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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘rc auto’

RC auto: ad agosto 583 euro il premio medio italiano

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 settembre 2018

Il premio medio dell’RC auto in Italia continua ad aumentare, seppur a ritmi più contenuti rispetto al passato. A rilevare i rincari è stato l’osservatorio di Facile.it che, analizzando un campione di oltre 6,8 milioni di preventivi raccolti negli ultimi 12 mesi, ha evidenziato come ad agosto 2018, per assicurare un’auto servivano mediamente 582,71 euro, ovvero lo 0,90% in più rispetto ad un anno fa.Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento regionale piuttosto differenziato; se è vero che i rincari hanno riguardato gli automobilisti di 13 regioni italiane, è vero anche che nelle altre 7 le tariffe sono diminuite. La forbice delle variazioni annuali, quindi, è compresa tra il – 8,23% della Valle d’Aosta e il + 6,12% del Friuli Venezia Giulia. (fonte: Facile.it SpA)

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Rc-auto, novità su attestati di rischio e classe di merito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 Mag 2018

Due Provvedimenti dell’IVASS di Aprile 2018 hanno introdotto alcune modifiche alle regole riguardanti gli attestati di rischio e la classe di merito nell’ambito dei contratti di assicurazione obbligatoria r.c.auto.Per quanto riguarda gli attestati di rischio, i documenti che attestano la “storia” assicurativa del veicolo, viene introdotta una tabella di sinistrosità relativa ai 10 anni precedenti rispetto alla scadenza del contratto, con i sinistri pagati. Ciò al posto dell’attuale indicazione dei sinistri verificatisi negli ultimi cinque anni, indicazione che comunque per quanto risposto dall’IVASS resterà valida per tutto quest’anno con introduzione progressiva degli anni aggiuntivi a partire dal 2019.Altra novità è l’introduzione di un codice identificativo univoco del rischio (IUR), determinato abbinando il proprietario ai veicoli di suo possesso, che permetterà alle compagnie un’identificazione veloce e univoca del rischio in modo da poter subito assegnare al contratto la classe di merito corretta. Questo dato dovrebbe apparire sugli attestati relativi a contratti annuali in scadenza a partire dal 1 agosto 2018. Riguardo alle classi di merito universali (CU), l’IVASS ha aggiornato le tabelle di conversione e di variazione come previsto dal Regolamento 9/2015, un passo formale che le ha lasciate praticamente invariate.
Per le classi di merito la novità è invece la precisazione di una serie di casi di mantenimento delle stesse relativi al cambio di proprietà del veicolo, di acquisizione dello stesso in eredità, di riacquisto dopo rottamazione, furto, esportazione definitiva, consegna in conto vendita etc.
Rispetto a prima quindi, maggiore chiarezza e una categoria più ampia di casistiche a cui fare riferimento, in modo che le regole siano comuni e uniformi a livello nazionale a garanzia dell’assicurato che fino ad oggi in casi dubbi doveva affidarsi unicamente al contratto e quindi alla “disponibilità” della compagnia assicuratrice. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Tariffe RC-auto e nuove regole

Posted by fidest press agency su sabato, 1 luglio 2017

camera deputatiAlcune norme contenute nel DDL Concorrenza, in discussione in questi giorni alla Camera, possono seriamente compromettere il rigoroso procedimento scientifico che porta alla determinazione delle tariffe RC Auto, delicata funzione alla quale gli attuari, in virtù delle loro specifiche competenze professionali, sono preposti all’interno delle compagnie di assicurazioni. Anche i recenti emendamenti al disegno di legge non hanno modificato il punto di vista degli attuari: i costi per gli assicurati non sono destinati a scendere e alcune categorie di automobilisti rischiano di essere ingiustamente penalizzate.
Come accade per il prezzo di qualsiasi bene o servizio, anche quello delle polizze RCA dovrebbe infatti essere calcolato a partire dai costi sottostanti, nell’ambito del rispetto delle regole stabilite dal libero mercato. Il DDL Concorrenza prevede invece delle norme destinate a modificare aprioristicamente i prezzi delle polizze, il cui effettivo impatto sulla riduzione dei costi (che nel ramo RCA sono costituiti essenzialmente dai risarcimenti a chi subisce danni da incidenti stradali) non è stato oggetto di alcuna valutazione; nel contempo, il DDL introduce ulteriori voci di costo (si pensi per esempio ai costi per la gestione delle scatole nere e per l’ispezione dei veicoli) senza prevederne un’adeguata copertura. Dagli emendamenti tesi a favorire, secondo varie modalità, gli assicurati residenti nelle zone dove la sinistrosità è più elevata, e più in generale la mobilità degli assicurati tra le imprese, secondo gli attuari non c’è ragionevolmente da attendersi nessuna riduzione dei costi. I limiti imposti dal DDL alla libera determinazione delle tariffe (si pensi appunto alla residenza dell’assicurato e alla sua storia contrattuale, che oggi sono tra i fattori tariffari più rilevanti), non potranno comportare, in assenza di una riduzione dei costi, alcuna diminuzione del premio medio. Anzi, il divieto di valorizzare correttamente questi fattori di rischio, che oggi consentono un’adeguata differenziazione dei prezzi, tecnicamente del tutto giustificata perché basata su inequivocabili evidenze statistiche, comporterà invece soltanto un livellamento delle tariffe, con ingiustificati aggravi per gli assicurati che per meriti soggettivi (non aver causato sinistri) e/o oggettivi (residenza in zone a bassa sinistrosità) oggi a pieno diritto stanno pagando i premi più bassi.
La “tecnica” del calcolo tariffario non è un’alchimia finalizzata a promuovere improprie discriminazioni fra assicurati, ma un procedimento scientifico rigoroso condotto da professionisti specializzati – gli attuari – la cui funzione è definita dalle normative europee: proprio per tale motivo rappresenta una garanzia di correttezza ed equità erga omnes nel rispetto delle regole dettate dal mercato.

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RcAuto. Portarsi sempre dietro la polizza? Il Paese dei quaquaraqua

Posted by fidest press agency su domenica, 31 luglio 2016

Era il 18 ottobre 2015, ed era entrata in vigore una norma che stabiliva il non obbligo di esposizione del pagamento e della validità della polizza RcAuto, nonche’ di non doversi portare dietro nulla: tutto centralizzato e informatizzato e, in caso di controllo da parte dell’autorita’ di polizia, i controlli avrebbero confermato o meno l’ottemperanza dell’automobilista all’obbligo dell’assicurazione. Ma qualcosa non ha quadrato e, a quasi un anno di distanza, l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha emesso una circolare con cui ha evidenziato che, essendo alti ed aumentati i rischi di essere trovati in difetto pur essendo in regola, e’ meglio portarsi dietro il certificato di assicurazione da esibire, l’attestazione di avvenuto pagamento del premio e copia del contratto (tre cose 3), per due motivi:
– le banche dati dell’autorità non sono sempre aggiornate;
– alcune assicurazioni estendono la copertura assicurativa, in attesa del rinnovo, oltre le due settimane rituali successive alla scadenza; e questo nelle banche dati dell’autorita’ -ammesso che la propria polizza risulti- non e’ riportato.
Questo perche’, nonostante l’informatizzazione operativa da quasi un anno, “carta canta”, cioe’ il supporto cartaceo e’ prevalente rispetto a tutto; e non e’ possibile effettuare il sequestro del veicolo per mancata assicurazione solo rifacendosi ai dati online: se qualcosa non torna, prima di multare/sequestrare occorrera’ procedere ad ulteriori approfondimenti.
Questa circolare dell’Ivass sembra che sia frutto di alcune istruzioni in merito diramate dall’ordine di coordinamento dei servizi di polizia stradale.Non e’ questo il Paese dei quaqaraqua? Una norma che doveva servire a semplificare la vita e la sicurezza di accertati ed accertatori, ecco che nella sua applicazione -A QUASI UN ANNO DALLA SUA ENTRATA IN VIGORE- dimostra essere una complicazione in più.
Ed ora, visto il clamore mediatico che a suo tempo ebbe questo provvedimento della possibile non esposizione sul veicolo e che tutto era risolto con un click, chi glielo va a dire a tutti gli assicurati che non c’e’ da fidarsi e che -soprattutto- se dovessero incorrere in un qualche controllo, se si sono attenuti alle disposizioni di legge, non avranno fatto altro che complicarsi la vita: tempi di fermo, accertamenti con domande piu’ o meno imbarazzanti -per accertati ed accertatori- da parte della polizia, tempo da perdere per dimostrare successivamente di essere in regola (portare documenti agli uffici o trasmetterli in qualche modo che sia credibile e legale per entrambi), etc.
E -ultima e piu’ importante- caduta sottozero della fiducia da parte degli amministrati verso lo Stato. Con conseguente codazzo di: utenti furbetti, burocrati annoiati di aiutare i malcapitati, code per di qua e per di la’. Con ogni malcapitato che come minimo ordira’ piani di vendetta da mettere in atto alla prima occasione.
Che fare? Ci aspettiamo una massiccia e capillare campagna informativa per tutti gli assicurati, su tutti i maggiori mezzi di comunicazione….. ma forse siamo un po’ illusi, perche’ queste campagne -quando avvengono- sono quasi esclusivamente quando lo Stato deve incassare qualcosa in piu’, mentre nel nostro caso, meno informazione c’e’, piu’ lo Stato incassa. Siamo certamente prevenuti, ma sono rare le occasioni che ci vengono fornite per cambiare un’idea che molto volentieri vorremmo modificare. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Unione Naz Consumatori su rc auto: gap con Europa intollerabile

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 giugno 2016

auto-usate-prezziSecondo il presidente Ivass Salvatore Rossi, nel 2015 scendono i premi Rc auto, ma il caso Italia, polizze care e un tasso alto di frodi, non è risolto. Per quanto ridotto, infatti, permane il divario tra i prezzi delle polizze con quelle di Francia, Germania e Spagna, dai 234 euro del 2011 a circa 150. “Il divario con l’Europa è ancora una voragine da colmare. Il Governo non solo deve fare la sua parte nel ddl concorrenza ma deve anche ridurre le imposte sull’rc auto. Visto che si sono eliminate le Province, ad esempio, non si capisce perché restino le imposte che oggi servono a finanziarle, pari al 16% del premio” dichiara Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. “Insomma è una buona notizia che i prezzi, dopo secoli di rialzi, stiano finalmente scendendo, ma la strada da fare è lunga. Il gap con il resto d’Europa è ancora intollerabile” conclude Dona.

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RC Auto, continua il calo dei premi

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 giugno 2015

Modellauto, Taschenrechner und Rotstift als Symbol für steigende Autokosten

Modellauto, Taschenrechner und Rotstift als Symbol für steigende Autokosten

Migliorano ancora le prospettive per gli italiani alle prese con l’assicurazione auto: gli ultimi dati dell’Osservatorio RC Auto di Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni.html) e Assicurazione.it rivelano come il costo di una polizza auto in Italia, a maggio 2015, sia calato del 16,5% in soli sei mesi. In numeri, la spesa media è stata pari a 524,26 euro, addirittura il 21,08% in meno rispetto ad un anno fa. L’indagine, consultabile integralmente al link http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html, è stata realizzata monitorando tanto i prezzi praticati dalle compagnie assicurative italiane, quanto i preventivi degli utenti. «Prosegue da almeno sei mesi la forte riduzione del costo delle polizze RC auto – afferma Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di http://www.facile.it – perché è costante, in un periodo di conclamata difficoltà economica delle famiglie italiane, il tentativo delle compagnie di studiare prodotti validi per gli assicurati e al contempo competitivi dal punto di vista dei prezzi. La comparazione, vista da questa prospettiva, appare come fondamentale, dato che il confronto delle offerte ha permesso, nello scorso trimestre, di risparmiare fino al 71% sulla polizza auto».
Tra le garanzie accessorie, che coprono i danni non inclusi nell’RC auto, la più richiesta resta sempre l’assistenza stradale, che cresce ulteriormente rispetto all’ultima rilevazione: questa opzione è stata inserita dal 31,62% degli italiani che hanno richiesto un preventivo (era il 28,46% a febbraio 2015). Segue la garanzia in caso di infortunio al conducente, presente nel 25,98% dei preventivi. La tutela legale è la terza per numero di preferenze, con il 19,7%. Cala leggermente l’interesse degli italiani per la polizza di furto e incendio, scelta dal 10,9% di chi ha richiesto un preventivo.
Le variazioni regionali I cali generalizzati su tutto il territorio nazionale riducono finalmente il divario tra il Nord e il Sud. La Campania è sempre la regione dove per assicurare l’auto si deve pagare di più, 838,37 euro, ma la discesa dei prezzi registrata nella precedente rilevazione è confermata anche a maggio 2015: il calo è pari al 32,91% rispetto a sei mesi fa e quasi al 40% rispetto a un anno fa. A seguire troviamo la Puglia (646,35 euro) e la Calabria (626,80 euro). Le regioni più convenienti per chi deve assicurare un’auto sono il Trentino Alto Adige (369,06 euro), il Friuli Venezia Giulia (470,40 euro) e la Valle d’Aosta che, con un premio medio di 371,54 euro, è stata la regione con il calo annuale più contenuto (-7,47%). (foto: osservatorio)

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RC Auto: 18 milioni di Italiani non potranno più avere sconti sul 730

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 Mag 2012

secondo un’analisi fatta dal comparatore Facile.it su oltre 40.000 polizze RC Auto emesse negli ultimi due mesi, saranno più di 18 milioni gli automobilisti italiani che, a seguito dell’entrata in vigore della Riforma Fornero, perderanno la possibilità di dedurre dal 730 il contributo SSN incluso nei premi RC Auto.
Con la modifica prevista dalla riforma, ora al vaglio del Senato, tutti i conducenti che pagano un premio assicurativo netto inferiore ai 381 euro non avranno alcun rimborso in fase di dichiarazione dei redditi. Ad essere più colpiti dalle modifiche, paradossalmente, saranno i guidatori migliori; quelli cioè che pagano premi più bassi.(ufficio stampa Facile it)

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Allarme RC Auto

Posted by fidest press agency su sabato, 12 marzo 2011

Pietro Giordano, Adiconsum: “Senza concertazione non ci saranno soluzioni nel breve periodo e la RC Auto diverrà un problema sociale” Il forum di Adiconsum sull’allarme Rc auto ha posto l’accento su alcuni precisi problemi. Sono in arrivo dall’ISVAP alle compagnie assicurative sanzioni per milioni di euro – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – Denari che l’imprenditoria assicurativa italiana avrebbe potuto utilizzare per sanare situazioni di criticità e che invece ha preferito volatilizzare in sanzioni per perseguire il tentativo di sottrarsi all’obbligo a contrarre la RC Auto. Un tentativo futile e provocatorio che non è passato inosservato all’Authority di settore.  L’Italia è oramai un paese tagliato in due grazie ad una politica tariffaria delle compagnie che pratica sconti superiori al 30% nelle regioni gradite (quelle del Nord), mentre applica tariffe di gran lunga superiori nelle regioni del sud, esercitando una sorta di discriminazione territoriale che ricadrà su tutti gli assicurati a prescindere dalla propria localizzazione geografica. In assenza di un confronto urgente e permanente con i consumatori l’Ania rischia di caricarsi per intero il peso e la responsabilità di ciò che potrebbe derivare da quella che è la crisi più cruenta dell’assicurazione Auto negli ultimi 15 anni. Il Governo – conclude Giordano – non aspetti ulteriormente ad intervenire e renda operativi nell’immediato i suggerimenti dell’Isvap, primo passo verso una soluzione duratura della crisi. All’Ania rilanciamo la proposta di un incontro urgente, i consumatori tendono la mano con responsabilità, ma non se ne abusi.

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Forum Allarme Rc auto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2011

Roma 10 marzo – ore 9.00 Teatro dei Dioscuri via Piacenza 1 La spesa per la responsabilità civile auto è uno dei costi maggiori nel bilancio familiare. La stessa Ania riconosce la possibilità di riduzioni rilevanti delle tariffe. Al contrario negli ultimi due anni si registrano aumenti significativi. Le criticità sono note: minori garanzie, truffe, costo del contenzioso, abbandono del Sud. L’Isvap ha avanzato concrete proposte. Il Ministro Paolo Romani dichiara di voler assumere la RC auto come priorità. Adiconsum intende affrontare le varie problematiche nel forum del 10 marzo aperto alle imprese e agli operatori del settore. Programma:ore 9.00 – Apertura lavori Saluti: Maurizio Fallace – Direttore generale Ministero Beni CulturaliPaolo Landi – Segretario generale Adiconsum E’ sul consumatore che ricadono i costi delle truffe e delle rendite: premiare gli assicurati virtuosiFabrizio Premuti – Responsabile Settore assicurativo Adiconsum Le proposte di AdiconsumAntonio Coviello – Docente di Diritto assicurativo Università Ferdinando II di Napoli Il peso e l’incidenza delle frodi nel settore assicurativoPaolo Panarelli – Direttore generale Consap Il risarcimento diretto funziona? Il peso dei non assicuratiAntonio Zanelli – Ufficio ricerche Fiba Cisl La realtà assicurativa nel Centro-sudAngelo Cacciotti – Sicurezza e ambiente S.p.A. La rilevazione in tempo reale del sinistro: il progetto trasparenza su RomaTavola rotonda Come incentivare l’assicurato nella lotta alle frodi Quali provvedimenti per ridurre le tariffe e migliorare il servizio coordina Maurizio Caprino – giornalista de Il Sole 24 Ore Intervengono: Giancarlo Giannini – Presidente Isvap Fabio Cerchiai – Presidente Ania Mario Valducci – Presidente della IX Commissione Camera dei Deputati Alberto Fluvi – Componente VI Commissione Camera dei Deputati Roberto Garibotti – Segretario nazionale Fiba CislMassimo Congiu – Presidente Unapass Pietro Giordano – Segretario Nazionale Adiconsum E’ stato invitato il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani ore 13.30: fine lavori

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Rc-auto: il governo intervenga

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 gennaio 2011

“Un intervento del Governo sulle tariffe RC-Auto è ormai necessario perché il settore è liberalizzato solo sulla carta, se è vero che le prime cinque compagnie incassano il 70 per cento dei premi assicurativi”. E’ quanto dichiara  Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), condividendo le recenti dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, sulla necessità di ridurre le tariffe RC-Auto. “Nell’arco di pochi mesi è possibile ridurre le tariffe RC-Auto almeno del 15 per cento. Per realizzare tale riduzione -conclude Dona- sono necessarie, tra le varie misure da adottare, la diffusione del plurimandato e l’istituzione dell’Agenzia pubblica antifrode per contrastare il fenomeno dei sinistri fasulli”.

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Rc Auto: convocazione

Posted by fidest press agency su sabato, 1 gennaio 2011

Paolo Landi, Adiconsum: “Chiediamo al ministro Romani di convocare anche i consumatori il prossimo 4 gennaio” Chiediamo provvedimenti urgenti per bloccare gli aumenti del 10-15% delle tariffe Rc auto. Adiconsum ha contribuito all’elaborazione delle proposte trasmesse dall’Isvap al Ministero. Proposte che, se attuate con tempestività, possono incidere in modo consistente non solo nella riduzione delle tariffe per il futuro, ma anche nel blocco i rilevanti aumenti in corso. Aumenti che sono mediamente 5 volte il tasso di inflazione, ma che arrivano anche a 10 volte per i giovani neopatentati. Apprezziamo, quindi, la tempestività con cui il ministro Romani ha convocato Isvap e Ania per il prossimo martedì 4 gennaio. Chiediamo allo stesso Ministro di convocare anche Adiconsum e quelle associazioni che hanno contribuito ad elaborare le proposte che ha ricevuto. In particolare, per Adiconsum, occorre dare immediata concretezza ai provvedimenti:
•    contro le frodi, i cui costi sono poi scaricati dalle compagnie su chi paga l’assicurazione
•    per un deciso impegno a salvaguardare il servizio di liquidazione nelle aree del Mezzogiorno
•    per una verifica dell’indennizzo diretto volto ad eliminare gli aspetti speculativi che fanno lievitare le tariffe in modo ingiustificato.
Inoltre, per Adiconsum, ulteriori aumenti attendono gli assicurati con l’entrata in vigore della conciliazione obbligatoria che rischia di essere un doppio costo che poi viene scaricato dalle compagnie sul consumatore.
Per Adiconsum esistono tutte le possibilità per ridurre le tariffe del 20% e allo stesso tempo migliorare il servizio agli assicurati, andando a rimuovere tutti quei fenomeni di rendite e di speculazione che oggi gravano sulle tariffe assicurative.

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Rc Auto: proposte Isvap

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2010

Quanto trasmesso dall’Isvap alle Istituzioni rappresenta in larga misura anche l’accoglimento di quanto emerso nell’incontro-confronto nel mese di ottobre fra le più rappresentative Associazioni Consumatori e l’Authority stessa. L’intero pacchetto di proposte, se fatto proprio dall’Esecutivo, rappresenterebbe sicuramente il primo passo per deflazionare nel brevissimo periodo un andamento a dir poco fallimentare della Rc auto sia per le imprese sia soprattutto per i consumatori. Questi in alcune aree del centro Sud faticano non poco per ottenere il proprio tagliando assicurativo, perché spesso vittime del tentativo di elusione dell’obbligo a contrarre messo in atto dalle imprese e anche di richieste di premi di 7-8000 euro per assicurare un’utilitaria.In particolare, le seguenti proposte:
•    conservazione dell’obbligatorietà del risarcimento diretto
•    facilitazione e implementazione del risarcimento in forma specifica
•    maggiori regole sull’assegnazione delle piccolissime invalidità
•    regolamentazione delle grandi invalidità
•    maggiori controlli antifrode
permettono anche un rilancio delle procedure conciliative paritetiche fra consumatori e imprese. La decisione se accogliere o meno le proposte avanzate dall’Isvap, frutto degli approfondimenti fatti con le parti coinvolte, spetta ora all’Esecutivo. Ad esso l’intera responsabilità sulla stabilizzazione o meno di un settore che coinvolge tutti gli italiani. Adiconsum si augura che tutti i provvedimenti siano attuati nel più breve tempo possibile.

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I costi della Rc Auto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 ottobre 2010

20 ottobre incontro Isvap-Associazioni Consumatori In Francia, Germania, Inghilterra e Spagna, la Rc auto costa dalla metà ad un terzo di quella italiana. Frodi in aumento, aggiramento delle norme sul risarcimento diretto, speculazioni sugli indennizzi, abbandono del Sud da parte delle imprese, riforme non completate (danno biologico), elusione dell’obbligo a contrarre, garanzie ridotte, servizio non soddisfacente. Tutti aspetti che tendono a mantenere elevati i costi di una copertura che è obbligatoria per legge.  La liberalizzazione del settore ha scardinato il concetto di mutualità che è alla base di ogni garanzia sociale. Per Adiconsum occorre un patto fra le parti per risolvere i problemi del settore.
I milioni di euro di multe che le compagnie pagano, ormai oltre 50, potrebbero trovare giusta destinazione nel presidiare con gli sportelli tutte le aree del territorio nazionale e fornendo e garantendo migliori servizi. Il senso di responsabilità dei consumatori è stato più volte tradito dai comportamenti delle imprese: adesso o si percorrono strade comuni con convinzione o anche in questo settore la “musica” potrebbe cambiare.

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Rc auto: NO al ritorno al passato

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2010

Ad avviso di Adiconsum, nel settore assicurativo non servono ripensamenti o ritorni al passato, ma un serio adeguamento del sistema alle nuove realtà. Soprattutto occorre  un vero impegno delle compagnie di assicurazione sia nella riduzione effettiva delle tariffe sia nel miglioramento del servizio. I consumatori non sono più interessati a sottoscrivere accordi che non portino impegni precisi e meccanismi di verifica condivisi (pesanti sanzioni per chi pratica comportamenti scorretti).
Adiconsum ribadisce l’esigenza di un confronto permanente tra Consumatori ed Imprese, un confronto che sia regolato e promosso dall’Autorità competente (Isvap), chiamata a verificare attentamente l’operato delle compagnie.

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Rincari RC auto?

Posted by fidest press agency su martedì, 18 Mag 2010

I prezzi delle polizze RC auto continuano a salire e l’Antitrust apre un’indagine conoscitiva per ricostruire il reale andamento di prezzi e costi del settore. Nonostante l’introduzione, da ormai tre anni, del risarcimento diretto, i consumatori sembrano non averne tratto vantaggio.  Secondo Alberto Genovese, CEO di Assicurazione.it, “i comparatori di prezzo sono strumenti utili e imparziali, capaci di aiutare a garantire chiarezza e trasparenza e la Commissione Europea lo ha recentemente confermato affidando proprio ad Assicurazione.it il modulo sulla trasparenza nei confronti dei consumatori allo European Consumer Summit 2010 di Bruxelles. Quello che manca, spesso, è la forza di cambiare comportamenti radicati e prendere in mano una situazione che si percepisce e difficile da gestire autonomamente, da un’indagine che abbiamo recentemente condotto, ad esempio, molti italiani non approfittano delle agevolazioni introdotte dal decreto Bersani: nonostante il 75% sappia di poter ottenere la classe di merito del convivente, per esempio, solo il 7,5% ne approfitta. Insomma, risparmiare sull’assicurazione auto oggi è possibile, specialmente tramite i comparatori online” In momenti di mercato tanto delicati, il supporto di strumenti come Assicurazione.it diventa fondamentale per avere una visibilità a 360° delle offerte proposte dalle diverse compagnie. E i numeri sembrano proprio confermare questa tendenza, basti pensare che sono più di 1,5 milioni gli italiani che confrontano i preventivi online prima di acquistare la propria polizza risparmiando fino a 500 euro per ciascuna polizza.

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Rc Auto

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2009

Sempre più frequentemente gli agenti di assicurazione denunciano quanto da sempre Adiconsum lamenta nel comportamento delle compagnie di assicurazione:: la chiusura progressiva delle agenzie di assicurazione, soprattutto in quelle aree del Sud del Paese, dove la criminalità organizzata la fa da padrona.Ciò comporta due conseguenze: l’impossibilità per gli automobilisti di assolvere alla RC Auto, obbligatoria per legge, con un aumento (già riscontrato) delle persone che viaggiano prive di copertura assicurativa; l’appropriazione delle aree abbandonate dalle compagnie di assicurazione da parte delle organizzazioni criminali. Un’elusione dell’obbligo a contrarre, condotta dalle compagnie di assicurazione, non solo con il ricorso alla chiusura delle agenzie, ma anche con aumenti ingiustificati delle tariffe. Adiconsum fa propria la battaglia sulle tariffe e sulla presenza territoriale condotta dagli agenti di assicurazione.

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Rc auto

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2009

Adiconsum condivide l’analisi del presidente dell’Isvap che ha denunciato l’aumento dei reclami per la fase di liquidazione dei sinistri. Occorre che le procedure concordate sullo sviluppo della conciliazione siano attuate inserendo questa procedura anche all’interno dei contratti. Inoltre per contrastare l’aumento delle tariffe è indispensabile che il consumatore possa confrontare in modo semplice e rapido le offerte delle varie compagnie e questo oggi non è possibile, anche in presenza del preventivatore che resta uno strumento di difficile utilizzo.  Condividiamo, inoltre, la valutazione del presidente dell’Isvap sugli aumenti tariffari, assolutamente ingiustificati. Adiconsum ritiene, inoltre, indispensabile perseguire la trasparenza nei contratti legati alle polizze vita, furto e malattia.

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RC auto. Obbligo a contrarre

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2009

La decisione della Corte di Giustizia dell’Unione europea di respingere il ricorso presentato su istanza di alcune compagnie assicurative per l’abolizione dell’obbligo a contrarre la polizza RC auto rappresenta una vittoria per gli assicurati che, in caso contrario, sarebbero stati discriminati sulla base del territorio di appartenenza, dell’età e degli eventuali sinistri accaduti nel corso della loro storia assicurativa.Una decisa vittoria dei consumatori contrari alla caduta dell’obbligo e  dell’Isvap che aveva sanzionato le imprese ricorrenti sulla base dell’applicazione di tariffe che intendevano scoraggiare il consumatore dall’accesso alla copertura Rc auto. Adiconsum chiede che siano verificate le tariffe praticate all’utenza sull’intero territorio nazionale che devono rispondere ad esigenze di carattere puramente tecnico e che l’illecita elusione all’obbligo a contrarre, laddove riconosciuta, sia nuovamente sanzionata dall’Isvap come nel passato.

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