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Ambiente geotermia e responsabilità Enel

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2010

“I campi geotermici del Monte Amiata emettono in atmosfera sostanze altamente inquinanti, sia per l’ambiente che la salute umana, come il mercurio, l’arsenico, l’ammoniaca, il radon, l’acido borico e l’idrogeno solforato, oltre a quantità rilevanti di CO2 e metano”. Così l’On. Scilipoti in riferimento ai danni provocati dalla geotermia ad alta entalpia in Amiata.“L’energia geotermica viene comunemente definita energia pulita e rinnovabile, la realtà è ben diversa, sappiamo, infatti, che non è rinnovabile perché sfrutta il calore delle rocce, che, una volta estratto, si rigenera in tempi lunghissimi. Gli impianti-abbattitori di mercurio e idrogeno solforato (Amis) sono del tutto inadeguati a trattenere i quantitativi emessi.  In Amiata – prosegue Scilipoti – si registra un’emissione di CO2 e di metano che è molto superiore alle quantità che sarebbero emesse da una moderna centrale a gas per la stessa produzione di energia elettrica; emissioni che vanno a incrementare l’effetto serra. Stesso problema riguarda le falde acquifere del bacino che sta subendo un sostanziale impoverimento e inquinamento (da studi della regione Toscana risulta un abbassamento di circa 300 metri). I monitoraggi delle Autorità mostrano, inoltre, un progressivo aumento di boro e arsenico nelle acque, notevole è l’impoverimento delle sorgenti termali di cui la zona è ricchissima; inoltre la geotermia ha generato forti terremoti e subsidenza nei paesi dell’Amiata. La Corte di Cassazione, a seguito di gravi incidenti, ha definitivamente sancito la pericolosità di detta attività con sentenza. In questa situazione, già fortemente compromessa, la Regione ha rifiutato l’attuazione del principio di precauzione e vuole concludere la valutazione di impatto ambientale delle centrali geotermiche senza completare il piezometro (fatto per verificare il grado di abbassamento e inquinamento della falda acquifera) e gli studi epidemiologici (fatti per verificare il danno alla salute dei cittadini) generati dallo sfruttamento geotermico. Inoltre ha previsto un accordo con Enel, province e Comuni che prevede il raddoppio entro il 2013 della produzione esistente di energia geotermica, per arrivare a 200 MW entro il 2020! Questo ci fa immaginare cosa si prefigura per l’Amiata negli anni a venire.

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