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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘pupi avati’

Giuseppe Sgarbi: Lei mi parla ancora

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Memorie edite e inedite di un farmacista collana le Polene, pp. 688, 20 euro Prefazione di Pupi Avati. Testi di Vittorio Sgarbi, Elisabetta Sgarbi, Claudio Magris, Giuseppe Cesaro. Da questo libro l’omonimo film di Pupi Avati, in anteprima su Sky l’8 febbraio, con Renato Pozzetto, Stefania Sandrelli, Chiara Caselli, Fabrizio Gifuni, Serena Grandi. “Giuseppe Sgarbi è uno scrittore e un uomo autorevole, che non dà confidenza ma non gioca con alcun segreto. Nomina le cose, fa vivere le persone e i fatti, con tacito amore e tranquillo riserbo. Una personalità – e una penna – ricca di tenerezza e istintivamente incline a incutere soggezione. Il suo sguardo ha la spregiudicatezza di chi è libero da idoli, convenzioni, retoriche e non ha paura di guardare in faccia la morte, la guerra, il disincanto di tutte le cose. Ma il suo sguardo è soprattutto quello del rispetto, che Kant considera la premessa di ogni virtù e che sembra sempre più raro”. Così Claudio Magris a proposito della scrittura di Giuseppe “Nino” Sgarbi, nell’introduzione di Non chiedere cosa sarà il futuro, secondo volume della sorprendente tetralogia con la quale – a più di novant’anni – il farmacista di Ro Ferrarese, padre di Elisabetta e Vittorio, si è imposto all’attenzione di pubblico e critica come una delle voci più intense e profonde della narrativa contemporanea.
Quattro romanzi in cinque anni: Lungo l’argine del tempo (2014, Premio Bancarella Opera Prima e Premio Internazionale Martoglio), Non chiedere cosa sarà il futuro (2015), Lei mi parla ancora (2016, Premio Riviera delle Palme, dal quale Pupi Avati ha appena tratto il film omonimo) e Il canale dei cuori (2018) – in un crescendo narrativo che La nave di Teseo sta per raccogliere, insieme ad alcune pagine inedite, in un prezioso volume antologico. Un’opera nella quale, per la prima volta, la “prosa classica e affascinante, piana e percorsa da echi e risonanze, come ogni classicità” (Magris) di Giuseppe Sgarbi potrà essere goduta in tutta la sua originalità, profondità e ricchezza.

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Premio Pio Alferano 2017

Posted by fidest press agency su martedì, 4 luglio 2017

premio pio alferanoCastellabate (SA) dalle ore 21:00 del prossimo 22 luglio presso il Castello dell’Abate di Castellabate (SA) si incontreranno sul palcoscenico, chiamati a dialogare dal giornalista Rai Nicola Porro, conduttore della serata, il regista Pupi Avati, la giornalista Livia Azzariti, lo scrittore Paolo Crepet, l’artista Piero Guccione, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il generale dei Carabinieri Giovanni Nistri, il presidente di FareAmbiente Vincenzo Pepe, l’editore Franco Maria Ricci, gli imprenditori Antonio Longo e Corrado Del Verme, l’attore Ricki Tognazzi, l’attrice Simona Izzo e lo chef Gianfranco Vissani. Ospite della serata è Tony Renis mentre, un Premio speciale del Comune di Castellabate sarà consegnato a Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice. Ad accogliere i premiati ci sarà anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi, Direttore Artistico della Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito, promotrice del Premio, della serata e di tutte le iniziative collaterali che fanno del Premio uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate italiana. Al termine delle premiazioni si aprirà una vera e maratona dell’arte, otto inaugurazioni per otto mostre allestite a Castellabate per questa edizione del Premio. La piccola città si trasforma in un museo a cielo aperto e ospita, nell’ordine, la mostra di Piero Guccione “L’armonia dell’invisibile” a cura di Giuseppe Iannaccone; la mostra di Carlo Guarienti “Finzione ambigua” a cura di Giuseppe Iannaccone, la mostra di Pino Navedoro “Di-Segni e Vanità” a cura di Cristina Mazzantini; la mostra di Rocco Iannelli “Paesaggi cifrati” a cura di a cura di Michele Ainis; la mostra di Nicolò Morales “Mediterraneo” a cura di Giampaolo Cagnin; la mostra di Grazia Cucco “Realismo onirico” a cura di Sabrina Colle; il grande murales della street-artist Neve, dal titolo “Leucosia” a cura di Simona Capodimonti e la mostra “I Novantiani. Giovinezza della pittura. Censimento primo” a cura di Camillo Langone.
Il Premio Pio Alferano, della Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito, è nato per onorare la memoria del Generale Alferano, che negli anni Settanta ebbe un ruolo determinante al Comando del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, quando sotto la sua guida e grazie alla sua abilità investigativa furono ritrovate opere d’arte illecitamente sottratte e dal valore inestimabile.
Come dichiarato da Santino Carta, Presidente della Fondazione e ideatore del Premio: “Il Premio oggi rappresenta l’impegno costante di portare all’attenzione del pubblico quei valori imprescindibili di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, di cui l’Italia è senz’altro il paese più ricco al mondo. Fra i premiati di questa edizione vi è il sindaco di Firenze, Dario Nardella. Questa menzione è nata per elogiare il primo cittadino del capoluogo toscano che ha voluto un significativo progetto per la gestione e risoluzione dei tanti e gravosi problemi ambientali e culturali provocati dall’ingente flusso di visitatori che gravitano in una capitale mondiale del turismo quale è Firenze. L’esempio di Firenze, che pone al centro la tutela del patrimonio e il benessere dei cittadini, ci auguriamo divenga un vero e proprio modello. Come per tutte le edizioni abbiamo molti premiati illustri e abbiamo creato un considerevole circuito espositivo, il nostro Premio vuole essere sinonimo di arte e di cultura, di ambiente e di tutela, ciò per cui è nato”. (foto: premio pio alferano)

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Pupi Avati mercoledì al Regina Apostolorum come testimonial di un progetto nato per le scuole

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2016

Ateneo Pontificio Regina ApostolorumRoma Mercoledì 13 luglio alle ore 17,30 nel quadro del XV esimo Corso Estivo di Bioetica “Famiglia, Vita e Società”, in corso presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) fino al 15 luglio, si terrà l’incontro con il regista Pupi Avati. L’occasione sarà propizia per raccontare ai partecipanti alla giornata dedicata al tema: “Famiglia, diritto e dottrina sociale” e a tutti coloro che vorranno partecipare il progetto “Amare le differenze, per un amore che fa la differenza” che il regista ha avviato con l’associazione “Non si tocca la famiglia” pensato per le scuole medie e superiori. L’idea di questo connubio è nato sulla scorta del film in sei puntate “Un matrimonio” diretto da Pupi Avati che apre proprio ad una importante riflessione socio culturale sottolineando anche lo splendore e la ricchezza sottese alle differenze tra uomo e donna, soprattutto all’interno di un matrimonio che nel caso specifico è composto da una coppia unita da 50 anni.
Il senso del progetto- dichiara la Presidente Giusy D’Amico dell’Associazione Non si tocca la famiglia- è orientato alla rivalutazione della famiglia, vera e propria cellula di amore ed inoltre vuole avviare una riflessione culturale sull’istituto matrimoniale, avviando i ragazzi ad un confronto sulle varie realtà genitoriali, oggi presenti nella nostra società.
Pupi Avati, testimonial d’eccezione, ha offerto la sua collaborazione, come tributo all’esperienza duratura e felice del suo matrimonio, di una famiglia in cammino, che naturalmente ha superato alcune prove che la vita dà ma che gli ha donato moltissimo come dei figli e nipoti. Il progetto nelle scuole avrà durata di sei mesi, http://www.nonsitoccalafamiglia.org/news/66-nuovo-progetto-con-pupi-avati.html

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Pupi Avati incontra gli studenti della Sapienza

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2010

Roma 25 ottobre 2010 ore 18.00 presso l’aula I della facoltà di Economia, il regista  Pupi Avati incontrerà gli studenti della Sapienza al termine della  proiezione del suo film Il figlio
più piccolo prevista alle ore 18 (ingresso  gratuito). L’evento, alla presenza del preside Attilio Celant, è moderato da  padre Marco Palmerani, volto noto di Rai Uno. L’appuntamento inaugura la seconda edizione del concorso Oltre il pensiero  economico, promosso da studenti e laureati della Facoltà di Economia, nato  con l’intento di mettere in relazione l’economia e l’arte. Il figlio più piccolo, punto di riferimento del concorso, affronta il problema della speculazione economica  al centro dell’attuale crisi  mondiale, e rivela un Pupi Avati capace di saper indagare l’animo umano e le  dinamiche economiche. La seconda edizione del concorso vedrà coinvolti, fino a maggio 2011,  artisti provenienti da tutta Italia che si confronteranno sul tema L’arte  della speculazione, prendendo spunto dal saggio economico The Art of Speculation di Philip Carret. L’iniziativa ha carattere benefico e gli  artisti partecipanti devolveranno il ricavato della vendita delle  proprie  opere ad un progetto solidale nazionale o internazionale di libera scelta.

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Una sconfinata giovinezza

Posted by fidest press agency su martedì, 5 ottobre 2010

Torino 6 aprile 2010 – Cinema Massimo (via Verdi 18) di Pupi Avati con Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri Ore 11.00 – proiezione riservata alla stampa e agli addetti ai lavori  Ore 12.30 – conferenza stampa: saranno presenti Pupi Avati e Francesca Neri. Ore 21.00 – anteprima per il pubblico (ingresso € 3.50) Ore 22.30 – incontro con il pubblico: saranno presenti Pupi Avati e Francesca Neri http://www.museocinema.it (sconfinata)

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