Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 201

Posts Tagged ‘putin’

Accordo tra Ue e Taiwan, per i microchip. Scoperti gli altarini di Putin e Xi

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2022

Accordo in vista tra Ue e Taiwan per i microchip. I microchip sono fondamentali per l’industria elettronica e Taiwan produce il 90% di quelli più sofisticati. E’ il futuro. Nei mesi scorsi la Commissione europea aveva deciso di investire nel settore, con la costruzione di impianti nella Ue, in accordo con società taiwanesi. Insomma, si tratta di sviluppare un’area per la futura indipendenza scientifica. Anche la Cina è interessata al settore, visto che è il più grande consumatore mondiale di chip ma ne produce solo 16%. Il colosso cinese è indietro sia per tecnologia di produzione che di ricerca scientifica e, allora, si capisce l’interesse per Taiwan, rivendicato come parte del territorio cinese – come se non le bastassero 9,5 milioni di kmq – ma in realtà nasconde interessi commerciali. Allo stesso modo, la Russia, rivendica aree del territorio ucraino – come se non le bastassero 17 milioni di kmq – cioè il Donbass, dove si trovano le maggiori riserve in Europa di metalli e terre rare, indispensabili per l’industria dell’alta tecnologia. Altro che rivendicazioni storiche o preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Si tratta, come nel caso della Cina, di interessi commerciali. C’è una altra attività che accomuna i due Paesi: il furto. La Cina per i segreti industriali del settore alta tecnologia e la Russia per l’acciaio e il grano ucraini. Deve essere per questo che si sono dichiarati “imperitura amicizia”.Primo Mastrantoni, Aduc http://www.aduc.it

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ucraina: Serracchiani, Salvini alimenta brame Putin

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 giugno 2022

“Salvini fa il doppio gioco tra Occidente e Putin: è lui che allontana la pace alimentando le brame russe di conquista in Ucraina. Si guardi allo specchio e scoprirà chi sta con chi bombarda gli innocenti, toglie lavoro agli italiani e cibo al mondo. Non certo il Pd, che sta lavorando con Draghi e tutti gli alleati per costringere Putin a trattare e arrivare alla pace. Un politico italiano che lancia messaggi agli Stati Uniti davanti alla base di Aviano si è già schierato per la guerra di Putin e quelle sulla pace sono chiacchiere da campagna elettorale. Il nostro campo è quello dei Paesi liberi, quelli che accolgono i profughi bombardati dai missili russi e difendono le democrazie aggredite. Il campo di Salvini è quello di ‘Russia unita’, dei rubli misteriosi e di quelli da dare a Gazprom”. Lo afferma la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, rispondendo alle accuse del leader della Lega Matteo Salvini, secondo cui “per loro se non bombardi sei uno sfigato”.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Marco Bertolini e Giuseppe Ghini: Guerra e pace al tempo di Putin

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 Maggio 2022

La guerra in Ucraina necessita di essere compresa mettendo a fuoco la verità di ciò che accade non troppo lontano dalle nostre case, ove viviamo più o meno tranquillamente.Occorre capire, superando il racconto virtuale, spesso artefatto, che gli accadimenti di questi ultimi tempi racchiudono nella loro concretezza la verità di una guerra fatta e subita. Occorre ripristinare quel legame necessario tra la realtà e la verità, fonte e origine di ogni libertà. Per fare ciò non è sufficiente prestare attenzione solo alle notizie filtrate dai mass-media che inondano di immagini e parole il nostro quotidiano, ma occorre comprendere quali siano state le cause remote e recenti di questo conflitto, i motivi storici, culturali, politici e militari. Occorre comprendere chi sono gli ucraini e i russi e come abbiamo interagito durante il corso della storia; che cosa è accaduto in Russia dopo la fine dell’Impero sovietico; chi è Putin e quali siano gli aspetti positivi e negativi del suo mandato presidenziale; quale sia stato il ruolo dei principali attori del teatro internazionale. Il Generale Marco Bertolini e il Professor Giuseppe Ghini ricostruiscono il percorso Geopolitico, militare, storico e culturale che ha portato allo scoppio della guerra in Ucraina con molti spunti inediti che chiariscono i veri motivi che hanno condotto ad un conflitto nel cuore dell’Europa. Ci sono delle colpe evidenti della Nato, della Russia, dell’Ucraina, degli Stati Uniti e di altri Paesi che sono state taciute e che sono le vere cause del conflitto in corso. Un evento drammatico come quello che stiamo vivendo non accade per caso e gli autori del libro con coraggio e chiarezza indicano chi sono i veri responsabili.Giuseppe Ghini Professore ordinario di Slavistica all’Università di Urbino. Generale di Corpo d’Armata, ha comandato il 9° reggimento d’assalto “Col Moschin”, il Centro addestramento di paracadutismo, la Brigata Paracadutisti “Folgore”, il Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali e il Comando Operativo di Vertice Interforze dal quale dipendono i contingenti “fuori area” nazionali. Cantagalli 2022 | pp. 288 | euro 20,00

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Marco Bertolini e Giuseppe Ghini: Guerra e pace al tempo di Putin

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 Maggio 2022

Genesi del conflitto ucraino e nuovi equilibri internazionali. Tra la Russia e l’occidente è in atto uno vero è proprio scontro di civiltà. Occorre ammettere con coraggio e chiarezza che questo è il motivo principale della Guerra che è scoppiata in Ucraina e che perciò è molto difficile aprire un tavolo di trattative serio per la pace. Chiunque, che per dovere di chiarezza, riferisca fatti che non avvallano la tesi occidentale amplificata dai Media, ovvero che la Russia e il Tiranno Putin rappresentano il male assoluto, è tacciato di intelligenza con il “Nemico”. È assolutamente intollerabile che nella culla della democrazia e della libertà venga avvalorato solo un racconto che considera unicamente alcuni aspetti di una vicenda che ha risvolti volutamente taciuti e non considerati.Cantagalli 2022 | pp. 288 | euro 20,00 In libreria dal 20 maggio 2022

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Why the world is tipping towards mass hunger

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 Maggio 2022

People have become familiar with the idea of a cost-of-living crisis, but that does not begin to capture the gravity of what may lie ahead. The war in Ukraine is battering a global food system weakened by covid-19, climate change and an energy shock. Ukraine’s exports of grain and oilseeds have mostly stopped and Russia’s are threatened. Wheat prices, up 53% since the start of the year, jumped a further 6% on May 16th, after India said it would suspend exports because of a heatwave.Together, Russia and Ukraine provide 28% of the globally traded supply of wheat, 29% of barley, 15% of maize and 75% of sunflower oil (see Briefing). Ukraine’s food exports normally feed 400m people worldwide. The high cost of staple foods has already raised the number of people who cannot be sure of getting enough to eat by 440m, to 1.6bn. Nearly 250m are on the brink of famine. If, as is likely, the war drags on and supplies from Russia and Ukraine are limited, hundreds of millions more people could fall into poverty. Political unrest will spread, children will be stunted and some people will starve. Mr Putin must not use food as a weapon. Shortages are not the inevitable outcome of war. States need to act together, starting by keeping markets open. World leaders should see hunger as a global problem urgently requiring a global solution. By Zanny Minton Beddoes Editor-in-chief The Economist

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

A proposito della Guerra scatenata da Putin nel cuore dell’Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 Maggio 2022

Renato Serra così riassunse il comune sentire di quel tempo (eravamo nel lontano 1918): “La guerra non cambia niente.” Non migliora, non redime, non cancella, per sé sola. Non fa miracoli. Non paga i debiti. Non lava i peccati. […] Essa non cambia i valori artistici e non li crea. Non cambia nulla nell’universo morale. E anche nell’ordine delle cose, anche nel campo della sua azione diretta… Che cosa è che cambierà su questa terra stanca, dopo che avrà bevuto il sangue di tanta strage. “Quando i morti e i feriti, i torturati e gli abbandonati dormiranno insieme sotto le zolle e l’erba sopra sarà tenera lucida nuova, piena di silenzio e di lusso al sole di primavera che è sempre la stessa?” (dal libro di Riccardo Alfonso: Novecento. Storie del nostro tempo”)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Carovita? Rivolgersi a Putin

Posted by fidest press agency su martedì, 3 Maggio 2022

Abbiamo tentato di dimostrare, e speriamo di esserci riusciti, che il carovita, del quale sono afflitti i consumatori, ha la sua origine principale nella guerra in corso in Ucraina. In questa guerra c’è un aggressore e un aggredito, il primo si chiama Federazione russa e il secondo Ucraina.Abbiamo dimostrato che le argomentazioni addotte dal presidente della Russia, Vladimir Putin, erano prive di consistenza, da quella storica a quella relativa alla sicurezza.E’ un dovere soccorrere l’aggredito? Si. A chi argomenta che c’è un limite alla difesa, rispondiamo con una domanda: se vostra figlia fosse aggredita cosa fareste? Lascereste fare al violentatore o interverreste? Passando dal piano personale a quello politico, o geopolitico come usa dire, si sostiene la tesi che è “bene” lasciare che la Russia acquisisca i territori che vuole, per riportare la pace che, però, è quella del violentatore: una volta consumato lo stupro si acquieterà, sicchè, diamo alla Russia ciò che vuole così si calmerà, tornerà la “pace” e tutti potranno tornare ai loro affari. Il problema è che Putin è un violentatore seriale: dopo la Cecenia, c’è stata l’Ossezia, poi l’Ucraina (Crimea), ora di nuovo l’Ucraina (Donbass, ecc.) e si preannuncia la Moldovia (Transnistria). Se qualcuno crede che il criminale Putin smetterà, ha preso un abbaglio, ed è stato un errore non averlo fermato in tempo.Se la storia serve a qualcosa, è bene studiarla, per non ripetere gli errori dei quali, oggi, stiamo pagando i prezzi. Primo Mastrantoni, Aduc

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La Russia di Putin ha chiuso i rubinetti del gas a Polonia e Bulgaria che non hanno, alla scadenza, pagato in rubli

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

In una conferenza stampa il portavoce del Cremlino: “Appena si avvicinerà la scadenza del pagamento, se alcuni consumatori si rifiutano di pagare con il nuovo sistema, il decreto presidenziale sarà, ovviamente, applicato”. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: “l’annuncio di Gazprom che sta interrompendo unilateralmente la consegna del gas ai clienti in Europa è l’ennesimo tentativo della Russia di utilizzare il gas come strumento di ricatto”. La situazione si fa più “incandescente” di quanto si prevedeva. Vedremo nelle prossime ore e giorni se, al di là del braccio di ferro politico, siamo in presenza di violazione di contratti e, soprattutto, se la rivendicazione di non tener fede agli impegni possa avere un qualche valore giuridico tra Paesi che ufficialmente non sono in guerra tra di loro. I consumatori qui sono di due tipi: i Paesi Ue che comprano all’ingrosso per poi distribuire sul proprio territorio, i consumatori finali che comprano dal proprio gestore. E’ evidente che, come cittadini e consumatori, i secondi non sono al momento in grado di condizionare né chi compra all’ingrosso per loro e neanche i russi che vendono. Non solo. Visto il lievitare dei prezzi che comunque era partito ad ottobre dell’anno scorso e che al momento non si è ancora aggravato per la guerra, al di là dei provvedimenti del Governo già presi e quelli ulteriori prossimi che hanno ridotto molto il peso degli aumenti… i consumatori finali hanno impossibilità di interloquire col loro diretto referente (autorità italiana ed Ue). Questi ultimi hanno paventato diversi provvedimenti perché tutti si consumi meno, alcune amministrazioni locali hanno già imposto la riduzione dei consumi tramite caldaie e condizionatori. Ma stiamo parlando di piccoli provvedimenti, più simbolici e coinvolgenti che altro. Il problema determinante è che, visto quanto accaduto oggi a Polonia e Bulgaria, sarà difficile, nel breve periodo, scongiurare altrettanto. Certo, finalmente si fa chiarezza e il palese finanziamento miliardario che stiamo dando alla Russia che invade e ammazza in Ucraina (ben presto Moldavia…), dovrebbe venir loro meno. Ma al di là che la Russia regga senza i nostri soldi, e al di là della nostra soddisfazione di non finanziare, rimane un dato di fatto: a parte l’esaurimento delle scorte che abbiamo, a parte l’attivazione di nuovi fornitori e nuove fonti (non dietro l’angolo, e siamo un Paese di 60 milioni di abitanti, non la Lituania, con abitanti pari ad una nostra grande città), E’ ALTAMENTE PROBABILE CHE RESTEREMO A BREVE SENZA GAS E, VISTO COME LO UTILIZZIAMO, ANCHE SENZA ELETTRICITA’. Se siamo consapevoli di questo, è bene muoversi subito individualmente. Abbiamo presente quando il gestore dell’acquedotto ci avvisa che per un tot di tempo non ci sarà servizio e corriamo a comprare secchi, serbatoi, etc e li riempiamo? Bene, il concetto è lo stesso, anche se la pratica è un po’ più articolata e richiede più applicazione ed ingegno. Vista anche la buona stagione e la minore necessità di gas e un clima che facilita qualunque attività, è il caso – individualmente o a livello di condominio o gruppi ad hoc – di cominciare ad informarsi, fare preventivi, organizzarsi e fare partire lavori. Le opzioni sono molteplici e adattabili a diverse situazioni: la pratica base è che deve essere energia prodotta da altre fonti che non siano gas (soprattutto) ed elettricità. Produzione con impianti di diverso tipo, dalle stufe domestiche ai pannelli solari e turbine eoliche. La cosa importante è che, specialmente per sole e vento, essere consapevoli di doversi confrontare con amministrazioni che probabilmente non saranno all’altezza di urgenza e necessità, dovendo in questo caso farsi supportare dalla politica locale e non solo. François-Marie Arouet Fonte Aduc.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il bersaglio di Putin e gli anticorpi dell’Occidente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 aprile 2022

By Enrico Cisnetto (abstract) Diciamoci la verità, se dopo due mesi di guerra Putin non ha ancora chiuso la partita Ucraina è perché non ha interesse a farlo. Certo, è vero che l’eroica resistenza degli ucraini è stata al di sopra di ogni aspettativa, sia come intensità che come efficacia. Ed è altrettanto vero che la qualità dell’armamento russo e lo spirito dei militari impegnati sul campo si sono rivelati decisamente al di sotto delle attese. Inoltre, l’attivismo di Zelensky, che ogni giorno parla al telefono con presidenti e capi di Stato, tiene discorsi a parlamenti di mezzo mondo e spesso incontra leader europei e occidentali che vanno a trovarlo a Kiev, ha reso difficile per Mosca sferrare un attacco letale al bunker dove si nasconde il presidente ucraino. La cui eventuale capitolazione, tuttavia, rappresenterebbe un punto di non ritorno di questa guerra, ed è difficile immaginare che Putin voglia ma non riesca a centrare questo obiettivo. Io credo che Putin voglia sfidare l’Occidente, sapendo che né la Nato né tantomeno l’Europa – intesa come comunità e come singoli paesi – non possono permettersi di “fare la guerra”, perché le opinioni pubbliche continentali, già scosse se messe di fronte alla domanda se siano disposte a rinunciare a qualche ora di elettricità o qualche grado di freddo o caldo dei loro condizionatori per aiutare l’Ucraina, non lo tollererebbero. Tanto che neppure sul piano delle sanzioni economiche si riesce ad arrivare, principalmente per responsabilità della Germania e in seconda battuta dell’Italia, alla decisione che rappresenterebbe la vera svolta, e cioè quella di rinunciare completamente e subito al gas e petrolio russo. Per Putin è molto più importante riuscire a di spostare verso Ovest il limite tra democrazie autoritarie – o, come si usa dire adesso, autocrazie o democrature – e mondo occidentale. Ciò che vuole è combattere e limitare lo sviluppo della democrazia e delle democrazie, cioè di sistemi politici che mettono in difficoltà il suo potere, la sua figura, la sua visione del mondo. Ma se questo è lo schema di gioco di Putin, come reagisce l’Occidente? L’affermarsi, in Europa come negli Stati Uniti, di partiti e leader politici populisti e sovranisti con simpatie verso paesi autoritari come Russia e Cina, dovrebbe indurci a temere che la democrazia si stia indebolendo, o addirittura che sia in recessione. Tanto più che, a ben vedere, dittature e autocrazie controllano circa due terzi della popolazione globale. E anche nella Ue ci sono paesi affetti da derive autoritarie (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, Croazia). E, allora, che fare? A me sembra che oggi ci sia una sola risposta possibile all’imperialismo putiniano, e non sta (solo) nella fornitura di armi all’Ucraina e nelle sanzioni economiche alla Russia per costringerla al default. La risposta è: riguadagnare, e con gli interessi, il tempo perduto in questo trentennio nella costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Finora si è guardato a questo traguardo con – colpevole – scetticismo, considerandolo o un romantico idealismo o, peggio, una presunzione predatoria di qualche potere forte che se ne infischia delle identità nazionali. Io ho sempre pensato, invece, che fosse una necessità dettata dalle logiche, prima di tutto dimensionali, della competizione globale, pena la marginalizzazione nelle catene del valore e il conseguente declino economico. Poi i tempi e le forme della nuova integrazione possono anche essere diversi, considerato che l’unanimismo è il primo motivo di paralisi. Ma la risposta che va data a Putin deve essere di pari forza alla sua sanguinaria, ma lucida, ambizione planetaria. (fonte: http://www.terzarepubblica.it)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Putin: Il suo volto benevolo è una maschera

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2022

La foto ritrae un viso dalla espressione dolente, quella del presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, che dichiara: “Quel che sta accadendo in Ucraina è una tragedia, ma la Russia non aveva altra scelta”.Che la Russia non avesse altra scelta lo abbiamo già confutato ampiamente, a meno che Putin non abbia in mente la ricostituzione dell’Impero zarista e relativa servitù della gleba; ma in gioco ci sono anche interessi economici, infatti, l’Ucraina, in particolare la zona del Donbass, è ricca di minerali e soprattutto di litio, indispensabile per l’industria di alta tecnologia e ha il più grande giacimento di uranio europeo. Insomma, in gioco ci sono anche interessi economici, utili a un Paese che dopo vent’anni di governo putiniano è ancora povero, nonostante le immense ricchezze energetiche a disposizione.Mentre con il volto dolente ricordava la guerra in Ucraina, con la mano decorava “l’eroismo e la tenacia, la determinazione e il coraggio”, della brigata di fanteria responsabile degli eccidi di Bucha. Questo è Putin. Primo Mastrantoni, Aduc

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Oltre Putin. Ripensare i rapporti con la Russia

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2022

Distendere la carta geografica della Federazione russa e dei Paesi confinanti per capire i motivi della insensatezza dell’invasione putiniana dell’Ucraina.La federazione russa appare un immenso territorio di 17 milioni di km quadrati, abitato da 146 milioni di persone, con una densità di soli 9 abitanti per km quadrato. Per avere un confronto, basta ricordare che l’Italia ha una densità di 189 persone per km quadrato. Il Paese invaso, l’Ucraina, ha una superficie di 600 mila km quadrati, il doppio dell’Italia, una popolazione di 40 milioni di abitanti con una densità di 72 persone a km quadrato. Dunque, non esiste il problema degli “spazi vitali” di hitleriana memoria. La Nato si è allargata, ha accerchiato la Russia e costituisce un pericolo, afferma Putin. Ricordiamo che l’adesione alla Nato è volontaria. I Paesi dell’Est Europa, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, aderirono nel 1999; Romania, Bulgaria, Slovacchia, Lituania, Estonia e Lettonia nel 2004. Dal 1949, data di nascita della Nato (ben 73 anni fa) non c’è stata nessuna occupazione di Paesi terzi, risulta, invece, che la Russia ha invaso la Cecenia (1999), la Georgia (2008), l’Ucraina (Crimea 2014) e, di nuovo, l’Ucraina (2022), oltre a intervenire, come Urss, in Ungheria (1956) e in Cecoslovacchia (1968). Se l’Ucraina entrasse nella Nato avrebbe i missili al confine con la Russia, dice Putin. Logisticamente i missili non si posizionano ai confini perché sarebbero passibili di facili incursioni, e poi, un missile intercontinentale può percorrere 13 mila km, potrebbe, cioè, essere collocato ovunque, anche in Congo.Oltretutto, è dal 2008, cioè da 14 anni, che si discetta sulla adesione dell’Ucraina alla Nato e non se ne è fatto nulla. Comunque, l’Ucraina è uno stato indipendente che decide del proprio futuro. Gli ucraini sono russi, proclama Putin. L’etnia Rus, è scandinava, ed era già presente nel mille d.C a Kyiv, dove si costruivano abitazioni e chiese cristiane, mentre a Mosca c’erano solo boschi di betulle. Semmai sarà il contrario, ma non risulta che l’Ucraina voglia invadere la Russia. Gli ucraini hanno compiuto un genocidio contro la popolazione russofona nel Donbass, afferma Putin. Il Tribunale internazionale dell’Onu smentisce. Semmai è stato Putin a compiere genocidi in Cecenia e in Georgia e ora cannoneggia abitazioni e spara sui civili ucraini. Secondo la Caritas Ucraina, sono migliaia gli ucraini deportati nell’estremo oriente russo. Le atrocità nei confronti della popolazione sono notizie di questi giorni. Bucha, purtroppo, non rimarrà un caso isolato.La forte dipendenza energetica dell’Europa dalla Russia era stata considerata come garanzia di stabilità ma, evidentemente, le intenzioni del presidente Putin erano altre: tenere la briglia stretta del cavallo Europa e allargare la propria influenza politica in funzione “imperiale”. Qualcuno dovrebbe informarlo che i tempi di Pietro il Grande (1672-1725) o di Caterina la Grande (1729-1796) sono passati e che, comunque, non ne ha la stoffa, neanche quello di un lembo della giacca, difatti l’invasione della Ucraina ha avuto come risultato il rinsaldamento dell’Alleanza atlantica e la prossima adesione di Finlandia e Svezia. Putin è semplicemente un criminale che per una fortuita combinazione della storia si è trovato ai vertici di uno Stato. L’Ue sta avviando un processo di diminuzione della dipendenza energetica. Gli stati baltici hanno già deciso, la Polonia seguirà. La Germania ha ridotto del 25% gli acquisti e il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che invita gli Stati membri a interrompere le importazioni di gas, petrolio e carbone.Insomma, la Russia sta perdendo il suo principale acquirente, oltre a subire sanzioni economiche, le quali hanno una conseguenza anche indiretta: chi investirà più in uno stato canaglia?

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

How to Hold Putin Accountable for War Crimes

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2022

Russia’s vicious attacks on civilian infrastructure in Ukraine, including hospitals, are a blatant violation of international humanitarian law and should be prosecuted as such, argue Lawrence Gostin and Leonard Rubenstein in a new piece published today in the Journal of the American Medical Association, which you can read here.Gostin of Georgetown’s O’Neill Institute and Rubenstein of Johns Hopkins’ Center for Public Health and Human Rights and Bloomberg School of Public Health point out that while international humanitarian law is crystal clear on the prohibition of attacks on healthcare facilities, accountability for these war crimes has been exceedingly rare. Russia was never held accountable for previous attacks against healthcare facilities in Chechnya and Syria, and has repeatedly used its UN Security Council veto to avoid referrals of its actions to the International Criminal Court.However, Gostin and Rubenstein point out several tools that could be used to hold Russian political and military leaders accountable. A few key points are below:Prosecuting a war crime by alleging a hospital was the intended target of an attack may be difficult, but in Ukraine the strikes on hospitals came as part of attacks on broader civilian infrastructure – in which case, the only proof required would be that civilians were deliberately targeted. Individual Russian commanders, such as President Putin, could also be prosecuted, if they knew or should have known that the forces under their command were committing such crimes and failed to act to prevent it. While eliminating the UN Security Council veto would be the most powerful means of ensuring accountability for atrocities, it is unlikely to happen. Instead, countries with universal jurisdiction, including Germany and the United States, should prosecute these cases.The United Nations and its agencies could provide a vehicle for public accountability but are often undermined by political pressure. The WHO’s system for monitoring attacks on healthcare is deeply flawed, underreporting incidents and refusing to name perpetrators.According to Gostin, “President Putin’s attacks on civilians in Ukraine are war crimes, and it can be proven in a court of law. He should be prosecuted by the International Criminal Court. And if it fails to do so, domestic courts, including those in the U.S., should use their universal jurisdiction to prosecute President Putin in absentia. He should not escape accountability.” Rubenstein adds, “Russia’s vicious attacks on civilians and hospitals in Ukraine continues a decades long pattern of violence inflicted on health care in war, for which there has been complete impunity. Now there is a chance to hold the perpetrators to account.”

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Putin: le bufale per giustificare l’invasione

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 aprile 2022

Tornano le giustificazioni all’invasione dell’Ucraina, da tempo sciorinate dal presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, e ampiamente diffuse dai social media. La Nato si è allargata e costituisce un pericolo per la Russia, afferma Putin. Ricordiamo che l’adesione alla Nato è volontaria. I Paesi dell’Est Europa – Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Romania e Bulgaria – hanno deciso di aderire alla Nato e alla Ue. Qualcuno li ha costretti? No. Non risulta che la Nato abbia occupato altri Paesi, risulta, invece, che la Russia ha invaso l’Ucraina (2022), la Cecenia (1999), la Georgia (2008) e l’Ucraina (Crimea 2014), oltre a intervenire, come Urss, in Ungheria (1956) e in Cecoslovacchia (1968) con i carri armati.Le date sono per memoria a politici e giornalisti. Se l’Ucraina entrasse nella Nato avrebbe i missili al confine con la Russia, dice Putin. Logisticamente i missili non si posizionano ai confini perché sarebbero passibili di facili incursioni, e poi, un missile intercontinentale può percorrere 13 mila km, potrebbe, cioè, essere collocato ovunque, anche in Congo. Oltretutto, è dal 2008 che si discetta sulla adesione dell’Ucraina alla Nato e non se ne è fatto nulla. Comunque, l’Ucraina è uno stato indipendente che decide del proprio futuro. Gli ucraini sono russi, proclama Putin. L’etnia Rus era già presente nel mille d.C a Kyiv, dove si costruivano chiese cristiane, mentre a Mosca c’erano boschi di betulle. Semmai sarà il contrario, ma non risulta che l’Ucraina voglia invadere la Russia. Gli ucraini hanno compiuto un genocidio contro la popolazione russofona nel Donbass, afferma Putin. Il Tribunale internazionale dell’Onu smentisce. Semmai è stato Putin a compiere genocidi in Cecenia e in Georgia e ora cannoneggia abitazioni e spara sui civili ucraini. Inoltre, secondo la Caritas Ucraina, sono migliaia gli ucraini deportati nell’estremo oriente russo. Aggiungiamo una avvertenza per coloro che vogliono che l’Ucraina si arrenda a Putin. Per porre termine al massacro, dicono. Perchè non lo dicono agli assalitori non è dato sapere. Sono i pacifisti. Comunque, quando, i pacifisti verranno assaliti da un energumeno, noi non interverremo a protezione, né forniremo armi di difesa. Non vorremo che l’aggressore si imbestialisse ancor di più. Meglio lasciarlo fare. Così l’aggressione finirà prima. Poi, passerà ad altra persona. Primo Mastrantoni, Aduc

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Putin ha perso la guerra e l’economia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2022

“Avevamo scritto che il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, aveva perso la guerra. Ora perde anche in economia, trascinando il popolo russo verso una povertà maggiore. Putin riteneva che, dopo l’aggressione alla Cecenia, alla Georgia e alla Crimea, l’Occidente avrebbe accettato l’invasione dell’Ucraina senza reagire, come aveva fatto in precedenza. L’Occidente, secondo il pensiero putiniano, supportato da quello clericale del patriarca di Mosca, Kirill, è in crisi di identità, privo di valori, dedito solo agli affari e ai piaceri e quindi disinteressato a tutto quello che può avvenire al di là dei propri interessi. Non è stato così. L’Ucraina ha reagito, gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno reagito. La Cina, oltre le parole, è solo interessata ai lucrosi affari con l’Occidente e a guadagnare posizioni egemoniche. L’altro aspetto della guerra è il crollo della economia russa perché le sanzioni funzionano, eccome! Secondo le previsioni della Banca di Finlandia, il Pil, cioè la ricchezza prodotta dalla Russia, crollerà del 10% e l’inflazione arriverà al 20%. Tradotto, significa maggiore povertà per il popolo russo che già aveva problemi (il Pil della Russia è inferiore a quello dell’Italia). Insomma, i risultati negativi di Putin si scaricheranno sul popolo che dice di amare, ma quando il popolo ha fame il risultato sono le rivoluzioni. Putin dovrebbe ricordare cosa successe nel 1917.” Primo Mastrantoni, Aduc

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Putin e il bluff sul pagamento in rubli

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 marzo 2022

Putin fa una cosa e ne sbaglia due. Non sapendo cosa fare dopo l’aggressione all’Ucraina, il presidente della Federazione russa gioca con il cambio del rublo, ridotto al valore della carta su cui è stampato.Dunque, Putin pretende il pagamento delle forniture energetiche in rubli, invece che in dollari o euro, come da contratto. Le società acquirenti dovrebbero convertire euro o dollari in rubli acquistandoli dalla Banca centrale della Federazione russa, e con quelli pagare Gazprom o altre aziende. In questo modo la Banca russa acquisirebbe valuta pregiata.C’è un particolare: Gazprom, da tempo, gira alla Banca russa l’80% degli introiti in valuta pregiata in cambio di rubli e trattiene solo il 20% dei pagamenti in euro o dollari, che le servono per saldare le scadenze sui propri bond societari. Portare al 100% le entrate di Gazprom in rubli condurrebbe al non rispetto degli obblighi finanziari e al fallimento, a meno che la Banca russa non supporti tali obblighi.Il risultato finale sarà quello di spingere la ricerca di altre fonti energetiche da parte dell’Ue e Gazprom, cioè Putin si terrà il gas a casa, non avendo i gasdotti verso l’Europa connessioni con altri Paesi.La mancata integrazione economica della Russia con l’Occidente, la porterà a ulteriore povertà e alla dipendenza dal gigante economico asiatico: la Cina. Un risultato putiniano. Primo Mastrantoni, Aduc

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

An airlift for Ukrainian refugees – how Putin’s cynical plot will fail

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 marzo 2022

Four weeks into Russia’s assault, more than 3.5 million people have already fled Ukraine. If things continue as they are going, a total of 5 million Ukrainians will have fled to the EU by the end of March. It could be 10 million refugees reaching the European Union within another few weeks after that.Knowing the numbers is one thing. Understanding their importance is something else entirely. Some in Europe still find it difficult to understand their significance: what it means to experience the biggest refugee catastrophe in Europe since the end of the Second World War. However, European leaders do not have much time to adapt to this new reality. They must, immediately, act and think in ways appropriate to the scale of this humanitarian challenge.During the equally historic refugee movement in 2015, one million people crossed the Aegean from Turkey in 12 months. Since the beginning of Vladimir Putin’s attack on Ukraine on 24 February, more than 100,000 people – mainly women and children – have fled from Ukraine to the European Union and Moldova every day. That is 1 million people a week.If another 2 million people arrive in the next two to three weeks, then one million is likely to make its way to Austria and Germany by train or car. Another million, however, should be offered to board planes (or buses) to be taken directly to other counties in Europe: to Spain, Portugal, Ireland, or Sweden, but also to the UK, perhaps even to the United States and Canada. Is that realistic? If Spain and Portugal together were to agree to take in 160,000 by the end of March, and France and the UK each did the same then yes, it would be possible. This would mean: 1,500 flights with 300 people on board by the end of March to those four countries alone.Putin’s cynical goal of blackmailing Ukraine and the EU through brutal warfare leading to mass displacement, as in Syria and Chechnya, must fail and must be seen to fail. Desperate Ukrainian refugees are part of Putin’s plan of attack. His calculation is as ruthless as it is transparent: by expelling civilians, he hopes not just to demoralize Ukrainians and force them to surrender but also to make the EU turn against and betray Ukraine. This must not happen. An Airlift 2022, a Macron-Scholz-EU-G7 initiative to implement the most generous refugee reception policy worldwide in decades, would be an appropriate response. It is about helping people, as well as bolstering the authority and credibility of the West as a community of values. It would be a humane response to inhumane cynicism.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ucraina: Mura (Pd), no parlamentari ambigui su Putin stragista

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 marzo 2022

“I criminali responsabili della peggiore sciagura umanitaria in Europa dalla Seconda guerra mondiale non trovino sostenitori nel Parlamento italiano: non c’è ideologia d’alcuna matrice che possa mettere sullo stesso piano chi si difende e chi ordina di radere al suolo città facendo strage di donne e bambini. Auspico che saranno sempre meno i colleghi parlamentari capaci di rimanere silenti o ambigui di fronte alla guerra di Putin, che minaccia l’intera Europa, inclusa l’Italia”. Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), alla vigilia dell’incontro informale del Parlamento italiano con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ucraina: Serracchiani (Pd), Putin blasfemo esalta la morte

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 marzo 2022

“Citare la Bibbia per esaltare morte e distruzione seminate su una popolazione inerme è uno degli atti più blasfemi che si possano commettere. Noi non possiamo smettere di impiegare la massima energia per fermare questa barbara aggressione, che è una sfida al mondo libero e democratico. Sono enormi i danni che Putin sta facendo all’Europa e al popolo russo con la sua folle guerra, ma ricadranno su di lui”. E’ il commento della presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani alla citazione della Bibbia, fatta da Vladimir Putin allo stadio di Mosca, “Non c’è amore più grande di dare la propria vita per i propri amici”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Invasione dell’Ucraina. Putin ha già perso?

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2022

Non se ne è accorto, ma il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, ha già perso. I manuali insegnano che in caso di guerra un belligerante non deve favorire il nemico. Putin lo ha fatto. L’Ucraina aggredita ha trovato dalla sua parte la stragrande maggioranza dei Paesi del Mondo, stando alle deliberazioni dell’Onu e il sostegno compatto della Nato che fornisce armi, supporto logistico, alimenti e medicinali. Le sanzioni messe in atto contro la Russia stanno paralizzando la sua economia: il rublo ha il valore della carta sul quale è stampato. I Paesi europei che non fanno parte della Nato, Svezia, Finlandia e Svizzera, hanno aderito alle sanzioni; la Turchia che non lo ha fatto fornisce, però, droni armati all’Ucraina. Rimane l’opzione nucleare per un Putin in formato dottor Stranamore. Dovrebbe sentire, però, i suoi amici cinesi, i quali non hanno l’intenzione di interrompere il ciclo economico basato sulla esportazione che verrebbe meno in caso di mancati acquirenti. Finirà che Putin, isolato, dovrà vendere le risorse energetiche russe solo alla Cina la quale, sorniona, si sta leccando i baffi. Tanto per iniziare, vuole entrare nell’azionariato di alcuni colossi dell’energia russa.E’ la fine ingloriosa di un autocrate che pensava di essere Pietro il Grande, ma alla fine si è dimostrato un piccolo uomo che in vent’anni di potere non ha saputo promuovere il benessere dei propri governati.Ai putiniani smemorati ricordiamo che il Pil della Federazione russa è minore di quello dell’Italia e il Pil procapite russo è circa 3 volte inferiore a quello italiano. Rimane, purtroppo, la tragedia che il popolo ucraino sta vivendo. Il criminale Putin risponderà anche di questo. Primo Mastrantoni, Aduc

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Is Putin the new Stalin?

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

After a fortnight of desperate fighting in Ukraine, this week’s issue focuses on the wider effects of the war. As Vladimir Putin turns himself into a dictator, the combination of conflict and sanctions is causing the biggest commodities shock in decades. In our cover leader, we argue that when Mr Putin dreamed of restoring the glory of the Russian empire by invading Ukraine, he was also restoring the terror of Josef Stalin. That is not only because he has unleashed the most violent act of unprovoked aggression in Europe since 1939, but also because at home he is resorting as never before to lies, violence and paranoia. Separately, we observe that Russia’s invasion of Ukraine is triggering the biggest commodity shock since 1973, and one of the worst disruptions to wheat supplies since the first world war. Although commodity exchanges are already in chaos, ordinary folk have yet to feel the full effects of rising petrol bills, empty stomachs and political instability. But make no mistake, those things are coming—and dramatically so if sanctions tighten further, and if Mr Putin retaliates. Western governments need to respond to the commodity threat as determinedly as to the senseless aggression of the 21st-century Stalin. By Zanny Minton Beddoes Editor-In-Chief The Economist

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »