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Quota 100 e reddito cittadinanza Decreto legge verso l’ok definitivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 marzo 2019

Le commissioni Affari sociali e Lavoro della Camera hanno dato il via libera, il testo dovrà tornare al Senato per l’approvazione finale. Marcello Pacifico (Anief): Approvata una delle nostre richieste sul riscatto della laurea per gli over 45, mentre il vice-premier Di Maio si dichiara pronto a discutere di salario minimo di cittadinanza come da noi richiesto.Via libera delle commissioni Affari sociali e Lavoro della Camera al decreto legge sul reddito di cittadinanza e quota 100: le commissioni hanno completato l’esame degli emendamenti e dato mandato al relatore, che presenterà il provvedimento in aula lunedì, come previsto dal calendario dell’assemblea. Il decreto, in seconda lettura alla Camera, dovrà tornare al Senato per il via libera definitivo. Non è esclusa l’ipotesi che il governo ponga la fiducia, visto che il dl deve essere convertito in legge entro il 29 marzo.Da quello che trapela – secondo il quotidiano La Repubblica – i lavori delle commissioni sarebbero andati a rilento per il tira e molla delle due anime della maggioranza, MoVimento Cinque Stelle e Lega. Si sarebbero trovati accordi sulla figura dei navigator, sulla reggenza dell’Inps e sulla pensione di cittadinanza, che potrà essere pagata come tutte le altre, anche in contanti negli uffici postali o in banca, e non solo sulla card del reddito. Come richiesto da Anief, infine, è entrato l’atteso emendamento che prevede il riscatto della laurea agevolato anche agli ultra quarantacinquenni. Otto giorni fa Anief ha proposto alle Commissioni XI e XII della Camera una serie di emendamenti al “decretone”, con richieste che riguardavano principalmente il pensionamento del personale docente, degli Ata e dei dirigenti scolastici. Una riguardava l’utilizzo delle risorse del reddito di cittadinanza anche per il salario minimo nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (garantendo l’allineamento degli stipendi al tasso d’inflazione certificata) – tema di un incontro specifico chiesto da Di Maio alle parti sociali – e per il recupero dell’indennità di vacanza contrattuale 2016-2018. È stata anche chiesta l’estensione di Quota 100 “alla data di conversione in legge del presente decreto” per i dipendenti pubblici che ne hanno diritto. E inoltre per quanto riguarda il conseguimento di Quota 100 per il personale della scuola, si chiede che si prenda atto dell’età media della presa di servizio, che supera i 40 anni di età, e del fatto che si continua a registrare un alto tasso di precarietà per esigenze di bilancio, nonché del riconosciuto burn-out da stress da lavoro correlato di questi professionisti. Si è avanzata, infine, la possibilità di rateizzare l’onere dei contributi da riscatto.Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, sostiene le proposte emendative: “Quelle che abbiamo avanzate avrebbero migliorato certamente il testo originario. Nell’imminenza dell’approvazione del decreto legge, che accogliamo con sostanziale positività, ci preme che la nostra visione, su aspetti specifici che riguardano la scuola, sia condivisa dai rappresentanti della maggioranza.

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Quota 100 e Reddito di cittadinanza: Udir interviene in Senato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 febbraio 2019

Richiesto ai senatori di consentire la pensione anticipata ai dirigenti scolastici. Tra le altre proposte emendative il recupero del valore degli stipendi e la copertura per la rateizzazione dell’intera liquidazione con tassazione all’1,5% Per il presidente Marcello Pacifico sarebbe giusto ritornare a regime alla pre Fornero o comunque all’età di 63 anni andare in pensione col massimo dei contributi, fermo restando la possibilità, su richiesta, di permanere in servizio come per i magistrati. Sono diversi gli emendamenti al decreto presentati in XI Commissione del Senato su Reddito di cittadinanza e Quota 100. Bene ha fatto il Governo a scegliere questa strada. Ora però bisogna sbloccare subito le immissioni in ruolo e per i presidi, oltre a semplificare le procedure di assunzione per i vincitori del nuovo concorso, bisogna organizzare un corso riservato per i ricorrenti avversi il bando del 2011.

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Scuola: Udir presenta emendamenti al Decreto su Reddito di cittadinanza e Quota 100

Posted by fidest press agency su martedì, 5 febbraio 2019

Udir ha chiesto di consentire anche ai dirigenti dell’area dell’istruzione e della ricerca la possibilità di presentare domanda di pensionamento anticipata. In audizione a partire dalle 19.15 a Palazzo Madama, presso la XI Commissione del Senato della Repubblica, sono stati chiesti dalla delegazione una serie di emendamenti che vogliono tutelare anche il ruolo del capo d’istituto. A riportare le ragioni del sindacato Patrizia Costantini, DS abruzzese, e Pietro Perziani, dirigente in quiescenza ed esperto in relazioni sindacali. Particolare rilievo è stato dato alla questione del pensionamento anticipato, per cui da oggi è possibile presentare domanda, che potrebbe comportare anche una decurtazione dell’assegno pensionistico fino al 30%. Altri i temi trattati, nell’ottica della difesa dei beneficiari delle misure enunciate.
Marcello Pacifico (presidente nazionale Udir): chiediamo che le norme su quota 100 possano essere applicate anche per i dirigenti scolastici che dovrebbero, anzi, per la complessità del ruolo svolto, poter accedere con il massimo dei contributi anche prima dei 62 anni. Gli stessi stipendi dei dirigenti scolastici, ancora lontani dalla perequazione piena con gli altri dirigenti della stessa area, devono essere, almeno, allineati all’inflazione per il prossimo triennio come per il triennio precedente. Siamo convinti della forza delle azioni giuste e continuative. Ancora una volta siamo qui, a esporci davanti ai senatori, per portare in prim’ordine le nostre ragioni.
Tra i tanti emendamenti presentati, si segnala quello all’articolo 12, comma 10: “per il personale della dirigenza scolastica, ad ogni modo, si applicano ai fini del diritto all’accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità, le disposizioni normative previgenti all’approvazione dell’articolo 24, della legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive modificazioni”, poiché il ruolo del DS, sia per l’acuto stress a cui è sottoposta la categoria sia per il pesante gap generazionale tra personale scolastico e discenti, necessita di un’apposita finestra che permetta l’accesso e la decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità secondo le regole previgenti la riforma cosiddetta “Fornero”.
Per quanto riguarda la “Riduzione anzianità contributiva per accesso al pensionamento anticipato indipendente dall’età anagrafica. Decorrenza con finestre trimestrali”, all’art. 15, comma 4, si vuole sostituire le parole “comparto scuola ed AFAM” con le seguenti parole” comparto e dell’area dell’istruzione e della ricerca”, poiché “la modifica interessa tutto il personale dipendente e dirigente del nuovo comparto e area dell’istruzione e della ricerca considerato ad ogni modo l’errore presente nel testo normativo in riferimento anche del solo comparto scuola ed AFAM che non esiste più”.
Per Opzione Donna, art. 16, al comma 3, s’intende sostituire le parole “comparto scuola ed AFAM” con le seguenti parole” comparto e dell’area dell’istruzione e della ricerca”, comportando tale azione la motivazione su indicata. Per la Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione, art. 20, al comma 6, si vuole sostituire la parola “quarantacinquesimo” con “cinquantesimo”, così da estenderla a una platea maggiore di lavoratori interessati. Per l’Anticipo del TFS, art. 23, al comma 2, dopo le parole “comma 5” s’intende inserire le seguenti parole: “e comunque non superiore all’1,5%” per “tutelare i lavoratori e fissare un termine massimo per l’aliquota da definire nell’accordo quadro”. Ancora, al comma 5, si chiede di sostituire la parola “30.000” con “80.000”, per estendere l’importo finanziabile per l’erogazione della liquidazione. In ultimo, all’art. 24, Detassazione TFS, al comma 2, si vuole sostituire “50.000” con “76.000”, per allargare i beneficiari “in base a quanto definito dal presente decreto in termini di liquidazione media programmata da erogare”.

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Scuola Quota 100, giorni febbrili: entro 10 giorni il decreto

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 gennaio 2019

Per i tanti dipendenti che attendono notizie precise sull’anticipo pensionistico sono giorni cruciali: la legge di bilancio è stata approvata, le risorse sono state stanziate, entro una decina di giorni si attende il decreto che disciplinerà l’anticipo per andare in pensione anche a 62 anni, quindi cinque anni prima rispetto all’attuale uscita. Il problema è che non si tratta di una revisione della legge Fornero. Serve, quindi, una legislazione specifica per la categoria. Perché il lavoro svolto dai maestri della scuola dell’infanzia, inseriti nell’Ape social, non è più gravoso di quello portato avanti negli altri ordini di scuola: ad essere usurante è tutta la professione dell’insegnamento, a qualsiasi livello. Inoltre, i docenti italiani sono sempre più avanti negli anni: nell’80% dei casi hanno oltre 50 anni di età. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Il mero turn over non serve a cambiare le cose; se vanno via in 15 mila, come quest’anno, e rimangono in servizio oltre mezzo milione di ultracinquantenni, è chiaro che la tendenza sarà sempre quella di ritrovarsi con degli insegnanti stanchi e invecchiati.

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