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Posts Tagged ‘radar’

Primo prototipo di radar quantistico

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

I fisici Shabir Barzanjeh e Johannes Fink dell’Institute of Science and Technology Austria (IST Austria), Stefano Pirandola dell’Università di York in Inghilterra e David Vitali dell’Università di Camerino hanno inventato e dimostrato sperimentalmente un nuovo prototipo di radar che utilizza l’entanglement quantistico per rivelare un oggetto a distanza. Questa integrazione della fisica quantistica nella vita quotidiana può influenzare in modo significativo il settore biomedico e della sicurezza. La ricerca è pubblicata nella rivista Science Advances. L’entanglement quantistico è un fenomeno fisico per cui due particelle rimangono interconnesse, continuando a condividere caratteristiche fisiche a prescindere dalla loro lontananza reciproca. Il lavoro appena pubblicato ha dimostrato una nuova tecnologia di rivelazione chiamata “illuminazione quantistica a microonde” che fa uso di fotoni a microonde correlati quantisticamente come metodo di rivelazione. Il prototipo, noto anche come “radar quantistico”, è in grado di individuare oggetti in ambienti altamente rumorosi in cui i classici sistemi radar solitamente falliscono. La tecnologia ha il potenziale per applicazioni di imaging biomedico a bassissima potenza e scanner per la sicurezza.I principi di funzionamento alla base dello strumento sono semplici: invece di usare microonde convenzionali, i ricercatori correlano due fasci deboli di microonde, il signal (segnale) e l’idler. Il segnale è inviato verso l’oggetto interessato, mentre i fotoni idler sono misurati in isolamento relativo, senza interferenza o rumore. Quando il segnale torna indietro riflesso dall’oggetto, l’entanglement tra i due fasci è perso, ma sopravvivono tracce della correlazione, sufficienti a creare una firma che descrive l’esistenza o l’assenza dell’oggetto bersaglio, indipendentemente dal rumore presente nell’ambiente.Mentre l’entanglement quantistico in sé è fragile, il dispositivo offre alcuni vantaggi rispetto ai classici radar. Ad esempio, a bassa potenza, i sistemi radar convenzionali solitamente soffrono la scarsa sensibilità perché hanno problemi a distinguere le radiazioni riflesse dall’oggetto dal rumore radiativo naturalmente presente. L’illuminazione quantistica offre una soluzione a questo problema, in quanto le similitudini tra i fotoni signal e idler, generati dall’entanglement quantistico, rendono molto più efficiente la distinzione tra il segnale (ricevuto dall’oggetto ricercato) e il rumore generato nell’ambiente. “Il messaggio principale della nostra ricerca – affermano i ricercatori – è che il ‘radar quantistico’ o l’‘illuminazione quantistica a microonde’ non sono solo possibili in teoria, ma anche in pratica. Se raffrontata con i classici strumenti di rilevazione a bassa potenza nelle stesse condizioni, è già possibile vedere che, nel caso di basso numero di fotoni, la rivelazione basata sulla fisica quantistica può essere superiore.”Nel corso della storia, la scienza di base è stata una delle locomotive dell’innovazione, del cambiamento di paradigma e dell’avanguardia tecnologica. Sebbene rimanga la dimostrazione di un concetto, la ricerca del gruppo ha efficacemente avvalorato un nuovo metodo di rivelazione che, in alcuni casi, può essere già superiore ai radar classici.
“Nel corso della storia, dimostrazioni come quella da noi provata sono spesso servite come pietre miliari nel raggiungere successivi avanzamenti tecnologici. Sarà interessante vedere le implicazioni future di questa ricerca, in particolare per sensori a microonde di piccolo raggio”, affermano i ricercatori.Questo risultato scientifico è stato possibile solo attraverso la collaborazione di fisici teorici e sperimentali, tutti guidati dal desiderio di indagare come la meccanica quantistica possa aiutare a superare i limiti fondamentali della rilevazione. Per poter presentare vantaggi anche in soluzioni pratiche, avremo bisogno anche dell’aiuto di esperti ingegneri elettronici; resta molto lavoro da fare per rendere il nostro risultato applicabile a rilevazioni nel mondo reale. La ricerca è stata finanziata con fondi dell’Unione Europea dal programma di ricerca e innovazione europeo Horizon 2020, nell’ambito di un progetto che vede coinvolta l’Università di Camerino con il prof. David Vital ed il prof. Stefano Mancini, entrambi membri della Sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie.

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Keysight Technologies, Calterah Collaborate to Launch New Generation Automotive Radar Chipset

Posted by fidest press agency su domenica, 5 maggio 2019

Keysight Technologies, Inc. (NYSE: KEYS), a leading technology company that helps enterprises, service providers and governments accelerate innovation to connect and secure the world, has joined forces with China’s leading automotive millimeter wave radar chipset design house, Calterah, to support the design, verification, test and launch of a new generation of automotive millimeter wave radar chipset that will drive development of the connected car supply chain.In March 2019 Calterah officially released the ALPS family of chips which integrates high-speed analog-to-digital converters, complete radar signal processing baseband and high-performance CPU core. In the process of design and verification of this chip, Keysight supported Calterah with the company’s E8740A automotive radar signal analysis and generation solution for 77GHz radar signal receiving and transmission characterization, radar target simulation, and testing of the basic radio frequency parameters of the chip. Engineers from both companies worked together to accelerate time to market of the chipsets, while ensuring they deliver the best possible performance.

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Echodyne CTO Discusses the Future of ESA Radar Technology at Military Radar Summit

Posted by fidest press agency su domenica, 17 marzo 2019

Echodyne, the manufacturer of innovative, high-performance, small electronically scanned array (ESA) radars for government and commercial markets, announced today that its co-founder and Chief Technology Officer, Dr. Tom Driscoll, will speak at the Military Radar Summit on March 14, 2019 in Washington, DC. The event, which takes place at Sheraton Pentagon City, is co-located with the Counter UAS Summit.Driscoll, an expert on metamaterials and electromagnetics, will speak on “Low C-SWAP Electronically Scanned Antenna Technology Platform” and detail how Echodyne’s MESA radar demonstrates high-end capabilities in a low-cost package.“This technology is truly groundbreaking,” said Driscoll. “Harnessing phased-array radar functionalities and offering them in an affordable compact sensor will enable mobile and scalable security solutions and re-define price-per-performance expectations.”
Echodyne will also be hosting a Lunch and Learn on the topic of radar innovation at the event, hosted by Echodyne VP Products, William (Bill) Graves, Jr.www.echodyne.com.

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SMM 2018: Hull coatings, radar, and robots

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Fraunhofer institutes not only perform research on the efficiency and environmental impact of ocean shipping, they also take an integrated perspective on digitization, automation, and development of new manufacturing technologies in the context of Industrie 4.0. Seven Fraunhofer research institutions have united to form the Waterborne Group. At SMM, they will present tailor-made solutions for shipping companies, shipyards, ports, logistics service providers, and the maritime supply industry.The Fraunhofer Center for Maritime Logistics and Services CML in Hamburg is working on a novel hull coating with biomimetic properties. This coating was inspired by a floating fern, which will be on display in display pools, along with some early research samples. The CML will also be presenting the latest developments from its research into autonomous shipping.
The Fraunhofer Institute for Computer Graphics Research IGD conducts research in Rostock on the use of visual computing in the shipping industry. This year, Fraunhofer IGD will be presenting data glasses that enable users to access a wide range of information in virtual form, for example in the field of design. Visitors to the booth can test the “HoloLens” in action.
The Fraunhofer Institute for Digital Media Technology IDMT in Oldenburg offers still more hands-on experience. Many dangerous maritime situations, including ship disasters and other incidents, can be attributed to unclear communication, which has led Fraunhofer IDMT to develop a training platform. Researchers have transformed the International Maritime Organization “Standard Marine Communication Phrases” into a dialogue-oriented training tool, which can also be used online.The Fraunhofer Institute for Manufacturing Technology and Advanced Materials IFAM from Bremen will be demonstrating its research on novel surfaces for ship hulls with the aid of a model ship. In addition, the researchers will be presenting information about their test locations on Helgoland and Sylt. these sites can be used , for instance, to carry out scientific research into corrosion and foul protection under genuine environmental conditions in the North and Baltic Seas.Locating victims is the primary objective in rescuing shipwreck survivors in the water. However, the higher the waves, the more difficult seeing victims becomes. The Fraunhofer Institute for High-Frequency Physics and Radar Techniques FHR in Wachtberg contributes to a research consortium that has developed a novel solution to detect persons or other objects in the water. The radar exhibited at SMM captures frequency-modulated signals generated by a novel transponder; it can identify a person equipped with the technology, even in a crowd.The Fraunhofer Research Institution for Large Structures in Production Engineering IGP from Rostock will be presenting its latest innovations in manufacturing. No less than two robots will be demonstrating the latest technology in maritime production, employing intelligent sensor guidance and innovative image processing. The robots’ autonomous programming sets a new milestone towards commercial viability.The Fraunhofer Institute for Structural Durability and System Reliability LBF in Darmstadt will be presenting innovative elements to reduce vibrations at sea. Vibrations and oscillations in the drive trains of main and auxiliary units, in particular, can lead to adverse secondary effects on board, such as increased wear and noise emissions, which are associated with a shortening of expected service life. Fraunhofer LBF has developed an analytic, computational toolbox for optimizing and proposing solutions.

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DHL Logistics Trend Radar: sostenibilità, tecnologia e persone sono il futuro della logistica

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 giugno 2018

Nella quarta edizione del Logistics Trend Radar, DHL ha sottolineato 28 tendenze chiave che potrebbero incidere sul settore logistico nei prossimi cinque-dieci anni, da cui emergono quattro elementi chiave che definiranno il futuro della logistica: centralità del cliente, sostenibilità, tecnologia e persone. “Il Logistics Trend Radar di DHL rappresenta una roadmap per l’innovazione, sottolineando quali saranno gli snodi cruciali per la logistica da qui a 10 anni. Dalla robotica alla blockchain, dalla realtà aumentata ai Digital Twins, questa panoramica contribuisce a comprendere meglio quale impatto significativo avrà la rivoluzione digitale sul settore logistico nei prossimi anni, contribuendo a strutturare ricerche e progetti insieme ai nostri clienti e partner”, ha affermato Mario Zini, Country Manager Italia di DHL Global Forwarding. Con l’aumentare della quantità di beni che possono essere acquistati online, in particolare nel mercato B2B, si evidenzia la necessità di soluzioni di logistica B2B omnicanale. La domanda dei clienti sta anche guidando la crescita delle spedizioni di beni sensibili al tempo e alla temperatura, che richiederà nuove innovazioni in termini di imballaggio, stoccaggio e consegna di merci quali generi alimentari e prodotti farmaceutici. Un esempio, DHL Air Thermonet, il servizio di DHL Global Forwarding che consente il monitoraggio costante dei prodotti farmaceutici sensibili alla temperatura e la possibilità di intervenire in tempi brevi in ​​caso di incidenti, garantisce la sicurezza e l’integrità di carichi estremamente delicati e di valore.
La sostenibilità diventerà indispensabile per operare nel settore della logistica: governi, città e fornitori di soluzioni si stanno impegnando a stipulare accordi per ridurre le emissioni di CO2 e i rifiuti.
La tecnologia sta diventando sempre più pervasiva nella logistica, in particolare per tendenze chiave come Internet of Things e Artificial Intelligence. Una tendenza che potrà subire una forte accelerazione è la diffusione delle reti wireless di prossima generazione, che potranno aumentare significativamente il valore economico derivato dalla connettività nella catena di fornitura.
Le persone continueranno a rimanere al centro della logistica, anche se l’aumento della robotica, dell’automazione e dell’uso di software ridefiniranno la struttura della forza lavoro logistica in futuro.
Il Logistics Trend Radar è sviluppato attraverso l’analisi di mega e microtrend, raccogliendo input provenienti da un significativo ecosistema di partner tra cui istituti di ricerca, attori tecnologici, startup e clienti. Questi imput vengono raccolti da oltre 10.000 professionisti della logistica e esperti di tecnologia che visitano annualmente i Centri di innovazione DHL. I risultati sono poi aggregati e inseriti nelul Logistics Trend Radar, rendendolo uno strumento di previsione dinamico e strategico, in cui si traccia l’evoluzione delle tendenze individuate nelle precedenti edizioni e si identificano nuove tendenze per il futuro.

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Sul Delta del Po postazione radar tedesca della Seconda Guerra Mondiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 marzo 2017

radarChiereghin – ricercatore: “La scoperta è di queste ore. “Il Delta del Po continua a regalare testimonianze della nostra storia . Ho trovato la postazione radar dei tedeschi risalente alla Seconda Guerra Mondiale . La scoperta è di queste ore . Lungo via XXV Aprile, nel comune di Rosolina, in Veneto, in provincia di Rovigo, ho trovato la postazione radar dei tedeschi . Si tratta di una rarità per l’Italia e di una postazione del radar tedesco del tipo “Würzburg (radar) Fu MO 214” – Würzburg-Riese (Würzburg gigante) che in Italia, verso la fine del Seconda Guerra Mondiale andò ad aggiungersi o a sostituire i pochi radar italiani “Folaga”. La postazione era completamente sepolta dall’alta vegetazione di rovi ed arbusti in un piccolo appezzamento agricolo sul Delta del Po”. Lo ha annunciato Luciano Chiereghin, ricercatore che da ben 15 anni è sulle tracce delle antiche fortificazioni. Chiereghin dopo avere scoperto le Fortificazioni militari della Grande Guerra ma anche quelle Austriache e Napoleoniche, dopo aver rintracciato una linea del telegrafo ottico “Chappe” che per volere di Napoleone era stata installata da Ancona a Venezia lungo il litorale adriatico, adesso ha trovato la postazione radar dei tedeschi risalente alla Seconda Guerra Mondiale. “E’ una delle poche, forse l’unica, postazione radar tedesca rimasta in Italia– ha proseguito Chiereghin – dunque una rarità. Tale postazione radar tedesca era in costante collegamento radio e telefonico con le batterie antiaeree tedesche chiamate Flaktürme (conosciute come il terrore dei piloti dei bombardieri alleati) e italiane, le quali una volta ricevuti i dati rilevati dai radar si preparavano ad aprire il fuoco contraereo. Non escluderei la possibilità di trovare nelle vicinanze, a distanza di pochi km , queste batterie antiaeree . La ricerca è durata mesi ed è stata approfondita con materiale fotografico dettagliato, documenti, analisi storica e militare. Siamo dinanzi ad una postazione radar tedesca con base esagonale con il lato di 2,5 metri che è stata edificata con sasso vivo posato in malta cementizia molto tenace ed è alta sul livello della campagna quanto la lunghezza del suo lato; è sovrastata da un tronco di piramide in calcestruzzo armato sempre a base esagonale e alto circa un paio di metri: su una di queste facce inclinate si apre una finestrella a forma quadrata 80×80 cm da cui si può accedere al suo interno. Due fori da un lato della finestrella fanno arguire che un tempo fosse dotata di un battente che ora è scomparso. Alla base del manufatto vi è un pozzetto a base quadrata sempre in cemento armato, con dimensioni 1,5×1,5 m. e alto 1 m. su uno dei lati vi sono 5 fori da 10 cm. circa di diametro, disposti uno sopra l’altro”.
Fu installata “Dopo l’8 Settembre del ’43 la R.S.I. chiese aiuto ai tedeschi per poter fronteggiare l’avanzata delle forze alleate nel nostro Paese dove già da tempo erano sbarcate, prima in Sicilia, poi a Napoli e infine ad Anzio. Gli alleati, con estrema facilità avevano travolto le esigue difese erette dagli italiani e per giunta queste erano anche mal gestite. L’avanzata progressiva delle forze alleate verso il nord dell’Italia, l’avvio di una resistenza armata e il cambio di fronte del governo monarchico spinsero Hitler a occupare in pochi giorni tutta la parte d’Italia non ancora in mano agli alleati: la Wehrmacht prese così il totale controllo di tutto il centro-nord appoggiandosi allo scarno e inaffidabile esercito repubblichino. Allo scopo, fa velocemente mettere in atto un piano di difesa e prima di tutto fa edificare la cosiddetta Linea Gotica per tentare di bloccare o quantomeno rallentare l’avanzata alleata e per fare questo incarica l’Organizzazione paramilitare Todt, detta anche O.T., che raggiungeva con le sue diramazioni tutta l’Europa occupata, compresa l’Italia, con più di 1.500 ditte costruttrici edili e circa 35.000 operai reclutati in parte volontariamente in parte a forza in loco. Fa quindi edificare, oltre alla Linea Gotica, anche moltissimi manufatti che vanno dagli enormi bunker alle difese antisbarco, dalle difese antiaeree a quelle anticarro e dalle piccole piazzole per mitragliatrici poste nei principali incroci stradali ai basamenti per i grandi radar tedeschi. È necessario sapere che questo tipo di radar era ancora alquanto primordiale e non era certamente paragonabile a quello che avevano in dotazione le forze alleate, molto più sofisticato. Infatti i tedeschi, pur conoscendo tutte le potenzialità di quel mezzo tecnico che negli ultimi anni aveva avuto un avanzato sviluppo tecnologico, non potevano utilizzarlo al meglio, non certo per mancanza di finanziamenti ma per mancanza di componentistica e di strumentazione tecnica all’avanguardia di cui al contrario si erano oramai dotati gli alleati. Già dal ‘42 questi primordiali radar erano stati installati sia in Germania che in tutta l’Europa occupata dai tedeschi.
Potevano usarlo solo come telemetro, cioè si limitavano a rilevare la distanza, l’altitudine e la direzione degli stormi di aerei bombardieri alleati in avvicinamento che in Italia decollavano dalla base di Foggia per andare a bombardare le industrie belliche in Germania e non solo”. (foto: radar)

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