Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘recruiting’

Nuova modalità di recruiting

Posted by fidest press agency su sabato, 19 gennaio 2019

Marketers Company Srl, (https://marketers.media/) azienda fondata da Dario Vignali e Luca Cresi Ferrari, che si occupa di formazione in ambito digital e imprenditoriale, ha svelato quali sono le sue modalità di recruiting: “Cerchiamo di innovare anche il processo di assunzioni, perché oggi non possiamo più pensare di basarci solo su annunci classici”.
Marketers nel 2018 ha fatturato quasi due milioni di euro, ha migliaia di studenti in tutta Italia e tutti i suoi collaboratori (ad oggi circa una trentina) lavorano da remoto, da diverse parti del mondo.“Non abbiamo uffici, gestiamo tutti i flussi di lavoro in mobilità, da diverse nazioni: c’è chi lavora in Australia, chi in Asia, chi in Europa” raccontano Dario e Luca.Ma come avviene il processo di assunzione?
Per lavorare all’interno dell’azienda non è necessario presentare il proprio curriculum o sostenere un colloquio classico. I collaboratori di Marketers Company Srl, infatti, vengono selezionati principalmente tra i membri del gruppo Facebook dedicato (https://www.facebook.com/groups/dariovignali/), il quale conta oggi quasi 40.000 iscritti.
È proprio sul social network che avviene l’attività di scouting, il cui obiettivo è quello di aggiungere nuovi talenti all’impresa. Generosità e ambizione: l’importanza della creazione di contenuti di valore, utili per gli altri membri del gruppo “Chi mette a disposizione le proprie competenze tecniche per gli altri membri della community, condividendo casi studio e dimostrando di avere delle conoscenze pratiche nel proprio ambito, viene sicuramente notato dal nostro team – spiega Dario Vignali – e successivamente, se si tratta di valore condiviso in modo continuativo e costante, si può essere chiamati per un ‘colloquio’ conoscitivo.In questo modo siamo sicuri di assumere persone realmente capaci di produrre un risultato in un determinato settore e persone che hanno l’attitudine a condividere con gli altri le proprie conoscenze, in modo generoso e ambizioso.” Intraprendenza personale, spirito imprenditoriale e competenze sono le tre caratteristiche necessarie per farsi notare Durante il processo di selezione dei nuovi collaboratori, non vengono valutate solamente le abilità specifiche richieste dalla posizione. Al contrario, giocano un ruolo fondamentale le soft skills, tra le quali spiccano l’intraprendenza personale ed un forte spirito imprenditoriale. Come spiega Dario Vignali stesso, infatti, “per noi è fondamentale il concetto di ‘imprenditore dentro l’azienda’. Con ciò intendo che gli stessi dipendenti o collaboratori devono avere a cuore il futuro dell’impresa ed essere pronti a mettersi in gioco per migliorare se stessi ed apportare un contributo sempre maggiore. Cerchiamo persone non solo abili nel proprio lavoro, ma anche capaci di assumersi una responsabilità sul proprio operato. È proprio grazie a queste qualità, presenti in tutti coloro che lavorano con noi, che la nostra azienda riesce ad operare da remoto in maniera efficace.”A differenza delle imprese più tradizionali, nelle quali una posizione ha delle caratteristiche precise e richiede lo svolgimento di un compito specifico, Marketers Company Srl, adotta un approccio di collaborazione progressiva con i propri collaboratori. Una volta che si è stati notati, il lavoro all’interno dell’azienda inizia richiedendo un piccolo contributo da parte del collaboratore (gli viene richiesto, ad esempio, di produrre contenuti di valore per la community). Con il passare del tempo, se è in grado di portare dei risultati costanti e di dare un effettivo beneficio all’impresa, le responsabilità aumenteranno, così come la mole di lavoro e, di conseguenza, il compenso.
Grazie a questa strategia di reclutamento e selezione dei propri collaboratori, Marketers Company Srl riesce a portare avanti il proprio progetto senza necessitare di uffici e orari di lavoro prestabiliti, permettendo a chi collabora con l’azienda di essere autonomo nella gestione del proprio ruolo.

Posted in Spazio aperto/open space, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

First Volunteers Dosed in Phase I Clinical Trial of PBT434, Prana’s Lead Therapy for Parkinsonian Diseases

Posted by fidest press agency su sabato, 7 luglio 2018

The trial conducted in Melbourne, Australia is recruiting and dosing healthy adult and elderly volunteers, to ascertain the optimal drug dose. The primary goal of the Phase 1 clinical trial is to demonstrate the safety and tolerability of PBT434, with a secondary endpoint of pharmacokinetic measures assessing and understanding how the drug is absorbed and metabolised in the human body.PBT434 is the first of a new generation of small molecules designed to inhibit the aggregation of alpha(α)-synuclein and tau, critical intracellular proteins that are implicated in neurodegenerative diseases such Parkinson’s disease and atypical parkinsonism. PBT434 has been shown to reduce the pathological accumulation of these proteins in animal models of disease and has excellent potential to treat various forms of atypical parkinsonism, such as Multiple System Atrophy (MSA) and Progressive Supranuclear Palsy (PSP).Prana’s Chief Medical Officer and Senior Vice President, Clinical Development Dr David Stamler, MD, said: “The first human administration of PBT434 is a major milestone for Prana. MSA and PSP are devastating diseases with no effective treatments and this is an important first step in developing a therapy for individuals with these diseases.” The development program for PBT434 is being led by Dr Stamler from Prana’s San Francisco office. Dr Stamler and his team are highly experienced and have brought several new drugs to market, including deutetrabenazine for the treatment of Huntington’s disease chorea and Tardive dyskinesia, both of which were approved by the U.S. Food and Drug Administration (FDA) in 2017. This was the second neurological agent that Dr Stamler has led through the approval process with the FDA.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prosegue da Roma la campagna di recruiting di Club Esse

Posted by fidest press agency su sabato, 24 marzo 2018

E’ una catena alberghiera italiana con una quindicina tra villaggi e hotel nel centro-sud Italia e nelle isole, di cui ben 9 in Sardegna, che sta cercando 400 persone delle oltre 1200 che impiegherà la prossima estate, da fine aprile a metà ottobre.
Di queste 400, 100 riguardano settore intrattenimento e sport, mentre i restanti sono divisi tra ricevimento, cucina, sala, bar ed economato. Tranne che per le figure apicali, come direttori o chef, la ricerca di personale alberghiero si focalizza però prevalentemente sul territorio in cui sorge la struttura, in modo da esaltare le competenze, le tradizioni, l’accoglienza e i “sapori” locali.I nuovi colloqui su appuntamento si svolgeranno a Roma sabato, 24 marzo, poi il 14 aprile e il 12 maggio. Coloro che intendono candidarsi devono compilare il form sul sito http://www.clubesse.it (o scrivere a personale@clubesse.com per chi è interessato all’alberghiero, a risorseumane@clubesse.com per l’intrattenimento) e attendere l’invito che indicherà sede e orario in cui presentarsi. Il calendario delle selezioni verrà aggiornato periodicamente sul sito http://www.clubesse.it.
Le figure cercate riguardano il settore dell’intrattenimento (i cinque profili più richiesti sono i tecnici audio-luci, gli scenografi, i coreografi, gli animatori per i miniclub e gli istruttori sportivi – in particolare tennis, tiro con l’arco e fitness -, ma non mancano ottime occasioni per i capi animazione, i musicisti, i ballerini, i costumisti, gli assistenti bagnanti, gli addetti alle boutique) ma anche in quello più strettamente alberghiero. Sono aperte posizioni nelle aree ricevimento, economato, cucina, servizio in sala e al bar.
Ai candidati, uomini e donne maggiorenni, si chiede innanzitutto entusiasmo e positività, ma la presenza sempre più massiccia di ospiti stranieri, che negli ultimi anni nei villaggi Club Esse ha superato il 30% della clientela, ha reso molto apprezzata la conoscenza di inglese, francese e tedesco, lingue che si ha così l’opportunità di approfondire. Si richiede inoltre una disponibilità di almeno tre mesi, motivazione, attenzione alle esigenze dell’ospite, capacità di lavorare in gruppo e disposizione al sorriso. Anche le esperienze precedenti non guastano.
Club Esse è una società italiana di gestione turistica in grande crescita che ha chiuso la stagione 2017 con 25 milioni di fatturato (+25% sul 2016). Ogni estate dà lavoro a circa 1000 persone (1200 quest’anno) nelle sue strutture in Sardegna, Sicilia, Calabria e Abruzzo, per lo più personale fidelizzato che però ha sempre bisogno di nuovi “innesti”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Come è destinato a cambiare il mondo del recruiting?

Posted by fidest press agency su martedì, 18 aprile 2017

cercare lavoroCome sta cambiando, o meglio, come è destinato a cambiare il mondo del recruiting? Quali impatti hanno avuto e avranno nei prossimi anni i social network nel processo di ricerca e selezione del personale? E l’automazione del lavoro deve davvero spaventare i lavoratori? Per prepararsi a quello che accadrà nel mondo del recruiting italiano nei prossimi mesi, può essere senz’altro utile lanciare un’occhiata oltreoceano, a quel mercato statunitense che da sempre anticipa le più importanti mutazioni del mercato del lavoro mondiale. Ebbene, stando ai risultati dell’ultimo Recruiter Nation Survey di Jobvite, l’ansia di chi è alla ricerca di un nuovo lavoro nei confronti dell’automazione è per lo più esagerata. Proprio così: se infatti ben il 69% di chi è alla ricerca di un’occupazione lavorativa si dichiara preoccupato per il l’avanzata della digitalizzazione, solo il 9% dei recruiter è convinto che questo rappresenti un reale problema. «L’automazione può ovviamente spaventare i disoccupati alla ricerca di un nuovo lavoro, i quali temono di non trovare più spazio in settori sempre più dominati dalle macchine» spiega Carola Adami, fondatrice e CEO di Adami & Associati, società specializzata in ricerca di personale qualificato per Pmi e multinazionali. «Ma lo scenario reale è diverso e molto meno minaccioso, poiché solamente una minima percentuale delle realtà industriali ha concretamente pianificato di automatizzare i propri processi nei prossimi anni». Nello specifico, negli Usa, solamente il 10% delle compagnie sembra voler avviare l’automazione in tempi brevi: questo dato è molto significativo, soprattutto se pensiamo che questa fetta era pari al 25% nel 2015. Questo, dunque, per quanto riguarda l’automazione, ovvero il principale cambiamento nel mondo del lavoro. Ma quali sono, invece, fattori che influenzano maggiormente la decisione di un recruiter? Ebbene, quando un selezionatore decide se assumere o meno una persona, l’aspetto più importante, secondo il 67% dei professionisti statunitensi, è costituito dall’esperienza lavorativa precedente. Se questo primo dato può sembrare scontato, così non è per il secondo: il 60% dei recruiter assegna infatti un’enorme importanza al modo di pensare di un candidato, per essere certo che possa uniformarsi un pieno alla cultura aziendale del suo nuovo posto di lavoro. «La tendenza generale è quella di assegnare sempre più importanza a tutti quegli aspetti che davvero possono assicurare delle ottime performance da parte di un candidato» ha commentato Carola Adami, aggiungendo che «il voto di laurea e il prestigio dell’università finiscono per perdere d’importanza di fronte alla reale esperienza professionale di un candidato e alla sua capacità di condividere in pieno la mission aziendale». A dimostrazione di tutto questo, solo il 19% dei recruiter statunitensi ha assegnato grande importanza al punteggio di laurea, così come solo il 21% ha indicato il prestigio del college come fattore differenziante. È cambiato il modo di guardare ai candidati, e in parte sono cambiate anche le modalità di ricerca. Parliamo infatti dell’imperiosa ascesa del social recruiting: da una parte chi ricerca un lavoro lo fa sempre di più utilizzando dei social network (nel 59% dei casi negli USA) mentre i recruiter considerano ormai i social network come degli strumenti indispensabili. E se l’87% dei selezionatori dichiara che la piattaforma più utile per i propri scopi è LinkedIn, è da notare che il 43% valuta sistematicamente i candidati anche sulla base del rispettivo profilo di Facebook, il 22% considera anche Twitter e l’11% spende del tempo alla ricerca di eventuali blog personali. «Mai come oggi un cacciatore di teste ha avuto la possibilità di conoscere tutti gli aspetti della vita di un candidato» ha spiegato Carola Adami, e per questo «chi è alla ricerca di un nuovo lavoro, oppure chi vuole fare carriera, deve stare molto attento alla gestione dei propri profili social, senza mai dimenticare che tutto ciò che è visibile al pubblico è potenzialmente un allegato del proprio curriculum vitae». Stando ai dati del report, il 47% dei recruiter è colpito negativamente dalla pubblicazione sui canali social di fotografie legate al consumo di bevande alcoliche, mentre il 60% dei selezionatori tende a girare a largo dai candidati che tendono all’oversharing di contenuti. Ma il principale errore da evitare, per il 72% dei selezionatori intervistati, è proprio quello grammaticale: troppi errori di battitura e refusi sulla propria pagina Facebook, quindi, potrebbero compromettere una carriera lavorativa. «Il mondo del social recruiting, dunque, rappresenta un’occasione da non perdere per chi si occupa di Risorse Umane» ha sottolineato Adami, «mentre per chi è alla ricerca di un nuovo lavoro può essere sia una benedizione che una maledizione: tutto sta, infatti, nel gestire in modo razionale ed intelligente le informazioni personali che si vogliono condividere con il pubblico». (foto: cercare lavoro)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Young Business Talents

Posted by fidest press agency su sabato, 12 novembre 2016

scuola-del-futuroÈ in pieno corso la fase di recruiting delle scuole italiane per Young Business Talents, simulatore d’impresa che permette ai giovani di prendere decisioni all’interno di un’azienda. Com’è ormai consuetudine – il progetto è giunto alla quarta edizione – i ragazzi sono invitati a partecipare a una competizione nazionale la cui finale si disputerà a Milano, presso Palazzo Mezzanotte, venerdì 7 aprile in un evento full-day organizzato dal main sponsor Nivea.
Il simulatore di impresa utilizzato nel programma Young Business Talents è realizzato dalla spagnola Praxis MMT, e ha caratteristiche uniche nel suo genere: non giudica in assoluto le decisioni, ma le classifica come “migliori” o “peggiori” rispetto a quelle dei rivali, come nella vita reale. Chi lo utilizza compete non contro una macchina ma contro le altre imprese che interferiscono nei risultati dei partecipanti, come avviene nella realtà.
Il simulatore non è teorico: i dati descritti nello scenario non sono inventati, è un’emulazione di un settore reale e del suo comportamento, e riproduce il processo decisionale con estrema fedeltà, arrivando a contemplare ben 113 decisioni.
In questo senso offre ai ragazzi una concreta possibilità di sperimentarsi sul campo, affrontando – con tutti i vantaggi dell’ambiente ludico – situazioni e sfide che un domani saranno chiamati a vincere nella vita.
Questa quarta edizione di Young Business Talents è la prima a tenersi in Italia dopo l’entrata in vigore della nuova legge di riforma n° 107/15 (altrimenti detta “la buona scuola”), che all’art. 1 dal comma 33 al comma 44 introduce e regolamenta l’obbligo di alternanza scuola-lavoro per tutti gli alunni del triennio delle scuole secondarie di secondo grado nella misura di 200 ore nei licei e 400 ore negli istituti tecnici e professionali, fruibili anche durante il periodo di sospensione dell’attività didattica e all’estero.
L’utilizzo del simulatore e la partecipazione al concorso valgono 120 ore nel contesto del programma Impresa Formativa Simulata.
Ricordiamo che, ai sensi della legge, in sede di esame di Stato i progetti di Alternanza Scuola Lavoro e Impresa Formativa Simulata peseranno ben 40 punti contro i 25 attuali, e le prove scritte potranno valere un massimo di 20 punti ciascuna (oggi le tre prove scritte valgono 15 punti a testa e nel colloquio si può arrivare a un massimo di 30).
Il concorso si svolge da novembre a marzo. Ad aprile, come detto, la finale.
Tutti i semifinalisti otterranno un diploma. Le 15 squadre finaliste, che saranno invitate a partecipare all’evento di Milano, si divideranno un montepremi di 11.670 euro. In dettaglio, le 15 squadre meglio classificate in ognuna delle 15 simulazioni della finale otterranno 400 euro ciascuna.In aggiunta, le cinque finaliste che raggiungeranno il massimo profitto otterranno 600 euro (la prima), 480 euro (la seconda), 360 euro (la terza), 280 euro (la quarta) e 200 euro (la quinta).Gli insegnanti e gli istituti scolastici riceveranno a loro volta dei premi.Nel 2014-2015 si iscrissero 189 scuole, tra licei e istituti tecnici e professionali, per un totale di 3488 studenti divisi in 1041 squadre. A vincere fu la squadra Quelle giuste dell’IIS Salvemini di Lecce; seconde classificate le Prosecchine dell’ITT Da Collo di Treviso, seguite da Top player dell’ITC Frammartino di Roma, Future managers dell’ITC Bonelli di Cuneo e The businessmen del Liceo Marconi di Sassari.La competizione si svolge anche in Spagna, Messico, Portogallo e Grecia.
Young Business Talents è un simulatore d’impresa rivolto a ragazzi da 15 a 21 anni; permette di esercitarsi a prendere decisioni di ogni tipo all’interno di un’azienda. Il concorso a esso legato è a più livelli, regionale, nazionale e internazionale. Co-organizzato da Nivea e da Praxis MMT, si svolge ogni anno in Spagna, Italia, Messico, Portogallo e Grecia e dà ai giovani l’opportunità di sperimentarsi in decisioni di general management. La finale italiana è in programma a Milano venerdì 7 aprile 2017.
La quarta edizione di Young Business Talents è la prima a tenersi in Italia dopo l’entrata in vigore della nuova legge di riforma n° 107/15 (altrimenti detta “la buona scuola”), che all’art. 1 dal comma 33 al comma 44 introduce e regolamenta l’obbligo di alternanza scuola-lavoro per tutti gli alunni del triennio delle scuole secondarie di secondo grado nella misura di 200 ore nei licei e 400 ore negli istituti tecnici e professionali, fruibili anche durante il periodo di sospensione dell’attività didattica e all’estero. L’utilizzo del simulatore e la partecipazione al concorso valgono 120 ore nel contesto del programma Impresa Formativa Simulata.
Nel 2014-2015 si iscrissero 189 scuole, tra licei e istituti tecnici e professionali, per un totale di 3488 studenti divisi in 1041 squadre.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il domani del mezzogiorno

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2010

Siracusa 2 ottobre a partire dalle ore 14.30.presso il Castello Maniace Da dove cominciare per il rilancio del Mezzogiorno? Quali i problemi di oggi e le potenzialità sulle quali far leva per lo sviluppo di domani? Quali i cambiamenti necessari? Gli interventi governativi auspicati? E quale il valore del capitale umano?  Sono 988 le aziende sparse su tutto il territorio nazionale – 544 al Centro-Nord e 444 al Sud, appartenenti a differenti comparti industriali – che hanno voluto dar voce al proprio “sentire” rispetto alla situazione economica del Mezzogiorno oggi e domani, aderendo all’indagine ideata a condotta dall’ufficio studi di Manpower “Economia e prospettive per il Sud Italia” volta a comprendere l’attuale scenario, indagare le attese e le possibili evoluzioni, rilevare i fattori che ostacolano la crescita, proporre soluzioni credibili e nuovi modelli di sviluppo.
In un contesto di ripresa ancora incerto – il 22% delle aziende prevede un fatturato in crescita nel prossimo anno, il 35% ancora contrazione e la maggioranza uno scenario di sostanziale stabilità – le imprese coinvolte nell’indagine individuano con estrema lucidità i settori sui quali puntare per un deciso rilancio del Mezzogiorno: al primo posto il turismo, indicato dal 47,8% (dal 53,4% al Sud) seguito dal comparto energetico che si attesta al 22% (25,9% al Centro-Nord). Nell’analisi dei fattori che frenano lo sviluppo del sistema socio-economico del Sud, emerge su tutti la mancanza di una strategia di crescita focalizzata sui settori trainanti, denunciata da oltre il 27% delle aziende (34% al Sud), mentre una eccessiva mentalità assistenzialista è indicata come ostacolo allo sviluppo dal 23,5%. Per il 13,9% la criticità risiede invece in un sistema di infrastrutture e logistica non all’altezza.
Quali allora i cambiamenti imprescindibili per favorire rinnovamento e crescita nel Mezzogiorno? Aziende del Sud e del Centro-Nord sono concordi nel richiedere un deciso intervento da parte dei Governi Locali nel definire e attuare politiche di sviluppo mirate ed efficaci, indicato come prioritario da quasi il 40%. A seguire, nuovamente in causa le infrastrutture per le quali il 14,6% delle imprese richiede un urgente adeguamento a livello europeo, mentre l’esigenza di una nuova generazione imprenditoriale è indicata dal 13% (14,2% Sud e 11,9% Centro-Nord).
Quali le regioni più virtuose nella ricerca e attuazione di nuovi modelli e strumenti per un solido rilancio dell’economia dell’area? Su tutte, la Puglia. Il 28% delle aziende partecipanti all’indagine definisce infatti “buono” il percorso di sviluppo intrapreso dalla regione, mentre il 4,1% esprime un giudizio “decisamente buono”. Segue a distanza la Basilicata (“buono” per il 10,9%). Fanalino di coda, la Calabria, per la quale prevalgono percezioni negative.
In uno scenario occupazionale sostanzialmente stabile (il 63% delle aziende non prevede assunzioni, mentre si equivalgono aumento e riduzione rispettivamente al 16% e al 17/%) i candidati più appetibili per le aziende che assumono sembrano essere quelli in possesso di caratteristiche ben precise: la flessibilità, votata dal 67% delle imprese, la motivazione all’apprendimento per il 60% e l’orientamento ai risultati per il 52,2%. Nell’unanimità delle prime tre posizioni indicate sia dal Sud che dal Centro-Nord, è interessante notare come invece al quarto posto si collochi lo spirito di cooperazione per le aziende del Mezzogiorno mentre per il Nord la capacità di lavorare sotto pressione. Per la stragrande maggioranza (70% delle imprese) emerge indistintamente l’imprescindibile importanza del processo di recruiting

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Presentazione di BIP Research

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2009

Milano, 2 dicembre alle ore 18.00 presso la Terrazza Martini, Piazza Diaz 7 presentazione di BIP Research BIP Research è il primo evento che si propone di rappresentare un momento di incontro tra chi, nel mondo dell’università e dell’impresa, si occupa di ricerca. Attraverso un format di interazione originale, vuole essere una manifestazione altamente innovativa in grado di favorire concretamente il trasferimento di innovazione e ricerca fra università e aziende. L’evento, che si svolgerà a Milano dal 19 al 21 maggio 2010, è promosso da: Emblema: società di consulenza leader nel campo del placement e del corporate recruiting, nonché ideatrice e organizzatrice di Borsa Internazionale del Placement e Bip Virtual Fair. IDC, leader mondiale nell’ambito della ricerca di mercato, dei servizi di consulenza e degli eventi nei settori dell’information technology, delle telecomunicazioni e della tecnologia consumer, già ideatrice del Forum dell’innovazione.Mind Mercatis, partner tecnologico a tutto campo in materia di soluzioni online per il placement-recruitment.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »