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Posts Tagged ‘raffaello’

Cinema: Raffaello. Il giovane prodigio

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2021

In uscita nelle sale italiane solo il 21, 22, 23 giugno RAFFAELLO. IL GIOVANE PRODIGIO, diretto da Massimo Ferrari e prodotto da Sky, è il docu-film con la voce narrante di Valeria Golino che si propone di raccontare Raffaello a partire dai suoi straordinari ritratti femminili. La madre, l’amante, la committente, la dea: le ‘protagoniste’ della vita di Raffaello permettono di raccontare il pittore da una nuova prospettiva e di indagare sulla sua continua ricerca della bellezza assoluta. A guidarci alla scoperta dell’artista oltre a Vincenzo Farinella, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Pisa e consulente storico-scientifico del progetto, ci saranno gli interventi autorevoli di Lorenza Mochi Onori, storica dell’arte ed esperta di Raffaello, Giuliano Pisani, filologo classico e storico dell’arte italiana, Tom Henry, direttore dell’Università del Kent a Roma, Amélie Ferrigno, storica dell’arte e ricercatrice associata presso il Centre d’Études Supérieures de la Renaissance (CESR Tours), Ippolita di Majo, sceneggiatrice e storica dell’arte e Gloria Fossi, storica dell’arte medievale e moderna. Realizzato da Sky con la produzione esecutiva affidata a Progetto Immagine, RAFFAELLO. IL GIOVANE PRODIGIO ha ottenuto il Patrocinio della Città di Urbino. La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital ed è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it, ARTE.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.

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La replica high tech dello Sposalizio della Vergine di Raffaello ricollocata nella sua sede originaria a Città di Castello

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 dicembre 2020

Nella Chiesa di San Francesco posizionato oggi il clone tridimensionale del capolavoro realizzato da Franco Cosimo Panini Editore e Haltadefinizione e donato alla comunità della cittadina umbra in occasione del Cinquecentenario di Raffaello. È un intervento di ricontestualizzazione storico-artistico inedito quello che oggi ha visto protagonista uno dei grandi capolavori della storia dell’arte, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello. Nella Chiesa di San Francesco a Città di Castello (PG) è stata infatti ricollocata nella sua sede originaria una replica high tech dell’opera realizzata dall’Urbinate nel 1504 proprio per questo luogo, da cui venne rimossa 1798.La stessa cornice dell’epoca, restaurata per l’occasione, ha così accolto, 222 anni dopo, il perfetto clone della tavola, frutto di sofisticati processi di acquisizione e stampa 3D d’avanguardia, capaci di rappresentare fedelmente la pennellata materica di Raffaello, le linee di costruzione, i cretti e tutte le caratteristiche dell’originale, oggi conservato ed esposto alla Pinacoteca di Brera a Milano. Qui l’opera è stata protagonista della campagna di acquisizione dell’immagine digitale tridimensionale realizzata da Haltadefinizione, tech company del gruppo Franco Cosimo Panini Editore a cui si deve questa operazione – un dono alla comunità tifernate e all’Umbria – che giunge a chiudere il 2020, anno delle celebrazioni per il Cinquecentenario di Raffaello, anticipando la mostra nazionale “Raffaello giovane e il suo sguardo” in programma a Città di Castello nel marzo 2021.La riproduzione tridimensionale dello Sposalizio della Vergine è il risultato dell’elaborazione di una speciale immagine digitale in “gigapixel+3d”, tecnica sviluppata da Haltadefinizione che consente di ottenere esemplari digitali a elevata risoluzione dei dipinti. Tramite l’unione e l’elaborazione di una grande quantità di singoli scatti fotografici a porzioni del medesimo soggetto – in questo caso 4250 fotogrammi – ricomposti grazie a speciali algoritmi, si ottengono immagini dettagliatissime, costituite da miliardi di pixel e in grado di carpire e donare all’occhio anche i particolari più impercettibili di un quadro. Il procedimento utilizzato, sviluppato dal partner tecnologico Memooria, consente inoltre di rilevare la matericità dell’opera, di farne cioè una sorta di calco digitale che ne restituisce un’impronta tridimensionale da cui viene realizzato un processo di stampa innovativo capace di duplicare fedelmente la superficie pittorica in termini fisici e cromatici, dando forma a un vero e proprio clone, visivamente identico all’originale.È grazie a questo procedimento esclusivo che è stato possibile generare il gemello in high definition dello Sposalizio della Vergine oggi collocato nella Chiesa di San Francesco a Città di Castello: a chi varcherà il suo portale sarà d’ora in poi resa una prospettiva del tutto analoga a quella che un visitatore della chiesa poteva cogliere nel ‘500. Un’iniziativa realizzata con la collaborazione dell’amministrazione comunale e della Regione Umbria e con l’autorizzazione del FEC – Fondo Edifici di Culto (proprietario della chiesa), impreziosita dall’evento inaugurale ideato e curato dal regista Giuseppe Sterparelli, con la facciata gotica della chiesta animata dalla proiezione delle immagini in ultra-definizione del dipinto e l’accompagnamento musicale della sinfonia del compositore Salvatore Sciarrino, modulata dalla Deuxième année de Pèlegrinage di Franz Listz e dedicata proprio allo “Sposalizio” di Raffaello.

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Raffaello guest star: tra i migliori libri d’arte del 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Roberta Smith, Holland Cotter, Giasone Farago critici d’arte del NYT incoronano ‘RAFFAELLO 1520-1483’ tra i migliori libri d’arte del 2020. Il volume, a cura di Marzia Faietti e Matteo Lafranconi edito da Skira celebra la più grande retrospettiva di Raffaello ospitata alle Scuderie del Quirinale fino ad agosto 2020 ed organizzata in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi di Firenze. Come indica il titolo, sia la mostra sia il catalogo procedono in ordine cronologico inverso. Dalla processione funebre dopo la morte di Raffaello nel giorno del suo 37esimo compleanno, si riavvolge il nastro attraverso i suoi ritratti indelebili del papa mediceo Leone X e del cortigiano Baldassarre Castiglione, oltre ai suoi primi studi a Urbino. Questa saga a ritroso ci regala un Raffaello inedito soprattutto rivissuto nel 2020 in un contesto storico mondiale caratterizzato da una pandemia che ha offerto anche pause di riflessione critica da poter dedicare allo studio dei grandi del passato, come Raffaello. L’accesso limitato ai musei e alle grandi mostre ha creato una sorta di inedito “privilegio” tale da predisporre e indurre, ancor di più rispetto al passato, alla lettura dei testi che hanno accompagnato e supportato le grandi mostre in particolare quelle veramente eccezionali come quella dedicata a Raffaello alle Scuderie del Quirinale a Roma.

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Mostra Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2020

Roma Mercoledì 21 ottobre 2020, alle ore 11.00, si terrà all’Accademia Nazionale di San Luca Piazza Accademia di San Luca 77, la conferenza stampa di presentazione della mostra Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate, a cura di Francesco Moschini, Valeria Rotili e Stefania Ventra, coadiuvati dal comitato scientifico composto da Liliana Barroero, Marisa Dalai Emiliani, Michela di Macco, Sybille Ebert-Schifferer, Vincenzo Farinella, Silvia Ginzburg, Arnold Nesselrath, Serenella Rolfi Ožvald e Alessandro Zuccari, con l’allestimento di Francesco Cellini.Nell’ambito delle celebrazioni dei 500 anni della morte di Raffaello Sanzio, l’Accademia Nazionale di San Luca dedica a Raffaello, artista esemplare cui l’istituzione ha ispirato la propria azione nel corso dei secoli, una mostra che intende illustrare il ruolo svolto dall’Accademia stessa nella costruzione, nella custodia e nella diffusione del mito dell’Urbinate tra Cinquecento e Novecento. Seguirà visita alla mostra fino alle ore 13.30. Ingresso contingentato, numero di posti limitato. Accesso solo su accredito

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Seguendo le orme di Raffaello a 500 anni dalla sua morte

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 gennaio 2020

Nel 2020 il mondo celebra Raffaello Sanzio, uno dei più grandi pittori del Rinascimento. In occasione del 500esimo anniversario dalla morte dell’artista, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520, Volagratis.com suggerisce un viaggio attraverso i luoghi della sua arte: da Urbino, dove il pittore è nato nel 1483, fino agli Stati Uniti, dove si possono ammirare molti dei suoi dipinti, passando per Città di Castello, Firenze e Roma, cuore pulsante della sua arte.
1 – Urbino, il museo nella casa di Raffaello. Raffaello nacque nel 1483 a Urbino, città in cui si respirava l’atmosfera artistica del Rinascimento e dove si potevano già allora ammirare le opere dei grandi artisti dell’epoca. Oggi la sua casa natale è un museo a lui dedicato, un luogo dove l’artista è raccontato a 360° e dove si possono contemplare alcune delle sue primissime opere, come la Madonna col Bambino, affrescata quando Raffaello aveva appena 15 anni. La città, all’interno del Palazzo Ducale, ospita anche la Galleria Nazionale delle Marche, uno scrigno dove sono esposte non solo alcune opere del pittore urbinate, ma anche quelle di Tiziano, Paolo Uccello e Piero della Francesca. Il tour alla scoperta dell’artista rinascimentale potrebbe partire da qui.
2 – Città di Castello, le opere di Raffaello nella Pinacoteca A Città di Castello Raffaello trascorse cinque anni della sua vita, quasi tutti all’interno della bottega del padre, anch’egli pittore. È proprio nella città umbra in provincia di Perugia che ottenne la sua prima commissione indipendente: lo stendardo della Santissima Trinità, realizzato nel 1499 e oggi conservato all’interno della Pinacoteca comunale, una galleria allestita tra le sale quattrocentesco Palazzo Vitelli alla Cannoniera. Fu proprio quest’opera, fresca e innovativa, che permise a Raffaello di farsi conoscere al di fuori delle mura paterne, dando il via a un periodo di viaggi e di commissioni che lo resero famoso in tutta Italia.
3 – Perugia, Raffaello realizza le pale d’altare. Perugia fu una delle città italiane che per prima si rese conto delle abilità straordinarie di Raffaello. Qui l’artista realizzò molte pale d’altare, come la Pala Colonna o la Pala degli Oddi, dipinti ad olio e quadri raffiguranti uno dei temi a lui più cari: quello della Vergine con il Bambino, declinato in decine di modi diversi nel corso della sua vita. Le opere oggi sono esposte in tutto il mondo, ma alcune si possono ammirare proprio nel capoluogo all’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria: è il caso di uno dei cinque pezzi che compongono la Pala Baglioni, realizzata per la chiesa di San Francesco al Prato e oggi una delle opere di punta della Galleria.
4 – Firenze, Raffaello alla Galleria degli Uffizi. Dopo una breve sosta a Siena, città dove Raffaello affiancò l’ormai anziano Pinturicchio nella realizzazione dei cartoni per gli affreschi della Libreria Piccolomini, il pittore si trasferì a Firenze, culla del Rinascimento. Risalgono proprio al periodo toscano alcune delle opere più famose dell’artista, come la Madonna del Cardellino, il Ritratto di Agnolo Doni e quello di Maddalena Strozzi o il suo stesso Autoritratto. Oggi la Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina, rendono Firenze, insieme a Roma, una delle città italiane con la più alta concentrazione di opere di Raffaello.
5 – Roma, dove Raffaello è sepolto. Nei primi anni del ‘500, papa Giulio II diede il via a un’enorme opera di rinnovo, un piano ideato per ridare splendore alla città sia dal punto di vista artistico che urbanistico. Raffaello fu uno degli artisti che prese parte a questo progetto e a soli 25 anni iniziò ad affrescare le sale degli attuali Musei Vaticani, ancora oggi note come Stanze di Raffaello, e a realizzare gli arazzi per la Cappella Sistina. Le sue opere abbelliscono anche importanti palazzi come Villa Farnesina, e chiese, tra cui Santa Maria del Popolo. Il suo genio ha inoltre contribuito alla realizzazione della Cattedrale di San Pietro, per la quale progettò il corpo centrale e longitudinale della chiesa. Raffaello morì a Roma all’età di appena 37 anni e oggi è sepolto all’interno del Pantheon, dove per tutto il 2020 una rosa rossa posta sulla tomba celebrerà i 500 anni dalla sua morte.
6 – Milano, Raffaello a Palazzo della Permanente e alla Pinacoteca di Brera Anche se il pittore urbinate non raggiunse mai Milano, un’ottima occasione per visitare il capoluogo lombardo è la mostra allestita a Palazzo della Permanente, che, fino al 2 febbraio 2020, permetterà di vivere un’esperienza immersiva realizzata per approfondire la vita e le opere dell’artista a chilometri di distanza dalla sua casa natale e dai luoghi che l’hanno accolto in vita. Non solo, all’interno della Pinacoteca di Brera è ospitata in modo permanente una delle sue opere più celebri: lo Sposalizio della Vergine, realizzato a Città di Castello nel 1504; un altro buon motivo per visitare Milano.
7 – Francia, nel Louvre 14 opere di Raffaello- La Francia, dopo l’Italia, è il secondo paese al mondo che custodisce il maggior numero di opere di Raffaello e questo la rende una delle destinazioni internazionali da raggiungere se si vuole scoprire l’arte del pittore urbinate. Il solo Museo del Louvre di Parigi conserva ben 14 opere, di cui 13 dipinti ad olio e un affresco, mentre altre si trovano nel Musée Condé di Chantilly e nel Museo des Beaux-Arts di Strasburgo. Tra le opere “francesi” ci sono la Madonna di Orleans, la Belle Jardinière e il Ritratto di Baldassarre Castiglione, dei veri e propri capolavori.
8 – Londra, nel 2020 la mostra più grande mai dedicata all’artista. 16 opere di Raffaello sono esposte inoltre nel Regno Unito e la maggior parte si trova all’interno della National Gallery di Londra. Tra queste spiccano la Madonna dei Garofani, un pezzo della Pala Colonna realizzata a Perugia, il ritratto di Santa Caterina d’Alessandria e il ritratto di Giulio II. Ma chi visiterà il museo tra il 3 ottobre 2020 e il 24 gennaio 2021 potrà ammirare anche molti altri dipinti, perché la National Gallery allestirà la più grande mostra mai realizzata sull’artista: oltre 90 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, esposte per celebrare i 500 anni dalla sua morte. Alcune di queste, come gli affreschi delle Stanze Vaticane, saranno presenti a Londra grazie a innovative soluzioni multimediali.
9 – Stati Uniti, Raffaello in 8 musei diversi. Le opere di Raffaello sono arrivate anche oltreoceano. Per ammirare il talento del pittore, si può volare anche negli Stati Uniti, dove i dipinti sono stati accolti in 8 musei diversi: dal Metropolitan Museum of Art di New York, sulla costa orientale, fino al Norton Simon Museum of Art di Pasadena, in California, sulla costa occidentale. Tra le città in cui si può godere dei ritratti e delle opere sacre realizzate dall’artista marchigiano ci sono anche Washington, Boston, Baltimora, Detroit, Worcester (Massachusetts) e Raleigh (North Carolina).

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Mostra: Raffaello

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 gennaio 2020

Raffaello Madonna del Granduca- UffiziRoma 5 marzo – 2 giugno 2020 La mostra verrà inaugurata il 3 marzo 2020 alla presenza delle più alte cariche dello Stato e dei rappresentanti ufficiali dei principali paesi prestatori. Dal 5 marzo la mostra aprirà al pubblico e sarà visitabile fino al 2 giugno.
Maxi-mostra dal 5 marzo alle Scuderie del Quirinale a Roma, così culmineranno le celebrazioni per l’artista a livello mondiale: protagoniste ne saranno oltre cento opere di mano dell’Urbinate mai riunite tutte insieme prima d’ora.
Una grande mostra monografica, con oltre duecento capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto, dedicata a Raffaello Sanzio, superstar del Rinascimento, nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520 all’età di appena 37 anni.
L’esposizione, intitolata semplicemente RAFFAELLO, costituisce l’apice delle celebrazioni mondiali per i 500 anni dalla scomparsa dell’Urbinate e rappresenta l’evento di punta del programma approvato dal Comitato Nazionale appositamente istituito dal Ministro Dario Franceschini e presieduto da Antonio Paolucci. Realizzata dalle Scuderie del Quirinale (appartenenti alla Presidenza della Repubblica e gestite dal Mibact attraverso la società in-house ALES), in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, la mostra è curata da Marzia Faietti e Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro.
Un autorevole comitato scientifico presieduto da Sylvia Ferino ha affiancato e approfondito il lavoro del team curatoriale, stimolando un dialogo fruttuoso tra gli specialisti del settore più accreditati al mondo, come Nicholas Penny (già direttore National Gallery di Londra), Barbara Jatta (direttore Musei Vaticani), Dominique Cordellier (Musée du Louvre), Achim Gnann (Albertina, Vienna), Alessandro Nova (Kunsthistorisches Institut, Firenze).In occasione della mostra, è stato raccolto un vastissimo corpus di opere di mano di Raffaello: oltre 100, tra dipinti e disegni, per una raccolta di creazioni dell’urbinate mai viste al mondo in così gran numero tutte insieme.
Anche in termini di capolavori in prestito (oltre che di lavoro scientifico svolto), è stato determinante il contributo delle Gallerie degli Uffizi, con circa 50 opere delle quali oltre 40 dello stesso Raffaello. Ma anche tanti altri musei di importanza internazionale hanno contribuito ad arricchire la rassegna con capolavori dalle loro collezioni: tra questi, in Italia, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Fondazione Brescia Musei, e all’estero, oltre ai Musei Vaticani, il Louvre, la National Gallery di Londra, il Museo del Prado, la National Gallery of Art di Washington, , l’Albertina di Vienna, il British Museum, la Royal Collection, l’Ashmolean Museum di Oxford, il Musée des Beaux-Arts di Lille. Complessivamente saranno più di 200 le opere in mostra. L’esposizione, che trova ispirazione particolarmente nel fondamentale periodo romano di Raffaello e che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria, racconta con ricchezza di dettagli tutto il complesso e articolato percorso creativo. Ne faranno parte creazioni amatissime e celebri in tutto il mondo, quali, solo per fare alcuni esempi, la Madonna del Granduca delle Gallerie degli Uffizi, la Santa Cecilia dalla Pinacoteca di Bologna, la Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico dal Louvre, la Madonna della Rosa dal Prado, la celebre Velata di nuovo dagli Uffizi. (foto: Raffaello copyright uffizi)

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Da oggi le opere di Michelangelo e Raffaello sono esposte insieme nella stessa sala agli Uffizi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 giugno 2018

Firenze Piazzale degli Uffizi, 6. Il nuovo allestimento è introdotto da una lectio magistralis di Antonio Paolucci, già Soprintendente ai Beni Artistici e Storici, e Ministro per i Beni culturali e ambientali, e Direttore dei Musei Vaticani. Nella grande sala numero 41 del corridoio di ponente, che fino all’ottobre 2016 ha ospitato i dipinti di Sandro Botticelli riallestiti in nuovi spazi, è nato ora un nuovo allestimento volto a far sentire la diversità delle voci artistiche e gli scambi tra Raffaello e Michelangelo, che dal 1504 al 1508 erano contemporaneamente a Firenze. Insieme all’adiacente Sala di Leonardo, che aprirà tra poche settimane, la nuova sala che riunisce i capolavori di Raffaello e Michelangelo celebra il periodo davvero unico nella storia dell’umanità, quando in città, nel giro di un pugno di anni, i più grandi artisti del mondo crearono le opere iconiche che oggi fanno parte dell’idea universale del Rinascimento in Italia. La fioritura delle arti durante la prima Repubblica Fiorentina del gonfaloniere Piero Soderini (1498-1512) fu infatti polifonica, dominata dalla concorrenza tra numerosi protagonisti di un mecenatismo illuminato, e pertanto la nuova installazione riporta alla luce il ruolo di committenti privati, come i Doni – oltre al Papa, gli unici committenti che riuscirono a strappare capolavori sia a Michelangelo, sia a Raffaello – e i Nasi, per i quali l’Urbinate dipinse la Madonna del Cardellino. Questo capolavoro, insieme alle altre opere del maestro, viene dunque riabilitato dalla postazione nell’angusto corridoio del primo piano dove è stato esposto per sei anni, dal giugno 2012, e salendo di nuovo al piano alto della galleria, si riunisce al Tondo Doni di Michelangelo, dipinto all’incirca nello stesso periodo. Al Tondo si affiancano i due ritratti di Maddalena e Agnolo Doni di Raffaello, giunti da Palazzo Pitti: in questo modo si ricostituisce il nesso storico tra opere volute da uno stesso committente e originariamente ospitate nello stesso palazzo, e si documenta inoltre la reazione dell’Urbinate a Leonardo da Vinci, le cui opere saranno esposte a breve nella vicina sala 35. Allo stesso tempo, il supposto Ritratto di Perugino attribuito a Raffaello da gran parte della critica, è spostato nella sala 27 per lo stesso principio di dialogo ideale tra opere e artisti, che sono evocati anche nelle loro sembianze, per farli sentire più presenti durante la visita.
Ne esce avvantaggiata anche la Galleria Palatina, il più importante nucleo di opere di Raffaello al mondo: invece di 11 in futuro ospiterà addiritura 12 opere dell’Urbinate. Grazie infatti al trasferimento dagli Uffizi del Ritratto di giovane con la mela (forse Francesco Maria della Rovere), a Palazzo Pitti viene ad essere documentata anche la ritrattistica dell’ultimo periodo dell’artista a Urbino, rafforzando così il concetto all’origine della trasformazione della Sala del Saturno in uno spazio dedicato al Sanzio, che documenti lo sviluppo artistico del pittore attraverso tutte le fasi della sua biografia. Questo aspetto viene vieppiù approfondito grazie alla ricollocazione, sempre nella Sala di Saturno, della Testa di Maria Maddalena di Pietro Perugino (1494), maestro di Raffaello. Anche il magnifico Ritratto di Leone X è destinato a tornare a Palazzo Pitti – da dove fu tolto solo negli anni ’50 del Novecento – dopo il suo restauro attualmente in corso all’Opificio delle Pietre Dure. Sarà dunque un rientro in grande stile, e un ricongiungimento con l’altro grande ritratto papale di Raffaello, Giulio II, che dagli Uffizi si trasferisce alla Galleria Palatina e che sarà possibile ammirare fin da subito, nella parete già occupata da un cinquecentesco Ritratto di scultore destinato al nuovo allestimento degli autoritratti e ritratti di artisti agli Uffizi (dove sarà anche l’Autoritratto del Sanzio).
Con i nuovi allestimenti e spostamenti si opera una rivoluzione al contrario, perché si torna di fatto alle origini e si ristabiliscono alcuni importanti assetti collezionistici: agli Uffizi i coniugi Doni possono dunque di nuovo guardare, almeno in effige, il Tondo di Michelangelo che avevano commissionato (e lautamente pagato), probabilmente per la nascita della figlia Maria. Per questo privilegio ritrovato, Palazzo Pitti ne risulta risarcito di molti capolavori, e di importanti restituzioni tra i quali anche la Natività del grande manierista Francesco Salviati, che era stata trasferita agli Uffizi negli anni Cinquanta del Novecento. Tutto il progetto del restauro e della risistemazione della sala di Raffaello e Michelangelo è stato generosamente offerto dagli Amici degli Uffizi e dai Friends of the Uffizi Galleries, le uniche associazioni senza fini di lucro interamente dedicate al sostegno, alla tutela e alla valorizzazione delle Gallerie degli Uffizi.

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Raffaello: La Fornarina torna a Palazzo Barberini

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2018

Roma Lunedì 9 aprile 2018 la celeberrima Fornarina di Raffaello farà ritorno nella sede di Palazzo Barberini a Roma, dopo essere stata esposta nella mostra Raffaello e l’eco del mito, in programma all’Accademia Carrara di Bergamo dal 27 gennaio al 6 maggio 2018. Le Gallerie Nazionali Barberini Corsini hanno deciso di aderire a questo progetto espositivo di straordinario valore scientifico concedendo in prestito il capolavoro di Raffaello nelle loro collezioni: un museo vive e cresce attraverso la promozione della conoscenza del proprio patrimonio, anche a costo di doversene privare temporaneamente.La Fornarina sarà di nuovo fruibile al pubblico dal 12 aprile, mentre la mostra dedicata a La Madonna Esterházy in prestito dal Szépmuvészeti Múzeum di Budapest, chiude domenica 8 aprile.

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Gallerie Nazionali di Arte Antica: La Madonna Esterházy di Raffaello

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 gennaio 2018

Madonna EsterházyRoma, Martedì 30 gennaio, alle ore 11.00, si terrà a Palazzo Barberini via delle Quattro Fontane 13 l’anteprima stampa della mostra che le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma dedicano a La Madonna Esterházy di Raffaello.Saranno presenti:Flaminia Gennari Santori, Direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, Cinzia Ammannato, curatore della mostra.
In occasione del prestito – concesso dal 27 gennaio al 9 aprile – della celeberrima Fornarina per la mostra Raffaello e l’eco del mito, in programma all’Accademia Carrara di Bergamo, viene presentata al pubblico La Madonna Esterházy, una delle opere più interessanti e significative della produzione raffaellesca, dipinta intorno al 1508, tra la fine del periodo fiorentino e l’inizio di quello romano, proveniente dallo Szépmuvészeti Múzeum di Budapest. In mostra anche una riproduzione in grande del correlato disegno preparatorio e altre tre opere provenienti dalle Gallerie Nazionali, simili per formato e ambiente. (foto: Madonna Esterházy)

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“Raffaello – il Principe delle Arti – in 3D”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2017

raffaello1Il film (della durata di 90’) esordirà nei cinema italiani il 3, 4 e 5 aprile, distribuito da Nexo Digital per poi approdare nei cinema di 60 paesi del mondo. Dopo il successo dei primi 3 film, Sky e Nexo Digital, in collaborazione con i Musei Vaticani, e con Magnitudo Film, presentano il quarto film d’arte per il cinema: “Raffaello – il Principe delle Arti – in 3D”, la prima trasposizione cinematografica mai realizzata su Raffaello Sanzio (1483-1520).Il film è stato riconosciuto di interesse culturale dal MiBACT – Direzione Generale Cinema.
“Raffaello – il Principe delle Arti – in 3D”, prodotto da Sky 3D, con Sky Cinema e Sky Arte, segue il percorso tracciato dai 3 precedenti progetti, con un ulteriore apporto innovativo che pone l’accento su un aspetto ancora più cinematografico: è un connubio tra digressioni artistiche, affidate a celebri storici dell’arte, raffinate ricostruzioni storiche, che garantiscono un coinvolgimento intimo ed emotivo, e le più evolute tecniche di ripresa cinematografica in 3D ed UHD per un’esperienza visiva totalizzante e raffaellocoinvolgente.
La digressione artistica partirà da Urbino (città natale di Raffaello) passando per Firenze, per approdare a Roma e in Vaticano, al contempo apice ed epilogo del folgorante percorso artistico di Raffaello: un totale di 20 location e 70 opere, di cui oltre 30 di Raffaello, raccontate attraverso molteplici esclusive e punti di vista inediti. La digressione artistica sarà affidata al commento autorevole ed appassionato di tre celebri storici dell’arte: Antonio Paolucci, Antonio Natali e Vincenzo Farinella.
Le ricostruzioni storiche, ispirate a dipinti dell’800 che testimoniano frammenti di vita di Raffaello, rappresentano istantanee della vita dell’artista, momenti delicati ed evocativi capaci di coinvolgere emotivamente lo spettatore introducendolo nei capitoli di digressione artistica.A dare il volto a Raffaello Sanzio nelle ricostruzioni storiche sarà l’attore e regista Flavio Parenti (To Rome With Love, Io sono l’amore, Un Matrimonio). La Fornarina, la donna amata dall’artista, sarà interpretata da Angela Curri (La mafia uccide solo d’estate), mentre Enrico Lo Verso darà il volto a Giovanni Santi e Marco Cocci a Pietro Bembo. Scenografia e costumi sono stati curati da due eccellenze del cinema italiano, rispettivamente Francesco Frigeri e Maurizio Millenotti. La produzione esecutiva è affidata a Magnitudo Film. (foto: raffaello)

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Inaugurazione casa natale di Raffaello

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 aprile 2016

Ria LussiMadonna del Divino Amore RaffaelloUrbino Mercoledì 11 maggio 2016, alle ore 17.00, si inaugura a Urbino, alla Casa Natale di Raffaello, la mostra Ria Lussi. Mitochondria a cura di Umberto Palestini, aperta fino al 9 giugno.
Intorno all’opera giovanile di Raffaello, l’affresco con una fanciulla che legge, Ria Lussi costruisce un’installazione site specific ricca di pathos e di sorprese, un percorso in cui si svela una ricerca ricca e complessa attorno al tema universale della nascita come momento di passaggio, come soglia in cui, attraverso il cerchio strappato, la vita prende sempre nuove forme. In mostra circa 25 opere di diversi materiali: dal video al collage, dalla vetrata con piombo al vetro soffiato e al neon, che ripercorrono la variegata produzione dell’artista.
L’installazione prosegue al Centro Orto Botanico con alcuni Guerrieri e Imperatori di Luce, delicatissime sculture in vetro esposte alle intemperie. (foto: Ria Lussi, raffaello)

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Nuovi dubbi su Raffaello

Posted by fidest press agency su sabato, 28 maggio 2011

L’attribuzione di un quadro di Raffaello ha guadagnato le prime pagine dei giornali nei giorni scorsi. Un recente scoop de l’Espresso ha rivelato che la “Visione di Ezechiele” di Palazzo Pitti, attribuito a Raffaello, non sarebbe opera del maestro. Anche perché lo studioso Roberto De Feo, professore all’Università di Udine, ha ritrovato un quadro, dello stesso soggetto, già citato dalle fonti e probabilmente riconducibile alla mano di Raffaello, la cui proprietà va fatta risalire a un collezionista ferrarese. Il quadro esposto a Firenze sarebbe dunque una versione realizzata dopo la morte del grande pittore urbinate. Di questa vicenda si parla ad Art News, nell’ultima puntata della stagione, assieme allo stesso Roberto De Feo e al critico Claudio Strinati. Un confronto “accademico” per provare a capirne di più. Una tesi che non sembra convincere il professor Strinati che tuttavia non vuole puntare l’indice contro il giovane studioso, come hanno fatto in tanti non appena la vicenda è emersa: «A mio avviso il dipinto di Palazzo Pitti si può attribuire a Raffaello proprio per quei motivi stilistici che uno storico dell’arte non può conoscere. Detto questo non condivido però i termini della questione così come è stata posta dall’Espresso: non può essere ridotta al vero o falso proprio perché il primo termine sottende un raggiro, mentre in questa circostanza potrebbe trattarsi di un caso di emulazione anche in virtù del fatto che gli ultimi cinque anni della vita di Raffaello sono avvolti da grande mistero». Ipotesi che non viene scartata neanche dallo studioso veneziano: «Il quadro di Firenze potrebbe anche esser stato pensato da Raffaello e magari realizzato da qualcuno della sua cerchia. La cosa che più mi ha infastidito in questa vicenda, è che la scienza abbia ragionato alla stessa stregua del giornalismo». Nato nel 2006, Art News è il magazine settimanale di Rai Educational che si occupa di arte e cultura in onda il sabato su Rai Tre. Maria Paola Orlandini, autrice del programma con Luigi Ceccarelli e Vincenzo Sferra, conduce la trasmissione coadiuvata da esperti quali Claudio Strinati, Antonio Paolucci, Cristiana Perrella, Demetrio Paparoni.

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E’ Rinascimento: Leonardo Donatello e Raffaello

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2010

Vaglio Basilicata 27 novembre ore 11:00 presso l’Auditorium del Museo delle Antiche Genti di Lucania di Vaglio Basilicata, sarà presentato al grande pubblico il prestigioso volume “E’ Rinascimento – Leonardo  Donatello Raffaello”. Alla cerimonia prenderanno parte autorevoli studiosi e personalità di spicco del mondo della cultura internazionale; in collegamento diretto da Dunedin (Nuova Zelanda) il noto studioso leonardista Murray Menzies, interverrà per fare il punto sull’acquisizione critica della “Tavola Lucana” alla mano  di Leonardo da Vinci. Il volume, di grandissimo interesse per il mondo della ricerca, è stato prodotto in collaborazione con l’Ambasciata Italiana a Tallinn ed è frutto di una significativa ricerca scientifica alla quale hanno affluito i laboratori di studio di cinque Università. Interverranno: Avv. Giuseppe Pio Musacchio Sindaco di Vaglio Basilicata Sen. Emilio Colombo Senatore a vita, già Presidente del Consiglio dei Ministri Dott. Vito De Filippo Presidente della Regione Basilicata On. Salvatore Margiotta Parlamentare della Repubblica Ing. Vito Santarsiero Sindaco di Potenza Dott.ssa Rosa Mastrosimone Assessore alla Cultura della Regione Basilicata Dott. Attilio Martorano Assessore della Regione Basilicata Dott.ssa Patrizia Minardi Autorità di Gestione POR, Regione Basilicata Ing. Lorenzo Affinito Dirigente uff. Turismo della Regione Basilicata Presenteranno il Volume Dott. Nicola Barbatelli Direttore Museo delle Antiche Genti di Lucania Prof. Peter Hohenstatt Storico dell’Arte, Leonardista, Consulente del Museo del Louvre Dott. Federica Zalabra Soprintendenza B.S.A.E. dell’Umbria – Galleria Nazionale dell’Umbria Dott.ssa Loredana Rosina Storica dell’Arte Prof. Giancarlo Napoli Docente c/o Università Suor Orsola Benincasa – Napoli  In collegamento diretto dalla Nuova Zelanda interverrà: Prof. Murray Menzies Storico dell’Arte, Leonardista. Il testo si apre con la presentazione di un prestigioso comitato d’onore.

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Madonna del Cardellino di Raffaello

Posted by fidest press agency su martedì, 10 marzo 2009

madonna-del-cardellinoFirenze chiude il prossimo 15 marzo la mostra a Palazzo Medici Riccardi  Ancora per pochi giorni La Madonna del Cardellino di Raffaello sarà esposta nelle sale di Palazzo Medici Riccardi. Chiude il prossimo 15 marzo L’amore, l’arte e la grazia, la mostra che in questi mesi ha consentito a decine di migliaia di visitatori di ammirare uno dei capolavori dell’arte italiana restituito al grande pubblico dopo un lungo e laborioso restauro.www.rosifontana.itNumerosi esponenti delle istituzioni e volti noti della cultura e dello spettacolo hanno ammirato lo splendore della Madonna del Cardellino e l’eccellente restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Ospite di Palazzo Medici Riccardi lo scorso 3 marzo James Ivory, regista di “camera con vista”, favorevolmente colpito dal lavoro dei restauratori, ha incontrato l’assessore alla Cultura Giovanni Folonari e il Presidente della Provincia Matteo Renzi, con i quali si è congratulato per il grande valore culturale dell’evento. Alle sue spalle, ma notevolmente distaccati, sono da citare Phil Mickelson – dato a 10.00 nello US Masters – e Padraig Harrington – bancato 12.00 nel British Open.

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