Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘rete’

Rifugiati nella rete

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 ottobre 2019

Roma 22 ottobre alle 17, nella sede dell’Agenzia di stampa Dire, in Corso d’Italia 38/a. L’evento, promosso da Arci, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e Intersos, rappresenta l’occasione per presentare due progetti, JumaMap e PartecipAzione, realizzati, rispettivamente, da Arci e Intersos, con il supporto dell’UNHCR.Il primo, JumaMap – Refugees Map Services, è una piattaforma dove trovare associazioni, enti pubblici e privati e spazi informali che offrono servizi rivolti ai richiedenti asilo e rifugiati: dall’assistenza legale, sanitaria, passando dalle scuole d’italiano. La piattaforma è disponibile in 10 lingue e al momento registra oltre 1000 servizi su tutto il territorio nazionale. “Il principale obiettivo è, da una parte, consentire a richiedenti asilo e rifugiati di avere uno strumento per orientarsi e accedere ai servizi a loro più vicini; dall’altra, creare e rafforzare una rete di attori impegnati nella tutela delle persone richiedenti asilo, rifugiate e migranti, consentendo di aggiornare e integrare la piattaforma al fine di far conoscere il proprio lavoro e i servizi offerti.”, Filippo Miraglia, Responsabile nazionale Migrazioni di ARCI.Il secondo, PartecipAzione, è un programma di capacity building ed empowerment realizzato da INTERSOS in partenariato con UNHCR, che ha l’obiettivo di sostenere la crescita, le attività e le reciproche collaborazioni di quelle organizzazioni che a livello locale favoriscono la coesione sociale, l’integrazione, la protezione e l’empowerment di rifugiati e richiedenti asilo in 11 regioni target. “Il fine è quello di consolidare reti di protezione incentrate sulle comunità e favorire comunità più inclusive e solidali”, Cesare Fermi, Responsabile dell’unità Migrazione di INTERSOS.Entrambe i progetti sono sostenuti finanziariamente da UNHCR. “La nostra collaborazione con Arci e Intersos ha l’obiettivo di assicurare che le nostre azioni abbiamo il miglior impatto possibile per i rifugiati, garantendone il rispetto dei diritti e il soddisfacimento dei bisogni. Questi progetti sono finalizzati alla creazione di network per la fornitura di servizi, l’autonomia e l’inclusione dei rifugiati nel tessuto economico e sociale del paese. Diamo ai rifugiati la possibilità di orientarsi e diventare portavoce delle loro stesse istanze.” Carlotta Sami, Portavoce UNHCR per il sud Europa. Interverranno: Carlotta Sami, portavoce UNHCR per il Sud Europa; Filippo Miraglia, responsabile nazionale Immigrazione di Arci; Cesare Fermi, responsabile unità Migrazioni di Intersos; Fatima Abdurkazova, operatrice sociale e mediatrice linguistica del Numero Verde Rifugiati di Arci e beneficiaria del programma PartecipAzione; Lyas Cicciù, Unione Nazionale Italiana, per i Rifugiati ed Esuli (UNIRE). Modererà la giornalista dell’Agenzia di stampa Dire, Alessandra Fabbretti.

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Secondo incontro nazionale della rete MediAttiviste/i

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 settembre 2019

Attigliano (terni) 5/6 ottobre 2019 al Parco di Studi e Riflessione si svolgerà la seconda riunione nazionale di MediAttiviste/i, la rete tra attivisti di base e giornalisti indipendenti lanciata da Pressenza e a cui hanno aderito e continuano ad aderire realtà sociali e giornalistiche delle più diverse. MediAttiviste/i, rete tra giornalisti indipendenti e attivisti, si è formata con un percorso molto partecipato iniziato nel gennaio 2019 con incontri di città a Milano, Roma, Firenze e Napoli e un incontro nazionale tenutosi in aprile al Monastero del Bene Comune (Verona). In questi mesi la partecipazione alla mailing list creata fin dal primo incontro è cresciuta continuamente, arrivando a oltre 100 iscritti tra giornalisti di diverse testate, blog, siti ecc e attivisti di diversi campi, dall’ambiente ai diritti umani, dal disarmo alla nonviolenza.
Il programma della riunione è ancora in fase di elaborazione, ma alcuni dei temi che verranno trattati sono: La creazione di una rete di media indipendenti a livello europeo.
l’elaborazione di un sistema di pacchetti informativi che contrastino le fakes news
un sistema di segnalazione degli eventi di base
L’appoggio alle iniziative della Fondazione “E’ stato il vento”, nata per diffondere e rafforzare l’esperienza di Riace e i valori da essa rappresentati.
La creazione di un giornale cartaceo indipendente, gratuito e diffuso sul territorio nazionale.
L’appoggio alle Ong che salvano vite in mare, sia dal punto di vista giornalistico che di sostegno e diffusione di iniziative come La giusta rotta, la campagna di informazione e sensibilizzazione appena lanciata da Open Arms, Sea-Watch e Mediterranean Hope.
L’appoggio alle iniziative sul cambiamento climatico di Extinction Rebellion e Fridays for Future.
L’appoggio alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, che partirà il prossimo 2 ottobre da Madrid e vi tornerà l’8 marzo 2020, dopo aver attraversato tutti i continenti con iniziative su pace, disarmo, ambiente, non discriminazione, diritti umani, educazione alla nonviolenza.
La gestione della pagina FB di MediAttiviste/i.
La ripresa della campagna sugli hate speech.
Per partecipare è necessario compilare la seguente tabella
https://docs.google.com/document/d/13HUO-RRV5x5G9b2sWXEJAkcekQFsdIrnRWURtRsSmIM/edit?usp=sharing (Fonte: Pressenza International press agency)

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Anac: i concessionari autostradali non fanno investimenti sulla rete

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 agosto 2019

Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ha approvato i risultati dell’indagine conoscitiva (avviata dopo il crollo del ponte Morandi di Genova) sui concessionari autostradali che hanno realizzato una percentuale di investimenti inferiore al 90% di quelli previsti. L’Anac si è basata sulla relazione del Mit relativa all'”attività nel settore autostradale” del 2016. Il documento dell’Anac ha verificato che 13 dei 19 concessionari interpellati avevano realizzato investimenti per una percentuale inferiore al 90% di quelli programmati ed altre 6 hanno effettuato investimenti inferiori al 90% relativamente a taluni singoli interventi.L’Autorità inoltre ha verificato scarsa attuazione delle norme sui controlli da effettuare sui manufatti e suggerisce verifiche periodiche sulle opere d’arte e di prevedere “l’obbligo, se necessario, di intervenire tempestivamente per riportare in sicurezza le opere medesime”.È strabiliante la lettura della tabella dalla quale emergono concessionarie che rispetto all’impegno di spesa previsto nel Pef (Piano economico finanziario) hanno investito solo l’1 o il 2 o il 3%. Basti vedere che Autostrade per l’Italia si ferma al 2,3% dei 10 miliardi e 600 milioni previsti…

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Rete oncologica nazionale

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 luglio 2019

Omiche, Clinical Trials e strutturazione delle Banche dati sono le tre grandi linee di intervento sulle quali muoverà, nel prossimo triennio, l’azione di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale fondata nel 2002 dal Ministero della Salute oggi presieduta dal professor Ruggero De Maria. Lo ha deciso il Consiglio Direttivo al termine dell’intervento del coordinatore scientifico del network, professor Pier Giuseppe Pelicci che ha relazionato in occasione dei due giorni di lavoro organizzati all’IRST IRCCS di Meldola.
La genomica resta un capitolo fondamentale per Alleanza Contro il Cancro «dov’è necessario proseguire con gli investimenti per sviluppare tecnologie affidabili e low-cost come quella per la biopsia liquida». Pelicci ha informato inoltre che lo studio sulla generazione di dati omici proseguirà il naturale percorso di sviluppo «con particolare attenzione a Microbiomica e Radiomica (rispettivamente lo studio delle popolazioni batteriche dell’organismo e delle loro interazioni/funzioni e la possibilità di convertire in dati numerici le immagini mediche ottenute dagli esami TAC, RM o PET). Dati che – ha detto ancora il coordinatore scientifico della Rete – possono e potranno essere integrati con quelli provenienti dalle altre scienze omiche come supporto conoscitivo e/o decisionale».Clinical Trials osservazionali effettuati in collaborazione con gli IRCCS della Rete hanno caratterizzato l’attività dei Working Group dell’ultimo biennio, «abbiamo letteralmente guardato e studiato alcuni parametri legati alla sovrapposizione dei Pazienti; ora la sperimentazione entrerà nella sua fase più importante con Trials concepiti per testare la capacità della stratificazione genomica di migliorare il trattamento. In parallelo – ha detto ancora Pelicci – saranno effettuati Trials di raccolta dati Real World, ossia di come e quanto, effettivamente, queste terapie stanno modificando la storia naturale delle malattie».La messa a fattor comune dei dati di omiche e delle informazioni cliniche dei 25 IRCCS associati è il terzo grande capitolo su cui si lavora stabilmente in ACC. «L’obiettivo, grazie al trasferimento costante dei dati – ha concluso Pelicci – è che ogni singolo Paziente possa essere valutato grazie alle conoscenze acquisite dall’incrocio delle informazioni di altre migliaia di Pazienti. Per fare ciò occorre una costante attività di strutturazione e networking delle banche dati di ogni Istituto da mettere poi in collegamento con altre organizzazioni nel mondo».Ulteriori capitoli di approfondimento saranno dedicati, dalla Rete, alla qualità della vita – con particolare attenzione agli aspetti nutrizionali in chirurgia – ai lungo sopravviventi e ai tumori rari di cui peraltro il network si occupa già parzialmente nell’ambito del WG Sarcomi.

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Anziani cronici e rete di assistenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 luglio 2019

La rete dell’assistenza a lungo termine agli anziani, per funzionare bene, deve disporre di servizi di assistenza domiciliare (ADI) e residenzialità assistita (RSA) adeguati e diffusi sul territorio. Essi rappresentano uno dei pilastri su cui si fondano sostegno e cure offerte agli anziani, eppure risultano ancora carenti rispetto ai 14 milioni di anziani residenti in Italia. Lo dicono i dati del Ministero della Salute che ha ricalcolato al ribasso il numero dei cittadini che nel 2018 hanno beneficiato di questi servizi: solo il 2% degli over-65 è stato accolto in RSA e solo 2,7 anziani su 100 hanno ricevuto cure a domicilio, con incredibili divari regionali: in Molise e in Sicilia più del 4% degli anziani può contare sull’ADI, mentre in Calabria e Valle d’Aosta si stenta ad arrivare all’1%. “L’ADI, che in Italia cresce troppo lentamente, più lentamente di quanto crescano i cittadini che ne avrebbero bisogno, è il vero cortocircuito di una buona continuità assistenziale. È evidente il ritardo dell’Italia in questo campo, anche rispetto agli altri Paesi europei: per ogni ora di assistenza a domicilio erogata nel nostro Paese, all’estero si arriva anche a 8-10 ore”, spiega Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva, la Rete Nazionale di Ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva.
Quasi 1 italiano su 4 ha più di 65 anni, con una rilevante fetta di popolazione – oltre 2 milioni di persone – che supera gli 85 anni: siamo un popolo longevo, ma in molti casi i nostri anziani sono soggetti fragili, affetti da multimorbilità, cioè la concomitanza di più patologie, con ridotta autosufficienza e costretti all’assunzione contemporanea di più farmaci. Chi si prende cura di questi pazienti, quando i problemi da gestire sono così tanti, e tutti insieme? Quando i reparti degli ospedali sono sovraffollati o c’è una piccola emergenza e correre al Pronto Soccorso sarebbe eccessivo? C’è una “terra di mezzo” in grado di rispondere a bisogni tanto complessi e diffusi, che si sostanzia in un concetto organizzativo: la continuità assistenziale. Continuità perché mette in comunicazione ospedale, comunità e domicilio, per prendersi cura dei pazienti anziani fragili, indicandogli un percorso e non lasciandoli mai da soli.È questo il tema al centro della prima Indagine sulla continuità assistenziale in Italia, curata per Italia Longeva da Davide Vetrano, geriatra dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e ricercatore al Karolinska Institutet di Stoccolma, in collaborazione con la Direzione Generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute, e presentata nel corso della quarta edizione degli “Stati Generali dell’assistenza a lungo termine”, la due giorni di approfondimento e confronto sulle soluzioni sociosanitarie a supporto della Long-Term Care in corso a Roma al Ministero della Salute.
“L’Italia, si sa, viaggia a diverse velocità – conclude il prof. Bernabei –: ci sono esempi d’avanguardia, ma pure aree che stentano a decollare. Alcuni snodi della continuità assistenziale risultano ancora insufficienti, giacché la loro efficacia si dovrebbe fondare su una buona organizzazione. Da ciò trae ispirazione il nostro impegno: vogliamo far emergere le esperienze migliori, e mutuarle in zone del Paese sempre più vaste”.
andreina.depascali@italialongeva.it, a.delgiudice@vrelations.it,

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INGV e Arma dei Carabinieri in sinergia per il potenziamento della rete di monitoraggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 Mag 2019

carabinieri e ingvNella giornata di ieri, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Generale Gen.le C.A. Giovanni Nistri e il Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) Prof. Carlo Doglioni hanno firmato il Protocollo d’Intesa che dà inizio a una stretta collaborazione tra l’ARMA e l’INGV, entrambi strutture operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile.Di durata decennale, il Protocollo è finalizzato al potenziamento della Rete Sismica Nazionale (RSN) per scopi di Sorveglianza Sismica e di Protezione Civile, attività di estrema rilevanza per la Pubblica Sicurezza NazionaleL’INGV, infatti, attraverso le competenze del suo Osservatorio Nazionale Terremoti (INGV-ONT), realizzerà una serie di stazioni di monitoraggio con elevati standard di sicurezza e affidabilità, in grado di migliorare, laddove necessario, le caratteristiche dell’attuale Rete Sismica Nazionale con particolare riguardo ai principali centri abitati. L’ARMA faciliterà l’installazione di stazioni sismiche per il monitoraggio e la sorveglianza sismica, vulcanica e ambientale all’interno delle proprie caserme disseminate sul territorio nazionale, presidiate h24 e ubicate in posizioni strategiche tali da garantire una copertura ottimale del territorio. Tali siti diventeranno nuovi nodi della Rete Sismica Nazionale, ospitando stazioni che il personale dell’INGV-ONT installerà con il supporto logistico del personale dell’ARMA.Le stazioni di monitoraggio della Rete saranno dotate di sensori per il monitoraggio di fenomeni sismici, quali velocimetri/accelerometri, o eventuali altri sensori di interesse per le attività previste.L’implementazione della Rete permetterà di migliorare le attività di monitoraggio sismico e vulcanico sul territorio nazionale, incrementando il numero e la qualità delle stazioni, garantendo, in caso di variazioni significative della sismicità o in caso di dichiarazione dello stato di emergenza, una sorveglianza ottimale e la capacità di intervento su tutto il territorio nazionale. (foto copyright carabinieri)

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Rete Dermatologica” per lo Studio delle Malattie dermatologiche e sessualmente trasmissibili

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Nasce sotto l’egida del Ministero della Salute l’associazione “SKIN – Rete Dermatologica” per lo Studio delle Malattie dermatologiche e sessualmente trasmissibili.E’ costituita dagli IRCCS specialistici o impegnati in questo ambito al fine di promuovere e agevolare la ricerca scientifica e tecnologica.“L’obiettivo è fare rete – sottolinea Aldo Morrone, Direttore Scientifico dell’Istituto San Gallicano e coordinatore della rete – per raggiungere in tempi sempre più rapidi e con l’ottimizzazione delle risorse, la condivisione di dati e risultati scientifici, una migliore diagnosi, terapia e cura delle malattie dermatologiche. Altro obiettivo è la formazione perchè in dermatologia l’occhio clinico” non smette mai di imparare e la tecnologia ci mostra dettagli sempre maggiori.”I soci fondatori di SKIN sono : l’Istituto San Gallicano, l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, la Fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, l’Istituto Ortopedico Galeazzi; l’Istituto Gianna Gaslini, l’Istituto Humanitas, l’Oasi Maria Santissima e la fondazione IRCCS Policlinico San Matteo. Si possono associare IRCCS pubblici o privati che dimostrino una qualificata ed articolata attività clinica e scientifica in dermatologia e venereologia verranno ammessi secondo i criteri stabiliti dal Consiglio direttivo.

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MediAttivisti: si è formata la rete tra attivisti e giornalisti

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Sezano (Foto di Leopoldo Salmaso)Il suo obiettivo si può così definire: “In questo momento di crisi il vecchio mondo della violenza (economica, sociale, mediatica, interpersonale) sta, speriamo, dando i suoi ultimi colpi di coda attraverso una preoccupante deriva razzista e fascista che investe molti paesi; il nuovo mondo si esprime e cresce, ma il suo spazio è frantumato e ancora poco efficace. I media tradizionali hanno tradito la loro funzione di quarto potere, di controllo e bilanciamento, e sono al servizio della speculazione finanziaria e di quel modello socio-culturale costruito da una minoranza accentratrice ed affarista che genera disinformazione e distrazione. I militanti, nella base sociale, portano avanti le loro iniziative e cercano di condividerle con altri attivisti e soprattutto con il resto della popolazione a cui spesso non giungono le iniziative più interessanti, innovative.La rete che mettiamo in moto vuole interconnettere le realtà di quello che abbiamo chiamato giornalismo indipendente con le realtà sociali, i collettivi, i movimenti che promuovono il cambiamento della società in un senso nonviolento, antidiscriminatorio, solidale, preoccupato dei diritti umani e della sorte dell’umanità. Due mondi che hanno bisogno di collaborare nella diversità affinché i messaggi giungano più lontano possibile.Hanno già aderito:
Riccardo Alfonso (Fidest Press Agency), Angelo Baracca (Comitato Contro la Guerra di Firenze, Medicina Democratica), Daniele Barbieri (La Bottega del Barbieri), Ginevra Battistini, Moreno Biagioni (Rete Antirazzista Firenze), Silvio Bruschi, Gabriele Caforio (Peacelink, Ilcorsaro.info, iltaccoditalia.info), Claudia Calderaro, Cecilia Capanna (Othernews), Tiziano Cardosi (Comitato no tunnel tav Firenze), Annalaura Erroi, Roberta Ferruti (recosol), Andreas Formiconi (Laboratorio Aperto Citttadinanza Attiva), Raffaella Ganci, Alessandro Graziadei (Unimondo), Jeff Hoffman (Coord. Naz. No Guerra No Nato, Tavolo per la Pace, Azione Civile), David Lifodi, Dario Lo Scalzo, Armando Lunetta (Nuovo Mondo Solidale), Monica Mazzoleni, Claudia Melotti, Valerio Marinai, Matilde Mirabella, Cristina Mirra (metaeducazione), Giovanna Pagani (WILPF), Marco Palombo, Rosetta Penna, Marco Piccinelli, Anna Polo, Alessandra Profilio (Italia che Cambia), Leopoldo Salmaso (U&Us), Natale Salvo, Giovanni Sarubbi (Il Dialogo), Fabio Sebastiani (Controlacrisi), François Soulard, Andrea Stocchiero (focsiv), Veronica Tarozzi (Associazione Società Sostenibile, Zeitgeist Italia), Maurizio Torti (Sovranità Popolare), Simona Trapani, Olivier Turquet (Pressenza). (Sezano Foto di Leopoldo Salmaso copyright dell’autore)

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Formare una rete tra attivisti e giornalisti

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 marzo 2019

Firenze 10 di marzo dalle 10.30 alle 18, al Circolo ARCI “Fra i lavoratori di Porta al Prato” in via delle Porte Nuove, 33 a.L’incontro, aperto al pubblico, si realizza in collaborazione con numerose realtà associative e testate giornalistiche sia locali che nazionali: ARCI Bassa Val di Cecina, Assemblea Beni Comuni/Diritti, Comitato Fermiamolaguerra, Comitato No Tunnel TAV, Centro Studi Umanisti “Ti con Zero”, COSPE, Associazione Diritti e Frontiere, La Bottega del Barbieri, La città invisibile – perUnaltracittà, Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, Multimage, PeaceLink, Sì – Toscana a Sinistra, Tavolo per la Pace della Val di Cecina, WILPF.All’incontro hanno confermato la loro presenza Angelo Baracca, Moreno Biagioni, Tiziano Cardosi, Amalia Chiovaro, Francesca Conti, Lorenzo Guadagnucci, Jeff Hoffman, Cristiano Lucchi, Anna Meli, Gianni Monti, David Lifodi, Giovanna Pagani, Anna Polo, Olivier Turquet.Le tematiche e le conclusioni dell’incontro verranno riportate all’incontro nazionale che si svolgerà al Monastero del Bene Comune, a Sezano, il 6 e 7 Aprile prossimi. (by Redazione italiana di Pressenza)

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I risultati di Linkedin Recruiter Sentiment Italia 2019

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

LinkedIn, la più grande rete professionale al mondo, rivela i dati del Recruiter Sentiment Italia 2019, una nuova ricerca, la prima nel suo genere a livello globale e locale, che delinea le principali tendenze del mercato del lavoro in Italia, e il livello di fiducia dei recruiter in Italia nella selezione dei profili più idonei per le posizioni professionali oggi disponibili nel nostro paese.La ricerca, a cura della società Coleman Parkes, è stata svolta su un campione di oltre 300 responsabili delle Risorse Umane in aziende e agenzie di lavoro provenienti da diverse parti d’Italia e attivi in otto settori industriali.
Tra i principali dati della ricerca, emerge che, esattamente il 50% dei recruiter italiani sottolinea un aumento di assunzioni in Italia durante l’ultimo anno, il 40% considera il nostro mercato del lavoro stabile, e solo il 10% dei rispondenti ha sottolineato una decrescita del mercato del lavoro in Italia. Più nello specifico, per coloro che hanno notato un aumento delle assunzioni dall’inizio del 2018, il 37% ha visto un aumento dell’1-10%, il 25% un aumento dell’11-20% (con una crescita media complessiva dei posti di lavoro pari al 22%).
Per quanto riguarda i settori industriali, la ricerca di LinkedIn ribadisce la tradizione artigianale e manifatturiera dell’Italia, infatti, è proprio il manifatturiero a far registrare il più alto tasso di assunzioni (con il 49% delle risposte) secondo l’opinione dei recruiter italiani; seguito dal settore tecnologico legato alla produzione di software con il 45%, poi sempre il Tech ma relativo ai servizi (44%) e il food & beverage con il 37% delle preferenze. I settori nei quali i professionisti del lavoro hanno trovato maggiore difficoltà a trovare i giusti candidati, durante il 2018, sono stati il finance & banking (32%), l’IT legato alla produzione di hardware (30%), l’istruzione (29%), media e comunicazione (29%) e la sanità (29%). Per quanto concerne i livelli professionali, nell’ultimo anno in Italia la maggior parte di disponibilità sul mercato sono relative alle posizioni di stage e apprendistato (47%), seguiti dai profili entry level (46%), junior manager (43%) e middle management (39%).
Pensando all’odierna forza lavoro disponibile in Italia, i recruiter italiani affermano che le competenze che mancano maggiormente ai professionisti italiani sono proprio le competenze in ambito tecnologico e di coding (36%), le capacità di problem solving (31%), la creatività (30%), l’abilità di gestire i tempi di lavoro in maniera corretta (28%), le competenze nell’ambito del web design (28%), la capacità di collaborazione (27%) e il senso di leadership (26%). L’importanza di questo mix di hard e soft skill è confermata anche da una recente ricerca di LinkedIn dedicata alle competenze maggiormente richieste dalle aziende per il 2019 nella quale, nello specifico, emerge che la creatività, la collaborazione e il time management sono tra le 5 soft skill maggiormente richieste oggi in ambito business.
In ultima analisi, ai responsabili HR italiani è stato chiesto di indicare quali siano le principali barriere quando si tratta di costruire team di lavoro o assumere singoli talenti dotati di competenze digitali. A tal proposito gli intervistati hanno indicato come maggiore difficoltà il trovare il corretto equilibrio tra l’esperienza richiesta dalle aziende e lo stipendio desiderato dai candidati (49%); dato seguito dallo squilibrio esistente tra la velocità alla quale si muove oggi l’innovazione tecnologica rispetto al reale livello di preparazione dei candidati (43%); seguito in terza battuta dall’impossibilità di trovare candidati con le giuste competenze giuste (41%); e, in ultima istanza, la difficoltà a formare gli attuali candidati per le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro (38%).
Di recente LinkedIn ha lanciato LinkedIn Talent Insights, uno strumento che comprende al suo interno oltre 610 milioni di professionisti, 30 milioni di aziende e 20 milioni di offerte di lavoro, creato con lo scopo di aiutare gli HR manager e le aziende a pianificare le attuali e future esigenze per l’attività di selezione del personale, trovare reali talenti digitali anche nei luoghi più inattesi, e creare team di lavoro diversificati grazie agli strumenti incorporati nella piattaforma dedicati proprio alla diversity. Per i membri del network alla ricerca di un nuovo lavoro, LinkedIn offre anche strumenti utili ad incrementare le proprie conoscenze relative alle hard e soft skill (come ad esempio il Cloud Computing, il Machine Learning, la Collaboration, etc.). LinkedIn ha più di 610 milioni di utenti e uffici in tutto il mondo.

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“Come riconoscere il disturbo dello spettro autistico: la costruzione della rete”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Roma Sabato 2 marzo, la Sala della Protomoteca ospiterà l’incontro dal titolo “Come riconoscere il disturbo dello spettro autistico: la costruzione della rete”, organizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Aprirà l’appuntamento la Presidente della Commissione Capitolina XI – Scuola Teresa Maria Zotta e interverrà in conclusione l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.Autorevoli i relatori, rappresentanti dell’associazionismo di settore e del mondo della Sanità, tra cui il Dott. Giovanni Valeri dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e la Dott.ssa Maria Luisa Scattoni dell’Istituto Superiore di Sanità. Gli interventi dei relatori saranno seguiti da una fase di dibattito con i partecipanti.L’incontro fornirà strumenti importanti per l’individuazione e la diagnosi precoce – cruciale per l’efficacia degli interventi comportamentali – della patologia in famiglia e in ambito scolastico con focus, tra l’altro, sugli indicatori di rischio e sulla stratificazione degli interventi istituzionali in un sistema di azioni integrate tra tutti gli attori coinvolti.Appuntamento seguente il 13 aprile, al centro un progetto sulla Filosofia.

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Pressenza. Attivisti e giornalisti: costruire una rete

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 gennaio 2019

“Vogliamo celebrare, come tutte le redazioni di Pressenza sparse nel mondo, i 10 anni di esistenza della nostra agenzia stampa per la Pace e la Nonviolenza con una serie di iniziative che siano utili all’obiettivo di fondo per cui facciamo le cose: cambiare il mondo in una direzione pacifista, nonviolenta, umanista, nondiscriminatoria.E’ buono ricordare sempre perché facciamo le cose: non per il prestigio, non per il potere ma per un mondo migliore; non per il proprio personale tornaconto ma per il bene di tutti. E questo non è retorico perché corrisponde a una pratica che si può vedere, valutare tutti i giorni.In questo contesto stiamo organizzando incontri in varie città italiane e un convegno al Monastero del Bene Comune ad Aprile che cercherà di sintetizzare quanto uscito dagli incontri locali (alla fine di questo articolo trovate anche i dettagli pratici degli incontri già definiti) ed anche di cominciare a costruire questa rete. Il convegno è ancora in fase di organizzazione pratica ed ogni suggerimento o proposta è assolutamente bene accetto, scrivere al sottoscritto che coordina l’organizzazione.
Inoltre stiamo cercando di aumentare la nostra diffusione sui social con interventi mirati su Facebook e Twitter.
In questo momento di crisi il vecchio mondo delle violenza (economica, sociale, mediatica, interpersonale) sta, speriamo, dando i suoi ultimi colpi di coda attraverso una preoccupante deriva razzista e fascista che investe molti paesi; il nuovo mondo si esprime e cresce, ma non trova ancora il suo spazio. I media tradizionali credono ancora di essere il famoso quarto potere, ma sono sempre più al servizio della speculazione finanziaria e di quel modello socio-culturale costruito da una minoranza accentratrice ed affarista.Ma esiste anche una diversa tendenza informativa e mediatica: un’altra voce, un nuovo modello che è iniziato dalle prime radio libere, dai fogli di quartiere e da altre forme di divulgazione di prossimità e oggi è cresciuto consolidando un nuovo concetto di informare e fare informazione, grazie all’avvento di Internet e delle reti sociali. Questa tendenza si manifesta anche nei tanti giornalisti che non accettano le regole del mercato, ma rivendicano la loro professionalità e indipendenza, denunciano la violenza in tutte le sue forme e promuovono forme di aggregazione e lavoro basate sul consenso, la reciprocità e la collaborazione.Se per un verso queste nuove tendenze sono capaci di rilevare e raccogliere le espressioni, le aspirazioni e le esigenze di umanità, solidarietà e rispetto dei diritti umani di tanta gente, per un altro talvolta mostrano difficoltà nel fare rete, nel parlare e comunicare tra loro, nuocendo così fortemente al rafforzamento e alla crescita di un’informazione indipendente. Occorre dotare questa informazione indipendente di strumenti sinergici adeguati per dargli potere e presenza e per renderla la voce di chi non ha voce, in una stretta relazione con gli attivisti, che a loro volta hanno spesso problemi a coordinarsi tra loro e rischiano di scoraggiarsi davanti all’avanzare della violenza, alla criminalizzazione della solidarietà e alla difficoltà a far conoscere iniziative e posizioni.” (fonte: Pressenza international press agency)

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I professionisti della salute fanno rete per difendere il Servizio sanitario nazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 gennaio 2019

Medici, odontoiatri, infermieri, farmacisti, medici veterinari, ostetriche, tecnici di radiologia, professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e psicologi hanno stretto un’alleanza per lavorare in modo condiviso.In totale, un milione e mezzo di professionisti della sanità che, tramite i loro Ordini professionali, offriranno, tutti insieme, alle istituzioni e alla Politica le loro competenze sulle tematiche che coinvolgono la salute dei cittadini. A 40 anni dalla nascita del Servizio sanitario nazionale l’obiettivo è quello che chi fa la sanità possa essere propositivo per realizzare la massima armonizzazione delle situazioni esistenti, che significa garantire a tutti i cittadini italiani un equo e uniforme accesso alle migliori cure possibili. È quanto è stato deciso ieri a Roma, presso la sede della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, in una riunione congiunta dei presidenti e rappresentanti delle rispettive Federazioni. Due gli obiettivi: aprire una riflessione sui temi caldi della sanità, dalla spesa al regionalismo differenziato e costruire insieme un rapporto continuativo di confronto costruttivo e di proposte condivise. “Quando si parla di salute, noi siamo i professionisti dell’assistenza – è stato detto -. Siamo i portatori di un bagaglio enorme di competenze, che possono essere spese anche sul versante organizzativo e di una rinnovata governance che garantisca la sostenibilità del SSN”. “Oggi tutto avviene senza interpellare chi, ogni giorno, produce la salute e vive la sanità – si è osservato ancora -. Questo non è giusto nei confronti dei professionisti, e lo è ancor meno nei confronti dei cittadini. Ora vogliamo fare rete, per mettere le nostre competenze a disposizione di tutti e per trovare, insieme, soluzioni alle diseguaglianze che affliggono il nostro Servizio Sanitario Nazionale non solo tra una Regione e l’altra ma anche tra aree differenti all’interno delle Regioni stesse”. Uno dei momenti culminanti del percorso avviato oggi sarà il 23 febbraio prossimo a Roma, quando tutte le professioni sanitarie, riunite in un Consiglio nazionale congiunto, produrranno una Mozione a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale da consegnare a Governo, Regioni e Parlamento per fare sentire la loro voce nella gestione della Sanità.

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Gestione delle città: fare rete e imparare modelli di sostenibilità e convivenza

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Castel Gandolfo (Roma) Dal 17 al 20 gennaio 2019, 400 amministratori, cittadini, economisti, esperti e professionisti di tutto il mondo si incontreranno a Castel Gandolfo in una quattro giorni di confronto e approfondimento sulla gestione delle città, fare rete e imparare modelli di sostenibilità e convivenza.
Interverranno, tra gli altri, pensatori e protagonisti del lavoro nelle città, che rifletteranno sul loro significato in quest’era ‘post-democratica’ come Emilce Cuda, argentina, politologa e profondamente conoscitrice del pensiero di Papa Francesco o l’ on. Sunggon Kim (김성곤) – buddista, già Segretario Generale dell’Assemblea Nazionale Coreana. Sarà presente l’architetto Ximena Samper, colombiana, l’on.Ghassan Mukheiber, libanese, Chairman dell’Arab Region Parliamentarians Against Corruption. Da segnalare anche la presenza del Sindaco di Katowice (Polonia) dove si è appena conclusa la COP 24, il responsabile dell’accoglienza ai rifugiati della Catalogna, Angel Miret e il Presidente della Comunità islamica di Firenze e della Toscana, Izzedin Elzir.Se governare le città è sempre stata un’arte complessa, oggi lo è ancora di più. Occorre rispondere a una società che cambia senza sosta, attraversata da problemi locali e globali e da un ritmo di sviluppo tecnologico convulso che rischia di aprire abissi economici e zone inedite di nuove povertà. Occorre decidere per oggi e programmare a lunga distanza. È per questo che le città sono strategiche dal punto di vista politico e culturale perché sono “casa” per più della metà della popolazione mondiale (fonte Onu) e non è una scelta libera, ma spesso legata a mancanza di cibo e lavoro.In questa epoca di sovranismi, le città stanno emergendo come veri e propri hub sociali, distributori di infinite connessioni: civili, politiche, antropologiche, economiche, comunicative. Le città, dunque, come espressione di un nuovo modello identitario, dove identità non fa rima con localismo o nazionalismo esasperati, ma con partecipazione, condivisione dell’appartenenza a una vicenda comune, perché siamo parte della famiglia umana, prima ancora di prendervi parte.
Perché Co-Governance? Perché c’è bisogno di una corresponsabilità, di un patto reciproco fra cittadini e amministratori, politici e tecnici. È questo il filo rosso di tutto il convegno.
Saranno previsti focus tematici, laboratori, gruppi di lavoro interculturali che proporranno l’attualità della partecipazione nel contesto interdipendente di oggi. Inoltre sarà determinante lo scambio di buone pratiche fra politici, tecnici, docenti e cittadini e le reti tra città per implementare politiche innovative e lungimiranti.
Co-governance è organizzato dal Movimento Umanità Nuova, Movimento Politico per l’Unità e Associazione Città per la Fraternità.

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“Fondamenta – Una rete di giovani per il sociale”

Posted by fidest press agency su domenica, 6 gennaio 2019

Giovinazzo (Ba) Mercoledì 9 gennaio all’Istituto Comprensivo “S. Giovanni Bosco – Buonarroti Piazza Giuseppe Garibaldi, 36, prenderà il via “Fondamenta – Una rete di giovani per il sociale”, iniziativa promossa della Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita), vincitrice di un bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Quindici ragazzi, tra i 18 e i 30 anni già attive in ambito sociale, prenderanno parte gratuitamente ad un workshop di 18 ore che terminerà sabato con una dimostrazione insieme agli alunni disabili dell’istituto ospitante, dove saranno messe in mostra le tecniche apprese. I lavori saranno condotti dalla teatro-terapeuta Maria Teresa Liuzzi e dall’acting Coach e direttore artistico della Fita Puglia Luigi Facchino. I due educatori e pedagogisti formeranno i partecipanti nell’uso dei linguaggi con particolare attenzione a quello del teatro di figura, da utilizzare come strumenti di promozione sociale, in situazioni di fragilità e di disagio. I primi due giorni saranno dedicati a lezioni frontali, durante le quali si cercherà di trasmettere loro un certo approccio legato alla sensibilità. Nel terzo, poi, si terrà il laboratorio nel quale i partecipanti lavoreranno insieme agli studenti disabili della scuola che ospiterà i lavori. Infine, sabato 12 gennaio nella Sala Marano all’interno dell’ex Istituto Vittorio Emanuele si terrà la l’evento conclusivo informativo.
“Tutti i curricula arrivati – ha spiegato Anna Maria Carella, presidente della Fita Puglia, organizzatore del workshop – sono di alto profilo, quasi tutti laureati in Scienze dell’Educazione, Psciologia e gente che opera già nei settori di disagio come assistenti sociali”. Le richieste sono giunte numerose e da tutte le province della Puglia. Per coloro i quali siano residenti oltre i 30 km di distanza dalla location del workshop, oltre a concedere la partecipazione gratuita, la fita offrirà anche vitto e alloggio in una struttura ricettiva di Giovinazzo.“Mi fa molto piacere aver ricevuto richieste di partecipazione da tutta la regione e soprattutto da gente non legata alla nostra federazione, ma che ha reperito informazioni altrove”.Il progetto “Fondamenta – Una rete di giovani per il sociale” prevede complessivamente ventuno workshop, uno per ogni regione ed è realizzato da Fita con l’Associazione Nazionale di Azione Sociale (Anas) e il Comitato Fita di Pordenone come partner. È reso possibile dal finanziamento ottenuto dalla Federazione vincendo un apposito bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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Rete All Routes Lead to Rome

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 novembre 2018

Roma Venerdì 9 novembre 2018 – Ore 12 CAMPIDOGLIO – Sala del Carroccio presentazione rete All Routes Lead to Rome Interverranno: Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea Capitolina, Federico Massimo Ceschin, coordinatore di “All Routes lead to Rome”, “Una piattaforma per la mobilità dolce, lenta e sostenibile”, Roberto Greco, portavoce nazionale Confederazione Mobilità Dolce, “Valorizzare il turismo escursionistico e la protezione del patrimonio naturale italiano”, Domenico Pandolfo, presidente Federazione Italiana Escursionismo: “La Rete nazionale dei sentieri nel nuovo accordo nazionale con il Club Alpino Italiano”
Antonino La Spina, presidente Unione Nazionale Pro Loco d’Italia UNPLI: “Il ruolo delle Pro Loco nei territori e il progetto Cammini italiani” Simone Bozzato, coordinatore scientifico di “All Routes lead to Rome” “Dalle linee guida al libro bianco degli itinerari: nuove esperienze di sviluppo” Carola Penna, presidente Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale: “La mobilità dolce: nuovo asset per il turismo di Roma. Il ruolo dei Municipi” È invitata a trarre le conclusioni Lorenza Bonaccorsi, Assessore al Turismo di Regione Lazio.
Come pensare di attivare nuove forme di sviluppo capaci di generare filiere produttive ed occupazione qualificata a partire dalla Cultura e dalla Bellezza? Nell’anno Europeo del Patrimonio Culturale, la Rete di soggetti pubblici, privati ed ecclesiastici messa in piedi da ALL ROUTES LEAD TO ROME si amplifica, creando per la terza edizione nuovi dibattiti, proposte ed opportunità ispirate agli Itinerari, Rotte, Cammini e Ciclovie italiane, considerate come le forme più autentiche e straordinarie di viaggio. Il programma 2018, incentrato a diversificare l’offerta territoriale in funzione dei nuovi flussi di domanda legato ad Ambiente, Natura, Sport e Spiritualità emergenti, verrà presentato in Campidoglio il 9 novembre, alla presenza delle principali Istituzioni nazionali e locali e dei coordinatori organizzativi del progetto.

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Rete oncologica nazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 4 novembre 2018

Oltre un petabyte (1.027 TB) di informazioni relative a 1.000 pazienti oncologici condivise con il network oncologico mondiale: è il patrimonio che Alleanza Contro il Cancro, la rete oncologica nazionale, mette oggi a disposizione della comunità scientifica internazionale per alimentare il confronto quotidiano con le altre carte di identità molecolari – 15 mila in tutto, per ora. Lo ha detto stamane nell’ambito dell’Annual Meeting di ACC il Direttore Scientifico della Rete, Piergiuseppe Pelicci, intervenuto per fare il punto e descrivere le traiettorie sviluppo dei programmi dell’organizzazione fondata nel 2002 dal Ministero della Salute. «Le informazioni digitali – ha detto lo scienziato – si trovano fisicamente al CINECA, a Casalecchio (BO), in un mega server al quale tutti gli IRCSS associati e l’Istituto Superiore di Sanità possono facilmente accedere e condividere informazioni con omogeneità. C’è bisogno di nuova informatica, reati neurali, intelligenza artificiale – ha aggiunto – questa è un’alleanza sacra della conoscenza in cui si utilizza la conoscenza del mondo per decifrare il tuo Paziente. Nei prossimi tre anni le profilature disponibili aumenteranno in modo esponenziale raggiungendo diverse centinaia di migliaia di unità, basi pensare che nel solo Regno Unito il solo progetto genoma ha un primo plafond di 100 mila schede».
Pelicci, noto al grande pubblico per avere scoperto il cosiddetto gene dell’invecchiamento, ha spiegato che l’attività di Alleanza Contro il Cancro «è giunta a buon punto, in due due anni sono stati perfezionati pannelli che consentono di analizzare simultaneamente, a basso costo, i geni del rischio tumorale e per la stratificazione terapeutica. Il primo punto di arrivo della traiettoria è che entro i prossimi tre anni ogni paziente degli Istituti Associati possa essere profilato sia sotto il profilo del mantenimento della salute, sia della guarigione. Per fare questo – ha concluso Pelicci – abbiamo creato una facility mettendo tutti gli IRCSS nelle condizioni di poter sequenziare i propri Pazienti».

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Fortinet presenta una nuova soluzione di Network Access Control per la sicurezza IoT

Posted by fidest press agency su domenica, 16 settembre 2018

Fortinet® (NASDAQ: FTNT), leader mondiale nelle soluzioni di cybersicurezza integrate e automatizzate, annuncia FortiNAC, una nuova linea di prodotti per il controllo degli accessi alla rete che offre segmentazione della rete e risposte automatizzate per la sicurezza IoT.
Il massiccio aumento di dispositivi IoT privi di protezione, tra cui l’IoT industriale e sanitario, richiede nuovi strumenti per la protezione delle reti. La nuova linea di soluzioni FortiNAC di Fortinet offre il controllo degli accessi alla rete per proteggere gli ambienti IoT e offre maggiore visibilità, controllo e funzionalità di risposta automatica. FortiNAC fornisce una profilazione dettagliata di ciascun dispositivo sulla rete e consente una segmentazione granulare della rete e risposte automatiche per modificare lo stato o il comportamento del dispositivo. Ciò garantisce che ogni dispositivo abbia accesso solo agli item approvati sulla rete.I dispositivi IoT non protetti lasciano le organizzazioni vulnerabiliL’utilizzo di dispositivi IoT sta crescendo a un ritmo eccezionale man mano che le organizzazioni adottano la digital transformation per consentire una migliore efficienza operativa. Secondo Gartner “gli endpoint Internet of Things cresceranno con un tasso di crescita annuale composto del 32% dal 2016 al 2021, raggiungendo una base installata di 25,1 miliardi di unità.”[1] L’enorme volume di dispositivi, inclusi quelli IoT, aziendali e BYOD, che cercano di accedere alla rete cablata e wireless, stanno espandendo esponenzialmente la superficie di attacco e aumentando i costi interni in termini di fornitura, gestione e conformità. La responsabilità di collegare e proteggere l’accesso si è spostata da una questione di rete a una questione di sicurezza e pone una sfida alle organizzazioni: i responsabili della sicurezza devono proteggere ogni singolo dispositivo ogni volta, mentre ai criminali informatici basta una porta aperta, un dispositivo sconosciuto o compromesso o una vulnerabilità non coperta per aggirare tutti gli sforzi a protezione della rete.

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La festa della rete si trasferisce a Perugia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 Mag 2018

Perugia dal 9 all’11 novembre 2018, batterà il cuore digitale italiano in occasione della nuova edizione della Festa della Rete e dei Macchianera Internet Awards 2018. Il claim della manifestazione – “Il web che ti meriti” – è forte e richiama l’attenzione che ciascuno, come utente, deve dedicare al costruire una rete web che gli sia utile e sia in grado di migliorare la sua vita e quella degli altri. L’unico modo per farlo è “digitalizzare l’Italia”, altro tema importante della manifestazione, ricorrendo alle parole, alle esperienze e agli insegnamenti dei nomi più importanti del mondo dei media, dell’economia e dell’industria digitale.
“La prima volta che sono arrivato a Perugia, per un convegno, me ne sono innamorato – afferma Gianluca Neri, creatore della manifestazione – La nostra manifestazione aveva girato l’Italia alla ricerca di un luogo che coniugasse la partecipazione della gente del posto a l’attenzione dei giovani: qui, magicamente, c’era: Perugia era una città viva e pulsante che calzava a pennello con la nostra festa”.Durante la tre giorni si parlerà, tra i diversi argomenti, dei temi di stretta attualità legati alla rete, come il diritto alla privacy, la consapevolezza di quali dati personali abbiamo reso pubblici – e vendibili – in rete, le fake news, il bullismo, l’identità digitale, l’intelligenza artificiale e quali siano i punti di forza su cui investire per una rivoluzione digitale veramente efficace in tutto il territorio italiano. Una rivoluzione che vede proprio Perugia come esempio virtuoso e di successo.
La Festa della Rete vedrà protagonisti personaggi della cultura, dello spettacolo, del cibo e dei viaggi, che racconteranno le loro storie nel corso di una serie di appuntamenti che si svolgeranno nelle cornici dalla Sala dei Notari e del Teatro Pavone. Un ricco calendario di eventi ed incontri che ruoteranno intorno ai temi della manifestazione. In piazza Matteotti sarà invece allestita la “Food Arena”, uno spazio nel quale gustare le specialità della gastronomia umbra esposte su originali truck e dove saranno allestite delle innovative installazioni.
Alla sua 12ª edizione (mentre i Macchianera Awards – il più prestigioso premio italiano dedicato alla rete – sono già alla 14ª), la Festa della Rete nasce a Milano per una scommessa tra blogger (e in fatti in quel momento si chiama BlogFest), poi si trasferisce per tre anni a Riva del Garda, per tre anni a Rimini, poi di nuovo Milano. Ora arriva arriva in Umbria, il cui capoluogo è stato protagonista di un progetto di pianificazione, per oltre l’80% del territorio, della linea in fibra e che nei prossimi mesi vedrà l’installazione della tecnologia di ultima generazione LTE Advanced e LTE+, raggiungendo così le abitazioni che ancora non beneficiano della fibra ottica. Un primato che porta Perugia in cima alle classifiche più digital d’Italia e che ne fanno scenario ideale per le due importanti manifestazioni che vedono il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Perugia, istituzioni che credono fortemente nel progresso digitale e nella loro più completa estensione in tutti gli ambiti della società.
Il finale sarà la sera del 10 novembre, con la consegna dei “Macchianera Internet Awards” all’Auditorium San Francesco, seguita dal Party FDR18 con DJset di Fabio De Luca. Considerati gli “Oscar della Rete”, i MIA sono stati negli anni consegnati ad importanti personaggi come Fiorello, Fedez, Enrico Mentana, Linus, Gianni Morandi, lo chef Massimo Bottura e persino Papa Francesco, che – eletto dagli utenti “Personaggio dell’anno” – ha voluto che il premio gli venisse consegnato in Vaticano. Anche quest’anno saranno 32 le categorie in gara tra siti e blog e a votare sarà il pubblico: per farlo basterà andare sul sito http://www.macchianera.net e compilare l’apposito modulo.

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“L’Informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future”

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 Mag 2018

Milano lunedì 21 maggio alle ore 18 Assolombarda via Pantano 9. Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’informazione Università Cattolica Sacro Cuore di Milano, giornalista professionista e consulente, presenta il suo libro “L’informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future” ed. FrancoAngeli. Interverranno con l’autore:
– Carlo Bonomi, Presidente Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza
– Maurizio Costa, Presidente Fieg
– Carlo D’Asaro Biondo, Presidente Emea Partnerships, Google
– Luciano Fontana, Direttore Corriere della Sera
– Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente Upa
Modererà i lavori Vincenzo Di Vincenzo, Responsabile Ansa Lombardia.
“L’Italia e l’Europa stanno vivendo cambiamenti epocali per il futuro dell’informazione digitale e della produzione e diffusione dei contenuti in Rete. Occorrono scelte coraggiose e politiche illuminate che possano coinvolgere attivamente tutti gli attori in campo e assicurare la crescita sociale ed economica del mondo dei media e un corretto funzionamento della web democrazia, nell’interesse degli utenti”.
Ruben Razzante scrive così ne “L’informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future” – di cui ha curato la pubblicazione e che include scritti di: Marcello Cardani, Elio Catania, Maurizio Costa, Carlo D’Asaro Biondo, Pasquale D’Innella Capano, Luciano Fontana, Giovanni Pitruzzella, Lorenzo Sassoli de Bianchi, Franco Siddi, Antonello Soro e Carlo Verna. “L’informazione che vorrei” intende essere una sorta di manifesto programmatico per la prossima legislatura, che spieghi a un pubblico generalista, dal punto di vista degli addetti ai lavori (authority, motori di ricerca, editori, giornalisti, professionisti della comunicazione, manager del settore, esperti), quali saranno gli impegni che Parlamento e Governo dovranno prendere in questi ambiti e quali saranno le sfide più impegnative e avvincenti che attendono l’Europa multimediale e digitalizzata. Nel suo corposo saggio introduttivo e in quello conclusivo, Ruben Razzante analizza le prospettive e gli sviluppi possibili dei media tradizionali e affronta i temi della diffusione in Rete di disinformazione e fake news, della protezione dei diritti in Rete, della valorizzazione della professione giornalistica e della riforma della governance Rai.
Il volume affronta le criticità attuali del mondo dell’informazione digitale, delinea le priorità dei prossimi anni e intende offrire stimoli e soluzioni ai decisori istituzionali, al management delle imprese editoriali e alle categorie professionali coinvolte, ma anche chiavi di lettura ai cittadini affinché possano sentirsi parte in causa nei processi radicali di trasformazione che interessano il mondo dell’informazione, soprattutto in Rete. Il libro: (ed. FrancoAngeli, 2018)

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