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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘ragazzo’

Cristina Battocletti: Giorgio Strehler Il ragazzo di Trieste

Posted by fidest press agency su martedì, 20 aprile 2021

Collana Oceani, pp. 448, 20 euro Con un racconto fotografico in 24 pagine. In occasione del centenario dalla nascita di Giorgio Strehler, Cristina Battocletti racconta la leggenda del più grande regista teatrale del Novecento, che fondò assieme a Paolo Grassi il primo teatro pubblico italiano, il Piccolo, celebre in tutto il mondo; rivoluzionò le messe in scena di Goldoni e di Čechov, rese celebre in Italia Brecht e trasformò il mondo dell’opera. Le battaglie, gli amori, la vita del ragazzo di Trieste attraverso la voce di chi lavorò e gli fu vicino, da Riccardo Muti a Ornella Vanoni. In contemporanea in libreria anche la nuova edizione di Bobi Bazlen. L’ombra di Trieste. A Trieste, il 14 agosto 1921, nasceva Giorgio Strehler, uno dei più grandi registi del Novecento, fondatore del Piccolo Teatro di Milano assieme a Paolo Grassi nell’immediato dopoguerra. Di madre slovena, padre tedesco, nonni franco-balcanici, parlava quattro lingue e fu un europeista ante-litteram. Partigiano, laico, illuminista, rinnovò il modo di fare regia, cambiò veste alle opere di Goldoni, mentre Bertolt Brecht lo designò unico erede per la messa in scena dei suoi testi in Italia. Non si cimentò mai nel cinema, come il “rivale” Luchino Visconti, ma, da musicista, rivoluzionò il mondo dell’opera, aprendo una nuova via per l’interpretazione, tra gli altri, di Mozart e Verdi. Affascinante, colto, estroso e contraddittorio, un uomo di intense passioni artistiche e sentimentali. Cristina Battocletti narra la leggenda, le luci e le ombre di un personaggio iconico, dal palcoscenico alle battaglie politiche. Le vittorie e le sconfitte, gli amori, la vita del ragazzo di Trieste attraverso un racconto fotografico inedito e la voce di chi gli è stato più vicino, da Riccardo Muti a Ornella Vanoni, da Massimo Ranieri a Ottavia Piccolo, da Paolo Rossi a Milva. L’autrice originaria di Cividale del Friuli, è scrittrice, giornalista per la “Domenica” del “Sole 24 Ore” e critica cinematografica.

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Cristina Battocletti: Giorgio Strehler Il ragazzo di Trieste

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 marzo 2021

Vita, morte e miracoli. Collana i Fari, pp. 224, 18 euro. Con un racconto fotografico in 24 pagine. In occasione del centenario dalla nascita di Giorgio Strehler, Cristina Battocletti racconta la leggenda del più grande regista teatrale del Novecento, che fondò assieme a Paolo Grassi il primo teatro pubblico italiano, il Piccolo, celebre in tutto il mondo; rivoluzionò le messe in scena di Goldoni e di Čechov, rese celebre in Italia Brecht e trasformò il mondo dell’opera. Le battaglie, gli amori, la vita del ragazzo di Trieste attraverso la voce di chi lavorò e gli fu vicino, da Riccardo Muti a Ornella Vanoni. In contemporanea in libreria anche la nuova edizione di Bobi Bazlen. L’ombra di Trieste. Cento anni fa, il 14 agosto 1921, nasceva Giorgio Strehler, uno dei più grandi registi europei, fondatore del Piccolo Teatro di Milano assieme a Paolo Grassi nell’immediato Dopoguerra. Triestino, di madre slovena, padre tedesco, nonni franco-balcanici, dimostra il suo precoce genio dall’età di diciassette anni, quando, invece del liceo, frequenta di nascosto la scuola di recitazione a Milano. Partigiano, laico, illuminista, rinnovatore della drammaturgia goldoniana, interprete brechtiano per eccellenza, grande esegeta cechoviano, fu uomo di passioni artistiche e sentimentali celeberrime. Non si cimentò mai con il cinema, come il suo rivale Luchino Visconti, ma fu, da musicista, eccelso regista d’opera, dal Don Giovanni al Così fan tutte, che non vide mai andare in scena nella nuova sede del Piccolo Teatro, oggi intitolata alla sua memoria. Dopo frequenti contrasti con la giunta leghista milanese si era “dimesso” da italiano ed era andato a vivere a Lugano, dove morì il giorno di Natale del 1997. Quel giorno il teatro perse una parte fondamentale di sé, lasciando orfano chi nelle sue pièce aveva visto cambiare il mondo del teatro di prosa e d’opera.

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“Ragazzo di Luna” di Alexander Korotko

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

La casa editrice Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, continua la sua azione editoriale di voler diffondere in Italia latitudini altre della scrittura, autori che provengono da altri paesi nel mondo, ma che vale la pena conoscere per il loro spessore, la loro qualità, e il messaggio narrativo che in questa selezione, viene sempre legato in maniera indissolubile alla nostra contemporaneità. In questa opera di diffusione di poesia e letteratura di rilievo internazionale, nel nostro Paese, la casa editrice salentina si avvale della collaborazione della Casa della Poesia di Como e del suo Presidente Laura Garavaglia, che da anni organizza a Como il Festival Europeo della Poesia. Eccolo che viene presentato ai lettori italiani “Ragazzo di Luna” di Alexander Korotko
Alexander Korotko è un poeta-filosofo e narratore ucraino. «Ufficialmente» Alexander Korotko entra sulla scena letteria nella seconda metà degli anni ‘80 del ‘900 con le sue prime pubblicazioni sul giornale « Litératournaïa gazeta ». La sua prima raccolta di poesie vede la luce con la casa editrice «Molod» nel 1989. Oggi è autore di una trentina di libri (opere poetiche e di prosa). I suoi testi sono inseriti in antologie, almanacchi e riviste letterarie. Le sue poesie sono state tradotte in ebraico, inglese, francese, tedesco, polacco, greco e ucraino. È membro dell’Unione degli scrittori d’Israele, dell’Accademia Europea delle scienze, delle arti e delle lettere, vincitore del premio letterario dell’Accademia Mihai Eminescu (Romania, 2017) e del premio letterario « L’amour de la liberté » (Paris, 2017). Alexander Korotko ha lavorato con successo a generi diversi di poesia e di prosa. Suoi testi sono stati messi in scena e alcune poesie sono state musicate da compositori di fama e sono entrate nel repertorio di cantanti famosi. Ha concesso lunghe interviste alla stampa, alla televisione e alla radio. Le sue opere, interpretate dall’autore stesso, sono disponibili sul suo portale You Tube.

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Libro: “Il ragazzo che decise di seguire suo padre ad Auschwitz”

Posted by fidest press agency su sabato, 11 gennaio 2020

Vienna, ottobre 1939. Gustav Kleinmann, un tappezziere ebreo, e il quindicenne Fritz, suo figlio, vengono arrestati dalla Gestapo, caricati su un vagone merci e deportati a Buchenwald, in Germania. Picchiati, ridotti alla fame, costretti ai lavori forzati per costruire il campo stesso in cui sono tenuti prigionieri, riescono miracolosamente a sopravvivere alla brutalità nazista. Finché, tre anni dopo, Gustav non viene inserito nella lista dei prigionieri che saranno mandati ad Auschwitz. Per Fritz è uno shock senza precedenti. Da tempo circolano voci inquietanti su quel lager e sulle sue speciali camere a gas dove si possono uccidere centinaia di persone alla volta. Il trasferimento laggiù significa una cosa sola… Eppure l’idea di separarsi dal padre non lo sfiora neppure. I compagni di prigionia gli dicono di dimenticarsi di lui, se vuole vivere, ma Fritz si rifiuta di ascoltarli e insiste per accompagnarlo, pur sapendo che li aspettano altri orrori e sofferenze, se possibile ancor più terribili. Ma a tenerli in vita, ancora una volta, saranno l’amore e un’incrollabile speranza nel futuro. Basato sul diario di Gustav – un diario segreto di cui nemmeno suo figlio era a conoscenza – e sulle testimonianze dirette di parenti, amici e altri sopravvissuti, Il ragazzo che decise di seguire suo padre ad Auschwitz non è soltanto la storia commovente di un legame, quello tra padre e figlio, che si è rivelato più forte della macchina dell’odio che ha cercato di schiacciarli. È anche una straordinaria testimonianza di coraggio e di resilienza, e un ritratto lucido e vivido del meglio e del peggio della natura umana.
E’ il libro di Jeremy Dronfield che racconta la storia di Gustav e Fritz Kleinmann. L’autore è nato in Galles, ha un dottorato in archeologia a Cambridge. È autore di narrativa e saggistica. 20.00 euro, 494 pagine – Traduzione di Roberta Zuppet

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