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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘regione lazio’

Vaccino antinfluenzale. Lettera aperta Fidest alla Regione Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Codesta Regione, tramite il suo presidente Zingaretti, ha “caldamente” raccomandato che soprattutto i soggetti a “rischio” (anziani nello specifico over 70nni) fossero vaccinati. Una bella intenzione ma in pratica inattuabile. Faccio l’esempio di un paziente anziano (87nne) e sappiamo che non è il solo, che quest’anno, diversamente dagli precedenti, si è rivolto al medico di base per la vaccinazione. Gli è stato risposto che il vaccino non è disponibile. Gli è stato consigliato di rivolgersi in farmacia per il suo acquisto. Cosa che ha fatto, diligentemente, ma il farmacista l’ha informato che non era fruibile e che il prodotto in loro dotazione poteva essere venduto solo nella fascia di età dai 18 ai 59 anni (con tanto di cartello esposto in vetrina). Ritorna dal medico di base e questi gli dice che dalla Asl l’hanno informato che il vaccino è esaurito e non è prevista la consegna di altre dosi. E allora? Abbiamo fatto un breve giro tra le farmacie e alcuni medici di base ma la musica non è cambiata. In regione ci dicono che è stato distribuito lo stesso quantitativo dello scorso anno. È logico tutto questo? Ora alla beffa si aggiunge lo scorno. Abbiamo provato a chiedere delucidazioni alle Asl, agli ospedali, a varie associazioni e alle cliniche private ma si son guardati bene dal risponderci. Temo che anche questo invio in Regione Lazio faccia la stessa fine, e in proposito, purtroppo, non mancano i precedenti. Poi si dice… (Riccardo Alfonso)

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Regione Lazio. Piano rifiuti: fine “monnezza” mai

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2020

Dopo sette anni, la giunta Zingaretti (PD) ha portato in aula consiliare ed ha fatto approvare un Piano rifiuti basato su buoni intendimenti che fanno a pugni con la realtà.La normativa europea, per i rifiuti, prevede che entro il 2035 devono essere raggiunti i seguenti obiettivi:
a) 65% di riciclo;
b) 10% in discarica;
c) 25% di valorizzazione energetica.
Il Piano Zingaretti si basa sulla riduzione dei rifiuti e l’aumento della raccolta differenziata: buone intenzioni, o se volete slogan che piacciano al popolo, ma che sono fuori dal mondo reale. La valorizzazione energetica, cioè i termovalorizzatori con recupero di energia, non sono previsti nel Piano, ma la Regione, o meglio il Comune di Roma, li utilizza, in Italia e all’estero.In Europa ci sono 500 impianti di termovalorizzazione, con recupero di energia; 126 sono in Francia, 96 in Germania e 38 in Italia, dislocati prevalentemente a Nord (in Lombardia ce ne sono 13).A Vienna ci sono ben 4 termovalorizzatori in città, utilizzati dal Comune di Roma, a Copenahagen è stato costruito un termovalorizzatore a ridosso della città, con bar, ristoranti, pista da sci sul tetto e parco pubblico.
L’80% dei termovalorizzatori in Europa dista meno di 5 km dal centro città.La scelta di non ricorrere alla termovalorizzazione si traduce in aumento dei costi per i cittadini e un aumento dell’inquinamento:
1) Nel Lazio il costo medio procapite è di 222 euro, in Lombardia di 139 euro.
2) Il Lazio è la prima regione per numero di Tir che trasportano rifiuti: ben 162 al giorno. Si immagini l’inquinamento, atmosferico e acustico, e l’intasamento da traffico.
Nel frattempo che i sogni zingarettiani si scontino con la realtà, Roma, che produce il 75% dei rifiuti del Lazio, dovrà trovare la discarica, o le discariche, e continuerà ad esportare rifiuti, in Italia e all’estero.Quale la motivazione della scelta di Zingaretti? Politicistica:
a) Tenuta della propria maggioranza.
b) Elezioni capitoline nel prossimo anno.
La giunta Zingaretti non ha una maggioranza in Consiglio regionale. Si è avvalso del M5S, contrario ai termovalorizzatori, assegnandoli la presidenza della Commissione sanità che delibera sul 70% della spesa regionale.Il prossimo anno ci saranno le elezioni per il Comune di Roma ed è negli auspici l’alleanza tra Pd e M5S. Risultato per i cittadini romani? Fine monnezza mai. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Ma Zingaretti cosa intende fare con gli infermieri idonei?

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2020

Inizia ad essere incomprensibile e inaccettabile l’utilizzo degli infermieri idonei del concorso del Sant’Andrea. Infermieri che hanno superato un concorso, che nel bando prevedeva la stabilizzazione a tempo indeterminato, chiamati un po’ a tempo indeterminato e un po’ a tempo determinato: in entrambe i casi vanno ad arginare sia la carenza del personale sanitario che l’emergenza sanitaria in corso.Ma allora perché, a fronte di una carenza del personale infermieristico ormai sotto gli occhi di tutti, la Regione Lazio continua a chiamare offrendo contratti a tempo determinato a operatori che vengono, tra le altre cose, assegnati direttamente ai reparti Covid?
Quanto accaduto in questo periodo di emergenza ha dimostrato che il SSR, a causa delle scelte politiche discutibili degli ultimi venti anni e del lungo commissariamento, è ormai al collasso.A noi interessa parlare del futuro per far sì che questa fase di emergenza detti una linea di non ritorno al passato. Va ricostruito un servizio sanitario che sia accessibile a tutti e tutte e che abbatta definitivamente precariato, esternalizzazioni e privatizzazioni. È per questo che a sostegno degli idonei della graduatoria Sant’Andrea abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo permanente che partendo dalla stabilizzazione a tempo indeterminato degli idonei ricostruisca un Servizio Sanitario con i criteri per cui è nato nel 1978. (by USB Sanità – Lazio)

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Regione Lazio: Nuove importanti misure

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

E’ il frutto soprattutto dei confronti avviati in queste settimane dalla Giunta con i rappresentanti dei settori interessati, sono state annunciate oggi dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.Tra questi interventi – che vanno ad integrare il Piano “Regione Vicina” – assumono particolare importanza quelli rivolti al turismo, alla cultura ed al mondo dello sport.Il settore culturale beneficerà di 5,6 milioni di euro per lo spettacolo dal vivo ed il cinema, oltre che di 8 milioni per ristrutturazioni e per il funzionamento di musei, biblioteche, archivi, istituti culturali ed ecomusei. Discorso a parte per le librerie indipendenti, su cui investiamo 1,6 milioni. Per lo sport interveniamo con 5,2 milioni di euro e con 4 principali misure per gli affitti, per sostenere le manifestazioni e le attività ordinarie; una particolare attenzione, anche questa volta, per le famiglie, per i ragazzi e per gli over 65 che potranno accedere a bonus e voucher.
Le strutture alberghiere, extralberghiere, le agenzie di viaggio e i tour operator sono invece al centro del piano per il turismo – assieme alle strutture agrituristiche – ed avranno a a disposizione, attraverso appositi avvisi, oltre 20 milioni di euro. Così facendo lavoriamo per assicurare una copertura integrale di tutte le richieste, senza perdere di vista l’attenzione per le norme di sicurezza che questa fase ci impone.Fin dal primo momento il nostro obiettivo è stato quello di restare al fianco degli imprenditori, dei lavoratori, delle famiglie, degli studenti e delle donne. Abbiamo lavorato – ognuno per quanto di propria competenza ed attraverso “Regione vicina” e “Nessuno escluso” – per dare risposte nel più breve tempo possibile a problemi grandi che stanno travolgendo troppe persone.
Rispondere alle esigenze di tutte e tutti – garantendo liquidità – è un passo fondamentale per sostenere la ripartenza e permettere ad ogni settore di aprire in sicurezza. Con queste misure cerchiamo di cambiare la narrazione, promuovendo la responsabilità di ognuno; in questo modo, tutti insieme, usciremo da questa crisi che ormai non ha più risvolti solo sanitari”.Così in una nota la Consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, Capogruppo della Lista Civica Zingaretti.

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Regione Lazio: scandalo mascherine

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2020

“La vicenda delle ‘mascherine fantasma’ assume una dimensione inquietante, dove la Regione Lazio invece di chiedere scusa per essere stata truffata ha cercato di coprire lo scandalo facendo insospettire osservatori e cittadini. E’ gravissimo il fatto che una volta retrocessa la disponibilità della prima società, spaventata dalle polemiche, a garantire le polizze fideiussorie, la Regione si sarebbe precipitata a trovare un’ulteriore copertura assicurativa attraverso un’altra società che risulterebbe di proprietà di un personaggio – come riportato dalla stampa – imputato in un processo di camorra. Ci sono gli elementi sufficienti per chiedere le dimissioni del presidente della Regione Lazio Zingaretti.E sarebbe un’ulteriore aggravante se andassero alla ricerca di capri espiatori perché se il governatore può non aver saputo all’inizio della vicenda, una volta scoppiato il bubbone è possibile immaginare che sia intervenuto – direttamente o indirettamente – sulla fase successiva che è anche peggio della precedente.E comunque, a tutt’oggi non ci sono ancora le mascherine della Ecotech, il cui anticipo è stato pagato dalla Regione Lazio circa 14 milioni di euro su un totale di 35,8 milioni. Se entro sette giorni non giungerà una risposta convincente da parte del Governo nazionale alle mie due interrogazioni presentate in Parlamento, saremo costretti a passare alla stazione successiva consegnando alla Procura un esposto dettagliato sulla vicenda”.E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Violenza donne: Un aiuto dalla Regione Lazio

Posted by fidest press agency su sabato, 25 aprile 2020

“Confermando la sua attenzione al contrasto alla violenza contro le donne, la Regione Lazio ha disposto con una delibera che parte degli alloggi popolari dell’Ater siano destinati alle donne vittime di violenza, per sostenerle nel loro percorso di autonomia. Dopo lo stanziamento per la Casa delle donne Lucha y Siesta e il ‘Contributo di libertà’ grazie al quale le donne che subiscono abusi possono ottenere 5000 euro per ricominciare, la giunta regionale del Lazio, con il governatore Nicola Zingaretti e gli assessori alle pari opportunità Giovanna Pugliese e alle politiche abitative Massimiliano Valeriani, continua un percorso virtuoso. Le donne che fuggono dalla violenza hanno bisogno di essere accolte da operatori capaci e poi anche di ricominciare a vivere. Una casa in questa fase è ciò che ci vuole”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della Commissione di inchiesta del Senato sul femminicidio e la violenza di genere.

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Regione Lazio: Approvvigionamenti truffa?

Posted by fidest press agency su domenica, 12 aprile 2020

“Insieme alla deputata Maria Teresa Bellucci abbiamo presentato un’interrogazione in Parlamento per chiedere al Governo se è a conoscenza di una singolare vicenda che riguarda la commessa da 35,8 milioni di euro affidata dalla Regione Lazio a una società per l’acquisto di mascherine Ffp2 e Ffp3. Il tutto senza gara ma con un affidamento diretto, attraverso il Dipartimento di Protezione Civile, a una Srl che vende semplicemente lampadine e che tra i soci ha un cittadino cinese domiciliato a Ningbo.Una maxi-fornitura che sarebbe avvenuta con tre determinazioni dirigenziali, una delle quali di 11.373,000 versata come anticipo. Nonostante il congruo anticipo le mascherine non sono mai arrivate e sarebbe gravissimo se i ritardi nel dotare dei Dpi il personale sanitario del Lazio fossero collegati a questa ambigua vicenda. Altrimenti sarebbe legittimo pensare che si tratti di un approvvigionamento-truffa, come denunciato dalla consigliera di Fdi alla Regione Lazio Chiara Colosimo. Il Governo chiarisca quali siano protocolli in materia di approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale e, in particolare, delle mascherine sul territorio nazionale. Spieghi se e quali misure siano state adottate per prevenire e contrastare pratiche anticoncorrenziali e ingannevoli legate al mercato delle mascherine”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Coronavirus, la Regione Lazio finalmente assume infermieri a tempo indeterminato

Posted by fidest press agency su martedì, 17 marzo 2020

Da anni USB grida ai quattro venti la necessità di voltare pagina nella sanità e farla finita con i tagli, la chiusura delle strutture, la mancanza di investimenti, le esternalizzazioni, il lavoro precario e le piante organiche ridotte al lumicino. L’emergenza coronavirus ha svelato a che livello disastroso è stato ridotto il Sistema Sanitario Nazionale, incapace di far fronte alla crisi nonostante l’abnegazione del personale. Sempre più servizi sono stati esternalizzati e dati in appalto alle cooperative – cosa che si continua a fare – creando posti di lavoro precari e sottopagati mentre oltre 40.000 lavoratori a tempo indeterminato sono usciti dal lavoro senza essere rimpiazzati. È ora di dire basta a scelte politiche che sono un complesso di manifestazioni criminali e hanno penalizzato lavoratori e cittadini utenti.Dopo quasi 10 anni, il Servizio Sanitario Regionale del Lazio è finalmente uscito dal commissariamento e, alla luce di questa novità, è possibile pensare a una nuova stagione di assunzioni e stabilizzazioni. Ma gli interessi in campo sono fortissimi, e la vicenda Sant’Andrea è illuminante. Oltre 7.000 infermieri sono risultati vincitori e idonei al concorso espletato al Sant’Andrea e la logica e la capacità di intendere e volere avrebbero suggerito l’assunzione in blocco di tutti i partecipanti al concorso così come richiesto da USB molto prima della crisi coronavirus.Ma, ripetiamo, gli interessi in gioco sono tanti e forti, così sono continuati gli accordi tra le aziende, Cgil, Cisl, Uil e le cooperative per esternalizzare i servizi infermieristici, mentre la Regione Lazio di fronte alla emergenza coronavirus ha assunto 1040 infermieri e poi ha deliberato l’assunzione a tempo determinato – prima a 6 mesi poi a 12 mesi – degli infermieri in graduatoria interessati, minacciando, anche se velatamente, lo scorrimento in basso nella graduatoria in caso di non accettazione della destinazione del luogo di lavoro. Minaccia inutile visto che gli infermieri hanno vinto un concorso per un lavoro a tempo indeterminato e nessuno può togliere loro questo diritto.Morale della favola, alla buon’ora, la Giunta Regionale rivede il proprio operato e si è finalmente decisa all’assunzione a tempo indeterminato degli infermieri in graduatoria idonei di concorso.Meglio tardi che mai: 7000 assunzioni subito. Ma il genio del male che si annida in qualche stanza va confinato per evitare che faccia danni ulteriori! (by Unione Sindacale di Base – Federazione Lazio)

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Regione Lazio. Trasporti ferroviari: Un disastro

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 dicembre 2019

Il Lazio è al secondo e terzo posto delle peggiore linee ferroviarie italiane. Questa la classifica, secondo il rapporto della Legambiente, delle tratte laziali Roma-Ostia e Roma-Viterbo.
La linea Roma-Ostia Lido fu completata nel 1924, lunga 27 km, collega la Capitale con un proprio Municipio situato sul litorale.
La linea Roma-Civitacastellana-Viterbo fu completata nel 1932, è lunga 102 km, collega Roma con Viterbo.
Le tratte sono di proprietà della Regione Lazio che le ha date in gestione all’Atac, l’azienda dei trasporti del Comune di Roma. Si può immaginare come siano gestite, tant’è che puntualmente si rinnova la classifica negativa. Che aspetta la Regione a togliere all’Atac la gestione di queste due linee ferroviarie e indire una gara europea? Era stato proposto un projet financing della società Ratp per trasformare la linea Roma-Ostia in metropolitana. La procedura è stata interrotta dalla Regione, ma il Tar aveva dato ragione alla Ratp.
A che punto siamo? Non è dato di sapere.Nel 2017, il Centro di ricerca per il trasporto e la logistica dell’Università degli Studi di Roma, la Sapienza, aveva consegnato il Piano regionale della mobilità.
Si programmavano linee ferroviarie, stradali, porti, aeroporti, addirittura piste ciclabili. Lo studio, commissionato dalla Regione, è costato circa 1 milione di euro.A che punto siamo? Non è dato di sapere.L’urgenza, comunque, di ammodernare le due linee ferroviarie è nota da tempo, anche per la quantità di utenti trasportati, si pensi che solo la linea Roma-Ostia trasporta giornalmente 55 mila passeggeri.Che vuole fare il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti? E’ da 6 anni che dirige la Regione e sarebbe il caso che si occupasse del problema.I cittadini aspettano, sempre più impazienti.(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Rinnovabili: la Regione Lazio fa marcia indietro sul fotovoltaico

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 luglio 2019

Il nuovo Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) della Regione Lazio, che andrà in discussione il 29 luglio prossimo in Consiglio regionale, rischia di essere la pietra tombale del fotovoltaico. Noncurante degli impegni assunti con l’Ue per allacciare alla rete elettrica nazionale circa 4 GW l’anno di nuovi impianti fotovoltaici fino al 2030, con il nuovo PTPR nel Lazio sarà molto più complicato fare fotovoltaico a terra, buttando così le basi per un non raggiungimento dei già limitati obiettivi per le rinnovabili. La notizia è un’anteprima del quotidiano online QualEnergia.it a firma del Direttore Sergio Ferraris.
Il documento, modificato rispetto alla sua prima versione, prevede una chiusura per gli impianti fotovoltaici a terra in tre diverse categorie di suolo (“agricolo”, “di valore” e “di continuità”) e prevede la possibilità di installazione degli impianti solo sulle serre e sulle pensiline per le aree di parcheggio.
Una cattiva notizia, vista la potenzialità della regione, che ha una superficie complessiva di 1.723.600 ettari dei quali 1.070.308 ettari di superficie agricola generale, di cui solo 648.472 di superficie agricola utilizzata.

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La “monnezza” di Roma: Di chi è la colpa?

Posted by fidest press agency su sabato, 29 giugno 2019

“Al Segretario del Pd Zingaretti sfugge che la Capitale ha l’immondizia a terra perché la Regione non ha impiantistica sufficiente ad assicurarne il trattamento (quindi anche a prevedere soluzioni immediate in caso di imprevisti come l’incendio avvenuto al Salario), un concetto che non dovrebbe invece sfuggire al Presidente della Regione Lazio, Zingaretti, che dovrebbe sapere perfettamente quanto la gestione integrata e adeguata degli impianti in tutta la regione sia di sua esclusiva competenza.
Due anni fa in Toscana ci sono stati degli arresti e sono stati sequestrati gli impianti a causa del solito traffico illecito di rifiuti. L’area di Firenze Prato e Pistoia è finita subito con le strade invase dall’immondizia. Il Pd allora iniziò una guerra interna perché l’Ato Sud con Siena Arezzo e Grosseto non vollero farsene carico. Il Presidente della Regione intervenne per sistemare le cose. A pagarne le spese però fu la Regione Liguria, che in assenza di impianti, e non potendo più portare i rifiuti in Toscana, si accordò e risolse tutto col Piemonte. Ne avete mai sentito parlare? Eppure hanno avuto rifiuti a terra, contrasti fra territori. Zero clamore, del resto mica si è trattato di Roma! Tutto è stato gestito fra Presidenti di Regione. Non è che ad esempio i Sindaci di Firenze o Genova si sono messi a pregare in ginocchio per essere aiutati. Ci hanno pensato i loro Presidenti, delle loro Regioni. Semplicemente perché rispettano le norme.
Tranne che nel Lazio, dove invece il nostro Presidente non solo si dimentica di amministrare e non aiuta, (di esempi ne avremmo a decine), ma ci prende anche per i fondelli: bisogna ‘spiegare che si tratta di una cosa provvisoria’. Intende rispetto al tempo necessario per la realizzazione degli impianti. Peccato che questi li autorizza la Regione (con tempistiche variabili), e dipendono dal Piano Rifiuti regionale, che guarda caso dopo la chiusura della discarica di Malagrotta (evento significativo occorso nel 2013) non è mai stato rivisto nonostante lo imponesse la Legge, proprio da quando lui è Presidente della Regione, ovvero da 6 anni. Piano Rifiuti adeguato che invece hanno le altre Regioni di cui sopra, compresi gli Ambiti Territoriali Ottimali, con cui possono pure stabilire le tariffe per il conferimento.
Insomma, tutto l’opposto di Zingaretti”.Lo dichiara in una nota il consigliere M5S e Presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale Pietro Calabrese.

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Torna l’eroina tra i giovani: imperativo facilitare le cure

Posted by fidest press agency su domenica, 19 maggio 2019

Roma Mercoledì 22 Maggio dalle ore 10 davanti alla sede della Regione Lazio una manifestazione per far capire all’opinione pubblica quanto sia controproducente limitare l’azione di centri come Villa Maraini (unico servizio h24 nella Regione Lazio), sempre pronto ad accogliere e curare quanti più tossicodipendenti possibili, anche utilizzando il metadone, farmaco riequilibratore del sistema nervoso “turbato” degli eroinomani.
“Si parla tanto di sicurezza delle nostre città, noi a Villa Maraini diamo un contributo quotidiano, accogliendo chiunque venga a chiedere quell’aiuto che lo terrà lontano dalla droga e dalla criminalità. Proprio per difendere questo nostro diritto/dovere manifesteremo. Non fermeremo la nostra battaglia per la libertà di cura dei tossicodipendenti, fino a quando i burocrati non cancelleranno i vincoli che bloccano la possibilità di curarsi se fuori dal proprio territorio di appartenenza.”
L’ASL Roma 3 ha imposto molte restrizioni ai medici di Villa Maraini nella somministrazione del metadone, limitando drasticamente la loro azione. Questo significa consegnare il paziente rifiutato nelle mani dello spacciatore, che lo rifornirà di eroina, accettando sia il rischio che muoia di Overdose, sia l’eventualità che possa delinquere per trovare i soldi per la dose. “E’ incredibile come per le ASL e la Regione Lazio, la legge nazionale antidroga 309/90, che prevede la possibilità per i tossicodipendenti di curarsi ovunque nel territorio nazionale, sia regolarmente disattesa. E’ inutile piangere lacrime di coccodrillo per la diffusione della droga soprattutto tra i giovani, se poi si rende difficile la vita di chi vuole smettere e curarsi” conclude Massimo Barra.

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Corsi gratuiti Regione Lazio: Tecnico ambientale e Gestione dei Rifiuti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 gennaio 2019

In partenza presso il Centro Europeo di Studi Manageriali due nuovi corsi gratuiti finanziati dalla REGIONE LAZIO e FSE, rivolti a inoccupati e disoccupati residenti nella Regione Lazio.Con il progetto “G.A.I.A. – Gestione di Azioni Innovative per l’Ambiente” Il Centro Europeo di Studi Manageriali propone n. 2 corsi gratuiti per diventare Tecnico Ambientale e Tecnico della gestione di impianti di trattamento rifiuti urbani.L’iniziativa, finanziata dalla Regione Lazio POR FSE 2014-2020 secondo quanto previsto dall’Avviso pubblico “Interventi di sostegno alla qualificazione e all’occupabilità delle risorse umane”, è riservata a disoccupati o inoccupati residenti o domiciliati nella Regione Lazio.
I corsi sono finalizzati ad acquisire le conoscenze e competenze tecniche richieste dalle rispettive professioni in modo da facilitare l’inserimento lavorativo.
I corsi ha una durata di 600 ore suddivise in 380 ore di formazione in aula e 220 ore di stage in aziende del settore. Sono inoltre previste attività di orientamento in entrata di 12 ore e n. 15 ore di accompagnamento in uscita, finalizzate a favorire l’inserimento professionale.
L’iniziativa è riservata ad inoccupati o disoccupati residenti o domiciliati nella Regione Lazio da almeno 6 mesi, compresi i lavoratori in mobilità, i lavoratori subordinati o parasubordinati che durante l’anno non percepiscano un reddito lordo complessivo superiore a €8.000 e €4.800 in caso di lavoratori autonomi – purché maggiorenni ed in possesso di un titolo di studi adeguato all’accesso alle proposte formative. Possono partecipare anche i cittadini non comunitari purché in possesso di regolare permesso di soggiorno.
Sono ammessi massimo 15 allievi + 3 uditori per ogni corso.L’intervento prevede il rilascio di un attestato di qualifica. È prevista l’erogazione di un’indennità di partecipazione pari a 10 € a giornata per allievo (giornate di durata pari a 6 ore)La richiesta di iscrizione dovrà pervenire via e-mail all’indirizzo formazione@centroeuropeo.it o direttamente presso le sedi del Centro Europeo, previa iscrizione al Centro per l’Impiego, compilando l’apposita domanda integrata con la documentazione prevista dal bando.Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il Centro Europeo di Studi Manageriali al numero 0771/771676

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Casa: Assessorato Patrimonio, dialogo aperto con Regione Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 luglio 2018

Roma In merito a recenti dichiarazioni diffuse in conferenza stampa dai sindacati Cgil, Uil, Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini, Feder Casa, Action Diritti in Movimento e Link Roma, in cui si fa riferimento alla “mancata applicazione della delibera regionale sull’emergenza abitativa”, si chiarisce che l’Amministrazione Capitolina già nell’ottobre scorso ha inviato alla Regione Lazio una bozza di convenzione per sbloccare l’utilizzo dei fondi previsti. Ad oggi non è pervenuta alcuna risposta dalla Regione. Si sottolinea inoltre che Regione Lazio e Comune hanno un dialogo aperto per risolvere le criticità legate all’applicazione della delibera.

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Regione Lazio: Edilizia popolare

Posted by fidest press agency su martedì, 1 maggio 2018

Nei cinque anni appena trascorsi la situazione delle Ater si è aggravata, come testimonia lo stato comatoso dell’Ater del Comune di Roma.
Gli Ater (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica) è la nuova denominazione degli Istituti autonomi case popolari, il cui compito è quello di realizzare e gestire le abitazioni per i meno abbienti, calmierando i prezzi di locazione. Nel Lazio gestiscono un cospicuo patrimonio abitativo.Il neo presidente Nicola Zingaretti ha dichiarato, nel corso della recente campagna elettorale, che occorre una riforma delle Ater del Lazio. Prendiamo atto di questo impegno e ci auguriamo che non finisca come nella scorsa legislatura, quando la riforma restò impantanata in Consiglio per i veti posti dai diversi partiti. Infatti, ci si limitò alla riforma dei Consigli di Amministrazione, riducendo il numero dei consiglieri da cinque a tre (tranne Roma, in ragione della sua importanza in termini di patrimonio immobiliare), senza, però arrivare ad una riforma sostanziale degli enti. Così, per cinque anni le Ater sono rimaste, e lo sono tutt’ora, commissariate. Le Ater nel Lazio sono ben sette. Una ciascuna per le Province di Viterbo, Latina, Frosinone e Rieti e ben tre (!) nella provincia di Roma (Provincia di Roma, Comune di Roma e Comune di Civitavecchia). La nostra proposta è di istituire una sola Ater regionale, con direzioni operative nelle province. Si eviterebbero, così, presidenti, consigli di amministrazione e collegi dei revisori dei conti e si darebbero un indirizzo programmatico e una gestione dei fondi (già scarsi) più razionale. Smantellare i carrozzoni e diminuire i costi dovrebbe essere una priorità per la giunta Zingaretti. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Elezioni 2018. Regione Lazio. Sanità. Analisi e proposte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 febbraio 2018

Roma. Il 4 marzo, oltre alle elezioni nazionali, si svolgeranno anche quelle nella Regione Lazio. Ci sembra opportuno fare un’analisi della situazione. La sanità del Lazio dispone di un finanziamento di circa 10,7 miliardi di euro (anno 2016) come parte del Fondo Sanitario Nazionale. La sanità costituisce circa i tre quarti del bilancio regionale. Per comprendere l’attuale situazione della sanità del Lazio è necessario accennare sinteticamente alla sua storia a partire dagli anni ’90/2000.
A seguito della riforma sanitaria del 1992-93 alle Regioni è stata affidata la gestione dei servizi sanitari ma, contestualmente, è stato imposto di essere responsabili dei propri costi.
Il Lazio già in partenza (anni 90) aveva un surplus di letti e ospedali (specialmente privati e religiosi) e degenza media sensibilmente più alta della media italiana; dunque avrebbe avuto bisogno di interventi incisivi e lungimiranti, anche se è vero che il debito sanitario è passato dai 5.678 miliardi del 2000-2005 ai 163 miliardi del 2016. La progressiva diminuzione del deficit dipende anche dal fatto che a partire dal 2007 leggi sanitarie nazionali hanno portato al commissariamento della sanità del Lazio per eccesso di deficit. La prossima Giunta regionale dovrà essere molto attenta a non sprecare l’occasione che si offre a partire dalla seconda metà del 2018 (fine del Commissariamento), quando tornerà in possesso di tutti gli strumenti di governo della sanità regionale.Alcuni suggerimenti ci appaiono utili:
* Continuare con maggiore decisione nella ristrutturazione degli ospedali e dei posti letto, senza rimanere prigionieri degli interessi consolidati all’interno della sanità ma con decisioni che tengano conto solo ed esclusivamente degli interessi della salute dei cittadini; avere ben presente che le nuove esigenze demografiche e dell’invecchiamento richiedono meno servizi per acuti e più servizi per malati cronici e disabili.
* Affrontare il “buco nero” dei Policlinici universitari che scaricano i loro costi sulla sanità laziale.
* Incrementare i servizi extra-ospedalieri (assistenza domiciliare, centri di cura primaria, medici di base, centri diurni Alzheimer, ecc..)
* A livello generale, spostare risorse dal sistema ospedaliero (cure per acuti) a quello per la cura e assistenza della cronicità e disabilità. Tale diversa allocazione delle risorse andrà fatta progressivamente nell’ambito della legislatura regionale; ad esempio, spostare 100milioni di euro ogni anno per arrivare a fine legislatura a uno movimento di 500 milioni di euro l’anno (su un totale di 10,7 miliardi di spesa)
* Controllare alcuni centri; ad esempio l’ospedale Bambino Gesù (peraltro ottima struttura) di proprietà del Vaticano, riceve ogni anno, in aggiunta al rimborso da parte della regione Lazio delle prestazioni erogate, circa 80 milioni dal Bilancio dello Stato.
* Controllare a tappeto le numerose strutture sanitarie private (religiose e non) accreditate o con accreditamento provvisorio, selezionando solo quelle realmente utili e con servizi di qualità.
* Predisporre un’operazione trasparenza sulla spesa sanitaria, sui servizi utili e quelli inappropriati, sulle nomine e sugli appalti, rendendo accessibili i dati a tutti.
* Impostare una generale opera di valutazione di tutti i servizi e le strutture; dosare finanziamenti e strategie in base agli esiti delle valutazioni; rendere pubblici e comprensibili a tutti (operatori, utenti, cittadini) i risultati delle valutazioni.
* Per le liste di attesa, controllare l’attività intramoenia degli operatori (attività a pagamento in regime privato all’interno della struttura pubblica, effettuata dai dipendenti della struttura) introducendo la regola che l’attività intramoenia è sospesa quando e se le liste di attesa del servizio pubblico superano valori “accettabili”. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Roberta Lombardi, una donna forte e determinata per la Regione Lazio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

roberta lombardidi Luigi Di Maio. Il 4 marzo, oltre al voto per dare all’Italia un nuovo governo e un nuovo Parlamento, si vota anche per la Regione Lazio. La candidata del MoVimento 5 Stelle è Roberta Lombardi, una donna forte e determinata che molti ci invidiano. Ho lavorato accanto a lei per cinque anni in Parlamento e l’ho vista fare un lavoro straordinario. Poteva ricandidarsi per un seggio sicuro, invece ha scelto di mettersi in gioco per la sua Regione, senza paracadute. Questa è la più grande dimostrazione di amore per il suo territorio, è la prova che abbiamo bisogno di uomini e donne che hanno testa, certo, ma anche cuore, per i quali fare politica significa mettersi al servizio del Paese. Oggi, insieme a Roberta, e a Virginia Raggi e Fabio Massimo Castaldo, presentiamo il nostro programma per il Lazio, mettendo al centro la Sanità, il Lavoro, le misure per imprese e famiglie. Il Lazio può tornare ad essere una delle Regioni che traina il Paese. Il 4 marzo è vicino e non vediamo l’ora di metterci al lavoro. (foto: roberta lombardi)

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Regione Lazio: via libera al contratto giornalistico per colleghi Consiglio e Giunta

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 agosto 2017

regione lazioRoma L’Associazione stampa romana comunica un importante risultato raggiunto dopo anni di consapevoli e lucide battaglie sindacali. Nella lunga seduta dedicata all’approvazione del collegato al Bilancio, il Consiglio regionale del Lazio, alle ore 8,12 di stamane, ha approvato una norma che prevede l’applicazione del contratto giornalistico ai colleghi degli uffici stampa della Regione. Con tale norma si viene a sanare una pesante e grave discriminazione che durava ormai da troppo tempo.
La nuova norma, che entrerà in vigore nei prossimi giorni, dopo la pubblicazione del collegato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio, così recita: “Nelle more dell’attuazione di quanto previsto dall’articolo 9, comma 5, della legge 7 giugno 2000, n. 150 (Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni), al personale iscritto all’albo dei giornalisti che, a seguito di specifico concorso, presta servizio presso gli uffici stampa istituzionali della Giunta e del Consiglio regionale, si applica il contratto nazionale di lavoro giornalistico”.
Il testo approvato è il frutto della riformulazione fatta propria dall’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, predisposta dalla consigliera regionale Marta Bonafoni (Insieme per il Lazio), durante la lunga maratona d’Aula nella notte, quale sintesi efficace dell’emendamento presentato dai consiglieri del Movimento 5 stelle Valentina Corrado, Gaia Pernarella, Gianluca Perilli, Silvana Denicolò e Devid Porrello, e quello del vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Storace (Movimento nazionale per la sovranità). Hanno poi sottoscritto l’emendamento riformulato anche i consiglieri Baldassarre Favara (Pd) e Piero Petrassi (Centro democratico), firmatari a suo tempo, assieme alla consigliera Bonafoni e al consigliere Daniele Fichera (Psi), di un analogo emendamento presentato alla legge sulla comunicazione prima e alla legge di Stabilità 2017 poi. Tale sinergia di forze politiche così diverse è stata resa possibile da una paziente e determinata azione di sensibilizzazione svolta dall’Associazione stampa romana, anche attraverso il proprio delegato Ugo Degl’Innocenti. L’Associazione stampa romana ringrazia i consiglieri regionali che hanno creduto nelle ragioni degli addetti stampa e approvato tale norma, dando così forza al principio che ai giornalisti va applicato il contratto di categoria sempre e dovunque, anche nella pubblica amministrazione, dove i giornalisti lavorano a garanzia della trasparenza, del pluralismo e di una corretta informazione sull’attività delle istituzioni. (Segreteria Associazione Stampa Romana)

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Femminicidio: Regione Lazio e Salvamamme a sostegno della Valigia di Salvataggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 giugno 2017

barbara de rossi e grazia passeriRoma 20 giugno 2017 alle ore 12.00 presso la sede dell’Associazione Salvamamme (Via Bernardino Ramazzini 15 – all’interno di Croce Rossa Italiana) Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Barbara De Rossi, presidente onorario dell’Associazione Salvamamme e Grazia Passeri, presidente dell’Associazione Salvamamme, daranno nuovo impulso al progetto “Valigia di salvataggio”, patrocinato dal Ministero della Giustizia, e avviato in collaborazione con la Polizia di Stato con due protocolli operativi firmati con la Questura di Roma (insieme all’Associazione “Rete di Sicurezza Attiva”) e con il Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro Rugby, con l’obiettivo di diffondere il progetto come modello da realizzare in Italia e in Europa. La Valigia e i suoi servizi sono dedicati alle donne in fuga vittime di violenza. Porterà i saluti per la Croce Rossa Italiana Debora Diodati, presidente del Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale con cui l’Associazione condivide le attività assistenziali e tanti interventi in emergenza.
Interverranno anche Katia Pacelli, Direttore del Salvamamme e Gabriella Salvatore, criminologa e responsabile del progetto dell’Associazione, che illustreranno i risultati raggiunti e presenteranno il sito dedicato. Verrà presentato il gruppo dirigente della Valigia, che darà corpo al progetto nazionale e che sarà coordinato da Fabiana Amarante, Vice Questore della Polizia di Stato, e composto da Silvana Arduino, Stefania Valentini, Donatella Gimigliano, Barbara Santucci Rallo. Presente anche il Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, con Massimiliano Bizzozero, Assistente Capo.
Salvamamme ringrazia le tantissime aziende per il dono dei capi contenuti nelle valigie, ed in particolare Primadonna, che ha fatto si che in ogni valigia ci fossero scarpe nuove. (foto: barbara de rossi e grazia passeri)

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Castelli romani: mobilità alternativa

Posted by fidest press agency su martedì, 6 giugno 2017

avenaliRoma. “Un efficace, organico e condiviso grande Piano della Mobilità Alternativa”. Così in una nota Cristiana Avenali, consigliera PD della Regione Lazio e membro della Commissione Ambiente e Mobilità. “É questa in sostanza la richiesta condivisa da tutti i partecipanti al 1° Forum sulla Mobilità Sostenibile, in cui ero chiamata tra i relatori, tenutosi stamattina presso la stazione di Pavona e promossa dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere di Albano, Pavona e Cecchina, in collaborazione con il Circolo Legambiente Appia Sud – il Riccio, il Comitato via Francigena del Sud, le associazioni Mettiamoci in gioco e ArtinMusica di Pavona, il CAI di Castel Gandolfo, con il patrocinio del Parco dei Castelli Romani”, spiega la consigliera.”Nel corso dell’iniziativa è stata presentata una nuova ricerca sui flussi di traffico e sulle criticità della mobilità dei Castelli Romani, che é stata il punto di partenza per un importante confronto, condivisione e proposte tra semplici cittadini, associazioni del territorio, imprese, esperti e rappresentanti delle amministrazioni locali e della Regione Lazio, allo scopo di affrontare criticità, soluzioni e prospettive di sviluppo legate ad un nuovo modello di mobilità sostenibile”, continua Cristiana Avenali.”La scelta della sede dell’iniziativa, prospiciente la stazione ferroviaria di Pavone, sulla linea Roma-Velletri, non è un caso; essa ha un valore simbolico legato all’intermodalità, alla possibilità di legare il futuro della mobilità nei Castelli Romani ad un’utilizzo congiunto di bici e treno. Scelta a cui anche la Regione Lazio crede, avendo approvato pochi giorni fa un mio emendamento che introduce la possibilità di avere incentivi economici (150 euro) a chi, in possesso di un abbonamento annuale Metrebus, vuole acquistare una bici pieghevole”, ricorda la consigliera.”Ma la discussione ha toccato vari temi legati alla mobilità “dolce”; dalla richiesta di maggiori collegamenti pubblici tra comuni e comuni e tra essi e le stazioni ferroviarie, superando i confini territoriali e le diverse competenze; alla progettazione e realizzazione di percorsi ciclopedonali che siano sicuri e collegati tra loro e anche all’introduzione del “pedibus”, un vero e proprio scuolabus a piedi, organizzato dalle associazioni e dai comitati di genitori e che può divenire anche una forma di educazione a una modalità diversa di spostamento; alla definitiva eliminazione dei passaggi a livello esistenti, con la creazione dei tanto attesi sottopassi.La Regione Lazio ha già fatto alcune scelte importanti, tra cui il rinnovo della flotta del Cotral, con l’acquisto di 350 nuovi bus e di cui 300 già consegnati, oppure al rinnovamento di circa l’80% del materiale rotabile, tutto allo scopo di garantire una maggiore sicurezza, una maggiore frequenza di passaggio e anche un maggiore comfort per i viaggiatori. Si eleva così la qualità dei servizi ai cittadini, garantendo loro anche il diritto ad una maggiore dignità di trattamento”, ricorda ancora la Avenali.”Insomma un sistema razionale e organizzato di tutti i percorsi esistenti, siano essi ciclovie o cammini, anche spontanei, con realizzazione di nodi di congiunzione, sia tra gli stessi percorsi che con il GRAB, al fine di creare un piano organico, efficace e attuabile che comprenda tutti i percorsi, ciclabili e pedonali, che permettano a chi lo desidera di non dover utilizzare l’auto. E non solo per gli spostamenti quotidiani”, conclude Cristiana Avenali, “ma anche per godere di una forma di turismo più rispettosa dell’ambiente, creando anche l’opportunità di un diverso sviluppo economico, più legato a una diversa accoglienza turistica o ai servizi necessari per la manutenzione dei mezzi a due ruote, che valorizzi e allo stesso tempo tuteli i tesori ambientali, artistici e archeologici, spesso anche nascosti, attraverso una fruizione, a piedi o in bici, meno invasiva”.

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