Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘rappresentanza’

Direzione regionale D.C. Terzo Polo Centro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2011

Milano 24 marzo 2011, alle ore 18.00, in Via Lecco n. 22 (I° piano) dove è stato aperto il nuovo ufficio di rappresentanza del partito si terrà una riunione della Direzione regionale della Democrazia Cristiana della Lombardia. Sarà presente all’incontro anche il Segretario politico nazionale della D.C. Angelo Sandri.

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Cento anni di lotta per i diritti delle donne

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2011

Il Presidente Buzek ha dichiarato nel corso di una cerimonia speciale per commemorare i cento anni di lotta per i diritti delle donne: “Ci sono troppe poche donne nel Parlamento europeo, il 35%, non è sufficiente, anche questo se è un po’ di più che nei parlamenti nazionali. Spetta ai parlamenti nazionali garantire una maggiore rappresentanza nel Parlamento europeo. Gli Stati membri dovrebbero quindi adottare le decisioni giuridiche pertinenti per aumentare la presenza delle donne nel PE”. La necessità di ridurre il divario retributivo tra i sessi, avere più donne in posizioni decisionali e aumentare il tasso di occupazione femminile sono tra i punti chiave del progetto di risoluzione che accompagna la relazione annuale per il 2010 sulla parità tra donne e uomini nell’Unione europea, elaborata da Mariya Nedelcheva (PPE, BG). Solo il 3% delle grandi aziende europee sono presiedute da una donna. Gli Stati membri dovrebbero quindi adottare misure efficaci, quali le quote, per garantire una maggiore rappresentanza delle donne nelle principali società quotate e nei consigli di amministrazione delle imprese in generale, dicono i deputati, citando la Norvegia come un esempio positivo, seguita da Spagna e Francia.Il divario di retribuzione tra uomini e donne è in media pari al 18% nell’Unione europea e in molti casi arriva al 25%, osservano i deputati che invitano gli Stati membri ad attuare correttamente la normativa sulla parità di retribuzione per pari lavoro. La risoluzione sulla povertà femminile, presentata da Rovana Plumb (S&D, RO), rileva che quasi 85 milioni di persone nell’UE vivevano sotto la soglia di povertà nel 2008, cosi come il 17% di tutte le donne nell’Unione europea.Secondo la risoluzione di Edite Estrela (S&D, PT), la terza a essere approvata martedì, tutti dovrebbero poter beneficiare di sistemi sanitari e di assistenza sanitaria a prezzi accessibili. Devono essere prese meglio in considerazione le esigenze specifiche dei gruppi vulnerabili quali donne, pazienti anziani, migranti privi di documenti e minoranze etniche nella formulazione delle politiche economiche e sociali europee.

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Aicoop aderisce a Coldiretti

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2011

Coldiretti ha“rafforzato la propria presenza nella rappresentanza della cooperazione”. Nel merito della notizia il Presidente UNCI (Unione Nazionale Cooperative Italiane), Paolo Galligioni ritiene di dover avanzare alcune precisazioni. La presenza di Coldiretti nel sistema della rappresentanza cooperativa era già stato avviato con l’accordo politico-strategico siglato con UNCI nel luglio 2009. Desta sorpresa il fatto che in questa circostanza tale accordo non venga neppure citato. Sta di fatto che le cooperative aderenti ad AICOOP non aderiscono ad UNCI e certamente non potranno trovare all’interno di Coldiretti – tutela, vigilanza e rappresentanza – attività queste di esclusiva competenza delle associazioni di settore giuridicamente riconosciute. Si prende atto che l’assemblea di AICOOP ha anche provveduto ad eleggere alla presidenza  il Vicepresidente Nazionale di ColdirettiMauro Tonello, che – giova ricordare – in virtù degli accordi assunti con UNCI è formalmente anche Presidente di Ascat-Unci-Coldiretti (Associazione di settore del comparto agricolo ed agroalimentare di UNCI).

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Proroga rappresentanza militare

Posted by fidest press agency su martedì, 1 marzo 2011

“La maggioranza di governo ha sferrato l’ultimo (in ordine di tempo)  manrovescio ai militari: la proroga della  Rappresentanza militare”. Inizia così una nota del Partito Sicurezza  e Difesa in merito alla  recente proroga concessa dalla maggioranza di governo  agli attuali esponenti della Rappresentanza militare, peraltro già in regime di proroga. “Che l’istituto in parola sia inutile e dispendioso – spiega il PSD – lo abbiamo  sempre sostenuto: proprio per  questo motivo nello  Statuto del PSD e nel  programma politico non si fa’ assolutamente cenno alla Rappresentanza  militare come organo tutela dei militari ma si opta per un riforma in senso  sindacale delle rappresentanze che sia il più possibile indipendente dal potere  politico e dalla gerarchia militare (che di fatto la controllano) e, soprattutto, a spese dei cittadini-militari che avvertano l’esigenza di dotarsi di forme di rappresentanza più efficaci con la possibilità, ove gli esponenti di queste ultime  risultassero inadeguati, di ritirare la loro delega o sfiduciarli (cosa impossibile  da attuare nella Rappresentanza militare)”. “Adesso  – sottolinea il PSD  – , con l’ulteriore proroga del mandato degli  organismi della Rappresentanza militare, quello che nel 1978 doveva essere (e  non lo è stato quasi mai) uno strumento di tutela per i militari è divenuto  addirittura uno strumento pericoloso che viene usato contro gli interessi degli  stessi. Il potere politico, in presenza di un timido e quasi complice silenzio della  dirigenza militare, ha ritorto contro tutto il mondo militare l’ombra di quella  che una volta veniva considerata una ‘conquista’ sul piano dei diritti del  personale”. “In realtà, da molti anni assistiamo al mercato di pochi yes-man che per un  piatto di lenticchie non esitano a svendere le aspettative dei colleghi in cambio  di un incarico conferito  ope legis, in luogo del più  democratico voto dei  colleghi”. “Pochi sanno, oltretutto, che  alcuni membri di questo Cocer fecero  ricorso al TAR contro una precedente proroga, giudicata da essi  ingiusta, ma oggi, dimenticando le loro passate rivendicazioni,  incassano da questo governo compiacente la medesima proroga un tempo da loro avversata nelle aule di tribunale. Insomma, dei  voltagabbana in piena regola, così come se ne vedono tanti nelle  aule parlamentari dove la transumanza da un partito all’altro getta  discredito sul concetto stesso di coerenza politica e personale”. “Riformulazione dell’art. 8 della legge 382/78 nel senso del riconoscimento dei diritti  sindacali espressamente previsti nella maggioranza dei Paesi europei, ed  eliminazione del preventivo assenso ministeriale per la costituzione di associazioni  fra  membri del comparto Sicurezza e Difesa” e “Il PSD promuove la funzione  essenziale del  sindacato dei  lavoratori della sicurezza e difesa, delle organizzazioni  di volontariato e delle Associazioni.” Con queste frasi il PSD ha sancito una volta per tutte il proprio orientamento in materia di rappresentatività militare. “Gli sforzi di alcuni soggetti  – continua il PSD  – , vani e, in qualche caso,  addirittura patetici, di impedire la proroga lasciando però inalterato l’istituto della Rappresentanza militare (che invece andrebbe soppresso all’istante),  dimostrano quanto sia deleterio e inutile parlare di rappresentatività militare al di fuori di un contesto che contempli una soluzione diversa da quella che  invece propone il PSD: una rappresentanza di tipo sindacale o comunque  esterna all’ordinamento militare”. “Per coloro che hanno votato questo governo che ha praticamente messo in ginocchio il comparto Sicurezza e Difesa  – concludono dal PSD  – , la proroga dell’inutile Rappresentanza militare è l’ennesima dimostrazione di quanto sia urgente e necessario orientare altrove il proprio voto, verso forze politiche più mature e, soprattutto, realmente attente ai temi che attengono il mondo in uniforme. I fatti sotto gli occhi di tutti ci hanno dato ragione.Anche per questo è nato il PSD. Alle urne ricordatelo”. (Il Segretario politico Giuseppe Paradiso – fonte Grnet.it)

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Proroga organo rappresentanza militari

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

“Nel maxi emendamento presentato alla Camera dei deputati è ancora presente il comma 2-quinquies dell’articolo 1 che proroga il termine del mandato dei Cocer al 30 aprile 2012. La proroga dei Consigli della rappresentanza militare, il cui mandato è già in regime di proroga e scade il prossimo 30 luglio, è un atto  di protervia assolutamente ingiustificato con cui il Governo vuole assicurarsi la complicità di un organismo docile e servile che già da tempo non gode più di alcuna fiducia da parte dei militari di tutta Italia. Non vi è alcuna ragione di necessità ed urgenza, ne il Ministro della difesa ha indicato alcuna logica e credibile motivazione per questo ennesimo atto di arroganza e di regime. Non vorrei scoprire che sia il cedimento ad un ricatto, ciò sarebbe peggio. È noto che il Cocer carabinieri il maggiore artefice della richiesta di proroga confluita in extremis nel milleproroghe e a questo punto è naturale domandarsi quali siano i reali rapporti tra i delegati dei carabinieri il Ministro della difesa e il Presidente Berlusconi, che costringono tutto il Governo ad assecondare ogni loro richiesta e a tacere sulle tante interrogazioni che abbiamo presentato con il deputato radicale Maurizio Turco per fare luce sulle strane attività e sui rapporti politici intercorsi tra i delegati dell’Arma e alcuni esponenti politici del PdL.”

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Università: elezioni rappresentanti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 gennaio 2011

“Queste nomine altro non sono che il riconoscimento del nostro lavoro quotidiano” dichiarano in una nota congiunta Andrea Volpi Coordinatore Nazionale di Azione Universitaria e Armando Cesaro Presidente Nazionale di Studenti per le Libertà in seguito alle elezioni dei rappresentati degli studenti all’interno del CUN svolte oggi in seno al CNSU. “L’elezione di  Claudio Borgia, Emanuele Maniscalco e Mimmo Paternoster, del gruppo Studenti per la Libertà – Azione Universitaria, a rappresentanti degli studenti al Consiglio Universitario Nazionale rappresenta per noi un ottimo risultato, non solo per il prestigio che questo organo nazionale possiede ma anche e soprattutto perchè consentirà loro di essere a diretto contatto con i vertici del mondo accademico e di portare a compimento più istanze possibili”.  “Anche al CUN – prosegue la nota – non si fermerà il nostro impegno in favore degli studenti, anzi esso sarà se possibile incrementato dalle possibilità che questo nuovo assetto ci offre. Vigileremo affinché i rettori attuino tutte le nuove norme previste dalla riforma. La richiesta dell’incremento dei fondi e degli investimenti per la ricerca scientifica resta una delle nostre priorità e nel frattempo continueremo a controllare le spese e a denunciare gli eventuali sprechi.” “Siamo certi – concludono i due giovani dirigenti – che i nostri eletti sapranno comportarsi egregiamente, nello spirito che ha sempre contraddistinto i nostri movimenti e nel rispetto dell’organo nel quale si troveranno a lavorare. E’ altrettanto vero che non saranno a soggezione qualora, in accordo con quanto i nostri movimenti dicono da sempre, sarà necessario essere in contrasto con le posizioni del CUN o dei singoli rettori, sono stati eletti per fare sempre gli interessi degli studenti”

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Esclusione Croppi giunta romana

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2011

“Non faccio mistero del fatto che l’esclusine di Umberto Croppi dalla nuova Giunta nasce esclusivamente da ragioni legate a numeri e alla rappresentanza in Consiglio Comunale. Croppi in questi due anni e mezzo ha lavorato benissimo e ha riscosso un ampio apprezzamento testato anche nei sondaggi ma purtroppo, componendo la Giunta, bisogna anche fare i conti con la necessità di mantenere unita la maggioranza capitolina”. Lo ha dichiarato il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Rappresentanza sindacale: Fiat e altrove

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 gennaio 2011

“La CGIL si accorge solo ora che ne è toccata in un importante settore che in Italia esiste un problema di democrazia sulla rappresentanza sindacale. Nel Pubblico Impiego alle ultime elezioni r.s.u. insieme alle altre due confederazioni hanno cambiato le regole del gioco, con l’appoggio del Governo Prodi, poche ore prima dell’inizio delle elezioni. Si pensi che a stabilire chi è o meno rappresentativo è un comitato centrale rappresentato per tre quarti dalle tre confederazioni. Possono essere dei sindacati concorrenti a decidere se un altro è al 4,8 % e quindi escluso o al 5% e quindi rappresentativo ? E’ come se a decidere chi vince le elezioni in Italia fosse solo uno dei partiti contendenti, certe cose le faceva solo Ceausescu in Romania !!” ha dichiarato Alessandro Marchetti, Segretario Generale aggiunto SULPM commentando la dichiarazione della CGIL sulla rappresentatività nella FIAT “Si pensi ad esempio che nel Comparto Regioni-Autonomie Locali il Comitato elettorale dove hanno i tre quarti dei componenti decise di escludere il sindacato CSA” ha proseguito Marchetti “e ci è voluto un Giudice per decidere che era stato fatto un abuso a farlo fuori. Ulteriore dimostrazione che la rappresentatività sindacale è falsata ovunque.”  “La CGIL se vuole essere credibile apra invece il confronto” ha concluso Marchetti “su tutta la rappresentatività sindacale nel mondo del lavoro privato e pubblico smettendola di lamentarsi solo dove pensa di subire torti. Altrimenti da solo l’idea di fare come quel famoso detto toscano dei ladri di Pisa che ‘il giorno litigavano e la notte andavano a rubare insieme'”. (A. Procopio)

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Nessuna proroga per i Cocer

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2010

“Voglio esprimere la mia profonda gratitudine al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che non concedendo la proroga della proroga dei mandati dei Consigli della rappresentanza militare ha dimostrato di aver ascoltato l’appello che lo scorso 23 dicembre gli ho voluto rivolgere affinché non  fossero lesi ancora una volta i diritti dei militari. Voglio anche ringraziare tutti quei “Cittadini in divisa” che in questi giorni hanno sostenuto questa battaglia e li invito a continuate a manifestare civilmente il loro dissenso verso ogni forma di arroganza di illegalità e negazione dei diritti, primo fra tutti quello di poter avere un vero sindacato al pari di quelli della Polizia di Stato.” – Lo dichiara Luca Marco Comellini, segretario del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm) – “Mi riferisco alla proroga dle mandato dei Consigli delle rapprresentanze militari, i Cocer , Coir e Cobar – prosegue Comellini – inserita “furtivamente” all’interno del decreto milleproroghe con una motivazione a dir poco ridicola e chiaramente sintomo di una volonta tesa a negare ogni diritto democratico all’interno della compagine militare. Quella che ieri non è stata concessa sarebbe stata la seconda proroga consecutiva che avrebbe nuovamente sottratto ai cittadini militari il diritto di eleggere liberamente i loro rappresentanti, nell’attesa di un vero sindacato. Le rappresentanze militari infatti sono solo degli organismi proni ai vertici militari e politici che le utilizzano per giustificare, con falsi consensi, i devastanti provvedimenti che questo governo ha rivolto verso le forze armate. Il testo del decreto tuttavia assegna la responsabilità di negare ai militari il diritto di rappresentanza al Presidente del Consiglio dei ministri che potrà emanare un apposito DPCM per prorogare questo mandato dei Cocer fino al 31/12/2011. Adesso – conclude Comellini – mi auguro che il Presidente Berlusconi non commetta l’errore di cedere alle richieste di proroga che solo i delegati cocer, rappresentanti solo degli “interessi personali” e non di quelli del personale, gli rivolgeranno nei prossimi giorni per continuare ad essere complici di un vertice militare cieco e sordo e di un ministro che non tollerano la democrazia all’interno delle Forze armate. I militari chiedono con forza gli stessi diritti sindacali di cui gode da 30 anni la Polizia di Stato.”

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Difesa: un comparto senza diritti e solo doveri

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 dicembre 2010

L’On. Augusto Di Stanislao, capogruppo IDV in Commissione Difesa, che da sempre si è  visto vicino alle problematiche di questo comparto, condivide pienamente le  motivazioni che hanno spinto tutti i militari e forze dell’ordine a manifestare  scendendo in piazza dopo quasi 40 anni per difendere i loro diritti. “ Ho ribadito più e  più volte – afferma Di Stanislao – una gestione errata e sbilanciata di uno dei comparti più importanti e delicati di questo Paese. Tagli riversati solo sui militari e sulle forze  dell’ordine tutte per ottenere costosissimi programmi di acquisizione, Riequilibriamo i diritti a questi cittadini che hanno giurato fedeltà alla patria e che  hanno fatto e fanno il loro dovere ogni giorno per garantire sicurezza e giustizia  all’Italia e agli italiani. Ho predisposto una proposta di legge di Riforma della  rappresentanza militare perché finalmente vengano messi nero su bianco i diritti  che tutti i cittadini hanno, ma che oggi vengono negati a chi indossa una  uniforme. Un comparto – conclude Di Stanislao – così sensibile, strategico e  importante per la sicurezza dei cittadini e del Paese non può essere un comparto di  soli doveri e senza diritti.”

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Giovani: diritto al futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2010

<<Guardiamo con interesse i provvedimenti di “Diritto al Futuro” che il Ministro Meloni ha presentato in conferenza stampa a Palazzo Chigi>>. Si legge in una nota del Consiglio Direttivo del Forum Nazionale dei Giovani, l’unica piattaforma di rappresentanza dell’associazionismo giovanile italiano.  <<Nei mesi passati – prosegue la nota – abbiamo sentito parole fortemente offensive nei confronti dei giovani cittadini italiani e le misure economiche previste oggi ci donano più speranza, essendo dedicate a questioni urgenti per i giovani italiani. Casa, lavoro, impresa e valorizzazione del talento giovanile sono parole chiave che anche il Forum vive nel suo quotidiano, attraverso iniziative concrete ed azioni di sensibilizzazione. Il cammino per ridare dignità ad una generazione è ovviamente ancora lungo>>.<<Alcune delle proposte vanno nella stessa direzione che il Forum Nazionale dei Giovani ha auspicato – si legge ancora – nel suo meeting nazionale “Proposta2010” svoltosi a Cosenza dal 4 al 7 novembre 2010. Fra esse, l’occupazione giovanile rimane uno dei temi per l’agenda del Paese. Inoltre, grande attenzione è stata dedicata ad un piano nazionale e a piani locali di sostegno e promozione del diritto allo studio, particolarmente per gli studenti universitari fuori sede, che coinvolgano le istituzioni nazionali, regionali e gli enti locali insieme alle Università e alle associazioni studentesche>>. <<Sempre sotto l’aspetto economico, riteniamo indispensabili, come paraltro auspicato a Cosenza, iniziative tese a facilitare il diritto all’acquisto della prima casa e la tutela delle esperienze lavorative dei giovani antecedenti al primo contratto. L’autonomia economica dei giovani è uno degli elementi necessari ad un reale ricambio generazionale, ogni giorno più urgente e necessario ad un Paese che fatica ad immagine il proprio futuro>>.

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Dentro e fuori le caserme

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2010

E’ in atto una “sottile” polemica all’interno delle forze armate che vede di frequente contrapposti il ruolo e la funzione del Cocer (organo elettivo di rappresentanza dei militari) e il “Partito dei militari” (Pdm) che si avvale, tra l’altro, del supporto di alcuni parlamentari per riverberare quello che considera un malessere degli uomini e delle donne in divisa. In questo contesto ci troviamo da una parte, il Cocer, con Girolamo Foti, uno dei delegati più attivi e “grintosi” che oggi si sta cimentando con sempre maggiore foga anche nel campo civile, nelle sue ore di libera uscita, sia come conduttore televisivo sia come dirigente nazionale del movimento “Idea e legalità” e che ha la sua sede legale a Palermo e, dall’altra, Luca Marco Comellini segretario, Marco Diana, presidente, e cofondatore L’Onorevole Maurizio Turco del Pd-radicali del partito per la tutela dei Diritti dei militari e delle Forze di Polizia (PDMP). Inoltre dobbiamo annotare l’esistenza di un terzo movimento: quello degli operatori della Sicurezza e della Difesa – PSD, con Giuseppe Paradiso e Avv. Giorgio Carta, nelle rispettive qualità di Segretario Politico e Presidente del Partito. La sua peculiarità è, a nostro avviso, quella d’essere più tecnico nell’affrontare il tema della vita militare dal punto di vista dei diritti e della loro tutela e nel difenderli, concretamente, nelle sedi competenti.
Ma perché un partito? Diciamo, volendo sintetizzare al massimo le ragioni, che non potendo generare un sindacato dei militari e ritenendo l’attuale organismo di rappresentanza (il Cocer) inadeguato a farlo, l’unica strada percorribile si ritenne quella di fondare un partito. Non solo. Se andiamo a leggere la parte delle motivazioni che sostengono la necessità di tale risoluzione si afferma che è in conseguenza della “diretta espressione di una visione miope dei vertici militari e politici, dettata dalla paura del nuovo. Tale sistema non è più idoneo a garantire quella necessaria coesione di forze nell’interesse del Paese, confermando la necessità di una scelta che, certamente, saprà dare le adeguate risposte alle necessità di questi cittadini e delle loro famiglie. Questo partito è libero e aperto a chi crede nell’irrinunciabilità ai diritti e alla pari dignità che la Costituzione riconosce in modo uguale ad ogni cittadino italiano”.
Tali visioni non conflittuali per i fini che intendono perseguire ma fondamentalmente divise sugli strumenti, da perseguire per ottenere i risultati desiderati, stanno, per la loro stessa natura, uscendo dalla dialettica interna e fanno rimbalzare i loro umori in ambiti diversi: dal governo al Parlamento e gerarchie e finiscono con il suscitare un’attenzione dei media a volte capace soltanto di annotare il dissenso, il malumore, i venti di fronda ma non a soffermarsi sulle ragioni di fondo che hanno creato questa diversa visione di una vita militare che dopo aver accantonato la ferma obbligatoria si ritrova con un esercito di professionisti che non possono essere gestiti senza considerare la specificità dei loro compiti e, al tempo stesso, la necessità di equipararli, a livello di diritti, agli altri lavoratori del pubblico e del privato impiego. E’ questo il vero nodo della questione: il garantismo e il modo di raffigurarlo efficacemente soddisfacendo il requisito della pluralità della rappresentanza. (R.A. Centro studi politici e sociali della Fidest)

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Contratto forze armate

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2010

Dichiarazione del deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm), e Luca Marco Comellini, segretario del Pdm rendono noto: “Lo schema del DPR di recepimento del provvedimento di concertazione per il personale delle Forze armate, relativo al biennio economico 2008/2009, approvato dal Consiglio dal ministri lo scorso 24 settembre e trasmesso al del Presidente della Repubblica per la firma e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale non è quello concertato e sottoscritto dai Cocer che gli stessi organismi della rappresentanza hanno pubblicizzato all’indomani della firma.  Dalla lettura della documentazione trasmessa dallo stato maggiore della difesa al Cocer abbiamo avuto la conferma che il famoso articolo 4 -relativo all’importo aggiuntivo pensionabile– quello di cui successivamente ne è comparsa una versione con la tabella in bianco,  contiene ora un nuovo comma e una nuova tabella. Senza voler entrare troppo nel merito degli effetti che queste modifiche apporteranno al trattamento economico del personale militare, e che comunque da una prima lettura sembrano mirate a favorire esclusivamente gli ufficiali con più di 13 anni di servizio (c.d. omogeneizzati al livello dirigenziale), ci  pare chiaro che il grave problema che noi del Pdm abbiamo denunciato già il 28 settembre sia sempre esistito e oggi ha trovato la sua immancabile conferma. La “concertazione” di fatto non c’è stata e quindi non c’è stato nessun accordo, ma solo l’ennesima dimostrazione che il Cocer è uno strumento asservito al Governo e del resto quali sono i suoi compiti lo ha detto chiaramente La Russa rispondendo a una nostra interrogazione (4/04935) in cui si legge «… il mandato di rappresentanza è stato prorogato per consentire, in questa fase, ai delegati in carica di poter «proseguire ulteriormente il lavoro di rappresentanza e di tutela degli interessi delle Forze armate».». Interessi delle Forze armate, non del personale militare. A questo punto, la questione della mancata firma del documento  da parte del Cocer dell’Aeronautica che ne inficia sostanzialmente la validità, e l’esistenza di un differente schema di accordo ormai palesemente provato e sul quale nei giorni scorsi aveva sollevato i suoi dubbi  anche un importante organismo rappresentativo di livello inferiore (Coir COMFOTER) ci fanno sembrare doveroso tornare a chiedere la ripetizione della procedura di concertazione nell’interesse della legalità e della trasparenza che sono venute a mancare, nonché di tutti i cittadini che con le loro tasse contribuiscono al pagamento degli stipendi dei militari.  Il preoccupante silenzio del Ministro della difesa e della Pubblica amministrazione e l’Innovazione è un’ammissione di colpa chiara e inequivocabile; un’ammissione di responsabilità che il Presidente della Repubblica non può non considerare nella sua eventuale decisione di sospendere la pubblicazione del DPR in questione”. (On. Maurizio Turco Luca Marco Comellini)

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Relazioni Unione europea-America Latina

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 settembre 2010

Milano, 24-25 settembre presso il Palazzo delle Stelline, corso Magenta 61, si svolgerà la due giorni di incontri sulle relazioni strategiche UE-America latina e, in particolare, sul ruolo della donna nell’esercizio del potere. L’evento è organizzato dall’Associazione Cefial-UE in collaborazione, tra gli altri, con la Rappresentanza a Milano.

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Rilancio dell’Italia dei Valori nel mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 19 settembre 2010

“Riprendo quanto detto dal Presidente Antonio Di Pietro e sono fiero di essere un Curiazio che ha sconfitto il tentativo di annessione degli Orazi a caccia di numeri in Parlamento. Il discorso del Presidente Di Pietro è cosa nota e su quella lunghezza d’onda è necessario muoversi e parlare alla gente”. Lo ha detto L’on. Antonio Razzi in occasione del discorso di apertura di Antonio Di Pietro alla tre giorni dell’Italia dei valori a Vasto. Il piano di rilancio dell’Italia dei Valori nel mondo avrà a che fare- secondo Razzi- con questioni di carattere morale più volte invocate. Le nostre rappresentanze all’estero – ha detto – devono sapere che non ci sarà futuro per loro né per nessuno se non si riesce ad uscire dalla cappa di malcostume che avvilisce e mortifica paese, bisogna avere il coraggio- ha continuato- di rompere un sistema consolidato che non mette al centro degli interessi della politica l’interesse del paese”.

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Premio addetto stampa

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 settembre 2010

Premio Addetto Stampa dell’anno. E’ possibile presentare domanda  – entro il giorno 11 settembre ottava edizione del Premio internazionale “Giornalismo: l’addetto stampa dell’anno” e quarta edizione del Concorso Nazionale per giovani “Nuova Comunicazione”, promossi da Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Provincia Autonoma di Trento ed Eni Spa e con il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero degli Esteri, Ministero dello Sviluppo Economico, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, Corecom della Provincia Autonoma di Trento, Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura di Trento, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto-Adige, Gruppo Giornalisti Uffici Stampa, Rete dei Comunicatori Antifrode dell’Olaf-Oafcn – Bruxelles, Ferpi, Inpgi ed Associazione ‘Articolo 21’.  Il Premio, aperto a tutti i concorrenti che dimostrano di avere i titoli richiesti ed elencati nel presente bando, è sostenuto anche da: Acri –Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, Conai-Consorzio Nazionale Imballaggi, Dolomiti Energia, Famiglia dei Conti Baldi Pergami Belluzzi,  Podere Fortuna, Telpress Italia Spa, Terna Spa. http://www.hlstampa.com

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Roma: occupata la rappresentanza parlamento europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2010

Roma. Questa mattina una folta delegazione di lavoratrici e delegate della OO.SS. RdB –USB Pubblico Impiego, ha occupato gli uffici del Parlamento Europeo in Via IV Novembre 149. L’iniziativa è stata decisa per protestare contro la decisione della Commissione Europea di aumentare l’età pensionabile delle lavoratrici della Pubblica Amministrazione. Con la scusa di una improbabile violazione della parità fra uomini e donne il Governo Italiano, recependo quanto sancito dalla corte europea, si appresta ad innalzare a 65 anni l’età pensionabile delle donne attraverso la manovra finanziaria. Il Governo prende a pretesto il pagamento delle sanzioni che scaturirebbero dalla non applicazione della sentenza per sferrare un ennesimo duro colpo alle donne, peccato che tanta solerzia non riguarda la questione delle quote latte o il riconoscimento dell’anzianità per le lavoratrici precarie. Come sempre due pesi e due misure quando si tratta di colpire le donne, costrette a sopportare sulle loro spalle la carenza totale di servizi sociali nel nostro paese.  La delegazione è stata ricevuta dalla dott.ssa Olivi Elisabetta della rappresentanza in Italia della Commissione Europea alla quale è stata presentata la grave situazione delle lavoratrici italiane e alla quale e stato consegnato un documento con le ragioni della protesta di oggi. L’incontro si è concluso con l’impegno a costruire per i primi di settembre un incontro con il direttore della Commissione Europea in Italia.

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Rappresentanza militare

Posted by fidest press agency su domenica, 11 luglio 2010

Chi ha avuto a che fare o vive concretamente la realtà del comparto difesa sa bene quali sono gli aggettivi che qualificano meglio l’attuale strumento di rappresentanza militare: insignificante ed obsoleto. Tenendo conto di ciò, è quindi molto facile criticare l’operato del Co.Ce.R. Non è mia intenzione difendere a spada tratta il suo operato; le comunicazioni ufficiali avvengono con mezzi ufficiali. Ma il fatto che io sia membro dell’organo incriminato è giusto che renda conto della mia condotta personalmente, cercando di evidenziare come, all’interno dell’istituzione, sussistono anche posizioni diverse da quella emergente e più palese. Per prima cosa, c’è da dire che sono al primo mandato, e la mia condotta si inserisce quindi all’interno di una prassi inveterata, e come tale difficile da scardinare; in secondo luogo, appartengo al ruolo più debole delle forze armate, escluso e sconosciuto ai media, all’opinione pubblica, ai parlamenti: all’inizio del mio mandato ci credevano dei ragazzini visto che ci chiamano volontari. Per risolvere questa lacuna ho aperto personalmente il sito http://www.facebook.com/l/42982QjN1A2 rf0hOO8ybB08YkmA ;www.girolamofoti.com, interamente dedicato alla truppa; per lo stesso fine, a titolo gratuito, ho assunto la conduzione di un telegiornale sulle tematiche del comparto; ho denunciato attraverso il settimanale “il venerdì di repubblica ” il sottoimpiego dei militari, ho incontrato parlamentari e trasmesso loro documenti che interessano il ruolo che rappresento, ho sempre sostenuto che il riordino delle carriere sia una grossa balla utile a scopi propagandistici, in commissione difesa al Senato ho abbandonato l’aula perchè non potevo accettare interventi a mio avviso denigratori di alcuni politici, e per il clima poco democratico; di risposta mi etichettavano come “populista”, “comunista” , ” polemico”, “politicante”, altri uscivano fuori con pettegolezzi sulla mia persona; va anche detto che la visibilità così ottenuta ha raccolto l’attenzione non proprio amica del gruppo di parlamentari radicali in seno al Partito Democratico, e solo per aver denunciato attraverso un agenzia di stampa gli sprechi della casta a cui seguivano i tagli alla difesa, il precariato delle forze armate , “Ho subito addirittura un interrogazione parlamentare”. Ho criticato il governo per le sue manovre finanziare, per aver disatteso le promesse fatte in campagna elettorale, quando si attaccava il governo Prodi, dimostratosi alla fine l’unico ad aver irrogato un aumento sostanzioso. Il forse prosaico elenco è quello che è noto a tutti, perchè emerso a mezzo stampa; c’è poi tutto il lavoro invisibile di ogni mia azione a a tutela del personale, ma non voglio ne gloriarmi ne dilungarmi.Ora tutti si accorgono, troppo tardi, del massacro sociale messo in atto dall’attuale governo. Eravamo in pochi a gridare allarme, mentre le critiche verso il CoCeR si sprecavano, perchè incolpare un organo debole è più facile che accusare direttamente il ministro e il governo. A mio avviso, il Co.Ce.R sta facendo quello che può fare, ivi compresa la conferenza; le critiche mi sembrano solo una sterile guerra tra poveri, mentre il malessere aumenta. Spero solo che questa situazione trovi un giorno, quello delle elezioni, le sue giuste conseguenze, negando il voto a chi ci mette le mani nel portafoglio, mentre gode ancora di ingiustificati privilegi. Invito anche ad un sincero mea culpa, ricordandosi ognuno a chi ha dato il voto alle recenti amministrative. (Girolamo Foti Delegato Nazionale del Co.Ce.R Esercito)
Ma chi è Girolamo Foti? potremmo dire di lui chiosando quanto E J. K. Whoddle Kerr  ha scritto per altri:  ”Forte perché libero. Libero perché sincero, con sé, con gli altri, tutti gli altri. Quelli a cui ha tolto e quelli a cui ha dato. Sopravvalutato da alcuni e sottovalutato da altri. Ma mai banale, mai insapore, mai incolore.”

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Donazioni a scienze cliniche dell’ateneo

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

Parma. Ha avuto luogo la donazione di due nuove apparecchiature al Dipartimento di Scienze Cliniche dell’Università di Parma, diretto dal Prof. Almerico Novarini, da parte della signora Carla Chiari in memoria del fratello Nello e del nipote Nicola.  Alla donazione erano presenti, oltre al Prof. Novarini e alla signora Chiari, anche il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Prof. Loris Borghi, i Proff. Rossella Giacalone, Alberto Montanari e Luisa Musiari, del Dipartimento di Scienze Cliniche, e la Dott.ssa M. Assunta Martini in rappresentanza della Ditta Vannucci srl, che ha fornito le apparecchiature.  La signora Chiari, alcuni anni fa, è stata ricoverata presso la U.O. di Clinica e Semeiotica Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, e dopo la dimissione è stata seguita ambulatorialmente dall’équipe medica della Clinica stessa. Riconoscendo nel personale professionalità e umanità, ha deciso di manifestare la sua stima e riconoscenza donando due nuovi strumenti in grado di soddisfare le esigenze cliniche, didattiche e di ricerca del Dipartimento, e in particolare della Sezione di Ipertensione arteriosa e scompenso cardiaco.  Le apparecchiature sono un ecografo digitale di ultima generazione, con sistema di misurazione ad ultrasuoni cardiovascolare per la determinazione di numerosi dati sulle camere cardiache, e un misuratore della rigidità arteriosa in grado di fornire contemporaneamente svariati parametri indicativi di rischio cardiovascolare utilizzati nella ricerca clinica.  In considerazione del fatto che i fattori di rischio classici (fumo, sovrappeso, sedentarietà) forniscono informazioni solo indirette circa il progredire dell’aterosclerosi che causa eventi cardiovascolari, è fondamentale ed estremamente importante per i medici poter esaminare direttamente, e con metodo non invasivo, le proprietà delle arterie. Con l’aiuto di questi strumenti si potrà quindi migliorare la stima del rischio cardiovascolare e rilevare lo stadio subclinico dell’aterosclerosi.

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Difesa e rappresentanza: Abolire il Cocer?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2010

Dichiarazione di Luca Marco Comellini, segretario del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (PDM). “La rappresentanza militare è uno strumento interno all’Amministrazione, controllato e gerachizzato, e quindi totalmente inutile e impotente, ma costa al Ministro La Russa oltre 40 milioni di euro all’anno, cifra questa che opportunamente recuperata permetterebbe al Governo di non perdere la faccia proponendo emendamenti, come quello sulle tredicesime che non solo non è stato ritirato ma aggiunge una notevole forza alla “mannaia” che sta per essere calata sulle teste dei militari e dei poliziotti. Ieri il deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm, ha depositato una interrogazione (4-07889) rivolta a La Russa per chiedergli se non ritenga che «gli obbiettivi di contenimento dei costi che si prefigge il Governo giustificherebbero il riconoscimento del diritto di costituire associazioni a carattere sindacale per il personale delle Forze armate, ponendo così, a carico degli iscritti ai sindacati medesimi i costi di gestione e funzionamento della rappresentanza del personale che ora gravano pesantemente sui bilanci della Difesa.». Abbiamo sempre sostenuto che i Cocer rappresentano una “organizzazione” che troppo spesso si è prestata a servire determinate parti politiche o determinati interessi, totalmente distanti da quelli del personale, e per questo voglio suggerirgli di cogliere l’occasione pubblica che il ministro gli ha voluto concedere per per chiedere con forza di emendare la manovra finanziaria nel senso da noi suggerito, contrariamente non ci faremo scrupoli a nello spiegare ai militari che i soldi delle loro tredicesime o dei loro avanzamenti di carriera servono a mantenere una rappresentanza militare fine a se stessa.” Luca Marco Comellini – Segretario Pdm

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