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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘reazione’

Presentazione di: “Reazione a catena”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 maggio 2019

Napoli Giovedì 30 maggio Ore 11.30 Studio Tv2 di Napoli Centro di Produzione Tv Rai Via Marconi, 9 conferenza stampa per la presentazione di: “Reazione a catena”Conduce Marco Liorni Un programma di Tonino Quinti, Francesco Ricchi, Stefano Santucci Regia di Claudia De Toma Interverranno:
Teresa De Santis – Direttore di Rai1
Francesco Pinto – Direttore Centro di Produzione Tv Rai di Napoli
Adriano De Maio – Dirigente responsabile del programma Marco Liorni
In onda su Rai1 da lunedì 3 giugno ore 18.45

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Brexit: Come si sono preparati i mercati al referendum e come hanno reagito

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2016

granbretagnaDa febbraio, quando è stato annunciato il referendum, a parte brevi periodi, i mercati hanno sempre prezzato una probabilità molto bassa per l’uscita della Gran Bretagna. Come abbiamo già discusso in altre occasioni, solo credito e valute hanno visto qualche movimento anomalo nei primi mesi, mentre azionario e tassi d’interesse hanno ignorato a lungo l’avvicinarsi del referendum. Con i mercati in piena modalità risk-on da marzo a maggio, l’esito (positivo) del referendum era dato per scontato.Il fatto che i sondaggi suggerivano al contrario una preferenza per l’opzione “leave”, è stato realizzato solo con l’inizio di giugno.L’umore è poi di nuovo cambiato all’inizio della scorsa settimana dopo – triste a dirsi – l’omicidio per motivi politici della parlamentare Labourista Jo Cox, forte sostenitrice della permanenza della Gran Bretagna nell’Unione Europea. Sull’onda di quotazioni sempre più alte, i mercati hanno iniziato a scommettere fortemente contro uno scenario di Brexit per poi realizzare, la mattina del 24 giugno, quanto si fossero sbagliati.Il fatto che pochi grossi scommettitori avessero fatto pendere le quotazioni a favore del “remain”, mentre un numero molto maggiore di piccole scommesse si stavano in realtà muovendo in direzione contraria, ha ingannato tutti.La prima ora di contrattazione è stata impressionante.Come si evince dalla tabella sottostante che riassume le performance degli “attori principali “della Brexit, nelle settimane prima del referendum, il crollo del 24 giugno è stato notevole.Inizialmente gli indici azionari hanno perso assieme alla sterlina, per poi invertire rotta nella settimana prima del referendum e infine passare totalmente in modalità risk-off il giorno dopo il referendum.Il 24 giugno la sterlina ha perso l’8.1%, i titoli di stato inglesi hanno guadagnato più dei titoli di stato tedeschi e l’oro è salito del 4.7%.Sul fronte azionario, il FTSE 100 è stato in parte salvato da una sterlina debole e le sofferenze maggiori sono state riservate a Giappone e Eurozona, il primo a causa dello Yen e del suo status di valuta rifugio e la seconda per i timori di contagio economico e politico.
Nonostante i forti movimenti del venerdì del Brexit, si è presto realizzato di essere meno spaventati del previsto. Perché?
Partiamo dalle conseguenze dell’uscita del Regno Unito dall’UE.essuno può prevedere il peso delle perdite economiche per entrambe le aree geografiche ed è ancora difficile da stabilire se ci saranno crisi finanziarie, mercati ribassisti e /o una recessione nel Regno Unito.Molto più preoccupanti sono invece le conseguenze politiche di questo evento, visto che potrebbe compromettere la crescita in atto nell’Eurozona e quanto di positivo è stato fatto finora.
La Spagna è stata la prima di un ciclo di elezioni politiche che nei prossimi due anni coinvolgeranno tutte e 5 i maggiori paesi dell’Eurozona (Spagna, Paesi Bassi, Francia, Germania e Italia). In ottobre in Italia si terrà un importante referendum costituzionale che di fatto deciderà il destino dell’attuale governo. Per non parlare poi delle elezioni statunitensi a novembre.
contrattazioneIl punto importante è che tutti questi timori non sarebbero spariti in caso avesse vinto l’opzione remain. L’Unione Europea (in particolare l’Eurozona), non sta funzionando come dovrebbe e continuare a far finta del contrario sarebbe inutile e dannoso. Adottare una moneta unica senza armonizzare le politiche fiscali è stata una mossa azzardata, e gli egoismi nazionali hanno fatto il resto, con o senza Brexit. La politica dell’austerità comunque ha fatto male soprattutto all’unione monetaria stessa.In secondo luogo, prima che la Brexit diventi effettiva passerà molto tempo. Dando le dimissioni e di fatto scaricando sul successore la scelta di attivare o meno l’Articolo 50 (la notifica ufficiale con il Regno Unito deve comunicare l’intenzione di lasciare l’UE), David Cameron ha allungato in modo indefinito la lunghezza di tutto il processo. Il Regno Unito potrebbe usare questa posizione di vantaggio come leva sulla negoziazione di alcuni punti chiave (come l’immigrazione), e non è improbabile che l’Articolo 50 non venga mai effettivamente attivato.Quale personaggio politico sarebbe disposto ad assumersi la piena responsabilità di un gesto storico così potenzialmente disastroso?Gli investitori sembrano pensarla allo stesso modo. Dopo le prime ore di contrattazione, dove si sono concentrate le maggiori perdite, i mercati si sono calmati e sembrano più attendisti che disperati.Infine, pensando agli investitori, è bene ricordare che un portafoglio diversificato può reggere bene l’impatto di questo tipo di eventi. Avere più idee d’investimento sottostanti all’asset allocation, in grado di ampliare le fonti di rendimento del portafoglio, può aiutare a superare queste fasi limitando le perdite. Anzi, tramite una buona esposizione valutaria, un euro debole può aiutare a far guadagnare il proprio portafoglio.
Un discorso a parte lo merita l’attuale scenario politico britannico. Se le conseguenze economiche risultano difficili da prevedere, possiamo per ora soltanto prendere atto dell’incertezza che caratterizza il panorama politico britannico in questi giorni.
Non si sa ancora chi sostituirà David Cameron, né se il cambio di leadership avverrà prima di ottobre; il partito di opposizione sta cadendo a pezzi; il discontento tra chi ha votato per rimanere nell’Unione Europea è sempre più grande, soprattutto vista la reazione dei principali leader euroscettici, apparsi il giorno della vittoria sbigottiti e impreparati a un’eventualità di questo tipo. L’espressione pallida e atterrita di Boris Johnson riassume idealmente quello che sta succedendo nel Regno Unito in queste lunghe e difficili giornate. (A cura di Roberto Rossignoli, Junior Portfolio Manager in MoneyFarm) (grafico: contrattazione)

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IBM aiuta le aziende a gestire la crescente complessità del Marketing e a fornire customer experience uniche e rilevanti

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 giugno 2015

San Diego, California. ibmIBM (NYSE: IBM) ha annunciato nuove funzionalità di progettazione e analytics nell’ambito della piattaforma IBM Marketing Cloud, che consentiranno agli operatori di marketing di interagire con i clienti in modo sempre più personalizzato. Queste nuove funzionalità infatti permettono agli operatori di marketing di collaborare, progettare e fornire customer experience personalizzate.Oggi il ruolo del marketing è più complesso, data la proliferazione di dispositivi, canali e mercati emergenti in tutto il mondo, che rende l’offerta di esperienze personalizzate ai clienti al tempo stesso una sfida e un’opportunità. In effetti, secondo lo studio di IBM/eConsultancy, solo il 35 percento dei consumatori afferma che le comunicazioni ricevute dai brand preferiti sono rilevanti e 4 consumatori su 5 ritengono di non essere compresi come individui.
Per affrontare queste nuove dinamiche di mercato, gli operatori di marketing possono sfruttare le nuove funzionalità di analytics e progettazione nell’ambito di una soluzione integrata di IBM Marketing Cloud o come offerte singole:
IBM Journey Designer – Una “lavagna” virtuale sulla quale i professionisti di diversi team all’interno di un’organizzazione possono collaborare, con un’unica vista del percorso del cliente, per prendere decisioni migliori. Questa funzionalità è concepita con la stessa semplicità d’uso di strumenti “drag and drop” e offre la possibilità di pianificare, progettare, creare ed eseguire in modo efficace campagne multicanale basate sulle informazioni acquisite nel corso del tempo, fornendo esperienze più significative e mirate per interagire con il cliente.
IBM Journey Analytics – La grande quantità di dati generati per ogni cliente in ogni singolo secondo rappresenta una sfida per gli operatori di marketing. Ad esempio, un cliente entra in negozio e guarda un articolo, poi controlla prodotti paragonabili e prezzi attraverso un dispositivo mobile, riceve un feedback da familiari e amici su un social network – per acquistare poi tramite un iPad. Nell’ambito della crescita del fenomeno dell’omnichannel, IBM Journey Analytics permette agli operatori di marketing di visualizzare e quantificare i percorsi effettivamente compiuti dal cliente, aiutando a fornire esperienze più pertinenti con maggiore precisione, per aumentare la fedeltà al brand.
IBM Customer Experience Analytics – Una singola piattaforma raccoglie i prodotti IBM Journey Analytics, Digital Analytics e funzionalità di analisi del comportamento dei clienti. Gli operatori di marketing dispongono di una vista completa di come i brand interagiscono con i rispettivi clienti. È possibile, ad esempio, vedere quali contenuti i clienti osservano, se acquistano, se si registrano e/o scaricano del materiale. Possono comprendere inoltre il motivo di determinate azioni, ad esempio perché un cliente non ha completato una registrazione o ha abbandonato un carrello e intraprendere un’azione correttiva per recuperare il cliente e fidelizzarlo.IBM Commerce Insights – Operatori di marketing, merchandiser e product manager possono ora individuare le cause delle prestazioni insoddisfacenti di prodotti e articoli su un sito di e-commerce, o evidenziare dati e informazioni pertinenti per rispondere rapidamente a un concorrente o a un cambiamento delle condizioni del mercato con IBM Commerce Insights. Questa soluzione di predictive analytics permette di comprendere un cliente al di là dei semplici modelli di acquisto, grazie alla possibilità di conoscere più approfonditamente i suoi modelli di acquisto online e osservare la sua reazione in tempo reale rispetto alle diverse tattiche di marketing e merchandising.“Come produttori di abbigliamento intimo, è cruciale per noi differenziarci per fidelizzare i consumatori al brand. I clienti interagiscono con noi in molti modi, attraverso i diversi siti e i dispositivi, e per assicurare l’esperienza più mirata è necessario poter collegare tutti questi punti di contatto”, spiega Tom Blaisdell, Search Marketing Manager, HanesBrands, Inc. “Comprendere i percorsi dei clienti è essenziale per la nostra strategia di marketing e il lavoro che IBM sta facendo in questo ambito ci aiuterà a creare una connessione emotiva tra il nostro brand e i clienti”.IBM fornisce ai clienti anche un ecosistema di business partner ampliato, che li aiuta a sfruttare appieno queste funzionalità di progettazione e analisi. IBM e Facebook hanno recentemente annunciato che collaboreranno per fornire ai brand funzionalità di marketing “su misura”, in grado di raggiungere le persone giuste, al momento giusto, con il messaggio giusto. Con una facile integrazione “click-to-connect” per gli operatori di marketing, le aziende possono beneficiare rapidamente delle nuove applicazioni e delle nuove fonti di dati, inclusi i social media, la rete pubblicitaria e le informazioni che questi forniscono.

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Effetti collaterali farmaci

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 luglio 2011

La European medicines agency ha reso pubblico il suo progetto di aprire l’accesso al pubblico alle informazioni presenti nei database dell’agenzia sui potenziali effetti collaterali di farmaci a uso umano e veterinario. Le indicazioni dell’Agenzia fanno riferimento a EudraVigilance e EudraVigilance i sistemi depositari dei rapporti sulle reazioni avverse sospette dei farmaci autorizzati in Europa o in studio. In particolare, per i farmaci a uso umano, l’Ema conta di produrre ogni mese, a partire dalla fine del 2012, rapporti che riassumano le informazioni inserite in EudraVigilance e di migliorare le funzioni di ricerca e di elaborazione dei dati. Inoltre, vuole fornire, a partire dal 2015 alle aziende del farmaco l’accesso a strumenti che permettano le rilevare e analizzare le segnalazioni di eventi avversi. Per ciò che riguarda l’ambito veterinario, l’Ema vuole procedere in modo analogo utilizzando EudraVigilance Veterinary, inizialmente per i farmaci registrati a livello centrale. Le politiche di accesso ai dati che l’Ema sta sviluppando sono parte integrante dell’orientamento dell’Agenzia verso maggiori livelli di trasparenza, con l’obiettivo di contribuire alla protezione della salute umana e animale. (fonte farmacista33)

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Governo in coma: tutti in piazza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 gennaio 2011

“Da sei mesi a questa parte, l’azione dell’esecutivo non è sufficiente. O questo governo è in grado di fare le riforme, altrimenti bisogna fare altre scelte. Il Paese non può più aspettare”. E’ Emma Marcegaglia, questa volta a rompere gli argini. Una reazione durissima che arriva proprio dagli amici più stretti del premier, dai ‘compagni di viaggio’ che l’hanno sostenuto in tutti questi anni. Parole che possono essere interpretate in un solo senso: nell’azione del governo non ci sono proprio più segni di vita. Il paese, come da mesi denunciamo su questo blog, è abbandonato a se stesso e, questa volta, non basta più neanche la roboante propaganda governativa. L’azione dell’esecutivo è un elettroencefalogramma piatto. E’ di pochi mesi fa l’ultima delle tante interviste a cui ci ha abituato da quindici anni a questa parte il ministro Tremonti. Titoloni, caratteri cubitali sui giornali con accattivanti annunci di prossime riforme istituzionali, del fisco, del welfare che da lì a pochi mesi il governo e il Parlamento avrebbero approvato. A queste promesse è seguito sempre il nulla. Per questo dopo aver leto le sue interviste subentra spesso un senso di vuoto, un horror vacui. Gli annunci, gli spot, non bastano più. Il Paese è fermo. Un’inefficienza che questa volta potrebbe significare entrare in un tunnel di declino senza vie d’uscita. Un’inettitudine che l’Italia in questo momento non si può permettere. (Massimo Donadi Idv)

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Coisp: “Le minacce di Berlusconi”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 gennaio 2011

“Come può un Paese civile accettare ancora di essere governato da un uomo che aggredisce, offende e tradisce i poteri riconosciuti dalla Costituzione come quello giudiziario e mortifica gli uomini di Stato come quelli che indossano la divisa. Divise macchiate troppo spesso di un sangue versato per difendere l’Italia e che per il premier diventa un vestito di Carnevale”. E’ dura la reazione di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, alla notizia che Berlusconi avrebbe chiesto di punire quei pubblici ministeri la cui “colpa grave” sarebbe, secondo l’uomo che li dovrebbe tutelare, quella di voler capire se una persona ha indotto delle donne a prostituirsi o ha fatto sesso con minori, commettendo così un reato. “Ai magistrati – continua il leader del Sindacato Indipendente di Polizia – attaccati in maniera violenta dal premier, va tutta la nostra solidarietà umana e istituzionale. Alla politica e a chi ha un minimo di buon senso e di senso della morale (e non del moralismo), chiediamo di non perdersi nei tecnicismi. Ci sarà tempo per valutare se la procura di Milano ha o non ha la competenza per l’indagine e laddove sia stato commesso un errore ci sarà il giusto modo per verificarlo e porvi il giusto rimedio, ma nell’immediato Silvio Berlusconi deve dare conto di quanto gli è stato contestato, la stessa cosa l’Italia la pretenderebbe da qualunque uomo su cui pendesse l’ignobile sospetto di aver anche solo sfiorato in maniera concupiscente con un dito le nostre figlie, soprattutto se minorenni. A noi non interessa conoscere i “vizietti” del Berlusconi uomo, noi vogliamo che l’uomo messo dagli italiani alla guida del Paese, dimostri di avere lucidità, integrità e rispetto delle regole che facciano di lui un uomo in grado di governare. Nel caso in cui una sola di queste caratteristiche dovesse venir meno allora è compito di tutta la politica destituire questa persona dei suoi poteri per evidente incapacità di esercitarli”. “Un capo di Governo – conclude Maccari – che minaccia gli altri poteri dello Stato, sovverte pericolosamente le regole democratiche del confronto, seminando il seme di uno scontro sociale latente che potrebbe scoppiare in qualsiasi momento perché nutrito sotto traccia e quindi difficilmente controllabile”.

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Annozero e il caso La Russa

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2010

“Esprimo la massima solidarietà a Domenico Pianese, Segretario Generale Agg. del COISP, che ieri sera nel corso della trasmissione Annnozero condotta da Santoro ha dovuto subire la reazione violenta e scomposta del Ministro La Russa al quale invece rivolgo l’invito a rispondere alle nostre interrogazioni parlamentari che confermano e aggravano quanto denunciato da Pianese. “ (Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm)

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Sindrome Di Peter Pan

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

Milano (Via Bruschetti 11, zona staz centrale)  2 Maggio al Rocknroll entrata dalle 21.30 circa, ingresso libero. una delle più recenti e interessanti novità del panorama rock-folk siciliano, presentano il nuovo album “Sempre scattando sempre in movimento”  Un’anima anticonformista che parte dalla convinzione che la musica sia innanzitutto un fatto d’opinioni, un’idea che deve poter circolare utilizzando il suono e il ritmo come mezzi assoluti di comunicazione e che, arrivando all’ascoltatore, possa scatenare una qualsiasi reazione.   Le idee generano altre idee, riflessioni e pensieri. I Sindrome Di Peter Pan sfruttano le vibrazioni che la musica offre per compiere un percorso che – in totale antitesi con il nome che la band si è scelto – porti ad una maturazione, una crescita. Un concerto arricchito da diversi momenti di interazione col pubblico, il quale spesso si ritrova co-protagonista sia dei “giochi” proposti in alcuni brani sia di momenti “teatrali”, come per esempio nel racconto de ”La Guerra Delle Campane” di Gianni Rodari. Il tour in questa prima fase inaugurale  – che segue il lancio del singolo “Benvenuti a Babele”  in radio in questo periodo – si svolgerà nei migliori club, proprio in contemporanea con l’uscita dell’album “Sempre scattando sempre in movimento”, prodotto da Dino Morabito e pubblicato da Ultratempo. I Sindrome Di Peter Pan sono: Carlo Mercadante autore e cantante, Angelo Mazzeo e Nuccio Lo Presti chitarre, Ivano Bucca  basso e Alessandro Calamoneri batteria. (sindrome)

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Test prevede tossicità di antiretrovirale

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2010

L’Istituto di Farmacologia della Cattolica di Roma ha messo a punto un test genetico che riduce il rischio di reazione da ipersensibilità ad abacavir, antiretrovirale usato in combinazione con altri farmaci nel trattamento dell’infezione da Hiv. Il test si basa sulla tecnica innovativa della real-time PCR che consente la rilevazione di specifiche sequenze di Dna e la conseguente individuazione in tempi rapidi di soggetti che, a causa del loro assetto genetico, sono predisposti a sviluppare reazioni avverse anche gravi dopo somministrazione di abacavir.  “Abacavir è un farmaco di prima linea nella terapia antiretrovirale” afferma Pierluigi Navarra che insieme al suo gruppo della Cattolica ha messo a punto il test. “Una importante limitazione al suo impiego è la possibile insorgenza di una reazione di ipersensibilità, che si presenta con un’incidenza del 5-8%, generalmente nelle prime 6 settimane di trattamento. Oggi il farmaco può essere prescritto solo se i pazienti hanno effettuato il test di screening per individuare i soggetti a rischio; da qui l’importanza di avere a disposizione un metodo che dia risposte in tempi rapidi e sia facilmente accessibile dai pazienti sul territorio”.

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Solidarietà al Presidente del Consiglio

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2009

Arriva dal Vicesindaco di Roma, sen. Mauro Cutrufo.  “La violenza è ignoranza, la violenza è terribile, infausta – ha detto Cutrufo  – Se nella mia memoria cerco un riferimento di violenza che mi ha segnato nella mia età giovanile, penso alle brigate rosse e più avanti al cosiddetto Robespierre, alias Di Pietro. In un paese civile la piazza non deve far paura”.  “La piazza era colma di persone e davanti al discorso del Presidente Berlusconi erano festosi e riconoscenti. Solo la violenza, serpeggiando fra la folla, poteva guastare la festa. E’ bastata una persona in mezzo a centomila per dimostrare che la nostra battaglia di libertà è necessaria – ha sottolineato il Vicesindaco della Capitale”.  “Grazie alle forze dell’ordine che hanno sottratto lo scellerato alla reazione della gente – ha concluso Cutrufo – Grazie a Silvio Berlusconi che ha mostrato subito di voler tutt’altro che cedere”.

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Norimberga: il consolato deve rimanere

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2009

La straordinaria reazione delle associazioni e degli italiani della Franconia che, dopo l’annuncio ufficiale del Sottosegretario Mantica di chiusura del Consolato di Norimberga a breve o medio termine, hanno trovato, in brevissimo tempo, una coesione straordinaria e stanno combattendo, in maniera compatta e decisa, per il mantenimento dell’unica istituzione ufficiale italiana nel nord della Baviera e contro una decisione palesemente ingiusta e superficiale. Da sottolineare è inoltre la maturità mostrata dalle organizzazioni italiane sul territorio (Com.It.Es., associazioni tutte, enti) e dai singoli cittadini che, da subito, si sono resi conto dei motivi della decisione, ne hanno capito la ragione ed hanno avanzato proposte alternative ad una chiusura. Proposte avanzate a tutti I livelli ed interlocutori che non hanno, fino ad oggi, suscitato alcuna reazione ufficiale. Le uniche certezze sono le seguenti: che il Consolato di Norimberga era ed è tra i Consolati che, secondo il piano del Sottosegretario Mantica, dovevano essere chiusi; che il Consolato di Norimberga doveva essere chiuso già nell’autunno 2009; che la Commissione Esteri ha approvato nel mese di luglio 2009 all’unanimità la risoluzione degli onorevoli Narducci-Di Biagio di rivedere le modalità di razionalizzazione della rete consolare all’estero;  che il Sottosegretario Mantica, accogliendo la proposta Narducci-Di Biagio ha rimandato le chiusure ed ufficialmente confermato che, entro il 31. dicembre 2009, non avverranno chiusura, ma solo declassamenti. La maggioranza della collettività potrebbe accettare una trasformazione del Consolato in agenzia consolare, ma non l’ipotesi di uno sportello o un Consolato onorario. Queste due ultime possibilità sono superficiali e non garantiscono né l’efficienza dei servizi, né la continuità, né la rappresentatività ed I diritti democratici. “Chiediamo, afferma l’Onorevole Mantica, il mantenimento in servizio a Norimberga del personale locale già in servizio e di una ristretta cerchia di personale di ruolo. Ed ecco che i risparmi sarebbero consistenti e reali”.

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Le coliche neonatali hanno origine batterica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2009

Ricercatori dell’University of Texas Health Science Center di Houston hanno scoperto le possibili cause organiche delle coliche, spesso alla base del pianto inspiegabile e grave in neonati che non presentano patologie apparenti. Responsabile del disturbo  sembra essere la Klebsiella, batterio normalmente presente nella bocca, sulla pelle e nell’intestino dei più piccoli. Lo studio ha esaminato 36 bambini, di cui metà presentava il problema: nei casi di colica, i ricercatori hanno riscontrato un’infiammazione intestinale in corso con presenza del batterio. “Crediamo che il microrganismo possa essere all’origine di una reazione che causa uno stato di flogosi, paragonabile a quella di altre malattie infiammatorie croniche dell’intestino” spiegano gli autori. Altro dato rilevante è che nei bambini senza alcun disturbo, la flora batterica intestinale era formata da più tipi di specie, facendo ipotizzare ai ricercatori che alcune di queste possano svolgere un ruolo benefico per l’uomo.(S.Z.)  Journal of Pediatrics 2009 Jul 21 (epub ahead of print)

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Tra il bere e il guidare

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2009

Paolo Uggè, Presidente Nazionale della Fai – Federazione autotrasportatori italiani – commenta le uscite del ministro Zaia sulle misure inserite nelle modifiche apportate al Codice della Strada, che hanno determinato la dura presa di posizione della fondazione vittime della strada Guccione.  “Premesso che occorre osservare che nei Paesi dove è in vigore la tolleranza zero all’alcol per chi guida non si hanno notizie di gravi ripercussioni economiche per gli operatori del settore interessato, ritengo che anche il ministro Zaia non possa prescindere da quelle che sono le risultanze scientifiche che gli istituti preposti hanno elaborato dopo studi approfonditi. Questi attestano conseguenze sia sui tempi di reazione sia sulla percezione del pericolo per coloro che fanno uso, anche minimo, di sostanze alcoliche e poi decidono di mettersi alla guida.” “Credo, tuttavia,” – prosegue Uggè – “che in una società matura le tesi del ministro Zaia potrebbero anche essere prese in considerazione. Oggi però non mi pare che queste condizioni esistano.  Una strada tuttavia, a mio modo di vedere, si potrebbe percorrere: ho cercato più volte sia nella passata legislatura, da parlamentare, sia oggi in veste di presidente di una organizzazione di categoria di introdurre un principio diverso per sanzionare coloro che guidano in stato di ebbrezza. Cioè il danno che si determina a terzi. In caso di incidenti con danni alle cose, ma soprattutto quando questi si estendono alle persone; un riconoscimento di tale principio lo si può cogliere nel testo di ulteriori modifiche al Codice della Strada che la Camera dei Deputati ha approvato prima della pausa estiva. Credo però non sia ancora abbastanza; sono convinto che introducendo delle sanzioni amministrative severe per i danni alle cose e penali – con limitazioni decennali al permesso di condurre – nel caso coinvolgano le persone, si potrebbe far maturare un più rispondente e adeguato senso di responsabilità ed evitare di produrre danni economici agli operatori dell’enogastronomia. Sarebbe importante che i media o gli esperti si confrontassero su tali temi, approfondendoli e facendo crescere una diversa cultura del vivere comune.” Ma anche chi nel Governo si dovrebbe occupare di questi aspetti” – conclude Uggè – “dovrebbe compiere un’azione che favorisca un più adeguato senso di responsabilità. Invece assistiamo solo ad azioni che non producono la crescita, che dovrebbe sempre essere l’obiettivo di un Paese serio.”

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Sei attentati in un’ora mettono a ferro e fuoco Baghdad

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 agosto 2009

Baghdad 19 agosto 2009. Un attacco senza precedenti per intensità di fuoco e la molteplicità degli obiettivi centrati hanno provocato circa 100 morti e 600 feriti per lo più civili. Sono stati presi di mira, con due un’auto bomba, il ministero degli esteri e quello delle finanze. Un altro è esploso lungo la Kifa Street in pieno centro mentre gli altri due sono deflagrati nel quartiere di Salhiya e altri due a Beirut square nella parte orientale della città. Contestualmente sono stati sparati alcuni colpi di mortaio indirizzati nella zona dove si trova l’ambasciata americana. Questa ripresa alla grande degli attentati cade proprio a sei anni di distanza da quello avvenuto contro il quartier generale dell’Onu che provocò 22 vittime e tra le quali l’ex alto commissario per i rifugiati, Sergio Vieira de Mello. Pronta è stata la reazione della comunità europea da parte della presidenza di turno svedese. Per i giornalisti presenti a Baghdad i commenti, a caldo, sono stati particolarmente drammatici. L’evento è considerato il più grave dal ritiro delle truppe americane e taluni vi intravedono un nesso da non sottovalutare anche se le ragioni portate a sostegno sono discordanti. C’è chi vi intravede una prova generale per la scalata al potere degli estremisti e anche la possibilità che dietro le bombe vi siano potenze straniere dell’area e da chi dissente dal ritiro degli americani dalle zone d’operazione.

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