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Posts Tagged ‘real estate’

Real Estate Europa, l’opportunità core plus

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2022

A cura di Zsolt Kohalmi, Global Head of Real Estate e Gestore del fondo Pictet – Elevation Core Plus.È stato un primo semestre difficile per gli investitori. L’inflazione è in aumento, i mercati sono stati volatili e asset che normalmente non si muovono all’unisono hanno fatto esattamente questo, complicando gli sforzi per mantenere diversificati i portafogli. In tale contesto, il settore immobiliare si distingue per la sua capacità di generare rendimenti non strettamente correlati a quelli delle azioni o delle obbligazioni.Pur non essendo una copertura perfetta contro l’inflazione, gli immobili offrono una certa protezione dall’aumento dei prezzi sotto forma di affitti indicizzati all’inflazione.Inoltre, le opportunità di investimento nel settore immobiliare si stanno ampliando, principalmente perché sta cambiando ciò che le imprese e le famiglie vogliono dalle diverse soluzioni abitative.I portafogli immobiliari core plus offrono un modo per capitalizzare tali opportunità. Questi investimenti non solo beneficiano di affitti sicuri e a lungo termine, ma offrono anche il potenziale per aumentare i rendimenti attraverso la ristrutturazione, il riposizionamento o la riqualificazione degli edifici.In seguito alla pandemia, le persone sono ora più consapevoli che mai della necessità (e dell’urgenza) di proteggere l’ambiente. Il settore immobiliare ha un ruolo importante da svolgere in questo senso. Nell’Unione Europea, gli edifici costituiscono il 40% del consumo energetico totale, il 36% delle emissioni di CO2 e più della metà dell’utilizzo di elettricità in questa regione.[1] Ciò è in parte dovuto al fatto che molti degli edifici sono vecchi e non sono dotati delle caratteristiche di efficienza più recenti: oltre il 40% è stato costruito prima del 1960 e il 90% prima del 1990. Naturalmente la tentazione sarebbe quella di costruirne di nuovi, ma ciò comporta un’impronta ambientale notevole. L’opzione più ecologica è spesso quella di ristrutturare un edificio esistente. Uno studio ha rilevato come il processo di costruzione di nuove abitazioni abbia emesso 50 tonnellate di CO2, mentre quello di ristrutturazione ne ha emesse solo 15 tonnellate e che ci è voluto circa mezzo secolo per colmare questo divario di emissioni.Gli immobili sostenibili stanno già iniziando a ricevere benefici: in base a un’analisi dei dati in tutto il mondo sviluppato, l’occupazione è in media superiore del 4,3% negli edifici certificati verdi, mentre gli affitti sono più alti di circa il 4,6%. Questi edifici hanno inoltre costi operativi inferiori e prezzi di vendita più elevati.[4] Il miglioramento dei dati economici riflette in parte il fatto che un numero crescente di investitori istituzionali investa ora solo in “bioedilizia”, creando così un mercato potenziale per qualsiasi ristrutturazione intrapresa dai fondi “core plus”.Anche i trend sociali sono stati enfatizzati dalla pandemia. Oggi gli uffici devono essere più flessibili, orientati ad avere aree comuni più vaste per permettere l’incontro tra persone che si ritrovano casualmente nei giorni in cui sono in ufficio. Le principali capitali dell’Europa occidentale dovrebbero continuare a fare bene, ma alcune altre città chiave (come Birmingham, Manchester, Goteborg o Lione) potrebbero beneficiare di pratiche di lavoro più flessibili grazie alla maggiore convenienza che offrono relativamente alle spese di soggiorno, lavoro e viaggio. Combinando ristrutturazioni tattiche e pratiche di proprietà attiva con l’investimento in asset core solidi, il core plus real estate può quindi offrire rendimenti interessanti, un flusso di reddito sostenibile, un contributo a lungo termine al miglioramento delle emissioni e un certo grado di protezione dall’inflazione.

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Real estate in tempo di inflazione

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2022

A cura di Zsolt Kohalmi, Global Head of Real Estate e Gestore del fondo Pictet – Elevation Core Plus. L’aumento dei prezzi è adesso una preoccupazione globale. E quando l’inflazione si impenna, non sono tanti i posti dove gli investitori possono trovare rifugio. Un riparo parziale può essere offerto dal settore immobiliare, soprattutto in un contesto in cui c’è molta incertezza non solo per quanto riguarda inflazione e crescita, ma anche per questioni commerciali, di geopolitica o legate al Covid. Nei momenti di turbolenza economica, solitamente si guarda ai beni reali (tra cui il mattone) in quanto riserve tangibili di valore. La stessa logica viene utilizzata quando l’inflazione aumenta in modo vertiginoso. Certo, gli immobili non sono una copertura perfetta contro le pressioni inflazionistiche. Nel lungo termine, però, i valori degli affitti e delle proprietà tendono ad aumentare insieme agli altri prezzi, facendo sì che i rendimenti degli investimenti immobiliari mostrino una correlazione positiva con l’inflazione.Naturalmente, nessun periodo storico è uguale all’altro. Ad ogni modo, riteniamo che le circostanze attuali forniscano uno scenario favorevole per il real estate, in particolare se confrontato con quello di altre classi di attività. Le ragioni sono svariate. In primo luogo, sebbene la crescita globale abbia rallentato, nella maggior parte dei settori, si registra una domanda latente di immobili commerciali e residenziali. In secondo luogo, sebbene vi sia incertezza sul fatto che le banche centrali siano in grado di trovare il giusto equilibrio tra controllare l’inflazione ed evitare la recessione, c’è ampio consenso su un punto: l’inflazione dovrebbe essere superiore ai rialzi dei tassi di interesse, soprattutto in Europa. Questo squilibrio è positivo per i governi fortemente indebitati, in quanto svaluta efficacemente il loro onere debitorio. È utile anche per il comparto immobiliare, poiché l’inflazione contribuisce a far salire gli affitti, mentre il costo dei finanziamenti aumenta a un ritmo più moderato. Questa dinamica dovrebbe, a sua volta, contribuire a mantenere un tetto al cosiddetto cap rate (il rendimento di un immobile, misurato come rapporto tra il reddito operativo netto e il valore della proprietà) e supportare i prezzi degli immobili. Anche la flessibilità dei prezzi è importante. Il settore alberghiero si distingue in questo senso, con la possibilità di adeguare il prezzo delle camere d’albergo, ad esempio, su base giornaliera. Naturalmente, molto dipende dal fatto che i consumatori accettino i prezzi stabiliti e, per questo motivo, riteniamo che la ripresa nell’alberghiero non sarà uniforme. Tuttavia, la domanda latente dopo due anni di lockdown e restrizioni dovuti alla pandemia ci fa credere che alcuni segmenti, in particolare quelli di alto livello, dovrebbero reggere bene.La situazione è più complicata nel comparto residenziale. L’aumento dei costi influisce anche sulle fatture per la manutenzione e per la riparazione delle proprietà esistenti. Nell’eurozona, questi costi sono cresciuti molto più rapidamente dell’inflazione headline e degli affitti. L’orizzonte d’investimento è importante. Chi investe per 15 anni gode del lusso relativo del tempo per dare meno peso alle attuali pressioni sui prezzi e concentrarsi sul potenziale a lungo termine del proprio investimento. Chi invece investe su un orizzonte di cinque anni, ad esempio, è sotto una maggiore pressione, ma ha ancora un certo margine di manovra rispetto al sentiment a più breve termine che domina i mercati obbligazionari o azionari. (abstract)

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Il momento d’oro del Real Estate è ritornato

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2022

A cura di Paolo Paschetta, Country Head di Pictet Asset Management. L’inflazione unita all’attuale crisi geopolitica sta spostando l’interesse degli investitori globali verso asset contraddistinti da un valore reale in ottica difensiva. Ma se questa è la situazione contestuale, già da tempo è in atto un trend che vede crescere man mano gli investimenti sul mondo dei private asset. Sono sempre di più gli investitori che li includono nella propria asset allocation per fornire valore aggiunto al portafoglio complessivo. Investimenti storicamente legati a una clientela facoltosa o a investitori istituzionali, con le dovute cautele e la giusta consulenza, oggi possono costituire una possibilità anche per la clientela retail.A determinare questo trend sono soprattutto gli investitori istituzionali, come evidenziato anche dall’ultimo sondaggio europeo della casa di consulenza internazionale Mercer che ha coinvolto 850 portafogli istituzionali paneuropei di 11 Paesi, per una copertura totale di mille miliardi di asset in gestione. L’indagine ha fatto emergere come, in media, la presenza di investimenti alternativi nei portafogli europei è ormai quasi equiparabile a quella dell’azionario. Gli alternativi, infatti, compongono il 20% del portafoglio, a cui aggiungere un 3% sulla proprietà immobiliare, a fronte di un 21% riservato all’azionario. A questo, bisogna poi aggiungere che i governi a livello europeo sono sempre più intenzionati a creare un ponte tra risparmio privato ed economia reale, nel tentativo di finanziare e stimolare la crescita economica. Ed è per questo che nel 2015 sono stati introdotti a livello europeo strumenti come gli Eltif. L’acronimo sta per European Long Term Investment fund, una categoria di fondi chiusi, ovvero veicoli di investimento dove l’ingresso e l’uscita da parte degli investitori sono regolati da specifiche previsioni indicate nel regolamento di gestione. Le asset class eleggibili sono riconducibili a categorie di investimento reali, cioè legate al capitale proprio o al capitale di credito di piccole e medie imprese o a progetti di sviluppo infrastrutturali.A spingere il mercato è anche la trasformazione che ha toccato gli stili di vita negli ultimi anni. Su questo punto la ricerca PwC rileva come la maggiore sensibilità sui temi Esg e sulla transizione energetica, ma anche la spinta verso edifici costruiti sulla base delle nuove esigenze delle persone, si faranno sentire in tutte le classi di attività. Il settore immobiliare, pertanto, si trova ad affrontare tutta una serie di sfide e opportunità di lungo termine legate a nuove tendenze accelerate o addirittura scatenate dalla pandemia.Il 92% degli intervistati ha dichiarato di essere d’accordo o fortemente d’accordo circa il fatto che salute e benessere rimarranno un fattore centrale da considerare in tutti i segmenti del real estate. Questo, soprattutto dopo l’esperienza della crisi sanitaria, consoliderà la spinta verso la creazione di edifici più umanocentrici e attenti alle esigenze delle persone. In particolare, ad essere coinvolti maggiormente dal cambiamento saranno gli uffici, che dovranno riadattarsi alle nuove modalità di lavoro (modalità mista da remoto/in presenza). Ma non solo: il 68% degli intervistati è allineato sul fatto che nei prossimi cinque anni il settore immobiliare dovrà trasformarsi nel suo complesso. I locatari, ad esempio, chiedono sempre più flessibilità e contratti a breve termine, per far fronte alla rapida evoluzione dei bisogni, spesso legati al desiderio di un più elevato livello di comodità, servizi, salute e benessere e connettività digitale. Infine, il 73% degli intervistati ritiene che nei prossimi 12 mesi in alcuni settori del Real Estate si verificheranno situazioni di instabilità, cosa che potrebbe creare delle occasioni d’investimento per chi ha una prospettiva di più lungo termine. (abstract)

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Investimenti real estate in Italia pari a 3,5 miliardi di euro nel primo semestre 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2020

La pandemia di COVID-19 e le conseguenti misure di lockdown varate per il suo contenimento hanno inevitabilmente segnato anche l’andamento degli investimenti nel settore immobiliare in Italia nel corso del primo semestre del 2020. Secondo i dati elaborati da Duff & Phelps, infatti, il loro valore ha raggiunto i 3,5 miliardi di euro, registrando una significativa contrazione (del -32%) rispetto allo stesso periodo del 2019, quando avevano raggiunto i 5,1 miliardi di euro. In questo scenario, spicca il ruolo di Milano quale “città calamita” degli investimenti real estate nel nostro Paese: nel primo semestre 2020, infatti, il capoluogo lombardo ha raggiunto gli 1,8 miliardi di euro, confermando di fatto l’ammontare dello stesso periodo del 2019.Osservando le diverse asset class si nota come gli impatti siano stati piuttosto differenziati: il comparto uffici ha raccolto più della metà (il 53%) del totale degli investimenti nei primi sei mesi dell’anno, mostrando quindi una sostanziale tenuta, in vista di una fase in cui gli effetti dell’adozione su larga scala dello smart working porteranno a ripensare in modo profondo spazi e organizzazione dei luoghi di lavoro. Una buona performance viene evidenziata anche dalla logistica, spinta dalla significativa crescita dell’e-commerce nel periodo di lockdown, che raggiunge il 16% del valore complessivo degli investimenti. Le flessioni maggiori si evidenziano nei settori maggiormente colpiti dalle misure restrittive, che faticano a trovare spunti di ripresa, come quelli del retail, con una quota del 14% e dell’hospitality, che non va oltre il 12% del totale.Analizzando la provenienza geografica degli investitori, lo studio Duff & Phelps mostra che, nel comparto office, del valore complessivo di 1,8 miliardi di euro nel primo semestre 2020, la parte del leone (il 67%) la fanno quelli domestici, seguiti a distanza dai tedeschi, con una quota del 15% e dagli statunitensi, che rappresentano il 12% del totale. Soffermandosi sul settore logistico, gli investitori italiani e inglesi, entrambi con una quota del 30%, si spartiscono la maggioranza degli investimenti, che raggiungono i 545 milioni di euro, seguiti dagli statunitensi con il 15%. Infine, i 421 milioni di euro del segmento hospitality arrivano per il 61% dall’Austria, seguita dagli investitori italiani con il 18% e da statunitensi e svizzeri, entrambi con il 9%.Una comparazione a livello europeo, infine, evidenzia che, fra i maggiori Paesi, solo la Germania ha fatto registrare un aumento degli investimenti immobiliari nel primo semestre dell’anno, con un progresso del +16% rispetto al 2019. Nelle altre nazioni, le contrazioni vanno dal -10% e -15% rispettivamente di Francia e Regno Unito al -33% della Spagna. Nel valutare questi dati occorre anche tenere presente che nei vari Paesi europei la curva epidemiologica ha raggiunto picchi in periodi temporali differenti, e comunque con un ritardo rispetto all’Italia.I dati elaborati da Duff & Phelps sono stati inoltre lo spunto per avviare il dibattito della discussion online “Italy Re-valuations”, all’interno dell’e-Europe GRI 2020, moderata da Paola Ricciardi, Country Managing Director di Duff & Phelps REAG in Italia, durante la quale alcuni dei principali esponenti del settore immobiliare italiano e estero hanno espresso il loro punto di vista riguardo le previsioni sul mercato immobiliare nel nostro Paese in termini di investimenti, format e di repricing.

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Gli operatori Real Estate prediligono un approccio “wait and see”

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 luglio 2020

La fase della ripresa delle attività economiche post lockdown è ormai iniziata da qualche settimana anche in Italia. Gli operatori nel settore real estate, tuttavia, mantengono un atteggiamento ancora molto prudente in attesa di valutare l’impatto della crisi sulle varie asset class.Con l’obiettivo di portare l’esperienza e indagare il sentiment dei principali esponenti dell’immobiliare italiano, GRI Club ha organizzato l’eMeeting “Italy Real Estate Valuation – Market repricing, distressed opportunities & value adjustments”. Durante l’incontro virtuale si è discusso dell’impatto del COVID-19 sulle valutazioni di mercato, cercando di dare indicazioni su come potrebbe mutare il modello di pricing, sulla possibilità che emergano delle opportunità in alcuni comparti, sulle asset class maggiormente impattate e su come strutturare il portafoglio investimenti per prepararsi al meglio allo scenario dei prossimi mesi.L’eMeeting è stato moderato da Paola Ricciardi, Country Managing Director, Duff & Phelps REAG che, nel corso del webinar, ha guidato i partecipanti in una instant poll, con l’obiettivo di avere indicazioni da parte degli operatori specializzati sullo scenario del settore real estate in Italia e sulle valutazioni, alla luce dell’attuale contesto.

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“Real Estate e ripresa economica: il ruolo di Milano”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2020

Milano. Da alcune settimane, l’Italia è entrata nella fase di ripartenza, con la ripresa delle attività costrette a un periodo forzato di interruzione causa lockdown. Anche il settore Real Estate deve affrontare una serie di problematiche e di sfide per rimettere in moto le dinamiche delle varie asset class, in particolare in una città come Milano che, prima dell’emergenza COVID-19, era al centro dell’interesse dei grandi player e investitori nazionali ed esteri.Per analizzare la situazione attuale del comparto e pianificare una possibile ripartenza dal punto di vista di operatori sia pubblici che privati, American Chamber of Commerce in Italy ha organizzato il webinar “Real Estate e ripresa economica: il ruolo di Milano”. All’evento virtuale hanno partecipato Roberto Tasca, Assessore al Bilancio e Demanio del Comune di Milano, con un intervento sulle prospettive di valorizzazione economico-sociale post COVID-19 del patrimonio immobiliare della città con un’attenzione al tema ambientale, Mario Abbadessa, Senior Managing Director e Country Head Hines Italy, che si è focalizzato sui progetti real estate nell’area milanese legati alla rigenerazione in chiave di sostenibilità, al living e alla logistica, Giovanna Della Posta, AD di Invimit SGR, che ha portato la sua esperienza relativa a investimenti immobiliari su beni pubblici a Milano ma anche in altre città italiane e Paola Ricciardi, Country Managing Director Duff & Phelps in Italia.In particolare, durante il suo contributo, Paola Ricciardi ha commentato: “In questo momento, dare una view complessiva sul mercato immobiliare non è semplice, in quanto ci sono poche evidenze oggettive sulle quali basare delle previsioni. Il lockdown ha indubbiamente congelato la situazione per tre mesi, anche se a Milano le transazioni nel primo semestre hanno registrato una lieve flessione rispetto al periodo dello scorso anno. Molte operazioni sono state sospese e non cancellate, ma semplicemente rimandate. Le prospettive macro-economiche indicano per il 2020 una contrazione del PIL italiano di circa il 10%, con un impatto che si rifletterà inevitabilmente sulla salute delle imprese e indirettamente sul valore degli immobili.

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CHF 16 million successfully invested thanks to digital real estate investment

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2020

CROWDLITOKEN AG launches one of the most successful digital financial products, closing the first funding round at CHF 16 Million in April 2020. The Liechtenstein-based Fintech company issues digital bonds that allow investors to create individual real estate portfolios.After the Liechtenstein Financial Market Authority (FMA) approved the digital real estate investment product in April 2019, CROWDLITOKEN AG started a Digital Product Offering (DPO), issuing and selling real estate bonds in various European countries including Switzerland. Recently, the DPO successfully completed the first round with 16 million bonds sold.
CROWDLITOKEN AG offers a sophisticated alternative to indirect real estate investments, such as funds and direct real estate investment options and has so far attracted around 454 investors. Over 300 interested parties are currently in the pipeline for the next round.Now that the first funding round has been closed, CROWDLITOKEN AG is taking the next steps: from 25 April 2020, investors will benefit from the minimum interest rate of 1.25% and in summer 2020, they will be able to allocate their bonds (CRTs) on selected investment properties. This will allow returns to increase to 5 to7% p.a..The experienced real estate team of CROWDLITOKEN AG is now starting to create the real estate portfolio, with first properties to be purchased in Switzerland and Germany. Together with the investors’ money a portfolio worth around CHF 30 million will be put together. Two properties in Switzerland have already been reserved.For the portfolio to grow continuously and to achieve the goal of a European portfolio, CROWDLITOKEN AG will likely launch another bond instalment in the second quarter of this year. Following the successful completion of the DPO, interest has risen sharply and further investors enquiries have already been received. A waiting list is currently being maintained.

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KKR Enters Seattle Real Estate Market

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 dicembre 2019

KKR, a leading global investment firm, today announced the closing of two real estate transactions totaling over $1.2 billion located in the greater Seattle region, including the Summit located in downtown Bellevue and the F5 Tower in downtown Seattle.
The Summit is a 915,000-square-foot Class A office complex in the Bellevue central business district. The complex is 99% leased, and is comprised of two existing LEED Platinum office buildings and a third building currently under construction, expected to be completed in Q3 2020. The properties are well located in the heart of the central business district, one block from the Bellevue Transit Center and the Bellevue Downtown Light Rail Station opening in 2023.F5 Tower is a recently completed 43-story tower in the Seattle central business district, which includes the 100% leased 516,000-square-foot office condominium acquired by KKR alongside a separate 189-room luxury hotel. The property is architecturally significant to the Seattle skyline and home to F5 Networks as their global headquarters.The buildings will be operated by Urban Renaissance Group, a Seattle based real estate investor, developer, and manager of real estate, who assisted with the acquisitions.Since launching a dedicated real estate platform in 2011, KKR has invested or committed approximately $9 billion in capital across over 200 real estate transactions in the U.S., Europe and Asia as of September 30, 2019. KKR’s global real estate team consists of over 85 dedicated investment professionals, spanning both the equity and credit businesses.

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Boom di investimenti nel I semestre 2019 nel real estate alberghiero

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 settembre 2019

Crif con 2 miliardi di euro, rappresenta il 42% degli investimenti immobiliari in Italia. Oltre la metà degli investimenti alberghieri in Italia proviene dall’estero e, di questa, un quarto è di origine extraeuropea. Per quanto riguarda la loro destinazione, circa la metà è concentrata su Roma, seguita a distanza da Milano, Venezia e Firenze. Inoltre, l’Italia, con i suoi 33 mila alberghi (malgrado una flessione del -2,4% fra il 2009 ed il 2018) e 1,1 milioni di camere (+1,4% nei 10 anni considerati), possiede il più grande portafoglio ricettivo in sede europea, seguita da Germania e Spagna, collocandosi in terza posizione assoluta a livello mondiale. Di questi, circa la metà è costituita da hotel a 3 tre stelle, che sono rimasti sostanzialmente invariati negli ultimi 10 anni, mentre, ancorché si tratti di una quota minoritaria, si registra un incremento superiore al 20% per gli hotel a 4 stelle e al 50% per quelli a 5 stelle. Infine, l’indagine ha analizzato il valore medio degli alberghi, evidenziando che il dato medio più elevato si registra a Milano, con quasi 20 milioni di €, seguita da Firenze, con 17 milioni, e da Roma, con 11 milioni. Il valore medio per camera nelle grandi città d’arte (calcolato come rapporto fra il valore medio complessivo delle strutture alberghiere e il numero delle camere presenti) a Venezia e a Firenze risulta pressoché di pari entità (rispettivamente con 227.000 e 224.000 €). Seguono Roma, con 180.000 €, e Milano, con 163.000 €.

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Principal Real Estate Income Fund

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

The Principal Real Estate Income Fund (NYSE:PGZ) announces the sources of a distribution paid on May 31, 2019 of $0.11 per share to shareholders of record at the close of business on May 17, 2019, pursuant to the Fund’s managed distribution plan. This press release is issued as required by an exemptive order granted to the Fund by the U.S. Securities and Exchange Commission and includes the notice below sent to shareholders regarding the source of the distribution.
The following table sets forth the estimated amount of the sources of distribution for purposes of Section 19 of the Investment Company Act of 1940, as amended, and the related rules adopted thereunder. In accordance with generally accepted accounting principles (“GAAP”), the Fund estimates the following percentages, of the total distribution amount per share, attributable to (i) current and prior fiscal year net investment income, (ii) net realized short-term capital gain, (iii) net realized long-term capital gain and (iv) return of capital or other capital source as a percentage of the total distribution amount. These percentages are disclosed for the current distribution as well as the fiscal year-to-date cumulative distribution amount per share for the Fund.

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Catylist Unveils Commercial Exchange, National Real Estate Marketplace

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 Maggio 2019

Catylist, the leading commercial real estate (CRE) technology provider, announces the launch of Commercial Exchange – a national commercial real estate marketplace where users can search sale and lease availabilities sourced directly from brokers in Catylist’s network of 50+ local commercial real estate platforms in markets across the country. Unlike national listing aggregators, Commercial Exchange focuses on the quality and timeliness of the information and includes only listings that have been recently verified.
Through a strategic partnership with Moody’s Analytics, each property listed on Commercial Exchange includes a Commercial Location Score, which allows CRE investors, lenders and developers to evaluate each parcel’s suitability and potential across the five major commercial property asset classes (office, retail, multi-family housing, industrial and hotel). Each numeric score takes into account component factors for the location including business vitality, economic prosperity, amenity, spatial demand, transportation and safety.
Commercial Exchange is free for the public to search and is optimized to connect searchers directly with listing agents. With a $99 a month subscription, CRE professionals can post an unlimited number of listings and get access to additional data, such as sales comparables with no contracts or minimum user requirements.“Our goal with Commercial Exchange was to create a marketplace with reliable data and easy-to-use features that’s truly accessible to all, whether you’re a commercial real estate broker, an investor, or a tenant searching for available space,” said Catylist CIO Allen Benson. “There are a number of national CRE search engines out there, but none that provide accurate and timely information without a costly subscription. We created Commercial Exchange to fill that gap.”

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Real Estate Express Released its Inaugural Real Estate Income Guide

Posted by fidest press agency su domenica, 26 agosto 2018

Real Estate Express, the national leader in online pre-licensing real estate education, today announced the immediate availability of the results from a comprehensive national survey of more than 1,000 active real estate agents. The report reveals that real estate professionals are highly satisfied with their career and market outlook. Specific details of income potential by various categories including age, years of experience and brokerage type are provided in the report.The survey found that agents who invest in their education and stay up-to-date on industry trends and best practices earn approximately 2.5 times the income of agents who are complacent. The survey also unveiled that when it comes to career satisfaction agents are 28 percent more satisfied than American workers in non-real estate professions. Additionally, agents are optimistic about their career, with 80 percent of agents and 85 percent of brokers indicating that the future looks bright. The real estate survey also discovered that, while a wage gap between male and female agents exists, it is six percent less than non-real estate professions.
“The highest earners in this field share many commonalities,” said Tom Davidson, General Manager of Real Estate Express. “Networking, marketing, an in-depth understanding of client needs, the ability to customize listings, participate in ongoing education, and have a specific area of expertise are attributes the top earners share. This report is great reading for anyone in the field of real estate or who may be thinking about starting a career in this fast-growing market.”“This is a great career with virtually unlimited income potential,” said Elaine Price at Price Realty Group. “The combination of flexible hours, a strong economy, access to online continuing education courses and the ability to help people find their dream homes make real estate an ideal profession. Real Estate Express courses have been extremely beneficial to my career, which includes buying and selling residential properties in the Dallas Fort Worth Metroplex.”
The report also unveiled that more than 50 percent of agents changed brokerage firms in their career and more than 80 percent of brokerage firms are hiring in 2018. However, less than 18 percent of brokerage firms offer benefits. This is further complicated by the fact that great agents are in high demand, especially those who exhibit superior client experience, possess a deep understanding of their local market, can embrace new technologies and stay current on best practices.

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Real Estate Express Announces Strategic Acquisition of Allied Real Estate Schools

Posted by fidest press agency su sabato, 30 giugno 2018

Real Estate Express, the national leader in online pre-licensing real estate education, today announced that the company has acquired Allied Schools, the market leader of online real estate education in California.“The acquisition of Allied Schools allows us to combine our interactive online learning experience with Allied’s market expertise to offer aspiring agents quality education backed by industry-leading pass rates,” said Tom Davidson, General Manager, Real Estate Education, Colibri Group. “With Allied’s strong presence in California and focus on real estate licensing, it is a perfect fit for Real Estate Express.”Real Estate Express, along with McKissock and The Institute for Luxury Home Marketing, is part of the family of brands under Colibri Group, an online education company that provides learning solutions to licensed professionals.Headquartered in Laguna Beach, California, Allied Schools has been changing lives and fueling dreams for 26 years. The company serves the pre-licensing and continuing education (CE) markets across real estate, appraisal and mortgage lending professions with online-based education. “We look forward to providing Allied customers the same great service they’ve grown to expect,” continued Davidson, “as well as our enhanced service offerings, including Live Q&A, Smart Bites learning methodology, and a Pass or Don’t Pay Guarantee.”

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CREDI indicates an improving credit market

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

In the April issue of the Catella Real Estate Debt Indicator (CREDI), the Main index increases from 50.3 to 50.5, which is the second consecutive quarter where the Main index is above 50.0.
“In this year’s first CREDI survey, the credit market continues to improve as the Main index increases from 50.3 to 50.5. This is the second consecutive quarter where the CREDI survey indicates an improving credit market, which has not happened since the autumn of 2015. Reduced credit margins and increased access to credit are important reasons for the improved credit climate,” says Martin Malhotra, Project Manager at Catella.“We are seeing a strong interest in centrally located office properties in large cities, especially in Stockholm, while it is becoming increasingly difficult to sell properties in secondary locations. We are expecting to see an increased yield gap between properties in A, B and C locations,” says Arvid Lindqvist, Head of Research at Catella.“Furthermore, we are seeing a continued interest in bonds among property companies. In 2017, property companies listed on Nasdaq Stockholm Main Market increased their volume of bonds by 80 per cent, from SEK 51 billion to SEK 91 billion. In the spring of 2018, we also had the first new issue of property-related preference shares on Nasdaq Stockholm Main Market since May 2016, as NP3 issued preference shares of approximately SEK 288 million,” Martin Malhotra concludes.The twenty-second edition of the Catella Real Estate Debt Indicator (CREDI) is attached and can also be downloaded from catella.com/en/news-and-pressreleases/research. CREDI consists of two parts: one is an index based on a survey of listed property companies and active banks, and the other a set of indices based on publicly available data. CREDI also includes an analysis of preference shares and an overview of the property market.

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Catella: Positive outlook for German real estate markets in 2018

Posted by fidest press agency su martedì, 23 gennaio 2018

catella10Rising rents, falling vacancy rates, residential climbing to third-strongest asset class, retail under pressure.The latest overview of the 2018 German rental and investment markets from Catella Research shows that the economic situation is supporting the positive trend.The nation is in a very good position economically, with a recent correction of the GDP growth forecast to 2.2% by 2019. The boom is becoming more dynamic due to very good consumer conditions and higher exports rates. Expected wage agreements in the coming quarters lead us to believe that the consumption rate in Germany will be at a very high level for the seventh year in a row.For the next four quarters, Catella Research expects a similarly high uptake of office space, even though the strong focus on CBDs until now is shifting towards outskirts/arterial roads/development areas.We expect:
– A significant decline in vacancies due to strong take-up and refurbishment (including repurposing for residential use).
– A slight increase of prime rents in the new-build/first-time occupancy segment (+1.5%) for 2018.
– Excellent economic growth will be apparent in existing properties, where average rents will increase by approximately 2.5% for new contracts or extensions (after refurbishment).
– A slight decrease in transaction volume due to extended due diligence, a shift towards portfolios, and foreign investors causing significant internationalisation of the market.
– By mid-2018 yields will sink to approximately 3.25% in the top 7 markets because of the increasingly competitive position, premium mark-ups for trophy buildings and portfolios becoming the norm.“No question. The socio-economic signs for 2018 could not be better; the quantifiable risks are included in this,” says Dr. Thomas Beyerle, Head of Group Research at Catella. He continues, “No significant interest rate increase is currently expected, but instead an increasingly competitive market in which the quality of the properties is slightly declining. The boom in residential investments will sustain throughout 2018. By the end of the year, retail could lose its traditional second spot in turnover rankings to the residential segment,” Beyerle predicts.Investments in retail properties will come under strong pressure, and Beyerle expects a price correction. Investors are increasingly seeing short-term leases, even in prime locations, and are faced with structurally decreasing footfall, a lack of innovation, and underestimation of consumer digitalisation.

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Catella: Strategic Real Estate Allocation survey shows new real estate vehicles emerging

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 dicembre 2017

catella LichtenbergIn the latest Catella Market Tracker, “Strategic Real Estate Allocation – on its way into new product dimensions?”, the top100 multi-asset managers in Germany were asked what strategic real estate allocation course they will set over the coming months in the on-going real estate boom.The survey of the top 100 multi-asset managers revealed the following:
– 57% of the asset managers surveyed expect an appearance of real estate ETFs on the German market in 2019–2022, while only 13% do not expect a positioning of this product.
– Real estate secondaries and real estate multi-manager funds seem to be a particular future investment option. Of those surveyed, 20 % would invest 4–6 % in real estate secondaries, 7.7 % in multi-manager funds.
– Private equity investments would also profit from an adjustment if key interest rates rise, and would take an additional 10% share of investor allocation. The yield expectation is beyond 10%.
– Exchange traded funds experience an adjustment of 5 % in asset allocation, and could record an average yield of 3 %.“Tactical aspects continue to be expressed in the presented sentiment analysis, especially expansion towards the vehicles of real estate secondaries, and ETFs in the past 20 months seem to be more than a vision,” says Dr. Thomas Beyerle, Head of Group Research, regarding the results of the survey. “An attack on specialist funds does not seem to be happening here,” adds Beyerle. In the coming years, Catella Research therefore expects an increase in the market volume of alternative real estate products, even if only by a very low degree. Greater acceptance of the real-estate-based financial products of multi-asset managers with yield expectations quite a bit “beyond the 5” is shown.The complete Market Tracker is available at catella.com/research.

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Catella: Risk evaluation reveals good investment opportunities in Europe

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

catella10In the latest Catella Market Tracker “Commercial Real Estate Investments in Europe – Risk Evaluation in Times of Boom and Uncertainty”, an analysis of 28 European real estate locations shows a good basis for long-term yield generation based on the common risk key indicators – risk/yield, volatility and Sharpe ratio.The analysis of 28 European locations in an office and retail portfolio shows an average total return of 7.95% at the end of 2017.The top-5 performers are Dublin (12.1 %), Lyon (10.4 %), Stockholm (10.2 %), Paris (9.9 %), Barcelona (9.8 %) and Marseilles (9.8 %).
The bottom-6 performers include five German cities: Frankfurt (5.6 %), Hamburg (5.6 %), Cologne (5.7 %), Berlin (5.8 %) and Munich (6.5 %). The sextet is completed by Helsinki, with a historical annual total return of 5.9 %.For average volatility or standard deviation, the following picture emerges:The five German cities (Cologne: 5.0 %, Hamburg: 5.7 %, Frankfurt: 6.8 %, Munich: 7.1 %) and Helsinki (6.2 %) – as underperformers – record the lowest levels of relative volatility.
Three of the five riskiest cities are found among the top-5 performers: Dublin (21.2 %), Barcelona (12.9 %) and Paris (12.1 %).When applying the Sharpe ratio – a measure that takes into account both value growth and volatility – the strongest values are attributable to Brussels (1.13), Amsterdam (1.06) and Lille (1.01).Large-scale investors still believe that major cities are a must-have investment that ought to account for a substantial proportion of their portfolio. “With a view to traditional risk theory and the current conditions on the market, however, this maxim should be viewed with a certain degree of scepticism,” says Dr. Thomas Beyerle, Head of Group Research at Catella. A resulting “naïve” investment using the popular but simplified ABBA strategy is consequentially not an investment recommendation.

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Appuntamento di spicco del real estate italiano

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 ottobre 2017

porta nuova milanoMilano. Tutto il real estate italiano a convegno, il 30 novembre e il primo dicembre a Milano per l’edizione 2017 dei “Real Estate Awards”.Un appuntamento classico, entrato di diritto nel calendario dei principali eventi italiani del mondo immobiliare, che prevede un mix di convegni, tavole rotonde, premiazioni e momenti conviviali.Si parte il 30 novembre alle 14 con una tavola rotonda moderata da Gerardo Paterna, blogger e consulente immobiliare, e Diego Caponigro, CEO di ReGold.it, patrocinatore dei Real Estate Awards.Alle 16 un’altra tavola rotonda.A seguire, alle 18, le premiazioni vere e proprie che assegneranno gli Oscar dell’immobiliare italiano.
Il giorno seguente, dalle 9, una serie di keynote con i protagonisti del marketing e della consulenza (anche motivazionale) immobiliare italiana: si parte con Rudy Bandiera, che focalizzerà il proprio intervento sull’importanza del Personal Branding. Poi Fabrizio Cotza, il cosiddetto “formatore sovversivo”, fautore di un nuovo approccio alla gestione aziendale.Veronica Gentili (Glisco) parlerà di Facebook e dei social media come strumenti di marketing per il real estate.
Altri nomi in programma: Tiziano Benvenuti (“The great Listing Agent”), Mirko Saini (“Linkedin per il settore immobiliare”) e Alessio Beltrami (“Content Marketing Italia”).All’evento parteciperanno le più importanti organizzazioni italiane nel campo immobiliare: casa.it, immobiliare.it, Gabetti, ProfessioneCasa, Grimaldi, Intesa San Paolo Casa, ReMax Italia, Replat, Realisti.co, Coldwell Banker, SoloAffitti, Agim, OPISAS, SoloCase, CambioCasa, WeAgentz, FRIMM, Agent Pricing, GESTIMM, GETRIX e altre in arrivo… “A Real Estate Awards la nostra intenzione è proprio quella di fare il punto sulla situazione dell’immobiliare in Italia – dichiara Diego Caponigro, Presidente OID e CEO di ReGold.it – individuando i trend del momento per poi focalizzarci sul futuro del mercato. Il panel degli speaker è molto ricco, ci sono tantissime eccellenze italiane e internazionali. A corollario premieremo chi maggiormente, tra gli operatori, le organizzazioni e i professionisti, si è distinto durante il 2017”.

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Catella launches “Catella Modernes Wohnen” open-ended mutual real estate fund for small-scale, affordable living

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 agosto 2017

catellaThe team of Catella Real Estate AG has launched “Catella Modernes Wohnen” – an open-ended mutual real estate fund. The fund invests in small-scale, and thus affordable, accommodation with a focus on one and two person households in German conurbations.
Over 75% of households in Germany are one and two person households, but one room apartments account for only 3% of Germany’s housing stock; if 2-3-room apartments are included, the share is 30%. The average residential unit size of 95 m² realised in new construction is not in line with demand. The new fund will invest in small-scale and therefore affordable housing development that meets demand. In addition to students, the target group also includes the huge group of commuters, young professionals and above all senior citizens.“We are talking about approximately 10-12 million households looking for affordable housing in urban areas. That doesn’t work on 80-100 m², but has to be realised on 20-50 m² to keep overall rents at reasonable levels. Catella Modernes Wohnen aims to provide affordable living space to the largest group of users of residential accommodation – Germany’s rising number of one- and two-person households.” says Michael Keune, Portfolio Manager at Catella.The fund has made its first investment of EUR 25 million in an apartment building in Mainz, situated within walking of the city’s main railway station. Scheduled for completion in September, the property has 77 single and 65 double apartments. The building is part of a micro-living complex with additional services and student apartments also acquired by Catella managed funds. In total, Catella has thus invested in around 900 apartments for students, young professionals and commuters at the Mombacher Strasse location in Mainz.Further projects for micro living, student accommodation, housing for senior citizens and temporary accommodation (boarding houses) are already in the due diligence phase. The fund’s target volume is around EUR 500 million, with an overall target return based on the BVI method of 3.5-4.5% p.a.Catella Real Estate AG is the investment managment company of Catella AB, with 600 employees in 13 countries across Europe. Catella Real Estate AG has 70 employees and manages 19 opend-ended and special funds with 3.2 billion EUR assets under management.

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Catella launches the first Swedish real estate fund listed on Nasdaq Stockholm

Posted by fidest press agency su sabato, 29 aprile 2017

Timo-NurminenCatella’s Property Investment Management unit is launching Property Income 2017, an alternative investment fund that will invest in investment properties with stable cash flows and high dividend capacity. The fund’s AIF manager is Plain Capital Asset Management Sverige AB, and the fund’s depositary is SEB. The listing on Nasdaq Stockholm is scheduled for the end of May. “Real estate values vary over time, while the cash flows of leased properties are stable. The fund’s strategy is therefore to own property over an extended period, to maintain rigorous cost control and to regularly distribute a large proportion of its income. This means that stable cash flow will be the dominant part of the total returns, thus creating security,” says Timo Nurminen, Head of Property Investment Management at Catella
Employees from Catella’s Property Investment Management unit will be included on the investment committee at the AIF manager that evaluates the fund’s investments. Investment decisions will be taken by the AIF manager. The fund’s board consists of its chairman, Timo Nurminen from Catella’s Property Investment Management unit, plus two independent members, Christer Wachtmeister and Henrik Steinbrecher.“The Property Income fund is breaking new ground and will be the first alternative investment fund focused on the Swedish real estate market to be listed on Nasdaq Stockholm’s new AIF list. The fund’s investment strategy is also well suited to the current market, with a high valuation on the stock market and low interest rates on bonds,” says Arvid Lindqvist, Head of Research at Catella.The first investment that will be evaluated by the fund is a portfolio of defensive retail property, tenanted primarily by food stores such as ICA, Coop and Hemköp, and by Systembolaget liquor stores.“This type of real estate has strong cash flows and thus stable and good dividend capacity for its owners. It is also a segment that has seen institutional focus in recent years, and the fund is now also giving smaller institutions and other investors an opportunity for exposure to defensive retail property,” says Martin Malhotra, Project Manager at Catella’s Corporate Finance unit.The life of the fund is planned to be 10 years. The fund has a cost-effective structure and aims to pay dividends from July 2018 corresponding to 6–8 percent per year, with these distributions planned to take place quarterly. The fund’s total return target is 9–11 percent per year. For more information please go to http://www.propertyincome2017.se, where the prospectus and other information are available. (photo: Timo-Nurminen)

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