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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘relazione’

Una nuova relazione tra l’Unione Europea e la Gran Bretagna

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo in vista del voto sull’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito. “Oggi il Parlamento europeo voterà l’accordo di più ampia portata che l’UE abbia mai raggiunto con un paese terzo. Può costituire la base su cui costruire una nuova relazione lungimirante tra UE e Regno Unito. Nonostante la decisione del Regno Unito di lasciare la nostra Unione, condividiamo ancora legami profondi e di lunga data, valori, storia e vicinanza geografica. È nell’interesse di tutti noi far funzionare questa nuova relazione”.”Il Parlamento europeo è stato fortemente coinvolto durante tutti i negoziati. Il gruppo di coordinamento del Parlamento ha lavorato a stretto contatto con il capo negoziatore della Commissione europea Michel Barnier per assicurare che le nostre priorità fossero incluse e che le nostre linee rosse fossero rispettate. L’accordo finale riflette ciò, con forti protezioni per gli elevati standard sociali e ambientali dell’UE, e l’accesso senza tariffe e quote per le aziende dell’UE. Per sua stessa natura, la Brexit significa maggiori disagi e disfunzioni per i cittadini e le imprese. Non si possono avere i vantaggi dell’appartenenza all’UE standone al di fuori. Tuttavia, questo accordo fa molto per mitigare le sue conseguenze peggiori”.”Negli ultimi quattro mesi, le commissioni parlamentari competenti hanno esaminato l’accordo in dettaglio, per fornire un adeguato controllo democratico e la supervisione parlamentare. Se sarà approvato, monitoreremo da vicino l’attuazione sia di questo nuovo trattato che dell’accordo di recesso. Non accetteremo alcun passo indietro da parte del governo britannico sugli impegni presi”.”Sosteniamo anche la creazione di un’Assemblea parlamentare di partenariato per i membri del Parlamento europeo e di quello del Regno Unito. I Parlamenti possono spesso portare una prospettiva diversa da quella dei Governi e sono convinto che questa Assemblea possa aiutare a favorire buone relazioni e promuovere i nostri interessi comuni”.

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Radiazione ultravioletta solare e COVID-19: c’è una relazione?

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Da questa domanda ha preso spunto uno studio italiano, in pubblicazione sulla rivista “Science of the Total Environment” (Link), coordinato da Giancarlo Isaia, Professore di Geriatria all’Università di Torino e Presidente dell’Accademia di Medicina, e da Henri Diémoz, Ricercatore dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Valle d’Aosta. Al lavoro hanno partecipato ricercatori dell’Università di Bologna e di Sapienza Università di Roma, dell’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile), della Città della Salute e della Scienza di Torino e delle Agenzie per la Protezione dell’Ambiente di Alto Adige,Veneto, Piemonte e Puglia. Lo studio ha esplorato la possibilità che l’evoluzione dell’epidemia COVID-19 veda coinvolti, tra i molteplici meccanismi di trasmissione, non solo l’interazione tra le persone, ma anche alcuni fattori ambientali: per questo, è stata valutata la diffusione spaziale dell’epidemia in Italia durante il periodo della sua prima ondata (febbraio-maggio 2020), caratterizzata da un maggior impatto nelle regioni settentrionali, ed è stata evidenziata una correlazione statisticamente molto significativa fra il numero di decessi e di pazienti affetti da COVID-19 in ciascuna regione italiana e l’intensità della radiazione ultravioletta (UV) solare, valutata alla superficie terrestre, in tutte le regioni, mediante rilevazioni sia satellitari che al suolo. Sono, inoltre, emerse correlazioni, sebbene meno significative rispetto a quella con la radiazione UV, anche con altre variabili, ambientali (la temperatura dell’aria), sociali (il numero di residenti in RSA) e cliniche (la mortalità media per malattie cardiovascolari e diabete). I risultati di questo studio statistico sono coerenti con i possibili effetti benefici, descritti nella recente letteratura scientifica, della radiazione UV solare sulla diffusione del virus SARS-CoV-2 e sulle sue manifestazioni cliniche: risulta infatti, che la radiazione UV è in grado sia di neutralizzare direttamente il virus, sia di favorire la sintesi di vitamina D che, per le sue proprietà immunomodulatorie, potrebbe svolgere un ruolo antagonista dell’infezione e delle sue complicanze cliniche. Di conseguenza, gli autori suggeriscono l’opportunità di approfondire lo studio di queste tematiche con ulteriori ricerche di tipo clinico, e sottolineano l’importanza di disporre di una rete di misure coordinate della radiazione ultravioletta sul territorio italiano. Auspicano, inoltre, che vengano organizzate campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sugli effetti sia positivi che negativi dell’esposizione alla radiazione solare e sul consumo alimentare di cibi contenenti la vitamina D, oppure la sua supplementazione farmacologica, sempre sotto controllo medico. Compensare l’ipovitaminosi D, molto diffusa nel nostro Paese, potrebbe infatti contribuire al contenimento della pandemia, soprattutto nei soggetti anziani e fragili, come peraltro già sostenuto (Link) da Giancarlo Isaia e da Enzo Medico dell’Università e dell’Accademia di Medicina di Torino.

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Prima relazione annuale sulla situazione dello Stato di diritto nell’Unione europea

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

La prima relazione annuale sullo Stato di diritto è una delle principali iniziative del programma di lavoro della Commissione per il 2020e fa parte del meccanismo europeo globale per lo Stato di diritto annunciato negli orientamenti politici della Presidente von der Leyen. È il risultato di uno stretto dialogo con le autorità nazionali e i portatori di interessi ed esamina tutti gli Stati membri in modo obiettivo e imparziale. La valutazione qualitativa effettuata dalla Commissione si concentra sugli sviluppi significativi intervenuti a partire dal gennaio 2019 e garantisce un approccio coerente applicando la stessa metodologia a tutti gli Stati membri, pur rimanendo proporzionata agli sviluppi.La relazione fa parte del nuovo ciclo annuale relativo allo Stato di diritto: il meccanismo per lo Stato di diritto. Il meccanismo è un ciclo annuale inteso a promuovere lo Stato di diritto e prevenire l’insorgere o l’aggravarsi di problemi. L’obiettivo è quello di migliorare la comprensione e la consapevolezza dei problemi e degli sviluppi di rilievo, nonché di individuare le sfide allo Stato di diritto e aiutare gli Stati membri a trovare soluzioni con il sostegno della Commissione e degli altri Stati membri, e di portatori di interessi quali la commissione di Venezia. Il meccanismo ha un ruolo preventivo, è distinto dagli altri strumenti dell’UE in materia di Stato di diritto e non sostituisce i meccanismi basati sul trattato di cui dispone l’UE per reagire a problemi più gravi in materia di Stato di diritto negli Stati membri. Tali strumenti comprendono le procedure di infrazione e la procedura per proteggere i valori fondanti dell’Unione ai sensi dell’articolo 7 del trattato sull’Unione europea. Si differenzia inoltre dalla proposta procedura di condizionalità per la tutela del bilancio, che mira a proteggere il bilancio dell’UE in situazioni in cui gli interessi finanziari dell’Unione potrebbero essere a rischio a causa di carenze generalizzate dello Stato di diritto in uno Stato membro. Alcuni Stati membri stanno avviando riforme volte a rafforzare l’indipendenza della magistratura e stanno riducendo l’influenza del potere esecutivo o legislativo sul sistema giudiziario. Tra loro figurano anche Stati membri in cui l’indipendenza della magistratura è tradizionalmente considerata elevata o addirittura molto elevata. Le valutazioni specifiche sui singoli paesi mostrano che l’indipendenza della magistratura continua a destare preoccupazione in alcuni Stati membri, il che ha portato all’avvio di procedure di infrazione o di procedure ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, del trattato sull’Unione europea. Un’altra sfida che si pone in tutta l’UE è fare in modo che i sistemi giudiziari siano adeguati all’era digitale; l’attuale pandemia ha dato un ulteriore impulso per accelerare le necessarie riforme digitali. I cittadini dell’UE godono in generale di elevati standard di libertà e pluralismo dei media. Soprattutto durante la pandemia di coronavirus, i media si sono dimostrati essenziali nella lotta alla disinformazione. La relazione manifesta tuttavia preoccupazione per quanto riguarda l’efficacia e l’adeguatezza delle risorse e il rischio di politicizzazione delle autorità di regolamentazione dei media in alcuni Stati membri. Alcune valutazioni per paese hanno inoltre individuato casi in cui la pressione politica sui media ha dato adito a gravi preoccupazioni. Infine, i giornalisti e altri operatori del settore dei media sono esposti a minacce e attacchi in relazione al loro lavoro in diversi Stati membri, anche se alcuni paesi hanno sviluppato pratiche e istituito strutture e misure per sostenere e proteggere i giornalisti. Il bilanciamento dei poteri a livello istituzionale è il fulcro vitale dello Stato di diritto e garantisce che il potere esercitato da un’autorità statale sia soggetto a un controllo democratico. In diversi Stati membri sono state avviate riforme costituzionali per rafforzare i sistemi di bilanciamento dei poteri istituzionali. Molti Stati membri hanno inoltre messo a punto strategie sistematiche per coinvolgere i portatori di interessi e garantire che le riforme strutturali scaturiscano da un ampio dibattito all’interno della società.

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Relazione tra diabete e nicotina

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Un interessante lavoro pubblicato su Nature recentemente mette in relazione diretta lo sviluppo del diabete con l’abitudine e la dipendenza da nicotina, individuando un legame diretto tra il pancreas e una regione cerebrale, l’abenula mediale. È ormai noto che i fumatori abbiano un aumentato rischio di sviluppare diabete, ma fino ad oggi non ne era nota la causa. Lo studio in questione ha permesso di dimostrare l’esistenza di un asse diretto tra un gruppo di neuroni, localizzati nell’abenula mediale, che presenta dei recettori per la nicotina e le cellule del pancreas che regolano il metabolismo del glucosio e quindi dell’insulina, attraverso un fattore di trascrizione – proteina che si lega con specifiche sequenze di DNA regolando la trascrizione dei geni – denominato TCF7L2, fortemente presente nelle stesse cellule dell’abenula mediale. Questo fattore regola a sua volta un ormone (GLP-1) che modula la secrezione di insulina dal pancreas.“Questo studio – afferma il Prof. Antonio Pisani, specialista della Società Italiana di Neurologia – è la prova che nell’uomo esiste una regolazione diretta, da parte di specifiche aree cerebrali, del metabolismo glicidico, e che questo “asse” diretto venga modificato dal consumo di nicotina”.Mediante tecniche avanzate di biologia molecolare, i ricercatori hanno dimostrato che l’assenza di di questo fattore di trascrizione, in un gruppo di topi mutanti, non dà luogo allo sviluppo di alterazioni del metabolismo del glucosio nel sangue. Inoltre, attraverso un sistema di mappatura, iniettando un tracciante fluorescente nel pancreas, hanno osservato che tale tracciante si andava a localizzare proprio nell’ area cerebrale indicata. Per approfondire questa tematica saranno sicuramente necessari ulteriori studi sperimentali e sull’uomo, ma l’osservazione fatta da questo gruppo di ricercatori pone le basi sia per spiegare l’osservazione clinica, sia per disegnare strategie di profilassi e di terapie specifiche per un nuovo target.

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Polis Fondi SGR ha approvato la relazione semestrale del Fondo Polis

Posted by fidest press agency su domenica, 31 luglio 2016

La_Borsa_-_Dettaglio_-_Foto_di_Giovanni_Dall'OrtoIl Consiglio di Amministrazione di Polis Fondi SGR.p.A. ha approvato la relazione del Fondo Polis al 30 giugno 2016, dalla quale emerge un valore complessivo netto del Fondo a fine periodo pari a € 203.335.045 ed un valore della quota di € 1.576,241, con un decremento di Euro 33,069 rispetto al valore al 31 dicembre 2015 di Euro 1.609,310.La performance negativa del primo semestre è stata pari al 2,05%.Il tasso interno di rendimento dall’inizio dell’attività, alla data del 30 giugno 2016 risulta positivo e pari all’1,76%.Il valore del portafoglio immobiliare del Fondo al 30 giugno 2016 è pari ad Euro 168.990.000.
In conseguenza della valutazione del portafoglio immobiliare al 30 giugno 2016 da parte dell’esperto indipendente, si è proceduto a svalutazione degli immobili, su analogo perimetro, per complessivi Euro 1.600.000.La gestione del primo semestre dell’esercizio ha evidenziato un risultato negativo pari ad Euro 4.265.956, determinato oltre che dalla citata svalutazione del portafoglio immobiliare, dalla perdita da realizzo sulla vendita dell’immobile in Gorgonzola, dai costi relativi alla gestione dei beni immobili e di quelli del Fondo.I ricavi da locazione, comprensivi degli oneri rivalsabili, risultano pari ad Euro 5.418.300, in decremento rispetto ad analogo periodo del precedente esercizio (Euro 6.488.835), in conseguenza del venir meno, rispetto al semestre del precedente esercizio, dei canoni degli immobili ceduti (Assago – edificio U4- ottobre 2015, e Gorgonzola – maggio 2016).
La liquidità disponibile a fine giugno ammonta ad Euro 36.409.023.
Tra gli “eventi successivi alla chiusura dell’esercizio” si segnala la stipula del rogito di vendita in data 15 luglio 2016 dell’immobile in Roma (via Costi), al fondo Metropolis, per un corrispettivo di Euro 13.000.000 ed incasso del saldo prezzo pari ad Euro 10.400.000.Si conferma infine che la SGR intende proseguire con l’attuazione del piano di dismissione, con particolare riferimento agli asset che per tipologia, localizzazione e redditività possono esprimere al meglio la loro valorizzazione, e proseguire con l’ottimizzazione dello stato occupazionale attraverso la gestione attiva della porzione di portafoglio da locare o da ri-locare. Polis Fondi SGR è partecipata da 6 Banche Popolari (UBI Banca, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Sondrio, Banca Popolare di Vicenza, Sanfelice 1893 Banca Popolare e Banca Valsabbina) e da Unione Fiduciaria.

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No relazione governo con referendum? Renzi faccia di bronzo

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2016

Adesso Renzi dice che non c’è alcuna relazione tra questa tornata elettorale e il referendum sulla Costituzione del prossimo ottobre. Ma come? Son tre mesi che durante la campagna elettorale per le amministrative tira in ballo il referendum confermativo e adesso che i numeri non gli sorridono prova a cambiare verso? Faccia di bronzo. La verità è che questi risultati sono il primo avviso di sfratto a Renzi, a ottobre un bel ‘no’ lo manderà a casa e ripristinerà la democrazia nel nostro Paese”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

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Banca d’Italia: La relazione Visco non convince le opposizioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2016

Banca d'Italia“L’apertura di gran parte dei quotidiani, meccanicamente e con palese obbedienza ad un occulto Minculpop, si sposta dalla immigrazione e dalle sue tragedie a Visco, e alla sua moderata speranza di ripresina. La nostra impressione? Sulle banche e su tante altre cose Visco assolve il governo per assolvere la Banca d’Italia e far dimenticare il disastro degli istituti di credito nel nostro Paese. Atteggiamento da autoconservazione a prescindere da ciò che accade. Non un bel vedere!”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Il governatore di Bankitalia è trattato (figuriamoci!) come salvatore della patria renziana dal ‘Corriere’ che gli dedica questo titolo: ‘Spinta di Visco sulla ripresa’. Con un occhiello segnato dalla parola in azzurro ‘Crescita’. I contenuti specifici contano meno, pesa il ‘sentiment’ che viene trasmesso. ‘Repubblica’ invece sceglie la strada di dar voce alla Cei, a monsignor Galantino, il quale si posiziona contro il governo e in particolare contro Alfano: ‘Migranti, accogliere tutti’. L’evidente irrealismo di Galantino sottolineato dal titolo (anche il Papa ne ha accolti solo 16 tra le migliaia di profughi incontrati a Lesbo), ‘Repubblica’ lo sa bene, gioca a favore di Renzi ed Alfano, che si vedono così promossi dalle opposte bocciature della Cei e di Salvini”, sottolinea Brunetta.

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Nuova relazione medico-paziente

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 luglio 2014

medico-pazienteConoscere la malattia attraverso la conoscenza relazionale, e su questa base pensare una nuova organizzazione del lavoro. Una “relazione” di tipo nuovo, non banalizzata nella sola accezione della amabilità comunicativa, ma un nuovo principio epistemologico a partire dal quale rifondare la Sanità italiana, rinnovando i piani formativi degli operatori sanitari e le prassi ordinarie. Un nuovo metodo che rimetta in discussione l’attuale organizzazione ‘tayloristica’ della sanità basata su giustapposizioni e non su “relazioni”.Questo è ciò che è emerso dal seminario di studio “La relazione con il malato: un nuovo modo di conoscere, di organizzare, di agire la medicina oltre i luoghi comuni” che la Fondazione Chirurgo e Cittadino ha organizzato a Palazzo Marini a Roma il primo luglio.Dopo la lettura introduttiva di Ivan Cavicchi, e i saluti istituzionali dell’ onorevole Pierpaolo Vargiu, presidente della XII Commissione affari sociali della Camera, di fronte ad un folto pubblico selezionato di invitati, si sono succeduti gli interventi di rappresentanti della FNOMCEO (Luigi Conte), della FIMMG (Giacomo Milillo), dell’AGENAS (Marina Davoli), di Federanziani (Giuseppe Pozzi), della FESMED (Carmine Gigli), dell’ACOI (Diego Piazza), della NURSIND (Andrea Bottega), di Cittadinanzattiva (Francesca Moccia), Mario Ciaccia (Italia Unica). “Nella considerazione della ormai prossima definizione del Patto sulla Salute sarà sufficiente un programma di aggiustamenti di sistema? Certamente no! E’ necessario guardare al futuro con occhi attenti ai rivolgimenti sociali in atto dove, in tema di salute, il malato è uscito dalla definizione di “paziente” ed è diventato cittadino “esigente”. Il medico deve conoscere la malattia attraverso la conoscenza della complessità della persona malata. Per governare la complessità, quale insieme di variabili, è necessario mettere in relazione le stesse variabili. Indispensabile, quindi, un diverso ed innovativo modello di organizzazione del lavoro dove, tra le altre cose, il tempo della relazione, della comunicazione, della informazione sia universalmente e strutturalmente considerato quale tempo integrato della cura. In buona sostanza una rivoluzione rifondativa di un sistema ormai del tutto al di fuori dei tempi ed un invito forte a chi dovrà decidere, di essere ascoltati, prendendo sul serio la relazione medico/malato per sviluppare un pensiero di rinnovamento della medicina”. Lo ha detto Rodolfo Vincenti (presidente della Fondazione Chirurgo e Cittadino) riassumendo nelle conclusioni i dati emersi dal dibattito.

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Gas di scisto: i nuovi progetti dovranno superare il test ambientale

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 ottobre 2013

Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì una modifica alla legislazione esistente per far sì che le attività di esplorazione ed estrazione d’idrocarburi non convenzionali siano oggetto di studi d’impatto ambientale. I deputati chiedono anche misure per ridurre i conflitti d´interesse e garantire che il pubblico sia informato e consultato.La direttiva sulla valutazione dell´impatto ambientale (VIA) si applica a progetti sia pubblici sia privati e stabilisce alcuni criteri, tra cui le informazioni che devono essere presentate alle autorità nazionali per un progetto prima della sua approvazione. La legislazione copre una vasta gamma di progetti, che spaziano dalla costruzione di ponti agli allevamenti intensivi di suini.”Abbiamo rivisto questa normativa fondamentale per allinearla alle nuove priorità dell’Europa, come i terreni, l’uso delle risorse, il rispetto per la biodiversità. La fratturazione idraulica desta preoccupazione. Abbiamo anche previsto criteri chiari per evitare conflitti di interesse e per coinvolgere il pubblico”, ha detto il relatore Andrea Zanoni (ALDE, IT). La sua relazione è stata approvata con 332 voti favorevoli, 311 contrari e 14 astensioni. Il relatore è stato anche incaricato di iniziare i negoziati con gli Stati membri.L’attuale legislazione copre progetti di estrazione di gas naturale per almeno 500.000 metri cubi al giorno. I deputati desiderano includere tutte le attività di esplorazione e lo sfruttamento d’idrocarburi non convenzionali (gas di scisto, petrolio, gas di carbone, ecc.), compresi i progetti di estrazione di gas di scisto, che spesso coinvolgono volumi inferiori a causa del processo di fatturazione della roccia.La proposta comprende misure volte a combattere i conflitti d’interesse, introducendo l’obbligo di avvalersi di esperti competenti, obiettivi e indipendenti.
I deputati propongono inoltre misure volte a garantire che il pubblico sia informato e consultato, in conformità con la Convenzione di Aarhus.

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Rapporti tra banca e impresa

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2012

Piazza della Libertà, 16th. century Loggia di ...

Piazza della Libertà, 16th. century Loggia di San Giovanni and the Torre dell’Orologio, Udine, Italy. (Photo credit: Wikipedia)

Udine Parco Nord (Torre Est), giovedì 24 maggio dalle 15 alle 19 si terra nuovo seminario presso la sede della Federazione Bcc del Fvg. Nuovo seminario di Imprenderò 3.0, organizzato dall’Azienda speciale Ricerca&Formazione della Camera di Commercio di Udine e dalla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Fvg. Forme tecniche di credito alle imprese sarà il tema dell’incontro, che si terrà giovedì 24 maggio dalle 15 alle 19 (adesioni entro mercoledì 23) nella sede della Federazione Bcc, in via Verzegnis 15, Udine Parco Nord (Torre Est). L’incontro si focalizzerà sull’analisi di tutte le forme tecniche di finanziamento a disposizione degli imprenditori, trattate nel dettaglio e ricondotte alle diverse esigenze di investimento delle aziende, dall’apertura di credito in conto corrente al portafoglio, dal leasing e dai mutui chirografari ed ipotecari al Factoring. L’appuntamento, realizzato nell’ambito di “Imprenderò”, il programma di formazione promosso dalla Regione a cui aderisce la Camera di Commercio di Udine tramite l’Azienda speciale R&F, è rivolto a tutti coloro che stanno progettando di aprire un’attività in proprio oppure desiderano subentrare nell’azienda di famiglia o rilevare un’attività già in essere. Relatore del seminario sarà Massimo Visentin, attuale Gestore Impresa di Iccrea BancaImpresa. L’ingresso è gratuito.

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Relazione governatore Draghi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2011

“Le considerazioni di Draghi rappresentano una lucida analisi dei fallimenti dell’azione di questo governo e del ministro Tremonti. Come anche Italia dei Valori ribadisce da tempo, non si esce dalla crisi senza interventi strutturali per la crescita, come il taglio delle tasse al lavoro e alle imprese. Tagliare in maniera lineare, come ha fatto il governo, è un errore. Occorre sì tagliare ma in maniera specifica, colpendo le vere sacche di spreco e non in maniera selvaggia ed indiscriminata” lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo IDV alla Camera. “Il ministro Tremonti ancora non ha fatto sapere dove intende reperire le risorse necessarie per far quadrare i conti con l’Unione Europea. Nell’attesa che sciolga il suo riserbo, Italia dei Valori presenterà a breve una sua proposta di manovra complessiva, indicando in dettaglio dove reperire risorse da destinare allo sviluppo. Ci auguriamo che, per una volta, questo Governo si voglia confrontare in Parlamento con l’opposizione” conclude Borghesi.

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“Cuori Pietrificati”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 maggio 2011

Mantova 14 maggio alle ore 18,00 (rimarrà aperta fino al 26 maggio. Orari 10,00-12,30, 16,00-19,30 ,chiuso festivi) presso la Galleria d’Arte “ Sartori”, via Ippolito Nievo,10 l’artista abruzzese Paolo Spoltore presenta 40 teche che misurano cm. 20×20 a cm.50×70 “Cuori Pietrificati”, la scelta di questo ciclo pittoscultoreo da parte dell’artista mette in evidenza la complessa realtà del “nostro vivere” quotidiano con il “nostro essere” dove le emozioni e i sentimenti non hanno né un “tempo” né una “scadenza”, bensì una relazione con il nostro inconscio e, sensazioni, memorie antiche e moderne, vicine e lontane, di ieri e di oggi si intrecciano con racconti e realtà come a restituirci un “tempo” e un “luogo”e il raccontare di questo passato si arricchisce dell’esperienza dell’artista.
Questo simbolo CUORE (oggi poco ascoltato) il maestro Paolo Spoltore ce lo ripropone come un “gioco” di un bambino: in un puzzle con molteplici materiali – ceramica industriale frantumata e ricomposta, marmo lacerato dai colori più variegati, ed elementi complementari come ferro e legno definiscono un percorso didattico emotivamente ricco dove ognuno di noi ci ri-trova il proprio come si faceva da bambini per codificare e decodificare i nostri sentimenti.
Paolo Spoltore, artista sempre attento alle problematiche sociali, antropologiche ed ambientali, ancora una volta le ha sapute indagare con mirabile attenzione: forme piccole e grandi, chiare e scure si alternano come al ritmo di un battito come un raccontarsi di ciascuno e intessendole ha voluto creare così come per gioco, geometrie e ritmi modulari focalizzando l’attenzione sul centro emotivo. Le forme entrano in relazione tra loro come a ri-vivere storie e ragioni con il linguaggio della universalità facilmente riconoscibile dove simboli, forme, colori, materia hanno lasciato tracce ripercorribili da ognuno di noi.
La poetica dell’universo 10 sculture a tuttotondo in bronzo realizzate con la tecnica della cera persa, figure zoomorfe del “bestiario”si affiancheranno alla pittosculture, questo ciclo è un inno alla vita (animali che appartengono alla sfera domestica del suo habitat) e vuole essere la speranza per l’uomo postmoderno. Per l’artista ogni elemento dell’universo è un tesoro del creato linfa vitale della coscienza e assume un vero senso e significato solo nella condivisione, nel rispetto e nel divenire sapienza.

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Federico Steinhaus: Le parole malate

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2011

Analisi e commenti sul Medio Oriente 2001-2009 Editrice Uni Service, 2010 pp. 480, € 23,00   Federico Steinhaus, storico e politologo, si è occupato in molte sue pubblicazioni del popolo ebraico e della questione arabo-israeliana. Collabora stabilmente con il sito Informazionecorretta.com, attivo in un continuo monitoraggio di quelle che vengono considerate deformazioni dei media in relazione alla cronaca dai territori mediorientali. In Le parole malate: la disinformazione come sistema troverete una raccolta dei suoi interventi più significativi pubblicati sul sito tra il 2001 e il 2009. L’autore mette in evidenza ed esamina polemicamente, partendo da un’approfondita conoscenza dei fatti, la disinformazione con cui spesso i media ingannano i loro utenti in relazione alle problematiche arabo-israeliane.  Riporta quindi, con consueta visione critica, notizie e resoconti dai programmi televisivi e dai media arabi. La posizione dell’autore si evidenzia, ad esempio, nel seguente avvenimento da lui riportato: nel luglio del 2003 si concludevano in Palestina le attività di un campo giovanile, organizzato dal Ministero per la gioventù e lo sport, finanziato dall’Unicef col coordinamento dell’Onu. L’autore sottolinea come le agenzie d’informazione e gli opinion makers hanno dato rilievo a tale positiva notizia, ma non hanno riportato che il campo era intitolato a Wafa Idris, donna kamikaze fattasi saltare in aria a Gerusalemme nell’anno precedente.
L’autore evidenzia altresì come spesso anche la stampa italiana sia preconcettamente filopalestinese e antisraeliana. L’opera di Steinhaus, al di là di quello che riporta e che denuncia, invita il lettore a riflettere sul rischio di possibili soprusi intellettuali.
Il libro può essere acquistato ordinandolo nella propria libreria di fiducia, oppure on line, sul sito dell’Editrice Uniservice, e su Ibs, Unilibro, Libreriauniversitaria e Webster.

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Campo rom: Ranucci, Maroni riferisca in senato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 febbraio 2011

“Apprendiamo da ‘Il Messaggero’ che nel maggio del 2010 una relazione della polizia municipale definiva le baracche di via Appia Nuova ‘pericolose per le persone’. Apprendiamo inoltre che, nella stessa relazione, la Municipale aveva diffidato la Cotral dal bonificare l’area, chiesto all’Ufficio di sicurezza del Campidoglio di intervenire e inviato la relazione, tra gli altri, al Gabinetto del sindaco, alla Questura e alla Prefettura. Eppure, nonostante un allarme chiaro, scritto nero su bianco, la tragedia che ha visto la morte di quattro bambini rom in quella baraccopoli si è consumata”. Lo afferma il senatore del Pd Raffaele Ranucci. “Le responsabilità dell’incendio sono anche di chi ha ignorato quella relazione, per questo chiedo al ministro dell’Interno Roberto Maroni di riferire al più presto in Senato e spiegare quali sono state le valutazioni della Prefettura e della Questura sulle indicazioni della Polizia Municipale, se non reputi che l’incendio dell’altra notte si sarebbe potuto evitare se gli uffici della Prefettura e della Questura avessero tenuto un altro atteggiamento nei confronti dell’allarme lanciato nella relazione dei vigili”.  “Ogni giorno che passa emergono elementi che indicano che la tragedia si sarebbe potuta evitare. Per questo chiedo al governo di riferire in Senato per chiarire il perché non è stato possibile. Non si tratta di strumentalizzazione politica ma – conclude Ranucci – solo di necessità di conoscere la verità perchè in futuro non si ripetano tragedie simili”.

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Conferenza Episcopale Siciliana

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 gennaio 2011

Palermo 31 Gennaio p.v., alle ore 10, nella sede CESi, in Corso Calatafimi 1043 a Palermo, la Sessione invernale della Conferenza Episcopale Siciliana. All’ordine del giorno dei lavori, oltre alle comunicazioni del Presidente della Cesi, cardinale Paolo Romeo, relative al Consiglio permanente della Cei:
•    la relazione annuale del Tribunale ecclesiastico regionale;
•    aspetti giuridici e sviluppi legislativi sulle Ipab;
•    comunicazioni su avviso povertà, bando micro credito, bando inserimenti lavorativi e prestito della speranza;
•    itinerari legislativi relativi ai Beni ecclesiastici di interesse culturale;
•    aggiornamento sulla situazione della scuola.
I Vescovi delle 18 Diocesi della Sicilia saranno impegnati anche nelle nomine dei Direttori della Segreteria pastorale e dell’Ufficio stampa della Cesi. I lavori proseguiranno fino al pomeriggio di martedì 1 febbraio, quando è prevista la conclusione.

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I bookmaker sulla fidanzata di Berlusconi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 gennaio 2011

Chi è la fidanzata di Berlusconi? Da tormentone a scommessa dei bookmaker, che subito hanno aperto sulle loro lavagne il toto-first lady: la sigla maltese Bet1128 punta sull’opzione politica e offre l’ipotesi di una “collega” in Parlamento a 1,85. Si sale a tre per una fidanzata-modella: si è fatto il nome dell’ex miss Piemonte, Roberta Bonasia, lei o un’altra “top”, informa Agipronews, sono in lavagna a 3,00. Si sale a 4,00 per una compagna di professione showgirl. Una partner nell’ambiente giudiziario? Un’avvocatessa si gioca a 4,50, a 5,50 la relazione “pericolosa” con un magistrato. Meno probabile l’affaire con la figlia di un capo di stato estero, quotata a 8,00. Il bookmaker prende anche in considerazione l’ipotesi che Silvio Berlusconi – per avvalorare le sue tesi difensive – presenti ufficialmente fra il 21 e il 23 gennaio (quando dovrà; comparire davanti al pm per l’interrogatorio sul caso Ruby) la sua compagna. Un’idea che pagherebbe 1,85.

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Convegno: Una nuova via per l’Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 gennaio 2011

Roma 19 gennaio alle ore 11.30, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, Senato della Repubblica convegno “Partecipazione, crescita, sviluppo: una nuova via per l’Italia”. L’apertura dei lavori sarà affidata al vicepresidente vicario del gruppo Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello. Alle ore 12,00 è prevista la relazione del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. A seguire, gli interventi del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, del vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, e del capogruppo del Pdl nella Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Castro. Concluderà il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

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Il consumo di caffè

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Ne parla la prestigiosa rivista Annals of Internal Medicine, Volume 148, dello studio “The Relationship of Coffee Consumption with mortality”.   Nato, come scrivono gli autori, fra cui la ricercatrice madrilena Esther Lopez-Garcia, con il preciso obiettivo di ottenere elementi validi sulle possibili cause di decesso legate al consumo di caffè (elementi che, fino ad oggi, erano sparsi nella letteratura scientifica), lo studio analizza i dati di due famose coorti americane, uno sulle donne (Nurses’ Health Study) e l’altro sugli uomini (Health Professionals follow-up Study) e valuta quanto il consumo della bevanda più popolare al mondo, dopo il tè, possa essere messo in relazione con i decessi per malattie cardiovascolari.  Lo studio su oltre 86.000 donne, intervistate ogni 2 anni a partire dal 1980 (per un totale di 24 anni), e quasi 42.000 uomini, intervistati ogni 4 anni a partire dal 1986 (per un totale di 18 anni), ha messo in rilievo che esiste una associazione inversa fra consumo di caffè e rischio di decesso per malattia cardiovascolare. Tale associazione sembra non dipendere dalla caffeina, ma da altre sostanze presenti non solo nel caffè ma anche nel caffè decaffeinato. Inoltre il consumo di caffè non è risultato associato al rischio di decesso per tumore.  “I dati sono molto rassicuranti – commenta il Prof. Carlo La Vecchia, docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Milano e Capo del Laboratorio di Epidemiologia Generale dell’Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri – perché confermano che il consumo di caffè non è associato a rischio di cancro. Essi inoltre suggeriscono un effetto favorevole sulla mortalità cardiovascolare. Se non dovuta a differenze di base tra bevitori e non di caffè, tale protezione può essere spiegata con un ruolo favorevole del caffè sull’infiammazione e sul diabete, due noti fattori di rischio per la patologia cardiovascolare”.  Lo studio ha preso in esame i parametri confondenti come età, abitudine al fumo e altri noti o potenziali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e i tumori associati anche al consumo di caffè.   “Infatti – sottolinea la Dr.ssa  Alessandra Tavani, Capo del Laboratorio di Epidemiologia delle Malattie Croniche dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” – uno dei motivi per cui il caffè è stato associato, in passato, ad aumenti di rischio di malattia cardiovascolare e di tumore, è che i forti bevitori di caffè sono spesso anche dei fumatori e hanno quindi un rischio aumentato di queste malattie a causa del fumo”. E prosegue: “Quando si tiene conto di questo nell’analizzare uno studio, come nel caso presente, e si elimina la componente del rischio dovuta al fumo, il caffè non solo non risulta far male, ma può addirittura ridurre il rischio di alcune malattie. Del resto il caffè contiene molte sostanze che possono produrre effetti benefici sulla salute”.  Pur con i limiti di ogni studio osservazionale, Esther Lopez-Garcia e colleghi concludono che i dati sul caffè sono piuttosto incoraggianti e che permettono di escludere un aumento di mortalità associato al consumo della bevanda, mentre suggeriscono che occorrono altri studi per confermare la protezione evidenziata sulla malattia cardiovascolare.  “E’ certo – aggiunge il Prof. Amleto D’Amicis, epidemiologo e Direttore dell’Unità di Documentazione e Informazione Nutrizionale dell’INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione) e Membro del Gruppo di Studio sul Caffè della Fo.S.A.N. (Fondazione per lo Studio degli Alimenti e della Nutrizione). – che lo studio in questione rappresenta un’importante tappa nelle ricerche sul caffè e sui suoi effetti sulla salute”. E conclude: “ I risultati confermano decisamente che un consumo moderato di caffé non danneggia la salute, anzi il caffè risulta persino utile a dosi anche elevate. Lo studio non consente di verificare se i consumatori sporadici di caffé, dove il rischio di morte per alcune malattie sembra aumentare, lo facciano per scelta o perché consigliati da un medico per le loro condizioni di salute. Una cosa è certa, il consumo moderato di 3-4 tazzine al giorno, pari a circa 300 mg di caffeina totale, non dà fastidio a nessuno e risulta addirittura benefico associandosi ad un ridotto tasso di mortalità per numerose patologie”.

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Manutenzione sicura

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

Le statistiche indicano che il 10-15% di tutti gli incidenti mortali sul lavoro in Europa è riconducibile a operazioni di manutenzione. Alla luce di questi dati, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha unito le proprie forze a quelle della Presidenza belga dell’UE per organizzare oggi a Bruxelles una conferenza che dimostri come, attraverso una manutenzione sicura, sia possibile migliorare le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La conferenza “Maintenance: Do It Safely” (Manutenzione: falla in sicurezza) coincide con la pubblicazione della relazione dell’EU-OSHA Safe Maintenance in Practice (Manutenzione sicura nella pratica), in cui vengono delineate le strategie chiave che le imprese dovrebbero adottare per prevenire i rischi connessi alla manutenzione.
In occasione della conferenza, imprenditori ed esperti in materia di SSL provenienti da tutta Europa, condivideranno idee sulle migliori prassi volte a rendere più sicure le operazioni di manutenzione, siano essi esponenti di governi, grandi imprese o PMI. Il workshop “Manutenzione sicura tramite progettazione”, ad esempio, analizzerà come sia possibile ridurre gli infortuni attraverso il miglioramento della progettazione e dell’organizzazione del lavoro e dei luoghi di lavoro, nonché mediante l’utilizzo di moderne tecnologie.

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Pompei? Affidiamola agli svizzeri

Posted by fidest press agency su martedì, 9 novembre 2010

Pompei dovrebbe esser affidata al governo svizzero, in concessione per 99 anni, con diritto ad incassare i proventi della vendita dei biglietti e di quanto si puo’ ricavare da un utilizzo intelligente, rispettoso e accurato di un bene archeologico di inestimabile valore. Siamo sicuri che il governo svizzero saprebbe valorizzare l’intera area e guadagnarci. In relazione alla sconfitta elettorale per le elezioni di medio termine il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, se ne e’ assunto la responsabilita’, invece, il nostro ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, di fronte all’ennesimo esempio di malgoverno di un bene pubblico, ha subito scaricato le responsabilita’ su altri. Purtroppo a Pompei non e’ solo crollata la Casa dei Gladiatori ma tutta l’area e’ in stato di degrado, con situazioni di pericolo per i visitatori. Il ministro Bondi dichiara la propria disponibilita’ a dimettersi nel caso si dimostrassero sue responsabilita’. Vediamo. Bondi e ministro da maggio 2008, nel successivo mese di agosto furono stanziati 548mila euro per il restauro della Casa dei Vettii, che dovevano essere terminati nel 2009. Siamo alla fine del 2010 e i lavori devono, appunto, essere terminati. Il periodo e’ quello gestito dal ministro Bondi. Ad oggi, deve essere ancora nominato il soprintendente per i beni archeologici di Napoli e Pompei. Che dire? Buoni motivi per dimettersi.

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