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Natale: la top ten dei regali

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 dicembre 2019

L’Unione Nazionale Consumatori ha condotto uno studio sulle spese di Natale, stimando la top ten delle vendite natalizie 2019, non in base ai soliti sondaggi, ma elaborando i dati Istat sulle vendite al dettaglio degli anni passati.I giocattoli (Giochi, giocattoli e articoli sportivi) sono al primo posto degli acquisti natalizi, come vuole la tradizione Al secondo posto ci sono i Prodotti per la cura della persona come i profumi, i cosmetici, creme viso-corpo, trousse trucchi.Al terzo posto, ma sempre sul podio, gli Elettrodomestici (televisori, tostapane, caffetterie elettriche, sbattitori elettrici, robot da cucina, planetaria, rasoi elettrici, radiosveglie …).Lo studio analizza, per ogni gruppo di prodotti, l’aumento delle vendite che si registra a dicembre rispetto ai mesi precedenti, stilando la classifica dei prodotti che segnano il maggior incremento di spesa, non in euro quindi, non in valore assoluto, ma in termini percentuali rispetto alle vendite dei mesi precedenti.In quarta posizione, Prodotti di cartoleria e libri (calendari, penne, agende…), poi, pochissimo distanziati, con rialzi di spesa tutti prossimi al 40%, smartphone e computer (Dotazioni per l’informatica e la telefonia, come cordless, stampanti, giochi elettronici), ed, in sesta posizione, i Generi casalinghi (utensili da cucina, cristalleria da tavola, porcellane, ceramiche).Più staccati, con variazioni delle compere intorno al 30%, Altri prodotti (gioielli, orologi, cornici, oggetti d’oro o argento, fiori e piante), poi, in ottava posizione, Abbigliamento e pellicce (guanti e cinture non in pelle, cravatte), ed infine, in nona, Foto-ottica e strumenti musicali (binocoli, microscopi, telescopi…).In decima posizione, ultimi della top ten, gli Alimentari e le bevande. La voce include sia l’aumento di spesa che si registra per il pranzo di Natale sia i regali a base di cibo, come panettoni, pandori, dolciumi, spumanti. Si precisa che il rialzo minore rispetto alle altre divisioni dipende anche dal fatto che la spesa alimentare è consistente ed elevata durante tutto l’anno, a differenza di prodotti più specificatamente natalizi come i giocattoli: da qui l’incremento minore.Le Calzature, articoli in pelle e da viaggio (valige, borse, portafogli …), sono solo in undicesima posizione, fuori dalla classifica. Bisogna comunque tenere presente che gli acquisti di abbigliamento e calzature sono anche influenzati dall’imminente arrivo dei saldi.”La nostra non è la classifica dei regali più graditi ma di quelli che vengono normalmente fatti. Non sappiamo, cioè, se ricevere il classico profumo o dopobarba, piuttosto che un libro, inaspettatamente al quarto posto, sia poi apprezzato da chi lo riceve, anche se lo speriamo. Quello che è certo è che sono molto donati, forse anche perché sono regali facile da fare, che non richiedono grandi sforzi di immaginazione e hanno prezzi abbordabili per tutte le tasche. Rispetto al primo posto in classifica, i bambini sono sempre i protagonisti del Natale, come è giusto che sia” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Non c’è alcun dubbio, i regali di Natale sono un divertimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 novembre 2018

È bello riceverli, è bello scartarli, a volte è persino bello impegnarsi a cercarli. Ma oggi è molto facile perdere di vista il vero significato del Natale, tutti trascinati nella frenesia della corsa ai regali e degli acquisti fine a sé stessi. Partendo dall’idea che i regali sentiti/fatti con il cuore avvicinano le persone, Groupon ha condotto una ricerca che svela il significato profondo del Natale per gli Italiani, esplorando il mondo dei regali – desiderati e non – lo spirito natalizio e il senso di bontà che ci avvolge in questo periodo di festa.
I bambini sono i protagonisti incontrastati del giorno di Natale, ma anche gli adulti non sono da meno! Secondo la ricerca, gli italiani ricevono in media 6 regali di Natale ogni anno, un dato che vede le donne superare gli uomini di un punto. La fascia di età 18-34 anni arriva addirittura ad una media di 7 regali ogni anno, mentre solo il 2% degli italiani dichiara di non ricevere alcun regalo.
Non è Natale senza pensierini e regali inutili! Tutti noi siamo coinvolti in questo circolo vizioso e l’88% degli italiani dichiara di conservare regali inutili e indesiderati per una media di 3 anni. Solo il 2% dei nostri connazionali si libera di queste cianfrusaglie entro un mese, mentre il 21% le conserva per sempre.
Di questi, il 54% ammette che si dimenticherà presto di dove ha nascosto le cose archiviate, mentre 3 italiani su 10 (28%) sono letteralmente sommersi: non hanno infatti più spazio libero in casa per conservare regali che non hanno mai voluto! Ma perché conserviamo tutta questa roba inutile? La top 3 delle ragioni più diffuse vede al primo posto il senso di colpa: vince la sensibilità e il 43% degli italiani si sente in torto all’idea di buttare via un regalo. Allo stesso livello troviamo l’illusione di trovare un modo di utilizzarli in futuro prima o poi (43%). C’è poi un 24% che dichiara di tenerli da parte perché non sa davvero cosa farsene: lontano dagli occhi, lontano dal cuore!
Ma qual è la reazione più diffusa di fronte ad un regalo che non ci piace? Più di un terzo degli italiani (36%) dice esattamente quello pensa. Le ragioni più comuni vedono al primo posto un sentimento molto nobile: il 35% non vuole infatti che gli altri spendano troppo per un regalo. A seguire il 22% ammette semplicemente di non essere bravo a dire bugie, mentre il 21% vuole evitare che la situazione si riproponga al Natale successivo. Una stessa percentuale prova anche a mettersi nei panni degli altri: il 21% ammette di volere sentire la verità se fosse nella stessa situazione.

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Quali saranno i regali di Natale degli italiani?

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2016

regalo-nataleL’Unione Nazionale Consumatori ha condotto uno studio sui regali di Natale dal 2005 al 2015, stimando la top ten delle vendite natalizie 2016. Ebbene al primo posto per il prossimo Natale 2016 si confermano, come nel 2015 e nel 2014, i Prodotti di profumeria e per la cura della persona, che registreranno un incremento mensile delle vendite del 72,5%, un rialzo record rispetto al passato ed in costante aumento dal 2013 (+58,2%) ad oggi (+60,2% nel 2014, +64,3% nel 2015).
Lo studio non è basato su un sondaggio, ma sui dati Istat delle vendite al dettaglio degli anni passati, analizzando l’incremento congiunturale del mese di dicembre registrato dal 2005 al 2015, ossia la variazione percentuale del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio del mese di dicembre rispetto a quello di novembre. In tal modo è possibile stilare la top dei regali che a Natale hanno ottenuto il maggior successo nelle vendite, non in termini di spesa assoluta in euro, ma in termini relativi rispetto alle vendite che quei gruppi di prodotti registrano normalmente nel resto dell’anno, oltre che stimare l’andamento per il 2016.
Al secondo posto della classifica dei regali 2016, i libri (Prodotti di cartoleria, libri, giornali e riviste) con una crescita del 60,7%.
Al terzo posto si conferma, come nel 2015 e nel 2014, la voce Informatica e telefonia (Dotazioni per l’informatica, la telefonia e le telecomunicazioni) con un rialzo nelle vendite del 58,5%, anche se il settore merceologico registra una leggera flessione di 0,1 punti percentuali rispetto al Natale 2015 (+58,6%). Si evidenzia che nel 2013 questo gruppo di prodotti era in testa alla top ten dei regali, anche se con una variazione nelle vendite (+58,8%) lontana dal record del 2005, quando il balzo fu del 73 per cento.
Al quarto posto della top ten dei regali 2016, i Generi casalinghi (+51,5%), al quinto l’Abbigliamento (+48%) e al sesto le Calzature e gli articoli in pelle e da viaggio (+46%). Seguono Foto-ottica, compact disk e strumenti musicali (+43,9%) e, all’ottavo posto, Elettrodomestici, radio e televisori (+41,3%). Sotto la media del totale delle vendite dei prodotti non alimentari, quindi potremmo dire tra i regali meno graditi o non regalati affatto: Mobili ed articoli tessili e di arredamento per la casa e Utensileria per la casa e ferramenta, in ultima posizione. Rispetto alla graduatoria del Natale 2015 le prime 5 posizioni sono confermate. Si segnala il miglioramento delle Calzature e articoli in pelle che passano dall’ottava posizione del 2015 alla sesta del 2016 ed il peggioramento di Foto-ottica, pellicole, compact-disc, cassette audio-video e strumenti musicali, che scala di un gradino, arrivando al settimo posto. In termini di punti percentuali, si segnala il balzo maggiore rispetto al 2015 per i prodotti di profumeria (+8,2 punti), mentre la flessione più rilevante (-1 punto percentuale) è per Elettrodomestici, radio, televisori e registratori.
“Questi dati ci dicono che, almeno per il Natale, le abitudini degli italiani sono stabili negli anni. Naturalmente questa non è la classifica dei regali più graditi ma di quelli che vengono normalmente fatti. Non sappiamo, cioè, se ricevere il solito profumo o dopobarba, piuttosto che un libro, sia poi apprezzato da chi li riceve, quello che è certo è che sono molto gettonati, forse anche perché sono regali facile da fare, che non richiedono grandi sforzi di immaginazione e hanno prezzi abbordabili per tutte le tasche” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Si precisa che nello studio non sono considerati i prodotti alimentari, non essendo possibile distinguere gli aumenti delle vendite legate al pranzo di Natale e al consumo familiare rispetto ai regali, ossia se il panettone e i cioccolatini sono consumati in famiglia o regalati. Sono, quindi, esclusi dalla classifica possibili regali alimentari come cesti alimentari, cioccolatini, pandori ecc ecc.

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Mercato compravendita regali

Posted by fidest press agency su sabato, 11 febbraio 2012

Milano Inizia oggi la terza edizione di Ex in the City, il mercatino dell’ex, un vero e proprio anti San Valentino dove tra bancarelle virtuali e reali si esorcizzano i ricordi dell’amore perduto vendendo i doni legati a relazioni finite. Il mercatino si svolge al SETSpace, Ripa di Porta Ticinese 9 (zona Darsena) oggi dalle 18:00 alle 22:00 e domani 12 febbraio dalle 10:00 alle 20:00.L’evento di quest’anno – sponsorizzato da Vivastreet.it – prevede l’asta BATTICUORE a favore di AICCA, Associazione Italiana dei Cardiopatici Congeniti Adulti, in programma domani domenica 12 alle ore 18.00, con la battitura di lotti rappresentati da oggetti di ex donati da vip. Il ricavato dell’asta sarà interamente devoluto all’associazione, riabilitando gli oggetti causa ‘mal di cuore da pene d’amore’ per destinarli alla cura delle patologie del cuore. Molti i personaggi noti che hanno voluto aderire all’iniziativa, tra questi Claudia Gerini, Stefania Rocca, Marta Marzotto, Eva Riccobono e Matteo Ceccarini.

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Gli italiani e il riciclo doni

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2011

Secondo

Image by Mc-Q via Flickr

Un soprammobile kitsch, un maglione dai colori sgargianti, un profumo dalle note troppo forti. La lettera a Babbo Natale non è proprio arrivata a destinazione per l’80% degli italiani che quest’anno dichiara di aver ricevuto doni sgraditi o banalmente doppi. Secondo un sondaggio online condotto da sito di annunci Vivastreet.it su un campione di più di 6.000 utenti, sotto l’albero il regalo sbagliato è ormai una certezza che si ripete tutti gli anni. Da uno a tre le brutte sorprese per il 74% degli intervistati. Regali sbagliati, sempre da uno a tre, anche per i vicini francesi (53.1%) e inglesi (46.2%). Liberarsi di un dono inutile o sgradito non sarà forse un gesto elegante ma per il popolo del Belpaese è ormai una vera consuetudine che si ripete da diversi anni. Gli italiani risultano essere i più esperti d’Europa nell’arte del riciclo dei doni: ben il 64% degli intervistati infatti afferma di aver venduto regali non graditi negli ultimi 5 anni contro il 45.4% degli inglesi e il 27% dei francesi.

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Gli italiani e i regali riciclati

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2010

Da una nuova inchiesta di “Contribuenti.it”, il magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani, su come si comporteranno i consumatori per i regali natalizi è emerso che gli italiani tendono sempre più a riciclare i regali, passando dal 26% del 2008 al 37% di quest’anno. In pratica 1 italiano su 3. Un aumento considerevole dell’ 11% in due anni. Ma per quale ragione quest’anno si ricicla? Il 36% del campione lo fa per abitudine, il 34% per ristrettezze economiche, il 14% per vendetta, per aver ricevuto lo scorso anno un regalo che si ritiene riciclato, il 10% per svuotare gli armadi ed 6% per non aver avuto il tempo di girare per negozi. I regali vengono riciclati perché non erano adatti (17%), erano un doppione (19%), o semplicemente non erano piaciuti (64%). Insomma, stufi di nascondere il regalo non gradito in sgabuzzino o in fondo al l’armadio, gli italiani, anche quest’anno, hanno pensato di riciclarli. Ecco, secondo l’inchiesta di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, la “Top ten 2010” dei regali riciclati:
1) Panettone, pandoro e scatole di cioccolatini
2) Candele e oggetti natalizi
3) Soprammobili
4) Bagnoschiuma e saponette
5) Collanine e braccialetti
6) Borsellini, portafogli e portachiavi
7) Cravatte e collane
8) Foulard e sciarpe
9) Spumante e vini
10) Agende, libri e dvd
“Di fronte al persistere della crisi economica – spiega Vittorio Carlomagno, presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani – gli italiani reagiscono sfoderando tutta la creatività italiana, la stessa che in altri momenti ha dato lustro al Made in Italy”. “Bisogna solo stare attenti a non fare brutte figure – conclude Carlomagno – Più volte è capitato che lo stesso oggetto regalato è tornato, dopo vari passaggi, alla stessa persona. Il “riciclatone” (riciclato del riciclato) , deve essere scambiato velocemente se non si vuole regalare un prodotto fuori moda o peggio ancora scaduto” Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani

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Feste natalizie: le spese degli italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 novembre 2010

I budget a disposizione dei nuclei familiari italiani diminuiranno leggermente questo Natale e si prevede che le famiglie spenderanno in media 563,5 Euro, in calo di solo lo 0,5% rispetto allo scorso anno
Questo Natale si prevede che le famiglie italiane spenderanno circa 297,6 Euro in regali, 163,2 Euro per cibo e bevande, 35 euro in decorazioni natalizie e 67,7 in viaggi  Tra i regali natalizi si prevede la spesa maggiore per abbigliamento (vestiti e calzature) (54,2%), seguito da gadget ed elettronica (19,5%), giocattoli (12,7%) e cosmetici (12,1%)  Relativamente, si prevede che il Regno Unito spenderà la cifra più alta complessiva per il Natale (756,44 Euro), seguito da Svezia (637,31 Euro) e Spagna (623,07 Euro). I Paesi Bassi (442,65 Euro) e la Francia (511,87 Euro) spenderanno complessivamente le cifre più basse insieme all’Italia (563,5 Euro)  Le famiglie inglesi spenderanno invece la cifra più alta in Europa in gadget (115 Euro) e giocattoli (83,68 Euro), quelle norvegesi in cosmetici (60 Euro), mentre gli italiani spenderanno più di ogni altra nazione europea in abbigliamento e calzature (161,42 Euro) Si prevede che le famiglie italiane spenderanno online 4% del budget natalizio.

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Epifania ai bambini del Gemelli

Posted by fidest press agency su martedì, 5 gennaio 2010

Roma 6 gennaio, il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in occasione della festa dell’Epifania, si recherà alle ore 11.00 presso il Policlinico Gemelli per portare doni ai bambini ricoverati nell’Unità Operativa di Oncologia pediatrica dell’ospedale universitario.  L’iniziativa, promossa dal presidente della Commissione Commercio del Comune di Roma, Massimiliano Parsi, ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche legate allo stato di malattia oncologica nell’infanzia.  Il progetto è sostenuto inoltre dall’Eurodeputato on. Potito Salatto, dal consigliere del Municipio XIX  Fabio Molinaro e dal consigliere regionale Roberto di Paolo. Ad accogliere il Sindaco saranno il direttore del Policlinico Gemelli, Cesare Catananti, il direttore di Sede dell’Università Cattolica di Roma, Giancarlo Furnari e il direttore dell’UO di Oncologia pediatrica del Gemelli, Riccardo Riccardi.

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Natale e i regali riciclati

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 dicembre 2009

Roma. Da una nuova inchiesta di Contribuenti.it su come si comporteranno i consumatori per i regali natalizi è emerso che gli italiani tendono sempre più a riciclare i regali, passando dal 26% dello scorso anno al 32% di quest’anno. In pratica 1 italiano su 3. Un aumento considerevole del 6%. Ma per quale ragione quest’anno si ricicla? Il 37% del campione lo fa per abitudine, il 32% per ristrettezze economiche, il 14% per vendetta, per aver ricevuto lo scorso anno un regalo che si ritiene riciclato, il 10% per svuotare gli armadi ed 7% per non aver avuto il tempo di girare per negozi. I regali vengono riciclati perché non erano adatti (17%), erano un doppione (19%), o semplicemente non erano piaciuti (64%). Insomma, stufi di nascondere il regalo non gradito in sgabuzzino o in fondo all’armadio, gli italian i, anche quest’anno, hanno pensato di riciclarli. Ecco, secondo l’inchiesta di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, la top ten dei regali riciclati: 1) Panettone, pandoro e scatole di cioccolatini 2) Soprammobili 3) Spumante e vini 4) Bagnoschiuma e saponette  5) Cravatte e collane 6) Foulard e sciarpe 7) Oggetti natalizi e candele 8) Collanine e braccialetti 9) Borsellini, portafogli e portachiavi 10) Libri e dvd “Di fronte alla crisi economica – spiega Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – gli italiani reagiscono sfoderando tutta la creatività italiana, la stessa che in altri momenti ha dato lustro al Made in Italy”. “Bisogna solo stare attenti a non fare brutte figure – continua Carlomagno – Più volte è capitato che lo stesso oggetto regalato è tornato, dopo vari passaggi, alla stessa persona attraverso la tecnica del riciclatone (riciclato del riciclato), dopo la scadenza del prodotto” Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani

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Quanto inquina il Natale?

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 dicembre 2009

Quest’anno il Natale potrebbe non essere bianco… ma Green. Mentre a Copenhagen le massime autorità mondiali si stanno riunendo per trovare un accordo sul clima, in tutto il mondo fervono i preparativi per il Natale: addobbi, luci, spostamenti, regali… ma quanto si inquina a Natale? È LifeGate a rivelarlo grazie a Impatto Zero®, il primo progetto in Italia che si occupa di ridurre le emissioni di anidride carbonica e compensarle attraverso la creazione di nuove foreste. Il calcolo è stato effettuato su un nucleo familiare medio di tre persone durante le festività natalizie, ovvero nel periodo compreso tra il 25 dicembre e l’Epifania, cioè i giorni in cui si innalza la soglia dei consumi: 386 i kg di CO2 stimati, generati dagli spostamenti (acquisto regali, visite a parenti ed amici, gite fuori porta), dall’energia elettrica (consumi domestici, luci decorative), dalla produzione di rifiuti (carta da pacco, packaging vari), dall’utilizzo di acqua e dal riscaldamento per la maggior presenza in casa.  Considerando l’intera popolazione italiana i numeri fanno ancora più impressione: l’impatto ambientale stimato supera i 7,7 milioni di tonnellate di CO2. Un peso davvero ingombrante: per eguagliarlo servirebbero oltre 10 miliardi di panettoni da 750 grammi! Un dato che deve far riflettere sulla necessità di adottare un comportamento sostenibile anche durante il periodo natalizio.  E per ridurre l’impatto ambientale, su http://www.impattozero.it un pratico eco decalogo per le feste.

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Boom dei regali cinesi

Posted by fidest press agency su domenica, 29 novembre 2009

A pochi giorni da Natale, Contribuenti.it ha svolto una nuova indagine nelle principali città italiane per verificare quanto e come spenderanno i cittadini alle prese con regali. Dall’inchiesta è emerso che il 64% degli italiani acquisteranno prodotti made in China, il 26% riciclerà i regali ricevuti nel corso dell’anno e solo il 10 acquisterà prodotti italiani. Un vero e proprio boom degli acquisti di prodotti cinesi, che passano dal 59% dello scorso anno al 64% di quest’anno. Un aumento considerevole del 5%. Ma per quale ragione si acquistano prodotti cinesi? Il 55% del campione lo fa per ristrettezze economiche, il 34% perché i consumatori pensano che anche i prodotti italiani sono fatti in Cina, mentre l’11% ritiene che i prodotti cinesi sono migliori degli altri. “Il Natale 2009 – spiega Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – farà emergere tutte le difficoltà degli italiani. Se da un lato ci sarà un calo generalizzato dei consumi solo dell’ 8,3% rispetto allo scorso anno, grazie agli ipermercati e negozianti che hanno ribassato i prezzi anche del 30% senza aspettare il tradizionale periodo di promozioni, dall’altro si registrerà un aumento delle vendite del 5% dei prodotti made in China.” Nello specifico quest’anno i prodotti cinesi più a buon mercato che stanno riscuotendo maggior successo sono: borsa d’acqua calda: € 1, orologi: € 3, guanti in vera pelle: € 5, cappelli e sciarpe : € 1, scarpe: € 10, calze uomo/donna: € 0,50, pantaloni: € 5, pigiami: € 3, pantofole: € 2, maglie in pura lana: € 5, coperta di plaid: ? 2, camicie: € 5, tute felpate: € 5, intimo uomo/donna: € 0,50. “Di fronte al crollo del potere di acquisto – afferma il presidente di Contribuenti.it – i cittadini reagiscono ragionando, come se avessero nel portafoglio, le vecchie lire. Con 50 euro è possibile acquistare regali per tutta la famiglia”. “Per risparmiare bisogna stare attenti a non farsi ingannare: i prodotti cinesi vanno acquistati solo nei mercatini comunali dove tutti i prodotti sono controllati dalla polizia municipale – conclude Carlomagno – L’importante è conservare sempre lo scontrino fiscale per far valere la garanzia o per cambiare il prodotto.” (Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani)

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