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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘Qatar’

AM Best Affirms Credit Ratings of Qatar Islamic Insurance Company Q.P.S.C.

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 aprile 2019

AM Best has affirmed the Financial Strength Rating of B++ (Good) and the Long-Term Issuer Credit Rating of “bbb+” of Qatar Islamic Insurance Company Q.P.S.C. (QIIC) (Qatar). The outlook of these Credit Ratings (ratings) is stable.The ratings reflect QIIC’s balance sheet strength, which AM Best categorises as very strong, as well as its strong operating performance, limited business profile and appropriate enterprise risk management (ERM).
QIIC adopts a hybrid takaful model, whereby the shareholders’ fund charges the policyholders’ fund (PHF) a Wakala fee based on gross written contributions (GWC) and a Mudaraba fee based on investment income. QIIC’s ability to accumulate surpluses within the PHF, whilst regularly distributing surplus back to policyholders, supports the sustainability of the takaful model.QIIC’s balance sheet strength is underpinned by risk-adjusted capitalisation, which, as measured by Best’s Capital Adequacy Ratio (BCAR), is consistent with the strongest assessment. The balance sheet strength assessment also benefits from high levels of liquidity to sustain its insurance operations and a well-rated reinsurance panel. AM Best expects prospective risk-adjusted capitalisation to benefit from good internal capital generation.QIIC’s balance sheet strength, however, is offset by its unsophisticated approach to reserving and high-risk investment strategy. QIIC is exposed significantly to illiquid assets in the form of real estate and associate investments, accounting for approximately 55% of total investments as at year-end 2018. Despite exposing the company’s risk-adjusted capitalisation to significant volatility, capital buffers provide some cushion against potential investment losses.QIIC has a track record of strong operating and technical profitability, highlighted by a five-year average (2014-2018) combined ratio of 77.2% that has remained very stable over recent years. Whilst generally there has been a good balance of earnings between technical and investment income, a volatile investment environment in Qatar has meant investment returns have declined over the past five years. In 2018, the company reported net profit of QAR 63 million, equivalent to a healthy return on equity of 12.9%.Although the company is concentrated to its domestic market of Qatar, QIIC maintains a niche market position as an established provider of Shari’a-compliant products and a strong reputation that is attributable partially to the company’s track record of distributing surpluses back to its policyholders. Moreover, the company benefits from being a member of the National Insurance Consortium, which provides QIIC access to sizable government infrastructure contracts. QIIC reported strong premium growth in 2018, with a 21% increase in GWC to QAR 382 million, compared with 2017. Whilst QIIC’s ERM framework is considered appropriate, AM Best has concerns over the company’s approach to managing its investments operations, especially given the size of illiquid assets relative to its capital.

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Lusail City: è in Qatar la prima “città del futuro” a impatto zero

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Sarà all’insegna dell’ecologia, del lusso e dell’esclusività, costruita con criteri di bio architettura e sviluppo sostenibile, Lusail City, la prima smart city ad impatto zero che sta nascendo in Qatar a 15 Km dalla capitale Doha. Una città del futuro, con la “visione” più eco del pianeta, che avrà una estensione di 38 Kmq ed una capacità di 450.000 abitanti. Lusail City avrà residenze all’interno di torri e grattacieli, 22 alberghi, un distretto commerciale, isole artificiali, aree attrezzate a verde con campi da golf, un parco a tema sul lungomare per il tempo libero, e un nuovo stadio, progettato da Norman Foster, che nel 2022 ospiterà i mondiali di calcio. Gli spostamenti dei cittadini saranno possibili attraverso molti mezzi di trasporto, che comprenderanno una metrotranvia con 38 stazioni, piste ciclabili e percorsi pedonali che attraversano il 17% del territorio, anche se le alte temperature le renderanno percorribili solo in determinati periodi dell’ annoPer la mitigazione del caldo a Lusail City si sta installando un sistema di raffreddamento che è fra i più grandi del mondo, ma anche fra i più efficienti. Molto interessante il sistema di raccolta dei rifiuti con una rete sotterranea di tubi sottovuoto in cui i rifiuti vengono aspirati fino all’impianto di raccolta. Tale soluzione fra le altre cose ridurrà di molto la circolazione di mezzi adibiti alla raccolta della spazzatura.La città sarà dotata di un sofisticato sistema di razionalizzazione intelligente dell’acqua creato per non disperderne neanche una goccia e di una sorta di barriera artificiale contro i potenti venti del nord, formata da palazzi e strutture particolari realizzati su una lunghezza totale di 27 km.
Fondamentale anche il pieno rispetto della biodiversità, con specie anche molto rare di piante e alghe marine, che saranno tutelate come un vero patrimonio.
A partecipare alla creazione della “Città del Futuro” anche le migliori aziende del “Made in Italy”, del campo dell’architettura, dell’arredo e delle nuove tecnologie.Cominceranno a fioccare ordini e commesse per il Made in Italy anche da Paesi emergenti come il Qatar, che, nel 2018, è risultato tra gli Stati più ricchi del mondo, con un PIL pro capite di 129mila dollari.”In Qatar la percezione del Made in Italy è ottima ed è associata al lusso, all’ altissima qualità e al design ricercato. La “chiave” per entrare in un mercato sicuramente non facile, è proporre concepts avveniristici e futuristici supportati da grande professionalità e competenza. Ad esempio, qui è molto apprezzato il nostro Jacuzzi Bed, il primo letto benessere con vasca idromassaggio dotato di apparecchiature tecnologiche avanzate, realizzato da Eccellenze Italia per la prima volta a Doha all’ interno del progetto della suite-spa Hedonè. Tale concept è stato molto gradito in Qatar, tanto che ci ha permesso di partecipare alla progettazione e realizzazione degli interni del Padiglione del Qatar a Expo 2015 a Milano; fino ad approdare all’ entusiasmante e coinvolgente avventura di Lusail. Qui applicheremo principi di “eccellenza sostenibile”, mettendo in campo la nostra consolidata esperienza e conoscenza nel settore della progettazione degli interni e dell’ arredamento su misura, preferendo aziende di acclamata affidabilità ed efficienza, esclusivamente Made in Italy, che propongono prodotti di alta qualità ed eco-sostenibili, che utilizzano procedure rispettose dell’ambiente e della salute” racconta l’architetto Astarita sulla sua esperienza a Lusail City.
La costruzione di Lusail City è stata promossa dal fondo sovrano dell’ emiro Tamim bin Hamad al-Thani che, con un patrimonio da più di 600 miliardi di dollari, è proprietario in Italia dello storico Hotel Gallia e del Four Seasons di Milano, del Baglioni e St. Regis Florence a Firenze, del Westin Excelsior e Grand Hotel St. Regis a Roma, il Palazzo Gritti a Venezia, del piano di sviluppo di Porta Nuova a Milano, che comprende: Torre Unicredit, il più alto grattacielo in Italia; Torre Solaria, il più alto grattacielo residenziale del Paese; Torre Diamante, dalla caratteristica forma squadrata; Bosco Verticale di Stefano Boeri; piazza Gae Aulenti, piazza Alvar Alto, ecc..
L’emiro possiede inoltre molti complessi alberghieri turistici della Costa Smeralda in Sardegna, l’ex ospedale San Raffaele di Olbia ed è sponsor dell’AS Roma. Infatti il calcio è la sua grande passione, tanto che, dopo aver acquistato il Paris Saint-Germain, si è adoperato per portare i mondiali di calcio in Qatar, proprio a Lusail City. Nel 2022 il “Lusail Iconic Stadium”, con i suoi 80 mila i posti a sedere previsti ospiterà alcune gare della prestigiosa competizione oltre alla finale della “2022 FIFA World Cup“. (foto: lusail city)

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Doha Qatar to Build Next-Generation Life Science Facilities Worldwide

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

At the ISPE annual meeting today, Pharmatech Associates introduced Pharmatech Associates International Contracting and Services, LLC (PAICS), a new company with headquarters in Doha, Qatar. PAICS provides a global, single-source platform for clients and investors from which next-generation pharmaceutical facilities can be designed, constructed, and operated, anywhere in the world.PAICS, with its strategic alliance with FAL Group of Doha, Qatar, will provide drug and product development solutions, including generic drug products, biosimilars, and NCEs, integrating facility design and construction; manufacturing equipment selection; Quality Management System (QMS) integration; management staffing and training; facilities commissioning and qualification; facilities, drug, and product regulatory registration; and commercial operations management.“From our decades of industry experience serving clients, we created PAICS as a single-source solution to producing capital-efficient life science facilities for product development, manufacturing, and quality control assurance with fully integrated, optimized QMS,” said Warren G. Baker, CEO and Chairman of Pharmatech Associates, Inc. “PAICS heralds an era of local design and management of new facilities purpose-built to comply with all regulatory requirements to meet the highest standards of the FDA, EMA and WHO.”

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Indian Expat Workers Reveal Their Hardships In Qatar

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Qatar has been under a lot of pressure recently because of the rampant human rights abuses taking place inside the nation. Among the various nationalities stuck in the Middle East country, Indians number among the hundreds. Now, stories are coming out from the Indians stranded within Qatar about the horrific conditions that they have been living through.
In one shocking story, a wife has been unable to find any trace of her husband for years. Laxmi Reddy had last seen Ramesh Reddy, her husband, 4 years ago when he left for Qatar. Her husband contacted her a few times after reaching Qatar. Since then, there has been no trace of Ramesh. Laxmi’s journey to get her husband back is complicated by her illiteracy and the inability of even the authorities to help her. The Indian Embassy in Doha, Qatar has been informed but even they are unable to make any headway with the case.
Patkuri Basanth Reddy is one of those who have tried to help Laxmi Reddy and others like here. He is the head of the Gulf Migrant Workers’ Welfare Association based in Telangana. For years, he has been helping Indian laborers who are facing hardships in the Gulf region, drawing from his own experience of working in the region. He is currently compiling a list of Indians who have gone missing in Qatar to present to Sushma Swaraj, the foreign minister of India.
One of the lucky ones was Shravan Kumar. Speaking about his experience as a migrant laborer in Qatar, he is still unable to believe that he managed to survive 2 years. He stated that his ordeal stared right from the moment he got off the plane. His passport was taken away along with other documents. As for his living conditions, he had to share a small room with 16 other laborers like him. He had to work for 12 hours instead of 8 and suffered other hardships as well. He was treated poorly and did not even receive a proper salary. He barely managed to survive. (font: The Neo Life)

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Un newyorchese trova la sua nuova casa in Qatar

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 marzo 2018

DOHA, Qatar /PRNewswire/ Oggi Hamad International Airport (HIA), attivo sostenitore di arti e cultura, ha svelato una nuova opera d’arte, PICCOLA BUGIA dell’artista americano KAWS. L’inaugurazione si è svolta alla presenza dell’artista, dell’ing. Badr Mohammed Al Meer, Chief Operating Officer di HIA e Khalid Yousef Al Ibrahim, Chief Strategic Planning Officer di Qatar Museums (QM). Inserita nell’ambito dell’impegno di Qatar Museums a rendere l’arte accessibile a tutti, oltre i confini di una galleria, PICCOLA BUGIA è l’ultima aggiunta alla collezione di belle arti dell’aeroporto che conta oltre venti opere permanenti create da artisti locali e internazionali.
L’ing. Badr Mohammed Al Meer, Chief Operating Officer di HIA, ha commentato: “lo spazio pubblico per l’arte di HIA sta davvero ridisegnando l’esperienza dei passeggeri. PICCOLA BUGIA è un’opera d’arte monumentale. Il nostro team operativo ha dovuto smantellare la facciata dell’aeroporto nell’atrio D per allestire le casse e abbiamo lavorato all’installazione tecnica per diverse settimane. Nel prepararsi a gestire 50 milioni di passeggeri entro il 2022, l’aeroporto si sta attrezzando per dare ai viaggiatori in transito un percorso memorabile attraverso le arti e la cultura.” Essendo HIA strategicamente posizionato al crocevia di oriente e occidente del mondo, la selezione di installazioni artistiche esposte in aeroporto oltrepassa tutte le culture e le credenze. KAWS è il quarto artista americano che si unisce al programma artistico di HIA. Recentemente installata allo Yorkshire Sculpture Park nel Regno Unito, la nuova inaugurata PICCOLA BUGIA si trova ora nello snodo nord di HIA, vicino all’atrio E, una posizione strategica a beneficio dei 30 milioni di passeggeri che transitano annualmente da HIA.
Pittore, scultore, designer di prodotti e collezionista, KAWS è considerato uno degli artisti più distintivi del nostro tempo. Le sue opere influenti connettono persone di tutte le generazioni con l’arte contemporanea e aprono il mondo della cultura popolare al pubblico giovane e diversificato in tutto il mondo.
L’artista è volato in Qatar per presentare la sua opera: “Spero che PICCOLA BUGIA possa trasportare i passeggeri in un’altra dimensione,” ha detto KAWS. “L’ispirazione dietro PICCOLA BUGIA viene dal mio rapporto con i giocattoli di legno fin da piccolo e dalla calda sensazione delle venature del legno. Partendo da questo, ho creato una scultura gigantesca che gioca su una tensione emotiva di forza e gentilezza. E’ la prima volta che una mia opera viene esposta in un aeroporto…lo spazio permette un dialogo sia con i viaggiatori che con le altre opere d’arte esposte a HIA. E’ uno spazio perfetto per PICCOLA BUGIA.” Le opere d’arte in mostra a HIA sono un mix di creazioni site-specific e pezzi che sono stati attentamente selezionati per l’aeroporto, trasformando l’hub di trasporti in una galleria d’arte di vasta scala piena di opere mozzafiato come l’iconico Orso Lampada dell’artista svizzero Urs Fischer, le statue di Orici dell’olandese Tom Claassen, il Playground dello scultore americano Tom Otterness. Altre opere d’arte saranno presto presentate a HIA.

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Saudi Arabia cuts off Qatar

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 giugno 2017

Qatar(By The Economist) TRIBAL feuding among the Al Thanis, Al Khalifas, Al Sabahs and Al Sauds has been the norm for centuries. From their beginnings in Nejd, the barren interior of the Arabian peninsula, they sparred for the best coastal spots from which to launch pirate raids into the Gulf. But even at the height of acrimony, they always observed unwritten rules of refuge and hospitality. When the tribes became states five decades ago, their people still travelled, lived and intermarried across lines in the sand. Their sheikhs might withdraw their ambassadors when tempers flared, but even when King Salman of Saudi Arabia went to war in Yemen in 2015, he let more than a million Yemenis in his kingdom stay.For Gulf Arabs, the expulsion of Qataris by Bahrain, the United Arab Emirates (UAE) and Saudi Arabia ordered on June 5th is more shocking than a declaration of war. It has torn up their code of conduct. With two weeks’ notice to leave, Saudi husbands fear they might forfeit their livelihoods if they follow their Qatari wives. The queues at Qatar’s only land border, with Saudi Arabia, already tail back for miles. The dunes have become barriers, preventing the entry of people and goods, including much of Qatar’s food supply. Short-haul tourism has collapsed. The UAE has criminalised any expression of sympathy for Qatar, tweets included. Diplomatic ties have been severed, and air, land and sea links closed by the three neighbours, as well as by Egypt and Yemen.
Protruding like a sore thumb from the Arabian peninsula, tiny Qatar has long bugged its neighbours. But the explanations offered for the sudden, unprecedented closure seem inadequate. Only a fortnight beforehand, the Qatari emir had stood smiling alongside those who have now banished him. In a show of unity, they feted Donald Trump, the American president, in Riyadh. Saudi Arabia blames Qatar’s involvement in terrorism, which to those recalling the role Saudi jihadists played on 9/11 sounds rich. Qatar’s ties to Iran, too, irk Saudi clerics and kings, particularly the joint and expanding development of South Pars, the world’s largest gasfield. But Kuwait and Oman are on similarly good terms with the Islamic Republic, and Dubai, one of the UAE’s seven emirates, provided the biggest back door into Iran when the world imposed sanctions on it.The pretensions of Qatar’s ruling Al Thani family to global grandeur have also vexed other rulers. The statelet has sought significance by offering a sanctuary to the Muslim Brotherhood, the Arab world’s foremost Islamist movement. Diplomats found in Qatar a place in which to talk to Islamists, including Yousef Qaradawi, the Brotherhood’s favourite preacher; Khaled Meshal, until recently the leader of Hamas, the militant Palestinian group; Abbassi Madani from Algeria; and several of the Taliban’s leaders. A media empire led by Al Jazeera, a satellite TV channel, has for decades helped Qatar find a mass audience. It offered a platform to dissidents from across the region (except Qatar), giving voice to popular anger which erupted in the Arab spring of 2011. It then goaded revolutionaries to take up arms, and endorsed Islamists who stood in elections. Qatar bankrolled their campaigns and filled their coffers when they took power.The Arabian peninsula is not big enough, however, to realise all its rulers’ ambitions. Rivalries have grown as each struggles to create global shipping hubs, airlines, media arms, expeditionary forces and financial districts. A generation ago the Gulf was led by consensus-builders, whose prime concern was stability. But petrodollars, vast arsenals and Mr Trump’s blessing risk turning their descendants into vainglorious autocrats with talents for inflaming, not compromising. Saudi Arabia’s young deputy crown prince and de facto ruler, Muhammad bin Salman, it is said, likes to be called Alexander [the Great]. Their intelligence agents run amok, spreading dirt on each other, true or false. One of the triggers offered for the latest showdown is the revelation in Qatari-owned media of e-mails purportedly hacked from the account of the UAE’s ambassador in Washington, Yousef Otaiba.For now, the Al Thanis have the qatar1means to withstand the pressure. The sheikhdom is the world’s biggest supplier of liquefied natural gas. Mr Trump might celebrate Qatar’s come-uppance in tweets, but he must still consider the roughly 10,000 soldiers stationed there at al-Udeid, America’s largest air base in the Middle East (though the Emiratis would prefer he move it their way). Egypt, which has also severed ties, knows that Qatar may retaliate by expelling its workers if it hinders Qatari exports through the Suez canal. Even the UAE worries that Qatar might shut off the gas pipeline supplying its domestic market.But things can get much nastier. After Saudi Arabia closed Qatar’s only land border, Iran offered to make up the shortfall. If Qatar drifts further into Iran’s orbit, Gulf officials warn that more “punitive, economic measures” could follow. An attack, claimed by Islamic State, on Tehran’s parliament on June 7th has heightened the tension: Iran is blaming Saudi Arabia, though without evidence.There will be few winners. Airline embargoes harm tourism across all Gulf states, in the eyes of foreigners who cannot tell one sheikhdom from other, just when they are trying to diversify their economies. Investors already unnerved by Yemen’s protracted war have further cause to fear Arabian instability. Mr Trump’s recent proposal for an Arab NATO looks aborted. Plans for the Gulf Co-operation Council to forge a common foreign and economic policy lie in tatters. If only the world had a superpower focused more on diplomacy and less on selling weapons. (foto: Qatar)

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Qatar: Cosa farà il governo italiano?

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 giugno 2017

qatar“Arabia Saudita, Egitto, Emirati arabi uniti, Bahrein e Yemen hanno rotto le relazioni diplomatiche con il Qatar, accusato di sostenere il terrorismo. Cosa dice il governo italiano? Cosa intende fare alla luce di quanto accaduto? Ci auguriamo che l’esecutivo fornisca quanto prima spiegazioni sulle ottime relazioni che intercorrono tra il Qatar e l’Italia”. È quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, componente della Commissione Esteri di Montecitorio.

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Meridiana: Qatar rinvia ingresso al 2017

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 novembre 2016

vertenza meridiana1

Dalle ultime notizie stampa, sembra ormai confermata la notizia dello slittamento al 2017 dell’accordo definitivo per l’ingresso di Qatar Airways nel capitale del Gruppo MeridianaFly, motivando tale ritardo a causa di non ben precisati “intoppi burocratici”, così almeno si legge sulle note stampa.Questo conferma – purtroppo – la nostra valutazione sulla frettolosità e sulla mala gestione complessiva di quella trattativa paradossale che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo quadro del giugno 2017, con centinaia di licenziamenti e tagli pesantissimi ai salari quali condizione dettate da Qatar – commenta Francesco Staccioli di USB Lavoro Privato.Inoltre, le stesse parole del CEO di Qatar Airways – Al Baker – riportate dalla testata Prealpina “Non siamo un’organizzazione benefica e non siamo qui per creare posti di lavoro. Le persone devono guadagnarselo”, gettano ulteriori ombre sui tempi e sui modi di questa operazione, non lasciando intravedere nulla di buono. Se tali dichiarazioni fossero confermate, non si comprenderebbe quale sia l’intento della compagnia dato che il lavoro del personale MeridianaFly è stato già distrutto da una gestione folle dell’attuale management. Deve essere invece chiaro che se non ci saranno investimenti e il rilancio di una Compagnia ridotta al lumicino e divisa addirittura pretestuosamente in due aziende, è davvero difficile persino immaginare un futuro, altro che guadagnarselo! – continua Staccioli.Emerge sempre di più come era precisa responsabilità del Governo e del Sindacato non concludere in fretta e furia uno dei peggiori accordi della storia repubblicana, con tagli di posti di lavoro unito alla pesante deroga al CCN, senza aver nemmeno avuto certezza e garanzia dei tempi d’ingresso e, soprattutto, del piano industriale. Questo è ancora più grave alla luce del fatto che l’Accordo Quadro ha lasciato irrisolto l’enorme nodo legato alla gestione dualistica della Compagnia e ha addirittura creato altri nuovi contenziosi attraverso il taglio di diritti acquisiti ai propri dipendenti – insiste il sindacalista USB.Preso atto di questo ulteriore slittamento dei tempi, come già preannunciato nella stessa sede di accordo, USB è ormai in procinto di depositare i ricorsi rispetto tutti gli aspetti dell’Accordo che ritiene illegittimi e lesivi per i lavoratori coinvolti. Noi rimaniamo convinti che esistono soluzioni che potevano e tuttora possono affrontare la crisi di Meridiana nell’interesse di tutti e senza scatenare la mattanza a cui abbiamo assistito dal 28 giugno scorso, ma occorre coraggio e occorre che ognuno faccia la sua parte nell’interesse di chi e di cosa rappresenta, cosa del tutto mancata in particolare da parte del Governo in quel disastro di trattativa – conclude Staccioli.

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Raggi riceve delegazione Qatar in Campidoglio

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

delegazione_qatarQuesta mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi ha ricevuto in Campidoglio una delegazione del Qatar guidata dall’emiro Hamad Bin Abdulaziz Al-Kawari. Lo riferisce il Campidoglio in una nota. Si tratta di una visita che rientra nell’ambito degli incontri istituzionali della prima cittadina. Nel corso del colloquio, durato una quarantina di minuti, si è parlato di cultura e della tutela e della salvaguardia del patrimonio artistico della Capitale. Hanno partecipato l’ambasciatore Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki A Jehani e l’assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo. (delegazione_Qatar)

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Italia/Qatar: opportunità

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2016

dubaiSebbene gli impatti delle tensioni geopolitiche nell’area e l’andamento dei prezzi delle materie prime rimangano fattori da monitorare, il Qatar offre un’economia solida, con buoni margini di crescita per l’export italiano (superiori al 5% nel prossimo biennio secondo le previsioni di SACE) e un business climate favorevole, con profili di rischio di credito tra i migliori dell’area (pari a 26 su 100 secondo il SACE Risk Index). Nell’ultimo triennio il Paese è cresciuto a tassi medi superiori al 6% e le prospettive complessive restano positive anche nel medio termine, nonostante si preveda una moderata contrazione del Pil al 4% tra il 2015 e il 2018 causata dai corsi petroliferi. Oggi l’Italia è il settimo fornitore per il Qatar e il terzo a livello europeo, dopo Germania e Gran Bretagna. L’export italiano si concentra soprattutto nelle tecnologie industriali, i mezzi di trasporto e l’arredamento, comparto in prospettiva sempre più funzionale al processo di sviluppo urbanistico intrapreso dal Paese. Tra i settori di opportunità per le imprese italiane si segnalano, oltre all’oil&gas, le infrastrutture (trainate dal piano d’investimento da 200 miliardi di dollari per i progetti legati ai mondiali di calcio del 2022) e i beni di consumo spinti soprattutto dal segmento del lusso.Il Qatar è il quinto mercato estero nel portafoglio di SACE con un’esposizione pari a 1,3 miliardi di euro, concentrati prevalentemente in progetti nei settori oil&gas e infrastrutturale che coinvolgono sia grandi società italiane sia tante PMI. SACE mette a disposizione prodotti e servizi capaci di rispondere a esigenze diversificate a sostegno di export e investimenti: accesso a finanziamenti per l’internazionalizzazione; assicurazione delle vendite dal rischio di mancato pagamento; protezione degli investimenti esteri dai rischi politici; garanzie fideiussorie per gare e commesse; anticipazione dei crediti vantati verso i clienti italiani ed esteri. SACE ha recentemente annunciato l’apertura di un nuovo ufficio a Dubai dedicato ai mercati di Medio Oriente e Nord Africa.

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Qatar General Insurance and Reinsurance Named Best Performing Insurance Company at Middle East Flagship Forum

Posted by fidest press agency su domenica, 7 febbraio 2016

qatar

Manama, Bahrain, Last week, the 12th annual Middle East Insurance Forum (MEIF) recognized excellence within the Middle East’s insurance industry at a high profile Gala Luncheon in the Gulf Hotel in Bahrain. 5 MEIF Institutional Excellence Awards were granted to the best performing insurance companies within the GCC, Levant and wider Middle East, as well as those in the Life and Non-Life insurance segments. The Awards were delivered by Abdul Rahman Mohammed Al Baker, Executive Director of Financial Institutions Supervision at the Central Bank of Bahrain, the strategic partner of MEIF. Qatar General Insurance and Reinsurance Co (SAQ) was recognized as the top performing insurance company in the Overall Middle East and Non-Life (Middle East) categories.
The MEIF Institutional Excellence Awards have been the flagship awards for the region’s insurance industry for the past 12 years.
Speaking at the Gala Lunchein, Ehsan Abbas, Chairman of Middle East Global Advisors, the conveners or MEIF, highlighted the sheer importance of the awards: “This afternoon’s award winners should be commended on the quality and dedication of the management team to serve the Middle East insurance industry whilst maintaining sound fundamentals.”The overall winners of the 12th annual Middle East Insurance Awards were:
Overall GCC
Al Ahleia Insurance Co SAKP
Overall Levant
Anadolu Hayat Emeklilik AS
Middle East – Life segment
Bahrain National Holding Co BSC
Middle East – Non Life Insurance Segment
Qatar General Insurance and Reinsurance Co SAQ
Overall Middle East
Qatar General Insurance and Reinsurance Co SAQ
The 13th annual edition of Middle East Insurance Forum will take place in February 2017.

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Sponsors Could Lose Up to $100 billion in Brand Value from FIFA Scandals

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 Mag 2015

World-CupVISA, McDonalds, Coca-Cola, Hyundai, Budweiser and Adidas are among the major companies that have set out to build their brands through association with international football, the World Cup and the now embattled organisation that oversees it, FIFA.For a fee now in the region of $24-$44 million a year, the sponsors have guaranteed exposure to a global audience well in excess of a billion consumers and association with the world’s most loved sporting event.There has no doubt been a significantly positive effect on their brands over the years. Brand values for the top sponsors currently total nearly $100 billion (Coca-Cola: $35.8 billion, McDonlads: $22 billion, Hyundai motors: $8.6 billion, Kia: $5.2 billion, VISA: $8.5 billion, Gazprom: $7 billion, Adidas: $6.8 billion, Budweiser: $4.3 billion).These billion dollar valuations refer specifically to the value of brand rather than the business entity, so theoretically all of this value could be lost as it is intangible and contingent upon reputation and continuing consumer goodwill. That goodwill is ebbing away and only a comprehensive overhaul of the governance of the organisation is likely to reverse it.Accusations of endemic corruption within FIFA are becoming not just widespread but impossible to ignore. The sands are rapidly shifting, making any kind of association with FIFA increasingly risky for a brand’s reputation. Negative headlines now surround not just FIFA itself but the sponsors too. With FIFA apparently deaf to calls for change, activists and social media users are turning their fire on the top tier sponsors, accelerating the reputational risk.FIFA’s own brand is in the most imminent danger of all, being heavily contingent upon the support of its partners and sponsors. It is down to $2.8 billion, having lost $400 million in the last few days alone as the result of the arrests and subsequent negative attention. Even broadcast revenues could be under threat as the possibility of relocation of World Cups in Russia and Qatar creates significant uncertainty. A boycott of FIFA by national football authorities has even been mooted, which would lead to the collapse of FIFA’s $12 billion franchise.Brand Finance CEO David Haigh comments, “Sponsors have partnered with FIFA in order to build their brands, not have their reputations tarnished. The kind of activities that are alleged to have been going on could destroy billions of dollars of brand value. A lot depends on what happens in the next few days but without knowing how quickly FIFA are going to clean out the Augean stables, my recommendation to the major sponsors would be to move towards the exit. As for FIFA, if Blatter were to stand down with immediate effect, that go a long way to securing its future and we estimate it would add over half a billion to FIFA’s brand value.”

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SACE alla Missione MiSE in Qatar: 1 miliardo di operazioni assicurate

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 febbraio 2015

SACE prende parte alla missione promossa dal Ministero dello Sviluppo economico in qatar, in occasione della visita del Ministro Federica Guidi, per sostenere la penetrazione delle imprese italiane in uno tra i mercati più promettenti a livello globale per export e investimenti.In Qatar SACE conta su un portafoglio di transazioni assicurate di oltre 1 miliardo di euro, concentrato prevalentemente nel settori dell’oil&gas e petrolchimico, con quote interessanti anche nei comparti dei beni di consumo Made in Italy, dall’agroalimentare all’arredo, mentre ha allo studio nuove operazioni per circa 500 milioni di euro, soprattutto nel settore delle infrastrutture.L’Italia, con un export di 1,2 miliardi di euro a fine 2013, è oggi il quinto fornitore dell’Emirato, dopo Stati Uniti, Cina, Giappone e Germania. Tra i settori di punta delle nostre esportazioni giocano un ruolo di rilievo le tecnologie industriali e, in prospettiva, stanno avanzando sempre più diversi comparti funzionali al processo di sviluppo urbanistico intrapreso dal Qatar.Terzo al mondo per riserve di gas naturale, l’Emirato ha infatti messo a segno una crescita costante del Pil negli ultimi quattro anni, a un tasso medio annuo superiore al 6%, e ha avviato un ingente piano di investimenti, del valore complessivo di 200 miliardi di dollari, proprio per consolidare il welfare e rafforzare le infrastrutture, anche in vista dei Mondiali di Calcio del 2022, oltre a sviluppare i comparti industriali downstream.Sebbene restino sotto osservazione gli effetti del calo dei prezzi delle materie prime e l’evoluzione delle tensioni geopolitiche nell’area, le prospettive complessive del Paese restano di crescita anche nel medio termine, continuando a garantire un business climate positivo per le imprese, che in Qatar possono inoltre contare su profili di rischio di credito tra i migliori a livello globale (pari a 24 su 100 nel SACE risk index).
SACE è in procinto di aprire una sede negli Emirati Arabi Uniti dedicata ai mercati di Medio Oriente e Nord Africa proprio in considerazione dell’elevato potenziale espresso da quest’area.

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Qatar finanzia Isis

Posted by fidest press agency su sabato, 23 agosto 2014

qatar«USA e UE applichino sanzioni al Qatar che finanzia apertamente l’Isis. Analisti e l’intelligence di tutti gli Stati occidentali concordano nel sostenere che esiste un flusso di risorse costante e organizzato che dall’emirato medio orientale giunge a terroristi e integralisti islamici. Si tratta di importi da miliardi di euro che si traducono in armi e risorse che questi utilizzano per seminare morte, fare pulizia etnica e strage della minoranza cristiana in Iraq e in Siria. È dovere dell’Unione Europea e degli Stati Uniti pretendere l’immediata sospensione di questi vergognosi aiuti e ci chiediamo come mai nei confronti del Qatar non ci sia la stessa solerzia con la quale si sono applicate le sanzioni alla Russia. Non vorremmo che la realpolitik valesse solo quando si tratta di difendere gli interessi degli americani – che oltre a quelli economici in Qatar hanno anche una importante base militare – e non quando in gioco ci sono quelli dell’Italia e dell’Europa». E’ quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni.

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WJC President: Restore Israeli Flag at Qatari Sporting Event

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 ottobre 2013

World Jewish Congress President Ronald S. Lauder today expressed his dismay at Qatar’s removal of the Israeli flag from the premises of the FINA Swimming World Cup in Doha. The flag was removed from the Aspire Zone, a 2.5 square kilometer (1 square mile) sporting zone in the Qatari capital where Israeli swimmers were competing. The flag was also expunged from television reports about the Israeli swimmers. The removal violates the FINA Code of Ethics, which requires that its tournament shall have “no discrimination on the basis of gender, race, religion, or political opinion.” “Qatar must immediately restore the Israeli flag to its venue at this sporting event and stop pandering to the worst sort of Arab rejectionism,” Lauder stated. “If Doha won’t guarantee the participation of athletes from all countries and respect the neutrality of international sportsmanship, it has forfeited its right to host the FIFA 2022 World Cup in soccer. That event should be moved from Qatar.”
About the World Jewish Congress
The World Jewish Congress (WJC) is the international organization representing Jewish communities in 100 countries to governments, parliaments and international organizations.

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Sports Ministers Summit announced as part of Doha GOALS 2013

Posted by fidest press agency su martedì, 17 settembre 2013

Doha a Capital do Qatar

Doha a Capital do Qatar (Photo credit: Wikipedia)

(Doha, Qatar): Doha GOALS, the world’s leading platform focusing on sport as a driver of social and economic change, will host a Ministers of Sport Summit for the first time this year. The Summit will be held on the first day of the global Forum, which will be held on December 9-11 at the Aspire Academy in Doha.Doha GOALS, a call to action for policymakers, NGOs, corporations and athletes alike, will be held under the high patronage of His Highness Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, the Emir of Qatar. The Ministers of Sport Summit will address the theme “Integrity in Sport”, focusing on the promotion of fairness and equality in sport.H.E. Sheikh Faisal bin Mubarak Al Thani, Executive Director of Doha GOALS, said: “The diverse group of people – as speakers, partners, participants, students, and community members – creates a unique forum for this initiative. By bringing together this cross-section of interested parties, from heads of government through to federations and NGOs, we have the opportunity to have real dialogue and bring about real change.” Sport is increasingly a major area of focus for some of the world’s biggest brands, for whom sport is now an integral part of their marketing and communications agenda. Executive producer Richard Attias said: “Rather than acting as a conference – where ideas are traded but rarely enacted – Doha GOALS is an initiative with the express intent of empowering stakeholders to create a roadmap for social improvement through sport, and launch cross-border initiatives.Following the first edition of Doha GOALS, a number of initiatives were selected for feasibility studies and will be launched in the run-up to this year’s Forum.Among the many sporting champions already confirmed as speakers for this year’s Forum are:
Boris Becker, winner of six Grand Slams and former world no.1 in tennis (Germany)Abinav Bhindra, Olympic champion, shooting (India)
Ato Boldon, former world champion sprinter (Trinidad and Tobago)
Nadia Comaneci, triple Olympic champion, gymnastics (Romania)
Bart Conner, Olympic champion gymnast (USA)
Jonathan Edwards, world record-holder, triple jump and the chair of the athletes’ committee for London 2012 (UK)
Wilson Kipketer, triple world champion at 800m and current world record-holder (Kenya)Henrik Larsson, former captain of the Swedish national football team, and striker for FC Barcelona, Manchester United and Celtic (Sweden)
Tony Hawk, skateboarding legend (USAPamela Jelimo, Olympic champion middle-distance runner (Kenya)The inaugural Doha GOALS Forum brought together more than 2,000 participants from 60 countries including 400 international students and 400 Qatari students. Speakers at Doha GOALS 2012 included President of FIFA Sepp Blatter and Lord Coe, chairman of the organising committee of London 2012, as well as sporting champions such as multi-Olympic gold medalists Ian Thorpe and Carl Lewis.

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Syrian Coalition Expresses Appreciation of the Arab League’s Resolution to Grant Syrian Seat to the Opposition

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2013

Cairo, The National Coalition of Syrian Revolution and Opposition Forces highly appreciates the resolution of the Arab Foreign Ministers during a meeting in Doha, Qatar earlier today. The resolution grants the Arab League’s Syrian seat to the Syrian Coalition, and invites the Coalition leaders to attend the Arab Summit that will be held in Doha in two days.
This decision represents a major step, for the Syrian revolution, on the road to liberation from tyranny and oppression, and towards building a better and new Syria. We call on the Arab League, the United Nations, and on all neighboring Arab and friendly nations to stop any diplomatic or political dealings with the Assad regime, and to recognize the Syrian Coalition as the sole legitimate representative of the Syrian people. We call on them to do their part and fulfill their duty in rescuing the Syrian people from the crimes against humanity committed by the Assad regime.We thank all neighbouring and friendly Arab countries for their positions, and in particular, express our gratitude to Saudi Arabia, Qatar, and Arab Gulf states, which never hesitated to support the Syrian people and to stand with them during this historic moment.
بيان ترحيب بمنح مقعد الجامعة العربية للائتلاف
القاهرة 24/ 3/ 2013 – يقدر الائتلاف الوطني لقوى الثورة والمعارضة السورية عالياً قرار مجلس وزراء الخارجية العرب في اجتماعه في العاصمة القطرية الدوحة والقاضي بمنح الائتلاف مقعد سورية في الجامعة العربية ، ودعوة قيادة الائتلاف لشغل هذا المقعد في القمة العربية التي ستعقد في الدوحة خلال يومين.
يمثل هذا القرار مكسباً مهماً للثورة السورية ، وخطوة رئيسية على طريق تحقيق أهدافها بالتحرر من ربقة نظام القهر والاستبداد ، وبناء سورية الجديدة.
ندعو الجامعة العربية والأمم المتحدة وجميع الدول الشقيقة والصديقة إلى وقف التعامل السياسي والدبلوماسي مع نظام الأسد بشكل كامل، والاعتراف بالائتلاف الوطني ممثلاً شرعياً وحيداً للشعب السوري، والقيام بواجبها في نجدة الشعب السوري الذي يتعرض لجرائم حرب وجرائم ضد الانسانية بصورة يومية.
نشكر الدول العربية الشقيقة على موقفها ، ونخص بالشكر المملكة العربية السعودية ، ودولة قطر ودول الخليج العربي التي لم تتوان يوماً عن دعم الشعب السوري ، والوقوف معه في هذه اللحظة التاريخية الفاصلة التي يعيشها.
المكتب الإعلامي
الائتلاف الوطني
لمزيد من المعلومات نرجو التواصل مع
سنير أحمد

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