Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘razionalismo’

Tre papi calunniati: Pecci, Ratti e Pacelli

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2010

Stavo leggendo un interessante articolo su “Il Sillabo” di Pio IX e mi sono imbattuto in… Leone XIII. Che strano! il Sillabo, che “racchiude i principali errori del nostro tempo” (DB, 1700-1780) è la “magna carta” dell’antiliberalismo, mentre da alcuni Leone XIII è considerato un “Papa liberale”. Eppure «La prima idea del Sillabo risale [proprio] al card. Gioacchino Pecci, il futuro Leone XIII, che nel novembre 1849, come arcivescovo di Perugia, durante il Concilio provinciale di Spoleto, propose di chiedere al Papa la condanna in globo degli errori moderni concernenti la Chiesa, l’autorità, la proprietà. Nel 1852 La Civiltà Cattolica ventilò l’idea di una condanna del razionalismo […]. L’idea piacque a Pio IX, che incaricò il card. Fornari, il 20 maggio del 1852, di sondare l’opinione di cospicui, membri dell’episcopato (mons. Pie), di teologi (dom Guéranger) e di alcuni distinti laici cattolici, Veuillot, Avogadro della Motta [e Donoso Cortès][1]. Tale notizia, attinta da una fonte così autorevole, mons. Antonio Piolanti, ex rettore della Lateranense e postulatore della causa di beatificazione di Pio IX, sfata, ancora una volta, la leggenda di Leone XIII liberale in contrapposizione a un Pio IX antiliberale: il “Manifesto dell’antiliberalismo”, o Sillabo, è stato ideato per primo dal futuro Leone XIII nel 1849, un anno dopo i moti liberali in Italia e circa quindici anni prima della sua promulgazione avvenuta l’8 dicembre 1864 da parte di Pio IX. La gestazione fu lunga e ben ponderata: il 23 luglio del 1860 mons. Gerbet vescovo di Perpignan, elencò nella sua “Instruction pastorale” 45 proposizioni da condannare; il 20 giugno 1861 il card. Caterini assieme al p. Giovanni Perrone arrivarono a catalogare 70 proposizioni erronee; il 15 febbraio 1862 si giunse a un testo di 61 proposizioni con le rispettive ‘censure’ o ‘note teologiche’ di condanna, che furono consegnate nel medesimo anno ai trecento vescovi giunti a Roma per la canonizzazione dei martiri giapponesi. Quasi tutti, dopo aver studiato il documento, lo approvarono, proponendo qualche lieve modifica quanto alle ‘note teologiche’. Purtroppo il giornale “Il Mediatore” di Torino venne a conoscenza del documento, che avrebbe dovuto restare riservato, e nell’ottobre del 1862 lo pubblicò. Pio IX decise di soprassedere e giunse alla decisione di usare un’altra forma di condanna: estrarre dagli atti del suo precedente magistero le proposizioni dei principali errori moderni, che erano stati da lui già condannati, riunite, però, in un solo documento o Sillabo. La nuova commissione istituita dal Papa nel 1862 si mise al lavoro e giunse alle definitive 80 proposizioni nel 1863. L’anno successivo, l’8 dicembre del 1864, nel 10° anniversario della proclamazione del dogma della Immacolata Concezione di Maria SS., Pio IX promulgava il Sillabo, dopo 12 anni di lavoro e 15 dall’idea lanciata per primo da mons. Pecci. Gli errori condannati riguardavano soprattutto il panteismo, il naturalismo, l’indifferentismo e il razionalismo, che sono il principio e fondamento teoretico del liberalismo. Inoltre il Papa condannava il social-comunismo, la massoneria e le sètte segrete, il cattolicesimo-liberale, la separazione tra Stato e Chiesa, che è l’anima del catto-liberalismo. Leone XIII, infine, riprese il Sillabo e lo citò ampiamente nella sua enciclica Immortale Dei, che espone i principi cattolici sui rapporti tra Stato e Chiesa e condanna gli errori del separatismo liberale e catto-liberale (“libero Stato, in libera Chiesa, ma separatamente”), il quale vuole la separazione tra le due Società perfette nell’ordine naturale e soprannaturale. Onde l’accusa di liberalismo nei confronti di Leone XIII cade totalmente. (Don Curzio Nitoglia)http://www.doncurzionitoglia.com/tre_papi_calunniati.htm

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Arco di Libera

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2009

Roma 5 novembre, ore 17,30 Via Ciro il Grande 16 Sala Quaroni, Palazzo degli Uffici presso Eur SpA Nikos Salingaros lo studioso e urbanista di fama internazionale, intervistato oggi da Giorgio Santilli sul Sole24 ore, ha proposto l’Arco di Libera come possibile monumento da realizzare per i soldati italiani caduti nelle missioni di pace internazionali, idea lanciata dal quotidiano qualche tempo fa. In questo modo la commemorazione avrebbe “un carattere di vera monumentalità”, spiega Salingaros a Santilli, riproponendo uno tra i più famosi progetti incompiuti del razionalismo italiano.  L’unica alternativa all’Arco, progettato per l’Esposizione Universale del 1942 e mai realizzato, per l’urbanista potrebbe essere un’opera di piccole dimensioni, con un piccolo budget, un’opera “a misura d’uomo, un metro e mezzo o due, una statua o un muro su cui incidere i nomi dei caduti”, si legge nell’intervista. Lo scopo è quello di tenere lontani dal concorso gli speculatori, le archistar, “gli squali” precisa Salingaros, che sulla professione di architetto ha le idee molto chiare. L’architetto è infatti una persona “umile che non ha bisogno di imporre il proprio egocentrismo, ma trova soluzioni rispondenti a ciò che viene chiesto”. E, come scrive Santilli, l’Italia secondo Salingaros ha bisogno “di tornare a parlare di urbanistica, come non fa da decenni”. Un modo potrebbe essere quello di ripartire dalla città come avrebbe dovuto essere, e con l’Arco di Libera come monumento ai caduti.    Alle pagine del suo ultimo libro lo studioso affida un’aspra critica ai grandi interpreti dell’architettura e dell’urbanistica mondiale al servizio dei giganti della finanza e della loro visione ipercapitalistica, oltre a denunciare i guasti del modernismo, espresso dal decostruttivismo e da architetture auto referenziali. Nel testo l’autore analizza anche l’universo mediatico, colpevole della divulgazione del “dogma architettonico” in virtù del quale viene legittimata tutta l’architettura contemporanea. All’incontro saranno presenti, tra gli altri, il deputato del PdL Fabio Rampelli, grande sostenitore delle teorie di Salingaros e Riccardo Mancini, AD di Eur SpA.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »