del modulo (e viceversa), il bidello che non c’è quando il bambino portatore di handicap ha bisogno di assistenza”. ”Non vorremmo –prosegue Manzani- che il contributo dei genitori, dopo essere sfuggito a secche insidiose come la Tarsu, il materiale di pulizia e le visite fiscali, adesso anziché per la didattica fosse utilizzato per ripianare le decine di migliaia di euro che mancano all’appello dei bilanci di molte scuole a fronte degli appalti prorogati d’ufficio dal Ministero, inizialmente per il primo semestre e adesso fino al 31 dicembre 2011”. Come informa Fnada, dopo un tentativo di razionalizzazione della spesa effettuato a dicembre 2010 con la Direttivaministeriale n. 103, ogni buon proposito è andato cadere a seguito dell’incontro con le Organizzazioni datoriali e sindacali rappresentanti le ditte di pulizia. E allora addio ai bidelli (è confermato infatti l’ulteriore taglio di 14.000 posti di personale ATA nel prossimo anno scolastico) e largo agli sprechi: “Il costo di 11.857 posti di collaboratore scolastico accantonati nell’organico di diritto ormai da numerosi anni è infatti pari ad € 255.681.384,00, mentre i contratti per l’acquisto di servizi di pulizia e altre attività ausiliarie ammontano -come dichiara lo stesso Ministero dell’istruzione in una nota inviata alle scuole- a ben 390 milioni di euro, con una differenza pari ad € 134.318.616,00” afferma il presidente Anquap Giorgio Germani.
“Viene da pensare che con quella cifra di bidelli ce ne potremmo permettere 18.500 –conclude Manzani- Comunque basterebbe che ci restituissero quelli tagliati, a patto però che si possa investire la differenza sulla didattica”. Intanto le scuole toscane stanno inviando al Ministero una lettera con cui richiedono il reintegro dei collaboratori scolastici accantonati, sottolineando che la normativa italiana e comunitaria vietano la proroga degli appalti, che manca la delibera dei Consigli di istituto, unici competenti in materia, e che con l’organico così ridotto, unitamente ai tagli previsti per l’a.s. 2011/12, non sarà possibile garantire la necessaria sorveglianza. Nella lettera, disponibile su http://www.agetoscana.it, le scuole richiedono inoltre il finanziamento dell’intero importo contrattuale per il primo semestre 2011.

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Pulizia scuole

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 marzo 2011

«Esprimiamo tutto il nostro disappunto sulla linea assunta dal MIUR di adottare per il prossimo anno scolastico 2011/2012, negli appalti delle attività esternalizzate dei servizi di pulizia, la procedura del cottimo fiduciario, la cui gestione sarà delegata a ciascun singolo istituto scolastico. Mettiamo in dubbio la regolarità e la trasparenza di tale operazione di frazionamento del mercato, che interessa ben 4000 istituti scolastici, e che mette a repentaglio l’occupazione della stragrande maggioranza dei 26.000 addetti ai servizi di pulizia nelle scuole». È il commento di  Federlavoro e Servizi Confcooperative – Legacoop Servizi – Anip Fise/Confindustria, Filcams Cgil – Fisascat Cisl – Uiltrasporti Uil dopo il tavolo tecnico svoltosi al MIUR con il Direttore Generale Filisetti e il Dirigente  Pinneri in rappresentanza del MIUR e di Palmisano in rappresentanza del Ministero degli Affari Regionali. «Oltre ai problemi di trasparenza delle gare e di qualità dei servizi, vi è grande preoccupazione – si legge nella nota – per l’effettiva applicabilità delle clausole sociali, in quanto la fase transitoria comporta la cessazione dei rapporti di lavoro già dal 30 giugno, interrompendo la continuità lavorativa e ledendo i diritti conseguenti». Con questa impostazione qualora fosse definitivamente adottata, nessun lavoratore, avrebbe la garanzia di poter riprendere il proprio lavoro alla ripresa dell’attività scolastica a settembre. «Dopo gli impegni e le finalità stabilite, anche attraverso il verbale di incontro del 3 marzo scorso, constatiamo con profonda delusione che il confronto è stato di fatto impedito da un atteggiamento di chiusura precostituita dalla rappresentanza tecnica del MIUR stesso che non ha  permesso di tenere in considerazione nemmeno i «percorsi di ottimizzazione finalizzati a salvaguardare da un lato le prospettive occupazionali degli attuali addetti e dall’altra a continuare a garantire un’alta qualità dei servizi» «Facciamo appello al Governo – concludono le Organizzazioni datoriali e sindacali –  affinché si trovino, con responsabilità, soluzioni efficaci atte a garantire l’occupazione e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, nonché la qualità dei servizi alle scuole. Non esiteremo a organizzare momenti di civile protesta».

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Scuola: appalti per pulizie

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Ha ragione il ministro Gelmini quando dice che le ditte appaltatrici non puliscono le scuole. Lo diciamo anche noi genitori da più di dieci anni, ma nessuno ci ha mai dato ascolto. E non è solo un’impressione nostra, perché le scuole non sono per nulla contente del servizio. Ora che però anche il ministro se n’è accorto, vorremmo sapere perché dobbiamo tenercele ancora. Proprio il ministro Gelmini nella direttiva 103 del 30 dicembre dice chiaramente che non c’è alcun obbligo di legge di rinnovare gli appalti e tutti lo sanno che le ditte costano ben più degli 11.800 collaboratori scolastici lasciati a casa.  In Toscana sono stati accantonati ben 608 posti di collaboratore scolastico in 227 scuole a fronte di una spesa per gli appalti che per il solo semestre gennaio/giugno 2011 supera gli 8,5 milioni di euro. C’è chi ha avuto il taglio di un bidello, chi invece di tre o quattro oppure anche di dodici, ma non in tutte le scuole: in Italia solo 4.000 su oltre 10.000. E perché, chiediamo noi, forse che i bambini non sono tutti uguali e non hanno tutti lo stesso diritto di stare in una scuola pulita? Il meglio però deve ancora venire con l’a.s. 2011/12, perché con il terzo anno consecutivo di tagli all’organico del personale ATA quei bidelli accantonati farebbero proprio comodo. Non lo sa il ministro che le scuole con tanti plessi rischiano di non poter più garantire la sorveglianza dei nostri figli per l’intera giornata? I dirigenti scolastici già ce lo dicono: a partire dal prossimo anno alcune scuole resteranno senza collaboratore scolastico per una parte della giornata per carenza di organico. Ci siamo informati ed è vero: come si fa a coprire la sorveglianza di 11 scuole a orario lungo con solo 20 collaboratori scolastici? Altro che bidello al piano come sarebbe invece necessario per assicurare un adeguato livello di sicurezza…Insomma le ditte di pulizie puliscono meno, costano di più e non assicurano quel servizio insostituibile di cura degli alunni che da sempre svolgono i bidelli.

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Pulizie scuole

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2011

“Siamo preoccupati per le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Gelmini, relative alla situazione degli appalti nelle pulizie delle scuole italiane: “Ci sono circa 200 mila bidelli ma si spendono 600 milioni per le imprese di pulizie e le scuole sono sporche”. Così le Associazioni datoriali Federlavoro e Servizi Confcooperative, FiseAnip/Confindustria, Legacoopservizi e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori del comparto Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltrasporti-UIL, in merito alle dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini durante la trasmissione Rai “Che tempo che fa”. “Dopo le affermazioni del ministro Gelmini, temiamo che tutti siano a rischio  – concludono le Organizzazioni – nonostante il Miur in una riunione dello scorso 3 marzo, presieduta dal Sottosegretario On. le Pizza, in una ottica di concertazione, abbia chiesto a organizzazioni datoriali e sindacali di portare delle proposte da discutere in una riunione già programmata per il 22 marzo, per raggiungere dei risultati di ottimizzazione e per programmare una metodologia di gare di appalto che garantiscano la qualità dei servizi, la capacità organizzativa e finanziaria delle imprese utile a far fronte ai costanti ritardi di pagamento del Ministero, e siano coerente con le direttive europee in materia di bandi ad evidenza Europea e clausola sociale di salvaguardia dell’occupazione e dei redditi, scongiurando le procedure di licenziamento. Sarebbe un un’azione irresponsabile da parte del ministro buttare a mare un lavoro serio che le parti stanno concertando. Per parte nostra non ci lasceremo trascinare in questa irresponsabilità, questi sono tempi nei quali ognuno è chiamato a dare il proprio apporto costruttivo e non a distruggere le altrui posizioni.

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Roma. Tassa per i cortei?

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 agosto 2010

Pagare una tassa a manifestazione? La proposta del Sindaco, Gianni Alemanno, non ci trova d’accordo. Sarebbe piu’ opportuno far pagare i servizi, per esempio le pulizie, e l’eventuale risarcimento del danno arrecato dai responsabili. L’idea di una tassa favorirebbe solo le grandi organizzazioni in grado si supportare l’aggravio economico. Ogni manifestazione (a proposito che fine ha fatto l’area di Tor Vergata appositamente predisposta, nel 1999, per ospitare le grandi manifestazioni e che e’ costata al contribuente qualcosa come 252 miliardi di lire?), ha un impatto sulla Capitale. Si pensi a quelle che si svolgono in piazza S. Giovanni con centinaia di migliaia di manifestanti che provocano una montagna di rifiuti e danni al verde pubblico. La decisione dovrebbe coinvolgere tutte le tipologie di manifestazioni, anche quelle religiose. Si consideri  quelle svolte in piazza san Pietro o nell’attiguo auditorium: decine di migliaia di persone, due volte a
settimana, sono un’influenza consistente sulla citta’. Saremmo ben contenti se il Sindaco Alemanno avesse il coraggio di affrontare la questione con determinazione e senza sconti. Per nessuno.

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Ferrovie: è emergenza sicurezza e pulizia

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2009

“Ancora una volta un incidente ferroviario incredibile che poteva causare una strage. È tempo che il Governo intervenga subito sulle Ferrovie dello Stato: non si può più attendere dopo la tragedia accaduta a Viareggio e quella che si sarebbe potuta verificare ieri a Milano”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, chiedendo che il Consiglio dei Ministri si occupi al più presto della situazione delle Ferrovie dello Stato.  “Sulla rete ferroviaria italiana -continua Dona- non circolano solo i treni dell’alta velocità, ma soprattutto quelli che trasportano milioni di pendolari e tonnellate di merci. Non esiste un trasporto di serie A e uno di serie B: la sicurezza dei cittadini è una e una sola, come pure il diritto ad avere carrozze pulite e non lerce, ad utilizzare servizi igienici decorosi, a mangiare cibo adeguato al prezzo richiesto.  “Invitiamo l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti – conclude Dona – a viaggiare non solo sul Frecciarossa, ma anche e spesso sugli Intercity, su regionali ed interregionali: si renderà conto della reale situazione in cui viaggiano milioni di persone”.

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I romani vogliono la città pulita

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2009

Roma. “Nonostante l’Ama abbia annunciato nuovi provvedimenti, nonché nuove assunzioni per bonificare e riqualificare le aree adibite a verde di Roma, i cittadini stanno ancora aspettando”. Questo il commento polemico di Roberto Soldà, segretario romano dell’Italia dei Valori, riguardo all’ennesimo stato di degrado in cui versano i giardini dei via Sannio. Dopo solo due mesi dalla pulizia straordinaria, l’area, che sorge alle spalle della Basilica di San Giovanni in Laterano, è di nuovo in stato di abbandono. I clochard utilizzano i giardini come dormitorio, e il mattino seguente sul prato sono presenti siringhe, lattine, bottiglie di vetro, sacchetti e altri rifiuti, oltre che escrementi di cani. “È inaccettabile – ha continuato Soldà – che a ridosso di una zona storicamente importante, tra l’altro molto turistica, ci sia un tale non curanza da parte dell’amministrazione comunale. Sarebbe opportuno che chi di dovere prenda dei provvedimenti seri e duraturi, che possano assicurare con costanza ai cittadini uno spazio vivibile e civile. Per quanto riguarda poi i senza fissa dimora, è necessario che si attivino dei programmi di assistenza sociale mirati, in grado di fornire posti letto e soccorso a queste persone”.

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