Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘regina elena’

IFO: Regina Elena e Russia alleate contro i tumori

Posted by fidest press agency su sabato, 11 maggio 2019

E’ stato appena siglato su terreno russo un accordo tra IFO Regina Elena e il Petrov National Medical Center of Oncology, dopo che lo scorso dicembre era stato siglato a Roma l’accordo e il St. Petersburg Clinical Research and Practical Center for Specialized Types of Medical Care (Oncologic).Il Direttore Generale IFO Francesco Ripa Di Meana e il Direttore Scientifico del Regina Elena Gennaro Ciliberto sono appena rientrati da San Pietroburgo dove hanno visitato entrambi i centri oncologici e siglato il secondo accordo quadro.Gli obiettivi sono migliorare la qualità e la competitività della ricerca scientifica, collaborare nella formazione professionale e sviluppare nuove strategie cliniche per il trattamento dei pazienti oncologici.A parte gli accordi formali, vi sono già collaborazioni avviate tra gli istituti. I vertici dei centri di San Pietroburgo sono particolarmente colpiti dal nostro sistema di ricerca traslazionale, dalle tecnologie per le indagini e gli studi di biologia molecolare, nonché dalle tecniche chirurgiche d’avanguardia. Gli interessi scientifici comuni sono notevoli e le teleconferenze sempre più numerose, in particolare tra i nostri chirurghi toracici, piuttosto che gli specialisti dell’anatomia patologica del Regina Elena e i rispettivi specialisti dei due centri.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Al Regina Elena 1° Workshop internazionale di esperti in oncologia sperimentale e clinica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Roma. 22 e 23 Marzo 2018 Centro Congressi Multimediale IFO all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena. Il 1° Workshop Internazionale “Tumor evolution and heterogeneity of the cancer genome: challenges and opportunities for precision medicine” riunisce alcuni tra i massimi esperti internazionali nell’ambito della oncologia sperimentale e clinica. Obiettivo del workshop è individuare le nuove opportunità terapeutiche emerse grazie agli studi di genomica tumorale e discutere delle sfide che l’eterogeneità tumorale lancia ai nuovi paradigmi della medicina oncologica di precisione.Aprono i lavori Francesco Ripa di Meana, Direttore Generale degli IFO e Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico IRE.
Intervengono tra gli altri: Alberto Bardelli, massimo esperto mondiale nel campo della biopsia liquida, direttore del Laboratorio di Oncologia Molecolare dell’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo (Torino); Giulio F. Draetta, del Department of Genomic Medicine, MD Anderson Cancer Center, (Houston, USA), Luisa Lanfrancone direttore dell’Unità di ricerca Target identification and validation dell’Istituto Europeo di Oncologia (Milano), Pier Giuseppe Pelicci del Dipartimento Experimental Oncology, dell’IEO. Chiude il workshop Ruggero De Maria, Presidente di Alleanza Contro il Cancro.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

10 anni di vaccino HPV, esperti fanno il punto all’Istituto Regina Elena

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 marzo 2017

san gallicanoRoma In Italia si stima che ogni anno il papilloma virus sia responsabile di circa 6.500 nuovi casi di tumori in entrambi i sessi, circa 12.000 lesioni anogenitali di alto grado nella donna e almeno 80.000 casi di condilomi genitali. L’efficacia dei vaccini contro la patologia HPV-correlata è oggi ampiamente dimostrata. Risultati positivi e problematiche di copertura vaccinale hanno caratterizzato il decennio di programmi organizzati di vaccinazione. E’ quanto emerso oggi agli Istituti Regina Elena e San Gallicano all’incontro“10 anni di vaccinazione HPV”.
Un bel gol arriva dal vaccino Nonavalente che, da Febbraio scorso, è disponibile anche in Italia. La vaccinazione protegge dai nove ceppi di HPV umano responsabili delle lesioni precancerose, dei tumori del collo dell’utero, della vulva, della vagina, dell’ano e dei condilomi genitali in adolescenti maschi e femmine. Il Nonavalente rappresenta una importantissima innovazione biotecnologica e insieme ai nuovi programmi di screening con il Test HPV, che sostituisce il Pap-Marianitest, danno il via ad una prevenzione globale impensabile fino a dieci anni fa. La sanità pubblica punta ad implementare campagne gratuite rivolte alle dodicenni per una progressiva immunizzazione degli adolescenti esposti a rischio di infezione.
Per usufruire al massimo dei vantaggi che arrivano dai programmi vaccinali e di screening è necessario che la schiera multidisciplinare di medici che ruota intorno alla malattia HPV-correlata, dall’igienista, al ginecologo, pediatra, dermatologo, medico di medicina generale, otorino o il proctologo, illustrino a pazienti e familiari i benefici della vaccinazione, in modo aggiornato e scientificamente corretto. Nondimeno è importantissimo far percepire la vaccinazione come una opportunità di protezione per i propri figli e favorire la consapevolezza del bilancio positivo tra benefici ed eventi avversi.
Sono intervenuti al meeting promosso dall’HPV Unit e la Ginecologia Oncologica IRE, i massimi esperti sul tema tra cui Xavier Bosch, del Cancer Epidemiology ResearchProgramme dell’ICO (Institut Català di Oncologia) e Maria Kyrgiou, dell’Imperial College di Londra.
In Italia il nuovo piano vaccinale coinvolgerà anche i maschi – dichiarano Luciano Mariani e Aldo Venuti, Responsabili dell’HPV Unit – un passo importante di equità sociale, che tra l’altro protegge alcune fasce ad alto-rischio di malattia (Men whohave sex with men – MSM), contribuendo al successo del programma stesso. A tutto questo si affianca l’arrivo nel nostro Paese del nuovo vaccino 9-valente con un potenziale di prevenzione del 90% per il cancro del collo dell’utero, del 75-85% per le lesioni precancerose Cin 2 e 3, dell’85-90% per il cancro della vulva, dell’80-85% per il cancro della vagina, del 90-95% per il cancro dell’ano e del 90% dei condilomi genitali.” (foto: san gallicano, Mariani)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Assegnato al Regina Elena uno dei quattro premi Roche per la ricerca oncoematologica

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

FullSizeRenderFullSizeRender 1Il progetto di ricerca dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, tra gli 8 vincitori del primo bando Roche per la Ricerca, di cui solo 4 in tutta Italia per l’oncoematologia, è incentrato sullo studio dei meccanismi molecolari attivati dai recettori dell’endotelina nell’insorgenza della resistenza ai farmaci antitumorali, la principale sfida da affrontare nel trattamento del carcinoma ovarico.“Il nostro obiettivo – spiega Anna Bagnato, coordinatrice dello studio – è sviluppare dei modelli preclinici dalle pazienti affette da carcinoma ovarico sieroso di alto grado, il più aggressivo tra i tumori ovarici. Andremo a studiare se il blocco dei recettori dell’endotelina possa ostacolare il meccanismo alla base dello sviluppo della chemioresistenza, utilizzando un antagonista che potrebbe rappresentare un’importante opzione terapeutica per il trattamento del carcinoma ovarico. Andremo ad osservare nuovi approcci molecolari in combinazione con la chemioterapia standard per un trattamento mirato contro il carcinoma ovarico.” “E’ un progetto con forte impronta di ricerca traslazionale in linea con la mission del nostro Istituto. Le informazioni che otterremo da queste ricerche – sottolinea Gennaro Ciliberto, Direttore scientifico IRE – saranno preziose in futuro per aiutarci a scegliere la terapia più efficace per ogni paziente. Sono orgoglioso del riconoscimento dato alla nostra ricerca ed in particolare ad una donna che con passione studia da anni uno dei tumori femminili più aggressivi e insidiosi.”Un premio da 100.000 euro, tra i quattro assegnati all’oncoematologia e tra i 330 Gruppo Bagnatocandidati è un bel motivo di orgoglio. “Sono felice del premio vinto da una nostra ricercatrice – afferma Francesco Ripa di Meana, direttore generale IFO – e mi auguro che si moltiplichino sempre di più iniziative di questo genere a sostegno di studi indipendenti. In Italia la ricerca è un tassello strategico, che necessita di impieghi economici significativi. Il nostro futuro è nelle mani della ricerca ed è un beneficio per tutti.”E’ stato inoltre appena pubblicato il nuovo bando per la seconda edizione del premio.“Favorire lo sviluppo di conoscenze scientifiche sempre più approfondite nei confronti di un approccio personalizzato della terapia, riconoscendo il valore determinante che la ricerca, nella sua forma più ambiziosa e indipendente, assume nella definizione della medicina di domani. Questi i presupposti con i quali Roche ha dato vita a “Roche per la Ricerca”, un bando finalizzato al finanziamento di otto progetti di ricerca volti ad approcci farmacologici nell’ambito della medicina di precisione, per un ammontare di 100.000 euro ciascuno, un significativo contributo per sostenere la ricerca indipendente nel nostro Paese.” (foto: FullSizeRender, Gruppo Bagnato)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un laboratorio da Nobel nel cuore della Capitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2017

Istituto_Nazionale_Tumori_Regina_Elena_-_RomaEugenio Gaudio, il Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, l’ateneo più grande d’Europa con oltre 700 anni di storia e 115mila studenti iscritti, ha consegnato ufficialmente le chiavi dell’ex complesso Regina Elena alla Fondazione Ebri, (European Brain Research Institute). In questo luogo storico e prestigioso nascerà infatti uno dei centri di ricerca più all’avanguardia nel campo delle neuroscienze intitolato al Premio Nobel Rita Levi-Montalcini. “Questo – precisa il professore Giuseppe Nisticò, direttore generale dell’Ebri – sta a documentare l’impegno diretto del Rettore in questo ambizioso progetto di realizzare presso La Sapienza con la nuova sede dell’Ebri la cittadella dell’Alzheimer. È noto come l’Ebri sia un’infrastruttura di eccellenza dove lavorano circa 60 ricercatori riconosciuta dall’ANVUR, Agenzia nazionale del MIUR preposta alla valutazione della qualità della ricerca scientifica nel nostro Paese come pure apprezzata come documentato dai finanziamenti ricevuti dalla Commissione Europea e da prestigiosi Istituti ed industrie internazionali”.“Agli inizi di gennaio – continua Nisticò – saranno avviati i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione funzionale dei locali, cioè tre piani per una superficie di circa 1200 mq della palazzina C dell’ex complesso ospedaliero Regina Elena. Tali locali saranno dotati di attrezzature avanzate nel campo della Biologia Molecolare e della Neurofisiologia. Sarà attivata inoltre – prosegue il direttore – una piattaforma tecnologica dotata di un microscopio a risoluzione, acquistato con i fondi Filas della Regione Lazio, e che sarà utilizzata in collaborazione con il professore Giancarlo Ruocco, direttore della sede romana dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Con il microscopio a luce strutturata, ha dichiarato il professor Enrico Cherubini Direttore Scientifico dell’Ebri sarà possibile approfondire i meccanismi molecolari alla base di molte malattie del SNC ancora incurabili, contribuendo così ad aprire nuovi orizzonti per la loro cura”.Un obiettivo volto ad aprire nuove prospettive terapeutiche anche per la cura dell’Alzheimer, patologia che ogni 10 minuti colpisce una persona nel pianeta; solo in Italia sono 800mila le persone affette da questa patologia. “Con il trasferimento dell’Ebri presso l’Università Sapienza, – prosegue Nisticò – come è stato già ribadito lo scorso anno in occasione del Workshop per il Decennale dell’Ebri, si svilupperanno una serie di sinergie con Istituti di Ricerca e Dipartimenti Clinici della Sapienza che consentiranno di realizzare un centro internazionale per la malattia di Alzheimer e altre malattie degenerative. Con la firma di questo atto di cessione in comodato d’uso gratuito dei locali della Sapienza- conclude Nisticò – si raggiunge un’altra tappa importante per la realizzazione dell’ultimo sogno di Rita Levi-Montalcini cioè un Istituto, che sarà intitolato con il nome dello stesso premio Nobel e accoglierà studenti, dottorandi, ricercatori italiani e stranieri e darà lustro al nostro Paese.”“L’obiettivo ambizioso in un laboratorio d’eccellenza come questo, – afferma Giancarlo De Matthaeis, presidente della società Labozeta che realizzerà i laboratori – è quello di creare uno spazio armonico, un epicentro di creatività e performance in sintonia con il background dei ricercatori e dei loro valori identitari, culturali e sociali in un ambiente che accolga la persona nella sua totalità di individuo”.
Di sicuro i nuovi laboratori, la cui consegna è prevista per fine marzo, daranno ulteriore stimolo e continuità alle ricerche dell’Ebri, già ampliamente apprezzate in tutto il mondo. (foto: istituto regina elena)

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Regina Elena: Nuove tecniche di diagnostica di laboratorio

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

regina elenaRoma. Siamo nell’era della “medicina di precisione”: analisi di laboratorio complesse consentono di creare percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali personalizzati. Nei laboratori della Patologia Clinica dell’Istituto Regina Elena, diretta da Laura Conti, approdano e si potenziano nuove tecnologie di diagnostica del “profilo molecolare”, quali la “Next Generation Sequencing” e la “Biopsia Liquida”, in grado di eseguire la mappatura ed il monitoraggio delle mutazioni genetiche coinvolte nei diversi tipi di tumore a partire da un semplice prelievo di sangue. E’ perciò possibile predire la gravità, l’evoluzione della malattia e la risposta al trattamento farmacologico grazie a tecniche molecolari innovative. La tecnologia della Next Generation Sequencing, è utilizzata all’IRE da circa 4 anni nella diagnosi molecolare della sindrome ereditaria per il cancro della mammella e dell’ovaio. A questa tecnica, nei primi mesi del 2017, si affiancherà la biopsia liquida, all’insegna di una medicina di precisione sempre più completa.
“Queste tecniche diagnostiche di laboratorio sensibili e specifiche– spiega Laura Conti – si basano sul fatto che i tumori rilasciano nel sangue circolante, ancor prima dell’esordio clinico della malattia, cellule tumorali e molecole di DNA libero alterato, che ci permettono di risalire al profilo molecolare del tumore di origine. Conoscere le alterazioni del DNA tumorale è di fondamentale importanza non solo per la diagnosi precoce ma anche per il monitoraggio dei pazienti in trattamento e per una attenta sorveglianza di ripresa di malattia”
“La Next Generation Sequencing” insieme alla “Biopsia Liquida” – evidenzia Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico IRE – rappresentano un esempio importante di medicina traslazionale, per la capacità di trasferire in tempi rapidi le scoperte di laboratorio in applicazioni cliniche. Abbiamo oggi a disposizione strumenti di grandissima potenzialità. Come ricercatori li consideriamo, però, punti di partenza nella comprensione sempre più dettagliata della biologia dei tumori che potrà consentire diagnosi più rapide, precise e quindi standard di cure personalizzate.”Oggi al Regina Elena gli esperti hanno illustrato questi temi in occasione del corso di formazione della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica (SIBioC), di cui Laura Conti è delegato regionale. “La SIBioC – sottolinea il Presidente Marcello Ciaccio- intende supportare e diffondere le nuove scoperte scientifiche e la biopsia liquida dimostra come la sperimentazione clinica possa avere delle importanti ricadute assistenziali. Inoltre sono state presentate e distribuite le nuove Linee Guida “Marcatori in Oncologia: guida all’uso clinico appropriato”, monografia “I quaderni di Monitor” a cura dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).La diagnostica di laboratorio è uno strumento prezioso per il clinico, può infatti migliorare l’outcome del paziente, e offrire una analisi dettagliata dei processi biologici, in particolare in campo oncologico.
“Attraverso metodiche di alta precisione come la Next Generation Sequencing e la Digital PCR– spiega Laura Conti – possiamo monitorare l’evoluzione del tumore primitivo o la comparsa di mutazioni che impediscono al paziente di rispondere alle terapie antitumorali. Da un prelievo di sangue periferico è quindi possibile isolare, estrarre e amplificare la frazione di DNA circolante che viene poi sequenziata per ricercare mutazioni genetiche e individuare terapie a bersaglio molecolare.” “L’utilizzo della biopsia liquida per indagini mutazionali – prosegue Ciliberto – rappresenta un settore in rapida espansione sia nell’ambito della ricerca traslazionale sia nell’ambito della diagnostica molecolare oncologica, in particolare per i pazienti affetti da adenocarcinoma polmonare e del colon retto. A tal proposito ricordiamo che il nostro Istituto è coinvolto attualmente nel prestigioso progetto sperimentale Europeo Horizon 2020 detto ULTRAPLACAD per lo sviluppo di apparecchiature nanofotoniche ancor più sensibili per la ricerca e la quantificazione del DNA tumorale circolante.”

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gli IFO al SANIT per offrire prestazioni gratuite e informazioni di qualità

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2015

san gallicanoRoma 20- 21 -22 Novembre, Palazzo dei Congressi Eur. Gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri, Regina Elena e San Gallicano, portano quest’anno un grande contributo alla 12° edizione del “Sanit – Forum Internazionale della Salute”, mettendo a disposizione del pubblico le competenze di tantissimi specialisti. Medici infermieri e operatori tecnico sanitari degli IFO saranno presenti al Villaggio del benessere per fare promozione della salute e controlli di prevenzione, oltre che fare formazione ai convegni ( con ECM per gli addetti ai lavori) e soprattutto rispondere ai cittadini “a tu per tu”.
“Riteniamo sia importante – sottolinea Marta Branca – essere presenti a manifestazioni pubbliche come il Sanit per mettere al servizio del cittadino l’esperienza e professionalità dei nostri specialisti. Offriremo uno spazio a cura del San Gallicano per consulenze di prevenzione per i tumori della pelle, 3 giorni di visite gratuite. I nostri esperti faranno inoltre informazione sulle patologie da HPV e sull’opportunità della vaccinazione rivolta alle ragazze, alle donne ma anche agli uomini. Sensibilizzeranno sui danni da fumo di tabacco, sull’importanza della donazione del sangue e su tanti altri temi di interesse”.
L’Istituto San Gallicano sarà presente con uno stand presieduto da Pasquale Frascione, della dermatologia oncologica che coordinerà le consulenze offerte insieme a De Simone, Eibenshutz e Migliano nei tre i giorni del Sanit, dalle 10 alle 18. Offriranno ai cittadini visite per controllo dei nei, consulenze e informazioni sulla prevenzione dei tumori cutanei.
Saranno presenti agli appuntamenti “Incontro con gli Esperti”:
– venerdì 20: Gaetana Cognetti, bibliotecaria affronterà il tema internet e giovani: navigare sicuri nelle informazioni sulla salute; Luigi Laino, dermatologo parlerà di Termografia; Laura Eibenshutz, dermatologa tratterà di tumori cutanei non melanoma e Paola De Simone, dermatologa di melanoma; Emilia Migliano, chirurgo informerà di chirurgia rigenerativa dopo asportazione di un tumore della pelle.
– domenica 22: Luciano Mariani, HPV UNIT IFO, parlerà di prevenzione diagnosi e terapia del Papilloma Virus; Barbara Pichi di HPV e distretto orale; Antonio Cristaudo tratterà le Malattie sessualmente trasmissibili.
Saranno presenti nella “Penisola della salute” per offrire informazioni ai cittadini, Stefano Canitano che darà indicazioni sull’appropriatezza degli esami radiologici, Paolo Iacovelli darà informazioni sui danni cutanei del sole, Maria Laura Foddai sensibilizzerà alla donazione del sangue, Roberto Baldelli farà informazione sui tumori neuroendocrini mentre Francesco Bartoli tratterà delle dermatosi del paziente anziano. Vincenzo Cilenti parlerà dei danni del fumo e misurerà i livelli di ossigenazione, in particolare nei fumatori. L’ingegnere Giuseppe Navanteri, domenica pomeriggio, presenterà le tecnologie in campo diagnostico e terapeutico di cui gli IFO dispongono. Infermieri e tecnici di radiologia saranno sempre presenti per supportare l’attività e soprattutto l’ informazione ai cittadini. (foto: san galicano)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: | Leave a Comment »

Regina Elena ottiene certificazione europea dall’Organization of European Cancer Institutes (OECI)

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2015

istituto regina elenaL’Istituto Regina Elena, unico IRCCS oncologico della Regione Lazio, ha ottenuto un importantissimo riconoscimento di qualità: la certificazione di Comprehensive Cancer Center dall’’Organization of European Cancer Institutes (OECI).Tale specifica certificazione (la massima su quattro livelli) è stata attribuita soltanto a 13 centri in tutta Europa. L’OECI ha lo scopo di promuovere i migliori modelli in oncologia e sviluppare soluzioni organizzative e scientifiche concrete, per combattere efficacemente il cancro, ma anche per migliorare le azioni di prevenzione e ridurre l’incidenza e la mortalità per tumore assicurando una migliore qualità di vita ai pazienti. L’Organizzazione ha elaborato un sistema di accreditamento all’eccellenza specialistica, attualmente unico al mondo per l’oncologia, allo scopo di fornire ai malati oncologici in Europa un accesso equo e omogeneo alle cure e di aiutare gli istituti oncologici europei a introdurre e seguire un sistema di miglioramento continuo della qualità per le cure oncologiche utilizzando gli standard OECI e il sistema di revisione tra pari (peer review), oltre che la costituzione di una rete europea nella quale gli standard di cura siano omogenei e costantemente aggiornati.
“Essere accreditati come Comprehensive Cancer Center – sottolinea Marta Branca, Commissario Straordinario degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri – conferisce al Regina Elena un importante riconoscimento che impegna ancora di più l’Istituto a promuovere i migliori modelli di diagnosi e cura in oncologia, attraverso soluzioni concrete e sostenibili, migliorare le azioni di prevenzione e ridurre l’incidenza e la mortalità per tumore. Questo grande risultato è stato raggiunto grazie all’impegno di tutto il personale degli IFO.”“Nonostante abbia subito il blocco del turnover e un consistente taglio delle strutture complesse – aggiunge Ruggero De Maria, Direttore Scientifico dell’Istituto, – il Regina Elena riesce a competere con i migliori Comprehensive Cancer Center europei. L’associazione tra la ricerca e la clinica è fondamentale in un settore così delicato come l’oncologia. E’ grazie a questo connubio che l’Istituto è riuscito a dimostrare di poter curare ad altissimo livello tutte le patologie oncologiche.Il gruppo di auditors ha valutato positivamente l’importante programma di riorganizzazione in corso, i grandi progressi nell’integrazione della ricerca con la pratica clinica, e l’alto grado di motivazione di tutto il personale.Sono stati rilevati dei Punti di forza del centro oncologico, in accordo con gli standard di qualità OECI , ed in particolare è stata osservata la presenza di un forte orientamento alla Cultura della Qualità; ci sono esempi eccellenti nell’istituto Regina Elena di “good clinical practice” in cui i risultati sono continuamente monitorati e i miglioramenti pianificati come, per esempio, in Medicina Nucleare, Radioterapia, e Ematologia.La missione degli IRCCS è quella di coniugare la ricerca e la cura di eccellenza, cioè di migliorare la qualità assistenziale attraverso la capacità della ricerca traslazionale di trasferire le scoperte dal laboratorio alla clinica.Il recente trasferimento dei laboratori di ricerca all’interno dell’ IRE per rafforzare ulteriormente l’integrazione tra scienza e clinica ha permesso la formazione dei Gruppi di Ricerca Translazionale, con il compito di fare interagire i ricercatori con i clinici.
L’IRE ha tra i punti di forza la presenza di tutte le diverse specialità delle chirurgie oncologiche ed è l’unico IRCCS oncologico ad avere un reparto di neurochirurgia. Queste chirurgie molto competitive permettono all’Istituto di curare un numero particolarmente elevato di pazienti lungo l’intero percorso terapeutico, una caratteristica che garantisce standard di cura estremamente elevati.
Gli ispettori dell’OECI sono inoltre rimasti molto colpiti dalla qualità dei programmi di prevenzione in cui è impegnato l’istituto, come il programma per i fumatori e i programmi sui tumori a trasmissione familiare e da HPV. L’eccellenza dei laboratori e delle strutture cliniche che si occupano di genetica clinica permettono di individuare gli individui ad alto rischio di contrarre i tumori alla mammella, all’ovaio e al colon.E’ stato inoltre sottolineato l’eccellente servizio di cure palliative per i pazienti dell’IRE, che vengono effettuate a domicilio attraverso un’assistenza integrata con l’Istituto e un finanziamento dalla Regione Lazio. L’IRE ha anche un ottimo servizio per la terapia del dolore.Infine è stato rivolto un plauso particolare per le diverse organizzazioni di volontari che sono attive per aiutare i pazienti e le loro famiglie nel percorso contro il cancro. Sono risultati ottimi esempi le attività pensate per il paziente in un’ottica di umanizzazione delle cure. (Lorella Salce)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Epilessia tumorale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Ohio State University's well-known University Hall

Image via Wikipedia

E’ stato firmato un accordo di collaborazione tra l’Istituto Regina Elena e la Ohio State University nell’ambito di ricerche e studi su epilessie tumorali. L’ obiettivo è promuovere lo scambio culturale tra le due realtà scientifiche con l’obiettivo di sviluppare protocolli congiunti di ricerca, potenziare e migliorare l’approccio clinico e sviluppare nuovi programmi educazionali in Europa e negli USA.Promotori dell’accordo sono Marta Maschio, responsabile del Centro per la Cura dell’Epilessia Tumorale dell’Istituto Regina Elena (CET) e Herbert Newton, direttore della Divisione di Neuro-oncologia dell’Ohio State University Hospitals and School of Medicine di Columbus. La parola d’ordine per la cura dell’epilessia tumorale è multidisciplinarità. “L’integrazione e il confronto tra competenze differenti – sottolinea Marta Maschio – sono infatti necessari per gestire al meglio le diverse terapie farmacologiche e l’utilizzo di nuovi farmaci antiepilettici. E’ fondamentale garantire una buona qualità di vita ai pazienti che soffrono di questa temibile complicanza.”Il protocollo d’intesa firmato da IRE e Ohio State University prevede l’attivazione di sistemi di raccolta di dati e di informazioni scientifiche e di implementazioni tecnologiche. La collaborazione nell’attività di ricerca sarà inoltre garantita dallo scambio di ricercatori e studenti e dall’organizzazione di convegni e congressi a carattere internazionale su temi di interesse comune e dalla pubblicazione di articoli scientifici.Le collaborazioni tra il Centro per la Cura dell’Epilessia Tumorale IRE e altre Università e Istituzioni internazionali non si esauriscono qui. Il CET collabora, per 5 anni, nell’attività formativa dell’International School of Neurological Sciences della Venice International University of San Servolo ed è sede di tirocinio del Master internazionale in Epilessia dell’Università di Ferrara.E’disponibile sul portale IFO il nuovo video di presentazione del CET: http://195.135.200.83/allegatiifo/News/CETOK191011.avi

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »