Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘reddito’

Istat: scende reddito disponibile delle famiglie

Posted by fidest press agency su sabato, 6 aprile 2019

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel quarto trimestre il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,2% in termini nominali e dello 0,5% in termini reali.”Il Paese arretra. Fino a che il reddito delle famiglie peggiora, non andremo da nessuna parte. I consumi, infatti, possono anche temporaneamente aumentare, sacrificando per un po’ i risparmi, ma questo scambio non può durare a lungo. Inoltre non è certo così che i consumi potranno decollare come servirebbe per rilanciare la crescita” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ecco perché urge una politica dei redditi. Il Governo, più che ridurre la pressione fiscale a singole categorie di lavoratori, come le partite Iva, o immaginare addirittura la flat tax, farebbe meglio ad aiutare quel 40% di italiani che fatica ad arrivare alla fine del mese. Non solo per rispettare l’art. 53 della Costituzione, ma anche perché se si aiuta chi ha un reddito basso ripartono i consumi, dato che chi sta peggio ha una maggiore propensione marginale al consumo rispetto a chi è benestante” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pil: Montanino (CsC), Reddito non aiuterà, servono cantieri in tutto il Paese

Posted by fidest press agency su domenica, 3 febbraio 2019

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) Pensare che le misure ‘bandiera’ della Manovra possano spingere la crescita verso l’1% nel 2019 “è un atto eroico”. Andrea Montanino, capo economista di Confindustria, dopo l’ingresso dell’Italia in recessione, stima che l’aumento del Pil quest’anno sia più vicino allo zero. “Non sono fiducioso”, dice all’agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor, sull’impatto di Reddito di cittadinanza e ‘quota 100’ in chiave “espansiva”; mentre si dovrebbero subito “aprire cantieri in tutto il Paese” per rimetterlo in pista. “Nessuno va in recessione come noi – afferma – perché è vero che c’è un rallentamento in Europa e nel mondo, ma attenzione a dire che tutto dipende da quello, perché in Italia stiamo ampiamente peggio. Per raggiungere l’1% nel 2019 dovremmo crescere dello 0,5% già nel primo trimestre, ed è poco probabile”. La domanda interna “pesa moltissimo”, spiega, ma “la dimensione dei consumi è di mille miliardi l’anno, nella Manovra ci sono 11 miliardi per le misure principali, non sembra un numero significativo. Il Reddito ha un meccanismo complesso e prima che arrivi nelle tasche dei beneficiari ci vorrà del tempo, quindi non impatterà sulla prima parte dell’anno. In più abbiamo stimato che questa spesa riguarderà per una fetta significativa beni a basso valore aggiunto, quindi spesso importati”. Per quanto riguarda il Tfs, è probabile che non si trasformi in consumi, piuttosto in risparmio”. Invece “sbloccare le infrastrutture aiuterebbe moltissimo, anche il lavoro, le risorse ci sono”, dice.Montanino è meno preoccupato per i conti pubblici: “Siamo ampiamente sotto il 3% e questo è positivo. Non credo che si prospetti una manovra bis. Ma sarà importante la Legge di bilancio 2020 che parte già da 23 miliardi di clausole Iva da sterilizzare”. (fonte: Esclusive Radiocor – ilsole24ore.com)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

UNC: non basta più il reddito di cittadinanza

Posted by fidest press agency su domenica, 9 dicembre 2018

L’Istat stima che, nel 2017 il 28,9% dei residenti, ossia oltre una persona su quattro, è a rischio di povertà o esclusione sociale.”Anche se la percentuale è in leggerissimo miglioramento rispetto al 2016, si tratta di un dato non degno di un Paese civile, comunque peggiore rispetto al 2015, quando era il 28,7%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Insomma, non basta che il Governo con il reddito di cittadinanza si occupi delle persone povere, che sono l’8,4%, pari a 5 mln e 58 mila. C’è più di un italiano su quattro che andrebbe aiutato. Per questo serve anche una riforma fiscale che rimuova le cause della povertà” prosegue Dona.”Per troppi anni si sono alzate le tasse che non rispettavano il criterio della capacità contributiva fissato dall’art. 53 della Costituzione: dall’Iva alle accise sui carburanti, dagli oneri di sistema della luce a quelli del gas. Dobbiamo smetterla, insomma, di chiedere soldi a chi li ha finiti!” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istat: in 2017 spesa famiglie cresce più di reddito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 aprile 2018

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2017 le famiglie hanno aumentato la spesa per consumi finali (+2,5% in termini nominali) in misura superiore rispetto all’incremento del reddito disponibile (+1,7%).”E’ solo un rimbalzo. Il fatto che le famiglie aumentino gli acquisti, a scapito del risparmio, dipende solo dal fatto che, dopo anni in cui hanno dovuto stringere la cinghia e rinunciare a beni durevoli, ora quelle spese sono diventate obbligate, essendo quei prodotti giunti alla fine del loro ciclo di vita” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ovvio, infatti, che non potrebbe reggere a lungo una situazione nella quale i consumi crescono più del reddito disponibile ed il potere d’acquisto diminuisce” conclude Dona.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Zurich sui rischi connessi alla perdita del reddito da lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 14 ottobre 2017

infortuni-lavoroIn Italia la domanda di prevenzione si conferma bassa soprattutto fra le categorie maggiormente esposte al rischio. Di seguito i principali risultati emersi dalla ricerca:
Migliori sono le condizioni economiche, maggiore è la consapevolezza e la propensione a cercare soluzioni per prevenire il rischio legato alla riduzione o alla perdita del reddito da lavoro; tra i giovani, anche a causa della precarietà delle condizioni lavorative, e tra i cittadini con reddito più basso, la domanda di assicurazione diminuisce sensibilmente, nonostante l’esposizione al rischio sia maggiore proprio per queste categorie;
aver vissuto in prima persona la perdita del reddito da lavoro è un elemento decisivo per avviare una formula di protezione; si tratta, tuttavia, di un comportamento reattivo meno efficace rispetto alla prevenzione. Il report sottolinea, difatti, l’importanza di diffondere una cultura di protezione volta ad anticipare il possibile rischio, sia attraverso la sottoscrizione di soluzioni assicurative ad hoc, che devono essere chiare e trasparenti, sia attraverso la diffusione di uno stile di vita sano, anche all’interno degli ambienti aziendali, che riduca le probabilità che il rischio si verifichi;
esiste un gap di genere nella propensione a proteggersi; la domanda di assicurazione è difatti superiore fra la popolazione maschile, trend motivato dal fatto che gli uomini sono ancora i principali percettori del reddito. Questo suona come un campanello d’allarme perché sono proprio le donne (insieme agli anziani) la fetta di popolazione maggiormente colpita da limiti funzionali che comportano una perdita o una riduzione del reddito. (foto: ThinkstockPhotos)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quando la pensione non basta

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 settembre 2017

pensionatiLo dimostra la ricerca realizzata dal sindacato Domina in collaborazione con la fondazione Moressa che mette in luce l’impatto del costo della badante sui bilanci familiari. Principale risultato: solo l’8% dei pensionati può sostenere questa spesa contando solo sul proprio reddito considerando che un’assistenza costa mediamente alla famiglia 16 mila euro anni e che il 70% degli anziani ha un reddito complessivo al di sotto di circa 14.600 euro annui spendibili (al netto delle tasse). In particolare: la fascia con reddito inferiore ai 10.000 euro è la più numerosa, con il 31% dei pensionati. Il 25% ha un reddito complessivo compreso tra 20 e 40 mila euro, mentre meno del 5% dei pensionati percepisce più di 40 mila euro annui. Il costo della “badante” varia a seconda delle ore lavorate e dell’inquadramento contrattuale. Si va dai 2 mila euro annui per assistenza di 5 ore settimanali a persone autosufficienti, fino ai 22 mila euro per assistenza a non autosufficienti da parte di personale formato. Per questo la formula più accessibile resta l’assistenza part time per poche ore: il 50% dei pensionati può permettersi una badante per 5 ore settimanali, e il 20% può permettersi 25 ore.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Denaro/capitale e denaro/reddito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 agosto 2017

soldi e casaLa crisi ciclica dell’economia e della finanza tende sempre più a riversarsi sul mercato presentando il conto del disastro all’economia del lavoro. E’ questa profonda distinzione che si cerca in tutti i modi di nascondere sotto il tappeto, come se si trattasse di spazzatura ingombrante. Non si vuole chiarire che il difetto di base sta nella doppia natura del denaro; doppia natura perché, pur nella medesima dimensione il denaro non è uguale per tutti, e non soltanto per gli scopi cui viene utilizzato, ma come mezzo per sancire la presenza nella società. C’è il denaro/capitale e c’è il denaro/reddito; il primo cresce con l’economia della finanza, il secondo rappresenta il corrispettivo del lavoro. La crisi che stiamo vivendo nasce dal denaro/capitale, colpevole di avere tirato la corda troppo a lungo, sostenuto dall’avidità; ma nel momento della crisi si richiude a riccio a tutela corporativa, peraltro sostenuto e garantito da questo governo. Il capitalismo ha ricevuto regalie, condoni, leggi speciali; ha ricevuto miliardi per “rubare” Alitalia; ha ricevuto garanzie di solidità offerta alle banche per salvaguardare quei pochi capitali che ancora resistono in Italia e che non hanno ancora raggiunto le isole felici dell’evasione; ha ricevuto e riceve programmi di sviluppo economico con finanziamenti di opere faraoniche fuori dal tempo come le centrali nucleari e il ponte sullo stretto, tutti investimenti utili soltanto alla grande finanza e alle grandi mafie che su di essi, hanno speculato ignobilmente e pretendono di poter continuare a farlo. Adesso ci viene nascosto che manca la spesa di denaro come capitale; questo perché il capitale, come denaro, si chiude a riccio di fronte la crisi che ha provocato, con la pretesa, sostenuta dal governo, di riversare sulla borghesia impiegatizia, salariati e operai, i costi della crisi, senza alcun intervento costruttivo, nella forma di spesa di reddito della classe a reddito fisso, per cui la mancata spesa di capitale refluisce negativamente anche sulla domanda per consumi, venendo meno la necessaria liquidità operativa. E’ chiaro che non esistono fondi per sostenere le classi più bisognose, i nuovi disoccupati, i cassintegrati, i precari, i pensionati, i “cervelli” sempre più in fuga precipitosa: sono stati impegnati a profusione per sostenere il denaro/capitale, come se potesse risorgere dalle sue stesse ceneri, penalizzando ulteriormente il reddito da lavoro, mortificando proprio il lavoro, vanificandone l’utilizzo. (Rosario Amico Roxas)

Posted in Confronti/Your opinions, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il sostegno del reddito dei lavoratori fra iniziativa pubblica e privata. I fondi di solidarietà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 maggio 2017

università europea romaRoma giovedì 25 maggio 2017, alle 14,00, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) si parlerà nel corso del convegno de “Il sostegno del reddito dei lavoratori fra iniziativa pubblica e privata. I fondi di solidarietà”. L’incontro sarà aperto da un saluto del Rettore Padre Pedro Barrajón LC.
Interverranno studiosi della materia quali il Prof. Pasquale Sandulli , Università Europea di Roma (“Il concorso del pubblico e del privato nel sostegno del reddito”), il Prof. Giuseppe Sigillò Massara , Link Campus University (“L’assetto delle prestazioni dei Fondi”), il Prof. Felice Testa, Università Europea di Roma, Presidente Fondo di Solidarietà del Credito Cooperativo (“Il sistema dei Fondi di Solidarietà e la soluzione bilaterale delle crisi d’impresa”), il Prof. Roberto Pessi , LUISS (“Mercato del lavoro, crisi economica, solidarietà di categoria”).Seguiranno alcuni interventi su esperienze a confronto: Manuela Gaetani, Ministero del Lavoro, Direzione Gen. Ammortizzatori Sociali, Luca Sabatini, INPS, Direzione Gen. Pensioni, Giancarlo Durante, Presidente Fondo di Solidarietà del Credito, Condirettore Centrale ABI e Paolo Ravagli, Responsabile settore previdenziale Confartigianato.In occasione del convegno il Prof. Luigi Fiorillo ed il Prof. Adalberto Perulli presenteranno il volume “Ammortizzatori sociali e politiche attive per il lavoro” a cura di Roberto Pessi e Giuseppe Sigillò Massara (Ed. Giappichelli), inserito nella Collana Il Nuovo Diritto del Lavoro curata da Luigi Fiorillo e Adalberto Perulli.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Arrivano i robot: serve un reddito per tutti

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 febbraio 2017

robotIl Parlamento europeo ha approvato un rapporto sulla robotica. È la prima volta al mondo che un’assemblea eletta dai cittadini discute e vota un così importante tema. La quarta rivoluzione industriale apre le porte a un nuovo mondo basato sulla virtualizzazione e l’interconnessione di dispositivi intelligenti e dotati di supporto fisico. Il gruppo Efdd – Movimento 5 Stelle Europa vuole governare questo fenomeno che è irreversibile e ha contaminato con idee positive e innovative il rapporto già nel lavoro preparatorio della Commissione Industria, Ricerca ed Energia e della Commissione Giuridica.Il Parlamento europeo ha riconosciuto la preoccupazione del’impatto dell’automazione su istruzione, diritti dei cittadini, politiche sociali e occupazione, ma ci rammarichiamo della mancata approvazione – 328 contro 286 a favore – di un emendamento che ha rimosso dal testo originale la raccomandazione per tutti gli Stati membri a erogare un reddito di base generale. L’innovazione tecnologica deve essere messa a disposizione di tutti. Nessun cittadino deve restare indietro! Nonostante questa miopia politica da parte del Parlamento europeo, non ci arrendiamo! La battaglia del Movimento 5 Stelle continuerà nei prossimi mesi grazie alla discussione del rapporto sul reddito minimo, affidato in Commissione Occupazione e Affari Sociali a Laura Agea.Non regaleremo il futuro della nostra società a multinazionali pronte a sfruttare la tecnologia, non per ridistribuire ricchezza e benessere, ma per moltiplicare i loro affari.
– l’accesso alle nuove innovazioni tecnologiche deve essere garantito a tutti i cittadini. Nessuno escluso.
– lo sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale deve avvenire con un impatto ambientale limitato. I robot devono essere alimentati da energie rinnovabili.
– un’agenzia Europea per la robotica e l’intelligenza artificiale deve fornire le competenze tecniche, etiche e normative necessarie per sostenere gli attori pubblici, così da essere pronti a sfruttare opportunità e sfide.
– bisogna avere un completo sistema di registrazione di robot avanzati che dovrà essere introdotto nel mercato interno dell’Unione.
– deve essere garantito un elevato livello di sicurezza e protezione dei dati personali insieme al rispetto per la privacy nella comunicazione tra gli esseri umani, robot e intelligenza artificiale.
– i robot medici possono ridurre i costi sanitari, consentendo così ai medici di spostare la loro attenzione nel trattamento della prevenzione, ma si pone l’accento sulla necessità di non disumanizzare le cure e di istituire comitati di robo-etica in campo medico.
– puntare sul miglioramento della sicurezza del lavoro con il trasferimento di una serie di compiti pericolosi e dannosi dall’uomo al robot.
– le auto intelligenti senza pilota devono seguire dei precisi principi etici che devono valere per tutti i robot e che sono la giustizia, la non malvagità, la benevolenza e l’autonomia. Si deve valutare la nascita di una assicurazione per i robot nel caso in cui siano responsabili di incidenti e la cui responsabilità non possa essere riconducibile ai produttori o ai proprietari/utilizzatori. (fonte: Blog Movimento 5 Stelle Europa)

Posted in Spazio aperto/open space, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dati Istat: Reddito agricolo

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2015

agricolturaI dati Istat evidenziano un’eccessivo calo dei vegetali e della frutta fresca, che se da una parte sono dovuti a fattori stagionali, dall’altra evidenziano – dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – gravi difficoltà per gli operatori del primario.Gli eccessivi costi di produzione, uniti all’aumento del carico fiscale – continua Tiso – portano molti agricoltori a non raccogliere i frutti della terra poiché economicamente sconveniente rispetto al reddito che ne deriverà e non sono in grado di superare la difficile congiuntura economica anche per le ingenti difficoltà di accesso al credito. Quello di cui ha bisogno il comparto agroalimentare – conclude Tiso – non è legato a nessuna forma di assistenzialismo, ma alla possibilità di investire sul proprio lavoro, ed è proprio qui che devono intervenire le istituzioni per alleggerire l’enorme peso della burocrazia e per favorire gli investimenti nel settore.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Pensioni e pensionati autonomi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 febbraio 2015

pensionati“Dieci euro e ventuno centesimi al mese è l’importo che un pensionato autonomo percepisce per ogni familiare a carico. Una cifra modestissima con la quale si può comprare circa mezzo chilo di carne”, dichiara il presidente ANAP Giampaolo Palazzi. “Non solo tale importo è rimasto invariato dal 1988 a oggi, ma vi è una eclatante discriminazione rispetto ai pensionati del lavoro dipendente.”
La legge 153 del 1988, istituendo l’assegno per il nucleo familiare, ne ha circoscritto l’applicazione ai soli pensionati provenienti dal lavoro dipendente. Per i pensionati provenienti dal lavoro autonomo (ex artigiani, ex commercianti, ex coltivatori diretti) è rimasta invece in vigore la vecchia normativa e i trattamenti di famiglia a loro erogati, quando ne hanno diritto, si chiamano “quote di maggiorazione della pensione” per carichi familiari.“Tale discriminazione è particolarmente odiosa – evidenzia Palazzi – dal momento che si parla di famiglie di pensionati con redditi molto bassi. L’ANAP e le altre organizzazioni dei pensionati del mondo del lavoro autonomo, anche attraverso il CUPLA, si battono da tempo per far approvare dal Parlamento una modifica della legislazione esistente che parifichi tutti i pensionati, indipendentemente dall’attività professionale svolta nella vita attiva. Tale azione proseguirà anche se, finora, si è ottenuto solamente la presentazione di proposte di legge che poi non sono giunte all’approvazione conclusiva”.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Equitalia: nullo l’accertamento per la determinazione del reddito basato con criteri presuntivi

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 aprile 2012

Vittime di Equitalia attenzione. L’agenzia di debito che con le sue cartelle esattoriali non fa dormire sonni tranquilli a numerosi italiani non può considerare idoneo il coefficiente di valutazione (elaborato in ragione della capacità di spesa sottesa alla gestione ed al mantenimento dell’abitazione) a costituire fonte sicura di rilevamento della capacità contributiva in relazione all’ annualità d’imposta attualmente in esame, perché quell’immobile, acquistato dal contribuente in anni lontani e sicuramente in condizioni economiche più floride, rispecchia la capacità di spesa di quell’ epoca ormai lontana. A sollevare il caso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Lecce, era stato un commerciante di Lecce.L’Agenzia delle Entrate del luogo aveva notificato all’esercente il commercio al dettaglio di confezioni, l’avviso di accertamento con il quale determinava, per l’anno 2005, un maggior reddito, rispetto a quello dichiarato irrogando contestualmente le relative sanzioni. L’Ufficio, prendendo le mosse dalla omessa dichiarazione annuale IVA, perveniva ad emettere il predetto accertamento basandosi sulla presunta capacità di spesa desunta dal possesso di due autovetture, da un immobile costituente l’abitazione del contribuente e dalle spese per utenze elettriche.
La Commissione Tributaria Provinciale di Lecce in definitiva annullava l’avviso di accertamento impugnato perché l’Ufficio non ha valutato correttamente la concreta situazione economica del contribuente al fine di individuarne la reale capacità contributiva perché quei beni mobili ed immobili erano stati acquistati dal contribuente “ in anni lontani e sicuramente in condizioni economiche più floride, rispecchia la capacità di spesa di quell’ epoca ormai lontana “. Ad evidenziarlo è Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, a seguito della lettura della sentenza numero n. 375 della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sanità: la giungla dei ticket

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

Una delle prime questioni messe sul tavolo del nuovo Governo, come spiegato dal neo ministro della Salute, Renato Balduzzi, sarà quella di rimodulare i ticket sanitari seguendo criteri di maggiore equità, come il riconoscimento del reddito familiare e della numerosità dei figli. Attualmente, i nuovi ticket introdotti con la manovra 2011 (10 euro su visite specialistiche e diagnostica e 25 euro per i codici bianchi al Pronto soccorso) vengono applicati in tutte le Regioni, con modalità diverse, tranne Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano, mentre nella provincia di Trento si applica solo quello sul pronto soccorso per le prestazioni non urgenti. Diverse le regioni che già a fine luglio hanno fatto scattare regolarmente i ticket: Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia e Basilicata (unica che non aveva attivato i 25 euro per i codici bianchi). Per i sardi, invece, il ticket aggiuntivo è solo un contributo simbolico di un euro, spalmato su tutti gli assistiti, mentre per il Pronto Soccorso è previsto il pagamento di 25 euro per i codici bianchi e di 15 euro per i codici verdi. L’Abruzzo modula in base al reddito, con una quota fissa aggiuntiva di 10 euro a ricetta per la specialistica ambulatoriale, ma solo per nuclei familiari con redditi superiori a 36 mila 151 euro annui. Toscana, Umbria ed Emilia Romagna hanno presentato insieme un piano di rimodulazione dei ticket per fasce di reddito sia per i farmaci, sia per le prestazioni specialistiche. In Lombardia, invece dal primo agosto sono in vigore rimodulazioni dei ticket in base al valore delle prestazioni: niente ticket per le prestazioni sotto i 5 euro, e sopra i 5 euro l’aggravio di costo non sarà fisso, ma pari al 30% del valore della ricetta. Nelle Marche è attivo il ticket sanitario da 10 euro. L’obiettivo annunciato era quello di voler rimodulare il ticket in base alle fasce di reddito familiare lordo, ma non è arrivato l’ok del precedente Governo. Il Piemonte ha deciso di modulare il contributo dei cittadini mantenendo invariato il costo dei ticket più bassi e facendo crescere in maniera proporzionale quelli più alti. Il Veneto applica dall’inizio di agosto i nuovi ticket modulati su due fasce di reddito. Cinque euro per le famiglie con reddito fino a 29.000 euro, 10 euro per quelle che superano questa soglia. In Friuli Venezia Giulia, infine, è attivo il ticket da 10 euro per la diagnostica e quello da 25 euro per i codici bianchi. Per la rimodulazione il tempo stringe, tra dicembre e gennaio le Regioni dovranno trovare un accordo o a valere, per il 2012, sarà il riparto del Fondo formulato dall’ex ministro Fazio.(fonte farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

U.S.A.: dividenti più alti

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

Primo maggio, i pensionati di oggi i lavorator...

Image by paolobalestra via Flickr

La sempre maggiore domanda di un reddito dopo il pensionamento sta spingendo le aziende americane ad adottare politiche per la distribuzione dei dividendi che vada incontro agli investitori che andranno in pensione a breve e che cominceranno ad avere bisogno di rendimenti regolari, afferma Peter Vanderlee, Managing Director di ClearBridge Advisors, una sussidiaria Legg Mason.Vanderlee, gestore del portafoglio di ClearBridge, spiega che storicamente le società americane hanno avuto sempre meno incentivi per distribuire utili agli azionisti tramite dividendi. Ora però che decine di milioni di persone della generazione dei baby boeme stanno cominciando ad andare in pensione senza risorse sufficienti, generando una domanda per azioni che pagano dividendi, le corporation americane si trovano costrette a cambiare politica.“Sono 76 milioni i baby boomer che andranno in pensione a breve senza risparmi sufficienti. Inoltre, anche gli investitori istituzionali, come i fondi pensioni, le fondazioni ed altri enti non a scopo di lucro, sono alla ricerca di strategie che tramite i dividendi rimpolpino gli utili degli investimenti. È chiaro ormai che le società hanno cominciato a tentare di soddisfare questa domanda, come nel caso di Microsoft che ha alzato il dividendo del 25%. E non lo stanno facendo solo i giganti, perché vediamo nuove politiche analoghe in tutto il settore corporate”.Vanderlee ricorda che, nel secondo trimestre del 2011, l’ammontare complessivo dei dividendi distribuiti è salito rispetto allo stesso periodo del 2010 del 32.5%. Il fatto che aumenti il numero delle aziende in grado di pagare dividendi o di incrementarli, spiega Vanderlee, testimonia del miglioramento registrato nei bilanci delle società dopo la crisi del 2008.“In questo momento, i bilanci societari Usa, hanno abbondante liquidità. Sono i bilanci più robusti da decenni”, dice Vanderlee. “Dopo la crisi del 2008, nei bilanci, la combinazione tra posizioni consistenti di liquidità e il rientro dall’indebitamento hanno permesso alle aziende di disporre di una flessibilità finanziaria sufficiente per migliorare la sostenibilità dei dividendi, oltre che per aumentarli. Inoltre, molte corporation stanno generando utili molto robusti che supportano ulteriormente la distribuzione”.Tuttavia, fa notare Vanderlee, anche se i dividendi continuano a migliorare, le valutazioni delle società in termini di price/earning rimangono ancora relativamente depresse. “Le valutazioni sono basse e interessanti e, difatti, non stiamo pagando molto per i nostri acquisti. La media dei multipli dello S&P 500 a lungo termine è stata di circa 17 volte, ben sopra le 12 volte attuali, quindi vediamo in questi titoli una buona opportunità a lungo termine per incrementi del capitale e dividendi sempre più alti”.Anche se sono molte le società Usa che ora stanno correndo ai ripari sul fronte dei dividendi, altre hanno una lunga storia continuativa di distribuzione di dividendi, aggiunge Vanderlee ricordando Johnson and Johnson, che per 48 anni consecutivi ha alzato il dividendo, e Kimberley-Clark, che ha continuato ad alzarlo per 39 anni consecutivi. È questa coerenza che sarà vitale per gli investitori nei prossimi anni.”Continuando a rafforzarsi, i dividendi consentono agli investitori di fare fronte all’inflazione e di non subirne gli effetti”, dice Vanderlee. “Questo è particolarmente importante per la generazione del baby boom che ha bisogno di proteggere i risparmi destinati al pensionamento. Un aspetto incoraggiante è che il rapporto tra utili e dividendi distribuiti è in generale ancora basso e quindi c’è molto spazio perché le società incrementino gli utili distribuiti. Piuttosto che alla fine di questo fenomeno riguardante il reddito, siamo all’inizio è questo il momento giusto perché gli investitori si muovano”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bonus bebè non dovuto e restituzione

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

A diverse famiglie sta arrivando una comunicazione raccomandata A/R del ministero dell’Economia per recriminare la restituzione del bonus bebè elargito nel 2006, così come stabilito dalla legge 266/2005 per i bimbi nati o adottati nel 2005 e nel 2006. Richiesta in parte legittima perchè i requisiti per goderne erano di avere un reddito inferiore a 50.000,00 euro. Alcuni, sbagliando, hanno creduto che si intendesse il reddito netto e non -come sempre in questi casi- lordo, ed hanno fatto una autocertificazione sbagliata. A distanza di tempo, il ministero e’ andato a riguardare queste autodichiarazioni e, messele in parallelo con la reale situazione reddituale, ha scoperto che in diversi sforavano, anche se di poco, i 50mila euro. Il ministero oggi, pero’, non ce dice tutta. In diversi casi la richiesta di restituzione e’ stata inoltrata oltre i cinque anni da quando il bonus e’ stato riscosso, quindi soggetta a prescrizione. Inoltre il ministero ha strutturato la raccomandata di richiesta in modo ambiguo, si’ da far credere al chi la riceve che deve pagare subito anche la sanzione amministrativa di 3.000,00 euro: solo in fondo, dopo le intimazioni e i riferimenti delle violazioni penali ipoteticamente commesse, si legge che la sanzione sara’ dovuta solo dopo pronuncia del giudice; pronuncia che, telefonando agli uffici del ministero, viene chiesto ai contribuenti di andare a compilare presso di loro per inviarla… una sorta di autodenuncia. A nostro avviso i contribuenti dovrebbero comportarsi cosi’:
a) se sono trascorsi più di cinque anni dalla riscossione al momento in cui e’ partita la richiesta di rimborso, inviare una raccomandata A/R in cui eccepisce la prescrizione della loro richiesta (senza aggiungere altro). Ovviamente se i cinque anni non sono trascorsi, occorre restituire il dovuto;
b) non fare nulla per la sanzione amministrativa di 3mila euro. Per la denuncia ci penserà, eventualmente, il ministero per proprio conto e, se il giudice darà loro ragione, non ci si potrà opporre al pagamento di questa sanzione se la dichiarazione resa a suo tempo era mendace.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Proposte per un fisco equo

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2011

Per dare una sterzata al nostro sistema fiscale in direzione di una maggiore equità, sia semplificandolo che per andare a prendere i soldi dove sono, bisognerebbe, mutuando un po’ dagli altri Paesi evoluti ed adattando a noi gli strumenti, ridurre l’imposizione a solo quattro imposte. La Patrimoniale come imposta principale e federale (un po’ come in Svizzera la tassa cantonale), l’imposta sulle rendite e sulle transazioni finanziarie, le imposte sui redditi e l’Iva. Tutto il resto, dai canoni rai alle imposte governative, passando per accise e registro, si potrebbe tranquillamente eliminare. La Patrimoniale, progressiva dall’1 al 6 per mille, detraibile dalle altre imposte, tranne l’iva, potrebbe essere riscossa per le spa a livello nazionale, per le srl a quello regionale, per le società di persone a livello provinciale, per le persone fisiche a livello comunale. Le società di capitali, soprattutto quelle per azioni, vedrebbero perciò inutile il giochetto di presentare bilanci in perdita od in pareggio, dato che a tante azioni di tale valore corrisponderebbe comunque un’imposta… Ovviamente, qualora realizzassero utili, alle relative imposte sui redditi verrebbe detratta la patrimoniale già pagata. L’imposta sulle rendite finanziarie dovrebbe essere progressiva almeno come quella sui redditi (negli USA lo è di più), quella sulle transazioni sarebbe applicata con le modalità della tassazione separata, su quelle riguardanti azioni o partecipazioni possedute per oltre un anno, a tassazione ordinaria, sommando il valore della transazione alle altre rendite, su quelle acquistate e vendute entro l’anno, scoraggiando, così, operazioni speculative. La parametrazione delle aliquote, con gli strumenti informatici, potrebbe esser superata con estrema facilità, prevedendo un’equazione che, data un aliquota massima ed una minima, realizzi una progressività continua secondo una curva stabilita. L’iva potrebbe restare com’è ora. Ci preme, però, far rilevare che, nello spirito della Costituzione, meno un’imposta è progressiva e più è ingiusta, gravando soprattutto sulle fasce più deboli (le tre aliquote di Tremonti preoccupano non poco…). L’applicazione di quanto sopra, studiata in modo da mantenere inalterato il gettito, ed il carico, fiscale, fondandosi soprattutto proprio sulla progressività e riequilibrando il rapporto tra imposizione sui redditi e sulle rendite ed i patrimoni, si risolverebbe con un minor carico fiscale per pensionati, lavoratori ed imprese, agevolando l’economia reale a danno della speculazione finanziaria. (Lo ha dichiaro in un comunicato la Uil Csp Parma)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Roma: rinnovo card over 70

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 maggio 2011

“Apprezziamo lo sforzo dell’amministrazione capitolina, ma dare diritto alla tessera per viaggiare gratis sui mezzi pubblici della Capitale ai cittadini con più di 70 anni e con un reddito familiare non superiore a 15 mila euro, è percepito come un vero e proprio bluff per mascherare il tentativo di togliere alla cittadinanza un servizio fondamentale, che garantisce a tanti anziani indigenti il diritto alla mobilità. L’esenzione deve essere calcolata invece sul reddito individuale, anche perché individuale è la tessera”. Lo dichiara in una notaFabrizio Santori (PdL), consigliere di Roma Capitale, intervenendo sul rinnovo delle ‘Card over 70’ dell’Atac, che sta sollevando perplessità e polemiche tra molti utenti del servizio di trasporto pubblico. “Smettiamola di risparmiare cifre irrisorie con mezzucci che non portano a nessun risultato concreto, se non quello di far perdere le staffe ai cittadini che già ogni giorno devono sopportare mezzi pubblici spesso in ritardo, in pessime condizioni e sempre sovraccarichi di passeggeri, di cui molti, soprattutto nomadi, viaggiano gratis a spese del contribuente. Invece di inviare lettere a casa alle persone per annunciare alla maggior parte di loro che non hanno più diritto alla tessera, si farebbe bene a correggere subito la direttiva e a impegnare invece l’Atac ad un intervento più incisivo di contrasto alle migliaia di furbi che ogni giorno viaggiano sulle spalle dei romani onesti”, conclude Santori.

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Campagna “Libera la benzina”

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 aprile 2011

Non accenna a diminuire, come avevamo previsto, l’ondata di aumenti dei carburanti, complici (non giustificati) il conflitto nord africano e il terremoto in Giappone – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Vicario – Il raggiungimento della quota di 1.60 euro, in particolare nelle regioni del mezzogiorno d’Italia, è diventato insostenibile per il reddito delle famiglie e per lo stesso Sistema Paese. Aumenti che rischiano di innescare una pericolosa spirale, visti il perdurare della crisi economica e l’inflazione galoppante. Il Governo – prosegue Giordano – deve intervenire su tre fronti: tagliando immediatamente le accise, aprendo i mercati alla concorrenza e monitorando l’andamento dei prezzi praticati dalle compagnie petrolifere per evitare eventuali speculazioni dovute all’aumento del costo del barile. In particolare per quest’ultimo punto, Adiconsum ribadisce la necessità che per tale controllo intervenga anche l’Autorità per l’energia. Infine Adiconsum chiede l’immediata convocazione del Tavolo tra associazioni consumatori, compagnie petrolifere, distributori e Governo. Adiconsum appoggia, inoltre, la Campagna “Libera la benzina” lanciata dalla Cisl-Fegica Cisl-Confesercenti, raccogliendo le firme presso le proprie sedi territoriali dislocate in ogni provincia del Paese (v. sezione “dove siamo” suwww.adiconsum.it). Con la sterilizzazione dell’Iva e la promozione di una maggiore concorrenza – conclude Giordano – si stima un risparmio per le famiglie di 400 euro/anno.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Giù le mani dalle pensioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 febbraio 2011

La situazione:
• perdita potere d’acquisto dal 1993 al 2010 per le pensioni di 30mila o 56mila euro lordi annui pari al 49% (14mila euro) o 43% (26mila euro) (Fonte: Elaborazioni Manageritalia su Rapporto Ufficio Studi Pensionati Cisl febbraio 2011);
• azzeramento perequazione 2008 sulle pensioni di otto volte il minimo INPS (3.539,72 euro lordi mensili, pari a circa 2.200 euro netti) produce in dieci anni un’ulteriore perdita secca di circa 8.000 euro lordi (Fonte: Stime Ufficio Studi Manageritalia)
• pensioni di reversibilità: chi ha redditi superiori a 20mila o 30mila euro lordi annui percepisce solo il 36% o 30% della pensione del deceduto;
• i pensionati sono il 28,6% dei 6,3 milioni di contribuenti che dichiarano più di 30mila euro lordi annui, il 26,5% dei 930mila che dichiarano più di 70 mila euro, il 26,4% dei 398mila che dichiarano più di 100mila euro(Fonte: elaborazioni Manageritalia su dati Agenzia delle entrate dichiarazioni 2009 per anno d’imposta 2008).
• A fine 2010 ha perso vigore la norma del 2007 che aveva modificato in meglio le percentuali di rivalutazione automatica delle pensioni per il triennio 2008-2010. Attualmente quindi l’indicizzazione delle pensioni, peggiorativa rispetto a quella in vigore negli ultimi tre anni, è rivalutazione al 100% per pensioni pari a meno di 3 volte il minimo Inps, al 90% da 3 a 5 volte il minimo e al 75% oltre 5 volte il minimo.Si chiede:
• 1a ipotesi: 100% di perequazione fino ad 8 volte il minimo Inps, 75% oltre tale limite
• 2a ipotesi: ripristino indicizzazione pensioni come per il periodo 2008-2010 (rivalutazione del 100% dell’indice di inflazione Istat sino a 5 volte il minimo Inps e 75% oltre 5 volte il minimo)alzare il livello di reddito personale entro il quale si può percepire una pensione di reversibilità piena (60% del reddito del defunto), innalzando la soglia entro oltre la quale scattano riduzioni e contestualmente rendere più stringenti le norme che regolano il diritto di avere la pensione di reversibilità. Chiediamo si ponga fine ad una forte iniquità che vede persone, molto spesso donne, “scippate” di parte del reddito loro spettante e altre, che magari godono di redditi sommersi, fruire di migliori condizioni di reversibilità.(fonte: Francesco ManticaUfficio stampa Adnkronos Comunicazione e Confedir mit)

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Esenzione per reddito dal pagamento del ticket

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Bologna. Cambiano la modalità per certificare il diritto alla esenzione per reddito dal pagamento del ticket, così come previsto da un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze dell’11 dicembre 2009. Secondo la nuova modalità, chi ha diritto alla esenzione per reddito deve essere in possesso del certificato rilasciato dall’Azienda Usl di residenza o di appartenenza. Sulla base di questo certificato, il medico che prescrive visite o esami specialistici indica il diritto alla esenzione sulla ricetta di prescrizione. Il certificato di esenzione è indispensabile solo quando si ha necessità di prenotare visite o esami specialistici e può essere richiesto in qualunque momento dell’anno. Sino al 30 aprile chi è esente per reddito dal pagamento del ticket, se non ancora in possesso del certificato di esenzione, potrà continuare ad autocertificare la propria condizione al momento della prenotazione di visite ed esami. Dal 1° maggio non sarà più possibile autocertificare il diritto alla esenzione al momento della prenotazione di una visita o di un esame, come avviene ora. Chi è esente per reddito può richiedere il certificato di esenzione all’Azienda Usl di Bologna, recandosi personalmente agli sportelli. E’ possibile, inoltre, delegare per iscritto una persona di fiducia, ma solo per la consegna della autocertificazione già firmata dal diretto interessato e/o per il ritiro del certificato di esenzione. Per ottenere il certificato è necessario compilare un modulo di autocertificazione, in distribuzione a Bologna presso gli sportelli CUP e nei comuni dell’area metropolitana presso gli sportelli unici distrettuali della Azienda USL di Bologna, o disponibile sul suo sito internet  (www.ausl.bologna.it).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »