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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Sostenibilita’ finanziaria, nuovo flusso informativo dell’agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 aprile 2019

L’agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor lancia un nuovo flusso informativo sulla sostenibilita’, tema strategico pervasivo che sta influenzando e orientando tutte le attività e le politiche delle imprese e dei soggetti pubblici rispetto ai dipendenti, agli stakeholders, alle comunità e ai territori in cui operano. L’agenzia del Gruppo 24 Ore ha l’obiettivo di informare ed essere strumento di comunicazione sui temi di sostenibilita’ finanziaria: numeri, tendenze e prodotti. L’attenzione e’ verso gli eventi e le notizie sul tema come i green bonds, i fondi Sri, i benchmark Esg, le analisi, le ricerche, gli indici, i rating, gli impatti sulla governance, ma anche la finanza d’impatto.Dall’iniziale fase di valore puramente reputazionale, la sostenibilità è oggi diventata tema strategico, visto come nuovo potente driver di sviluppo. Diversi i fattori che hanno contribuito a questa evoluzione: il progressivo radicamento del tema nelle politiche aziendali; l’ampliamento della sensibilità dall’ambito ambientale agli aspetti sociali e di governance; la crescente pressione dei cittadini, sia come consumatori che come utenti dei servizi; la disponibilità di strumenti più sofisticati di controllo dei rischi; il processo di regolazione che, pur in un contesto di pratiche prevalentemente volontarie, va introducendo standard, norme, adempimenti e in alcuni casi veri e propri obblighi.Il Sole 24 Ore Radiocor, da 65 anni attiva nell’informazione al mondo economico finanziario nazionale e internazionale e’ consapevole del fatto che tutti questi fattori rendono prezioso e indispensabile un flusso informativo in grado di orientare le scelte di tutti coloro che, nelle organizzazioni sia pubbliche sia private, devono concorrere alla creazione di valore con orizzonti non solo di breve, ma anche di medio e lungo termine.

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Sondaggio CFA Italy

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 luglio 2018

Al sondaggio, svolto da CFA Italy in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor presso i suoi soci tra il 20 ed il 30 giugno 2018, hanno partecipato 49 intervistati. Il 56% degli operatori finanziari ritengono sostanzialmente stabile, rispetto al mese passato, la situazione attuale dell’economia Italiana, un dato in aumento del 18% rispetto ad inizio giugno. Dopo il significativo calo del “CFA Italy Radiocor Sentiment Index” nel mese scorso (a -32,7 punti), l’indice risale di circa 17 punti al valore di -15,8. Il dato di sintesi risale a seguito dell’aumento della percentuale di coloro che si attendono un miglioramento delle condizioni macro, pari al 21,1% ed in crescita di circa 9 punti rispetto ad inizio giugno. Coloro che si attendono un peggioramento, invece, sono pari al 36,8%, in diminuzione di 8 punti rispetto al mese passato.I partecipanti vedono una sostanziale stabilità per l’Area Euro e per l’economia USA. L’inflazione è vista in rialzo in tutte le regioni, in particolare negli Stati Uniti, sebbene la previsioni risulti in calo rispetto a giugno.Sui tassi di interesse, permangono aspettative di incremento sia a breve che a lungo termine, in linea con le prossime mosse di politica monetaria ampiamente annunciate dalle principali banche centrali, Fed e BCE, che procedono nella direzione di una normalizzazione delle proprie azioni dopo il lungo periodo di quantitative easing.Relativamente ai tassi di interesse, tuttavia, si segnala come le attese di incremento dei rendimenti sui titoli obbligazionari italiani presentino una percentuale maggiore rispetto ai benchmark di Area Euro, un’indicazione che registra le recenti tensioni sugli spread.Sui mercati azionari sono previsti rialzi dagli attuali livelli, mentre sulle valute permane l’attesa per un relativo apprezzamento del dollaro USA e dello Yen contro l’Euro mentre sul petrolio si bilanciano previsioni di aumento con quelle di ribassi dalle attuali quotazioni (29,7% entrambi).

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CFA Italy Radiocor Financial Business Survey marzo 2018

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 marzo 2018

Al sondaggio, svolto da CFA Society Italy in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor presso i suoi soci tra il 19 febbraio ed il 2 marzo 2018, hanno partecipato 52 intervistati. Quasi l’unanimità degli operatori finanziari (94%) ritengono positiva o stabile la situazione attuale dell’economia Italiana.In termini di aspettative sui prossimi sei mesi, si assiste ad uno spostamento di attese rispetto al mese scorso: si riduce del 5,5%, infatti, la percentuale di coloro che stimano un miglioramento dell’economia italiana, pari al 35% circa del totale, mentre aumentano del 4% coloro che stimano condizioni invariate, pari al 51% degli intervistati. Solo un 13,7% si attende un peggioramento delle condizioni macroeconomiche, una percentuale comunque in aumento dell’1,5% rispetto a febbraio. La differenza tra coloro che risultano ottimisti sulle prospettive dell’economia italiana, rispetto ai pessimisti, è pari a 21,6, un valore che rappresenta il “CFA Italy Radiocor Sentiment Index” per il mese di marzo 2018. Il dato di sintesi scende di 7 punti rispetto alla scorsa rilevazione: pur rimanendo ampiamente positivo, l’indicatore torna ad attestarsi su valori registrati nella primavera dello scorso anno, prima degli incrementi verificatisi nell’autunno.
I partecipanti vedono comunque una situazione sostanzialmente positiva per il prossimo futuro dell’economia di Area Euro, mentre si evidenzia un netto peggioramento delle previsioni per l’economia USA: si riduce, infatti, del 13% la proporzione degli analisti finanziari e portfolio manager che si attendono un miglioramento delle condizioni macro statunitensi, mentre aumentano del 15% circa le attese di un peggioramento dell’economia nordamericana nei prossimi sei mesi.
L’inflazione è vista in rialzo in tutte le regioni, in particolare negli Stati Uniti e permangono, quindi, aspettative di incremento dei tassi di interesse, soprattutto in USA.
Sui mercati azionari, sono previsti rialzi dagli attuali livelli per il listino italiano e per gli indici europei mentre per la borsa americana le attese di rialzo sono completamente controbilanciate da aspettative di discesa dei corsi.Sulle valute permane l’attesa per un relativo apprezzamento del dollaro USA e dello Yen giapponese contro Euro. Relativamente al petrolio, le attese sono per una sostanziale stabilità delle quotazioni sui prossimi sei mesi: si assiste infatti ad una discesa di 17 punti delle aspettative di rialzo, rispetto alla precedente rilevazione.

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CFA Italy Radiocor Financial Business Survey febbraio 2018

Posted by fidest press agency su martedì, 6 febbraio 2018

borsaIl sondaggio svolto da CFA Society Italy in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor presso i suoi Soci tra il 19 ed il 31 gennaio 2018, ha visto la partecipazione di 49 intervistati. Circa l’88% del totale ritiene positiva o stabile la situazione attuale dell’economia italiana. Mirko Porciatti, CFA Strategist dell’Ufficio Market Strategy – MPS Capital Services dichiara: “Il 2018 è iniziato con un lieve rialzo del CFA Italy Sentiment Index, che sale leggermente rispetto al mese precedente, mantenendosi poco al di sopra del minimo degli ultimi sei mesi. Si tratta comunque di un valore assoluto positivo, segnalando che il numero di coloro che hanno aspettative di miglioramento dell’economia italiana nei prossimi mesi è molto superiore rispetto a quello dei pessimisti. In termini assoluti, la maggior parte degli intervistati propende per una situazione economica che resterà stabile nei prossimi mesi in Italia, Eurozona e negli USA. In tutte le aree oggetto del sondaggio, la condizione economica attuale viene valutata positiva a grande maggioranza, così come emerge ottimismo dalla recente revisione al rialzo delle stime di crescita globali da parte del Fondo Monetario Internazionale.
Sul fronte inflazione, la maggioranza degli intervistati continua a ritenere che l’inflazione salirà tra sei mesi. Qualora ciò si verificasse, potrebbero aumentare le pressioni sulla BCE da parte dei “falchi” del Nord-Europa per terminare il QE a settembre. A nostro avviso, l’Istituto difficilmente interromperà bruscamente il piano di acquisti di bond in tale mese, ma propenderà per un’ulteriore riduzione fino ad almeno fine anno. Da menzionare che, per un mero effetto confronto, se il petrolio resterà su livelli elevati, intorno a metà anno si potrebbe assistere ad un rialzo dell’inflazione in Eurozona che potrebbe portarsi in prossimità del target del 2%. Anche negli USA, gli investitori si aspettano un rialzo dell’inflazione. Tale consenso è piuttosto forte (79%).
Sul fronte tassi, la maggioranza degli intervistati si aspetta un rialzo dei tassi a lungo termine in tutte le aree (Italia, Eurozona e USA), probabilmente grazie a: 1) aspettative d’inflazione crescenti; 2) congiuntura economica positiva; 3) Banche Centrali meno accomodanti; 4) superamento di alcuni livelli tecnici di resistenza superati sui tassi decennali USA. Sui tassi a breve termine, l’attesa di un rialzo deciso è solamente presente negli USA (la Fed potrebbe alzare i tassi tre volte nel corso del 2018), mentre in Italia ed in Eurozona oltre il 50% degli intervistati si attende tassi stabili. Di recente Draghi ha dichiarato che le probabilità di un rialzo tassi nel 2018 da parte della BCE sono molto basse.
L’azionario globale in questo inizio 2018 è stato particolarmente brillante (ad eccezione degli ultimi giorni) con nuovi record registrati da numerosi indici. Sebbene la maggior parte degli intervistati sia fiduciosa sull’Italia e sull’Euro Stoxx 50, aspettandosi un rialzo a sei mesi, la fiducia è minore rispetto al mese precedente. Probabilmente questo dato segnala un ottimismo di fondo sull’azionario europeo, alla luce dei buoni fondamentali, ma anche del timore di prese di profitto di breve periodo a causa delle forti performance di inizio anno e della forza dell’euro. Come settori italiani, gli intervistati vedono a grande maggioranza un miglioramento della redditività, in particolare sui titoli bancari, petroliferi ed assicurativi. Non è presente nessun settore dove la maggioranza degli intervistati si aspetti un peggioramento.Sull’azionario USA le prospettive sono peggiori, con oltre il 50% degli intervistati che si aspetta un indice S&P500 invariato tra sei mesi. Alcuni indicatori di sentiment segnalano il rischio di prese di profitto sull’azionario americano nei prossimi mesi, sebbene il quadro di fondo resti positivo.Sul fronte cambi, sullo Yen giapponese la maggior parte degli operatori propende per una valuta nipponica invariata a sei mesi. Sul Dollaro USA aumenta il numero di coloro che prevedono un apprezzamento del biglietto verde nei prossimi mesi (anche se non c’è una view netta). Da segnalare che, secondo la CFTC statunitense, le posizioni nette lunghe sull’euro/dollaro sono a livelli record. Storicamente, quando in passato si è verificata una situazione di posizionamento speculativo estremo a favore dell’euro, nei mesi successivi si è assistito ad un apprezzamento del dollaro. Il nostro ufficio Market Strategy sposa tale aspettativa con la possibilità di ritornare sotto 1,20.
Sul petrolio la maggioranza degli investitori (48%) è a favore di un prezzo invariato a sei mesi, con però anche una percentuale elevata di intervistati (39%) che propende per un rialzo. E’ possibile che la maggior parte degli intervistati possa ritenere che il piano di tagli alla produzione implementato dall’OPEC+ (Russia ed altri produttori inclusi) crei un “floor” al ribasso sul greggio. Anche questa aspettativa è condivisa dal nostro ufficio per il primo semestre del 2018.

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