Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

Posts Tagged ‘radicali’

Hong Kong, Radicali: “Non conta se una battaglia sia facile. Conta che sia giusta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 maggio 2020

“L’Italia e l’Unione europea devono fare una scelta rispetto a quanto sta accadendo a Hong Kong: restare a guardare mentre il regime cinese soffoca nel sangue la lotta per la libertà oppure stare dalla parte di chi si batte per lo Stato di diritto, per la democrazia, per la libertà di stampa, di pensiero e di parola per tutti. A Hong Kong si è tenuta la più grande manifestazione dall’inizio della pandemia da Covid-19, in strada erano in migliaia, perché ciò che sta accadendo in Cina spaventa i cittadini molto più del virus: se la legge sulla sicurezza nazionale scritta dalla Cina su misura per Hong Kong sarà approvata scavalcando il suo Consiglio legislativo, verranno vietate tutte le attività considerate secessioniste o volte a rovesciare il potere costituito. Le persone sono scese in piazza pacificamente in violazione della normativa che vieta gli assembramenti e la repressione è stata spietata: almeno 180 arresti, tra cui parlamentari e consiglieri distrettuali, un uso smodato di cannoni d’acqua, pallottole urticanti sparate a distanza ravvicinata e gas lacrimogeno. Una manifestazione pacifica è stata repressa con tutte le armi e la violenza a disposizione” dichiarano Massimiliano Iervolino, Segretario di Radicali Italiani e Patrizia De Grazia, coordinatrice dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta.“Una pallottola ha colpito alla schiena un bambino, un’altra ha spezzato l’osso del dito di una ragazza, i giornalisti sono stati identificati e schedati, minacciati dai cannoni d’acqua e con lo spray al peperoncino. L’Italia, l’Unione europea, non possono restare indifferenti: avremo la forza di difendere i diritti dei cittadini di Hong Kong?”.

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Coronavirus, Radicali: app Immuni, Governo assicuri massima trasparenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

“Chi tratterà i dati, dove verranno conservati e per quanto tempo? Il Governo deve fare chiarezza su informazioni essenziali come queste, rispetto all’utilizzo dell’app Immuni. Pur sostenendo la scelta di soluzioni che si collocano in una prospettiva integrata a livello europeo, non possiamo che stigmatizzare la poca trasparenza nel processo decisionale e la mancanza di informazioni. Il risultato delle valutazioni del gruppo di lavoro avrebbe dovuto essere pubblicato insieme all’ordinanza, per fugare ogni dubbio rispetto alla decisione presa, così come avrebbero dovuto essere forniti da subito i dettagli relativi all’affidabilità e alla sicurezza e quelli su una eventuale valutazione d’impatto preventiva, richiesta dall’art.35 del Gdpr. Ricordiamo al Governo che il ricorso a strumenti di contact tracing può avvenire solo a seguito di un provvedimento legislativo che ne configuri il termine temporale, oltre a tutte le altre garanzie riguardo alla protezione dei dati” dichiara Massimiliano Iervolino, Segretario di Radicali Italiani.“Ricordiamo, infine, che affinché l’utilizzo di Immuni sia efficace, deve essere inserito in una strategia complessiva che rafforzi il sistema sanitario e comprenda la dotazione su larga scala di test che possano rilevare la positività al virus. Come segnalato dal garante della Privacy l’app dovrebbe essere scaricata dal 60% degli italiani per essere davvero efficace. Per questo è necessario aumentare la trasparenza, l’informazione e il coinvolgimento della società civile. Se non venissero attuate queste condizioni minime, non solo verrebbero lesi i diritti dei cittadini, ma non si otterrebbero nemmeno i risultati che ci si attende da questi strumenti”.

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Coronavirus, Iervolino (Radicali): federalismo all’italiana sta dando peggio di sé

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 aprile 2020

“Il federalismo all’italiana, un regionalismo raffazzonato che, in queste settimane, sta dando il peggio di sé, è tra problemi strutturali e irrisolti che la pandemia ha fatto emergere in modo evidente. Quella a cui assistiamo è una specie di anarchia strisciante che, a fronte di un’emergenza nazionale, si arroga il diritto di aprire, chiudere, sospendere e ordinare: ogni regione si illude di poter sconfiggere il virus difendendo i suoi confini, nonostante questi ultimi non possano certo fermarlo. Vedremo presidenti di regioni che, in modo più o meno arbitrario, metteranno in campo azioni a favore del diritto alla salute e altri che cercheranno di favorire la ripresa economica del proprio territorio autorizzando nuove riaperture. Un mix impazzito di ordinanze reso possibile dall’assenza di una norma costituzionale, la cosiddetta ‘clausola di supremazia’, che dovrebbe prevedere l’intervento del Governo per la tutela dell’interesse nazionale anche per le materie non di esclusiva competenza statale” dichiara Massimiliano Iervolino, Segretario di Radicali Italiani.

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Coronavirus, Radicali: Eurogruppo, la partita si gioca sul bilancio europeo

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2020

“L’accordo raggiunto dall’Eurogruppo non suscita entusiasmo, ma neanche deprime. Per questo facciamo fatica a capire sia l’euforia di alcuni europeisti, sia le grida indignate dei sovranisti. La verità è che la partita è ancora tutta da giocare e saranno le decisioni del Consiglio europeo a determinare una risposta adeguata o meno. Tra le scelte dell’Eurogruppo, infatti, riteniamo che quella dirimente sarà l’attivazione o meno del fondo per la ricostruzione legato al bilancio pluriennale europeo. Qualora i capi di stato e di governo aumentassero il bilancio comunitario finanziandolo con dei titoli in comune, allora sì che avremmo fatto un passo deciso nella direzione giusta. Il sì al Mes non elettrizza, parliamo pur sempre di un prestito” dichiara Massimiliano Iervolino, Segretario di Radicali Italiani.

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Riforma, Radicali: necessario posticipare la consultazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 febbraio 2020

“Mancano solo tre giorni all’avvio della campagna referendaria che accompagnerà gli elettori verso la consultazione del 29 marzo, in occasione della quale sono chiamati a esprimersi su una riforma costituzionale che prevede il taglio dei parlamentari. Una scelta importante, con ripercussioni dirette sulla rappresentanza politica dei territori e dei cittadini, che devono poter essere informati adeguatamente e con tutti i mezzi disponibili, affinché siano raggiunti più persone e segmenti di elettorato. Nello scenario attuale, però, non è possibile: nei comuni interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus può essere adottata la sospensione di manifestazioni, iniziative e eventi in luoghi pubblici o privati. Ai comuni lombardi e veneti già toccati da questo provvedimento potrebbero aggiungersi nuove zone rosse. Chiediamo che il referendum sia posticipato, così da garantire ai cittadini il pieno svolgimento della campagna referendaria. Noi Radicali diciamo no a quella che consideriamo una controriforma, ma non ci uniformiamo a chi spera in una bassa affluenza alle urne per evitarla, crediamo invece che sia essenziale informare bene gli elettori sulle conseguenze di questo voto. È un atto di grave irresponsabilità quello di lasciare che i cittadini giungano impreparati a un appuntamento di tale portata” dichiara Massimiliano Iervolino, Presidente del “Comitato per il NO alla controriforma” e Segretario di Radicali Italiani.

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Governo. Di Maio, la memoria, la conoscenza e Radio Radicale

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 novembre 2019

“La verità ti fa male”, è il titolo di una canzone di Caterina Caselli degli anni ’60.Il titolo della canzone potremmo attribuirlo al capo politico del M5s, Luigi Di Maio, perché dalle elezioni politiche a quelle europee, il M5s ha perso 6 milioni di voti, nell’Umbria è passato dal 27,5 per cento del 2018, al 14,6 per cento delle europee e al 7,4 per cento delle regionali di domenica scorsa; il NO all’Ilva, al Tap, al Tav e alla Gronda, opere sulle quali il M5s ha condotto la campagna elettorale per le politiche, raggiungendo quasi il 33% dei consensi, si è trasformato in un SI, nel tempo che si impiega a voltare una pagina. Insomma, una verità amara.In tale situazione, il Di Maio non trova di meglio che scagliarsi contro i fondi per la convenzione con Radio Radicale. Una porcata dice, lanciando una campagna sul blog che invita a scegliere tra i fondi a Radio Radicale o ai terremotati.Insomma, si utilizza una tragedia per nascondere le proprie incapacità politiche e il tradimento di quanto promesso agli elettori. In analogia, Di Maio dovrebbe invitare i cittadini a scegliere se destinare i 4 milioni complessivi, dovuti dagli eletti penta stellati a favore della piattaforma Rousseau o, invece, a donarli per la cura dei bambini oncologici. Che miseria!Evidentemente, il capo politico non è al corrente (non ci meraviglia) che il totale di spesa programmata, per le aree colpite da terremoto, si attesta a 40,58 miliardi, e che lo stanziamento per la convenzione con Radio Radicale ne rappresenta lo 0,00. Urge, invece, che il ministro Di Maio si metta al lavoro per far utilizzare, presto e bene, i fondi già disposizione per i terremotati, visto che molti comuni aspettano ancora interventi risolutivi dopo il terremoto e proprio Radio Radicale ha più volte segnalato i problemi del dissesto e del rischio sismico.Radio radicale svolge da 43 anni un servizio pubblico di interesse generale, come riconosciuto anche dall’Autorità per le Comunicazioni.Trasmette le sedute parlamentari e le attività di altre istituzioni, del Governo, del Consiglio superiore della magistratura, della Consulta e le attività dei partiti, compreso quello del M5s, dei sindacati e delle associazioni. Conserva la memoria storica informatizzata della vita politica italiana dell’ultimo quarantennio. E’ come una grande biblioteca, dove ogni cittadino può attingere liberamente perché ha il diritto alla conoscenza.Ecco, è la memoria che porta alla conoscenza che Di Maio vorrebbe cancellare. E’ il “vaffa” alla consapevolezza, alla comprensione, alla preparazione e alla competenza. Mala tempora currunt sed peiora parantur. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Eutanasia, Pro Vita & Famiglia:”Pericoloso precedente in sintonia con strategia dei radicali”

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 settembre 2019

La decisione presa dalla Corte Costituzionale sul caso Dj Fabo “e’ la fine della tutela del diritto alla vita, fino ad oggi costituzionalmente garantito e protetto. La Corte ha accettato il principio che non va combattuto il dolore, ma eliminato il sofferente che a questo punto si sentira’ un peso per tutti: per lo Stato, per la famiglia, per gli amici” e’ il commento di Pro Vita & Famiglia, onlus che da settembre ha promosso una campagna con manifesti choc e camion vela sul tema del fine vita, dopo che la Consulta ha deciso sul caso Dj Fabo in tema di suicidio assistito assolvendo Marco Cappato dal reato di aiuto al suicidio.”La Consulta formalmente ha chiesto al parlamento di intervenire con una legge, ma di fatto ha legiferato, creando un drammatico precedente: il caso per caso. Il tutto in perfetta sintonia con la strategia dei radicali, cioe’ di trasformare la cronaca in regola ideologica. Infatti, il testo e’ chiaro: non tutti i casi sono punibili e nella fattispecie, l’aiuto al suicidio a Dj Fabo e’ stato addirittura legittimato. Non a caso Cappato canta vittoria, la vittoria della morte sulla vita” hanno proseguito Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia e gia’ organizzatori del Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona. “Noi continueremo ad opporre i dati empirici allo storytelling di Cappato & Co. L’eutanasia e il suicidio assistito rimangono una vergognosa pratica incivile e da adesso in poi sara’ piu’ facile risparmiare o agevolare la morte del pensionato che pesa sullo Stato e sulla sanita’” hanno concluso Brandi e Coghe.

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Radicali lanciano appello per liberazione senatrice filippina e contro la guerra alla droga in quel paese

Posted by fidest press agency su domenica, 5 marzo 2017

luca-coscioniDichiarazione di Riccardo Magi, Segretario di Radicali italiani, Filomena Gallo, Segretario Associazione Luca Coscioni, Niccolò Figa-Talamanca, Segretario di Non c’è Pace senza Giustizia: “Abbiamo scritto a tutti i Parlamentari italiani a Roma e Bruxelles e al Governo per chiedere la liberazione immediata della senatrice filippina Leila De Lima arrestata il 23 febbraio 2017 con l’accusa di narco-traffico. Se trovata colpevole, la De Lima rischia da 12 anni di carcere all’ergastolo. Da quando Rodrigo Duterte è stato proclamato Presidente della Repubblica il 30 giugno dell’anno scorso, nelle Filippine è in corso una massiccia campagna di esecuzioni extragiudiziali in nome della ‘guerra alla droga’.In questi giorni la società civile filippina ha iniziato a reagire e alle proteste pubbliche ha preso parte anche l’ex presidente Benigno Aquino. La sollevazione popolare contro le violenze e prepotenze di Duterte gli ha fatto richiamare in servizio 160mila agenti della Polizia Nazionale che lo scorso 30 gennaio erano stati sospesi temporaneamente perché implicati in un enorme giro di corruzione. Anche la Conferenza episcopale filippina – organismo rilevante nelle Filippine, Paese in cui oltre l’80% è di confessione cattolica – si è unita nelle critiche senza però far recedere il Presidente dalle sue azioni e decisioni. Occorre un coinvolgimento della Comunità internazionale, anche perché dall’inizio dell’anno il Parlamento filippino lavora per re-introdurre la pena di morte nel proprio codice penale anche per reati come il narco-traffico. Tra i primi firmatari c’è Emma Bonino.
Dal 13 al 17 marzo prossimi le Nazioni unite terranno la riunione annuale della Commissione Droghe dove il 16, assieme alla Fondazione americana DRCNet e l’Internazionale liberale abbiamo organizzato un incontro per chiedere l’immediata scarcerazione della Senatrice De Lima, la fine delle esecuzioni extra-giudiziarie nelle Filippine nonché ipotizzare l’attivazione della giurisdizione della Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità”. Agenda e documenti dell’incontro saranno presentati pubblicamente”.

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Incontro radicali e Garante Nazionale diritti detenuti

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 dicembre 2016

carcereSi è svolto ieri a Roma un incontro tra Radicali Italiani e il Collegio del Garante Nazionale dei diritti delle persone in condizioni di restrizione della libertà personale. Al centro dell’incontro le prospettive di riforma della procedura di applicazione del trattamento sanitario obbligatorio, in direzione di un aumento della tutela dei pazienti e della previsione di un ruolo dello stesso Garante Nazionale, secondo le linee di intervento di cui Radicali Italiani è portatore. “Ringraziamo il Presidente Palma e le dottoresse Rossi e De Robert”, dichiarano il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi e il tesoriere Michele Capano. “Il Collegio, come da mandato normativo, estende il suo ruolo alla verifica non solo delle condizioni di internati e detenuti, ma anche dei migranti ristretti nei Cie e da rimpatriare, come delle migliaia di persone che, pazienti psichiatrici, sono sottoposti a misure di sicurezza o al Tso. L’efficacia di questa attività di monitoraggio risiede anche nella capacità di “fare rete” con i Garanti Regionali: occorre dunque che per un verso Liguria, Basilicata e Calabria – che mancano all’ appello – si dotino finalmente della figura, per l’altro che tutte le Regioni intendano il ruolo come relativo non ai soli detenuti, ma alla generalità delle persone in condizioni di restrizione della libertà personale. Abbiamo proposto al Garante un’ “anagrafe” dei luoghi di restrizione, affinché anche l’arcipelago di strutture sanitarie e socio-sanitarie dove i pazienti psichiatrici si trovano in condizione di “libertà vigilata” siano noti, controllabili, visitabili”, concludono Magi e Capano.

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Patti lateranensi: niente da festeggiare

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2012

Italiano: Il Presidente Giorgio Napolitano sal...

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Roma 16 febbraio, dalle ore 16, Radicali Italiani terranno a Roma un presidio anticoncordatario in concomitanza con le celebrazioni per l’anniversario della firma del Patti Lateranensi e del Concordato del 1984. Mentre Governo e leader politici italiani, tra cui Alfano, Bersani e Casini, si riuniranno per festeggiare questa ricorrenza infausta tanto per
lo Stato quanto per la Chiesa, Radicali Italiani sarŕ davanti all’ambasciata italiana presso la Santa Sede (via delle Belle Arti, 2) a riaffermare l’urgenza dell’abolizione del Concordato e della denuncia del Trattato lateranense. Per affrancare la nostra Repubblica dal peso economico e civile di uno Stato assoluto e confessionale, per assicurare finalmente il diritto a una vera libertŕ religiosa. Al presidio prenderanno parte il segretario di Radicali Italiani Mario Staderini, il tesoriere Michele De Lucia, parlamentari, dirigenti e militanti radicali.

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I radicali e il ruolo istituzionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 ottobre 2011

Italian Radicals

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Editoriale Fidest. Oggi i radicali sono al “secondo strappo” con il Pd partecipando alla comunicazione del presidente del consiglio mentre le opposizioni disertano l’aula. Lo giustificano asserendo di voler rispettare il ruolo istituzionale del capo dell’esecutivo e anche aggiungendovi le passate contraddizioni con un’aula “desertificata” allorchè prendeva la parola Almirante salvo poi, ipocritamente, avvalersi dei voti del Movimento sociale se si trattava di eleggere i presidenti della Repubblica o spartirsi la torta del finanziamento pubblico ai partiti.
Incominciamo con il rispetto. Ci sembra singolare che dopo le tante “stravaganti” esternazioni del capo del governo si possa ancora considerare questa posizione anche perché si tratta di un personaggio che ha pervicacemente perseguito il fine di mettere gli italiani gli uni contro gli altri per generazioni, per genere e per umiliare le categorie più deboli e infliggere un duro colpo alla scuola pubblica, alla ricerca e ad insabbiare gli stessi problemi vicini ai radicali quali la questione delle carceri e della giustizia. Il rispetto non si acquista con una “patacca” ma con un’azione di governo, seria, responsabile, saggia e con un profilo umano e comportamentale conseguente così come la Costituzione ci insegna mentre nelle stesse file della coalizione governativa vi sono ben altri motivi di sconcerto come la conclamata volontà secessionista della Lega.
Se facciamo riferimento al passato di certo i Radicali hanno ragione. Ma a mio avviso oggi vi è una ragione in più dettata dal fatto che un’alternativa è possibile solo se si mostra di essere uniti e di poter sacrificare quale “principio” nell’interesse generale del paese. La storia ci insegna che le svolte involutive che hanno aperto la strada alle dittature o a poteri anomali provengono tutte dalla incapacità delle opposizioni di parlare una sola lingua e su valori irrinunciabili per altro insiti nella stessa cultura radicale. Ecco perché ogni segno di tentennamento che offra il fianco ad una sorta di distinguo, per non dire defezione, ci mette in allarme, perché è in gioco proprio quello che tutti noi vogliamo: la credibilità delle istituzioni, una guida da statista, una pacificazione nazionale, il rispetto della nostra identità nazionale. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Mozione del Comitato nazionale di Radicali Italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 luglio 2011

Roma dal 1° al 3 luglio presso la sede di via di Torre Argentina. Al termine dei lavori i radicali hanno stilato la seguente mozione: (in sintesi)
“Siamo sempre più di fronte a una crisi politica da lungo tempo denunciata dai Radicali. E’ una crisi del Governo, della sua maggioranza ma è anche una crisi delle opposizioni dedite a una restaurazione proporzionalista, a ripetitivi appelli alle soluzioni d’emergenza in stile unità nazionale, o, in alternativa, a insistenti sollecitazioni allo scioglimento delle Camere. Non è una crisi di legislatura, è una crisi di regime, dalla quale non si può uscire chiudendosi all’interno dei recinti dei propri partiti e degli equilibri e rapporti partitocratici, veri ghetti di potere sempre più distanti e avulsi dal sentimento e dalle speranze dell’opinione pubblica. Se ne può uscire avendo il coraggio di aprire un dibattito a tutto campo, che coinvolga l’intero Paese, sull’assenza di democrazia, la
sistematica e consapevole violazione da parte delle istituzioni della loro stessa legalità costitutiva, sul soffocamento da parte dei detentori del potere politico dei principi e delle garanzie dello Stato di diritto.
L’elettorato ne è ha stato consapevole e ha dato una manifestazione delle proprie esigenze di cambiamento, espresse in forma diversificata secondo le possibilità che gli sono state offerte nelle recenti elezioni amministrative come nei referendum: una manifestazione per molti versi
analoga alle rivolte democratiche dei popoli dell’Euromediterraneo. L’unica risposta strutturale a queste esigenze e a queste giustificate manifestazioni di rivolta può essere data finalmente dalla riconquista e dal funzionamento degli strumenti della democrazia, che presuppongono i requisiti, fin qui sistematicamente negati, dell’informazione, del diritto alla verità e alla conoscenza da parte del popolo.
Emblematico del patente stato di illegalità anti-democratica in cui si trova l’intera Repubblica italiana è il caso della giustizia e delle carceri. E’ una questione di legalità, di giustizia.
Il Comitato si rivolge all’intero Movimento affinché si intensifichino e moltiplichino nel Paese le mobilitazioni perché l’Italia torni ad essere una democrazia, a partire da un’amnistia che sia innanzitutto amnistia per la Repubblica e il suo stato di flagrante delinquenza professionale.
Impegna gli organi dirigenti ad investire l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nell’ambito della campagna “InformeRai” e attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini e di altre realtà politiche e sociali, circa l’urgenza che si affermi finalmente il diritto degli italiani a poter approfondire e confrontare le diverse proposte politiche sui tanti temi sinora nascosti dal servizio pubblico.
il Comitato impegna gli organi dirigenti, anche in sostegno alle decisioni del prossimo Consiglio generale del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito e in collaborazione
con gli altri soggetti dell’area, alla preparazione e alla convocazione per settembre di un grande appuntamento anti-proibizionista che, facendo il punto dei costi politici, legali, sanitari ed economici delle proibizioni, consenta l’elaborazione di obiettivi di lotta e valuti l’esistenza di condizioni che consentano il ricorso a referendum locali o nazionali contro la legge Fini-Giovanardi e l’attivazione delle giurisdizioni internazionali in materia di diritti umani.
Il Comitato rilancia la campagna promossa da Radicali italiani e dall’Ancot – con l’importante adesione del Coordinamento libere associazioni professionali (Colap), perché sia calendarizzata e discussa la proposta di legge radicale per il diritto alla restituzione dei contributi previdenziali versati che non abbiano dato luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico (cd contributi silenti).
Il Comitato si rivolge a tutti coloro che potranno essere raggiunti da questo messaggio
affinché sostengano e finanzino le iniziative e le campagne del Movimento”.

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Radicali: le carceri italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 26 giugno 2011

Roma 26 giugno dalle ore 10 alle 12 in piazza Navona, in occasione della Giornata internazionale Onu contro la tortura, i Radicali insceneranno la tragedia degli ottocento morti in carcere dal 2002 a oggi, per denunciare le condizioni di tortura a cui sono quotidianamente sottoposte le migliaia di reclusi negli istituti di pena italiani. La manifestazione, promossa dal Gruppo Carceri di Radicali Italiani, si svolgerà sotto una forca, e vedrà la partecipazione tra gli altri della deputata Radicale Rita Bernardini, del segretario di Radicali Italiani Mario Staderini, di Irene Testa, segretaria de Il Detenuto Ignoto, di Sergio D’Elia, segretario di Nessuno Tocchi Caino, di Marco Cappato, segretario dell’Ass.ne Luca Coscioni, insieme ad altri militanti e dirigenti radicali.

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Radicali: forum media e droga

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 giugno 2011

Roma 23 giugno, alle ore 15, presso la sede del Partito Radicale in via di Torre Argentina 76, Radicali Italiani organizza il primo Forum “Media e droga: l’influenza dei media sui fenomeni e sulla percezione dei fenomeni.” Un appuntamento unico nel suo genere assolutamente da non perdere. Giornalisti di stampa, radio e tv discuteranno sul rapporto tra i media italiani e il tema droga, si porranno interrogativi e forniranno contributi su alcuni momenti cruciali:
• L’Italia Anni Settanta, l’inizio del problema e la legge dell’epoca: due anni per un grammo.
• Europa Anni Ottanta: l’arrivo dell’eroina. L’inchiesta di Stern: il libro e il film “Christiane F”.
• Europa Anni Novanta: neo boom di massa della marijuana. Arrivo “nuove droghe”.
• 2000-2011. Boom cocaina. Il caso Kate Moss. Il caso Lapo Elkann. Politici e cocaina: il senatore a vita Emilio Colombo, l’on. Cosimo Mele, il governatore Marrazzo.
• La nuova legge. Il caso Cucchi. La morte del giovane romano sembra segnare uno spartiacque tra un racconto consolatorio e una realtà ben diversa.
Con una conferenza stampa e un documento, una serie di grossi calibri della politica e dell’economia mondiale (dall’ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan all’ex presidente della Federal Reserve Usa, Paul Volcker) fanno esplodere nei media di tutto il globo un altro modo di affrontare la questione. Saranno insieme a Rita Bernardini:
• Franco Simonetti, caporedattore “Linea notte” (Tg3)
• Guido Blumir, autore dei best seller “Marijuana” (Einaudi), “Eroina” (Feltrinelli); sogg. e scenegg. film “Amore Tossico”
• prof. Mario Morcellini, Direttore Dipartimento Comunicazione Università di Roma
• Stefano Cappellini, già direttore del quotidiano Il Riformista, ora al Messaggero
• la signora Rita Cucchi, mamma di Stefano
• Giampaolo Cadalanu, inviato in Afghanistan e Medio Oriente, La Repubblica Daniele
• Pierluigi Diaco (radio e Tv – Maurizio Costanzo Talk)
• Eric Jozsef, inviato Liberation
• Ongaro, autore (Sky History, La 7) del documentario “Gli Anni Stupefacenti”
• Peter Popham, corrispondente de L’Independent (in coll. da Milano)
• David Parenzo (Radio 24, “La zanzara”; Tv , “In Onda”, La 7)
• Roberto Silvestri, critico cinematografico (Il Manifesto, Alias)
• dott. Claudio Cippitelli, Presidente Coordinamento Nazionale Nuove Droghe

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Radicali: Conferenza stampa sulla riforma elettorale

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Italian Radicals

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Roma 15 giugno alle ore 13.00 presso la sala stampa della Camera dei Deputi Conferenza stampa dei deputati radicali Maurizio Turco, Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Matteo Mecacci con Marco Pannella sulla riforma elettorale e le ragioni della sottoscrizione da parte dei deputati radicali della proposta di legge 4206 del deputato Andrea Rigoni per l’introduzione del sistema elettorale maggioritario a doppio turno con ballottaggio per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

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Franco Ceccuzzi sul referendum

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Dopo sedici anni l’istituto del referendum torna ad essere utilizzato dalla maggioranza degli italiani, il che dimostra che quando si vota per materie importanti i cittadini esercitano il loro diritto al voto anche in pieno giugno. Siena ha dato ancora una volta prova di grande senso civico e di partecipazione, superando il quorum di oltre 12 punti percentuali”. E’ questo il commento di Franco Ceccuzzi al risultato dei referendum. “Il successo del referendum – prosegue Ceccuzzi – dovrebbe essere anche una lezione per chi, come i Radicali, in questi anni ha abusato nel ricorrere a questo importante strumento, rischiando di indebolirlo. Gli elettori oggi hanno bocciato il governo sul fronte della politica energetica e della privatizzazione senza regole dei servizi pubblici, visto che questo esecutivo oltre al decreto Ronchi ha anche soppresso le autorità di ambito, limitando di fatto il coinvolgimento dei cittadini sui processi decisionali per servizi essenziali come quello dell’acqua o dei rifiuti. Gli italiani, inoltre, hanno bocciato la politica delle leggi ad personam, dicendo chiaramente che l’articolo 3 della Costituzione non si tocca e che la legge è uguale per tutti. Sono stati, dunque, sconfessati i comportamenti dissennati del premier ed escono rafforzate le istituzioni di garanzia come la Presidenza della Repubblica e la Corte Costitizionale che, con sapienza politica, hanno retto le sorti del Paese e consentito agli italiani di votare di fronte all’irresponsabilità di Berlusconi. Nel giro di poche settimane il governo è stato sfiduciato due volte, con le amministrative e con i referendum, e il parlamento, oggi, è retto da un gruppo di deputati trasformisti. Il Paese chiede un cambiamento, sta al Pd e al centrosinistra costruire un nuovo progetto di governo per gli italiani”.

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Diritti umani violati in Siria

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2011

Roma venerdì 10 giugno, alle ore 13, Sit-In manifestazione davanti alla sede dell’Ambasciata di Siria (giardini San Marco – P.za Venezia) per chiedere che tutte le Amina, e tutti gli oppositori vengano liberati e il regime rinunci ad ogni forma di violenza contro i manifestanti.
Il Sit-in manifestazione è promosso dall’Associazione Radicale Certi Diritti, Arcigay, Agedo, Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito, Associazione Lista Lesbica, Arcilesbica, Famiglie Arcobaleno, Radicali Roma e Parlamentari Radicali.Non sappiamo con certezza se Amina, la Blogger siriana lesbica rapita da tre sconosciuti armati, esista o no, come alcune notizie internazionali farebbero supporre. Non esistono ancora notizie certe sul fatto che Amina sia una invenzione della rete oppure no. Ciò che sappiamo con certezza è che la Siria, paese dittatoriale, continua in queste ore ad arrestare, torturare ed eliminare i suoi oppositori e manifestanti. Il tutto nel quasi silenzio generale.

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I radicali sul referendum

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2011

Dichiarazione di Mario Staderini e di Michele De Lucia, Segretario e Tesoriere di Radicali Italiani “La priorità del voto referendario di domenica e lunedì è il raggiungimento del quorum su tutti i quesiti, ovvero la riconquista da parte dei cittadini della seconda scheda assegnata loro dalla Costituzione. Nel merito, voteremo sì al referendum sul legittimo impedimento, in omaggio all’elementare principio fondativo dello Stato di Diritto dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. La bancarotta giudiziaria – con milioni di processi pendenti e i tempi infiniti della giustizia civile che allontanano gli investitori – e i nuclei di shoah in atto nella realtà carceraria sono le vere priorità e urgenze della giustizia italiana. Si al referendum contro il nucleare, che “non conviene e non risolve”, per avviare finalmente una nuova e seria politica energetica basata su sicurezza, efficienza, risparmio ed energie rinnovabili. Per quanto riguarda i quesiti sui servizi pubblici locali e sulle tariffe del servizio idrico, ribadiamo che tanto le norme sottoposte a referendum quanto gli esiti di una loro abrogazione non rispondono all’urgenza di trasformare l’affidamento dei servizi pubblici da luogo di spartizione partitocratica, inefficiente e consociativa, in una gestione liberale orientata alla concorrenza e alla tutela del consumatore. E tantomeno rispondono all’esigenza di arrivare a uno sfruttamento sostenibile di un bene comune, essenziale ed esauribile come l’acqua. Raggiungere il quorum significa non far sparire dall’agenda politica questioni che avranno rilevanza per i prossimi decenni.”

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I radicali e Pisapia a Milano

Posted by fidest press agency su martedì, 31 maggio 2011

Dichiarazione di Marco Cappato, Lista Bonino-Pannella E’ la vittoria di un candidato, Giuliano Pisapia, che ha dimostrato di essere persona libera dai condizionamenti dei partiti. Con Pisapia, per la prima volta da decenni i Radicali della Lista Bonino-Pannella entrano in Consiglio comunale a Milano: un risultato ancor più straordinario se si considera l’opera di cancellazione fisica in atto del soggetto politico radicale, oggetto dell’azione nonviolenta di Marco Pannella. A Milano il prossimo obiettivo è subito quello dei 5 sì ai referendum comunali del 12-13 giugno per realizzare con il consenso popolare un grande progetto di trasformazione ecologica ella città. A livello nazionale, c’è da lottare per impedire che la crisi del berlusconismo sia subito utilizzata come materiale buono per le manovre e gli inciuci alla quale ci hanno abituato i vari Dalemoni e Veltrusconi, magari al servizio dei vari Tremonti, Formigoni e Casini. L’alternativa è quella della Grande Riforma Americana, che i media della non-democrazia italiana ci impediscono di proporre al Paese.

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Siria: manifestazione radicali

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2011

Radical Party

Image via Wikipedia

Roma venerdì 27 davanti all’Ambasciata siriana i radicali si raduneranno per manifestare per la libertà e la democrazia. Il Partito Radicale Nonviolento e Radicali italiani invitano a una mobilitazione popolare nonviolenta tutti i militanti dei diritti umani e le associazioni pacifiste venerdì il 27 maggio dalle ore 13 davanti all’Ambasciata siriana a Roma (Piazza d’Aracoeli n. 1) per chiedere che cessi la brutale repressione del regime siriano contro le rivolte di piazza. Secondo alcune stime indipendenti, in particolare quelle elaborate dal dr. Haytham Manna e rese note oggi dall’AKI, dal 18 marzo il numero delle vittime della repressione ha superato le 1100 unità civili, oltre 4mila sono invece i feriti in tutto il paese, 9mila i nuovi detenuti e 300 i dispersi. Occorre che l’Europa sostenga i militanti dei diritti umani siriani sia coll’inasprimento delle sanzioni al regime sia con un fattivo sostegno a tutti coloro che si battono per la libertà e le riforme democratiche anche in quel paese.

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