Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘reattore’

Chiude il reattore n.2 di Ikata in Giappone

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2012

Con la chiusura del reattore n.2 di Ikata, avvenuta la scorsa notte, oggi in Giappone rimangono in funzione solo 5 reattori dei 54 esistenti. Nonostante un inverno piuttosto rigido, la chiusura del 90 per cento del nucleare giapponese non sta provocando alcuna carenza di energia elettrica nel Paese. “È chiaro che il Giappone non ha bisogno del nucleare, una fonte insicura e rifiutata dalle persone – sostiene Junichi Sato, direttore di Greenpeace Giappone – Greenpeace ha denunciato la totale inadeguatezza delle simulazioni sulle quali si basano le procedure di sicurezza dei reattori, con una Commissione di sicurezza nucleare che riceve donazioni dal settore energetico. Oltre agli scandali dell’industria nucleare, è chiaro che il sistema di controllo nucleare è totalmente insufficiente” – aggiunge Sato. “Senza una adeguata comprensione delle cause dell’incidente di Fukushima, e senza una revisione appropriata delle procedure e dei piani di emergenza per ogni singolo reattore, nessuna centrale in Giappone dovrebbe venir riaccesa.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scelta italiana del nucleare

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 marzo 2011

«Sono incomprensibili le ragioni che spingono il Governo italiano a non considerare le perplessità sollevate da Francia, Svizzera, Germania e Stati Uniti, nonché da autorevoli esponenti della comunità scientifica come Jeremy Rifkin, sulla scelta del nucleare da fissione. Ancor più difficile da comprendere è l’opzione del reattore francese ERP, individuato dal Governo per la costruzione di 4 nuove centrali: un modello che lascia irrisolte rilevanti questioni di sicurezza, di software e di smaltimento delle scorie, oltre ad essere stato aspramente criticato da coloro che lo hanno utilizzato, come l’ex amministratore delegato di Edf François Roussely». Così in una nota la responsabile dell’associazione ambientalista Fare Verde Roma, Cinzia Negri.  «Riteniamo per questo positivo l’appello lanciato da alcuni esponenti della maggioranza di governo, in primis il deputato Fabio Rampelli, per ripensare le politiche energetiche italiane in ottica sostenibile e nello scenario del nucleare pulito di quarta generazione. Una voce fuori dal coro, che si schiera contro una tecnologia da consegnare definitivamente alla storia e inutili soluzioni ingegneristiche», ha aggiunto l’esponente ambientalista. «Ci auguriamo che il Governo torni sui suoi passi – ha concluso Negri – , scegliendo la strada del nucleare pulito e delle energie rinnovabili, sostenendo inoltre politiche di riduzione degli sprechi e di efficienza energetica».

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Reattore di Fukushima: evitare “rilasci di radioattività”

Posted by fidest press agency su sabato, 12 marzo 2011

In relazione alla notizia che l’incidente al reattore giapponese di Fukushima avrebbe rilasciato elementi radioattivi, incluso il Cesio-137, e che un aumento dei livelli di radioattività è stato rilevato nei pressi dell’impianto, Jan Beranek, responsabile della Campagna nucleare di Greenpeace International dichiara che: “Siamo vicini alla popolazione giapponese che sta affrontando anche la minaccia di un disastro nucleare, oltre a un devastante terremoto e al conseguente tsunami. Le autorità devono concentrarsi sul salvataggio delle persone e sull’evitare ulteriori rilasci di radioattività”. Gli sviluppi dell’incidente appaiono lontani dall’essere chiari. Quello che sappiamo è che la contaminazione da Cesio-137 pone un rischio sanitario per chiunque venga esposto ed è il radioelemento che sta causando il maggiore impatto sanitario dall’incidente di Cernobyl, poiché può rimanere pericoloso nell’ambiente e nella catena alimentare per trecento anni. “Il reattore di Fukushima rimane ancora a rischio di fusione del nocciolo”, continua Beranek: “Questo potrebbe creare una nuvola di Iodio-131 che può elevare i livelli di radioattività sia sulla popolazione che sull’ambiente per decine di chilometri. Anche solo chiedendo alla popolazione di rimanere chiusi in casa il governo può ridurre i rischi di un fattore da 2 a 5”. Greenpeace chiede la chiusura dei reattori esistenti e il blocco della costruzione di nuovi reattori. I Governi dovrebbero puntare sulle fonti rinnovabili di energia che, oltre a essere ambientalmente sostenibili, sono disponibili e fattibili.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Greenpeace e il reattore che si vuole in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 30 marzo 2010

Olkiluoto (Finlandia) Tre attivisti di Greenpeace hanno scalato una delle gru nel cantiere del reattore nucleare di Olkiluoto 3, in Finlandia, srotolando uno striscione con la scritta “Più rifiuti nucleari per i nostri figli”. Gli attivisti chiedono lo stop della costruzione del terzo reattore di Olkiluoto a causa dei rischi per la salute e per l’ambiente dovuti alle scorie radioattive. Il terzo reattore di Olkiluoto, un EPR della stessa tipologia di quelli che si intende costruire in Italia, è infatti progettato per bruciare uranio più intensamente e, di conseguenza, produrrebbe rifiuti molto più radioattivi di quelli prodotti dai reattori di seconda generazione già esistenti. Tre attivisti che hanno partecipato al blitz sono stati arrestati. Il piano finlandese è quello di seppellire i rifiuti nucleari a elevata radioattività nella stessa isola di Olkiluoto, sulle coste del mar Baltico e in parte direttamente sotto il mare. Se il contenimento non riuscisse, i rifiuti radioattivi contaminerebbero il Mar Baltico in 50-100 anni. La prevista discarica di scorie nucleari a Olkiluoto sarebbe un crimine ambientale e non una soluzione per i rifiuti nucleari. In Italia, invece, il Governo non ha ancora comunicato come e dove intenderebbe smaltire le scorie nucleari. «Non esiste un modo per smaltire le scorie radioattive in sicurezza in nessuna parte del mondo: questo deve essere molto chiaro a chi pensa di riportare il nucleare in Italia» conclude Lepore.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sarkozy sul nucleare

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2009

Elisabetta Zamparutti, deputata radicale e componente la Commissione Ambiente ha così commentato le parole del Presidente francese sul nucleare: “Sarkozy conferma le gravi difficoltà in cui versa il nucleare francese come abbiamo denunciato con Emma Bonino in un articolo pubblicato dal Sole24Ore. La Francia, dopo aver cercato di promuovere il suo prodotto, è passata alla ricerca di partner stranieri per le difficoltà finanziarie in cui versa questo settore industriale.  I costi dell’EPR sono infatti esorbitanti. In ambienti EDF si parla di cifre che possono passare dai 3,5 miliardi addirittura ai 7. Vi è inquietudine anche per le ammissioni di Areva sui ritardi nei tempi di realizzazione: tre anni per il reattore in costruzione in Finlandia, due per quello a Flameville. Senza contare la durissima critica mossa dalle tre agenzia per la sicurezza nucleare di Francia, Finlandia e Svezia. Sentire infine Sarkozy, presidente di un Paese che ha imboccato la strada del nucleare decenni orsono, invocare l’arrivo di centinaia di migliaia di ingegneri dovrebbe far riflettere il nostro Governo sulla decisione di realizzare centrali nucleari. Meglio sarebbe ascoltare Sarkozy quando invoca la necessità di sostenere le rinnovabili e una politica energetica comune in Europa.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Reattore bocciato dalle agenzie sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2009

Lo scorso 22 ottobre  con un comunicato congiunto le tre agenzie di sicurezza nucleare, la francese ASN, la britannica HSE’sND e la finlandese STUK, hanno bocciato il reattore Epr, poiché il progetto del sistema di automazione e controllo non soddisfa il “principio di indipendenza”: il sistema di emergenza non è indipendente da quello di normale funzionamento. Questa violazione di un principio basilare della sicurezza nucleare era stata già sollevata a suo tempo dalla STUK in una lettera di accuse al costruttore AREVA lo scorso dicembre e fatta trapelare in aprile. Nella lettera inviata a Anne Lauvergeon presidente di AREVA si leggeva che  “… la mancanza di conoscenze professionali di alcune persone che parlano negli incontri di esperti a nome della (sua) organizzazione non consentono di fare progressi nel risolvere le questioni. Quindi errori evidenti non vengono corretti e noi non riceviamo la documentazione con informazione adeguata e caratteristiche progettuali verificabili” “La posizione congiunta di tre agenzie di sicurezza conferma la gravità di quello che sta accadendo in Finlandia e in Francia dove sono in costruzione i primi due EPR, reattori che si vorrebbero realizzare anche in Italia. E’ chiaro che si tratta di un prototipo di cui non è completo nemmeno il progetto e già lo si vende come tecnologia affidabile” dichiara Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia. “Non solo sono state riscontrate oltre 2100 ‘non conformità’ in cantiere a Olkiluoto, ma il progetto stesso del ‘sistema nervoso centrale’ del reattore non soddisfa i minimi criteri della sicurezza nucleare. Come fanno certi esponenti di Confindustria e del Governo a dire che questi reattori siano sicuri?” conclude Onufrio.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »