Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘rallentamento’

Immobili: rallenta ancora il calo dei prezzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

immobiliarePer la seconda rilevazione consecutiva, il calo dei prezzi degli immobili residenziali in Italia è da record: il -1,1% registrato nei primi sei mesi del 2017 dall’Osservatorio di Immobiliare.it è la nuova riduzione più contenuta degli ultimi tre anni. A giugno 2017 il prezzo delle abitazioni italiane è stato pari a 1.918 euro al metro quadro, valore che però varia nelle tre diverse aree del Paese. Il Centro è sempre la zona più cara con prezzi medi pari a 2.305 euro al metro quadro. Al Nord la stabilità del mercato è più vicina che altrove: qui la cifra di 1.938 euro al metro quadro è il risultato di un calo di appena lo 0,7% nell’ultimo semestre. La prima metà del 2017 si chiude per il Sud con un -1,4% dei prezzi immobiliari e la cifra media richiesta è stata di 1.606 euro al metro quadro.
Firenze rimane il capoluogo di regione più caro in Italia, con una media dei prezzi richiesti in crescita e pari a 3.447 euro al metro quadro. I costi del residenziale tornano a crescere anche a Milano, che con i suoi 3.221 euro al metro quadro accorcia le distanze nei confronti di Roma (3.265 €/mq).Prezzi richiesti nel mercato residenziale già in risalita anche a Potenza, Venezia e Bologna. (foto: immobiliare)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Italia: rallentamento della crescita in termini congiunturali

Posted by fidest press agency su domenica, 5 marzo 2017

renato-brunettaDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “I dati sul prodotto interno lordo pubblicati questa mattina dall’Istat evidenziano un rallentamento della crescita in termini congiunturali. Passiamo da 0,3 del trimestre precedente a 0,2 di questo trimestre. Insomma, non c’è da stare allegri, considerato anche che la crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è stata rivista al ribasso all’1 per cento.Rimaniamo distanti dai nostri competitori: nell’area dell’Euro la crescita del trimestre è stata dello 0,4 per cento in termini congiunturali e del 1,7 per cento su base annua. In particolare, in termini congiunturali il Pil è aumentato dello 0,7 negli Stati Uniti e Regno Unito, e dello 0,4 in Germania e Francia; nel confronto annuale il Regno Unito fa segnare +2 per cento, Germania +1,8 per cento, Usa +1,5 per cento e Francia +1,2 per cento.Peraltro l’analisi sulla competitività del sistema che oggi Istat pubblica mostra chiaramente come il nostro divario con le economie principali (Germania, Francia, Spagna) sia aumentato non tanto a causa della recessione economica quanto per l’incapacità di ripartire e di fare politiche adeguate per lo sviluppo dell’Unione Economia e Monetaria. Non solo Francia e Germania già hanno recuperato la crisi e sono a livelli di Pil superiori di quelli del 2008, ma anche la Spagna ha sostanzialmente recuperato il terreno perduto in questi otto anni.L’Italia, invece, ha ancora un pesantissimo gap del 7 per cento di Pil in meno rispetto al 2008.Le politiche economiche di questo ultimo triennio a guida Renzi non hanno sfruttato la straordinaria opportunità che si è creata e si sono mostrate insufficienti per rilanciare il Paese. Occorre un nuovo impulso in un contesto che potrebbe rivelarsi assai più complesso”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Crisi cinese e opportunità per l’export

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

gruppo bracco in cina

gruppo Bracco in Cina

Il rallentamento della Cina (Pil a +6,9% nel 2015) va visto nell’ottica di un riequilibrio della struttura economica del gigante asiatico, che in futuro sarà sempre più orientata sui consumi, meno su export e investimenti.Un simile aggiustamento ha impatto sull’economia globale, in particolar modo su alcune economie dell’America Latina, che subiscono una flessione delle proprie esportazioni di commodity. Gli effetti non sono però uguali per tutti: il ribilanciamento cinese può rappresentare un vantaggio per i Paesi esportatori di quei prodotti – agroalimentari in primis – la cui domanda proveniente dal mercato cinese è, invece, prevista in forte accelerazione. Tra i beneficiari ci sono non solo alcuni paesi dell’America Latina ma anche l’Italia. Le imprese italiane potranno cogliere due opportunità: (i) sfruttare l’evoluzione delle abitudini alimentari della popolazione cinese esportando beni alimentari lavorati di alta qualità nel Paese; (ii) fornire macchinari per la lavorazione delle materie prime agricole ai Paesi latinoamericani, utili a incrementare la produzione di quei beni della terra (materie prime e semilavorati) che, in prospettiva, potrebbero essere appetibili nel mercato cinese. (Maddalena Cavadini)

Posted in Cronaca/News, Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Arezzo: osservatorio confindustria

Posted by fidest press agency su sabato, 25 dicembre 2010

Diversamente da quanto rilevato a livello regionale, la provincia di Arezzo secondo la consueta indagine sul comparto manifatturiero condotta da Confindustria Arezzo e Camera di Commercio di Arezzo, nel terzo trimestre 2010 accelera il recupero produttivo sul 2009. L’indicatore della produzione dopo il +4,8% dei primi tre mesi dell’anno e il +3,6% del secondo trimestre si attesta adesso a +6,3% superando il dato regionale fermo a +3,5%. In un contesto generale di diffuso rallentamento, quello di Arezzo è indubbiamente un risultato positivo anche se il recupero dei livelli pre-crisi resta ancora lontano. In linea con quanto rilevato nella precedente indagine il fatturato raggiunge il +8,7% confermando una ripresa che anche in questa provincia risulta trainata dall’export con gli ordinativi esteri a +12,3% e quelli interni fermi a +2,9%. Resta negativo il quadro occupazionale che infatti, nonostante il lieve miglioramento rispetto ai primi mesi dell’anno, nel terzo trimestre 2010 flette del 2,8% dopo il -4,9% dei primi tre mesi dell’anno e il -3,2% del periodo aprile-giugno.  A livello territoriale Arezzo si distingue per la miglior performance provinciale (dopo Livorno) confermando un percorso di ripresa in continuo miglioramento dall’inizio dell’anno.  Positivi anche i risultati di Firenze e Lucca mentre le altre realtà rallentano rispetto ai primi mesi dell’anno.
A livello settoriale in questo trimestre a differenza di quanto rilevato nei mesi precedenti  tutti i comparti sembrano aver agganciato la ripresa. L’unico dato negativo riguarda la gioielleria e bigiotteria che infatti continua a flettere, in termini produttivi, del 6,8% evidenziando anche significative difficoltà dal lato della domanda (-10,7% la componente interna e -4,5% quella estera).  In recupero invece il sistema moda con un +13,2% del pelli e cuoio, un +4,6% delle calzature e un +2,6% del tessile e abbigliamento e il comparto della chimica allargata che, dopo il -21,3% del secondo trimestre, adesso torna sulla stazionarietà. In crescita la meccanica (+8,1%), l’industria alimentare (+2,6%), i metalli (+4,4%) e i minerali non metalliferi (+3,2%) ma il dato più significativo interessa l’elettronica e i mezzi di trasporto che infatti, dopo il +32% del secondo trimestre, sale adesso al 43%.
A livello dimensionale anche ad Arezzo come in Toscana sono le grandi unità produttive (oltre 250 addetti) ad evidenziare lo slancio maggiore. Nel terzo trimestre 2010 la produzione in queste imprese risulta cresciuta del 21,8% contestualmente ad  incrementi del 19% della domanda interna e del 46% di quella estera.
Positivi i risultati anche per le medie imprese (50-249 addetti) che rispetto al 2009 salgono dell’8,8% in termini produttivi e del 15% in termini di fatturato confermando un’accelerazione degli ordinativi esteri. Ancora  incerto il quadro delle piccole (10-49 addetti) che dopo il -2,9% del secondo trimestre dell’anno si stabilizzano adesso a +0,5% trascinando il fatturato su valori simili (+0,9%). Anche la domanda non appare particolarmente vivace: il mercato interno continua a flettere mentre quello estero segna un  timido +1,9%.  Continuano ad essere positive e superiori ai dati regionali e nazionali le vendite all’estero dei prodotti aretini: i mesi luglio-settembre 2010 si chiudono infatti con un positivo +38,4% dopo il +1,6% e il +18,2% dei primi due trimestri dell’anno.
A livello settoriale, in linea con quanto già rilevato nella precedente indagine, migliora l’export dei due principali comparti della provincia: i metalli preziosi e l’oreficeria che infatti si attestano rispettivamente a +60,3% e a +22% in linea con il dato vicentino e decisamente al sotto della performance del distretto alessandrino (+150% e +87%).  Sono indubbiamente due risultati incoraggianti anche se fortemente inquinati dall’incremento del prezzo della materia prima e, limitatamente alla gioielleria, dall’andamento particolarmente drammatico del III trimestre 2009 tanto che il confronto con il 2008 resta negativo (-8%). Fra le altre specializzazioni nonostante il miglioramento dei prodotti tessili continua a flettere del 13,5% l’aggregato del sistema moda che risente infatti delle negative dinamiche dell’abbigliamento e dei prodotti del pelli e cuoio.  In recupero invece gli altri comparti tranne la gomma, plastica e i minerali non metalliferi che tornano in terreno negativo. Va evidenziato che la performance dell’elettronica (+193%) è legata all’ottimo andamento di un ristretto numero di imprese e che i comparti dei mezzi di trasporto (+176%) e della farmaceutica (+223%) seppur in forte crescita rappresentano ancora meno dell’1% del valore delle esportazioni provinciali. Bene l’industria alimentare (+10,1%), i mobili (+38,3%) e la meccanica (+2,1% nonostante la frenata rispetto al precedente trimestre).  Il valore delle esportazioni complessive del settore manifatturiero aretino nel terzo trimestre 2010 è pari ad un miliardo e trecento milioni.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rallentamento crescita Pil mondiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 settembre 2010

Western Asset Management, società del gruppo Legg Mason specializzata nei fondi a reddito fisso, crede che la crescita del PIL mondiale andrà a rallentare nei prossimi sei mesi fino ad arrivare a tassi di crescita di equilibrio. A breve infatti si concluderà il ciclo di riapprovvigionamento delle scorte e finiranno gli stimoli fiscali. Per una seconda recessione sarebbe necessario un secondo shock. Sebbene questo evento sia improbabile, eventuali shock includerebbero una seconda fase di panico a livello bancario ed un prematuro rafforzamento fiscale. Zelouf ha sottolineato che il sistema finanziario mondiale è sostenuto dalla liquidità della  Banca Centrale, beneficia delle garanzie governative riguardo le passività e ha accesso a fondi illimitati attraverso le currency swap line. La solvibilità è stata rafforzata da più di 1,5 trilioni di dollari americani di immissione di capitale. Sebbene sia necessario ulteriore deleveraging, in particolare in Europa, le crisi di liquidità in futuro dovrebbero essere minori e di breve durata. Riguardo ad un prematuro consolidamento fiscale, il pendolo ha oscillato di recente in favore di coloro che sostengono un ritmo accelerato di riduzione del deficit. Ciò è in qualche modo legato alle attività di rischio, ma lo stimolo monetario dovrebbe essere in grado di compensare il ridimensionamento del supporto fiscale. Le autorità monetarie, però, dovranno continuare nella loro azione di sostegno per diverso tempo. Western Asset Management continua a mantenere una posizione overweight nel segmento dei titoli finanziari concentrandosi sulle banche diversificate a livello mondiale, che hanno grandi dimensioni e beneficiano di molteplici fonti di finanziamento.
Western ritiene che le piccole banche regionali con asset concentrati e singole linee di business si potrebbero trovare in difficoltà e per questo continua ad evitare situazioni di questo tipo. Il gestore sta mantenendo posizioni neutral/underweight nel settore industriale e in quello delle utility. Sulla rivalutazione dello yuan, Zelouf afferma che l’apprezzamento della valuta cinese continuerà e guadagnerà momentum negli anni a venire. I partner commerciali della Cina continueranno a far pressione sul Paese asiatico per una ulteriore rivalutazione e la Cina stessa vedrà aumentare i benefici derivanti dalla rivalutazione.
Legg Mason è una società di gestione di investimenti globale che gestisce asset per un totale di 659 miliardi di dollari Usa al 31 luglio 2010. La società offre una gestione attiva degli asset in molti dei principali centri di investimento del mondo. Legg Mason ha la sua sede centrale a Baltimora, Stati Uniti, ed è quotata presso il New York Stock Exchange (codice: LM). http://www.leggmason.it
Western Asset è una delle società di gestione più importanti del mondo nel settore del reddito fisso. Ha uffici negli Stati Uniti e a Londra, Tokyo, Singapore, Hong Kong, Melbourne e São Paulo, e offre ai clienti una vasta e completa gamma di prodotti del reddito fisso locali e misti.  Concentrando le proprie forze sul reddito fisso, Western Asset è in grado di garantire ai clienti un impegno totale in tutti i comparti. Questo approccio concentrato ha generato utili in una larga gamma di prodotti con diversi livelli di rischio. La buona performance nel tempo e la presenza globale hanno posizionato e continuano a permettere a questa società di eccellere nella gestione e nel servizio clienti nel settore del reddito fisso.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Re/max Italia: fatturato in crescita

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

Nonostante il difficile momento economico che ha colpito tutti i settori, compreso quello immobiliare – dove il rallentamento del mercato ha segnato un -30% delle compravendite negli ultimi due anni – RE/MAX, il network di franchising immobiliare presente a livello internazionale, cresce e si consolida sempre più in Italia. RE/MAX Italia chiude il 2009 con un fatturato aggregato stimato del network, composto da 202 agenzie affiliate sull’intero territorio nazionale, di 50 milioni e 70 mila euro, segnando così un quasi + 6% rispetto al 2008 (chiuso con 47 milioni e 325 mila euro). Il valore stimato intermediato dal network RE/MAX Italia nel corso del 2009 è stato di oltre 1 miliardo di euro con 13.000 transazioni, archiviando un +5,8% rispetto al 2008 dove il valore intermediato è stato di 946 milioni e 500 mila euro con 12.620 transazioni. In crescita il numero dei consulenti immobiliari che fanno capo al network in Italia, che raggiungono quota 1.350, conquistandosi un +7 % (nel 2008 erano 1.262). Mentre si attesta a quota 202 il numero di agenzie affiliate al network sul territorio nazionale.
RE/MAX Italia fa capo a RE/MAX International Inc., il più diffuso network internazionale di franchising immobiliare che conta 7 mila agenzie affiliate e quasi 100 mila consulenti immobiliari in 78 Paesi nel mondo. RE/MAX International entra nella prestigiosa classifica Franchise Times Top 200, report finanziario annuale che stila i 200 network internazionali di franchising di maggior successo – con base negli Stati Uniti e presenza capillare a livello mondiale – misurati sulla base delle vendite effettuate worlwide. E si conquista il riconoscimento di Top Real Estate Franchise, piazzandosi – primo fra gli operatori nel suo settore – con il 12° posto all’interno della classifica che raccoglie e misura i migliori franchising a livello internazionale.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Traffico sulle autovie venete

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2009

Giornata decisamente meno critica, quella di domenica 23 agosto sulla rete autostradale di Autovie Venete, rispetto al giorno precedente (sabato 22). Traffico molto intenso, soprattutto in direzione Venezia, ma le code vere e proprie non hanno mai superato i 7 chilometri, picco che si è avuto alle 10 e 30 del mattina e frutto di due piccoli incidenti, con più vetture coinvolte, accaduti a poca distanza l’uno dall’altro nel tratto fra San Giorgio di Nogaro e Latisana in direzione Venezia. Flusso decisamente rallentato fra le 13,00 e le 14,30 fra Villesse e Latisana, sempre in direzione Venezia con 16 chilometri di code a tratti (nel flusso molto lento ci sono state code vere e proprie mai superiori a 1 chilometro e mezzo). La situazione è tornata regolare a partire dalle 15,00 del pomeriggio. Andamento come da previsioni, dunque, e nessun problema particolare se non i rallentamenti causati dagli incidenti che, quando il traffico è sostenuto, determinano l’immediato formarsi di code anche perché gli automobilisti rallentano per guardare. Situazioni, comunque, risolte tutte in tempi ridottissimi, grazie alla forte presenza di ausiliari alla viabilità in servizio su tutta la rete. Il personale operante sull’autostrada, infatti, è distribuito in modo da garantire il raggiungimento del luogo dove si verifica una criticità, in non più di 7 – 10 minuti.  Nessuna coda, oggi, alla barriera di Trieste Lisert che durante questo fine settimana ha confermato l’incremento dei flussi in entrata (e quindi di rientro), rispetto allo stesso periodo del 2008. Giovedì 20 agosto sono entrati 23 mila 216 veicoli (+ 6,5% rispetto al 2008), venerdì 21 sono entrati 28 mila 113 veicoli (+ 3,4%), sabato 22 sono entrati 31 mila 483 veicoli (+ 0,7%). Oggi, domenica 23 agosto, alle 11 del mattino sono entrati 9 mila 775 veicoli. “Giornata assolutamente nella norma – commentano da Autovie Venete – per questo periodo, in linea con le previsioni e quindi gestita senza particolari difficoltà, tant’è che non si è mai reso necessario attivare le squadre per la distribuzione dell’acqua”.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »