Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘religiosa’

Pagine di religione: Il riconoscimento della libertà religiosa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 settembre 2019

Se scorriamo le pubblicazioni che fanno il punto sulla libertà religiosa nel mondo ci accorgiamo che anche taluni paesi ritenuti a ragione appartenenti alla sfera della democrazia compiuta rivelano pecche di non poco conto su questo tema. E’ forse il frutto di una laicità intesa in modo maldestro? E’ forse il timore, mai riposto, che non possono esistere una matematica o un’astronomia cristiana? Queste scienze e tante altre, si fa osservare, hanno raggiunto la loro maturità epistemologica proprio quando sono state “neutralizzate”, quando cioè si sono riconosciute come “laiche”, ed hanno accettato come presupposto il ragionare “fuor dall’ipotesi di Dio”. In altri ambiti, però, la neutralizzazione del sapere e di conseguenza l’utilizzazione di un simile concetto di laicità fa sorgere grossi problemi. E’ il caso del riconoscimento della libertà religiosa, inteso non come mero fatto, ma come valore, nell’esperienza etica, o, se si preferisce, come diritto umano fondamentale, nell’esperienza giuridica. Proprio perché l’idea di Dio non può e non deve trovare alcun posto nelle sue categorie mentali, un laico sarà portato a vedere la religione come un fenomeno culturale, più o meno rilevante storicamente, ma comunque privo di qualsiasi referente sul piano della verità. L’atteggiamento del laico verso la religione, insomma, è un atteggiamento analogo al paternalismo che un bravo europeo dell’Ottocento riteneva corretto avere nei confronti dell’africano o dell’orientale che si dedicassero con entusiastica ingenuità all’adorazione dei propri idoli: un atteggiamento di curiosità, a volte di comprensione anche simpatetica, nei confronti di una pratica sociale che però, in sé per sé, non era possibile che venisse presa sul serio. Chi voglia ripercorrere la storia della rivoluzione francese, troverà la migliore esemplificazione di come la proclamazione di tutta una serie di diritti potesse essere svuotata, dall’interno nei limiti in cui i giacobini non li prendevano realmente sul serio.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ospitalità religiosa: In Italia 3500 strutture ricettive

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 aprile 2019

Numeri importanti che non passano inosservati: sono le case gestite o di proprietà di enti religiosi, specializzate nell’accoglienza spirituale e turistica. 232.000 posti letto in tutta Italia, distribuiti in circa 3500 strutture. Si superano i 300.000 posti letto se sommiamo le case “laiche” e onlus dedicate ai gruppi religiosi.Eppure si tratta di un “business anomalo”, perché lo scopo ultimo è alimentare le attività comunitarie e caritatevoli di parrocchie, diocesi, Caritas e ordini religiosi, comprese le missioni nel terzo Mondo.Il rapporto 2019 curato dall’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana propone i dati del portale ospitalitareligiosa.it che mantiene aggiornato l’elenco delle strutture in 103 province. Ne emerge un quadro ben definito, tra case per ferie e foresterie, monasteri e conventi, eremi e studentati, case parrocchiali e ostelli.Per numero assoluto di posti letto il Lazio con Roma domina la scena, seguito a ruota da Veneto e Lombardia; ma in rapporto alla popolazione residente, spiccano per primi Valle d’Aosta, Umbria e Trentino-Alto Adige.Nel complesso, circa un terzo delle strutture si trova nei centri-città, un altro terzo in località di montagna e un terzo in riva al mare o immerse nella natura.Le strutture del centro-sud dimostrano una maggiore predisposizione verso l’innovazione: battono nettamente il nord in tema di adeguamento per i disabili e dotazione del Wi-Fi.
L’82% offre come trattamento base il solo pernottamento; circa la metà arriva fino alla pensione completa. Una camera doppia si trova in 8 strutture su 10, la singola in 7. Il 23% dispone di un terreno adatto ad ospitare tende. 2 su 3 hanno una sala riunioni e un giardino.Tutti questi dati hanno imposto all’Associazione che cura la promozione delle case religiose di ospitalità, un cambio di passo verso una maggiore conoscenza di questo fenomeno da parte del pubblico. Ecco perché è nata quest’anno la App gratuita per smartphone ORICARD ed anche il volume cartaceo “Ospitalità religiosa – Guida alle strutture ricettive in Italia” per chi ama sfogliare le idee per il prossimo viaggio. Oggi sono quindi tante le modalità per scoprire dove e come vivere un’esperienza da ospiti e non da clienti.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La metafisica religiosa della sofferenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

arte buddistaCi riferiamo sia alle tradizioni biblico-monoteistiche sia alla mistica della sofferenza nelle tradizioni dell’Estremo Oriente, soprattutto in quella buddista e che oramai trova sempre più seguaci anche nel mondo postmoderno occidentale dove è stata proclamata la “morte di Dio”. Questa mistica orientale della sofferenza si basa sull’idea che tutte le differenze che creano sofferenza sono solo apparenze. Ma anche un modo per chiudersi in se stessi, mentre la mistica della sofferenza delle tradizioni biblico-monoteistiche si richiama all’imperativo categorico dello svegliarsi ed aprire, quindi, gli occhi in contrapposizione della mistica degli occhi chiusi, per percepire la sofferenza altrui, per guardare e per sapere. E’ una sfida a tutto campo che comporta nuove questioni, più profonde implicazioni per il mondo della politica come per il mondo della religione e per il loro rapporto reciproco.(Quaderni di cultura religiosa della Fidest)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Conclusa l’assemblea annuale del proprio Sinodo con il Culto di chiusura che è stato celebrato presso la chiesa luterana Christuskirche di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 5 Mag 2015

Chiesa_luterana_riesteI lavori dell’organo sovrano della CELI – che dibatte e delibera su tutte le materie della vita ecclesiale – hanno avuto al centro il tema “Vent’anni di Intesa: impegno e libertà religiosa”. Non solo si è provato tracciare un bilancio sugli effetti che l’Intesa con lo Stato italiano – siglata nel 1993 ed entrata in vigore nel 1995 – ha avuto sulla CELI, ma si è dibattuto sull’attuale livello di tutela e sui rischi di violazione della libertà religiosa.
Il confronto tra i sinodali ha avuto il via dopo gli interventi in assemblea plenaria della Consigliera Anna Nardini, Coordinatore Ufficio Studi e Rapporti Istituzionali Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Riccardo Bachrach, sinodale e presidente della Comunità di Napoli. La prima, partendo dall’analisi dell’Intesa con la CELI, si è soffermata anche sulle prospettive dell’’auspicata introduzione di una legge generale e organica sull’esercizio della libertà religiosa, mentre il secondo ha offerto ai presenti la sua esperienza sul tema, maturata negli anni sia con la sua partecipazione ai lavori preparatori che condussero alla sottoscrizione dell’Intesa sia con il suo contributo al dibattito nell’ambito delle chiese evangeliche in Italia.
Partendo spesso dalla considerazione che la libertà religiosa significa necessariamente anche accettazione da parte di ogni credente dell’ordinamento che la regolamenta e dei limiti che impone, i sinodali hanno partecipato attivamente a cinque gruppi di lavoro sui temi “Stato e Chiese”, “Venti anni di Otto per mille per la CELI e le sue Comunità: cosa è cambiato”, “Quali possibilità di agire attivamente nella società ci apre l’Intesa?”, “Chance e possibilità per la CELI in una prospettiva della crisi economica” e “I livelli e le finalità del dialogo interreligioso”.
I gruppi più focalizzati sull’8xMille hanno sottolineato il ruolo di responsabilità delle Chiese nella società odierna e, quindi, la necessità anche per la CELI e per le sue comunità di essere sempre più presenti e riconoscibili sul territorio e capaci di crescente collaborazione non solo tra realtà luterane nazionali, ma anche in ambito internazionale ed ecumenico, come testimoniato dalla cooperazione della CELI – ad esempio – con la Federazione Mondiale Luterana; o come avviene in vari ambiti con la CEI, la Conferenza Episcopale Italiana della chiesa cattolica, soprattutto per arrivare “insieme” alla celebrazione del cinquecentenario della Riforma di Lutero nel 2017.Il gruppo sul dialogo interreligioso – guidato da Adnane Mokrani, teologo musulmano, docente presso la Pontificia Università Gregoriana e il Pontificio Istituto di studi arabi e islamistica (PISAI) – ha invece evidenziato come siano la non conoscenza e la mancanza proprio di dialogo a determinare spesso intolleranze e conflitti in ambito religioso, mentre il riconoscimento reciproco, la difesa della libertà religiosa e il sostegno allo scambio religioso facilitano l’incontro e la comprensione. In pratica, il dialogo è religione.
Tra gli altri temi di dibattitto, è da segnalare l’approvazione – da parte del Sinodo 2015 – della liturgia per la benedizione o celebrazione di un matrimonio di una coppia luterano-cattolica, che segna un momento importante nelle relazioni ecumeniche della CELI.Dopo l’analisi di come la Chiesa e le comunità luterane si stanno preparando – nel contesto locale, nazionale e internazionale – al 500° anniversario della Riforma nel 2017, il Sinodo ha anche deliberato su un’importante mozione in tema di impegno a sostegno di rifugiati e migranti. Riconoscendo le proprie radici migratorie e di fronte a un Mediterraneo sempre più portatore di morte e a un’Europa sempre più pericolosa da raggiungere per chi fugge da guerre, persecuzioni, disastri ambientali e povertà, il Sinodo ha invitato le comunità a essere luoghi ancora più aperti verso chi, disperato, chiede aiuto. E, a tal fine, ha deciso di promuovere il rafforzamento della collaborazione tra le stesse comunità e il Servizio Rifugiati e Migranti della FCEI, di cui la CELI è sostenitrice. In quest’ottica, la CELI agirà per rafforzare o attivare reti sul territorio su iniziative concrete e non meramente assistenziali di accoglienza e per promuovere momenti di formazione di tipo socio-legale e di tipo psicologico all’interno delle proprie comunità.Il Sinodo è stato, inoltre, anche importante occasione di testimonianza sul tema dei diritti violati delle donne. Durante i lavori assembleari, infatti, una sedia della platea è rimasta sempre vuota con sopra un foulard rosso e l’indicazione “Posto occupato”: in questo modo, il Sinodo ha risposto alla richiesta della rappresentante della Rete delle Donne che, con una mozione, aveva sollecitato l’adesione della CELI alla campagna “Posto occupato” promossa dalla Federazione delle donne evangeliche in Italia (FDEI) per sensibilizzare sul drammatico fenomeno della violenza sulle donne e per riflettere sulle cause sociali e culturali che la alimentano.Nel corso della riunione assembleare, si sono svolte infine le tradizionali relazioni sui numerosi progetti o iniziative che i luterani promuovono in Italia o a cui partecipano attivamente: dalla Casa editrice Claudiana, al Centro Melantone di studi ecumenici, fino alla Commissione europea luterana per la chiesa e l’ebraismo. Spazio è stato dato anche agli aggiornamenti su temi etici, ad esempio con la relazione della Commissione direttive anticipate di fine vita, o su progetti di solidarietà quali il Servizio Rifugiati e Migranti della FCEI, la Cura d’anime ai carcerati, le iniziative della Rete delle donne o le attività della Scuola materna ed elementare a Santa Maria La Bruna (NA).La CELI, chiesa capace di evolvere con la società, è infatti fortemente impegnata non solo nella cura delle anime, ma anche in numerosi ambiti quali cultura, sanità, scuola, assistenza a poveri e immigrati, educazione ambientale, pari opportunità uomo-donna, difesa delle diversità e lotta alle discriminazioni, partecipazione al dibattito etico, religioso e politico.
Proprio per questo impegno, la Chiesa Luterana – una chiesa senza grandi patrimoni – riceve ogni anno il sostegno di tantissimi italiani che scelgono di destinarle l’otto per mille sulla dichiarazione dei redditi: nel 2014 sono state, infatti, più di 61.000 le firme a favore della CELI, cioè quasi 9 volte il numero dei luterani presenti in Italia (pari a 7.000).
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, essendo statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che attualmente raggruppa 7.000 luterani distribuiti in 15 comunità, dalla Sicilia all’Alto Adige. I suoi rapporti con la Repubblica Italiana sono regolati dalla legge n° 520 del 1995 (Intesa secondo l’art. 8 della Costituzione).
La più antica comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Indonesia: libertà di religione in pericolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 marzo 2011

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) è molto preoccupata per la libertà di religione in Indonesia. Nel 2010 il numero delle aggressioni ai Cristiani è aumentato di quattro volte rispetto all’anno precedente. Sono state registrate 75 aggressioni anti-cristiane di cui 43 sono stati attacchi a chiese o chiusure arbitrarie di edifici religiosi e non sembra esserci purtroppo un’inversione di tendenza. In febbraio 2011 sono state bruciate tre chiese sull’isola di Giava dopo che un Cristiano accusato di blasfemia era stato condannato a cinque anni di carcere e non, come chiesto da manifestanti, alla pena di morte. Dal 2007 ad oggi in Indonesia sono state registrate 360 aggressioni ad adepti Ahmadiyya. Le ultimi aggressioni si sono avute in febbraio, durante la “settimana della convivenza pacifica delle religioni”. Il 6 febbraio infatti tre Ahmadiyya sono stati assassinati a Cikeusik sull’isola di Giava durante la preghiera mentre la polizia era rimasta a guardare. Le forze di sicurezza non sono intervenute nemmeno lo scorso 11 marzo mentre le case degli Ahmadiyya del villaggio di Ciarutun Udik sono state raggiunte da violente sassaiole. Il 13 marzo a Giava sono stati bruciati pubblicamente centinaia di libri degli Ahmadiyya e nei giorni a seguire almeno 31 credenti sono stati costretti dalla polizia e da militari ad abbandonare pubblicamente il proprio credo. Dal 2003 ad oggi oltre 150 Cristiani e musulmani Ahmadiyya sono stati incarcerati per aver violato la legge sulla blasfemia. Nel 2010 diverse organizzazioni per i diritti umani si erano rivolte inutilmente alla Corte Suprema per ottenere l’abolizione della legge che permette di perseguire e punire chiunque si discosti dal credo ufficiale e maggioritario. L’88% dei 240 milioni di abitanti indonesiani è di fede musulmana. Gli Ahmadiyya sono circa 400.000. Per i Sunniti, gli Ahmadiyya sono una setta non-musulmana poiché sostengono che il ciclo profetico non si sia esaurito con Maometto, come invece sostiene il dogma sia sunnita sia sciita.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Libertà religiosa, via per la pace

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Roma 22 dicembre alle ore 18, nella Sala San Pio X, in Via della Conciliazione 5.  L’on. Franco Frattini,  Ministro degli Affari Esteri, e l’arcivescovo Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, saranno protagonisti di una riflessione a due voci sul Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace,  L’incontro è promosso da Elea, l’istituto di formazione dei Padri Concezionisti. Moderatore sarà il vaticanista Piero Schiavazzi. L’attore Giulio Base leggerà un brano del Messaggio.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Libertà Religiosa nel mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2010

Roma 24 novembre, alle ore 11, presso la Sala della Stampa estera via dell’Umiltà 83 sarà presentato il “Rapporto ACS 2010  sulla Libertà Religiosa nel mondo”.  Il Rapporto, giunto alla decima edizione, analizza la presenza o la negazione della libertà religiosa in ogni nazione, fornendo dati e cifre, in molti casi, allarmanti e si propone di fare il punto sullo scenario internazionale, fornendo notizie su  fatti, situazioni e testimonianze che potrebbero rischiare di passare sotto silenzio o sfuggire all’opinione pubblica. Sono previsti gli interventi di:René Guitton, Autore di Cristianofobia, Premio dei diritti umani; Amb. Francesco Maria Greco, Direttore Generale  per la Cooperazione culturale Ministero Affari Esteri, Prof. Francis Mehbood Sada, Direttore “Christian Study Center”, Rawalpindi, Peter Sefton Williams, Curatore Rapporto 2010, Mons. Sante Babolin, Presidente Acs Italia. Modererà la conferenza Padre Giulio Albanese.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Iraq: violata la libertà religiosa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 novembre 2010

«I gravi fatti avvenuti in Iraq ci confermano, qualora ce ne fosse bisogno, che la testimonianza cristiana è pesantemente perseguitata in tutto il mondo» commenta Francesco Belletti, presidente del Forum.«La libertà religiosa è fattore di tutela della dignità della persona, di ogni persona, e appartiene a quei valori non negoziabili che il Forum da sempre difende e che anche il card. Bagnasco ha recentemente ricordato alla Settimana sociale di Reggio Calabria: “La Chiesa (…) non cessa di affermare i valori fondamentali della vita, del matrimonio fra un uomo e una donna, della famiglia, della libertà religiosa e educativa: valori sui quali si impianta ed è garantito ogni altro valore declinato sul piano sociale e politico”. «Il rispetto di tali valori non è confessionale, ma appartiene a tutti “gli uomini di buona volontà” ed è dovuto a tutti gli uomini per il fatto stesso di essere uomini. Ogni loro violazione è un’offesa all’uomo e alla democrazia.  «Difendere la libertà di espressione religiosa è quindi difendere la libertà di ogni uomo» conclude Belletti. Per questo la sfida oggi, nel Nord e nel Sud del mondo, è rispondere alla cieca violenza del terrorismo e dell’integralismo con la solidarietà, con le scelte politiche, con una giusta accoglienza nei nostri Paesi, ma soprattutto con la testimonianza del rispetto di quei valori fondamentali che appartengono ad ogni membro della famiglia umana. Senza se e senza ma». (Daniele Nardi Capo Ufficio stampa Forum delle associazioni familiari)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La concezione religiosa del Verga

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 agosto 2010

Saggio centri studi letterari e filosofici della Fidest agenzia giornalistica (in sintesi) su “la concezione religiosa  del  Verga” “Non c’è nel Verga la luce della Provvidenza manzoniana, ma il cieco Fato che domina inesorabile. La concezione religiosa è dunque quella di una religione di primitivi, una religione che induce ad accettare rassegnati la realtà così come essa è, che trova il suo tempio nel focolare domestico, che ha i suoi affetti più profondi nel rispetto per l’onore della famiglia, per la casa, per la donna, per la legge e per la tradizione, ma soprattutto  per quel patrimonio materiale di  tradizioni ataviche, di impegno morale a ris¬pettarle, di vana superbia gentilizia. Verga nelle sue opere esprime una religione della rassegnazione, non della consolazione e della elevazione.” La spiritualità del Verga è dunque legata alla tipica tradizione della nobiltà contadina siciliana. Lo scrittore individua nello stesso progresso il prezzo che l’uomo paga  con indescrivibili sofferenze e, cosi’ facendo, viola quella legge del Destino che è regolatrice della vita umana. Un sentimento religioso che nel Verga risente le discrasie di una società capitalistica e la sua inca¬pacità di offrire una valida protezione all’uomo. D’altra parte gli squilibri tra il Nord ed il Sud, la contrapposizione tra le due zone e la diversa evoluzione seguita dal movimento proletario spingono gli scrittori naturalisti del meridione a non affron¬tare la complessità dei problemi industriali. Essi preferiscono tuffarsi nel proletariato contadino dal quale traggono ispirazione e ne assorbono la stessa concezione religiosa. Lo stato sociale e religioso del Verga si traduce magistralmente nei suoi due romanzi storici: I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo. Essi rappresentano l’uomo con tutte le sue naturali aspirazioni e sag¬giano il modo come possono venir soddisfatte o no dalle leggi  della società borghese, da una società av¬viata verso l’industrialismo e dai miti del progresso borghese. E quando Verga fa dire a Don Gesualdo: “Io difendo la mia roba, caro voi!” Nella “roba”  lo scrittore riassume l’insieme dei sentimenti, compreso quello religioso, che promana dalla generosità e devozione di gente semplice e mite per la quale gli eventi più grandi di loro sono colti con rassegnazione ma anche con un impegno morale a rispettarli”.

Posted in Fidest - interviste/by Fidest | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Intolleranza religiosa

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 dicembre 2009

“Abbiamo appreso che la Sig.Gabriella Serva, preside dell’Istituto Comprensivo di Leonessa, in provincia di Rieti, ha scelto, autonomamente, di non celebrare le festività natalizie, giustificando tale comportamento con la presenza di tre alunni di fede musulmana, i quali peraltro non avevano espresso alcuna rimostranza riguardo la prevista celebrazione della S.Messa e della recita scolastica”, dichiara il Segretario Generale del Coisp Franco Maccari.  “La preoccupazione che tale scelta genera, non risulta solo un caso isolato di assolutismo di sapore integralista, dato che appare essere stata adottata contro il parere del corpo docente e persino del Sindaco, ma svela a quali pericoli vanno incontro i nostri ragazzi allorquando sono lasciati nelle mani di educatori che non hanno capito la differenza tra integrazione religiosa e disprezzo della religione, finanche della cultura e delle tradizioni del nostro popolo”, prosegue Maccari.  “Da parte integrante nei meccanismi sociali e democratici del nostro Paese, non abdichiamo al ruolo di garanti della libertà e denunciamo la prevaricazione a scapito delle nostre tradizioni in nome di una malintesa voglia di integrazione”, prosegue Maccari. “Il COISP ha già promosso nel passato tavoli di incontro e discussione per evitare che le onde di intolleranza si trasformassero poi in odio razziale. Questi esperimenti, volti a tutelare il personale della Polizia di Stato che opera negli Uffici Immigrazione delle Questure, hanno riscosso notevoli successi permettendo a molti cittadini stranieri reali percorsi di integrazione, passando attraverso la comprensione delle diverse tradizioni laiche e religiose”, conclude Maccari. “Ma tra il reale rispetto e quanto accaduto a Rieti, esiste un baratro che deve essere colmato al più presto”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »