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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘rampelli’

Rampelli: In difesa della lingua italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

“Plaudiamo all’iniziativa del Comune di Soncino che, a seguito di una mozione presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Federica Brizio e approvata, ha sostituito le parole scritte in inglese, contenute negli atti amministrativi, in lingua italiana. Ritengo sia una battaglia di civiltà, tant’è che dall’inizio del mio mandato di vicepresidente della Camera ho richiesto agli uffici che gli atti ufficiali siano espressi in italiano, compresi quelli che arrivano da Palazzo Chigi e dai ministeri. E proprio nella giornata dedicata a Dante Alighieri, di cui quest’anno si celebra il settimo centenario della morte, abbiamo presentato due proposte di legge – una costituzionale e l’altra ordinaria – per inserire la tutela della lingua italiana in Costituzione. Fa piacere che di recente anche il presidente Draghi si sia lamentato per l’abuso della lingua inglese atti che legge pubblicamente e nel nostro vocabolario. Noi lo denunciamo da anni. La lingua italiana va tutelata e valorizzata, è veicolo della nostra identità e della nostra cultura. Sollecito nuovamente il Governo a esprimere nella nostra lingua madre visto che la comprensibilità degli atti è lo strumento fondamentale della democrazia. Il presidente Draghi, che si è già mostrato sensibile al tema, imprima una svolta anche stilistica al governo che presiede”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Rampelli ha ragione: vi sono sin troppe citazioni in lingua inglese

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2021

“Non so per chi lavori il deputato Marattin. Essendo di ‘Italia Viva’ dovrebbe battersi affinché anche la lingua italiana resti ‘viva’, il nostro stipendio è pagato dagli italiani, anche da coloro con la terza media che hanno il diritto di essere informati e di partecipare le decisioni prese dalle istituzioni pubbliche. Altrimenti può sempre proporre a Renzi di cambiare denominazione al suo partito chiamandolo ‘Italia Morta’ o ‘Great Britain live’.Oltretutto l’accessibilità anche agli ignoranti o ai meno fortunati o ai meno ricchi è un caposaldo della democrazia. Siamo tra gli Stati fondatori dell’Ue. Versiamo alle istituzioni europee fior di miliardi. Bruxelles assuma traduttori affinché i documenti, tutti, redatti nelle sedi europee siano scritti in italiano e in tutte le altre 26 lingue dell’Unione. Non esiste che organi costituzionali debbano preoccuparsi di tradurre nelle varie lingue ciò che di diritto deve arrivare nella propria. Rammento ai parlamentari, soprattutto del Pd ed ex Pd che fior di linguisti di sinistra hanno sempre confermato che l’accessibilità alla lingua costituisce il fondamento della democrazia. Lingua è potere. Se si vuole ampliare il diametro della consapevolezza degli atti delle istituzioni l’unico strumento è l’utilizzo del nostro idioma. La conoscenza della lingua inglese è auspicabile, non è un dovere di cittadinanza attiva, ma una scelta opzionale di ciascun individuo e non si possono ammettere discriminazioni in tal senso. Il sovranismo agitato dal presidente Marattin c’entra poco e comunque sarebbe ora che scattasse anche un po’ di amor proprio…”.
E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, replicando al deputato di ‘Italia Viva’ Luigi Marattin. (n.r. Anche noi, nel nostro piccolo, siamo testimoni di quest’andazzo. Una signora mi ha scritto lamentandosi che si parli di lock-down come se non esitesse l’equivalente in italiano. Forse è anche colpa di noi giornalisti che riportiamo queste parole ma certi politici non sono da meno.)

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Crisi di governo e il parere del vice presidente della Camera

Posted by fidest press agency su domenica, 17 gennaio 2021

“Agli osservatori non è chiaro il motivo per cui Renzi abbia aperto la crisi, certo che la soluzione ora deve essere politica e non può essere solo numerica. Più che costruttori, ci troveremmo di fronte a degli abusivisti dell’edilizia, quelli delle borgate senza allacci in fogna, poltronisti che punterebbero solo a salvare la propria poltrona, a rischio rielezione. Una soluzione politica sono le elezioni. Rammento che il presidente della Repubblica nel 2018, nonostante il centrodestra avesse vinto, non gli diede nemmeno un mandato perlustrativo perché avrebbe dovuto trovare “responsabili” o “costruttori” in aula, cercandoli esattamente con le stesse modalità con le quali sta agendo oggi Conte. De questa modalità non andava bene ieri significa che non è accettabile oggi.
La democrazia ha sempre le sue soluzioni, soprattutto quando ci sono momenti critici. È il voto a dare ai governi la forza d’urto per affrontare le crisi, non c’è niente di più efficace di un governo legittimato da un mandato popolare e la pandemia non è incompatibile con la democrazia, infatti si è votato negli USA, alle regionali di pochi mesi fa in Italia, si voterà a Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, ecc. e in molti paesi europei”. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervenendo ai microfoni di Skytg24.

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Rampelli: “Renzi è come Cronos”

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 gennaio 2021

“Mangia i suoi figli. Ha fatto nascere il Conte 1 con la sua pessima legge elettorale, ha fondato Italia Viva ma con le sue intemperanze non ha gli mai consentito di crescere, ha battezzato il Conte 2 e oggi l’affonda con la sua spregiudicatezza, ha difatti generato questa legislatura fondata sul Rosatellum…speriamo faccia la stessa fine. Non si accorge che l’Italia è viva solo nel titolo del suo partito perché fuori dal Palazzo l’Italia sta morendo. Ci auguriamo che il presidente della Repubblica Mattarella prenda atto che le elezioni sono l’unico modo per restituire dignità alle istituzioni e dare all’Italia il governo che i cittadini desiderano fin dal 2008”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Rampelli riceve l’ambasciatore di Taiwan

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2020

Il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli ha ricevuto l’ambasciatore di Taiwan S. E. Andrea S. Y. Lee, accompagnato dalla responsabile dei Rapporti con il Parlamento dott.ssa Veronica Y. C. Wang e dal sen. Giuseppe Marinello.L’incontro, che si è svolto in un clima di grande cordialità, ha avuto al centro il mancato riconoscimento delle sedi diplomatiche di Taiwan, oggi al rango di ufficio per il commercio, a causa delle pressioni che la Cina comunista esercita sull’Italia e sull’Unione Europea e singolarmente sugli Stati che ne fanno parte.“Troviamo davvero sorprendente che una comunità pacifica come quella di Taiwan non possa avere la sua ambasciata in Italia e svolgere le relazioni diplomatiche come uno Stato di diritto in uno Stato di diritto (l’Italia). Da parte nostra abbiamo garantito a Sua Eccellenza l’ambasciatore Andrea Lee la massima collaborazione e la tessitura di relazioni che possano favorire il pieno esercizio, di fatto e di diritto, della rappresentanza diplomatica di Taiwan in Italia e in Europa. Il potere di interdizione che la Cina esercita sull’Italia, in particolare sul Governo Conte e sul ministro degli Esteri Luigi Di Maio- lo si è visto con il silenzio sui fatti di Hong Kong”.

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Legge elettorale. Una riforma necessaria ma come?

Posted by fidest press agency su sabato, 3 ottobre 2020

“A furia di fare in ogni legislatura una riforma istituzionale ed elettorale, si sta perdendo l’orientamento. La domanda è: che cosa chiede un cittadino? Il cittadino chiede il poter decidere da chi essere governato. Gli italiani non si sentono minimamente rappresentati da un sistema della delega in bianco attraverso cui mettere una croce per consentire poi a soggetti terzi chi decidere chi governerà l’Italia. L’unica riforma che tuttora funziona benissimo è quella dei Comuni con l’elezione diretta dei sindaci, le preferenze, la soglia di sbarramento e il premio di maggioranza. Il cittadino decide tutto, come imporrebbe la democrazia. Concepire una legge elettorale che metta la soglia di sbarramento senza introdurre il premio di maggioranza è fare manipolazione della buona fede dei cittadini. In linea di principio, si sacrifica la rappresentatività (introducendo la soglia) a vantaggio del premio di maggioranza per garantire la stabilità e la governabilità. Ma se non s’introduce il premio che senso ha la soglia di sbarramento se non quella di conculcare il diritto di partecipazione al gioco democratico a vantaggio di soli alcuni partiti?”.È quanto ha dichiarato l vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervenendo al dibattito ‘DOPO IL REFERENDUM: legislazione elettorale bicameralismo regolamenti parlamentari’ organizzato dal costituzionalista prof. Fulco Lanchester presso la facoltà di Scienze Politiche de l’università di Roma La Sapienza.

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Covid-19: Per Rampelli l’Italia deve chiedere il risarcimento danni alla Cina

Posted by fidest press agency su sabato, 15 agosto 2020

“La Cina sapeva tutto già dalla metà di dicembre ma solo il 14 febbraio ha dichiarato 1700 operatori sanitari e medici infetti. L’accertato ritardo di comunicazione all’Oms, giustifica una richiesta di risarcimento danni di fronte alla Corte internazionale di Giustizia da parte degli Stati colpiti proprio in base allo statuto stesso dell’Oms, intenzionalmente violato in più punti, falcidiando vite umane e procurando danni economici e sociali incalcolabili.
Le agenzie di rating hanno previsto un ulteriore calo del Pil italiano. Se la Cina intende aderire al libero mercato non può cavalcare la tigre della globalizzazione incrementando i profitti attraverso lo sfruttamento dei minori, delle donne, dei dissidenti politici rinchiusi nei campi di lavoro forzato, i laogai, concludendo le libertà fondamentali della persona. La Cina è il primo Paese al mondo per emissione di anidrite carbonica, responsabile dello sfruttamento ambientale e delle alterazioni climatiche, realizza dighe che distruggono interi villaggi oltre che l’ecosistema, insedia centrali a carbone mentre tutto il mondo le dismette e si converte all’energia rinnovabile. L’Italia deve chiedere il risarcimento danni per la pandemia che sta distruggendo la nostra economia e deve mettere in discussione, nelle sedi opportune, la presenza della Cina nell’Organizzazione mondiale del Commercio. Perché se non rispetta i parametri occidentali dev’essere espulsa. O aderisce ai valori occidentali rispettando tutti i diritti e giocando alla pari e senza concorrenza sleale la partita internazionale, oppure deve uscire dall’Omc”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia, illustrando la mozione sulla richiesta di risarcimento danni alla Cina per la diffusione del Covid-19 in discussione alla Camera.

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Autostrade Rampelli: Revocare concessione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2020

“Ogni volta che si torna a parlare di Autostrade si smarriscono le ragioni del confronto serrato e della proposta di revoca. Occorre rammentare che la rete autostradale è stata costruita esclusivamente con i soldi dei cittadini italiani, comprese gallerie, viadotti, ponti, valichi, caselli, svincoli. Che una generosa quanto inopportuna concessione ha dato alla società Atlantia la sua intera gestione in cambio di una manutenzione ordinaria e straordinaria appaltata a ditte amiche secondo criteri non trasparenti, con il corollario di consulenze milionarie e clientelari, probabilmente suggerite da partiti amici. Che detta società ha quindi iniziato a riscuotere pedaggi, affitti per subconcessioni di spazi, materiali e immateriali, ricadenti sul sedime della stessa rete, praticamente facendo cassa su beni costruiti dallo Stato. Che il crollo del ponte Morandi e la condizione di degrado e rischio in cui versano decine di infrastrutture dimostrano che l’unica attività svolta dalla ‘società autostrade’ era effettuare la manutenzione ordinaria minima tale da giustificare i rincari annuali automatici delle tariffe. Che dall’inizio della privatizzazione selvaggia a oggi non è stato realizzato un solo km di nuova autostrada a carico del concessionario, il processo di automazione ai caselli non ha sviluppato nuova occupazione ma semmai l’ha rivista al ribasso. Che in molte nazioni a economia liberale le autostrade sono gestite direttamente dallo Stato ovvero da società dallo stesso partecipate, con conseguente garanzia di reinvestimenti degli utili di esercizio. Pertanto appare paradossale il ritardo con cui si stia procedendo verso la revoca e l’entrata dello Stato nella futura società che gestirà il traffico su gomma in Italia. Certo è che l’atteggiamento di Atlantia è risultato fin dal principio poco rispettoso delle prerogative della nostra comunità, come dimostrano anche i maxi profitti realizzati sulla gestione di Aeroporti di Roma, dove è stata incoraggiata la concorrenza sleale delle compagnie low-cost a danno di Alitalia e, ora, minacciando immaginifici licenziamenti in blocco dei dipendenti della società autostrade. Inutile precisare infatti che i lavoratori non perderanno affatto il loro posto perché l’attività di gestione, semmai, passerà solo di mano. Una minaccia scorretta che tradisce, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la natura di questa multinazionale che ha succhiato risorse pubbliche per decenni, regalandoci una gestione pessima della rete autostradale, fino alla tragedia di Genova. Il Governo proceda in fretta alla revoca e vari un nuovo piano che consenta l’uso dei 5 miliardi l’anno di utili a beneficio della collettività”.E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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