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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

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Scuola: registro elettronico Axios ancora fuori uso

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 aprile 2021

In questo periodo drammatico sul fronte sanitario e a dir poco problematico sotto il profilo economico, sociale e culturale un ulteriore elemento di complicazione si aggiunge nel contesto scolastico: già da giorni il registro elettronico dei servizi Axios è inutilizzabile in seguito ad un attacco ransomware. Come se non bastassero, dunque, le difficoltà dovute alla Didattica a Distanza e alle restrizioni anti-Covid, le famiglie e gli studenti si trovano ad affrontare un ulteriore disagio, che peraltro va ad aggiungersi ad una situazione in cui molti alunni – addirittura un terzo del totale, secondo alcune stime – non hanno avuto la possibilità di seguire le lezioni, soprattutto a causa di problemi economici, di carenze di dispositivi informatici e di difficoltà di accesso alla rete. Per il momento non risultano perdite di dati, quindi almeno la privacy di professori e studenti non sembra essere a rischio, ma l’episodio resta comunque gravissimo, soprattutto perché i tempi di ripristino si stanno prolungando in misura eccessiva. Ad oggi la Didattica a Distanza è diventata indispensabile e non è accettabile che uno strumento fondamentale per lo svolgimento dell’attività scolastica resti fuori uso così a lungo. Famiglie, docenti e ragazzi stanno compiendo importanti sacrifici e hanno dovuto accettare radicali cambiamenti a causa dell’emergenza sanitaria ed è necessario che questi stessi soggetti vengano agevolati il più possibile e che il diritto allo studio sia pienamente garantito in tutti i suoi aspetti. “In un contesto come quello attuale è necessario che gli strumenti della DAD siano efficienti al massimo grado e che si prevedano procedure emergenziali di ripristino in caso di guasti o attacchi informatici” – dichiara Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.

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COVID-19 e rischio coagulazione, nasce il primo registro italiano dei pazienti

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Maggio 2020

Imparare al più presto a conoscere e contrastare gli effetti letali del COVID-19 sulla coagulazione del sangue, attraverso lo studio delle decine di migliaia di cartelle cliniche dei pazienti ricoverati finora negli ospedali italiani. Sono questi i principali obiettivi dello START-COVID-19, il primo e più vasto registro sulle complicanze della coagulazione nei pazienti COVID-19. Questo progetto, tutto italiano, è fra le iniziative di punta della nuova piattaforma di progetti medico-scientifici GHEMAVID messa a disposizione e finanziata da Italfarmaco, azienda italiana da sempre impegnata nello studio, nella produzione e nella distribuzione di eparine standard ed eparine a basso peso molecolare, farmaci chiave nella prevenzione e nella cura dei problemi della coagulazione e nel controllo della trombosi.Il Registro START-COVID-19, utilizzando i dati delle cartelle cliniche dei pazienti COVID-19, già disponibili negli ospedali italiani, consentirà, tra l’altro, di correlare l’uso e le dosi di farmaci quali l’enoxaparina con le condizioni cliniche dei pazienti con COVID-19 e con l’evoluzione della loro malattia. In questo modo si avranno dati preziosi direttamente dalla “vita reale” e in un tempo molto più rapido rispetto a una sperimentazione clinica tradizionale.
START-COVID-19 è un’iniziativa della Fondazione Arianna Anticoagulazione presieduta dal professor Gualtiero Palareti. La Fondazione Arianna riunisce i più importanti specialisti italiani impegnati nella cura e nella prevenzione dei disturbi della coagulazione e ha lo scopo di ampliare e migliorare le conoscenze in questo campo e di favorire il corretto impiego dei trattamenti anticoagulanti. La Fondazione agisce sotto l’egida delle due società scientifiche italiane della coagulazione, FCSA (Federazione Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Anticoagulanti) e SISET (Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi). Il registro START-COVID-19 coinvolgerà numerosi centri ospedalieri italiani, prevalentemente nel centro-nord dove si è verificata la maggior parte dei casi di COVID-19, e punta a raccogliere e studiare i dati di un vasto campione di pazienti, ampiamente rappresentativo della realtà italiana. E afferma Paolo Zambonardi Amministratore Delegato Italfarmaco “Oltre al Registro sopracitato, che è un’analisi retrospettiva per analizzare e capire se da qui emergono soluzioni per la gestione della malattia, stiamo approntando un progetto per la medicina del territorio e per supportare i medici di Medicina Generale”.

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Reumatologia: Al via il registro Sir per i pazienti

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 aprile 2020

È attivo il Registro Coronavirus e Malattie Reumatologiche della Società Italiana di Reumatologia (SIR). Il nuovo progetto si pone l’obiettivo di monitorare l’impatto della pandemia di COVID-19 su una categoria considerata a rischio: i pazienti reumatologici. Il Registro è attivo su tutto il territorio nazionale e a tutti i reumatologi italiani viene richiesto di segnalare tutti i casi di COVID-19 nei pazienti con patologie reumatologiche di ogni tipo, come artriti, connettiviti o vasculiti indipendentemente dalla gravità. Andranno quindi raccolti anche i dati dei malati asintomatici rilevati attraverso lo screening della salute pubblica. “Si tratta di uno strumento indispensabile ed utile sia per i clinici che per i malati – afferma Luigi Sinigaglia, Presidente Nazionale SIR -. Vogliamo meglio comprendere in che modo fattori come l’età, le comorbidità e i diversi trattamenti possano influenzare i contagi e gli esiti della infezione da COVID-19. In questo momento, estremamente complicato per la nostra sanità, possiamo dare un contributo per incrementare le conoscenze su un agente patogeno di cui sappiamo ancora troppo poco. Il Registro Coronavirus è stato realizzato grazie all’encomiabile impegno del Centro Studi SIR. Stiamo raccogliendo preziose informazioni che potranno poi essere utili anche per altri Paesi che stanno attualmente fronteggiando una situazione meno drammatica della nostra. Il nostro registro che ha già raccolto decine di casi è interfacciato con i registri internazionali che sono partiti dopo il nostro, in particolare in coordinamento con la Società Europea di Reumatologia (EULAR)”. Gli specialisti della SIR ribadiscono inoltre l’importanza, per i pazienti reumatologici, di seguire scrupolosamente le cure prescritte. “E’ uno degli aspetti che bisogna monitorare con grande attenzione in questo momento – aggiunge il Presidente SIR -. Le patologie più gravi, come per esempio l’artrite reumatoide, richiedono il ricorso a terapie immunomodulanti o immunosoppressive che possono abbassare le difese immunitarie dell’organismo. Ciò nonostante sospendere o ridurre le cure farmacologiche è una pratica estremamente pericolosa ed ingiustificata che può causare delle riattivazioni cliniche molto rischiose per la maggior parte dei nostri pazienti. Quindi tutti i malati non devono prendere iniziative imprudenti dettate dalla paura di un possibile contagio da coronavirus. Bisogna proseguire con i trattamenti e seguire sempre e solo le indicazioni del reumatologo di fiducia”. “Invitiamo infine tutte le persone residenti nel nostro Paese a rispettare le nuove regole stabilite dal Governo e dagli enti locali per limitare il più possibile gli spostamenti e gli assembramenti – conclude il dott. Sinigaglia -. Insieme possiamo superare questo periodo difficile che sta mettendo duramente alla prova il nostro sistema sanitario nazionale”.

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Utilizzo del registro elettronico ai tempi della DaD da parte del personale docente

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 marzo 2020

“Strumento essenziale per lo svolgimento della didattica a distanza, ma inutile se richiesto dal dirigente scolastico per registrare le ore di lavoro domiciliare degli insegnanti o la presenza degli alunni alle video conferenze durante la sospensione delle lezioni” per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Preme ritornare ancora una volta sull’uso e utilizzo del registro elettronico. Sorprende, infatti, che ancora oggi ci siano situazioni, per fortuna poche, in cui il DS chieda ai docenti di “firmare” ogni giorno il registro elettronico principalmente per attestare la “presenza” a lavoro secondo l’orario tradizionale o, peggio, restare davanti al computer a operare per la didattica a distanza nelle ore e nelle classi secondo l’orario lavorativo in presenza.Ricordiamo che il Contratto collettivo nazionale vigente obbliga il solo personale Ata alla rilevazione della presenza a scuola mediante procedure elettroniche e informatiche. Per i docenti la rilevazione della presenza è indicata con l’apposizione della firma sul registro di classe, in cui sono rilevate anche le assenze e presenze degli alunni. Nella situazione attuale, però, tale adempimento, sia per alunni sia per i docenti, non è amministrativamente attuabile in quanto non vi è la presenza oggettiva nella scuola di alcun soggetto.La nota n. 388 del 17 marzo del Ministero dell’Istruzione, che dà indicazioni sulla didattica a distanza, richiama l’uso del registro elettronico non come strumento di controllo dell’operato dei docenti e di attestazione di “presenza” a lavoro secondo il proprio orario in presenza, bensì come strumento didattico per la “trasmissione ragionata di materiali didattici” e “di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente”. Inoltre, continua la nota, “occorre evitare sovrapposizioni e curare che il numero dei compiti assegnati sia concordato tra i docenti, in modo da scongiurare un eccessivo carico cognitivo. Per questo motivo il ruolo del registro elettronico è prezioso.”.
Nella stessa direzione la nota n. 278 del 6 marzo scorso. In essa viene ribadito che “le istituzioni scolastiche della scuola primaria e secondaria, nell’ambito della propria autonomia, attivano o potenziano modalità di apprendimento a distanza, ottimizzando le risorse didattiche del registro elettronico e utilizzando classi virtuali e altri strumenti e canali digitali per favorire la produzione e la condivisione di contenuti”.“È bene puntualizzare – afferma il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico – alcuni aspetti, a nostro avviso fondamentali sull’uso del registro elettronico e sui doveri e obblighi di qualsiasi natura, contrattuale e di legge, da parte dei docenti sul suo utilizzo. Come è noto le scuole italiane non sono state chiuse ma si è realizzata la sola sospensione dell’attività didattica e i docenti sono impegnati, con professionalità e abnegazione, a continuare nel loro ruolo di educatori e formatori con nuove modalità, a distanza, indirizzati dal Ministero dell’Istruzione. Ad oggi però nessun decreto, circolare, nota ministeriale o Faq ministeriale impone ai docenti l’obbligo della firma sul registro elettronico rispettando l’orario di lezione che si aveva in presenza. Né indica tale firma come attestazione amministrativa di ‘presenza’ del lavoro giornaliero di ogni docente. Ogni richiesta diversa è mortificante per i docenti e completamente inutile didatticamente”.

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L’Omceo Roma ha approvato un manifesto e un registro per chi esercita e applica l’Ozonoterapia

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 marzo 2020

Ciò per tutelare tutti i medici e pazienti. L’iniziativa è finalizzata a chiarire tutti gli aspetti dell’Ozonoterapia come indicazione,evidenze scientifiche, formazione dei medici, efficacia e criticità. E’ il primo Ordine dei medici in Italia ad approvare queste linee di indirizzo e un registro per i medici che praticano l’ossigeno- ozonoterapia.Il documento è stato elaborato dall’Area Riabilitazione e Commissione Ossigeno Ozonoterapia interdisciplinare dell’Omceo di Roma Coordinati dal Consigliere Foad Aodi che è il promotore dell’iniziativa.”Un registro per chi esercita e applica l’ozonoterapia per tutelare tutti medici e pazienti. L’iniziativa intende chiarire tutti gli aspetti dell’ozonoterapia come indicazioni, evidenze scientifiche, formazione dei medici, efficacia e criticità. “In questi anni sull’ozonoterapia sono circolate notizie contrastanti. Allora in qualità di consigliere dell’Omceo Roma e coordinatore dell’Area di Riabilitazione- spiega Aodi – ho proposto di attivare una commissione di ozonoterapia interdisciplinare, formata da circa 23 specialisti di tutte le aree, per fare chiarezza su questo settore. E sono molto soddisfatto perchè in Italia e’ il primo ordine dei medici chirurgici e odontoiatri che istituisce un registro ed una commissione ad hoc sull’ozonoterapia”.Il registro, in particolare, ha tre finalità’. “Certificare la formazione dei medici che esercitano l’ozonoterapia- spiega Aodi, che e’ anche membro del registro esperti della Fnomceo- tutelare i medici stessi dalla medicina difensiva, sensibilizzare tramite una corretta formazione e informazione i pazienti”. L’ozonoterapia, fa sapere ancora il consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma, e’ stata utilizzata per la prima volta in medicina estetica e ortopedia (in particolare per curare l’ernia del disco). “Molti miei pazienti che soffrono di patologie vertebrali e articolari – dice Aodi- mi chiedono se possono fare l’ozonoterapia. Personalmente sono aperto a qualsiasi metodica, anche perche’ si e’ visto che grazie alla riabilitazione qualificata in Italia compreso l’ozonoterapia c’e’ una riduzione di circa l’80% degli interventi chirurgici. Detto questo, quando serve un intervento, naturalmente, non si puo’ attendere”. L’appello che Aodi fa a tutti i medici e’ quindi di “essere aperti a questa metodica, rispettando ovviamente i limiti professionali: quando si vede che il paziente non migliora- sottolinea- bisogna inviarlo dallo specialista di riferimento.Conclude Aodi che ha promosso anche ,il 28.02 ,il primo convegno dell’Omceo di Roma su “Ossigeno ozonoterapia interdisciplinare Ieri ,Oggi e Domani” in collaborazione e partecipazione di tutti i membri della Commissione omonima dell’Omceo di Roma con Ecm.

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A quando il registro delle opposizioni?

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

Nonostante le declamate modifiche al Registro delle Opposizioni, che dovrebbero permettere l’iscrizione anche agli utenti che non vogliono ricevere offerte commerciali, né sul telefono fisso né sul cellulare e nemmeno tramite la posta cartacea, è ancora tutto fermo e i cittadini attendono di poter usufruire su tali novità.Il regolamento estende, inoltre, la possibilità di iscrivere anche i numeri di telefonia mobile e i numeri riservati o non presenti negli elenchi telefonici pubblici, superando così una delle criticità del registro che abbiamo sempre denunciato.
Il Garante della Privacy pur approvando il regolamento predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha presentato alcune importanti osservazioni in merito alle proposte presentate, utili anche per evitare successivi problemi che potrebbero alimentare il contenzioso.Innanzitutto il Garante ritiene che sia necessario chiarire bene che l’iscrizione al Registro comporta automaticamente l’opposizione a tutti i trattamenti a fini promozionali, da chiunque effettuati e la revoca anche di tutti i consensi manifestati in precedenza.
Secondo il Garante, poi, Il Ministero dovrebbe prevedere la possibilità di iscrivere nel Registro tutti gli indirizzi postali, anche quelli che non sono presenti negli elenchi telefonici.
Infine sulle sanzioni: il Garante propone di prevedere in caso di comportamenti illegittimi una responsabilità, non revocabile tramite contratto, tra l’azienda ed il call center che ha effettuato la chiamata.Riteniamo il lavoro svolto di fondamentale importanza per la tutela di uno dei beni oggi più ambiti dal cosiddetto mercato: i dati e la profilazione dei consumatori, ma NON POSSIAMO NON RILEVARE che i tempi per l’aggiornamento della normativa sul Registro delle Opposizioni si stanno prolungando eccessivamente. Esortiamo quindi il MISE ad accelerare e concludere l’iter di approvazione del regolamento, dando così concreta applicazione alla legge che risale all’inizio del 2018.

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Riconoscimento dell’Osteopata come Professione Sanitaria Autonoma

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2015

Lorenzin beatriceSì è svolto l’incontro, presso il Ministero della Salute, fra il Direttivo del Registro degli Osteopati d’Italia guidato dal Presidente Paola Sciomachen, l’On. Sabrina De Camillis, consulente politico del Ministro Lorenzin e suo delegato, e Rossana Ugenti, Direttore generale delle Professioni sanitarie del Ministero della Salute. All’ordine del giorno la consegna delle 26.000 firme, raccolte da novembre 2014 a oggi, a favore del riconoscimento dell’Osteopata come Professione Sanitaria Autonoma, personalmente dagli osteopati del ROI presso i loro studi e attraverso la petizione online su Change.org. “Il successo della petizione dimostra che la strada del confronto con le istituzioni a favore del Riconoscimento non si basa su interessi particolari di una categoria professionale ma va a colmare una necessità dei cittadini che sempre più si rivolgono alle medicine complementari e alternative per far fronte ai propri bisogni di salute – commenta Paola Sciomachen, Presidente ROI – E’ un fenomeno che non può essere ignorato e che richiede di mettere in campo tutte le necessarie tutele, a partire dalla certezza di affidarsi a professionisti qualificati, correttamente formati e che possano offrire una prestazione sanitaria efficacie nel rispetto delle norme che solo il riconoscimento può garantire. Tutto questo all’interno di un quadro che già ci vede collaborare con medici e sanitari con l’obiettivo comune di migliorare la salute pubblica”.
“Come Ministero della Salute, ha sottolineato l’On. Sabrina De Camillis, alla luce anche dei nuovi indirizzi del CEN, siamo convinti che la regolamentazione della professione di osteopata vada fatta per rispondere a due obiettivi principali: garantire il cittadino che deve avere la certezza, quando ricorre alle cure dell’osteopata, di trovarsi di fronte un professionista con adeguate competenze; impedire che ci sia un attività fatta da chi può fare danni al cittadino e alla professione. E’ in questa direzione che va l’emendamento al DDL Lorenzin sulla riforma delle professioni sanitarie, in discussione nella competente Commissione al Senato”.

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Credito Bergamasco: nuovo sindaco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2010

Dal 25 settembre 2010, il dott. Paolo Moro – già sindaco supplente della Banca – ha assunto la carica di componente effettivo del Collegio Sindacale del Credito Bergamasco (Gruppo Banco Popolare). Il dott. Moro sostituisce nella carica lo scomparso dott. Eugenio Mercorio, commemorato dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituto nella seduta dello scorso 27 settembre, con il ricordo della sua competenza professionale, acuta intelligenza ed estrema signorilità. Paolo Moro, 45 anni, noto professionista orobico, è iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo nonché al Registro dei Revisori Contabili. Il curriculum vitae del dott. Moro è depositato presso la sede sociale del Credito Bergamasco http://www.creberg.it

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La nuova stangata della service tax

Posted by fidest press agency su martedì, 13 luglio 2010

“Di fronte a una crisi che vede l’Europa impegnata a disegnare e concordare una riforma fiscale che assicuri stabilità economica ma anche una rigorosa capacità di crescita, continua la strategia da apprendisti stregoni del nostro Governo: incapaci di coordinarsi al proprio interno e concordare manovre coerenti tra loro, i diversi membri dell’esecutivo procedono in ordine sparso”. Questo il primo aspro commento della responsabile per l’Economia e le Finanze dell’Italia dei Diritti, Lilia Infelise, alla notizia dell’imminente arrivo della tassa municipale, la nuova imposta unica sugli immobili detta anche Service tax, che accorperebbe tutti i tributi legati agli immobili come l’Ici sulle seconde case, l’imposta ipotecaria e catastale, quella di registro e l’Irpef riconducibile agli immobili. A queste, Calderoli avrebbe aggiunto la Tarsu sui rifiuti, un’imposta forfettaria sulle case fantasma e la cedolare secca sugli affitti al 23 per cento. A lasciare perplessi anche alcuni membri della stessa maggioranza, la libertà per i sindaci di introdurre o meno la tassa e, soprattutto, la facoltà di questi di aumentare o diminuire l’importo di addizionali come ad esempio la Tarsu. In pratica i sindaci dal 2012, in autonomia, potranno gestire circa 20 miliardi in più di quanto oggi incassano con l’Ici ma queste entrate impoveriranno un equivalente gettito centrale fatto anche di trasferimenti agli stessi Comuni. A pagare saranno i cittadini ai quali la tassa municipale costerà in media 400 euro a testa. Dura la critica dell’esponente del movimento presieduto da Antonello de Pierro: “Tutto questo ci preoccupa, poiché in un’economia ormai ai limiti del collasso come quella italiana, ogni misura va attentamente studiata in relazione all’interazione con le altre manovre, con particolare attenzione alla capacità di gettito delle classi sociali e dei territori  più deboli, al mantenimento della coesione della collettività, alla capacità di ripresa dei consumi delle famiglie e alla sopravvivenza e allo sviluppo delle piccole e micro imprese”.

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Registro per chi non vuole essere disturbato

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 luglio 2010

Il ministro dello Sviluppo Economico ha dato il via libera al registro su cui gli utenti di telefonia potranno iscriversi per non ricevere telefonate pubblicitarie. Si mette cosi’ fine all’illegalita’ dello Stato  che, da febbraio 2009, col decreto “Milleproroghe” (n.207 del 2008), in attesa di questo registro, violando la direttiva europea 2002/58/CE, aveva consentito ai gestori di telefonare a tutte le ore possibili e immaginabili per proporci ogni cosa? No, perche’ il provvedimento e’ draconiano. Prima di tutto perchè la violazione della direttiva europea e’ consentita “sino ai due mesi successivi all’istituzione del registro”, quindi per tutta l’estate i gestori continueranno a telefonarci, ma soprattutto perchè -come letteralmente dice il comunicato del ministero dello Sviluppo- “nel momento in cui (ndr l’abbonato) farà richiesta di inserimento nel ‘Registro pubblico delle opposizioni’, l’operatore sara’ tenuto ad evadere tale richiesta nel più breve tempo possibile”. Che vuol dire “nel piu’ breve tempo possibile”? Conoscendo il modo di fare degli gestori telefonici italiani nell’applicazione delle normative (quelle previste dalle leggi Bersani, che esistono da piu’ di tre anni, sono sistematicamente disattese) siamo piu’ che sicuri che per non ricevere telefonate indesiderate non solo bisognera’ iscriversi a questo registro, ma bisognera’ intimarglielo con diffide varie… per chi avra’ tempo e denaro per farlo. Se il legislatore avesse voluto certezza del diritto e non regalare la privacy degli utenti della telefonia ai loro gestori, aveva due possibilita’: la prima -la migliore- istituire un registro non per chi non vuole essere disturbato (tecnicamente opt-out) ma per chi vuole ricevere queste telefonate pubblicitarie (opt-in) (come a suo tempo stabili’ il Garante della Privacy); – la seconda, non dare discrezione (“nel piu’ breve tempo possibile”) ai gestori telefoni sui tempi per prendere atto che l’utente xxy non vuole ricevere telefonate, ma prevedere multe salate per quei gestori che non lo fanno. Ma questo e’ forse il libro dei sogni di un’associazione come la nostra che crede che le leggi e le norme debbano essere impostate con certezza dei diritti, a partire da quelli di utenti e consumatori, e non che questi debbano essere sempre alla merce’ delle aziende. Vedremo gli sviluppi. Noi siamo pronti a dare battaglia in sede giudiziale e legislativa.

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Manovra economica. Pra ente superato

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2010

Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali/Pd Tra i numerosi Enti inutili che il nostro Paese continua a mantenere, e che si potrebbero tagliare nella contingenza di una manovra finanziaria all’insegna del rigore e del risparmio, come quella che si preannuncia necessaria per far fronte alla crisi economica, c’è senz’altro quello del Pubblico Registro Automobilistico (PRA). L’Italia è l’unico Paese europeo ad avere un Pubblico registro automobilistico, che sostanzialmente ricalca e duplica alcune funzioni proprie della Motorizzazione Civile del Ministero dei Trasporti, che in più rilascia carte di circolazione e targhe, non essendo il PRA nient’altro che una sorta di catasto che attesta la proprietà dei veicoli. Negli altri Paesi europei non esiste un pubblico registro automobilistico appositamente costituito per l’iscrizione di tali beni, esistono  invece archivi in cui sono registrati i dati tecnici e di proprietà, allo scopo di potere rapidamente individuare il responsabile della circolazione di ciascun veicolo, abbinando alla targa di immatricolazione il numero del telaio del veicolo e l’identità del relativo proprietario. Anche in Italia esiste, come negli altri Paesi europei, un archivio del tipo indicato: l’archivio nazionale dei veicoli, istituito ai sensi degli articoli 225 e 226 del codice della strada, che svolge le identiche funzioni, annotando per ciascun veicolo, identificato dalla targa fin all’immatricolazione, tutti i trasferimenti di proprietà, la residenza dei proprietari, le revisioni effettuate, gli incidenti in cui è incorso, la data di cessazione della circolazione. Ma nel nostro Paese esiste anche, per l’appunto, il PRA, dove i veicoli, pur già registrati nell’archivio nazionale dei veicoli, devono essere nuovamente registrati a cura dei proprietari, in conformità alla disciplina civilistica dei beni mobili registrati, che prevede la trascrizione, fra gli altri, dei contratti di trasferimento della proprietà. Inoltre, i dati contenuti dall’Archivio nazionale dei veicoli hanno complessivamente una portata ben più ampia rispetto a quelli risultanti dal PRA; il predetto Archivio, difatti, concerne non solo tutti i dati tecnici relativi ai veicoli ma anche i dati anagrafici dei relativi intestatari, in quanto responsabili della circolazione. Non v’è dubbio, che la coesistenza dei due archivi costituisce un inutile appesantimento delle procedure di immatricolazione e di trasferimento della proprietà dei veicoli, e che la stessa comporta anche maggiori oneri a carico dei cittadini. Sull’opportunità di liberare i cittadini e le finanze pubbliche da un simile orpello, nato più di ottant’anni fa e ormai inutile, oneroso e superato, avevo già depositato un disegno di legge e un’interrogazione parlamentare. Ora, con i senatori Marco Perduca ed Emma Bonino, abbiamo presentato un emendamento alla manovra economica che ne prevede l’abolizione.

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È nata la bacheca della danza del veneto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Maggio 2010

La Regione del Veneto, con Arteven Circuito Teatrale Regionale e Operaestate Festival Veneto, ha ideato e realizzato la Bacheca del Registro della Danza Contemporanea e di Ricerca del Veneto, una pagina web dedicata a tutti gli spettacoli, i seminari e le audizioni di danza e balletto presenti in regione. La novità di questa bacheca è che sono abilitati all’inserimento autonomo delle proprie iniziative tutte le 129 compagnie venete, i singoli danz’autori operanti in Veneto e iscritti al Registro, nonché gli Enti e le Associazioni che organizzano eventi di danza anche di carattere occasionale. Raccogliendo e conglobando in un’unica teca tutti gli eventi  di danza e balletto (spettacoli, seminari e audizioni) relativi alla regione del Veneto, si semplifica l’accesso alle informazioni reperibili online. Ogni iniziativa è contestualizzata con data e luogo di svolgimento (Comune e sede),  citando gli organizzatori e fornendo i contatti per ricevere ulteriori informazioni. Il sito offre inoltre all’utente un motore di ricerca attuabile per provincia, genere (spettacoli, seminari e audizioni) o parola chiave.   La bacheca si abbina al progetto di monitoraggio e di promozione della danza attivato dal sito http://www.registrodanzaveneto.org. Tale strumento già consente ai coreografi attivi in regione di promuovere la propria attività e, contestualmente, agli operatori ed alle istituzioni di censire e monitorare il settore della produzione artistica di danza. Questo progetto di monitoraggio ha già permesso la prima analisi del territorio relativa ai dati del 2006-2008,  che ha dato vita alla pubblicazione del Registro della Danza Contemporanea e di Ricerca del Veneto presentato a Padova nel febbraio 2010. Per visitare la bacheca è necessario collegarsi al sito http://www.registrodanzaveneto.org

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Rasi: sì a registro malattie croniche intestinali

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2010

“Differenze importanti”, tra Regione e Regione, nella spesa pro-capite annua per i farmaci destinati a trattare le malattie infiammatorie croniche dell’intestino. “Si va da 1,5 euro a 5 euro a testa. Si tratta di variazioni importanti che dobbiamo approfondire, per capire se siano coerenti con i dati epidemiologici. Cosa che è improbabile”. Lo ha detto il direttore generare dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), che a margine dell’incontro su questo tema organizzato a Roma dall’Osservatorio Sanità e salute dà il suo “pieno appoggio” alla richiesta delle associazioni dei pazienti e dei medici specialisti di creare un Registro nazionale ad hoc. “Si tratta – dice Rasi – di una richiesta che troviamo molto valida, e che supportiamo. Ma chiediamo che tutti i registri siano integrati, di modo che i dati generati siano utilizzati in vista del benessere dei pazienti, e non restino solo destinati alle pubblicazioni scientifiche”. Quanto alle differenze nella spesa per i farmaci, “molto è dovuto alla migrazione, cioè allo spostamento dei pazienti verso centri ad alta specializzazione”, prosegue. Ma questo “giustifica solo in parte il fenomeno”, dice Rasi. L’Aifa dunque “continuerà a fare verifiche” e a studiare progetti, che sottoporrà alle Regioni e alle istituzioni, “per cercare di utilizzare le risorse in modo ottimale”, conclude il direttore generale dell’Agenzia. (fonte farmacista33)

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Problematiche lavoro

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 marzo 2010

«Se il Governo avesse dedicato al mondo del lavoro la stessa attenzione riservata ai problemi giudiziari del premier, non saremmo arrivati a questo punto. I dati ISTAT di oggi sono allarmanti: un tasso di disoccupazione che nel IV trimestre del 2009 è salito all’8,6% deve far riflettere e agire concretamente e nell’immediato. La stessa «guida pratica» per i giovani, presentata oggi da Berlusconi con il ministro Meloni, non fornisce alcuna indicazione o soluzione concreta al problema della disoccupazione. Il governo deve assolutamente cambiare registro e prendere a cuore i problemi dei cittadini che hanno perso il posto di lavoro, a cominciare dai giovani che pagano il prezzo più salato alla crisi. In Parlamento è iniziata la discussione sulla proposta di legge di Controesodo per arginare la fuga di giovani dall’Italia, ma senza l’impegno del Governo non potremo invertire la tendenza del nostro paese ad essere sempre meno attrattivo. Il Pd è disposto a discutere e supportare anche iniziative di proposte governative, ma finora non si è visto nulla di significativo in questo campo». Così Alessia Mosca, deputato del Pd, segretario della Commissione Lavoro e vicepresidente dell’Associazione 360.

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Le Cooperative in palude

Posted by fidest press agency su martedì, 2 marzo 2010

Roma, 5 al 20 marzo dalle 15,30 alle 19,30 ex Gil di Trastevere Largo Ascianghi 15, (Trastevere). La mostra sarà aperta al pubblico dal 5 al 20 marzo tutti i giorno – Ingresso libero. La mostra intende illustrare il lavoro dell’uomo e del movimento cooperativo attraverso le fotografie storiche del Consorzio di Bonifica Agro Pontino e si snoda attraverso un percorso temporale che và dalla prima bonifica integrale al secondo dopoguerra. “La cooperazione in provincia di Latina è una importante realtà economica e sociale – come affermato da Luigi Valente, presidente Legacoop Latina nel catalogo della mostra – . Con oltre 2.000 cooperative iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, la cooperazione rappresenta quasi l’8% del P.I.L. provinciale. Anche nella nostra provincia la cooperazione è una forma imprenditoriale in profonda evoluzione. Con questa mostra e relativo catalogo, abbiamo ritenuto opportuno mettere in risalto un periodo storico troppo spesso trascurato, quello della ricostruzione seguita al secondo tragico conflitto mondiale. In quegli anni la cooperazione ha ritrovato nuovi stimoli in seguito alla mutata geografia politica e sociale, dovuta alla caduta del fascismo. Le straordinarie foto d’epoca che abbiamo scelto tra quelle inedite provenienti dall’archivio storico del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino, sintetizzano la fattiva e laboriosa presenza di alcune cooperative leggendarie nella storia di questo Paese. Su tutte, la Cooperativa Braccianti di Carpi, la Giacomo Matteotti e la Corana.” Le prime 100 copie del catalogo, numerate ad personam, sono impreziosite da un’acquaforte originale del maestro Massimiliano Drisaldi di Aprilia, uno dei massimi incisori nel panorama artistico italiano.

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Palermo: i primi conciliatori professionali

Posted by fidest press agency su martedì, 29 dicembre 2009

Prestigioso successo a Palermo per avvocati dottori commercialisti e neo-laureati in materie giuridiche ed economiche: più di venti conciliatori che si sono iscritti al corso A.N.P.A.R., dei quali solo 19 hanno superato la prova finale di valutazione ed  hanno ricevuto l’attestato valido per iscriversi attraverso un organismo di conciliazione nel Registro tenuto presso il Ministero della giustizia.  C’è soddisfazione ma anche tanta voglia di continuare a formare conciliatori specializzati su tutto il territorio Siciliano, è quanto affermato dal presidente dell’associazione dott. Giovanni Pecoraro. Il nostro intento, continua Pecoraro, è quello di istituire, in Comuni e quartieri con una media densità abitativa, uffici di conciliazione di prossimità a disposizione della comunità Siciliana. “Ci aspettano giorni di intenso lavoro nei prossimi anni a causa dell’entrata in vigore dell’esperimento obbligatorio nel campo della mediazione civile. Il ruolo di questi neo conciliatori specializzati, è quello di svolgere questa professione come soggetto terzo ed imparziale al fine di assistere le parti nel tentativo di raggiungere un accordo volto a comporre la controversia al di fuori delle procedure giudiziarie, nonchè a formulare una proposta di risoluzione della controversia stessa” – afferma Pecoraro. La difficile ripresa economica passa, anche, attraverso il nuovo istituto giuridico, “non più cause lunghe e costose, ma tempi brevi e senza costi di giustizia”, questo è quanto affermato dal Ministro della giustizia Angelino Alfano. Un fatto positivo commentato con favore dai neo conciliatori che hanno chiesto all’A.N.P.A.R., una più capillare presenza sul territorio di uffici di conciliazione. Di seguito, i loro nomi: Arico’ Gianfranco,  Damiano Elena, Di Franco Marco, Failla Anna, Filippazzo Pietro, Fricano Cornelia Maria, Galiano Ciro, Giambalvo Baldassare, La Rosa Angela Fanny, Mortelliti Maria, Musacchia Tiziana Caterina, Napoli Calogero, Pace Maria Enza Marinella, Pagano Cristiano, Pannizzo Ninfa, Quadra Sergio, Soldo Sergio, Sunseri Antonio, Torina Maria Grazia.

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Registri per le Medicine Non Convenzionali

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2009

Bologna. Il Consiglio dell’Ordine ha deliberato di istituire i Registri per le Medicine Non Convenzionali rispettivamente per ciascuna delle Medicine Non Convenzionali (Agopuntura, Fitoterapia, Medicina Antroposofica, Medicina Ayurvedica, Medicina Omeopatica, Medicina Tradizionale Cinese, Omotossicologia), per la Osteopatia e la Chiropratica esercitate da medici e odontoiatri, che sono le nove discipline oggetto della tassonomia delle “Linee Guida sulle Medicine e Pratiche Non Convenzionali” emanate dal Consiglio Nazionale della FNOMCeO nel 2002.I medici e gli odontoiatri che abbiano ottenuto l’autorizzazione alla pubblicità sanitaria in una o più MNC sono iscritti automaticamente nel registro rispettivo.I medici e gli odontoiatri che non abbiano fatto ancora richiesta per l’autorizzazione alla pubblicità sanitaria per una o più MNC e che desidererebbero essere iscritti nei registri de-vono essere in possesso degli standard forma-tivi oggetto delle delibere “Norme per esercentilemedicinenonconvenzionali”  approvate il 28.12.2006 e il 10.07.2007 dal Consiglio dell’Ordine e pubblicati alle pagine 15-19 del numero 5 del maggio 2007 del “Bollettino” dell’Ordine.

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Un registro europeo sul razzismo

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2009

Dal Meeting Internazionale interreligioso di Cracovia, la Comunità di Sant’Egidio, attraverso il suo portavoce Mario Marazziti, ha lanciato la proposta – condivisa dal Cardinal Sistach – di Barcellona – di un registro europeo sul razzismo. La proposta è nata all’interno del workshop sul “Convivere in un mondo al plurale” dove sono emersi i dati sui 65.736 incidenti e delitti di matrice razzista nella sola Gran Bretagna nel 2007. È emerso che in alcuni paesi dell’Europa a 27 non viene tenuta nota degli episodi di razzismo, tra cui Italia, Malta, Gracia, Portogallo e Spagna. “E’ la variante tribale europea” – ha detto Marazziti – “mentre per fortuna esistono consolidati gli anticorpi culturali per riconoscere il rischio di antisemitismo rinascente, non esistono ancora gli anticorpi di fronte all’antigitanismo e al razzismo”, mentre “crescono le spinte contro l’immigrazione e il richiamo a purificazioni linguistiche e a omogeneità impossibili nella vita delle città europee.” Nel corso del panel Marazziti ha anche offerto i dati della trasformazione già in atto nelle società europee: “ un berlinese su sette non ha passaporto tedesco, 473.000 persone. A Francoforte uno su quattro: il 24,3% della popolazione, 164.000 persone. A Londra il 27% della popolazione è nata fuori dal Regno Unito, il 22% sono extracomunitari. A Barcellona il 22,7%. A Roma uno su 10, il 14,5 % a Milano. Il pluralismo è un fatto. La sfida è l’integrazione sociale. Trattare come nemici queste persone è autolesionismo e favorisce l’insicurezza.” “ Il meticciato è un fatto e lo sarà sempre di più. Ma dobbiamo viverlo facendo in modo che la nostra grande cultura storica e di origine, diventi una ricchezza per tutti. È sbagliato negare il problema e non governare questo processo” ha detto il Cardinal Sistach. “Il meticciato biologico è in crescita. Cosa fare del meticciato culturale? È bene non indebolire la cultura cercando di non sopprimere le differenze. Non bisogna aver paura di fronte allo straniero. Il meticciato biologico è inevitabile. Ma attenzione, non deve diventare culturale. La paura della differenza ci fa ripiegare su noi stessi: è questo il motivo per cui non vogliamo gli stranieri. Ma culturalmente dobbiamo essere convinti della differenza e del dialogo” ha aggiunto Madame Boutin ( gia’ Ministro della Casa in Francia)

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TelStats lancia la versione beta

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2009

Milano,  Il nuovo servizio TelStats, accessibile dal sito http://telstats.nic.tel, permette ai proprietari di domini .tel di accedere alle informazioni sulle visite fatte tramite il web ai domini stessi e di importare i dati nei loro strumenti analitici preferiti. Le informazioni .tel sono state registrate a partire dal 27 marzo e d’ora in poi saranno memorizzate giornalmente.  I proprietari di domini .tel possono accedere utilizzando le credenziali TelFriends (ottenibili da http://telfriends.tel) corrispondenti al dominio pertinente per prevenire l’accesso non autorizzato e quindi selezionare un periodo di tempo per le misurazioni. Il sistema acquisirà tutti i nomi dei domini .tel corrispondenti al conto TelFriends, fornendo un registro per uno, più o tutti i domini .tel.  L’analisi può essere eseguita durante certi intervalli del giorno come pure durante periodi più lunghi. Analogamente agli altri servizi Telnic, questo servizio viene fornito mediante un programma open source, mettendo in grado i proprietari dei domini .tel di richiamare lo script del registro in modo programmatico e trasferirlo alle loro soluzioni front-end.  La versione attuale del servizio è nella fase beta e i registri sono forniti nel formato Apache standard, analizzabile da qualsiasi apposito strumento web per visualizzare i dati in forma grafica. L’elenco degli strumenti di analisi web più diffusi è reperibile nella pagina wiki a cui rimanda il modulo web. Questi registri non includono il traffico verso il dominio proveniente da applicazioni Telnic e di terzi che cercano informazioni direttamente nel DNS.
Telnic Limited  Fondata nel 2000, Telnic Limited è una società registrata in Inghilterra che agisce in qualità di Registry Operator e Sponsoring Organization per .tel, un nuovo dominio di primo livello (sTLD). I servizi Telnic di gestione del registro sono forniti NeuStar. Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.telnic.org; per i recapiti andare al sito http://telnic.tel.

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Diritto annuale 2009 per imprese soggette a studi di settore

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 giugno 2009

Cciaa di Udine È stata prorogata al 6 luglio, la scadenza per il versamento del diritto annuale da parte dei contribuenti soggetti agli  studi di settore. Il precedente termine (16 giugno), che coincide con il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, è stato spostato alla nuova data in base al decreto della Presidenza del Consiglio del 4 giugno 2009. Tributo che ogni realtà imprenditoriale (regolarmente iscritta o annotata nel Registro delle Imprese al primo gennaio di ogni anno o nel corso dell’anno di riferimento), deve versare annualmente alla Camera di Commercio, il diritto annuale va pagato mediante modello F24. L’importo, che varia in base alla sezione del Registro delle Imprese di appartenenza (fisso per le imprese della sezione speciale, regolato in base al fatturato per quelle iscritte alla sezione ordinaria), può essere versato anche dal 7 luglio al 5 agosto, con l’applicazione di una maggiorazione dello 0,40%. Tutte le informazioni sul diritto annuale 2009 e sulle nuove modalità di arrotondamento sono disponibili sul sito web della Cciaa di Udine (www.ud.camcom.it)

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