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Posts Tagged ‘radiologia’

Philips amplia il proprio portfolio di informatica per la radiologia

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 marzo 2019

Amsterdam, Paesi Bassi – Royal Philips (NYSE: PHG, AEX: PHIA), leader globale nel settore dell’Health Technology, ha annunciato oggi di aver sottoscritto un accordo per l’acquisizione del business Healthcare Information Systems di Carestream Health Inc., azienda statunitense di soluzioni di imaging e Healthcare Informatics destinate a strutture ospedaliere, centri di diagnostica per immagini e cliniche mediche specializzate. La piattaforma di gestione immagini basata su cloud di Carestream permetterà a Philips di aumentare la propria offerta nell’ambito dell’informatica per la radiologia, per la gestione dei dati e delle immagini, il miglioramento del flusso di lavoro, la visualizzazione avanzata e l’analisi.Inoltre, l’attività di Carestream Health Systems Information Systems e il presidio in termini di installato in America Latina, Europa e Asia sono complementari alla leadership di mercato di Philips nelle soluzioni IT per la gestione delle immagini diagnostiche in Nord America.Il perfezionamento dell’acquisizione é prevista nel secondo semestre del 2019, all’avveramento di condizioni sospensive tipiche in operazioni di acquisizione di questa natura, tra cui l’ottenimento delle necessarie approvazioni governative e regolamentari. Fino ad allora, le due società continueranno a operare in maniera autonoma come due società indipendenti.Le attuali soluzioni di Philips combinano una profonda esperienza clinica e informatica con l’innovazione tecnologica per connettere in totale sicurezza pazienti, operatori sanitari e dati di interi sistemi. Le applicazioni di visualizzazione avanzata e analisi utilizzano l’intelligenza adattiva per supportare il medico presso le strutture sanitarie, fornendo approfondimenti clinici e migliorando la collaborazione tra i team.Al perfezionamento dell’operazione di acquisizione, Philips potrà ampliare il proprio portfolio con l’inserimento della piattaforma cloud-based di Carestream, inclusi il Vendor Neutral Archive (VNA), i visualizzatori di immagini diagnostiche, il gestore del workflow e strumenti di analisi clinica, operativa e di business analytics. Il business Healthcare Information Systems e i suoi circa 900 dipendenti entreranno a far parte del business Healthcare Informatics di Philips all’interno del segmento Diagnosis & Treatment.

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Inaugurato il nuovo Modulo di Radiologia dell’Ospedale di Norcia

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 giugno 2017

norciaNasce oggi il nuovo Modulo di Radiologia dell’Ospedale di Norcia, un importante risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra la USL Umbria 2 e Roche, insieme al contributo di BDA Solution srl di Campagnalupina (VE) – che ha gratuitamente provveduto a disinstallare e spostare le apparecchiature di radiologia dal reparto ospedaliero al nuovo modulo – e alla collaborazione di altre aziende che hanno lavorato per la realizzazione e l’allestimento del prefabbricato che ospiterà il reparto.“Subito dopo il sisma – ha evidenziato Luca Barberini, assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare dell’Umbria – abbiamo continuato a garantire tutti i servizi sanitari e sociali essenziali, assicurando non solo la gestione dell’emergenza ma anche prestazioni di qualità e di prossimità, per dare un segnale di normalità alla popolazione. Questo modulo sanitario avanzato rappresenta un risultato importante, raggiunto grazie a un proficuo lavoro di squadra, che consente di fornire tutte le attività di diagnostica per immagini, inclusa la Tac, nel territorio della Valnerina, dando risposte efficaci ai bisogni di salute dei cittadini. Norcia e la Valnerina – ha continuato – sono le prime realtà colpite dal terremoto, nell’area del centro Italia, ad avere una dotazione del genere e ciò è motivo di grande orgoglio per l’Umbria. Ringrazio quanti hanno contribuito a realizzare questa struttura, in modo particolare la Roche che ha saputo creare questa occasione”.Il progetto rappresenta un ulteriore passo in avanti nel ritorno alla normalità per gli abitanti della cittadina umbra e dei centri limitrofi tra cui Arquata del Tronto, Accumoli e Amatrice, per i quali Norcia è da sempre punto di riferimento. Il nuovo reparto consentirà infatti all’Ospedale di erogare circa 8.000 prestazioni radiografiche ogni anno. Nel dettaglio il nuovo reparto sarà dotato di diverse apparecchiature recuperate dalla struttura inagibile e trasferite nel nuovo modulo prefabbricato quali:
· Tomografo assiale computerizzato Siemens Somatom Sensation 16 slices
· Ortopantomografo Planmeca PM Froline XC
· Tavolo radiologico Telecomandato GMM Opera T90E
usl umbria· Teleradiografo per esami della colonna in toto sotto carico
Si tratta di una dotazione particolarmente importante soprattutto se si considera che nessuno dei centri colpiti dal sisma nell’area del Sibillini è dotato di TAC, pertanto il modulo di Norcia assumerà una rilevanza strategica nella diagnostica per immagini della zona.”Nonostante le difficoltà,- ha dichiarato Imolo Fiaschini, Direttore Generale della Usl Umbria n.2 – fin dalle prime ore dopo il sisma l’Usl Umbria n. 2 ha lavorato in emergenza, insieme alla Regione, per garantire tutti i servizi sanitari e sociali essenziali per la popolazione. Abbiamo poi continuato ad operare per garantire l’erogazione dei servizi sanitari, la loro localizzazione provvisoria e redistribuzione all’interno del territorio aziendale, in attesa della futura riconfigurazione definitiva legata alla ricostruzione post-sismica. Questo spazio – prosegue Fiaschini – rappresenta un primo consolidamento di queste iniziative, permettendo di mantenere in questo territorio un valido presidio di sanità utile a dare risposte efficaci ai bisogni di salute della popolazione. Ringrazio prima di tutto Roche che ne ha reso possibile la realizzazione e tutti coloro che hanno collaborato per raggiungere questo importante risultato.”Il Gruppo Roche, presente in Italia da 120 anni e fortemente radicato nel territorio, ha scelto di supportare la comunità umbra con un contributo di 100 mila franchi svizzeri, nella convinzione che il diritto alla salute sia uno dei primi ambiti dai quali partire per una reale ripresa delle zone colpite dal tragico sisma dello scorso anno.“La ricostruzione di questi territori non può limitarsi ai soli aspetti materiali, ma deve essere accompagnata da una rinascita morale e sociale, con il sostegno e l’intervento delle Istituzioni pubbliche, ma anche dei soggetti privati – commenta Maurizio de Cicco, Presidente e AD Roche Italia. Come Roche il nostro obiettivo è contribuire in modo concreto al lungo e difficile percorso verso il ritorno alla normalità di queste popolazioni. Ci auguriamo che questo progetto possa essere un valido segnale di speranza per tutte quelle persone che hanno vissuto in prima persona il dramma del terremoto, perdendo con esso i loro affetti, le loro case, il loro passato.” (foto: usl)

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Radiologia interventistica

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 gennaio 2014

La Radiologia vascolare e interventistica del Sant’Orsola ha ottenuto – con il Cardarelli di Napoli e l’ospedale di San Giovanni Rotondo – la certificazione come centro di III livello, il più elevato, quello che garantisce le prestazioni più complesse e avanzate. L’Unità operativa è, tra l’altro, uno dei quattro centri di eccellenza italiani per la radioembolizzazione, una terapia selettiva capace di aumentare in modo significativo le aspettative di vita per pazienti colpiti da tumori al fegato altrimenti non curabili.“Questa certificazione – spiega il direttore generale Sergio Venturi – conferma il valore del nostro Policlinico e dei professionisti che vi lavorano. È la dimostrazione, concreta, che anche in un momento di difficoltà come quello che il nostro Paese sta attraversando se si continua a fare con passione il proprio lavoro, puntando all’eccellenza, i risultati arrivano. È una buona notizia per tutto il nostro sistema sanitario e per chi si affida ogni giorno alle cure delle nostre strutture”.Il percorso verso la certificazione dell’Unità operativa diretta da Rita Golfieri, per l’attività di Radiologia vascolare e interventistica, è partito un anno fa, anche con l’obiettivo di entrare tra le strutture più specializzate, quelle di terzo livello. Il disciplinare prevedeva una serie dettagliata di requisiti strutturali e tecnici, la presenza di competenze cliniche e di un sistema per il monitoraggio della qualità e dei risultati. Parametri centrati in pieno dall’Unità operativa del Sant’Orsola, come ha certificato Bureau Veritas, leader a livello mondiale nei servizi di controllo, verifica e certificazione per qualità, salute e sicurezza.
Tra le buone prassi osservate dalla commissione “la professionalità e la collaborazione che si ha all’interno della struttura”, precondizione per assicurare prestazioni eccellenti. “La certificazione è un traguardo importante – spiega Rita Golfieri – ma per noi è soprattutto uno strumento per aiutarci a puntare, anche grazie alle periodiche visite ispettive, al confronto con gli altri e al miglioramento continuo, come abbiamo fatto in questi anni e come testimoniano i risultati che abbiamo raggiunto”.
La Radiologia vascolare e interventistica nel 2013 ha eseguito oltre 2.800 prestazioni di diagnostica invasiva e oltre 2.200 di interventistica vascolare ed extravascolare. Il Sant’Orsola era già stato inserito dalla Fondazione Veronesi tra le 22 strutture italiane “di eccellenza per la radioterapia dei tumori” in quanto è tra i quattro poli più avanzati per la radioembolizzazione epatica, una procedura di radiologia interventistica che consiste nella iniezione nel tumore – attraverso i vasi sanguigni – di microsfere di vetro, che contengono l’elemento radioattivo, distruggendo così le cellule tumorali con danni minimi al circostante tessuto sano. La procedura viene eseguita in anestesia locale, tramite una piccola incisione dall’inguine ed è un trattamento non doloroso, ben tollerato, con minimi effetti collaterali. Consente un significativo aumento dell’aspettativa e della qualità di vita dei pazienti con patologia epatica in stadio avanzato, per i quali non ci sarebbe stato alcun altro trattamento possibile.Un altro settore innovativo intrapreso recentemente dal centro del Sant’Orsola è costituito dalla denervazione renale (RDN), che rappresenta un importante progresso nella terapia dei pazienti con ipertensione arteriosa resistente ai farmaci, in cui finora non erano disponibili opzioni terapeutiche alternative. Si tratta di un semplice intervento mini-invasivo endovascolare eseguito mediante cateterismo delle arterie renali seguito dalla erogazione di energia a radiofrequenza (RF) che disattiva selettivamente i nervi del sistema simpatico renale decorrenti lungo le pareti esterne (avventizia) delle arterie, determinando una duratura riduzione della pressione sanguigna e la possibilità di ridurre in modo rilevante il conseguente rischio cardiovascolare.

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Inaugurazione Risonanza Magnetica Nucleare

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2011

Lanciano 5 luglio 2011 – ore 11.00 presso la Radiologia Ospedale “F. Renzetti” Il programma prevede una breve presentazione e la visita all’area radiologica dedicata alla nuova metodica, alla presenza del Presidente della Giunta Regionale, Gianni Chiodi.

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XIV Congresso Nazionale Tecnici Radiologia Medica

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2011

Riccione. Per il XIV Congresso Nazionale sono attesi circa 4milaTSRM da tutta Italia, che affollerrano, in cinque giorni di incontri (il Congresso si concluderà domenica 10), corsi, workshop e seminari, toccando tutti i temi legati all’indagine radiodiagnostica e alla radioterapia. Quest’anno, in particolare, il tema comune, il filo rosso delle cinque giornate, sarà quello della Radioprotezione.“Il tema della Radioprotezione – dice Alessandro Beux, presidente della Federazione Nazionale TSRM – è oggi più che mai di attualità. La Federazione è da diversi anni impegnata su un fronte, che è poi quello della tutela della salute per il paziente e per gli operatori sanitari, sempre più importante, in un contesto in cui aumenta la complessità tecnologica e si affinano le indagini radiodiagnostiche e i trattamenti radioterapici. Per noi, parlare di Radioprotezione significa, dunque, prima di tutto, affrontare il tema dell’appropriatezza degli esami e dell’adozione di tecniche in grado di garantire la massima utilità diagnostica erogando le minori dosi possibili”. Ma il XIV Congresso sarà anche l’occasione per i TSRM di affrontare gli aspetti peculiari della propria crescita professionale, in un sistema sanitario sempre più complesso, “in cui è davvero importante – continua Beux – possedere, oltre a competenze specialistiche, anche capacità gestionali, è il caso dei Coordinatori dell’Area Tecnico-Sanitaria, relazionali (si pensi alla senologia e alla radioterapia, branche entrambe rappresentate da rispettive associazioni scientifiche), o conoscenze avanzate sulle nuove tecnologie digitali in sanità, ed è il caso degli Amministratori di Sistema”. Il TSRM, ormai da diversi anni – conclude Beux – sta vivendo una crescita professionale conclamata, che inizia già dalla formazione universitaria. Quest’anno, poi, si presenta denso di possibili ulteriori novità, legate all’evoluzione istituzionale della nostra Federazione, anche come Ordine professionale. Dopo anni di battaglia vedremo, così, finalmente concludersi l’iter, che prende atto del nostro significativo ruolo all’interno del SSN”

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Sirm e importanza prevenzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2010

Elevato livello scientifico e grande partecipazione hanno caratterizzato il 44° Congresso della Società Italiana di Radiologia Medica che si è concluso, alla Fiera di Verona e che ha visto la presenza di circa 6000  radiologi. Per cinque giorni il quartiere della Fiera si è trasformato in una vera  e propria cittadella della radiologia (il congresso ha occupato infatti venti mila mq) registrando un numero di presenze come mai si erano contate in precedenti congressi della SIRM. <Anche la presenza degli specialisti a livello internazionale è stata di forte impatto- prosegue il Presidente – e ha creato le premesse per scambi con importanti Società scientifiche, destinati ad essere approfonditi nel futuro>. L’ elezione di Verona a capoluogo della radiologia medica non ha fatto altro che testimoniare il livello d’eccellenza  degli specialisti scaligeri chiamati a dar vita all’appuntamento scientifico più importante che ha cadenza biennale e che da 36 an ni non si svolgeva in Veneto. La quarantaquattresima edizione è stata così lo spunto per recare omaggio alla memoria di Carlo Procacci, illustre radiologo veronese, scomparso prematuramente, che molto ha contribuito in campo nazionale e internazionale alla didattica e alla ricerca scientifica. Al Congresso ha fatto gli onori di casa, il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio che venerdì scorso ha inaugurato l’evento ribadendo l’importanza di uno dei temi centrali dell’appuntamento scientifico: la prevenzione, primaria (lo stile di vita), ma anche secondaria, cioè gli screening sulla popolazione asintomatica per poter  individuare in tempo patologie gravi come i tumori o le malattie cardiovascolari. E in quest’ambito il prof. Giovanni Simonetti, Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Oncologia e malattie cardiovascolari” del Ministero della Salute,  ha anticipato il testo finale del “Programma nazionale triennale per l’utilizzo della diagnostica per immagini nella prevenzione delle  malattie cardiovascolari” (2011-2013) che verrà presentato a fine giugno al Ministro della Salute. Mentre il dott. Daniele Regge, Direttore dell’UOA di Radiologia dell’IRCC di Candiolo (TO), ha presentato un programma di screening dei tumori al colon retto, basato sull’impiego della colonscopia virtuale associata a sistemi di lettura altamente informatizzati. Il progetto, che si chiama “Proteus” , costituisce il primo studio clinico al mondo di questo tipo e sarà condotto in Piemonte e a  Verona e coinvolgerà 26 mila persone, dai 58 anni in su. Vale la pena di ricordare che il tumore al colon colpisce ogni anno 47 mila nuove persone e nasce in forma benigna per trasformarsi solo nel tempo in maligna. E’ quindi il tumore che meglio si presta alla prevenzione. La nuova metodica, risultando meno invasiva dovrebbe invogliare i soggetti a rischio a sottoporsi al nuovo screening. Nell’ambito della giornata conclusiva un successo inaspettato hanno riscosso anche le ultime tavole rotonde pro e contro in programma, “La RM della prostata” e    il “Processo ad un radiologo”, una simulazione in aula, di quelle che potrebbero essere le problematiche nel rapporto medico (nella fattispecie radiologo-paziente) in termini di colpa e responsabilità medica. La sessione è stata coordinata dal dott. Domenico De Leo, hanno parlato l’avv. Paolo Guarienti e l’avv. Luigi Sancassani, del foro di Verona,  il PM di Verona Maria Cristina Motta. Grande attenzione da parte degli specialisti per le considerazioni del Giudice dott. Sandro Sperandio.  La giornata conclusiva ha visto inoltre il passaggio di consegne tra il presidente uscente della SIRM, dott. Alfredo Siani e quello entrante, prof. Antonio Rotondo (responsabile di radiologia diagnostica Azienda ospedaliera Seconda Università degli Studi di Napoli ) che rimarrà in carica per i prossimi due anni.

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Poche donne nelle stanze dei bottoni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2010

Troppe poche donne nelle “stanze dei bottoni” che governano la sanità italiana. A ribadirlo è il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, nel corso della tavola rotonda su “Sanità e prospettive per le donne medico”, organizzata a Verona nell’ambito del 44esimo Congresso nazionale della Società italiana per la radiologia medica (Sirm). «Oggi la presenza femminile nel Servizio sanitario nazionale è il 60,9% del totale – sottolinea Martini – Tuttavia, nella distribuzione dei ruoli le donne costituiscono il 32,2% dei medici, mentre sono il 75,5% del personale infermieristico. Nella dirigenza medica del Ssn le donne sono presenti al 32%. In Europa la percentuale di medici donna è simile in Italia e in Grecia; Paesi come Finlandia e Svezia, ma anche Spagna e Portogallo si collocano sopra il 45%; altri come Gran Bretagna e Norvegia attorno al 40%». Secondo il sottosegretario, «le donne medico sono relegate a determinati settori della professione, in particolare all’area materno-infantile e nella medicina di base, e la loro rappresentanza è quasi assente in altre specializzazioni considerate appannaggio del sesso maschile (neurochirurgia, cardiochirurgia, urologia). Solo una donna ricopre la carica di presidente dell’Ordine dei medici, pochissime quelle che ricoprono il ruolo di primario (11% del totale), di docente ordinario (per la chirurgia generale solo il 2% sono donne) o di manager delle Aziende sanitarie locali». (fonte doctor news)

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Le novità nella diagnostica per immagini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2010

Quello del radiologo è un ruolo in continua crescita, come sottolinea il presidente uscente della Sirm, prof. Alfredo Siani. < La radiologia non è più solo diagnostica, ma è soprattutto “clinica”> puntualizza Siani <Il radiologo, infatti, deve rappresentare una figura di riferimento per il paziente, come avviene per altre specialità, deve cioè fornire la corretta interpretazione dell’esame e suggerire le indagini di approfondimento più mirate. Se da un lato le nuove tac e la nuova risonanza permettono di fare diagnosi sempre più precise e di trovare lesioni sempre più piccole, dall’altro anche la radiologia interventistica, che consente di curare le malattie, sta facendo enormi passi avanti>. Come ha recentemente ribadito lo stesso prof. Andrea Giovagnoni, ordinario di radiologia dell’Università Politecnica delle Marche <con la radiologia interventistica, il radiologo sta assumendo sempre più, accanto al ruolo del diagnosta, quello di terapeuta. Questo succede nel trattamento acuto delle patologie cardiovascolari e tumorali>. Tecniche sempre più  perfezionate, dunque, per individuare precocemente un tumore, ma anche metodiche meno invasive: è il caso della colonscopia virtuale e della CoronaroTC. Analogo discorso potrebbe valere per la CoronaroTC, in alternativa alla coronarografia. <Si stanno comparando le due tecniche, valutandone i pro e i contro>, commenta il dottor Luigi Natale, presidente della Sezione SIRM di Cardioradiologia. <Se la TAC evidenzia, oltre al lume delle coronarie, anche la parete esterna, valutando la presenza e lo spessore di eventuali placche, la coronarografia rimane un esame insostituibile nella diagnosi in acuto in quanto consente, in presenza di un infarto, di intervenire direttamente all’interno delle coronarie per dilatarle o posizionare uno stent>. Più controverso, invece, l’uso della RM nella patologia oncologica prostatica. <A volte si vedono lesioni che tumori non sono e si rischia un accanimento interventistico inutile>, mette in guardia il dottor Francesco Maria Danza, del Dipartimento di Bioimmagini e Scienze radiologiche dell’Università cattolica, Policlinico “A.Gemelli” di Roma. <L’utilizzo di particolari metodiche (spettroscopia, perfezionamento del mezzo di contrasto) consente però oggi di individuare con esattezza la zona dove è presente il sospetto tumore e poter mirare un’eventuale biopsia, prima di decidere per l’intervento chirurgico, che causa spesso effetti collaterali come incontinenza e impotenza>.

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Nuove frontiere della radiologia

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2010

Verona dall’11 al 15 giugno sarà la piattaforma delle nuove frontiere della radiologia. Un importante appuntamento per fare il punto sugli sviluppi della ricerca tecnica e scientifica, che richiamerà nella città scaligera oltre 5.000 medici radiologi e  2000 aziende espositrici di attrezzature radiologiche, e che sarà ufficialmente aperto domani alle 17.45, in occasione della cerimonia di inaugurazione nell’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia. A “tagliare il nastro” inaugurale saranno il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, anch’egli radiologo,  il Sindaco di Verona Flavio Tosi, l’ Assessore Regionale alla Sanità Luca Coletto, l’Assessore alla Cultura del Comune di Verona, Mimma Perbellini, il Rettore dell’università Alessandro Mazzucco, il Presidente della Provincia Giovanni Miozzi e il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Verona Sandro Caffi.  Padroni di casa il dott. Giacomo Gortenuti, Presidente del Congresso, la dottoressa Stefania Montemezzi, vicepresidente, e il prof. Alessandro Del Maschio, presidente del Comitato Scientifico, che insieme hanno coordinato i lavori di realizzazione di questo importante evento medico che si tiene in una vera e propria “cittadella della radiologia”, così possiamo infatti definire lo spazio di 20 mila mq appositamente allestito all’interno della Fiera di Verona dove si terranno corsi di aggiornamento, laboratori, tavole rotonde, casistiche ragionate e sfide tra esperti. Presente alla cerimonia di apertura anche il presidente uscente della Sirm, dott. Alfredo Siani, che molto ha puntato, in questi due anni di carica, alla valorizzazione del ruolo del radiologo, quale “figura di riferimento per il paziente (come accade per altre specialità) che deve  fornire la corretta interpretazione dell’esame e suggerire le indagini di approfondimento più mirate”.. È il caso della senologia, ad esempio, dove “il radiologo segue la donna e la conduce per mano fino alla diagnosi finale, scegliendo egli stesso gli esami cui la paziente deve sottoporsi al fine di ottenere un quadro completo”, spiega la dottoressa Montemezzi, che coordinerà il corso di aggiornamento sull’imaging femminile nella patologia pelvica e mammaria, in merito alle quali gioca un ruolo strategico la prevenzione secondaria (screening). Un ospite illustre terrà, a conclusione dell’evento inaugurale, una lectura magistralis dal significativo titolo “La radiologia e il male che si vede”: lo psichiatra veronese di fama internazionale dott. Vittorino Andreoli. Le sezioni del congresso comprendono 2 Corsi Monotematici, 17 Corsi di Aggiornamento, 22 Tavole Rotonde, 9 Tavole Rotonde Pro e Contro, importante novità di quest’anno, 36 Lezioni di Aggiornamento e 12 Sessioni di Casistica Ragionata. Un collage di appuntamenti che rappresentano un importante momento per l’aggiornamento scientifico e professionale dei soci. Si parlerà delle nuove Tac ed RM che  permettono di fare diagnosi sempre più precise e di trovare lesioni sempre più piccole, e della radiologia interventistica. Attenzione particolare sarà dedicata all’ imaging molecolare, la colonscopia virtuale, la coronaroTC per il cuore. Nuova frontiera della diagnostica delle patologie mammaria e prostatica potrebbe essere, inoltre, la risonanza magnetica, il cui impiego in tal senso sarà oggetto di apposita tavola rotonda pro e contro. Tecniche sempre più perfezionate, dunque, per individuare precocemente un tumore, ma anche metodiche meno invasive.

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Radiologia, non più lastre ma cd

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 marzo 2009

Dal 2002 la radiologia dell’Asl 11 dispone (la prima in Toscana) di un sistema completamente digitale. Si tratta del sistema P.A.C.S. (Picture Archiving and Communication System) che consente la gestione di tutti gli esami eseguiti presso un qualsiasi ospedale dell’Asl 11 sia di radiologia che di TAC o di risonanza, in forma digitale e, quindi, la possibilità di trattarli come un normale documento all’interno del computer.  Grazie a questo sistema innovativo, adottato ora anche dalle altre Asl della Toscana e di molte altre Regioni, gli esami radiografici, di TAC e di risonanza magnetica, vengono consegnati su un cd dotato di un programma autoinstallante perché si possano vedere  facilmente su qualsiasi monitor. Grazie al P.A.C.S. ogni esame eseguito nelle radiologie dei nostri ospedali (ad eccezione temporaneamente della mammografia) viene subito registrato in maniera indelebile nell’archivio centralizzato di Empoli, in via Boccaccio. Ciò migliora la qualità del lavoro e dell’interpretazione degli esami, garantendo una gestione snella e sicura dell’archivio e ci consente di fare il confronto con gli esami precedenti anche se il paziente non li porta al controllo o li ha perduti.La radiologia digitale ed il P.A.C.S. permettono, inoltre, una riduzione della dose di radiazioni verso la popolazione ed una diminuzione dell’inquinamento per la quasi totale scomparsa dei prodotti di sviluppo.

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