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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘reflusso’

Focus sul reflusso gastro-esofageo

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2015

reflusso-gastroesofageoParma dal 15 al 18 aprile, alla Camera di Commercio di Parma, c un importante convegno internazionale dedicato al tema organizzato nell’ambito della “Settimana delle malattie digestive”, ideata e organizzata dai proff. Carmelo Scarpignato, docente di Farmacologia Clinica, e Francesco Di Mario, docente di Gastroenterologia, dell’Università di Parma.La malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) è senz’altro tra le patologie gastroenterologiche più diffuse. Essa può manifestarsi con sintomi molto comuni quali il bruciore e il rigurgito, ma anche con sintomi che apparentemente non sono correlati con le prime vie digestive quali tosse cronica, apnee notturne, dolore toracico non cardiaco, asma, otite media, laringiti, faringiti e altro.
Il convegno, che si svolgerà alla Camera di Commercio di Parma e a cui parteciperanno i maggiori esperti in materia provenienti da tutto il mondo, sarà dedicato in particolare alle manifestazioni extra-esofagee della malattia da reflusso. Durante i lavori scientifici saranno dibattuti temi come l’epidemiologia di queste manifestazioni, le più recenti classificazioni internazionali, le tecniche diagnostiche più all’avanguardia e i nuovi approcci farmacologici.Tra i vari appuntamenti è da segnalare una tavola rotonda, prevista nella mattinata di sabato 18 aprile, durante la quale diversi specialisti (pneumologi, otorinolaringoiatri, cardiologi, gastroenterologi e medici di medicina generale) provenienti da vari Paesi europei affronteranno i temi più attuali, rispondendo a domande quali “Chi è responsabile della corretta somministrazione dei farmaci antireflusso?”, “Ci sono farmaci alternativi all’utilizzo degli inibitori della pompa protonica (PPI)?”, “ Le manifestazioni da reflusso extra-digestive possono essere curate con altre modalità?”.Giovedì 16 aprile è in programma un corso di aggiornamento in gastroenterologia dedicato alla terapia delle principali patologie dell’apparato digerente, quali il meteorismo intestinale, la sindrome dell’intestino irritabile, le malattie infiammatorie croniche intestinali, la flora batterica e l’utilizzo di probiotici, la stipsi e la sua gestione integrata, l’infezione da Helicobacter pylori, i nuovi test non invasivi nella diagnostica delle malattie digestive, fra cui Gastropanel®, già adottato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
Mercoledì 15 aprile si terrà invece una “Consensus Conference” sull’utilizzo del Gastropanel® nello screening delle precancerosi gastriche, sulla classificazione delle gastriti e sull’utilizzazione di questo panel di biomarcatori per la valutazione degli effetti (positivi e negativi) dei farmaci sulla mucosa gastrica. La conferenza coinvolgerà esperti di tutto il mondo, tra cui l’inventore della più moderna classificazione delle gastriti, “OLGA Staging”, proposta a Parma, per la prima volta, nell’aprile 2005.

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La Tosse Cronica da Reflusso Gastroesofageo

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 marzo 2011

”Per malattia da Reflusso GastroEsofageo (RGE) si intende un complesso di sintomi aventi come causa il passaggio retrogrado di una parte del contenuto gastrico in esofago. Il reflusso gastroesofageo rappresenta tuttora un problema misconosciuto, sottovalutato e spesso individuato dopo anni di presenza. Infatti,  soltanto pochi pazienti consultano il medico di famiglia o lo specialista, mentre la maggioranza convive con la sintomatologia, ricorrendo anche alla medicina “Fai da Te”.  Insieme al RGE possono coesistere sintomi respiratori ricorrenti che spesso non vengono correlati al reflusso; esso accompagna l’89% dei malati di Asma ed il 60% di laringite cronica. I sintomi respiratori sono presenti nel 40% di soggetti con RGE, in particolare la Tosse Cronica, senza espettorato, in età oltre i 40 anni e con stress emozionali, compare solitamente dopo il pasto, in posizione supina o nei movimenti che aumentano la pressione addominale (flessione anteriore del busto). Anche l’esposizione ad irritanti volatili ed al fumo può favorire l’insorgenza della tosse. I criteri di selezione dei pazienti con Tosse Cronica da RGE sono i seguenti:• Tosse cronica da più di otto settimane;• Radiografia del Torace normale;• Non esposizione ad irritanti volatili, nè al fumo di sigarette;  • Non Terapia con Ace Inibitori;• Non asma.• Non Patologie Nasali• Non allergie da Inalanti.L’Esame Endoscopico viene consigliato per valutare la presenza di RGE e dei danni ad esso correlati, con un confronto permanente con gli altri specialisti: Pneumologo, Otorino e Radiologo; per quanto riguarda gli altri distretti respiratori: Laringe, Polmone.  Per ridurre l’Ansia per un esame che viene “vissuto” frequentemente con disagio, viene fatto un colloquio particolarmente utile in caso di precedenti esperienze negative, oltre a spiegare la procedura e la sedazione utilizzata, che permette una valutazione della motilità. Se confermata la presenza di RGE, si prescrive la Terapia che viene modulata in base alla presenza di infiammazione esofagea, dal tipo di reflusso, dalla presenza di ernia Iatale o meno. Ogni paziente viene rivisitato entro 2-3 mesi, per valutare la scomparsa della sintomatologia; qualora persista la Tosse Cronica, saranno prescritte ulteriori indagini diagnostiche, ed il caso verrà rivalutato collegialmente da altri specialisti.  I tempi di attesa per effettuare la Esofagogastroduodenoscopia, non superano attualmente le 4-5 settimane;  nei casi particolari non differibili, si cerca di ridurre tale attesa. Tutto questo viene offerto dal Dott.Cannistrà, Responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) presso l’azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini in Roma.Per ulteriori delucidazioni, si potrà contattare, al numero 06/58702506, il medico competente dal lunedì al giovedì dalle ore 07 alle ore 08. (Dott. Pietro Bardoscia) (cannistrà)

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Reflusso gastroesofageo

Posted by fidest press agency su domenica, 19 settembre 2010

È disponibile anche in Italia pantoprazolo, nel dosaggio 20mg (Pantoloc Control) di Novartis Consumer Health, acquistabile in farmacia senza l’obbligo di prescrizione medica, come farmaco di automedicazione. «Il dosaggio ridotto taglia il rischio di effetti collaterali» spiega Vincenzo Savarino, professore di gastroenterologia all’università degli Studi di Genova «E trattandosi di un farmaco di automedicazione, la terapia è indicata per un periodo di 7-15 giorni». Il farmaco, infatti è indicato per il trattamento a breve termine dei sintomi da reflusso (pirosi, rigurgito acido) nei soggetti adulti e rappresenta un aiuto in più quando correggere lo stile di vita non basta. «La terapia farmacologica risulta efficace nella stragrande maggioranza dei casi e il vantaggio maggiore di questo farmaco rispetto agli altri inibitori di pompa» puntualizza il medico «è la minore interazione con altri medicinali di uso comune». Il suo ingresso sul mercato «renderà più efficace il consiglio del farmacista nel trattamento dell’occasionale bruciore di stomaco causato da una o più condizioni dannose», conclude Paolo Corte, presidente della Federazione nazionale associazioni giovani farmacisti.

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Ormoni che bruciano

Posted by fidest press agency su domenica, 22 agosto 2010

Il reflusso gastroesofageo affligge fino al 60% delle persone nel corso di un anno e il 20-30% almeno settimanalmente ed esistono studi che avvertono che elevati livelli di estrogeni e di progesterone contribuiscono al disturbo o a peggiorarlo. A supporto di questa ipotesi il fatto che le pressioni dello sfintere esofageo inferiore diminuiscano durante la gravidanza e con l’uso di contraccettivi orali. In più l’utilizzo della terapia ormonale postmenopausale aumenta il rischio di sintomi di reflusso nelle donne in sovrappeso e obese. Uno studio pubblicato sugli Archives of Internal Medicine ha cercato di chiarire ulteriormente la relazione tra l’utilizzo di ormoni esogeni e i sintomi di reflusso gastroesofageo. Lo studio ha valutato la relazione tra il reflusso gastroesofageo e la terapia ormonale postmenopausale, includendo il ricorso a modulatori selettivi dei recettori estrogenici (SERMs) e preparazioni ormonali OTC.

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Con il reflusso la pressione è più bassa

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2010

I pazienti che accusano giornalmente reflusso gastroesofageo acido presentano una pressione inferiore rispetto a quelli che vi vanno incontro meno di frequente o affatto. Nel 2003 è stata riportata una riduzione della mortalità da ictus nei pazienti con esofago di Barrett, con una mortalità cerebrovascolare dimezzata nei soggetti con metaplasia intestinale specializzata rispetto al resto della popolazione. Probabilmente i fattori che influenzano la produzione endogena di ossido nitrico sono alla base dell’associazione osservata fra sintomi di reflusso e pressione. Sono necessarie conferme di questi dati ed ulteriori indagini sul ruolo fisiopatologico che l’ossido nitrico potrebbe svolgere nel reflusso gastroesofageo. (BMC Gastroenterology online 2008, pubblicato il 7/5)

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Più esofagiti da reflusso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2010

In uno screening effettuato su una popolazione sana, l’infezione da Helicobacter pylori si caratterizza per una forte associazione negativa con l’esofagite da reflusso, ma l’eradicazione del germe aumenta la prevalenza di esofagite erosiva fino al livello dei soggetti negativi per H. pylori. Gli autori dell’osservazione – Su Youn Nam, del Centro nazionale per il cancro di Goyang (Corea), e collaboratori – invitano alla valutazione prospettica del significato clinico a lungo termine dei nuovi casi di esofagite erosiva dopo eradicazione di H. pylori. L’indagine coreana ha arruolato una coorte di 10.102 soggetti avviati a screening di cui 4.007 sono stati seguiti per un follow-up mediano di due anni. La prevalenza di esofagite da reflusso, classificata attraverso il sistema di Los Angeles, si è attestata sul 4,9%: la prevalenza era superiore nei soggetti senza infezione da H. pylori (6,4%) e inferiore nei soggetti portatori dell’infezione (3,3%). All’analisi multivariata, è emersa una forte associazione negativa tra l’infezione e l’esofagite da reflusso (odds ratio Or 0,42). Rispetto al dato relativo all’esofagite nel gruppo con infezione persistente, la prevalenza è aumentata dopo l’eradicazione di H. pylori (OR 2,34): nei soggetti in cui il patogeno è stato eradicato la prevalenza era comparabile a quella osservata nel gruppo H. pylori-negativo (OR 2,42). Un ultimo dato: i sintomi del reflusso non risultano associati con l’infezione o l’eradicazione di H. pylori. Am J Gastroenterol, 2010 Jun 22. [Epub ahead of print] (fonte doctor news)

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Nerd: reflusso gastroesofageo non erosivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 maggio 2010

Unanime il responso dei gastroenterologi del NERD Network espresso nel documento di consenso – realizzato a seguito dell’incontro svoltosi recentemente a Bologna – sul ruolo dell’acido nella Malattia da Reflusso Gastroesofageo non Erosiva (NERD) e sulla necessità di una efficace terapia antisecretiva. “Il Consensus Document”, commenta il prof. Michele Cicala del Campus Bio Medico di Roma, “ha lo scopo di fornire informazioni aggiornate ai medici di famiglia e, attraverso il sito web http://www.nerdnetwork.net, anche ai pazienti. Il Consensus Document, infatti, è stato elaborato dai 27 gastroenterologi coinvolti nel NERD Network, un progetto nato con l’obiettivo di diffondere maggiori conoscenze sulla NERD, identificando gli unmet needs e i fabbisogni formativi condivisi tra i vari medici e facendo formazione sulle rilevanti tematiche attinenti alla patologia.  “In sintesi” spiega il prof. Pace, “è emerso che la NERD ha un grande impatto epidemiologico ma al contempo tende ad essere sottovalutata dal Medico di Medicina Generale poiché, in assenza di lesioni endoscopiche, viene un po’ considerata la cenerentola della MRGE. Al contrario, la NERD richiede grande attenzione diagnostica ed una valida terapia antisecretiva, come quella realizzabile con gli inibitori di pompa protonica (IPP) di seconda generazione, per prevenire complicanze erosive e/o l’insorgenza di sintomi extra-esofagei e per migliorare la qualità di vita, spesso molto compromessa, in particolare quando esistono sintomi notturni”.  La NERD ha un importante impatto sociale ed economico che compromette pesantemente la qualità di vita del paziente, non solo per quanto riguarda l’apparato digestivo. Questa patologia, in realtà, può coinvolgere anche le vie respiratorie, talvolta il cuore e in alcuni casi è in associazione con l’obesità.  I pazienti NERD mostrano una correlazione diretta fra il grado di esposizione all’acido e la risposta alla terapia con gli inibitori di pompa protonica. E’ quindi importante un efficace controllo dell’acidità gastrica Vigneri S. La malattia da reflusso gastroesofageo: gli elementi che definiscono le diverse opzioni terapeutiche 2008; Medic 2008; (supplemento (supplemento al n.1): p9-19.
Esomeprazolo ha dimostrato di mantenere il pH intragastrico al di sopra del valore di 4 per un tempo maggiore in confronto agli altri IPP Lind. T et al. Aliment Pharmacol Ther 2000; 14:861-7, Miner P et al. Gastric acid control with esomeprazole, lansoprazole, omeprazole, pantoprazole, and rabeprazole: a 5-way crossover study. Am J Gastroenterol 2003; 98: 2616-20. Grazie a questa sua maggiore capacità di controllo dell’acidità, un suo uso appropriato garantisce l’efficacia terapeutica ed un’ipotizzabile impatto positivo sui costi sanitari.  Il prossimo incontro del Progetto Nerd Network, al quale prenderanno parte esperti internazionali, sarà dedicato alla gestione clinica dei casi più difficili, ossia dei pazienti che non rispondono in maniera soddisfacente alla idonea terapia medica con gli IPP.
La NERD, caratterizzata dalla presenza di sintomi tipici da reflusso (pirosi retrosternale e rigurgito) in assenza di danno mucoso esofageo visibile all’endoscopia, è, infatti, la forma più comune di MRGE ed include circa il 70% dei pazienti con reflusso patologico Savarino V. La complessità della NERD – Recenti Progressi In Medicina 2008; 99 (supplemento al n.2, febbraio).
I pazienti NERD possono soffrire di sintomi altrettanto severi quanto quelli dei pazienti con esofagite erosiva, con un impatto negativo sulla qualità della vita Savarino V. La complessità della NERD – Recenti Progressi In Medicina 2008; 99 (supplemento al n.2, febbraio) ma proprio per la caratteristica di non erosività della patologia, il paziente NERD è spesso sottovalutato. In questi soggetti, considerare la malattia come non severa comporta frequentemente trattamenti terapeutici non adeguati. Inoltre, la complessità della NERD può essere addirittura superiore a quella della ERD (patologia erosiva), tanto è vero che i pazienti con NERD rispondono dal 20 al 30% in meno alla terapia con inibitori della pompa protonica gastrica (IPP) Tonini M. Una road map per la malattia da reflusso gastro-esofageo – Supplemento a Recenti Progressi In Medicina 2008; 99 (supplemento al n.2, febbraio).
AstraZeneca è un’azienda leader a livello internazionale nel settore della salute, impegnata nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti farmaceutici etici (con prescrizione) e nell’offerta di servizi in ambito sanitario.  Rappresenta una delle maggiori aziende farmaceutiche al mondo, con un fatturato pari a 31,6 miliardi di $ e una posizione di leadership consolidata nelle aree terapeutiche gastrointestinale, cardiovascolare, neuroscienze, respiratoria, oncologica e antinfettivi.

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Malattia da reflusso gastroesofageo

Posted by fidest press agency su martedì, 1 dicembre 2009

Le cause, i meccanismi e le terapie più appropriate per la malattia da reflusso gastroesofageo non erosiva -NERD- sono state presentate nel corso del 3° NEP Meeting, incontro che fa parte di un progetto di più ampio respiro, il NERD Network.  Avviato circa un anno fa, il progetto ha già centrato con successo i tre principali obiettivi prefissati: creare un gruppo selezionato di specialisti interessati ad acquisire maggiori conoscenze sulla NERD, delineare un sistema fisico e virtuale di scambio di informazioni tra i soggetti aderenti al network e fare formazione sulle tematiche attinenti a questa comune patologia.   “La Malattia da Reflusso Gastroesofageo” commenta il prof. Renzo Cestari dell’Università di Brescia, “sia nella forma erosiva che non erosiva, può essere rappresentata come un iceberg. Alla base abbiamo la maggior parte dei soggetti che lamentano sintomi, spesso di lieve intensità e frequenza, che, con il cambiamento dello stile di vita e l’assunzione di farmaci antiacidi, ritornano alle normali funzioni quotidiane. Verso l’apice troviamo invece coloro che presentano sintomi invalidanti con compromissione delle attività quotidiane e del ritmo sonno-veglia. Essi necessitano di valutazioni specialistiche, terapia medica appropriata e combinata. A quest’ultima categoria appartengono coloro che mostrano un minor rendimento al lavoro, aumentando così il costo sociale complessivo della malattia, valutato non solo in termini di spesa farmacologia, ma anche in giorni di lavoro persi e di minor produttività.”  “Gli argomenti trattati” commenta il prof. Cicala, “riguardano principalmente le somiglianze e le peculiarità tra la malattia da reflusso gastroesofaeo erosiva e quella non erosiva, l’associazione con altre patologie emergenti come l’obesità e la gestione terapeutica della forma non erosiva, che non deve sottovalutare l’ipersensibilità dell’esofago, spesso alla base delle ricorrenti ricadute e dell’effetto negativo sulla qualità della vita dei pazienti sia sul piano fisico e socio-psicologico”. “Lo sforzo medico è infatti duplice”, aggiunge il prof. Cestari, “cercare di ridurre sia il fenomeno del reflusso che la lesività del materiale refluente nei confronti della mucosa esofagea. Durante l’incontro si analizzeranno, quindi, anche elementi quali la frequenza della malattia e l’approccio terapeutico, sia in termini di costi che di efficacia”.  Infatti, i pazienti NERD mostrano una correlazione diretta fra il grado di esposizione all’acido e la risposta alla terapia con gli inibitori di pompa protonica (IPP).
La NERD, caratterizzata dalla presenza di sintomi tipici da reflusso (pirosi retrosternale e rigurgito) in assenza di danno mucoso esofageo visibile all’endoscopia, è, infatti, la forma più comune di MRGE ed include circa il 70% dei pazienti con reflusso patologico. I pazienti NERD possono soffrire di sintomi altrettanto severi quanto quelli dei pazienti con esofagite erosiva, con un impatto negativo sulla qualità della vita ma proprio per la caratteristica di non erosività della patologia, il paziente NERD è spesso sottovalutato. In questi soggetti, considerare la malattia come non severa comporta frequentemente trattamenti terapeutici non adeguati.  Inoltre, la complessità  della NERD può essere addirittura superiore a quella della ERD (patologia erosiva), tanto è vero che i pazienti con NERD rispondono dal 20 al 30% in meno alla terapia con inibitori della pompa protonica gastrica (IPP)6.
AstraZeneca è un’azienda leader a livello internazionale nel settore della salute, impegnata nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti farmaceutici etici (con prescrizione) e nell’offerta di servizi in ambito sanitario.  Rappresenta una delle maggiori aziende farmaceutiche al mondo, con un fatturato pari a 31,6 miliardi di $ e una posizione di leadership consolidata nelle aree terapeutiche gastrointestinale, cardiovascolare, neuroscienze, respiratoria, oncologica e antinfettivi.

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Reflusso gastroesofageo

Posted by fidest press agency su sabato, 24 ottobre 2009

Nei bambini sani il reflusso gastroesofageo è un normale processo fisiologico che si verifica diverse volte al giorno, per brevi intervalli di tempo, senza far insorgere una sintomatologia particolare. Shay S, Tutuian R, Sidrim D, et al. Twenty-four hour ambulatory simultaneous impedance and pH monitoring: a multicenter report of normal values from 60 healthy volunteers. Am J Gastroenterol 2004; 99:1037-43. Al contrario, si parla di Malattia da Reflusso Gastroesofageo – MRGE – quando il reflusso del contenuto gastrico causa sintomi fastidiosi e/o complicanze come vomito, tosse, perdita di peso, esofagite erosiva ed erosioni dentali. Vandenplas Y, Rudolph CD, Di Lorenzo C, et al. Pediatric Gastroesophageal Reflux Clinical Practice Guidelines: Joint Recommendations of the North American Society of Pediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition and the European Society of Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2009 Sep 9. [Epub ahead of print]. Questo è quanto emerge dal congresso SIGENP (Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica), presieduto dal Prof. Claudio Romano dell’Università di Messina e dal Prof. Salvatore Cucchiara del Policlinico Umberto I di Roma.  A conferma dell’utilizzo degli inibitori di pompa protonica in età pediatrica, risultano interessanti i dati emersi da uno studio multicentrico in cui 109 pazienti con MRGE dimostrata endoscopicamente (da 1 a 11 anni di età) sono stati trattati con esomeprazolo una volta al giorno per 8 settimane. Dei 45 pazienti sottoposti a ulteriore verifica endoscopica, in quanto affetti dalla forma erosiva, 42 erano guariti dall’esofagite erosiva durante le 8 settimane di trattamento. Tolia V, Youssef N, Belknap W, et al. Treatment of Erosive esophagitis with esomeprazole in children with Gastroesophageal Reflux Disease. Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition 2006; 43(4): p E20.

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Malattia da Reflusso GastroEsofageo

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2009

Palermo La Malattia da Reflusso GastroEsofageo è una patologia spesso trascurata  che colpisce in Italia oltre 10 milioni di persone.  Ne scaturisce un appuntamento annuale, ora alla sua quarta edizione, che si propone di fornire un utile aggiornamento scientifico sulle diverse patologie in ambito gastroenterologico e che vede la partecipazione dei maggiori esperti in materia, tra cui il prof. Marcello Tonini dell’Università di Pavia, il prof. Sergio Vigneri dell’Università di Palermo e il prof. Alfredo Saggioro, Direttore Dipartimento di Malattie Digestive, Epatologia e Nutrizione Clinica dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre.  La Malattia da Reflusso Gastroesofageo, MRGE, è una patologia dovuta al rigurgito del contenuto acido dallo stomaco all’esofago e, in alcuni casi, fino alla bocca, con conseguente infiammazione della mucosa esofagea. I sintomi più frequenti sono la sensazione di bruciore (pirosi), che sale dalla bocca dello stomaco fin dietro lo sterno, ed il rigurgito. Il trattamento elettivo è rappresentato dagli inibitori di pompa protonica gastrica (IPP) Vakil N et al. The Montreal Definition and Classification of Gastroesophageal Reflux Disease: A Global Evidence-Based Consensus. Am J Gastroenterol 2006. 101: 1900-1020..  Le cause della non risposta farmacologica non sono ancora del tutto chiare e proprio per questo motivo risultano fondamentali una corretta diagnosi ed un’ appropriata terapia.  “Emerge in modo evidente che i soli IPP di prima generazione (omeprazolo, lansoprazolo e pantoprazolo) non consentono una completa ed efficace gestione della patologia nel 30% Tonini M., Una road map per la Malattia da Reflusso Gastroesofageo, Recenti Progressi in Medicina, Febbraio 2008. dei casi complicati, per i quali l’utilizzo di IPP di seconda generazione (esomeprazolo e rabeprazolo) risulta quindi essere la scelta più adeguata”, ci spiega il prof. Tonini.  “Ovviamente, la non appropriatezza del trattamento oltre a causare sofferenza al paziente con un prolungamento dei tempi di guarigione, comporta anche un aggravio della spesa del SSN: più visite, più accertamenti, possibili cambi di terapia, ecc.” aggiunge il prof. Saggioro.  In questo caso, ci viene in ausilio uno studio appena pubblicato “Valutazione dei costi sanitari diretti per il trattamento della MRGE” Studio IMS, 21 maggio 2009., che permette di comprendere quali siano i costi sanitari diretti della MRGE, sia in ambito di medicina generale che in ambito specialistico. Lo studio, presentato recentemente a Milano e condotto dall’IMS e dal prof. Tonini, riporta una serie di interviste con 303 Medici di Medicina Generale (per un totale di 1751 pazienti) e 200 Gastroenterologi (per un totale di 1172 pazienti) che delineano i percorsi diagnostici e le scelte terapeutiche per i loro pazienti suddivisi in funzione della patologia nella sua forma erosiva, in quella non erosiva e per quelli non investigati con endoscopia.  Dallo studio emergono differenze nei comportamenti terapeutici tra Gastroenterologi e Medici di Medicina Generale, con una maggiore attenzione da parte dello specialista al trattamento della forma non erosiva. Inoltre, nelle Regioni con prezzo di riferimento si è evidenziata la necessità di un maggiore utilizzo di associazioni con altri farmaci per il controllo dei sintomi.  Per i pazienti che soffrivano della forma erosiva di MRGE, con alto impatto fisico e psicologico, il costo medio totale annuo è stato di € 309,926, mentre si è calcolato un costo di € 276,076 per i pazienti con la forma non erosiva e di € 139,306 per quelli non investigati.  “Quanto evidenziato ci porta a riflettere sull’importanza che i medici, prima che su riscontri endoscopici, adottino un approccio al paziente basato sui sintomi, in quanto questo costituisce una guida appropriata per la valutazione della risposta alla terapia, permettendo così un contenimento dei costi del SSN ed un miglioramento più rapido della qualità di vita del paziente” commenta il prof. Vigneri.
AstraZeneca è un’azienda leader a livello internazionale nel settore della salute, impegnata nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti farmaceutici etici (con prescrizione) e nell’offerta di servizi in ambito sanitario.  Rappresenta una delle maggiori aziende farmaceutiche al mondo, con un fatturato pari a 31,6 miliardi di $ e una posizione di leadership consolidata nelle aree terapeutiche gastrointestinale, cardiovascolare, neuroscienze, respiratoria, oncologica e antinfettivi. http://www.astrazeneca.it

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