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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Enrico Ingenito: La quiete crea movimento

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

Genova fino al 15/6/2010 vico Giannini, 1/1 (sottoripa I piano) Enrico Ingenito nasce nel 1978 a Genova, si diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e termina gli studi specializzandosi in arti visive e discipline dello spettacolo presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti a Genova.  Enrico Ingenito, nei suoi lavori, rigorosamente ad olio, crea atmosfere eteree, che nascono con una luce particolare, all’alba o al crepuscolo, dopo una tempesta o nella nebbia, nel preciso momento in cui sembra regnare una quiete sospesa nello spazio rappresentato, con gli alberi, gli edifici e le statue come unici spettatori. (ingenito)

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La quiete …invece… della tempesta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 luglio 2009

Con 555 voti sui 644 voti validi (713 i totali), il popolare polacco Jerzy Buzek è stato eletto, al primo turno, nuovo Presidente del Parlamento per i prossimi due anni e mezzo. Questo evento dimostra la semplicioneria, l’incapacità pianificatrice del cavaliere. Nel corso della campagna elettorale ha ribadito regolarmente la sua certezza: Mauro sarebbe stato il nuovo presidente  del Parlamento, affermando, come collaudata consuetudine le sue convinzioni come ineluttabili imposizioni che gli altri non avrebbero poturo far altro che accettare. • Abbiamo il maggior numero di elettori al Parlamento europeo, •abbiamo il gruppo più numeroso del PPE, •abbiamo nel PPE il gruppo più significativo del Parlamento, •abbiamo il nostro candidato autorevole, aggiungendo un altro lungo listone di “abbiamo”  che avrebbe tramutato la sua decisione in imposizione. Ma le nazioni più avanzate hanno capito che il cavaliere con una simile sortita, voleva dimostrare di essere il leader al quale bisognava arrendersi, sottomettendosi al suo volere. La presidenza di turno del G8, gabellata come un record personale dovuto alla sua persona, senza chiarire che si trattava solo di un tourn over, scevro da meriti personali, aveva già galvanizzato il cavaliere che già intravedeva la sua leadership dilatata nell’intera Europa. Così il progetto che doveva diventare imposizione si infranse nel deciso “No” delle altre nazioni; per evitare figure ancora peggiori Mauro ritirò la candidatura imposta dal cavaliere che in essa vedeva se stesso presidente del  Parlamento europeo per interposta persona. Quindi il ridimensionamento della presidenza del G8, per la quale è stato vantato un successo, ma solo per quanto “non è successo”; ha dovuto comportarsi da persona normale, soffocando l’esibizionismo consueto che lo illude, da sempre,  di essere l’insostituibile sale della terra.Ovviamente della presidenza europea di Jerzy Buzek, i notiziari vincolati agli ordini del silenzio, non parleranno se non come accademica cronaca, non potendo esaltare oltre ogni immaginazione se fosse riuscito il giochetto della candidatura di Mauro; sarebbe stata una tempesta di parole per esaltare la grandiosità del cavaliere e la sua leadeship europea.  Fallito il progetto viene imposta la  “quiete” … invece… della “tempesta”; il buon Leopardi torni a non rivoltarsi nella tomba dopo quella lirica del poetesso Bondi  “A Silvio”. (Rosario Amico Roxas)

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