Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘responsabilità’

Insegnare la responsabilità sociale: il progetto CSR In Class nelle scuole

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 giugno 2019

Scuola e responsabilità sociale, il progetto «CSR In Class» arriva all’atto finale e incontra studenti, imprese, docenti e dirigenti scolastici. Responsabilità sociale e sostenibilità oggi sono sempre più fattori strategici di sviluppo e valori a cui sempre più persone e organizzazioni fanno riferimento. Uno scenario all’interno del quale la scuola deve interrogarsi sull’importanza di adottare strategie responsabili e sull’urgenza di intervenire per far crescere la cultura della sostenibilità.In questo contesto Unioncamere del Veneto organizza il seminario «Insegnare la responsabilità sociale: il progetto CSR In Class nelle scuole», in programma venerdì 7 giugno 2019, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Sala Europa di Unioncamere del Veneto, via delle Industrie 19/C Marghera (Venezia). Il seminario, evento conclusivo del progetto CSR In Class (CSR spread IN secondary school CLASS) finanziato dal programma Erasmus+, vedrà intervenire esperti relatori per offrire una panoramica su cosa significa costruire responsabilità sociale a scuola.
«Punta sull’interazione tra mondo della scuola e mondo del lavoro il progetto CSR In Class rispondendo ad una esigenza espressa da parte di tutti gli attori del territorio ed inserendosi appieno nelle nuove competenze attribuite al Sistema camerale – afferma il presidente di Unioncamere del Veneto Mario Pozza -. Il progetto ha avuto un importante successo per la varietà delle attività svolte e ha riscontrato il forte interesse nei docenti. Per questo motivo, sono lieto che il partenariato abbia deciso di portare avanti l’esperienza e abbia presentato all’agenzia nazionale una proposta, attualmente in corso di valutazione, di prosecuzione e potenziamento delle attività del progetto, che coinvolgeranno anche due nuovi partner tedeschi».
L’evento del 7 giugno è rivolto a imprese impegnate nell’alternanza scuola-lavoro e nella responsabilità sociale d’impresa, dirigenti scolastici, docenti degli Istituti secondari superiori e loro Associazioni, docenti e studenti universitari, Uffici scolastici regionali e provinciali, operatori della formazione e della progettazione comunitaria.
Il progetto, durato 24 mesi e guidato da Unioncamere del Veneto, ha ricevuto un finanziamento di circa 280.000 euro dal programma Erasmus+. Obiettivo generale è introdurre nelle scuole secondarie i temi della responsabilità sociale d’impresa con metodi di studio e discussione innovativi. Il progetto ha visto la realizzazione di uno studio comparato sulla diffusione della RSI; un corso e-learning in inglese sulla CSR dedicato ai docenti; un concorso rivolto alle scuole partner ed attività di formazione e scambio per studenti e partner del progetto. Coinvolti più di 200 studenti e 30 docenti degli ultimi anni di tre Istituti secondari superiori di Italia, Austria e Slovenia.
Sette i partner di progetto da Italia, Austria e Slovenia. Tra i partner italiani, oltre a Unioncamere Veneto capofila del progetto e all’Istituto Fanno, partecipano la Regione Veneto e l’azienda Perlage Winery di Soligo (Treviso), produttrice di vini biologici e fra le prime del Veneto certificate BCorp

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Auto senza conducente: i deputati chiedono norme su sicurezza e responsabilità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 gennaio 2019

Strasburgo I deputati accolgono con favore lo sviluppo della mobilità automatizzata, ma chiedono ulteriori sforzi per garantire la sicurezza stradale e il sostegno all’industria europea. Secondo il testo della risoluzione non vincolante, approvata con 585 voti a favore, 85 contrari, 26 astensioni, in vari paesi del mondo si sta passando rapidamente alla diffusione sul mercato della mobilità connessa e automatizzata e l’UE deve rispondere in maniera molto più proattiva ai rapidi sviluppi in tale settore.I deputati accolgono con favore la comunicazione della Commissione europea “Verso la mobilità automatizzata”, ma sottolineano che sono necessari ulteriori sforzi per garantire finanziamenti sufficienti a sostegno del settore e norme adeguate in materia di sicurezza e responsabilità in caso di incidenti.Il Parlamento esorta inoltre la Commissione e gli Stati membri ad adoperarsi per mantenere un ruolo guida nell’armonizzazione tecnica a livello internazionale dei veicoli automatizzati nel quadro della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) e della convenzione di Vienna.Occorre poi integrare i sistemi di salvaguardia per consentire la coesistenza di veicoli automatizzati con veicoli privi di connettività e automazione.Nel testo, si chiede alla Commissione di presentare norme dettagliate per i velivoli automatizzati e di definire i livelli di automazione per la navigazione sia interna che marittima, al fine di incoraggiare l’utilizzo delle imbarcazioni autonome. Dovrebbero inoltre essere elaborate norme che rendano possibili sistemi ferroviari e di trasporto leggero su rotaia autonomo. Per creare un’iniziativa strategica sul trasporto autonomo guidata dall’industria, occorre istituire un partenariato congiunto (impresa comune) sulla falsariga di Shift2Rail per il trasporto ferroviario e di CleanSky per l’industria aeronautica.Infine, la ricerca dovrebbe concentrarsi anche sugli effetti a lungo termine dei trasporti autonomi su questioni quali l’adattamento dei consumatori, l’accettazione sociale, le reazioni fisiologiche, le risposte fisiche, la mobilità sociale e la riduzione degli incidenti.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governo: Serve maggiore responsabilità e coerenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 dicembre 2018

In questi anni è mancata una vera e propria direzione e questo ha generato delle forme di schizofrenia politica che hanno creato gravi danni al Paese. Anche in questi giorni, con dichiarazioni che da una parte si richiamano alla linea dura con l’Europa e dall’altra cambiano la sostanza iniziale di provvedimenti come “quota 100” e il “reddito di cittadinanza”, non si sta facendo altro che alimentare un caos che spesso si traduce in un unico ma fondamentale dato: lo spread. Quest’ultimo indicatore non è, come spesso viene definito, un numero della sola finanza, ma un elemento che incide con forza sugli investimenti, e di conseguenza sul lavoro e sulla vita dei lavoratori. A complicare un quadro non proprio lineare c’è anche l’opposizione dell’esecutivo alla modernizzazione delle infrastrutture e quindi la consequenziale difficoltà a creare nuove opportunità di lavoro. L’Italia di oggi, invece, ha bisogno di prospettive ed occasioni e non di chiudersi dentro un fortino che al suo interno ha anche molto poco da difendere.
Come Soggetto Giuridico siamo assolutamente convinti dell’esigenza di investire sul lavoro e sui lavoratori piuttosto che, come invece sta avvenendo, giocare con le paure dei cittadini attraverso la ricerca di capri espiatori che facciano dimenticare tutte le responsabilità della politica.La situazione del Paese è onestamente difficile e dobbiamo prenderci tutti le nostre responsabilità, noi come organizzazione della rappresentanza sindacale che deve agire responsabilmente e il governo come colui che detiene un potere esecutivo che deve dimostrare di saper amministrate con lungimiranza, serietà e trasparenza.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Petizione del Moige per dire basta a chi lucra irresponsabilmente sulla pelle dei nostri figli

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

Di fronte ai morti di Corinaldo non possiamo restare fermi e in silenzio ma dobbiamo subito agire per evitare che ci siano altre “Lanterne Azzurre”.“In questi giorni, emerge con forza una mancanza inaccettabile di responsabilità collettiva che non è soltanto a Corinaldo ma molto più diffusa sul territorio nazionale.
Il rispetto delle norme è fondamentale soprattutto per i gestori di locali e discoteche e per tutti coloro che entrano in contatto con i minori, organizzando eventi in cui spesso circolano droga, alcol e fumo, ed altre sostanze vietate.
Per questo abbiamo lanciato una petizione per chiedere al Governo di approvare con urgenza misure più restrittive e più controlli per tutti i locali pubblici che vogliono organizzare eventi per i minori.In particolare chiediamo di introdurre misure come l’obbligo di telecamere a circuito chiuso; controlli della polizia durante ogni evento pubblico dedicato ai minori; obbligo di apertura e chiusura in orari diversi dai locali per gli adulti; divieto di ingresso ai minorenni nelle discoteche per adulti; chiusura immediata e revoca della licenza per chi supera il numero di ingressi legalmente consentiti; revoca definitiva a chi vende oppure ospita individui che vendono ai minori alcol, fumo, droghe o pasticche allucinogene e droganti. Crediamo che queste richiesta siano una base importante per garantire ai nostri figli un divertimento senza rischi e in sicurezza”. Queste le parole di Antonio Affinita, direttore generale del Moige – Movimento Italiano Genitori. Link alla petizione: https://www.citizengo.org/it/signit/167254/view

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Sicurezza e responsabilità dei dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 novembre 2018

Udir, sin dalla sua fondazione, si batte affinché la giustizia entri all’interno della scuola: uno dei punti cardini della sua battaglia è la Sicurezza. Il dirigente scolastico ha il compito di garantire la sicurezza all’interno del proprio istituto, tutelando da un lato l’integrità psico-fisica dell’alunno e vigilando dall’altro sui soggetti a cui è demandato il compito di garantire la sicurezza, adottando misure atte a prevenire eventuali rischi all’interno delle istituzioni scolastiche. Ma certamente, come il sindacato ha avuto più volte modo di affermare, sulla testa del DS non possono ricadere colpe di cui non ha responsabilità. Infatti, alla luce delle numerose criticità emerse sul tema della sicurezza a scuola, è inderogabile esentare i dirigenti scolastici italiani da qualsiasi responsabilità, onere civile, amministrativo e penale derivanti dai danni strutturali degli edifici scolastici da loro diretti, laddove abbiano tempestivamente richiesto alle autorità locali proprietarie dell’immobile l’intervento, sia strutturale che di manutenzione, utile ad assicurare la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso.L’emendamento si focalizza sull’individuazione del datore di lavoro che risulta essere “il proprietario dell’immobile nel Dirigente tecnico all’uopo individuato, con delega vincolata ad apposito potere di spesa attraverso uno specifico capitolo del bilancio dell’ente locale rappresentato” che risulta anche essere “l’unico responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’Istituzione scolastica, ai sensi dell’art. 18, comma 3, del presente Decreto nonché dell’art. 3, della legge 11 gennaio 1996, n. 23, in attuazione dell’articolo 14, comma 1, lettera i), della legge 8 giugno 1990, n. 142”. Dunque, nel caso di pericolo grave, immediato e imprevedibile, il DS “ha la facoltà di inibire porzioni di spazi didattici sino anche a l’intera Istituzione scolastica ed educativa, senza incorrere in pregiudizio alcuno, in quanto ogni lavoratore deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa come sancito all’art. 44 del presente Decreto”: la disposizione va comunicata al Proprietario dell’immobile nonché al Prefetto quale garante della salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità”. Per tale suo agire, il DS non può essere sanzionato “per reato d’interdizione di pubblico servizio né le giornate lavorative didatticamente perse devono essere recuperate per il raggiungimento della soglia dei duecento giorni di lezione”. Il proprietario, dal canto suo, “è obbligato ad intervenire repentinamente per dare conferma o rettifica della disposizione presa dal Dirigente Scolastico”.Inoltre, prima di ogni anno scolastico, il proprietario è tenuto, mediante l’Ufficio tecnico preposto, a eseguire sopralluoghi all’interno e all’esterno di ogni plesso scolastico di pertinenza “per verificare le condizioni di fruibilità ed agibilità dei locali ad uso scolastico, relazionando formalmente al Dirigente scolastico e contestualmente certificando il regolare avvio delle attività didattiche nel rispetto delle norme di cui al presente decreto” ed è obbligato alla redazione e all’aggiornamento periodico del “Documento di Valutazione dei Rischi di cui all’art. 28 per tutti i plessi di pertinenza, da trasmettere al Dirigente Scolastico per gli adempimenti consequenziali di vigilanza a salvaguardia dell’utenza e dei fruitori a qualunque titolo”.Dal canto suo, il dirigente scolastico “ha l’obbligo di comunicare i provvedimenti inibitori e interdettivi, di propria competenza, al Proprietario dell’immobile e al Prefetto” e di individuare “un Servizio di prevenzione e protezione idoneo per ogni istituzione rappresentata, nominando tra il proprio personale un numero di addetti e preposti tali da esser sempre presenti in ogni momento di attività didattica lavorativa”. Tale servizio è composto da: “un R.S.P.P. in possesso dei titoli formativi così come sanciti dall’Accordo definito dalla Conferenza Stato Regioni Rep. Atti n. 128 del 7 luglio 2016; un A.S.P.P. interno per ogni plesso operante nella medesima struttura afferente all’Istituzione e distinto dal responsabile di Plesso che è individuato come Preposto; una squadra di addetti antincendio ed una di addetti al primo soccorso entrambe non inferiori a tre per plesso, il cui numero può aumentare a seconda del numero di piani, delle dimensioni della struttura e degli spazi esterni”. Tali figure devono essere individuate tra il personale docente e Ata dell’istituto o all’esterno.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Personale Ata con i livelli retributivi bloccati e più responsabilità

Posted by fidest press agency su martedì, 30 ottobre 2018

Ai sensi dell’art. 34 del CCNL 2016/18, Miur e parti sociali avrebbero dovuto realizzare entro fine luglio 2018 analisi e verifiche anche comparative per valorizzare le professionalità di oltre 250 mila lavoratori che operano nelle nostre scuole a supporto della docenza e della dirigenza scolastica, ma in primis per rendere un servizio migliore a studenti e famiglie. In attesa di conoscere il testo e di essere invitata ai tavoli, Anief si rivolge all’Aran e chiede al governo, al Miur e al Mef gli stanziamenti necessari per collocare i collaboratori scolastici al quarto livello di carriera esecutiva e il personale tecnico ed amministrativo al quinto e sesto livello, con una rivisitazione del ruolo dirigenziale del Dsga. Nel frattempo, le responsabilità a fronte dello stesso stipendio tabellare prevedono sia un innalzamento dei titoli di studio d’accesso, sia maggiori carichi di lavoro e competenze: oggi occorre un diploma di scuola superiore per gli assistenti amministrativi (ex applicati di segreteria) e per i tecnici di laboratorio, e un diploma di qualifica per i collaboratori scolastici (ex bidelli), ma la retribuzione non è mai stata cambiata: corrisponde al 3° e 4° livello della carriera esecutiva, ovvero poco più di mille euro netti al mese. Intanto nella legge di Bilancio potrebbe essere previsto uno specifico fondo economico per il personale Ata; il fondo dovrebbe essere utilizzato per indennità di reggenza DSGA su due scuole e possibilità per il personale Ata ex Co.co.co di trasformare il contratto da part time a tempo pieno.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ferrovie, sindacati: SNCF-Svi non si sottragga a sue responsabilità

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 agosto 2018

“Sncf Voyages Italia non si sottragga alle sue responsabilità sulla mancata applicazione del contratto collettivo nazionale della mobilità/attività ferroviarie, invece di accusare i sindacati di violazione delle regole per indire gli scioperi e di valutare azioni legali a tutela della propria immagine”, così dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl e FastConfsal. “Il tema vero è uno solo – proseguono le organizzazioni sindacali – ovvero che Svi è un’azienda di trasporto ferroviario passeggeri operante in Italia che non applica il ccnl italiano: questo vuol dire non giocare ad armi pari con le concorrenti a scapito dei lavoratori. Da tempo chiediamo un incontro per affrontare il problema e Svi ci ha sempre ignorati. Ora invece che abbiamo indetto uno sciopero nel rispetto della legge italiana, l’azienda si decide a riceverci il 22 agosto ma accusandoci di aver usato come arma pressoria uno sciopero indetto, a suo dire, in violazione delle regole italiane e di aver danneggiato la sua immagine e valutando conseguenti azioni legali. Per noi sono accuse non solo inaccettabili e velatamente intimidatorie, ma chiaramente mirate a sollevare un polverone per nascondere le inadempienze di Svi sul contratto”. Concludono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Fast-Confsal: “Tutto questo avviene, lo abbiamo già detto e lo ribadiamo, nel silenzio delle istituzioni e delle autorità competenti, in primis la Commissione di garanzia sugli scioperi e l’Autorità di regolazione dei trasporti, le quali sono sempre pronte a richiamare i sindacati alle loro responsabilità, talvolta a sproposito, ma non sono altrettanto sollecite con le aziende quando non rispettano le regole comuni del settore, come ad esempio quelle contrattuali”.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sicurezza nelle scuole e responsabilità dei dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 giugno 2018

Udir loda l’iniziativa dell’associazione, operante a tutela della salute e prevenzione dei rischi negli istituti scolastici, di scrivere al Ministro Marco Bussetti: la lunga missiva fa il punto della situazione e chiede che il Testo Unico venga modificato al più presto, perché il dirigente scolastico deve essere esonerato dalle responsabilità sulla sicurezza degli edifici, poiché non ha alcun potere di spesa, nemmeno per gli interventi urgenti. Udir, dunque, sposa in toto la causa e rilancia l’appello: il sindacato infatti nei mesi passati ha organizzato una serie di convegni proprio sul tema dei forti rischi di incendi e sismici che si corrono tutt’oggi nelle nostre scuole. Inoltre, sempre per la tutela dei dirigenti scolastici, ha messo a disposizione specifiche diffide, oltre ad aver anche presentato uno preciso emendamento alla legge di stabilità durante la precedente legislatura.Marcello Pacifico (presidente Udir): La lettera contiene in summa le lotte che Udir ha portato avanti nell’anno in corso sulla gravissima situazione dei dirigenti scolastici, i quali, rispetto alla sicurezza nelle scuole, sono perennemente incolpevoli davanti ad un plotone di esecuzione pronto ad aprire il fuoco. Durante i nostri incontri con centinaia di presidi, è stata unanime la richiesta di cambiare in toto il Testo Unico sulla sicurezza. Constatiamo che il lavoro incessante fatto dal nostro sindacato nello scorso anno ha comunque già avviato un ripensamento da parte del governo, identificabile nelle parole del sottosegretario Salvatore Giuliano rispetto all’intollerabile situazione in cui vertono i capi d’istituto sulle tematiche della sicurezza.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Pacchetti-viaggio e responsabilità agenzie

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 Mag 2018

Lo scorso febbraio è stato presentato il decreto legge che dovrà recepire in Italia la direttiva europea sui pacchetti turistici (2015/2302). Siamo in fase di pareri dei relatori alla Camera (Pd) e al Senato(M5S), ed entrambi, in merito ai pacchetti viaggio, si sono espressi a favore di una sorta di responsabilita’ solidale, nei confronti del viaggiatore che li acquista, di tour operator e agenzia viaggi.
Era ora, visto che le direttive comunitarie (gia’ recepite anche in Italia da diverso tempo), prevedono per qualunque altro tipo di prodotto e servizio anche la repsonsabilita’ del venditore rispetto ai vizi di conformita’ e/o produzione, la ben nota legge di garanzia dei due anni.
Il settore turismo ha goduto fino ad oggi una sorta di esclusione, ma oggi, nello specifico, ecco che arriva la norma che prevede anche la responsablita’ dell’agenzia viaggi. E, in questa logica gia’ vigente in quasi tutto il commercio, e’ bene che sia cosi’, altrimenti a cosa dovrebbe servire la professionalita’ dell’agente di viaggi se non a selezionare un prodotto rispetto ad un altro per la sua affidablita’, che lui -professionista- dovrebbe essere in grado di meglio riconoscere che non il consumatore-viaggiatore? Fino ad oggi non e’ stato cosi’, e l’agente di viaggi ha svolto le semplici funzioni di passacarte, esentandosi da qualunque responsabilita’ del prodotto che vendeva. Quindi, come in tante altre materie relative ai diritti dei consumatori e degli utenti, meno male che l’Europa c’e’!!!
Ma nella fattispecie sembra che alcuni addetti ai lavori non siano soddisfatti e, pur di indurre il legislatore a non recepire la direttiva comunitaria, si inventino le balle. “Sarebbe come pretendere che un negozio di alimentari sia responsabile solidalmente con il produttore qualora gli ingredienti del prodotto preconfezionato non corrispondano a quanto riportato sull’etichetta”; usa questa metafora Luca Patanè, presidente di Confturismo-Confcommercio, neo-confermato membro per l’Italia, per il biennio 2018-2020, del Board di Ectaa (Organizzazione europea delle Associazioni delle agenzie di viaggi e tour operator). Una balla perche’ la responsabilita’ del negozio di alimentari, che lui usa per cercare di rendere ridicola l’estensione di altrettanta responsabilita’ degli agenti di viaggi per i pacchetti-viaggio, invece e’ proprio tale e prevista dalla legge, comunitaria ed italiana.
Brutta osservazione (probabilmente perche’ non e’ ha altre per giustificare la sua bramosia di continuare a mantenere un privilegio) da parte di un soggetto economico, professionale e politico che -bonta’ sua e malasorte nostra – ci rappresenta in sede comunitaria.
Se queste sono le premesse di parte degli addetti ai lavori, e’ conseguenziale non rimanere stupiti del fatto che molti viaggiatori non si sentano attratti dai servizi forniti dalle agenzie di viaggi. Non generalizziamo, ma prendiamo atto di tanta autorevole figura che usa argomentazioni di questo tipo che, anche se fossero frutto di una sua mancanza di informazione, non sarebbero comunque giustificate. Ci auguriamo che si tratti di un incidente di percorso verso una migliore civilta’ giuridica, di cui anche gli operatori del settore (agenzie o tour operator che siano) avrebbero invece necessita’. E – repetita iuvant: meno male che l’Europa c’e’!! (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Elezioni 2018: La trappola della “responsabilità”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 marzo 2018

Cinque anni fa, subito dopo le elezioni politiche, l’allora segretario del PD, Pierluigi Bersani si fece promotore di un incontro con i rappresentanti parlamentari del M5S, che fu trasmesso via streaming. Bersani chiedeva un atto di “responsabilità” al M5S per avviare un governo sulla base di un programma condiviso. La risposta è nota: un no secco.
Oggi, a parti invertite, Luigi Di Maio, capo politico del M5S, chiede ai partiti, segnatamente al PD, un atto di “responsabilità” per avviare un governo sulla base di un programma condiviso. Attendiamo la risposta, ma rileviamo che i programmi, del PD e del M5S, presentati agli elettori sono totalmente diversi. Almeno di non ingannare gli elettori stessi, sia del M5S che del PD, come si potrà arrivare a conciliare l’inconciliabile?Rileviamo, invece, delle assonanze tra il programma del M5s e quello del Centrodestra.
Vediamo alcuni argomenti.Europa, euro, vaccini, pensioni, bilancio in deficit, immigrazione, giustizia e protezionismo sono una buona base di partenza per un accordo programmatico comune. Basta mettere due fogli di plastica trasparente, che riportino i programmi di M5S e Centrodestra, e si noteranno molte sovrapposizioni.
Visto che Di Maio ha rivolto un appello alla “responsabilità” a tutti i partiti, perché non iniziare con quelli programmaticamente più vicini? Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Servendo si impara. Esperienze e testimonianze dei partecipanti alle attività di responsabilità sociale”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 Mag 2017

università europea di romaRoma Mercoledì 10 maggio 2017, alle 13.00, all’Università Europea, via degli Aldobrandeschi 190, si terrà l’incontro “Servendo si impara. Esperienze e testimonianze dei partecipanti alle attività di responsabilità sociale”.
L’Università Europea di Roma ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti anche i giovani ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri. Per questa ragione gli studenti sono chiamati a partecipare per un anno ad attività di responsabilità sociale, che sono un servizio volto a promuovere i valori della convivenza e dell’accoglienza della diversità. Nell’incontro del 10 maggio gli studenti dell’università racconteranno le loro esperienze, attraverso testimonianze personali. Saranno illustrati i frutti delle tante attività che si sono svolte. Il servizio per gli altri è un’opportunità di formazione importante, che l’Università Europea di Roma ha voluto offrire fin dalla sua fondazione.
Nell’anno accademico 2016 – 2017, i giovani hanno preso parte a queste attività: Angeli per un giorno e Gioventù Missionaria (Mission Network), Associazione Andrea Tudisco ONLUS, Associazione Donatori Volontari di Sangue EMA Roma, Natale 365, Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS, Caritas di Roma – Asilo Nido Piccolo Mondo, Casa di accoglienza S. Giacinta, Centro di pronta accoglienza “Casa di Cristian”, Il Cantiere ONLUS, VIS Foundation Italia ONLUS, Associazione sportiva dilettantistica “Ercolini di Don Orione”, Laboratorio di comunicazione “Non sei un nemico!”, Viaggio di studio sui diritti umani presso le Corti europee. All’incontro interverranno il Rettore dell’Università Europea di Roma Padre Pedro Barrajón LC e Santo Rullo, Psichiatra Responsabile di Villa Letizia e Presidente dell’International Football Committee on Mental Health, organismo composto da 8 Paesi firmatari della Dichiarazione di Tokyo sullo Sport per persone con problemi di salute mentale.Il tema dello sport per persone con problemi mentali ha ispirato il docufilm “Crazy for Football”, premiato come miglior documentario dei David di Donatello 2017. E’ la storia di un gruppo di pazienti dei dipartimenti di salute mentale di tutta Italia, che nel febbraio del 2016 ad Osaka, in Giappone, hanno partecipato al Campionato del Mondo di Calcio a cinque per persone affette da disturbi mentali.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le responsabilità delle aziende alimentari nell’aumento dell’ipertensione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 Mag 2017

ipertensione_polmonareDue giorni e mezzo di relazioni di esperti provenienti da diverse parti del mondo, cinque sessioni dedicate ai principali aspetti dell’ipertensione e alle patologie associate: sono i numeri del simposio internazionale “From arterial hypertension to heart disease”, che si è svolto recentemente a Napoli.
«La Società Europea di Cardiologia sta lavorando alle nuove linee guida sull’ipertensione, e questo simposio ha offerto ai cardiologi un’occasione di confronto e di attenzione sui principali aspetti della circolazione arteriosa e il suo impatto sulle malattie cardiovascolari» spiega Giovanni de Simone, Docente del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali all’Università di Napoli Federico II e Presidente del simposio, organizzato dal Centro di Ricerca per l’Ipertensione Arteriosa dell’Università di Napoli Federico II e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. «L’ipertensione rappresenta la prima causa di morte prematura nel mondo e causa ogni anno 4,9 milioni di morti per infarto e 3,5 milioni di morti per ictus» avverte Brian Williams, professore di Medicina all’University College di Londra e presidente del Council on Hypertension della Società Europea di Cardiologia. «Non soltanto l’ipertensione provoca infarto e ictus, ma a causa della sua diffusione sono aumentate anche le conseguenze croniche, come insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, demenza. L’ipertensione è una condizione in crescita costante da quasi vent’anni e gli ipertesi nel 2025 saranno due miliardi nel mondo, soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione: oggi le persone con ipertensione sotto i 50 anni d’età sono il 23 per cento, mentre dopo i 60 anni sono il 60 per cento».
Durante il simposio, per quanto riguarda la prevenzione ampio spazio è stato dato allo stile di vita, in particolare alla corretta alimentazione, che tra l’altro prevede una minore assunzione di sale. «Senza dubbio il cloruro di sodio necessario al nostro organismo è già contenuto negli alimenti, ma in generale si può consigliare un consumo moderato di sale aggiunto come indicano le linee guida dell’American Heart Association, ovvero un cucchiaino da tè per un apporto mai superiore a 2-3 grammi al giorno» consiglia de Simone. «Nel documento “Global Action Plan for the prevention and control of noncommunicable diseases 2013-2020”, fra gli obiettivi di prevenzione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda agli Stati membri la riduzione del 30% nel consumo di sodio nella popolazione generale. Ridurre il consumo di sale contribuisce a prevenire non solo l’ipertensione arteriosa e le malattie cardiovascolari ad essa correlate, ma anche altre malattie quali gastrite, tumore dello stomaco, osteoporosi, insufficienza renale. Peraltro una riduzione graduale del consumo di sale favorisce anche una variazione del gusto con più facile adattamento ad alimenti meno saporiti».Nonostante le indicazioni degli esperti, però, si continua a consumare troppo sale: la media in Italia è di 10-12 grammi al giorno. E il maggior consumo riguarda soprattutto le regioni del Sud e le persone meno istruite. «Secondo l’articolo “Geographic and socioeconomic variation of sodium and potassium intake in Italy: results from the Minisal-Gircsi programme”, pubblicato sul British Medical Journal, esiste un significativo gradiente Nord-Sud per il consumo di sale in Italia» conferma Francesco Cappuccio, Vicepresidente della Società Britannica di Ipertensione e Docente di Medicina Cardiovascolare all’Università di Warwick, Regno Unito. «Le persone che vivono nelle Regioni meridionali, in particolare Calabria, Basilicata e Puglia, hanno una maggiore escrezione di sodio che altrove, come Val d’Aosta e Trentino-Alto Adige. Inoltre il consumo di sale nel nostro Paese è significativamente più elevato nei gruppi sociali più svantaggiati: esiste infatti un’associazione lineare anche tra occupazione, livello di istruzione e consumo di sale. Le persone con titolo di studio elementare e scuole medie, se paragonate a quelle laureate, hanno un 5,9% in più di sodio nelle urine».
Cappuccio attribuisce parte della responsabilità di questo scorretto stile di vita alle aziende alimentari. «Un’elevata quantità di sale negli alimenti favorisce il profitto delle aziende, non la salute delle persone» dichiara Cappuccio. «Infatti aumenta la palatabilità, rendendo più appetibili anche i cibi di scarsa qualità. Inoltre l’aggiunta di sale aumenta nel cibo l’assorbimento dell’acqua, incrementando il peso del cibo e quindi il profitto. E poi i cibi salati provocano sete e quindi un maggior consumo di bevande, tra cui quelle gassate e quelle alcoliche, con conseguenze sulla salute e sull’aumento di peso».

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“E’ tempo di giustizia in Palestina. Le responsabilità dell’Europa”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 marzo 2017

la sapienzaRoma 23 MARZO, Università La Sapienza, Fac. di Mineralogia Aula LUCCHESI h. 15 – 18 All’ incontro interverranno:
– Mahmoud Zawhare, palestinese, coordinamento della resistenza popolare non violenta
– Michel Warshawski, israeliano, Alternative Information Center
– Pierre Galand, da Bruxelles, coordinatore del Tribunale Russell sulla Palestina
Nella successiva tavola rotonda coordinata da Luisa Morgantini interverranno i parlamentari:
– Filippo Fossati, PD
– Marietta Tidei, PD
– Manlio Di Stefano, M5S (da confermare)
– Brando Bonifei, S&D PE (intervento scritto)
– Eleonora Forenza, GUE, PE
Verrà presentata la campagna europea “Justice for Palestine. End European complicity”
Arci, AssopacePalestina, Cultura è Libertà, Ebrei contro l’occupazione, Fiom, Gazzella onlus, Oltre il mare, Rete romana di solidarietà con il popolo palestinese, Rete della Pace, Transform!

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Rischi, responsabilità, retribuzioni

Posted by fidest press agency su domenica, 5 marzo 2017

scuolaCatania il prossimo 14 marzo, nel corso del convegno di formazione per dirigenti scolastici si parlerà su ‘Le tre RRR della Dirigenza. Rischi, responsabilità, retribuzioni’, promosso da Udir e dove sarà presente Natale Saccone, ingegnere ed esperto di sicurezza. Dopo il rinvio a giudizio del preside di Marsala, il cui processo prenderà il via il prossimo mese, Udir denuncia come dovrebbero essere gli stessi uffici preposti alla certificazione dell’agibilità dell’edificio scolastico ad autodenunciare l’amministrazione locale e centrale. Certamente, una delle colpe ascrivibile al dirigente, potrebbe essere quella di non aver chiuso la scuola e impedito agli studenti l’esercizio del diritto allo studio. A questo punto, però, o lo Stato interviene – anche cambiando in toto la norma vigente sulla sicurezza degli istituti – oppure il sindacato chiederà a tutti i dirigenti scolastici italiani di segnalare la mancata messa in sicurezza delle nostre scuole, con un breve termine e di disporne la chiusura. Tocca ora al Governo trovare fondi e strumenti per rientrare nella legalità. Basta accanirsi contro i dirigenti.
Marcello Pacifico (Confedir): sulla sicurezza delle scuole deve senza dubbio intervenire lo Stato, rivalutando la definizione di DL-DS di cui all’art. 2, confermando le responsabilità didattiche, vero obbligo di cui è preposto e trasferire alle amministrazioni la competenza sull’utilizzo del manufatto destinato a scuola. Serve una consapevole sinergia tra tutti gli ‘attori’ che devono interagire, attraverso precisi vincoli legislativi, potendo così salvaguardare non solo i dirigenti scolastici, ma tutti, a iniziare dagli alunni. E non lasciare il preside ad adempiere in piena solitudine quello che non spetta, mentre dirige fino a 20 plessi e 4mila alunni.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il sapore della responsabilità

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2017

C’è nell’aria un sapore strano, sapete, no, non potete saperlo, e spero tanto, che non lo scoprirete mai, quel sapore di cui sto parlando.
E’ il sapore del sangue mischiato al carburante, del ferro contorto, dell’acciaio bruciato. Un sapore strano appunto, dove marca il territorio l’assenza eterna che diventa presenza costante, il fuori posto, qualcosa che manca all’appello oggi e pure domani. Ci si arrabatta a reperire attenuanti generiche prevalenti alle aggravanti, a osservare poco più in là, qualche metro da noi, dall’altra parte della strada, della via, a casa tua, non certamente nella mia. Guardiamo spesso, sempre più spesso agli altri, lontani, sconosciuti, nel tentativo maldestro di autoassolverci. Ogni volta che ci assale la tragedia, l’inciampo, l’ostacolo duro come pietra che dura, scaraventandoci sulle ginocchia con la testa reclinata in avanti, restiamo disperatamente aggrappati alle nostre medagliette appuntate sul petto, con la convinzione di averla fatta franca ancora una volta, infantilizzati al punto di agognare il primo posto alle olimpiadi delle commiserazioni. Da giorni si susseguono le dicerie sprovviste di orme, le filmografie da due cents, i racconti azzoppati, le balle e le verità contrapposte.
Si alternano le offese, gli insulti, le spocchie miserabili di chi sa tutto, di chi sa niente, di chi vorrebbe esser all’altezza di salvare il mondo, mentre questo mondo tra macerie e detriti, lo potrà salvare soltanto un Uomo, il nostro amico dei piani alti, a noi non resta che tentare, ma per davvero, una sorta di ortopedia esistenziale di tutti giorni, dei gesti quotidiani ripetuti, per meglio vedere a un palmo dal nostro naso, dove non intendiamo vedere, figuriamoci se ascoltiamo il cuore.
Una trasmissione dietro l’altra, dossier, incontri, confronti, dove ognuno e ciascuno sta ben stravaccato nei salotti buoni, anche in quelli sgangherati, interloquendo forbitamente sul problema mai risolto dell’essere, di morale, di etica, di sistemi complessi, un po’ meno e più comprensibilmente di un adolescente che ha deciso di mollare improvvisamente la sua vita, badate bene, non ho detto gli ormeggi, per quanto un quattordicenne sappia cosa significhi capacità di scelta, responsabilità, dunque la stessa libertà di sentirsi libero dentro.
Diatribe manipolanti fino al punto di etichettare una madre senza più la propria carne in grembo, simile a un bicchiere vuoto capovolto, come fosse naturale imputarle la scomparsa del proprio figlio. Giorni e giorni a giudicare e condannare senza l’ultima volontà di un perdono, dapprima quella donna, poi chi ha mandato le forze dell’ordine, infine definendo la droga apparentemente non sia affatto droga, perché non fa male, anzi fa stare bene, di più, è assai meno pericolosa di una responsabilità venuta meno.
Ore e ore spese a contrapporre ideologicamente il diritto alla tutela della vita al dovere di rispettarla quella vita, compito che spetta a ognuno e ciascuno, non solamente delegando allo Stato azioni salvifiche oppure l’eventuale epitaffio.
Quando di mezzo c’è un giovane, il suo disagio, il suo malessere, possiamo metterla giù come meglio ci aggrada, affibbiando tutte le colpe ai genitori, stabilendo arbitrariamente che non si tratta di una madre coraggio, che addirittura l’irresponsabilità ha la sua residenza nella dimora di quell’adolescente, non nella sua cameretta. Possiamo tritare la realtà come meglio vogliamo, svuotare della sostanza le parole e le stesse responsabilità degli aggettivi usati come corpi contundenti, rimane quel sapore strano che non ci consente di fare spallucce, di fare finta di niente, di cavarcela additando questo e quello, perché a volte, soprattutto in questo caso, volenti o non volenti, la spiegazione si cela nei dettagli. E quel dettaglio potrebbe esser domiciliato in una domanda che sembra non possedere permesso a mostrarsi: ma davvero c’è qualcuno che è d’accordo a consentire l’uso di sostanze al proprio figlio?(Vincenzo Andraous)

Posted in Spazio aperto/open space, Università/University | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Debito pubblico: Le responsabilità del governo

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 febbraio 2017

renzi-padoan“Padoan, nei mille giorni di Renzi, si era impegnato a diminuire il debito. Nei mille giorni di Renzi il debito è aumentato di 120-140 miliardi di euro, quindi se lo spread aumenta è colpa di Padoan, per le sue stesse parole, per sua stessa ammissione”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“In tutti questi anni di governo Renzi-Padoan ci è stato detto che il debito sarebbe diminuito l’anno dopo, poi ancora l’anno dopo, in realtà ogni anno il debito è aumentato, sia in percentuale che in valore assoluto, dimostrando il fallimento della politica economica di Renzi e dei governi di centrosinistra.Stiamo a vedere cosa farà Padoan 2, con Gentiiloni, ma non vedo grande chiarezza. Abbiamo visto la procedura d’infrazione, la lettera dell’Ue, la marcia indietro, adesso stanno arrancando per trovare i 3,4 miliardi di euro per la correzione, continuano a dire che non metteranno le tasse ma in realtà per fare una correzione o si aumentano le tasse o si tagliano le agevolazioni, che equivale a un aumento di tasse. Quindi siamo vicini a un aumento della pressione fiscale”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le agenzie di rating e le responsabilità della Bce

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 gennaio 2017

banca centrale europeaCome prevedibile, le agenzie di rating sono tornate al centro della scena in modo irritante. Seguendo l’esempio delle famose ‘tre sorelle’, la Standard & Poor’s, la Moody’s e la Fitche, anche la Dbrs canadese si è autonomamente assunta l’autorità morale e politica e ha declassato il sistema Italia al livello BBB. Allo stesso tempo l’americana Moody’s sta patteggiando con il dipartimento di Giustizia americano il pagamento di una multa di ben 846 milioni di dollari per aver gonfiato le sue stime sui titoli tossici, a suo tempo legati ai mutui immobiliari, che contribuirono alla grande crisi finanziaria. E’ noto che in precedenza la stessa S&P aveva patteggiato una multa simile per 1,37 miliardi di dollari. La decisione della Dbrs, già Dominion Bond Rating Service, è stata motivata con la solita “lista della spesa”: incertezza politica, debolezza del sistema bancario, alto livello delle sofferenze creditizie, crescita bassa e alto debito pubblico, ecc. L’analisi negativa è infarcita anche di semplicistiche e banali riflessioni sulla nuova legge elettorale e sulle future elezioni. Ovviamente avrà un ulteriore e concreto impatto negativo sulla credibilità dell’Italia. In particolare, quando le banche italiane chiederanno un prestito alla Bce dovranno portare in garanzia beni, titoli di stato, in quantità maggiore rispetto a prima. Il declassamento certifica l’aumento del “rischio paese” con conseguenti effetti sui mercati, sui titoli obbligazionari e sulla propensione a investire. In verità, la cosa più irritante è il comportamento della Bce e delle altre istituzioni europee che tacciono sulle nuove evoluzioni delle suddette agenzie. Negli anni passati si è molto parlato della necessità di creare un’agenzia di rating europea indipendente. Alla fine non se ne è fatto niente. Nonostante il fatto che varie commissioni d’indagine del Congresso americano avessero denunciato le tre grandi agenzie di rating americane per complicità, corruzione, conflitto di interesse e per tante altre malefatte in relazione alla bolla dei mutui subprime e a quella dei derivati finanziari ad alto rischio, la Bce non ha mai volute mettere in discussione la credibilità delle “tre sorelle”. Ha solo deciso nel 2008 di affiancare loro la Dbrs, volendo forse farci illudere che, in quanto canadese, essa sarebbe potuto essere realmente indipendente. Niente di più errato. Purtroppo è proprio la Bce a conferire alle quattro agenzie di rating l’autorità di interferire pesantemente con l’andamento economico dei paesi europei.
Per qualche ragione inspiegabile la Bce e altri istituti europei sono stati e sono ancora meno critici e più tolleranti verso l’operato delle agenzie di rating rispetto alle stesse autorità americane. E’ il momento che Francoforte dia qualche spiegazione.
La Dbrs, creata nel 1976, ha il suo quartier generale a Toronto, in Canada, ma oggi è forse la più americana di tutte. Dal 2015 essa è controllata da un consorzio di interessi, guidato dal The Carlyle Group di Washington e dalla Warburg Pincus di New York.
La Carlyle è il più grande private equity al mondo coinvolto soprattutto nei settori della difesa e degli investimenti immobiliari. Si ricordi che il private equity è un fondo che di solito raccoglie capitali privati con l’intenzione di acquisire imprese non quotate in borsa. La Carlyle è impegnata in numerosi fondi di investimento e anche in hedge fund speculativi. Fino al 2008 era conosciuta come la multinazionale che vantava stretti rapporti politici, in particolare con la famiglia Bush e con la casa reale saudita. Una sua controllata, la Carlyle Capital Corporation, che si era specializzata nella speculazione finanziaria con derivati emessi sui mutui subprime e sulle ipoteche, nel 2008 divenne insolvente (in default) per oltre 16 miliardi di dollari!
Anche Warburg Pincus è un fondo di private equity frutto della fusione di due banche. Esso è grandemente impegnato nei settori dei servizi finanziari, dell’energia e delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni. Il suo presidente attuale è Timothy Geithner, già ministro del Tesoro dell’Amministrazione Obama, che ha coordinato tutte le operazioni di salvataggio finanziario delle banche e delle assicurazioni in crisi dopo il 2008. E’ doveroso chiedere alla Bce di rendere conto delle ragioni della grave decisione di sottoporre governi e istituti creditizi alla valutazione di agenzie di rating non affidabili, forse politicamente condizionate e sicuramente interessate agli andamenti di borsa. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Salute: Acoi, contro sanità sprecona approvare subito Ddl Responsabilità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 dicembre 2016

Ministero salute“Da troppo tempo il mondo medico e chirurgico in particolare sta aspettato un cambiamento positivo che regoli in maniera equa il contenzioso medico legale. Acoi è impegnata da sempre, ha istituito il gruppo di lavoro “Medicina e legalità” e creato la Fondazione Chirurgo e Cittadino. La regolamentazione del contenzioso medico legale rappresenta uno dei cardini per il mantenimento di un Ssn universalistico e pubblico. I tredici miliardi circa spesi annualmente in Italia per la medicina difensiva, cui vanno aggiunte le spese assicurative e legali delle aziende ospedaliere, rischiano di rendere insostenibile il SSN pubblico e universale. Un sistema che, giustamente, vuol garantire il diritto alla salute ai suoi cittadini con una modalità universalistica e pubblica, non può permettersi di sprecare il venti per cento del proprio budget in contenzioso medico legale.
Non vorremmo che la delicata fase politica che l’Italia sta attraversando mini il percorso del Ddl Gelli, chiediamo alla politica – governo e Parlamento in primis- un atto di coerenza e responsabilità per approvarlo in tempi rapidi. Non possiamo piu’ permetterci una sanità “difensiva”, meno efficace ed economicamente insostenibile”. Lo afferma il presidente Acoi – Associazione Chirurghi Ospedalieri- Diego Piazza.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riscaldamento climatico e irresponsabilita’ istituzionale

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2016

onu assembleaSi’, proprio irresponsabilita’ istituzionale si puo’ chiamare quella a cui stiamo assistendo in questo periodo da parte di chi, preposto alla nostra amministrazione e tutela, sta solo prendendo fatalisticamente atto della situazione da lui stesso determinata. Sulla carta, per carita’, ne scrivono e ne dicono tante, ma i fatti vanno in direzione opposta. Stiamo parlando degli effetti del riscaldamento climatico, con aumenti di temperature e sconvolgimento degli assetti di ogni livello, che ci stanno portando a malattie e morte piu’ velocemente di quanto ci dicono.
Centinaia di iniziative in sede ONU, impegni sottoscritti o da sottoscrivere, accordi bilaterali e multilaterali, una marea di incontri con dispiego di mezzi ed energie che, visti i risultati degli studi che per fortuna continuano ad essere fatti, smentendo il piu’ autorevoli dei capi di governo nel mondo, il neo-presidente Usa, continuano a non servire a niente…. Perche’ alla drammaticita’ della situazione le iniziative che vengono prese sono tutt’altro che radicali; o meglio: lo sembrano, ma solo in una logica emergenziale, quindi tamponi di falle che nessuno al momento sembra abbia voglia di estirpare. Il prezzo per l’estirpazione sarebbe molto alto, ma non ci sono alternative. Stiamo parlando di provvedimenti restrittivi di molte liberta’ di fare male agli altri di cui ci siamo abituati e fanno parte del nostro DNA: dai nostri consumi quotidiani in alimenti, energie, divertimenti alle politiche (e incentivi verso le stesse) da parte dei singoli governi e Stati.L’ultimo campanello d’allarme, se ancora non fossero bastati quelli delle settimane scorse in diverse singole citta’ italiane e di tutto il mondo (Pechino e’ proprio oggi in condizioni pietose), ci viene sempre da dentro casa, dall’Agenzia europea dell’Ambiente (Aea) che, sostanzialmente ci dice che e’ ancora lontano il tempo di trasporti puliti ed intelligenti in Europa: smog, traffico e rumore continueranno a mettere sotto pressione l’ambiente e gli ecosistemi oltre ad essere una conclamata minaccia per la salute delle persone (nell’ultimo decennio più di 400mila morti premature all’anno sono ascrivibili all’inquinamento dei trasporti).
E noi -individui e governi- fatalisticamente continuiamo a comprare autovetture inquinanti (pur con le burlette degli euroX, con le “x” che aumentano a vista d’occhio)… E tutti gli altri fatalismi dei nostri suicidi comportamenti quotidiani, mentre amministratori e responsabili si assolvono ogni giorno e/o continuano nelle scaramucce politiche (ladri, non ladri, farabutti, corruzione, disonesti, finti-onesti etc.) con tanto di rilievo mediatico offuscato da una sorte di sindrome di gazzettiere del potere (maggioranza od opposizione, poco rileva).Noi, quelli del 2+2=4, restiamo a bocca aperta col pericolo di farcela riempire dallo smog e dalle parole che occultano lo stesso mettendolo sotto il tappeto. Quando ci facciamo una ferita, indipendentemente da come e dove, il primo e immediato istinto e’ quello di curarcela. Invece assistiamo a ferite sempre piu’ lacere che vengono lasciate verso la cancrena e l’estensione in tutto il corpo (civile, ambientale, politico, sociale ed economico, nella fattispecie); invece del benefico disinfettante o dei punti di sutura, tutto rimane li’. C’e’ qualcosa che non torna, e quindi ecco la tendenza a far da se’, quasi sempre in modo suicida, cioe’ fregandosene dei propri figli e nipoti e ballando e festeggiando come fosse stata gia’ annunciata la fine del mondo e non avessimo altro da fare che godercela fino all’ultimo secondo. Un far da se’ la cui responsbailita’ e’ individuale e collettiva, dove quest’ultima si manifesta nei modi che abbiamo evidenziato, con la non-informazione e l’incoscienza istituzionale.
E quindi, ecco che ci dicono: non circolate in auto il giorno x ma solo il giorno y, abbassate la temperatura del termosifone in casa a 18 (ma chi lo fa?), mentre continuano a produrre automobili inquinanti e a venderle come se nulla fosse, continuano a non fare piste ciclabili, continuano a non incentivare la mobilita’ ecologica, continuano a non organizzare bene le raccolte differenziate dei rifiuti, continuano ad investire nell’energia fossile e se ti azzardi a fare qualcosa di diverso individualmente, ti arrivano delle staffilate economiche che difficilmente puoi reggere (la “moda” bio o simile, ha un costo economico e sociale).
Il nostro e’ un appello disperato? Puo’ darsi. Ma non vogliamo essere complici. Candide volteriano? No! Piccoli messaggi agli individui. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Monte Paschi di Siena e le responsabilità del governo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

monte dei paschi di sienaRenzi Invece di girare l’Italia in modo forsennato per propagandare il Sì al referendum sulla sua schiforma della Costituzione, il presidente del Consiglio pro tempore, Matteo Renzi, dovrebbe governare il Paese, dovrebbe dare risposte concrete ai cittadini che stanno peggio rispetto a 32 mesi fa, quando il Fiorentino arrivò a Palazzo Chigi”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Oggi in un’intervista radiofonica il premier mai eletto ha bellamente affermato: ‘E’ colpa del governo italiano tutto quello che è successo in Monte dei Paschi negli ultimi 20 anni? Se volete, fuori dalla campagna referendaria, un giorno mi invitate e facciamo un’intera trasmissione e vi spiego quali sono le clamorose responsabilità della politica nella vicenda Mps’.
Visto che Renzi non è un opinionista radiofonico ma un politico dovrebbe far seguire alle sue parole i fatti. E visto che Mps è parte strutturale della storia del partito del quale Renzi è segretario, il Pci-Pds-Ds-Pd, il premier dovrebbe fare i nomi e spiegare le circostanze alle quali si riferisce. Altrimenti, come al solito, lancia provocazioni, più o meno efficaci, alle quali non fanno seguito le sue azioni. Meno propaganda e più governo, presidente Renzi, se ne sei capace”, conclude Brunetta.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »