Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘quotidiani’

Rapporto 2019 sull’industria italiana dei quotidiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 giugno 2019

Bologna “Il Rapporto sull’industria italiana dei quotidiani” – presentato nel corso della giornata di oggi durante Ediland Meeting 2019 – è la ricerca realizzata ogni anno dall’Osservatorio “Carlo Lombardi” per i quotidiani e le agenzie di informazione che raccoglie i dati più aggiornati del settore editoriale: vendite, pubblicità, panorama internazionale, occupazione e retribuzione poligrafiche, rete produttiva, anagrafe delle imprese del settore. A seguire alcuni degli infìdicatori chiave che emergono dalla ricerca di quest’anno:Il mercato dei lettori
Diffusione cartacea giornaliera 2018 – 2.229.676 copie giornaliere
Diffusione cartacea giornaliera 2017 – 2.370.542 copie giornaliere
Diffusione digitale giornaliera 2018 – 353.137 copie giornaliere
Diffusione digitale giornaliera 2017 – 323.869 copie giornaliere
Vendite media cartacea 2018 – 2.176.974
Vendite media cartacea 2017 – 2.355.498
Vendita media digitale 2018 – 197.537
Vendita media digitale 2017 – 204.858
Il mercato pubblicitario
Mercato pubblicitario italiano 2018 – 8.411 miliardi di eruro (+2%)
Mercato pubblicitario italiano 2017 – 8.249 miliardi di eruro
Fatturato pubblicitario quotidiani 2018 – 555.977 (-6,3%)
Fatturato pubblicitario quotidiani 2017 – 593.217
Mercato pubblicitario quotidiani 2018 – 598.593 (-6,1%)
Mercato pubblicitario quotidiani 2017 – 637.442
Quota mercato digitale 2018 – 478.423 (+4,5%)
Quota mercato digitale 2017 – 457.777
Quota mercato TV 2018 -3.799.382 (+0,6%)
Quota mercato TV 2017 – 3.776.316
Occupazione e retribuzioni poligrafiche e previdenza integrativa di settore
Numero poligrafici al 31/12/2018 – 3038 ( -256 rispetto al 31/12/2017)
Retribuzione annua lorda media 2018 (6° liv. per poligrafico – € 36.319,43 leggermente inferiore al 2017Numero dei pensionati al 31/12/2018 – 14.217 (-452 sul 2017)
Rapporto di dipendenza attivi/pensionati ( 1:5 circa)Anagrafe dell’industria italiana dei quotidiani
121 Testate quotidiane
79 Società editrici
58 Stabilimenti di stampa
54 Concessionarie di pubblicità
82 Agenzie di informazione

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gli italiani e la lettura di quotidiani e periodici

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 settembre 2017

il fatto quotidianoLa ricerca Audipress, che dal gennaio 2017 rileva la lettura di quotidiani e periodici mediante un’indagine single source, conferma la capacità della stampa di conservare importanti volumi di contatto, in un mercato complesso per i contenuti certificati.Il bisogno di informazione di qualità coinvolge ogni mese quasi 43 milioni di italiani (+14 anni), che scelgono la fruizione dei titoli stampa su carta e/o in formato digitale. Nello scenario del consumo dei prodotti editoriali, ogni giorno si raggiungono in media quasi 26 milioni di letture per i quotidiani (per 17.239.000 lettori), ogni settimana quasi 25 milioni di letture per le testate settimanali (per 14.764.000 lettori) e ogni mese quasi 23 milioni di letture per le testate mensili (per 13.087.000 lettori). Dai macro dati di scenario fino ai livelli di dettaglio, l’indagine offre dati analitici che consentono di analizzare le giornalismoabitudini di consumo dell’informazione attraverso la stampa e comprendere le caratteristiche dei lettori, permettendo di cogliere le caratteristiche proprie di ciascun segmento editoriale e dei vari target di popolazione.È stato avviato inoltre un percorso che prevede per l’indagine Audipress un nuovo appuntamento di approfondimento degli aspetti qualitativi della stampa, che affianca la rilevazione quantitativa dei dati di lettura.Per l’edizione Audipress 2017/II sono state eseguite 49.955 interviste personali su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 14 anni e oltre, condotte con il sistema CAPI Doppio Schermo, lungo un calendario di rilevazione di 37 settimane complessive, dal 12 settembre 2016 al 9 luglio 2017. Gli Istituti esecutori del field sono Doxa ed Ipsos; il disegno del campione e l’elaborazione dei dati sono stati effettuati da Doxa; i controlli sono a cura di Reply.Per ulteriori dettagli metodologici si rimanda al sito http://www.audipress.it.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I quotidiani italiani all’estero stanno scomparendo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 gennaio 2016

buenos airesBUENOS AIRES – L’Italiano entra nel suo decimo anno di vita, un altro anno di lotta per la sopravvivenza. Finora solo 4 quotidiani italiani all’estero sono riusciti a resistere:
* La Voce del Popolo (Croazia),
* America Oggi (New York),
* Il Corriere Canadese (Toronto),
* L’Italiano (Buenos Aires) giunto al suo decimo anno di vita.
E pensare che fino a qualche anno fa erano esattamente il doppio:
* 1 in Europa: La Voce del popolo (Croazia) pubblicato dal 1944,
* 2 in Nord America: America Oggi (USA) pubblicato dal 1988 – Il Corriere Canadese (Canada) pubblicato dal 1954,
* 3 in Sud America: La Voce d’Italia (Venezuela) quotidiano dal 1999- Gente d’Italia (Uruguay) quotidiano dal 2003- L’Italiano (Argentina) pubblicato dal 2006,
* 2 in Australia: Il Globo (Melbourne) pubblicato dal 1959 e La Fiamma (Sidney) pubblicato dal 1946. Il Globo e La Fiamma, entrambi di proprietà dell’Italian Media Corporation, sono diventati bisettimanali (escono lunedì e giovedì). La Voce d’Italia (Venezuela) è solo online da luglio 2012. Il Corriere Canadese ha sospeso le pubblicazioni nel maggio 2013. La testata è stata poi acquistata dall’ex ministro Joe Volpe e le pubblicazioni sono riprese. Gente d’Italia ha sospeso le pubblicazioni qualche settimana fa. America Oggi dal 1. gennaio di quest’anno non è più distribuito assieme a Repubblica che ha abbandonato la sua avventura americana.
Da otto a quattro in pochissimo tempo. Non è esattamente la fotografia di un successo, anzi, continuando di questo passo, è facile prevedere che si arriverà molto presto all’ “estinzione della specie”. Ci rendiamo conto che, con i tanti gravi problemi che attanagliano la nostra Italia, non possiamo pretendere che “colà dove si puote” ci si accorga di come la chiusura di un quotidiano italiano all’estero rappresenti la perdita di un pezzo del Sistema Italia e si decida perlomeno di analizzare le situazione, studiare il problema e vedere se ci sono possibili soluzioni. Possiamo indicarne una? Perchè non dare anche ai quotidiani italiani all’estero quella pubblicità istituzionale che abitualmente viene pubblicata sui quotidiani in Italia?
Editare un quotidiano italiano all’estero non è evidentemente un buon affare, anzi è un’impresa molto costosa: redazione, giornalisti, grafici, personale amministrativo, tipografia, distribuzione, ricerca di pubblicità. Costosa e stressante perchè bisogna stare sul pezzo tutti i giorni, tutto il giorno. Ci vuole passione, tanta. Ci vuole spirito di sacrificio, tantissimo.
Con la scomparsa dei quotidiani scomparirà l’informazione per gli italiani all’estero? Certo che no, una qualche forma di informazione ci sarà sempre, magari spesso non altrettanto professionale. Sarà prevalentemente un’informazione settoriale, improvvisata, affidata a blog su internet e bollettini parrocchiali, a redazioni improvvisate, spesso identificabili in una sola persona. Insomma si passerà dalla professionalità imprenditoriale alla buona volontà di singoli. E allora noi de L’Italiano ci siamo chiesti cosa fare per uscire da questa spirale perversa. Noi che, con i nostri nove anni di vita, siamo il quotidiano più giovane di tutti, abbiamo optato per la soluzione più moderna decidendo di tentare la strada della comunicazione globale già percorsa da testate illustri specie negli USA. Al tradizionale cartaceo, che serve la zona a più alta concentrazione di italiani al mondo (la Gran Buenos Aires dove vivono quasi 400mila connazionali) abbiamo affiancato la possibilità di sfogliare in abbonamento le edizioni del giornale sui tablet e sui computer. L’Italiano ha infatti un’App sull’Apple Store per iPad ed Iphone e su apparati Android è leggibile con il medesimo sistema con il quale è leggibile su computer. E naturalmente ha anche un suo portale sul web.
Per quanto riguarda la strategia editoriale, L’Italiano ha scelto di essere il quotidiano “locale” della grande comunità italiana di Buenos Aires ed è ormai diventato il punto focale delle attività legate all’italianità come il prestigioso Premio all’Eccellenza dell’Italianità e la Settimana della Cucina Italiana in Argentina, entrambi alla quarta edizione. Il nostro giornale è stato adottato come strumento didattico in scuole e nei corsi di lingua italiana ed è co-organizzatore di eventi culturali e scientifici.
Ce la stiamo mettendo tutta. Che il 2016 ci sia propizio! (Editoriale del Direttore Tullio Zemb) (Ho sempre seguito con interesse l’attività dei periodici italiani all’estero e mi addolora l’idea che stiano affrontando momenti difficili. Durante la mia permanenza a Melbourne da immigrato, con un contratto di lavoro nelle ferrovie dello stato del Victoria, ho avuto modo d’apprezzare le pubblicazioni italiane tanto che non ho mancato di dare la mia collaborazione con alcuni scritti e fotografie. Eravamo nell’oramai lontano 1956 ed io ero giovanissimo ma già con l’idea di fare il giornalista. Oggi mi rendo conto che la stessa editoria italiana, e non solo quella dei giornali, è in crisi perchè i lettori si riducono e l’informazione è “inflazionata”. Cosa posso dirle caro direttore? Non molli e soprattutto non si lasci scoraggiare anche se dall’Italia la sensibilità e l’attenzione che meritate, nell’interesse dei valori nazionali, sembrano ridotte al lumicino. Riccardo Alfonso)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Quotidiani cattolici:critiche di Celentano

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2012

«La critica ad Avvenire e Famiglia cristiana, mossa da Adriano Celentano nel corso della serata di apertura del Festival di San Remo, dimostra quanto questo artista ignori la dottrina cattolica. La Chiesa si rivolge all’uomo nella sua integrità personale, spirituale, psichica e fisica. È dunque legittimo che essa si occupi sia di Dio e dei “novissimi”, sia della storia dell’uomo. Così come è legittimo che la stampa cattolica si occupi, oltre che della vita della Chiesa e delle diocesi, anche delle “cose dell’uomo”, politica ed economia». Con queste parole Julio Loredo, portavoce di Luci sull’Est, esprime la solidarietà dell’Associazione e dei suoi 150 mila sostenitori alla stampa cattolica aggredita dall’artista. «Da un sedicente cattolico come Celentano – prosegue il portavoce Loredo – piuttosto che un attacco, ci si aspetterebbe una parola di sostegno per i moltissimi settimanali cattolici diocesani, che quotidianamente combattono per diffondere nel territorio la voce di Dio e della Chiesa, e la cui esistenza è invece messa a rischio dagli annunciati tagli ai contributi per l’editoria. Celentano dovrebbe fare tesoro dell’insegnamento di Papa Giovanni Paolo II che ripeteva spesso “La fede che non si trasforma in cultura non è vera fede”. È triste – conclude Loredo – vedere come il Festival di San Remo, il cui obiettivo sarebbe di mostrare il meglio dell’arte canora italiana, debba invece ricorrere all’ingaggio di predicatori di bassa lega e di dubbia cultura per fare “audience”».

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I quotidiani on-line non vanno registrati

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 agosto 2010

Como. Un sito internet dalle caratteristiche di un quotidiano online non ha obbligo di registrazione in Tribunale e pertanto non può essere sottoposto a sequestro come previsto dalla legge 8 febbraio 1948 numero 47 che, in base all’articolo 16, punisce le testate non registrate qualificandole ‘stampa clandestina’. Il non obbligo è contemplato dal Dlgs 70 del 2003 ed è stato ribadito dal Giudice preliminare di Como Nicoletta Cremona disponendo l’immediato dissequestro del portale Nadirpress.net sottoposto al provvedimento su disposizione del Procuratore capo Alessandro Maria Lodolini, “per aver intrapreso la pubblicazione di un giornale quotidiano (da considerarsi prodotto editoriale) senza eseguire la registrazione prescritta dall’articolo 5 della Legge 8 febbraio 1948”. Immediato il  ricorso da parte del responsabile, Bob Decker, che attraverso l’avvocato Manuel Gabrielli ha ottenuto, dallo stesso giudice che l’11 giugno aveva convalidato l’azione del Procuratore, l’immediato dissequestro. Il caso era stato assegnato al sostituto Antonio Nalesso, poi passato al collega Mariano Fadda che nel suo parere alla richiesta della difesa ha dato il consenso accogliendo, come del resto il giudice, le tesi dell’Avvocato Gabrielli spiegando che «da un’attenta rilettura del caotico quadro normativo in materia l’istanza di dissequestro merita accoglimento». La legge 62 del 7 marzo 2001 equipara un sito internet che fornisce informazione quotidiana a una pubblicazione cartacea con tutti gli obblighi connessi. Nel disporre il sequestro, però, non si era tenuto conto del decreto legislativo n. 70/2003 che, all’articolo 7 (comma 3), afferma: “La registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62″. “Non avendo mai chiesto, e non avendo alcuna intenzione, di accedere alle provvidenze in questione – ha sostenuto la difesa – Nadirpress non ha alcun obbligo di registrazione in Tribunale” e pertanto il sequestro non avrebbe dovuto essere eseguito e non aveva motivo d’esistere”. Si tratta del primo pronunciamento di dissequestro in italia che tiene conto della Legge 2003 creando quindi un precedente in giurisprudenza. (fonti: . AGI del 9 agosto 2010 e Il Sole 24 Ore dell’11 agosto 2010 a firma Giovani Negri) Testo in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3025

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Allarme rosso dei quotidiani italiani all’estero

Posted by fidest press agency su domenica, 2 maggio 2010

Facciamo appello al Governo e al Parlamento di intervenire con urgenza per rimediare all’ingiustizia introdotta dall’articolo 10-sexies  legge  26 febbraio 2010, n. 25 L’effetto immediato di questa norma è che ai quotidiani  italiani editi e diffusi all’estero e ai periodici italiani all’estero, si applica una riduzione retroattiva del contributo relativo all’anno 2009 del 50%. Se ciò dovesse avvenire, le conseguenze per la stampa italiana all’estero e in particolare per testate quotidiane storiche del giornalismo con piu’ di 60 anni di vita come AMERICA OGGI  (Stati Uniti), il CORRIERE CANADESE (Canada), la VOCE D’ITALIA (Venezuela) e il GLOBO-LA FIAMMA (Australia) sarebbero disastrose. Siamo a rischio di chiusura. I costi del 2009 sono già stati sostenuti dalle imprese e un taglio retroattivo è insostenibile.  I giornali italiani all’estero sono il veicolo principale dell’internazionalizzazione del prodotto italiano e del made in Italy. La loro chiusura causerà, oltre alla perdita di centinaia di posti di lavoro, una forte ripercussione economica e d’immagine per l’Italia e il made in Italy, L’interesse per la lingua italiana è in forte crescita e il Made in Italy contribuisce notevolmente all’economia del nostro Paese.I fondi occorrenti per sanare la situazione della stampa italiana all’estero ammontano a 5 milioni di euro. Per scongiurare che la stampa italiana all’estero, unica voce di collegamento tra l’Italia e le sue comunità, sia ammutolita, è necessario un atto urgente che ristabilisca, almeno per il 2009, il diritto all’intero contributo.    Il nostro appello è stato sostenuto e condiviso da Aldo Di Biagio, Responsabile Italiani nel Mondo del PdL e da Nino Foti capogruppo PdL in Commissione lavoro a Montecitorio, i quali hanno inteso predisporre opportuni atti parlamentari nonché proposte emendative finalizzate a porre rimedio alla citata decurtazione operata nel provvedimento mille proroghe. Dimostrando un’attenzione sempre viva e sollecitando opportuni interventi presso le sedi competenti.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma: Punti vendita di quotidiani e periodici

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2009

La Giunta Comunale ha approvato il Piano di localizzazione dei punti vendita di quotidiani e periodici, sulla base della deliberazione consiliare n. 26 del 23 gennaio 2006. Il Piano avrà durata quadriennale, avrà inizio a partire dal mese di gennaio 2010 e conferma l’attuale distribuzione e localizzazione della rete di vendita.  Il piano disciplina l’attività di vendita della stampa quotidiana e periodica operando una suddivisione del territorio in funzione delle sue caratteristiche urbanistiche e morfologiche; conferma i criteri di proporzionalità tra punti vendita e numero di abitanti per ogni zona in cui è suddivisa la città; ribadisce inoltre la disciplina vigente in merito al rilascio di nuove autorizzazioni, ai trasferimenti di sede e ai subingressi.  Il Piano, in base al principio di decentramento amministrativo, attribuisce nuovi poteri ai Municipi le competenze relative alla gestione ordinaria delle autorizzazioni amministrative, oltre a quelle relative al rilascio della concessione per l’occupazione di suolo pubblico. Mantiene invece in capo alla struttura centrale la competenza delle attività di programmazione del settore. In sintesi, l’operatore del settore potrà presentare la sua istanza direttamente al Municipio competente territorialmente eliminando il doppio passaggio tra il Dipartimento e il Municipio. Il regolamento approvato in Giunta sarà inviato ai Municipi per il parere di competenza e sarà sottoposto al Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva. “Con questo piano – ha detto l’Assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni – abbiamo avviato un processo di decentramento amministrativo e di semplificazione delle procedure, che velocizzerà l’iter burocratico offrendo un servizio più snello ed efficiente a favore degli operatori. In questo modo al Comune spetta il compito di pianificare mentre il Municipio diventa l’interlocutore unico di chi opera in questo settore”.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Stop al Canone Rai

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2009

Roma. I quotidiani Il Giornale e Libero hanno avviato una campagna contro il canone Rai. Benvenuti. Noi lo facciamo da anni. Visto che i due quotidiani sono vicini al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sarebbe utile suggerire di intervenire su una legge del 1938 che obbliga gli utenti a pagare il canone Rai. Basterebbe un semplice decreto legge che troverebbe ampio consenso nel Paese. Si fara’? Abbiamo qualche dubbio, visto che la Rai e’ appannaggio della stragrande parte di partiti e sindacati, ma siamo fiduciosi che il taglio di questo nodo gordiano prima o poi arrivera’. Nel frattempo occorre chiarire che il canone Rai e’ una imposta e chi non la paga incorre nelle sanzioni di legge. Si puo’ certo dichiarare che non si intende piu’ utilizzare il televisore facendo richiesta di suggellamento e di disdetta o disfarsi del televisore stesso. Tutte le “istruzioni per l’uso” sono sul nostro portale http://tlc.aduc.it/rai/ (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La Finegil riorganizza

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2009

Assemblea e Cda della Finegil Editoriale hanno formalizzato la riorganizzazione dei  quotidiani del Centro-Sud e nel Nord-Ovest e nominato nuovi amministratori delegati secondo il piano predisposto da Monica Mondardini, amministratore delegato del Gruppo Espresso. Domenico Galasso, già amministratore del Centro di Pescara, diventa responsabile della divisione Centro Sud di cui entra a far parte anche la Città di Salerno. La nuova divisione Nord Ovest è invece affidata a Lorenzo Bertoli che già amministrava Gazzetta di Mantova, Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena, e La Nuova Ferrara, alle quali si aggiungono La Provincia Pavese e La Sentinella del Canavese. Per questi due ultimi giornali arriva anche un nuovo direttore generale, Francesco Artioli, già amministratore della Città. Alla Editoriale Nuova Sardegna Spa, andato in pensione lo storico amministratore della testata Odoardo Rizzotti, arriva Raffaele Serrao che ha lasciato la Manzoni pubblicità. (Primaonline.it – 9 aprile 2009)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »