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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘repressione’

Prevenzione e repressione alle droghe spiegato agli studenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 maggio 2019

Si è concluso lo scorso fine settimana il ciclo di conferenze di educazione alla prevenzione organizzato dal Centro di Formazione Professionale di Terni. L’Istituto ha voluto infatti avvalersi della collaborazione dell’associazione Narconon per integrare nel proprio programma scolastico 2018-19 una serie di conferenze per i suoi studenti affinché siano educati alla salvaguardia della propria vita. Quest’ultima conferenza ha visto la partecipazione, oltre che ai responsabile del gruppo di prevenzione Narconon Terni, anche della dott.ssa Grenga, Comandante della Polizia Stradale ternana. Nella prima parte della conferenza, i docenti e gli oltre 100 studenti presenti hanno potuto comprendere l’inesistente differenza fra doghe leggere e droghe pesanti, gli effetti che queste sostanze causano sulla mente e il corpo e in particolare la diminuzione di attenzione mentale che procurano. La seconda, dedicata all’intervento della dott.ssa Genga, è stata incentrata sul mostrare gli aspetti legali e le gravi conseguenze procurate dalla flagranza dell’uso delle sostanze psicotrope. Per evidenziare la pericolosità della guida sotto gli effetti delle droghe e dell’alcol, sono stati mostrati dei veri video di incidenti stradali tratti dagli archivi storici della Polizia Stradale. Al termine della conferenza ai presenti è stata donata una pratica brochure sulla Marijuana che ne descrive gli effetti, i danni e ne confuta le principali falsità che circolano nella società attorno a questa “droga leggera”. Con la fine del ciclo di queste conferenze educative si può certamente confermare il positivo riscontro che questo genere di iniziative ha sui giovani, ma non di meno sui docenti, che hanno potuto arricchirsi e responsabilizzarsi grazie alle informazioni ricevute ed all’interazione con i volontari Narconon. Certamente anche l’intervento interdisciplinare da parte della comunità Narconon e della Polizia Stradale, che ci auguriamo possa continuare anche nel futuro, potrà dare i suoi frutti in termine di giovani sobri e di vite salvate.

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Il governo cinese inasprisce la repressione in Tibet

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 maggio 2012

The White Palace of Potala in Tibet. 中文: 布達拉宮中...

The White Palace of Potala in Tibet. 中文: 布達拉宮中的 德央夏 。 (Photo credit: Wikipedia)

23 Tibetani sono stati condannati a pene draconiane per aver partecipato a manifestazioni pacifiche contro l’occupazione cinese in Tibet. I verdetti emessi la settimana scorsa ma diventati pubblici solo ora condannano la maggior parte dei manifestanti a pene detentive tra i dieci e i tredici anni, un manifestante addirittura all’ergastolo. Durante la manifestazione tenutasi lo scorso 23 gennaio nel distretto di Drango nella regione di Kardze (provincia di Sichuan) le forze di sicurezza cinesi hanno aperto il fuoco sui manifestanti uccidendo due persone e ferendone altre 34. Nei giorni successivi alla manifestazione sono state arrestate più di 100 persone che avevano partecipato alla protesta, identificate grazie alle telecamere di sorveglianza.
Il 26 aprile scorso 16 degli arrestati sono stati condannati da un tribunale di Sichuan ad alte pene detentive. Sonam Lhundup di circa 30 anni è stato condannato all’ergastolo, il 20enne Kuntho a tredici anni di carcere, il 30enne Kundrupa a undici anni e Wangchen Tsering a nove anni.Un secondo processo ha emesso verdetti altrettanto pesanti per altri sette Tibetani. Sonam Dhargyal è stato condannato a dieci anni di prigione, Pema Woesel a cinque anni e gli altri manifestanti a pene carcerarie tra i dieci e i tredici anni.Almeno quattro dei manifestanti arrestati a fine gennaio sono spariti senza lasciare apparentemente traccia mentre si trovavano agli arresti, tra cui l’insegnante 41enne Geshe Tsewang Namgyal e il lama tibetano 40enne Tulku Losang Tenzin Rinpoche. Nella regione di Kardze gli arresti di Tibetani sono ormai quotidiani così come i soprusi commessi contro i monasteri buddisti. Il monastero di Drango, frequentato da circa 140 studenti è stato temporaneamente chiuso e da metà della scorsa settimana può essere frequentato solamente da 40 studenti.

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Libia: fermate la repressione

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2011

Le forze armate della Libia stanno usando mitragliatrici e caccia da combattimento contro i manifestanti pro-democrazia: migliaia di loro sono stati ammazzati e senza un’azione internazionale immediata la repressione potrebbe tramutarsi in un bagno di sangue nazionale.  L’Unione europea e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si sono riuniti d’emergenza sulla Libia. Hanno condannato la violenza, ma se riusciremo a farli passare dalle parole ai fatti, affinché si accordino per istituire una zona di non sorvolo sulla Libia, il congelamento dei beni di Gheddafi e dei suoi generali, sanzioni mirate contro il regime e l’avvio di un procedimento presso i tribunali internazionali per tutti gli ufficiali militari coinvolti nella repressione, ciò potrebbefermare i bombardamenti aerei e dividere la struttura di comando di Gheddafi.  Non abbiamo tempo da perdere: le persone in Libia sono massacrate dal loro stesso governo.Clicca per mandare un messaggio direttamente a tutti i delegati del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ai Ministri degli esteri dell’UE e all’Alto Rappresentante dell’UE per fermare la violenza, e fai il passaparola con tutti. Sproniamo l’ONU e l’UE ad agire ora inondandoli di messaggi:  http://www.avaaz.org/it/libya_stop_the_crackdown_eu/?vl

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Onu: repressione minoranze in Iran

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 settembre 2010

L’Assemblea Spirituale nazionale dei baha’i d’Italia ha appreso che una commissione ONU di esperti ha espresso la propria preoccupazione per la continua repressione delle minoranze etniche e religiose, fra le quali sono compresi anche i membri della Fede baha’i, in Iran.
Nelle sue conclusioni sui baha’i e altre gruppi minoritari, il CERD ha raccomandato all’Iran di «svolgere uno studio di alcuni membri di tutte queste comunità che permetta allo Stato di identificarne le particolari necessità e di formulare piani di azione, programmi e politiche pubbliche efficaci per combattere la discriminazione razziale e gli svantaggi in tutti i campi della vita pubblica per queste comunità». La raccomandazione è successiva a una serie di scambi il 4-5 agosto con una delegazione iraniana che si è presentata al Comitato per difendere la situazione dei diritti umani nel paese.
Non è la prima volta che il Comitato parla del trattamento subito dai baha’i in Iran. Nel 2003 in analoghe osservazioni conclusive, il Comitato ha riportato con preoccupazione «le notizie di discriminazioni a danno di alcune minoranze, che sono private di alcuni diritti… su basi tanto etniche quanto religiose».

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Bilancio 2010 sul comune di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2010

In previsione dell’approvazione in Giunta del Bilancio 2010 la RdB – USB ha inviato una lettera aperta al Sindaco Alemanno, alla Giunta e a tutti i Consiglieri Comunali segnalando l’esigenza di un vero momento di discussione che, se venisse meno, determinerebbe l’inevitabilità di un conflitto sociale. “La formula della lettera aperta serve per richiamare principalmente il Sindaco al rispetto dei lavoratori comunali che ancora stanno aspettando la corresponsione di competenze accessorie del 2009” dichiara Roberto Betti della RdB – USB del Comune di Roma. “Alemanno nei nostri riguardi ha dato sinora scarsa prova di democrazia – come in occasione dello sciopero delle educatrici di asilo nido e delle maestre di scuola dell’infanzia dello scorso 31 Maggio – preferendo la repressione al dialogo” aggiunge Betti. “La bozza di bilancio che si va a delineare non intacca minimamente le rendite di privilegio iniziate con il centrosinistra e incrementate dal centrodestra, mentre il famigerato buco di bilancio sta diventando il grimaldello attraverso cui giustificare l’aumento delle tariffe e la riduzione di personale” continua il rappresentante sindacale della RdB – USB. “Auspichiamo che la richiesta di un confronto pubblico inviata oggi al sindaco, agli assessori e a tutte le forze politiche possa affrontare anche la vicenda di Roma Capitale che sembra profilarsi come una sorta di new company ricca di soldi, mentre il vecchio Comune di Roma rischia di diventare la bad company cui accollare tutti i debiti” conclude Betti della RdB – USB.

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Approvazione della norma sulla “specificità”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2010

(di Giorgio Carta) Il plauso pressoché generale suscitato dall’approvazione della norma sulla cosiddetta specificità conferma, quasi che ce ne fosse ancora bisogno, che viviamo in un Paese drogato, dalle menti obnubilate, dove non esistono più i fatti o i concetti oggettivi e dove tutti sono ben disponibili a giurare che c’è il sole anche se è notte. Dico questo perché, quando ho letto il testo della norma rubricata “Specificità delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”, ho pensato subito che fosse stato creato un pericoloso monstrum giuridico, cioè uno strumento idoneo a giustificare l’ulteriore repressione e limitazione dei diritti personali del personale del comparto sicurezza e difesa, i cui frutti amari si raccoglieranno nelle aule di giustizia amministrativa (quindi all’insaputa dei più e nel dramma silenzioso dei diretti interessati). Trascorro troppo del mio tempo nelle aule dei TAR, per non avere invece timore e per non vedere la norma in questione per quella che è, cioè l’anello mancante tra l’articolo 52 della Costituzione ed il singolo sopruso inflitto al cittadino in uniforme. La citata norma costituzionale (che pure sancisce che l’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica) è stata da sempre tradizionalmente interpretata per dire il contrario di ciò che esprime e, quindi, per giustificare le numerose limitazioni di diritti (e sovente anche le prevaricazioni) perpetrate nei confronti dei cittadini in uniforme. La norma oggi in esame, infatti, dice esplicitamente ciò che alla Costituzione veniva surrettiziamente ed arbitrariamente appioppato: ogni limitazione dei diritti è consentita in virtù della specificità dei compiti assegnati. La norma approvata dal Senato dice, infatti, che «è riconosciuta la specificità del ruolo delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché dello stato giuridico del personale ad essi appartenente, in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell’ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti». Ora, tale asserzione può suonare neutra a tutti tranne che a chi bazzica i tribunali amministrativi.  Da ora in poi, infatti, un trasferimento illegale e punitivo, una sanzione sproporzionata e arbitraria, una declinazione di giudizio caratteristico saranno ancora più difficili da far dichiarare illegittimi. Ciò perché risulterà ancora più difficile affermare che ai cittadini in divisa spettano i fondamentali diritti dell’uomo moderno. Peraltro, la norma, dal punto di vista giuridico, è assolutamente neutra, non sancendo alcun obbligo di migliorare il trattamento economico degli operai con le stellette. Semplicemente, si autorizza a «stanziare le occorrenti risorse finanziarie». Ma per assegnarle a chi? Per retribuire cosa? Forse per pagare le indennità di trasferimenti d’autorità d’ora in poi resi più semplici ed immediati? Al momento non è dato saperlo, ma tutti intanto festeggiano! La novità – secondo tutti – starebbe nel concetto di negozialità, ma, in un negozio giuridico, o si è parte (contraente) o non si decide un bel niente. Partecipare ad un negozio, in termini giuridici non significa assolutamente niente: o si ha la possibilità di condizionare il contenuto dell’accordo o si è irrilevanti, come sempre. E allora che dire di questa norma? Perché gioire? (fonte GrNet dove è possibile leggere il testo integrale dell’articolo che qui abbiamo riprodotto in sintesi)

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Roma: operazione proter park

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2009

«Ben 27 infrazioni contestate ad altrettanti  parcheggiatori abusivi per un importo di 19.143 euro, 12  persone  sottopose a fermo, perché  privi di documenti di identificazione e 1 arresto per mancata ottemperanza al decreto di espulsione. Sono questi i risultati dell’operazione “Proter Park”, portata a termine dal I Gruppo della Polizia Municipale in collaborazione con il Gruppo Speciale della Polizia Municipale P.I.C.S. e con la Polizia di Stato, per quanto riguarda l’attività di identificazione.  I soggetti ai quali sono state contestate le infrazioni sono per la maggior parte egiziani, iracheni, bengalesi, trovati a svolgere l’attività abusiva in Piazza della Repubblica, Piazza Venezia, Lungotevere Raffaello Sanzio,Rione Testaccio, Piazza Bocca della Verità, Piazza Augusto imperatore.     L’operazione della Polizia Municipale si inserisce  in un modello di “protezione dinamica  a rete in favore del territorio”, che è partito da un monitoraggio dei 99 posteggiatori abusivi presenti nel Centro Storico.La Polizia Municipale ha individuato i punti e le fasce orarie dove gli stessi in genere svolgono la loro attività predisponendo una mappatura precisa. Le aree maggiormente interessate al fenomeno dei parcheggiatori abusivi sono risultate essere: le zone limitrofe agli ospedali San Giovanni, Bambin Gesù e Fatebenefratelli; i dintorni delle Stazioni Ferroviarie di Termini e P.le Ostiense; piazza della Repubblica; l’area Colosseo (via Nicola Salvi, via degli Annibaldi); il tratto di Lungotevere compreso tra P.te Mazzini e P.te Garibaldi; il rione Parione (L.go Teatro Valle, L.go S. Pantaleo, P.zza della Cancelleria, P.zza Vidoni, P.zza de’ Massimi, P.zza Cairoli); il rione Trevi; il rione Campo Marzio (P.zza Augusto Imperatore, L.go degli Schiavoni); il rione Testaccio (via Galvani, via di Monte Testaccio, via Zagaglia, via del Campo Boario, L.go G.B.Marzi, Piazza Giuistiniani). Nei prossimi giorni verrà predisposto un sistema di presidio e controllo del territorio, al fine di contrastare il fenomeno  con attività di prevenzione e, se necessario, di  repressione».

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Sicurezza comune di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2009

«Forse Buonasorte non è mai stato a Bogotà, dove la criminalità è controllata dai cartelli della droga. A Roma, fortunatamente, non abbiamo una condizione di carattere così grave. Di concerto con Prefettura e Forze dell’Ordine, l’amministrazione guidata dal sindaco Gianni Alemanno ha intrapreso una politica per l’affermazione di legalità e sicurezza. Tutti gli indicatori ci danno ragione in merito, ovviamente i fenomeni di microcriminalità per loro natura sono estremamente diffusi e articolati, tanto da imporre dei tempi non immediati per la risoluzione degli stessi. Lo sforzo che stiamo compiendo tutti è quello di riportare a una percentuale fisiologica per una metropoli il numero dei reati nella Capitale. Questo non solo con politiche di repressione dei fenomeni, ma anche attivando quegli strumenti di crescita e promozione sociale che possono allontanare alcune fasce della popolazione da fenomeni di devianza. Le risposte che La Destra vorrebbe dare a un fenomeno così complesso risultano del tutto semplicistiche ed inadeguate alla complessità sociale di una grande area metropolitana come Roma». Lo dichiara Giorgio Ciardi, delegato del sindaco alle Politiche della sicurezza

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Il Pd a fianco dei democratici iraniani

Posted by fidest press agency su martedì, 23 giugno 2009

Il PD aderisce al presidio indetto dalla Comunità iraniana di Torino. Siamo solidali con i democratici iraniani, con tutti i giovani, le donne e gli uomini che in questi giorni stanno coraggiosamente resistendo alla repressione da parte del regime.  Condanniamo con fermezza le violenze, gli arresti, la censura imposta all’informazione e chiediamo al nostro Governo e alla comunità internazionale di assumere posizioni chiare e coraggiose nei confronti del regime iraniano, affinché cessino immediatamente le violenze, vengano rilasciati tutti i prigionieri politici, si garantiscano i diritti fondamentali degli oppositori e la libera informazione, si proceda al riconteggio dei voti nella massima trasparenza.  Siamo a fianco dei democratici iraniani che lottano per la libertà e non possiamo accettare che i sogni di cambiamento di un intero popolo possano venire brutalmente soffocati.

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