Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

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“Maratona con i Manager”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

Visibile sulla piattaforma http://www.maratonamanager.it, MARATONA con i MANAGER promossa da CIDA, dalle organizzazioni della RETE dei Comunicatori e del Management, tra cui la FERPI-Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, e da Confassociazioni. E’ partita alle 10 puntuale con il saluto e la definizione degli obiettivi e della rotta della giornata da parte di Mario Mantovani, presidente CIDA. Tra i primi interventi, dei presidenti delle Associazioni organizzatrici, il ruolo delle competenze nei vari campi l’ha fatta da padrone. Ma il debito pubblico e la necessità di ricondurlo ad un livello molto più basso, per non frenare sempre e comunque la crescita del Paese, sono emersi con forza e preoccupazione. La manifestazione ha visto sin dal primo minuto oltre un migliaio di persone collegate alla sola piattaforma e tante altre agli oltre 30 canali e piattaforme online che la ospitano per buona parte o tutta la giornata. Tantissimi anche i commenti sui social, molti dei quali scorrono in diretta sotto al video di chi interviene.Oltre 400 gli interventi già previsti e programmati e altri in arrivo, tant’è che si prevede di arrivare alla mezzanotte o addirittura oltre. Tra i tanti interventi, dopo quelli dei presidenti delle organizzazioni coinvolte, manager, professionisti, comunicatori e tanti giovani donne e personaggi di spicco per ruolo e pensiero. Tra questi David Sassoli, Licia Mattioli, Tito Boeri, Carlo Cottarelli, Imma Battaglia e anche tanti giovani tra cui Andrea Latino, Jacopo Mele, Francesca Buttara, Roberta Calvanese e Azzurra Rinaldi.Una piazza virtuale per raccontare le proprie esperienze nella fase acuta del Coronavirus e proporsi come interlocutori del Governo nella programmazione della Fase 2. Un forte richiamo ai valori di competenza e responsabilità da parte di manager, alte professionalità e professionisti per sbloccare l’Italia dopo l’emergenza Covid-19 e risanarla da atavici ritardi, mancata innovazione e digitalizzazione incompiuta. La certezza di voler e dover essere attori protagonisti del futuro del Paese. Questo il senso della ‘Maratona con i manager’, la manifestazione promossa da CIDA e da tutte le organizzazioni ad essa collegate. (by Diana Daneluz)

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A fronte di una pandemia internazionale ACS fa appello alla rete altrettanto internazionale della preghiera

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2020

La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre, a fronte della crisi globale innescata dalla pandemia del coronavirus, dopo aver stanziato 5 milioni di euro per il finanziamento di specifici progetti e dopo aver fatto appello ai propri benefattori affinché venisse affidata ai sacerdoti perseguitati la celebrazione di Messe per la liberazione dal contagio, ha coinvolto gli ordini contemplativi per una grande, corale azione di preghiera per ottenere guarigione e conforto per quanti soffrono a causa del COVID19.La risposta non si è fatta attendere. In due giorni 35 comunità, di cui tre maschili, hanno risposto all’appello di ACS. Si tratta delle Carmelitane di Morondava (Madagascar), di Tanger (Marocco), di Jalingo (Nigeria), di Kiev (Ucraina), di Figuil (Camerun), di Sarajevo (Bosnia Erzegovina), di Natal (Brasile), di Sofia (Bulgaria), del Monastero “La Natividad del Señor” (Venezuela) e di Florida (Uruguay), dei Carmelitani Scalzi dell’Indonesia, di monasteri di Benedettine in Etiopia, a Koubri (in Burkina Faso), a Lolo (Ciad), a Dzogbégan (Togo) e a Zhytomyr (Ucraina), di un monastero di Benedettini nello Sri Lanka, delle Suore Redentoriste di Lemberg (Ucraina), di Kiri (Repubblica Democratica del Congo), di Bobo Dioulasso (Burkina Faso), di Diabo e Fada N’Gourma in Burkina Faso, delle Visitandine di Ruyigi (Burundi), delle Domenicane di Kwito-Bié (Angola), di Douala (Camerun), delle Clarisse di Xai Xai (Mozambico), di Luanda e di Malanje (Angola), di Brestovsko (Bosnia Erzegovina), di Libreville (Gabon), di Mbujimayi (Repubblica Democratica del Congo) e dell’Indonesia, delle Monache contemplative Giustiniane di Arequipa (Perù), delle Novizie di Veliky Birky (Ucraina), del Rosarian Regionalate dello Sri Lanka e dell’Associazione Nostra Signora di Coromoto del Venezuela e i Caraibi. A questo numero si stanno progressivamente aggiungendo altre comunità.
«Si tratta di una grande rete internazionale di preghiera, costantemente attiva anche se lontana dai riflettori, ma che oggi intensifica la propria preghiera di intercessione per ottenere la liberazione da questa pandemia che causa molti lutti e sofferenze e che ostacola anche la normale attività ecclesiale», ha commentato Alessandro Monteduro, Direttore di ACS Italia.

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Creare una rete nazionale di best practice in farmacia ospedaliera

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2020

Questi i tre punti centrali di un Comunicato espresso dalla Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici alle Aziende Sanitarie (SIFO) a fronte della perdurante epidemia di COVID-19 che sta mettendo anche in grave pericolo la sicurezza sul lavoro degli operatori sanitari, aspetto devastante ed ancora troppo sottostimato dalle autorità del nostro Paese. L’emergenza COVID-19 domanda ogni giorno, con costante aumento, a tutto il Servizio Sanitario Nazionale livelli sempre più impegnativi e costanti di intervento a favore dei pazienti ed i farmacisti ospedalieri italiani stanno rispondendo “fuori dai riflettori” a questa situazione con energia, attenzione e generosità, rendendo possibile la gestione immediata di farmaci salvavita e dispositivi medici in tutti gli ospedali italiani, in particolare in quelli delle varie zone critiche del Nord del Paese.Ne consegue che, alla luce di quanto decretato dagli organi governativi, SIFO si associa completamente al documento firmato dal sindacato SINAFO a titolo “Immediata applicazione/estensione in favore dei Dirigenti Farmacisti DECRETO-LEGGE 9 marzo 2020, n. 14 “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19” – Carenze d’organico”. Vista la necessità di arruolare nuovo personale qualificato per far fronte alla situazione epidemica, SIFO sostiene la richiesta urgente del Sindacato di procedere velocemente a quanto disposto dal DL 14.2020, autorizzando tempestivamente e su tutto il territorio nazionale, il “reclutamento di personale farmacista dirigente, con inclusione anche dei farmacisti specializzati e specializzandi, al fine di far fronte alle esigenze straordinarie ed urgenti derivanti dalla diffusione del COVID-19” e di garantire i livelli essenziali di assistenza nella massima sicurezza possibile.Da ultimo, SIFO si è attivata per raccogliere urgentemente risposte alle domande professionali: quali sono le maggiori criticità in ambito di approvvigionamento e distribuzione registrate in questo periodo? Quali risultano essere le best practice che i farmacisti ospedalieri stanno condividendo con i colleghi? Quali sono le esperienze definite negli ospedali delle “zone rosse” del Nord Italia che possono essere trasferite come “casi di riferimento” nelle regioni del Centro-Sud? Questi interrogativi hanno portato SIFO ad avviare una “Rete nazionale informativa di raccolta di criticità e best practice” per raccogliere e prevenire problematiche professionali ed adottare soluzioni operative utili. La Rete SIFO è al centro di uno strumento di condivisione di informazioni che la SIFO ha lanciato all’interno del suo sito web istituzionale (https://www.sifoweb.it/sifo-covid-19-link.html ): si tratta di un canale che a partire da oggi raccoglie esperienze professionali che possano essere condivise e conosciute sia dagli operatori, che anche dai media e dalle istituzioni.

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Potenziata la rete informativa dell’Ausl Toscana Centro

Posted by fidest press agency su sabato, 14 marzo 2020

Da oggi l’Azienda Ausl Toscana Centro ha potenziato la propria rete informativa sull’emergenza Covid-19 in accordo con le ultime disposizioni ministeriali e regionali, attraverso tre canali specifici:
1) 055-545454 (tasto 1) dedicato ad informazioni di carattere generale relative all’applicazione delle recenti disposizioni normative (vedi sotto esempi di domande frequenti). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 7.45 alle ore 18.30, il sabato dalle ore 7.45 alle ore 12.30.
2) 055-5454777 destinato esclusivamente ad informazioni di tipo sanitario per tutti coloro che hanno avuto un contatto stretto con un caso confermato. Il servizio è attivo 7 giorni su 7 dalle ore 8.00 alle ore 20.00.
3) info.covid@uslcentro.toscana.it, un indirizzo mail dedicato a cui il cittadino può scrivere per ricevere informazioni ed agevolare la sua eventuale presa in carico dal sistema sanitario.Al di fuori delle motivazioni che giustificano la segnalazione ai numeri dedicati o all’indirizzo email, l’Azienda invita a rivolgersi al proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta per informazioni.
L’Azienda raccomanda di restare a casa, salvo comprovate esigenze lavorative o sanitarie. Ricorda inoltre che restano valide per tutti i cittadini le regole comportamentale già ampiamente diffuse.

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Giornata mondiale per la sicurezza in Rete

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

11 febbraio 2020 si festeggia la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea. Sarà pianificato, in tutto il territorio nazionale, un ricco calendario di iniziative formative e d’informazione che scuole di ogni ordine e grado organizzeranno per promuovere un utilizzo sicuro e protetto della rete internet. L’obiettivo principale di questa giornata è quello di far riflettere non solo i giovani e le famiglie sull’uso consapevole della rete ma anche sul ruolo attivo e responsabile che le aziende devono adottare per rendere la rete un luogo sicuro e positivo.Netgear, azienda leader nell’innovazione e nel connettere le persone a internet, è da tempo impegnata nello sviluppo di servizi che siano in grado di supportare concretamente le persone nella gestione consapevole di Internet.La maggior parte dei sistemi WiFi e router Netgear supporta infatti due servizi innovativi che possono aiutare le famiglie a proteggere i propri figli, se stessi e la propria casa
Circle®: un sistema di Parental Control integrato e davvero semplice per gestire i contenuti e il tempo online dei figli su qualsiasi dispositivo connesso. I genitori possono monitorare in qualsiasi momento i dispositivi connessi alla rete, attivando semplici ma fondamentali funzionalità. Con Circle® è possibile visualizzare la cronologia di navigazione, controllare quali siti vengono consultati o come vengono utilizzati i vari social network, impostare limiti di tempo alla navigazione che viene interrotta una volta superata l’ora prestabilita oppure, concedere ai propri figli restrizioni di tempo online meno severe, premiandoli posticipando il momento della buonanotte.Armor™ by Bitdefender: un sistema per la sicurezza informatica che garantisce la protezione da virus, malware, password rubate, furto d’identità e attacco hacker, di tutti i dispositivi connessi a Internet dalla propria rete domestica, sia che essi si trovino all’interno della casa sia in mobilità. La particolarità di questo sistema di sicurezza avanzato è che protegge tutta la rete. Questo significa che non si limita a proteggere il singolo dispositivo ma anche tutti i dispositivi collegati come telecamere di videosorveglianza, baby monitor o smart speaker e tutti i dispositivi collegati alla rete domestica, rendendoli di fatto sicuri. Ogni volta che Armor™ by Bitdefender rileva una minaccia o un dispositivo sconosciuto si collega alla rete, invia una notifica istantanea sul telefono.

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L’agricoltura deve essere sostenuta da una rete adeguata di infrastrutture

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 gennaio 2020

La qualità è il vero valore aggiunto della nostra agricoltura, ma deve essere sostenuta da una rete adeguata di infrastrutture per far sì che l’Italia resti tra i protagonisti dell’export agroalimentare – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Ciò vale in particolare per le coltivazioni di maggiore pregio, che registrano elevati volumi di produzione e sono particolarmente apprezzate sui mercati internazionali.Lo studio diffuso da Nomisma nel corso della quarta edizione dell’action tank Grow di Agrinsieme, evidenzia in modo chiaro come il sud Italia sia ancora molto indietro rispetto al nord, sia a livello di infrastrutture materiali che immateriali. L’utilizzo delle reti digitali scende infatti al 78% nel Mezzogiorno, rispetto a una media nazionale dell’84%. Le conseguenze di questo divario si traducono in un differente peso nell’export: nel Settentrione si concentra circa il 60-70% delle esportazioni agricole e alimentari nazionali, per un valore complessivo che nel 2018 è stato di circa 30 miliardi di euro.Colpisce inoltre come anche il nord Italia – che dispone della migliore rete infrastrutturale del Paese – si trovi in una situazione di svantaggio nei confronti dei principali concorrenti europei: Regno Unito, Francia e Germania. Il ritardo infrastrutturale si traduce in mercati domestici poco efficienti e comporta una penalizzazione per le nostre imprese nella competizione sui mercati internazionali, in special modo quelli più distanti e con maggiori potenzialità di sviluppo. Gli investimenti sull’innovazione digitale e sulle infrastrutture materiali devono andare di pari passo se si vuole rendere la nostra agricoltura in grado di competere in Europa e nel mondo – conclude Tiso.

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È nata la rete delle fondazioni e dei centri studi “non conformi”

Posted by fidest press agency su martedì, 26 novembre 2019

Si ispirano alla cultura identitaria della destra italiana. L’iniziativa è stata presentata alla Camera dei deputati su iniziativa dei parlamentari di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, Carolina Varchi e Paola Frassinetti. L’idea è finalizzata alla messa a punto di un vero e proprio manifesto della cultura identitaria non conforme: “Al momento – ha spiegato la senatrice Rauti presidente del Centro Studi Pino Rauti –abbiamo presentato un decalogo che rappresenta solo il punto d’avvio e con il contributo di tutti e facendo rete si arriverà ad articolare un pensiero nuovo per difenderci e combattere le derive gender, gli attacchi alla sacralità della vita che noi riteniamo vada difesa sempre e comunque. Solo così potremo difendere l’Italia da tutte le minacce che arrivano dalla globalizzazione, dall’islamizzazione, dalle minacce ai simboli cristiani”. “La cultura politica deve sempre essere messa al primo posto” – ha detto Paola Frassinetti. “Deve essere l’attività propedeutica per governare bene e per lasciare segni tangibili. La libertà è importante, viviamo in un’epoca dove c’è davvero da domandarsi se vi sia ancora libertà di pensiero e parola. A me è stato cancellato il profilo Facebook, senza aver fatto nulla. Un clima del genere non c’era neanche nel dopoguerra o negli anni di piombo”. “È necessario – ha aggiunto Carolina Varchi – dare profondità al proprio pensiero perché solo così l’azione che realizziamo potrà essere rappresentativa del mondo che vogliamo creare. Siamo sotto attacco con una cultura del relativismo etico che vogliono imporci, penso alla famiglia e alla tutela della vita che va difesa sempre e comunque”. I dieci punti del manifesto della cultura identitaria e non conforme che verranno sviluppati nei prossimi incontri e dibattiti sono: Identità, Sovranità, Patria, Popolo, Territorio, Economia, Libertà, Famiglia, Tradizione e Identità Europea. All’iniziativa hanno partecipato la Fondazione Tatarella, Fondazione FareFuturo, Fondazione Tricoli, Fondazione Rauti, Fondazione Almirante, Fondazione Rivolta Ideale, centro Studio Pino Rauti, Centro Studio Grammatico, Centro Studi Macciavelli, Culturaidentità.

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Medici di famiglia e ospedale si mettono in rete

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 ottobre 2019

«Il 95 per cento delle nostre richieste di consulenza specialistica passa attraverso l’ospedale Fatebenefratelli di Erba e costruire una rete con gli specialisti ospedalieri è dunque una cosa naturale e utile per i medici di famiglia, soprattutto per migliorare l’accuratezza e la tempestività del nostro lavoro». Negli ultimi mesi si è fatto pressante il problema dell’antibioticoresistenza e per questa ragione si è concretizzato il progetto “Microbiologia clinica partecipata”, un gruppo di lavoro supportato da un sito internet dedicato per far lavorare insieme l’Ospedale e i medici della zona. A parlarne è Giuseppe Enrico Rivolta, medico di famiglia a Erba e responsabile del progetto per l’Ordine dei medici e chirurghi di Como, sotto la cui regia si svolge l’iniziativa. «Stiamo perfezionando un network – ci racconta – tra ospedale e territorio che inizierà con l’affrontare il problema dell’antibioticoresistenza, di cui mi occupo da tempo». Rivolta, infatti è medico di famiglia ma specializzato in malattie infettive da tempo impegnato anche a livello europeo per la categoria iin quest’emergenza; nell’ambito del progetto con l’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba si sono già pianificati alcuni incontri cui parteciperanno medici di famiglia del territorio e microbiologi ospedalieri. «Da parte nostra puntiamo a migliorare la cultura dei medici del territorio sul tema della microbiologia clinica, affinare le procedure per invio e conservazione dei campioni biologici, migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni, diffondere la conoscenza delle nostre metodiche» spiega Pierpaolo Maggioni, direttore sanitario dell’Ospedale. Il network opererà attraverso riunioni periodiche e un sito ad accesso riservato dove i medici potranno scaricare documenti e porre quesiti, ottenendo una sollecita risposta dagli specialisti ospedalieri. Non si escludono le collaborazioni con le società scientifiche, corsi Ecm e pubblicazioni.

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Rifugiati nella rete

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 ottobre 2019

Roma 22 ottobre alle 17, nella sede dell’Agenzia di stampa Dire, in Corso d’Italia 38/a. L’evento, promosso da Arci, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e Intersos, rappresenta l’occasione per presentare due progetti, JumaMap e PartecipAzione, realizzati, rispettivamente, da Arci e Intersos, con il supporto dell’UNHCR.Il primo, JumaMap – Refugees Map Services, è una piattaforma dove trovare associazioni, enti pubblici e privati e spazi informali che offrono servizi rivolti ai richiedenti asilo e rifugiati: dall’assistenza legale, sanitaria, passando dalle scuole d’italiano. La piattaforma è disponibile in 10 lingue e al momento registra oltre 1000 servizi su tutto il territorio nazionale. “Il principale obiettivo è, da una parte, consentire a richiedenti asilo e rifugiati di avere uno strumento per orientarsi e accedere ai servizi a loro più vicini; dall’altra, creare e rafforzare una rete di attori impegnati nella tutela delle persone richiedenti asilo, rifugiate e migranti, consentendo di aggiornare e integrare la piattaforma al fine di far conoscere il proprio lavoro e i servizi offerti.”, Filippo Miraglia, Responsabile nazionale Migrazioni di ARCI.Il secondo, PartecipAzione, è un programma di capacity building ed empowerment realizzato da INTERSOS in partenariato con UNHCR, che ha l’obiettivo di sostenere la crescita, le attività e le reciproche collaborazioni di quelle organizzazioni che a livello locale favoriscono la coesione sociale, l’integrazione, la protezione e l’empowerment di rifugiati e richiedenti asilo in 11 regioni target. “Il fine è quello di consolidare reti di protezione incentrate sulle comunità e favorire comunità più inclusive e solidali”, Cesare Fermi, Responsabile dell’unità Migrazione di INTERSOS.Entrambe i progetti sono sostenuti finanziariamente da UNHCR. “La nostra collaborazione con Arci e Intersos ha l’obiettivo di assicurare che le nostre azioni abbiamo il miglior impatto possibile per i rifugiati, garantendone il rispetto dei diritti e il soddisfacimento dei bisogni. Questi progetti sono finalizzati alla creazione di network per la fornitura di servizi, l’autonomia e l’inclusione dei rifugiati nel tessuto economico e sociale del paese. Diamo ai rifugiati la possibilità di orientarsi e diventare portavoce delle loro stesse istanze.” Carlotta Sami, Portavoce UNHCR per il sud Europa. Interverranno: Carlotta Sami, portavoce UNHCR per il Sud Europa; Filippo Miraglia, responsabile nazionale Immigrazione di Arci; Cesare Fermi, responsabile unità Migrazioni di Intersos; Fatima Abdurkazova, operatrice sociale e mediatrice linguistica del Numero Verde Rifugiati di Arci e beneficiaria del programma PartecipAzione; Lyas Cicciù, Unione Nazionale Italiana, per i Rifugiati ed Esuli (UNIRE). Modererà la giornalista dell’Agenzia di stampa Dire, Alessandra Fabbretti.

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Secondo incontro nazionale della rete MediAttiviste/i

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 settembre 2019

Attigliano (terni) 5/6 ottobre 2019 al Parco di Studi e Riflessione si svolgerà la seconda riunione nazionale di MediAttiviste/i, la rete tra attivisti di base e giornalisti indipendenti lanciata da Pressenza e a cui hanno aderito e continuano ad aderire realtà sociali e giornalistiche delle più diverse. MediAttiviste/i, rete tra giornalisti indipendenti e attivisti, si è formata con un percorso molto partecipato iniziato nel gennaio 2019 con incontri di città a Milano, Roma, Firenze e Napoli e un incontro nazionale tenutosi in aprile al Monastero del Bene Comune (Verona). In questi mesi la partecipazione alla mailing list creata fin dal primo incontro è cresciuta continuamente, arrivando a oltre 100 iscritti tra giornalisti di diverse testate, blog, siti ecc e attivisti di diversi campi, dall’ambiente ai diritti umani, dal disarmo alla nonviolenza.
Il programma della riunione è ancora in fase di elaborazione, ma alcuni dei temi che verranno trattati sono: La creazione di una rete di media indipendenti a livello europeo.
l’elaborazione di un sistema di pacchetti informativi che contrastino le fakes news
un sistema di segnalazione degli eventi di base
L’appoggio alle iniziative della Fondazione “E’ stato il vento”, nata per diffondere e rafforzare l’esperienza di Riace e i valori da essa rappresentati.
La creazione di un giornale cartaceo indipendente, gratuito e diffuso sul territorio nazionale.
L’appoggio alle Ong che salvano vite in mare, sia dal punto di vista giornalistico che di sostegno e diffusione di iniziative come La giusta rotta, la campagna di informazione e sensibilizzazione appena lanciata da Open Arms, Sea-Watch e Mediterranean Hope.
L’appoggio alle iniziative sul cambiamento climatico di Extinction Rebellion e Fridays for Future.
L’appoggio alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, che partirà il prossimo 2 ottobre da Madrid e vi tornerà l’8 marzo 2020, dopo aver attraversato tutti i continenti con iniziative su pace, disarmo, ambiente, non discriminazione, diritti umani, educazione alla nonviolenza.
La gestione della pagina FB di MediAttiviste/i.
La ripresa della campagna sugli hate speech.
Per partecipare è necessario compilare la seguente tabella
https://docs.google.com/document/d/13HUO-RRV5x5G9b2sWXEJAkcekQFsdIrnRWURtRsSmIM/edit?usp=sharing (Fonte: Pressenza International press agency)

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Anac: i concessionari autostradali non fanno investimenti sulla rete

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 agosto 2019

Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ha approvato i risultati dell’indagine conoscitiva (avviata dopo il crollo del ponte Morandi di Genova) sui concessionari autostradali che hanno realizzato una percentuale di investimenti inferiore al 90% di quelli previsti. L’Anac si è basata sulla relazione del Mit relativa all'”attività nel settore autostradale” del 2016. Il documento dell’Anac ha verificato che 13 dei 19 concessionari interpellati avevano realizzato investimenti per una percentuale inferiore al 90% di quelli programmati ed altre 6 hanno effettuato investimenti inferiori al 90% relativamente a taluni singoli interventi.L’Autorità inoltre ha verificato scarsa attuazione delle norme sui controlli da effettuare sui manufatti e suggerisce verifiche periodiche sulle opere d’arte e di prevedere “l’obbligo, se necessario, di intervenire tempestivamente per riportare in sicurezza le opere medesime”.È strabiliante la lettura della tabella dalla quale emergono concessionarie che rispetto all’impegno di spesa previsto nel Pef (Piano economico finanziario) hanno investito solo l’1 o il 2 o il 3%. Basti vedere che Autostrade per l’Italia si ferma al 2,3% dei 10 miliardi e 600 milioni previsti…

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Rete oncologica nazionale

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 luglio 2019

Omiche, Clinical Trials e strutturazione delle Banche dati sono le tre grandi linee di intervento sulle quali muoverà, nel prossimo triennio, l’azione di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale fondata nel 2002 dal Ministero della Salute oggi presieduta dal professor Ruggero De Maria. Lo ha deciso il Consiglio Direttivo al termine dell’intervento del coordinatore scientifico del network, professor Pier Giuseppe Pelicci che ha relazionato in occasione dei due giorni di lavoro organizzati all’IRST IRCCS di Meldola.
La genomica resta un capitolo fondamentale per Alleanza Contro il Cancro «dov’è necessario proseguire con gli investimenti per sviluppare tecnologie affidabili e low-cost come quella per la biopsia liquida». Pelicci ha informato inoltre che lo studio sulla generazione di dati omici proseguirà il naturale percorso di sviluppo «con particolare attenzione a Microbiomica e Radiomica (rispettivamente lo studio delle popolazioni batteriche dell’organismo e delle loro interazioni/funzioni e la possibilità di convertire in dati numerici le immagini mediche ottenute dagli esami TAC, RM o PET). Dati che – ha detto ancora il coordinatore scientifico della Rete – possono e potranno essere integrati con quelli provenienti dalle altre scienze omiche come supporto conoscitivo e/o decisionale».Clinical Trials osservazionali effettuati in collaborazione con gli IRCCS della Rete hanno caratterizzato l’attività dei Working Group dell’ultimo biennio, «abbiamo letteralmente guardato e studiato alcuni parametri legati alla sovrapposizione dei Pazienti; ora la sperimentazione entrerà nella sua fase più importante con Trials concepiti per testare la capacità della stratificazione genomica di migliorare il trattamento. In parallelo – ha detto ancora Pelicci – saranno effettuati Trials di raccolta dati Real World, ossia di come e quanto, effettivamente, queste terapie stanno modificando la storia naturale delle malattie».La messa a fattor comune dei dati di omiche e delle informazioni cliniche dei 25 IRCCS associati è il terzo grande capitolo su cui si lavora stabilmente in ACC. «L’obiettivo, grazie al trasferimento costante dei dati – ha concluso Pelicci – è che ogni singolo Paziente possa essere valutato grazie alle conoscenze acquisite dall’incrocio delle informazioni di altre migliaia di Pazienti. Per fare ciò occorre una costante attività di strutturazione e networking delle banche dati di ogni Istituto da mettere poi in collegamento con altre organizzazioni nel mondo».Ulteriori capitoli di approfondimento saranno dedicati, dalla Rete, alla qualità della vita – con particolare attenzione agli aspetti nutrizionali in chirurgia – ai lungo sopravviventi e ai tumori rari di cui peraltro il network si occupa già parzialmente nell’ambito del WG Sarcomi.

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Anziani cronici e rete di assistenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 luglio 2019

La rete dell’assistenza a lungo termine agli anziani, per funzionare bene, deve disporre di servizi di assistenza domiciliare (ADI) e residenzialità assistita (RSA) adeguati e diffusi sul territorio. Essi rappresentano uno dei pilastri su cui si fondano sostegno e cure offerte agli anziani, eppure risultano ancora carenti rispetto ai 14 milioni di anziani residenti in Italia. Lo dicono i dati del Ministero della Salute che ha ricalcolato al ribasso il numero dei cittadini che nel 2018 hanno beneficiato di questi servizi: solo il 2% degli over-65 è stato accolto in RSA e solo 2,7 anziani su 100 hanno ricevuto cure a domicilio, con incredibili divari regionali: in Molise e in Sicilia più del 4% degli anziani può contare sull’ADI, mentre in Calabria e Valle d’Aosta si stenta ad arrivare all’1%. “L’ADI, che in Italia cresce troppo lentamente, più lentamente di quanto crescano i cittadini che ne avrebbero bisogno, è il vero cortocircuito di una buona continuità assistenziale. È evidente il ritardo dell’Italia in questo campo, anche rispetto agli altri Paesi europei: per ogni ora di assistenza a domicilio erogata nel nostro Paese, all’estero si arriva anche a 8-10 ore”, spiega Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva, la Rete Nazionale di Ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva.
Quasi 1 italiano su 4 ha più di 65 anni, con una rilevante fetta di popolazione – oltre 2 milioni di persone – che supera gli 85 anni: siamo un popolo longevo, ma in molti casi i nostri anziani sono soggetti fragili, affetti da multimorbilità, cioè la concomitanza di più patologie, con ridotta autosufficienza e costretti all’assunzione contemporanea di più farmaci. Chi si prende cura di questi pazienti, quando i problemi da gestire sono così tanti, e tutti insieme? Quando i reparti degli ospedali sono sovraffollati o c’è una piccola emergenza e correre al Pronto Soccorso sarebbe eccessivo? C’è una “terra di mezzo” in grado di rispondere a bisogni tanto complessi e diffusi, che si sostanzia in un concetto organizzativo: la continuità assistenziale. Continuità perché mette in comunicazione ospedale, comunità e domicilio, per prendersi cura dei pazienti anziani fragili, indicandogli un percorso e non lasciandoli mai da soli.È questo il tema al centro della prima Indagine sulla continuità assistenziale in Italia, curata per Italia Longeva da Davide Vetrano, geriatra dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e ricercatore al Karolinska Institutet di Stoccolma, in collaborazione con la Direzione Generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute, e presentata nel corso della quarta edizione degli “Stati Generali dell’assistenza a lungo termine”, la due giorni di approfondimento e confronto sulle soluzioni sociosanitarie a supporto della Long-Term Care in corso a Roma al Ministero della Salute.
“L’Italia, si sa, viaggia a diverse velocità – conclude il prof. Bernabei –: ci sono esempi d’avanguardia, ma pure aree che stentano a decollare. Alcuni snodi della continuità assistenziale risultano ancora insufficienti, giacché la loro efficacia si dovrebbe fondare su una buona organizzazione. Da ciò trae ispirazione il nostro impegno: vogliamo far emergere le esperienze migliori, e mutuarle in zone del Paese sempre più vaste”.
andreina.depascali@italialongeva.it, a.delgiudice@vrelations.it,

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INGV e Arma dei Carabinieri in sinergia per il potenziamento della rete di monitoraggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 maggio 2019

carabinieri e ingvNella giornata di ieri, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Generale Gen.le C.A. Giovanni Nistri e il Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) Prof. Carlo Doglioni hanno firmato il Protocollo d’Intesa che dà inizio a una stretta collaborazione tra l’ARMA e l’INGV, entrambi strutture operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile.Di durata decennale, il Protocollo è finalizzato al potenziamento della Rete Sismica Nazionale (RSN) per scopi di Sorveglianza Sismica e di Protezione Civile, attività di estrema rilevanza per la Pubblica Sicurezza NazionaleL’INGV, infatti, attraverso le competenze del suo Osservatorio Nazionale Terremoti (INGV-ONT), realizzerà una serie di stazioni di monitoraggio con elevati standard di sicurezza e affidabilità, in grado di migliorare, laddove necessario, le caratteristiche dell’attuale Rete Sismica Nazionale con particolare riguardo ai principali centri abitati. L’ARMA faciliterà l’installazione di stazioni sismiche per il monitoraggio e la sorveglianza sismica, vulcanica e ambientale all’interno delle proprie caserme disseminate sul territorio nazionale, presidiate h24 e ubicate in posizioni strategiche tali da garantire una copertura ottimale del territorio. Tali siti diventeranno nuovi nodi della Rete Sismica Nazionale, ospitando stazioni che il personale dell’INGV-ONT installerà con il supporto logistico del personale dell’ARMA.Le stazioni di monitoraggio della Rete saranno dotate di sensori per il monitoraggio di fenomeni sismici, quali velocimetri/accelerometri, o eventuali altri sensori di interesse per le attività previste.L’implementazione della Rete permetterà di migliorare le attività di monitoraggio sismico e vulcanico sul territorio nazionale, incrementando il numero e la qualità delle stazioni, garantendo, in caso di variazioni significative della sismicità o in caso di dichiarazione dello stato di emergenza, una sorveglianza ottimale e la capacità di intervento su tutto il territorio nazionale. (foto copyright carabinieri)

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Rete Dermatologica” per lo Studio delle Malattie dermatologiche e sessualmente trasmissibili

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Nasce sotto l’egida del Ministero della Salute l’associazione “SKIN – Rete Dermatologica” per lo Studio delle Malattie dermatologiche e sessualmente trasmissibili.E’ costituita dagli IRCCS specialistici o impegnati in questo ambito al fine di promuovere e agevolare la ricerca scientifica e tecnologica.“L’obiettivo è fare rete – sottolinea Aldo Morrone, Direttore Scientifico dell’Istituto San Gallicano e coordinatore della rete – per raggiungere in tempi sempre più rapidi e con l’ottimizzazione delle risorse, la condivisione di dati e risultati scientifici, una migliore diagnosi, terapia e cura delle malattie dermatologiche. Altro obiettivo è la formazione perchè in dermatologia l’occhio clinico” non smette mai di imparare e la tecnologia ci mostra dettagli sempre maggiori.”I soci fondatori di SKIN sono : l’Istituto San Gallicano, l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, la Fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, l’Istituto Ortopedico Galeazzi; l’Istituto Gianna Gaslini, l’Istituto Humanitas, l’Oasi Maria Santissima e la fondazione IRCCS Policlinico San Matteo. Si possono associare IRCCS pubblici o privati che dimostrino una qualificata ed articolata attività clinica e scientifica in dermatologia e venereologia verranno ammessi secondo i criteri stabiliti dal Consiglio direttivo.

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MediAttivisti: si è formata la rete tra attivisti e giornalisti

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Sezano (Foto di Leopoldo Salmaso)Il suo obiettivo si può così definire: “In questo momento di crisi il vecchio mondo della violenza (economica, sociale, mediatica, interpersonale) sta, speriamo, dando i suoi ultimi colpi di coda attraverso una preoccupante deriva razzista e fascista che investe molti paesi; il nuovo mondo si esprime e cresce, ma il suo spazio è frantumato e ancora poco efficace. I media tradizionali hanno tradito la loro funzione di quarto potere, di controllo e bilanciamento, e sono al servizio della speculazione finanziaria e di quel modello socio-culturale costruito da una minoranza accentratrice ed affarista che genera disinformazione e distrazione. I militanti, nella base sociale, portano avanti le loro iniziative e cercano di condividerle con altri attivisti e soprattutto con il resto della popolazione a cui spesso non giungono le iniziative più interessanti, innovative.La rete che mettiamo in moto vuole interconnettere le realtà di quello che abbiamo chiamato giornalismo indipendente con le realtà sociali, i collettivi, i movimenti che promuovono il cambiamento della società in un senso nonviolento, antidiscriminatorio, solidale, preoccupato dei diritti umani e della sorte dell’umanità. Due mondi che hanno bisogno di collaborare nella diversità affinché i messaggi giungano più lontano possibile.Hanno già aderito:
Riccardo Alfonso (Fidest Press Agency), Angelo Baracca (Comitato Contro la Guerra di Firenze, Medicina Democratica), Daniele Barbieri (La Bottega del Barbieri), Ginevra Battistini, Moreno Biagioni (Rete Antirazzista Firenze), Silvio Bruschi, Gabriele Caforio (Peacelink, Ilcorsaro.info, iltaccoditalia.info), Claudia Calderaro, Cecilia Capanna (Othernews), Tiziano Cardosi (Comitato no tunnel tav Firenze), Annalaura Erroi, Roberta Ferruti (recosol), Andreas Formiconi (Laboratorio Aperto Citttadinanza Attiva), Raffaella Ganci, Alessandro Graziadei (Unimondo), Jeff Hoffman (Coord. Naz. No Guerra No Nato, Tavolo per la Pace, Azione Civile), David Lifodi, Dario Lo Scalzo, Armando Lunetta (Nuovo Mondo Solidale), Monica Mazzoleni, Claudia Melotti, Valerio Marinai, Matilde Mirabella, Cristina Mirra (metaeducazione), Giovanna Pagani (WILPF), Marco Palombo, Rosetta Penna, Marco Piccinelli, Anna Polo, Alessandra Profilio (Italia che Cambia), Leopoldo Salmaso (U&Us), Natale Salvo, Giovanni Sarubbi (Il Dialogo), Fabio Sebastiani (Controlacrisi), François Soulard, Andrea Stocchiero (focsiv), Veronica Tarozzi (Associazione Società Sostenibile, Zeitgeist Italia), Maurizio Torti (Sovranità Popolare), Simona Trapani, Olivier Turquet (Pressenza). (Sezano Foto di Leopoldo Salmaso copyright dell’autore)

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Formare una rete tra attivisti e giornalisti

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 marzo 2019

Firenze 10 di marzo dalle 10.30 alle 18, al Circolo ARCI “Fra i lavoratori di Porta al Prato” in via delle Porte Nuove, 33 a.L’incontro, aperto al pubblico, si realizza in collaborazione con numerose realtà associative e testate giornalistiche sia locali che nazionali: ARCI Bassa Val di Cecina, Assemblea Beni Comuni/Diritti, Comitato Fermiamolaguerra, Comitato No Tunnel TAV, Centro Studi Umanisti “Ti con Zero”, COSPE, Associazione Diritti e Frontiere, La Bottega del Barbieri, La città invisibile – perUnaltracittà, Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, Multimage, PeaceLink, Sì – Toscana a Sinistra, Tavolo per la Pace della Val di Cecina, WILPF.All’incontro hanno confermato la loro presenza Angelo Baracca, Moreno Biagioni, Tiziano Cardosi, Amalia Chiovaro, Francesca Conti, Lorenzo Guadagnucci, Jeff Hoffman, Cristiano Lucchi, Anna Meli, Gianni Monti, David Lifodi, Giovanna Pagani, Anna Polo, Olivier Turquet.Le tematiche e le conclusioni dell’incontro verranno riportate all’incontro nazionale che si svolgerà al Monastero del Bene Comune, a Sezano, il 6 e 7 Aprile prossimi. (by Redazione italiana di Pressenza)

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I risultati di Linkedin Recruiter Sentiment Italia 2019

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

LinkedIn, la più grande rete professionale al mondo, rivela i dati del Recruiter Sentiment Italia 2019, una nuova ricerca, la prima nel suo genere a livello globale e locale, che delinea le principali tendenze del mercato del lavoro in Italia, e il livello di fiducia dei recruiter in Italia nella selezione dei profili più idonei per le posizioni professionali oggi disponibili nel nostro paese.La ricerca, a cura della società Coleman Parkes, è stata svolta su un campione di oltre 300 responsabili delle Risorse Umane in aziende e agenzie di lavoro provenienti da diverse parti d’Italia e attivi in otto settori industriali.
Tra i principali dati della ricerca, emerge che, esattamente il 50% dei recruiter italiani sottolinea un aumento di assunzioni in Italia durante l’ultimo anno, il 40% considera il nostro mercato del lavoro stabile, e solo il 10% dei rispondenti ha sottolineato una decrescita del mercato del lavoro in Italia. Più nello specifico, per coloro che hanno notato un aumento delle assunzioni dall’inizio del 2018, il 37% ha visto un aumento dell’1-10%, il 25% un aumento dell’11-20% (con una crescita media complessiva dei posti di lavoro pari al 22%).
Per quanto riguarda i settori industriali, la ricerca di LinkedIn ribadisce la tradizione artigianale e manifatturiera dell’Italia, infatti, è proprio il manifatturiero a far registrare il più alto tasso di assunzioni (con il 49% delle risposte) secondo l’opinione dei recruiter italiani; seguito dal settore tecnologico legato alla produzione di software con il 45%, poi sempre il Tech ma relativo ai servizi (44%) e il food & beverage con il 37% delle preferenze. I settori nei quali i professionisti del lavoro hanno trovato maggiore difficoltà a trovare i giusti candidati, durante il 2018, sono stati il finance & banking (32%), l’IT legato alla produzione di hardware (30%), l’istruzione (29%), media e comunicazione (29%) e la sanità (29%). Per quanto concerne i livelli professionali, nell’ultimo anno in Italia la maggior parte di disponibilità sul mercato sono relative alle posizioni di stage e apprendistato (47%), seguiti dai profili entry level (46%), junior manager (43%) e middle management (39%).
Pensando all’odierna forza lavoro disponibile in Italia, i recruiter italiani affermano che le competenze che mancano maggiormente ai professionisti italiani sono proprio le competenze in ambito tecnologico e di coding (36%), le capacità di problem solving (31%), la creatività (30%), l’abilità di gestire i tempi di lavoro in maniera corretta (28%), le competenze nell’ambito del web design (28%), la capacità di collaborazione (27%) e il senso di leadership (26%). L’importanza di questo mix di hard e soft skill è confermata anche da una recente ricerca di LinkedIn dedicata alle competenze maggiormente richieste dalle aziende per il 2019 nella quale, nello specifico, emerge che la creatività, la collaborazione e il time management sono tra le 5 soft skill maggiormente richieste oggi in ambito business.
In ultima analisi, ai responsabili HR italiani è stato chiesto di indicare quali siano le principali barriere quando si tratta di costruire team di lavoro o assumere singoli talenti dotati di competenze digitali. A tal proposito gli intervistati hanno indicato come maggiore difficoltà il trovare il corretto equilibrio tra l’esperienza richiesta dalle aziende e lo stipendio desiderato dai candidati (49%); dato seguito dallo squilibrio esistente tra la velocità alla quale si muove oggi l’innovazione tecnologica rispetto al reale livello di preparazione dei candidati (43%); seguito in terza battuta dall’impossibilità di trovare candidati con le giuste competenze giuste (41%); e, in ultima istanza, la difficoltà a formare gli attuali candidati per le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro (38%).
Di recente LinkedIn ha lanciato LinkedIn Talent Insights, uno strumento che comprende al suo interno oltre 610 milioni di professionisti, 30 milioni di aziende e 20 milioni di offerte di lavoro, creato con lo scopo di aiutare gli HR manager e le aziende a pianificare le attuali e future esigenze per l’attività di selezione del personale, trovare reali talenti digitali anche nei luoghi più inattesi, e creare team di lavoro diversificati grazie agli strumenti incorporati nella piattaforma dedicati proprio alla diversity. Per i membri del network alla ricerca di un nuovo lavoro, LinkedIn offre anche strumenti utili ad incrementare le proprie conoscenze relative alle hard e soft skill (come ad esempio il Cloud Computing, il Machine Learning, la Collaboration, etc.). LinkedIn ha più di 610 milioni di utenti e uffici in tutto il mondo.

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“Come riconoscere il disturbo dello spettro autistico: la costruzione della rete”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Roma Sabato 2 marzo, la Sala della Protomoteca ospiterà l’incontro dal titolo “Come riconoscere il disturbo dello spettro autistico: la costruzione della rete”, organizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Aprirà l’appuntamento la Presidente della Commissione Capitolina XI – Scuola Teresa Maria Zotta e interverrà in conclusione l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.Autorevoli i relatori, rappresentanti dell’associazionismo di settore e del mondo della Sanità, tra cui il Dott. Giovanni Valeri dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e la Dott.ssa Maria Luisa Scattoni dell’Istituto Superiore di Sanità. Gli interventi dei relatori saranno seguiti da una fase di dibattito con i partecipanti.L’incontro fornirà strumenti importanti per l’individuazione e la diagnosi precoce – cruciale per l’efficacia degli interventi comportamentali – della patologia in famiglia e in ambito scolastico con focus, tra l’altro, sugli indicatori di rischio e sulla stratificazione degli interventi istituzionali in un sistema di azioni integrate tra tutti gli attori coinvolti.Appuntamento seguente il 13 aprile, al centro un progetto sulla Filosofia.

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Pressenza. Attivisti e giornalisti: costruire una rete

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 gennaio 2019

“Vogliamo celebrare, come tutte le redazioni di Pressenza sparse nel mondo, i 10 anni di esistenza della nostra agenzia stampa per la Pace e la Nonviolenza con una serie di iniziative che siano utili all’obiettivo di fondo per cui facciamo le cose: cambiare il mondo in una direzione pacifista, nonviolenta, umanista, nondiscriminatoria.E’ buono ricordare sempre perché facciamo le cose: non per il prestigio, non per il potere ma per un mondo migliore; non per il proprio personale tornaconto ma per il bene di tutti. E questo non è retorico perché corrisponde a una pratica che si può vedere, valutare tutti i giorni.In questo contesto stiamo organizzando incontri in varie città italiane e un convegno al Monastero del Bene Comune ad Aprile che cercherà di sintetizzare quanto uscito dagli incontri locali (alla fine di questo articolo trovate anche i dettagli pratici degli incontri già definiti) ed anche di cominciare a costruire questa rete. Il convegno è ancora in fase di organizzazione pratica ed ogni suggerimento o proposta è assolutamente bene accetto, scrivere al sottoscritto che coordina l’organizzazione.
Inoltre stiamo cercando di aumentare la nostra diffusione sui social con interventi mirati su Facebook e Twitter.
In questo momento di crisi il vecchio mondo delle violenza (economica, sociale, mediatica, interpersonale) sta, speriamo, dando i suoi ultimi colpi di coda attraverso una preoccupante deriva razzista e fascista che investe molti paesi; il nuovo mondo si esprime e cresce, ma non trova ancora il suo spazio. I media tradizionali credono ancora di essere il famoso quarto potere, ma sono sempre più al servizio della speculazione finanziaria e di quel modello socio-culturale costruito da una minoranza accentratrice ed affarista.Ma esiste anche una diversa tendenza informativa e mediatica: un’altra voce, un nuovo modello che è iniziato dalle prime radio libere, dai fogli di quartiere e da altre forme di divulgazione di prossimità e oggi è cresciuto consolidando un nuovo concetto di informare e fare informazione, grazie all’avvento di Internet e delle reti sociali. Questa tendenza si manifesta anche nei tanti giornalisti che non accettano le regole del mercato, ma rivendicano la loro professionalità e indipendenza, denunciano la violenza in tutte le sue forme e promuovono forme di aggregazione e lavoro basate sul consenso, la reciprocità e la collaborazione.Se per un verso queste nuove tendenze sono capaci di rilevare e raccogliere le espressioni, le aspirazioni e le esigenze di umanità, solidarietà e rispetto dei diritti umani di tanta gente, per un altro talvolta mostrano difficoltà nel fare rete, nel parlare e comunicare tra loro, nuocendo così fortemente al rafforzamento e alla crescita di un’informazione indipendente. Occorre dotare questa informazione indipendente di strumenti sinergici adeguati per dargli potere e presenza e per renderla la voce di chi non ha voce, in una stretta relazione con gli attivisti, che a loro volta hanno spesso problemi a coordinarsi tra loro e rischiano di scoraggiarsi davanti all’avanzare della violenza, alla criminalizzazione della solidarietà e alla difficoltà a far conoscere iniziative e posizioni.” (fonte: Pressenza international press agency)

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