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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘reti’

Bisogna subito attivare la Reti Oncologiche Regionali

Posted by fidest press agency su sabato, 30 maggio 2020

“Invitiamo tutti i pazienti oncologici a tornare negli ospedali per sottoporsi a cure, esami e controlli. Siamo già ripartiti e abbiamo ripreso con le consuete attività d’assistenza anche nei territori più colpiti dall’emergenza Covid. E’ giunto ora il momento di riorganizzare l’oncologia del nostro Paese puntando sul potenziamento della medicina del territorio anche per quanto riguarda le cure anti-tumorali. Sono necessari medici e infermieri, appositamente formati, in grado di gestire alcune terapie a livello domiciliare e nelle strutture sanitarie territoriali. Così potremmo evitare di intasare ulteriormente gli ospedali nei prossimi mesi”. E’ questa la proposta avanzata ieri dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) durante un webinar reso possibile grazie al supporto di Novartis. L’evento on line dal titolo Coronavirus e Pazienti Oncologici, L’AIOM incontra le associazioni ha avuto l’obiettivo di instaurare, in questo momento particolare, un dialogo costruttivo tra malati e clinici. Hanno partecipato in totale oltre 90 associazioni di pazienti e migliaia hanno seguito la diretta sulla pagina Facebook della Società Scientifica. “Siamo contenti di questo grande successo e torneremo periodicamente a dialogare on line con i rappresentanti dei malati – ha affermato Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM -. Come Società Scientifica sentiamo il dovere e il bisogno di avviare un confronto ancora più diretto anche con chi sta affrontando sulla propria pelle il cancro. Vogliamo trovare nuove soluzioni per far fronte ad eventuali nuove emergenze sanitarie magari avviando progetti pilota in determinati territori. Per farlo chiediamo la collaborazione anche delle associazioni di pazienti che possono svolgere un ruolo determinante. Il Coronavirus può essere un’occasione da sfruttare per cambiare l’organizzazione della medicina e della sanità italiana. Siamo convinti che certe prestazioni oncologiche possano essere trasferite degli ospedali al territorio. I farmaci orali possono essere consegnati direttamente a domicilio mentre alcune terapie infusionali potrebbero essere somministrare nei locali dell’ASL o dell’ATS. Per fare tutto ciò è però indispensabile attivare e rendere finalmente operative le Reti Oncologiche Regionali. Grazie a queste strutture è possibile garantire una reale ed effettiva collaborazione tra specialisti ospedalieri, medici territoriali e farmacie. Per gli esami di follow up si potrà sempre più ricorrere ai nuovi strumenti della telemedicina. Ciò nonostante alcuni dei controlli periodici dovranno per forza essere svolti direttamente negli ospedali”. Durante il webinar dell’AIOM è emerso anche l’esigenza, per la prossima stagione, di una vaccinazione anti-influenzale a tappetto di tutti i malati oncologici. “E’ uno strumento di prevenzione importante e diventa ancor più fondamentale a partire dal prossimo autunno – ha aggiunto Saverio Cinieri, Presidente Eletto AIOM -. Grazie all’immunizzazione potremo meglio distinguere i casi di normale influenza stagionale dai contagi da Covid-19. Come Società Scientifica da anni raccomandiamo a tutti i nostri pazienti il ricorso al vaccino antiinfluenzale. Si tratta di un presidio sanitario sicuro, poco invasivo e che può determinare grandi benefici ad un paziente immuno-depresso come quello oncologico. Estendiamo poi l’invito anche a familiari, caregiver e a chiunque viva a stretto contatto con i malati”. “Nel nostro Paese, il 60% dei pazienti oncologici è vivo a 5 anni dalla diagnosi di cancro – ha sottolineato Stefano Vella, infettivologo e docente di Salute Globale all’Università Cattolica di Roma -. Non possiamo vanificare gli importanti risultati ottenuti finora, grazie alle terapie innovative e agli screening. Tutti i pazienti devono riprendere le cure, così come vanno riavviati i programmi di screening. Anche la ricerca medica deve proseguire e proprio per questo l’Unione Europea ha stanziato dei fondi specifici”..

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Reti Transnazionali tra Industrie e PMI

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 gennaio 2020

Bruxelles. 31 marzo / 1 Aprile 2020. L’utilizzo di Tecnologie avanzate nei nuovi sistemi di Sicurezza e Difesa sta conoscendo una fase di rapido sviluppo. Applicazioni legate ai Big Data, all’Intelligenza Artificiale, alla Cybersecurity, alla Rilevazione Satellitare, sono ormai alla base di ogni strategia militare e di intelligence.Diversi Programmi Europei finanziano queste applicazioni in ambito civile e militare, integrando i fondi a disposizione dei singoli Stati. Ai Programmi internazionali si aggiungono le richieste di Tecnologie per la Difesa, provenienti dalla Nato, dall’Occar e dall’ European Defence Agency, attraverso specifiche procedure di Procurement.Su questi temi GreenHillAdvisory promuove un Workshop a Bruxelles, in collaborazione con la Commissione Europea, dedicato alle Aziende Italiane di hightech interessate ad entrare in questo mercato estremamente competitivo.Un’occasione per conoscere i Programmi Europei di finanziamento e le fasi di Procurement in ambito Sicurezza e Difesa. Un’opportunità di networking nei confronti di tutte le Istituzioni coinvolte nei processi decisionali: Commissione Europea DG Space and Defence / DG Grow, European Defence Agency, European Space Agency, Nato, Occar, Rappresentanze Italiane presso la Ue e la Nato. (fonte: CEO, GreenHillAdvisory http://www.greenhilladvisory.com.

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Tumori e le reti oncologiche regionali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 luglio 2019

Roma (Hotel Nazionale, Piazza Montecitorio 131, Sala Cristallo) giovedì 11 luglio alle 11, con la partecipazione, fra gli altri, della senatrice Emilia Grazia De Biasi (Portavoce All.Can Italia), del prof. Gianni Amunni (Direttore Generale ISPRO, Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), del dott. Oscar Bertetto (Direttore del Dipartimento Interaziendale Interregionale Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta presso la Città della Salute e della Scienza di Torino), del prof. Francesco De Lorenzo (Presidente FAVO, Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), del dott. Giovanni Gorgoni (Direttore Generale Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale della Regione Puglia) e del prof. Sandro Pignata (coordinatore scientifico della Rete Oncologica Campana). I vantaggi delle reti oncologiche regionali sono evidenti: più diagnosi di cancro in fase precoce, pazienti curati a casa sotto stretto controllo specialistico, ‘decongestionamento’ degli ospedali che vanno utilizzati solo per i trattamenti più complessi e stretta collaborazione con i medici di famiglia nella gestione delle visite di controllo. Con la conseguenza che tutte le persone colpite da tumore possono accedere alle cure migliori in modo uniforme sul territorio, con risparmi consistenti sia per i pazienti che per il servizio sanitario. Ma oggi, in Italia, le reti oncologiche sono attive solo in poche Regioni e ognuna funziona con caratteristiche differenti. All.Can, coalizione internazionale che unisce clinici, pazienti, università e industria, ha indicato le linee di indirizzo fondamentali per implementare questi network. Le proposte saranno presentate nel convegno nazionale “Dalla parte del paziente, il valore della persona: la presa in carico e le opportunità delle reti oncologiche”

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Quale strategia italiana per lo sviluppo delle reti ultraveloci e la crescita economica del Paese?

Posted by fidest press agency su sabato, 6 luglio 2019

Roma Mercoledì 17 Luglio 2019 Ore 17:00 – 19:00 Sala Zuccari – Palazzo Giustiniani Via della Dogana Vecchia, 29. Il futuro della rete italiana a banda ultralarga tra stop-and-go. Quali le ragioni e quali i nodi da sciogliere? Quali i quesiti sullo schema operativo adottabile e quali i dubbi sui modelli di business? Questi i temi del confronto che si terrà a Roma, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, in un momento cruciale per l’assunzione di decisioni consapevoli su questo tema.Il workshop sarà anche l’occasione di presentazione del libro di Fabrizio Dalle Nogare Regolazione e mercato delle comunicazioni elettroniche, per le Edizioni Giappichelli, che proprio su questi temi ha centrato la riflessione tra Governance della rete e nuovo Codice europeo delle Comunicazioni elettroniche. Intervengono:
Mirella Liuzzi, Segretario di Presidenza, Camera dei Deputati
Antonio Sassano, Professore, Università La Sapienza
Andrea Zoppini, Professore, Università Roma Tre
Franco Bassanini, Presidente, Open Fiber
Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato, TIM
Mauro Coltorti, Presidente VIII Commissione, Senato
Alessandro Morelli, Presidente IX Commissione, Camera dei Deputati
Modera: Raffaele Barberio, Direttore, Key4biz
conclude: Angelo Marcello Cardani, Presidente, AGCOM

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Reti di energia e sistemi di generazione di potenza

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Roma 14 febbraio, presso l’Università La Sapienza, si terrà il Seminario “Corretto dimensionamento e continuità di servizio. Quali accorgimenti adottare per un carico critico?”, un incontro realizzato dal CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano con il supporto di Socomec, società leader in Europa e nel mondo della distribuzione, controllo e qualità dell’alimentazione delle reti di energia a bassa tensione, e Pramac, azienda leader nella produzione e commercializzazione di sistemi di generazione di potenza e macchinari per la movimentazione merci.Nell’era dell’Information Technology, e nel panorama di una dipendenza sempre maggiore dall’energia elettrica, la disponibilità di alimentazione è requisito minimo e indispensabile per garantire produzione, servizi e qualità. Il punto di partenza della discussione riguarda l’affidabilità nel tempo di una moderna installazione elettrica, ottenuta attraverso un’adeguata supervisione e manutenzione.Partendo dalla tipologia e peculiarità dei carichi, il Seminario prenderà in considerazione gli aspetti normativi per il corretto dimensionamento e mantenimento dell’impianto a garanzia della continuità di servizio e disponibilità, con l’obiettivo di fornire una panoramica completa di un impianto a regola d’arte, la cui affidabilità non sarà determinata solo da una qualità tecnologica rilevante, ma anche da un’adeguata e puntuale manutenzione preventiva.Il Seminario avrà luogo a Roma il 14 febbraio 2019, a partire dalle ore 14.00, presso l’Università La Sapienza (Sala del Chiostro), Via Eudossiana 18.Questo Seminario fa parte del sistema della Formazione continua dell’Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati e dà diritto all’attribuzione di n. 3 CFP.Provider riconosciuto con delibera del CNI in data 04/05/2016.La partecipazione è gratuita previa iscrizione obbligatoria fino ad esaurimento posti. È possibile iscriversi online compilando la scheda dal sito CEI http://www.ceinorme.it alla voce Eventi > Seminari e altri Convegni entro il 13 febbraio 2019.

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Mobile banking: la trasformazione delle reti è un fattore chiave

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 gennaio 2018

SmartphoneDi Peter Konings, Director Products EMEA di Verizon Enterprise Solutions. Nell’attuale era digitale, i clienti sono abituati ad avere un approccio incentrato sul massiccio utilizzo degli smartphone nella loro quotidianità e auspicano, anche per il Banking, di poter usufruire dei medesimi servizi. Per le banche, questo rappresenta un passaggio necessario per consentire la crescente economia delle app sulla quale contano gli utenti. Servizi e applicazioni cloud permettono alle istituzioni finanziarie di venire incontro alle esigenze del cliente e forniscono solidi servizi tra una moltitudine di dispositivi e location diverse. Oggi giorno, i clienti utilizzano apposite app per accedere al proprio conto corrente e richiedere prestiti da remoto. Tuttavia, per consentire alle app prestazioni efficienti e coinvolgere i clienti, la connessione risulta essere di fondamentale importanza per garantire velocità, sicurezza e affidabilità, necessarie per gestire il crescente volume di dati sensibili quotidianamente raccolti e trasmessi dalle banche.
I network tradizionali funzionavano bene quando la domanda di mercato delle aziende era meno dinamica, oggi invece il business deve essere flessibile ed innovativo. Molto spesso le applicazioni non sono scalabili in modo abbastanza veloce, per questo i cicli di deployment possono diventare lunghi e scomodi. Queste nuove applicazioni cloud-based devono essere collocate all’esterno delle reti interne tradizionali precedentemente utilizzate, e richiedono un modello di network maggiormente flessibile.La risposta risiede nelle architetture Software-Defined Networking (SDN), come le software-defined wide area networks (SD-WAN), che supportano le aziende nella trasformazione delle proprie reti fisiche in reti virtuali on-demand. La struttura di queste architetture di rete sta consentendo alle banche di creare dei network sempre più attivi, veloci e flessibili rispetto al passato, essenzialmente rinforzando i loro servizi mobile e cloud-based e permettendo, quindi, ai clienti di usufruire dei servizi senza alcuna interruzione.Se il trasferimento di pagamenti con i servizi mobile è più veloce, il tempo di attesa per le applicazioni di pagamento tramite carta di credito è ridotto e sono supportate perfino le nuove applicazioni di AR (Argumented Reality) e VR (Virtual Reality), l’applicazione di SDN consente inoltre ai network di regolarsi automaticamente nei momenti di elevato traffico per permettere ai servizi di mobile banking di essere al riparo da problematiche e crash. Dato che queste tecnologie sono basate sui software piuttosto che sugli hardware, il network è in grado automaticamente di regolarsi a seconda dei diversi volumi di traffico. Un esempio concreto a tal riguardo, concerne l’automatizzazione della capacità di una rete bancaria durante i primi cinque giorni del mese, tipiche giornate di picco di traffico dovute al pagamento della rate dei mutui e dei canoni d’affitto, quando i pagamenti vengono normalmente trasferiti dai clienti alle istituzioni finanziarie e ai proprietari degli immobili.Le reti software-defined possono, inoltre, supportare più efficientemente l’aumento di traffico in una sezione specifica, senza compromettere o ritardare le funzioni di base come l’emissione di un bonifico o l’aggiornamento di account. Anche laddove fosse necessaria una accelerazione del network o una maggiore ampiezza di banda, le banche non devono più attendere il supporto di un tecnico che richiederebbe giorni o settimane. Al contrario, lo stesso sistema di automazione intelligente incorporato nel software della rete assegna priorità alle applicazioni più importanti, prevenendo possibili congestioni del traffico e creando una rete più dinamica e flessibile. Questo sistema di automazione consente alle reti di essere costantemente aggiornate e migliorate attraverso gli aggiornamenti software quando necessario, riducendo il bisogno di complessi aggiornamenti dell’hardware e consentendo il supporto di applicazioni all’avanguardia. Questa architettura flessibile consente, inoltre, alle banche di rispondere per tempo alle ultime minacce di malware e di costruire preventivamente forti misure di sicurezza per proteggere le informazioni bancarie sensibili dei propri clienti e le risorse corporate a livello di rete.Le istituzioni finanziarie, prima di iniziare l’aggiornamento del network tramite SDN, dovrebbero definire i loro obiettivi e decidere chiaramente quale traguardo raggiungere. Questo consentirà alle banche di esprimere efficacemente le loro richieste al loro team IT, e assicurare un allineamento tra le necessità di business ed il supporto informatico. In questo momento, è decisivo intraprendere i corretti investimenti nelle infrastrutture di rete, dato che grazie agli efficienti aggiornamenti basati sui software, le reti odierne dureranno più a lungo rispetto a quelle hardware degli anni o dei decenni scorsi.
Infine, una rete solida e flessibile migliora enormemente le funzioni delle tecnologie cloud-based che supportano i servizi di mobile banking sui quali, dipendenti e clienti, fanno affidamento per le proprie esigenze. Investire nella trasformazione digitale delle reti, rappresenta un passaggio di fondamentale importanza per supportare il cambiamento di approccio del cliente nei confronti della banca. L’inaugurazione della banca del futuro comincia con l’applicazione delle reti appropriate per supportare non solo la tecnologia di oggi ma, soprattutto, le innovative applicazioni tecnologiche che saranno presenti in futuro.

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Nasce WiFi.Italia.It: l’app per navigare gratuitamente sulle reti wi-fi italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

Man Running in Digital Vortex --- Image by © Michael Agliolo/CorbisA distanza di un anno dal protocollo firmato dal Mise insieme a Mibact e Agenzia per l’Italia Digitale si intensifica il processo che consente di federare le reti pubbliche e private per avere un unico e semplice sistema di accesso alla rete wifi; far crescere la rete nei luoghi del turismo e della cultura; sfruttare le reti esistenti per arricchire di dati l’ecosistema del turismo. Il progetto è aperto a soggetti privati e enti pubblici dotati di una propria rete.Al momento sono stati sottoscritti protocolli d’intesa tra Mise e le Regioni Emilia Romagna, Toscana e la provincia di Trento, mentre nelle scorse settimane sono partiti progetti pilota a Roma, Milano, Firenze, Prato e Bari. Il progetto, presentato oggi a Roma presso lo Spazio Europa della Commissione Europea, ha dato il via ad un percorso di collaborazione tra l’Italia e la Commissione europea che nelle prossime settimane dovrebbe portare alla firma di un protocollo d’intesa. WiFI°Italia°it rientra infatti nel progetto comunitario WiFi4EU volto a creare un mercato unico digitale offrendo wi-fi gratuito per gli europei. Obiettivo di WiFi4EU è quello di offrire accesso a Internet di alta qualità a residenti e visitatori in tutta l’Europa nei principali centri della vita comunitaria. L’applicazione WiFi°Italia°It è disponibile per smartphone iOS e Android (il nome ufficiale da cercare negli store online è: wifi.italia.it) Per maggiori informazioni: wifi.italia.it(link is external) (foto: wifi)

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Sicurezza informatica: nuove norme UE contro le minacce online

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2016

Online Banking ComputerStrasburgo 4-7 luglio 2016. Secondo le nuove norme sulla sicurezza informatica, le prime a livello UE, che saranno poste in votazione mercoledì, le imprese fornitrici di servizi essenziali come energia, trasporti, banche e salute, o quelli digitali, come motori di ricerca e servizi cloud, dovranno prendere provvedimenti per migliorare la capacità di resistere agli attacchi informatici. Ogni Paese dell’UE dovrà nominare le autorità nazionali competenti e stabilire una strategia per affrontare le minacce informatiche.La direttiva UE sulla sicurezza delle reti e dell’informazione (NIS) mira a rafforzare la cooperazione sulla sicurezza informatica tra gli Stati membri, mettendo così fine alla frammentazione attuale dei diversi sistemi nazionali, elencando inoltre i settori in cui le imprese di servizi critici dovranno garantire resistenza contro gli attacchi informatici. Queste aziende, che dovranno essere identificate da ciascun Stato membro, saranno inoltre tenute a segnalare le gravi violazioni della sicurezza alle autorità nazionali.
I sistemi informatici, le reti e i servizi essenziali, come l’online banking, le reti elettriche o i sistemi di controllo degli aeroporti, possono essere colpite da incidenti causati da errori umani, guasti tecnici o attacchi terroristici. Questi incidenti generano perdite tra i 260 e 340 miliardi l’anno, secondo le stime dell’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA). L’UE attualmente non ha un approccio comune per la sicurezza informatica e le relative segnalazioni.
Dibattito: martedì 5 luglio
Votazione: mercoledì 6 luglio
Procedura: codecisione, accordo in seconda lettura (voto finale)

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Caino: cattivo e colpevole per sempre

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2016

cainoBy Carmelo Musumeci. Lo so! Non è facile confrontarsi con gli studenti che entrano in carcere per partecipare al progetto “Scuola Carcere”. Spesso è anche doloroso leggere alcune loro lettere come questa: «(…) Ha rafforzato la mia convinzione che non tutti abbiano il diritto di essere recuperati. Carmelo Musumeci, incontrato ai Due Palazzi, capo di una banda malavitosa in Versilia, condannato inizialmente al 41 bis per racket, attentato, esecuzione, omicidio e una serie di altri reati, ha sostenuto che il carcere sarebbe completamente da abolire e che nessuno dovrebbe avere una pena superiore ai cinque anni. Potrei trovarmi d’accordo con queste affermazioni se cominciassimo a considerare il valore di una vita umana uguale a quello di un fastidioso insetto o di un oggetto di cui disporre a proprio piacimento.
In tal senso, considerando che il signor Musumeci, durante il suo racconto, si è soffermato su particolari ricchi di pathos come il non ricordarsi più il sapore dell’acqua del mare o il proprio aspetto al di fuori dal volto, o come la stranezza di tornare a casa e di vedere i suoi nipotini, non posso fare a meno di pensare che le persone vittime dei suoi reati difficilmente possono godersi ancora una vacanza con i propri cari, specialmente se sotto un metro di terra. Non avevano forse anche loro lo stesso diritto alla vita, alla libertà e agli affetti che tanto viene preteso da chi quella stessa vita, quella stessa libertà e quegli stessi affetti li hanno tolti?» Senza voler dare peso al fatto che le carte processuali che mi hanno condannato dicono che le vittime dei miei reati mi hanno sparato sei colpi (tutti a segno sul mio corpo), mi cade il cuore a terra al pensiero che adesso, oltre a continuare a pagare la mia condanna, devo iniziare a scontare un’altra pena, quella legata al fatto che “mi è andata bene” o “che me la sono cavata” se, dopo venticinque anni di carcere, sono uscito per qualche giorno in libertà.
Continuo a pensare che si possa diventare cattivi quando, fin da bambino, ti manca una via di scampo o alternative (o sei così debole da non vederne) e ti senti impotente. Nella mia testimonianza ho affermato “che nessuno dovrebbe avere una pena superiore ai cinque anni” perché, nella maggioranza dei casi, la galera distrugge le persone e perché spesso la pena viene usata per bastonare il cuore e le menti dei prigionieri. Giustamente, la società condanna il male, ma sono poche le persone che si domandano l’origine di quel male: probabilmente perché non interessa la loro vita. Rispetto il parere espresso da questa studentessa, ma non sono d’accordo sul fatto di sostenere che certe persone siano irrecuperabili e che rimarranno cattive e colpevoli per l’eternità. Le relazioni e gli incontri sono quelli che ci fanno crescere e sono convinto che i cattivi possano migliorare se vengono aiutati ed educati (che, letteralmente, significa “lasciar venire alla luce”, “trarre fuori”) alla tenerezza, all’amore e alla speranza. Purtroppo, però, il carcere, così com’è gestito in Italia, ci insegna solo a diventare ancora più cattivi.
In ogni caso, qualora si ritenga che alcune persone siano dei mostri, allora meglio condannarli a morte piuttosto che murati vivi per l’eternità.Sono fortemente convinto che non esista alcuna persona irrecuperabile e che nessuno debba essere identificato solo con il male che ha fatto. Con un po’ di aiuto, potrebbe emergere anche il bene che ha già in sé e che potrebbe esprimere. Inoltre, penso che non ci sia miglior “vendetta” per la società che educare le persone perché, solo se si cambia interiormente, il colpevole può rendersi conto del male che ha fatto e solo allora potrà lasciar emergere il senso di colpa e l’onesta consapevolezza del danno commesso. Il senso di colpa, infatti, è la più terribile delle pene, peggiore del carcere e dell’ergastolo. Per fortuna (o per sfortuna) molti lo ignorano e preferiscono solo tenerci in carcere e buttare via le chiavi. (foto caino)

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“Le reti di Osservatori del Paesaggio: una sfida all’ordine del giorno”

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2015

Porto AnconaAncona, 13 novembre 2015 – ore 10:00 Sala del Rettorato – Università Politecnica delle Marche P.zza Roma, 22. La Giornata di Studio organizzata dall’Università Politecnica delle Marche, dal suo Centro di Ricerca sul Paesaggio (CIRP) e dalla rete europea UNISCAPE, ha come titolo “Le reti di Osservatori del Paesaggio: una sfida all’ordine del giorno” (LANDSCAPE OBSERVATORIES NETWORKS: A PRESENT-DAY CHALLENGE).
Ma, di quale “sfida” si vuole discutere nell’incontro? il tema delle reti di osservatori si colloca al centro del dibattito che si svilupperà nella giornata di studio e che vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell’On. Ilaria Borletti Buitoni, Presidente dell’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio di Anna Casini Vice Presidente della Regione Marche.

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Ericsson e Cisco partner per creare le reti di domani

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2015

cisco (NASDAQ:ERIC) e Cisco (NASDAQ:CSCO) due aziende leader nello sviluppo e nella fornitura di reti, mobility e cloud – hanno annunciato oggi una collaborazione a livello globale che costituirà la base su cui creare le reti del futuro.Grazie a questo accordo Cisco e Ericsson offriranno ai clienti il meglio di entrambe le società: funzionalità di routing, data center, networking, cloud, mobility, gestione e controllo, e servizi. Insieme, le due aziende prevedono di fornire valore per i propri clienti a livello globale in vari settori tra cui service provider, aziende enterprise, e soluzioni per favorire la crescita dell’Internet of Things.In un mondo guidato da mobilità, cloud, e digitalizzazione, le reti del futuro richiederanno nuovi principi di progettazione atti ad assicurarne l’agilità, autonomia e soprattutto la sicurezza. Ericsson e Cisco hanno deciso di affrontare insieme questa sfida, offrendo ai propri clienti il meglio delle rispettive offerte, attraverso architetture di rete end-to-end tra cui 5G, cloud, IP, e Internet degli oggetti – dai dispositivi e sensori alle reti di accesso e core, al cloud.La collaborazione tra Ericsson e Cisco può contare su oltre 56.000 brevetti, 11.000.000.000 di dollari investiti in ricerca e sviluppo, e più di 76.000 professionisti nell’area servizi offerti a clienti in oltre 180 paesi. Su tali basi entrambe le società hanno orientato la propria strategia nel prossimo decennio, prevedendo opportunità di guadagno di oltre 1 miliardo di dollari per ognuna di esse entro il 2018.

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Reti d’imprese

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 ottobre 2013

Un contratto che unisce esperienze imprenditoriali diverse per renderle più competitive con minori costi e rischi, godendo di agevolazioni creditizie e prodotti finanziari dedicati a tale modello di aggregazione. Circa 200 imprenditori provenienti da tutto il Nordest hanno partecipato al convegno «Il contratto di rete di imprese: aggregarsi per crescere e innovare – Agevolazioni creditizie, rating e internazionalizzazione», svoltosi lunedì 14 ottobre ed organizzato da Unioncamere del Veneto, Veneto Promozione e Università Ca’ Foscari, in collaborazione con Banco San Marco – Gruppo Banco Popolare – e UniCredit.“Piccolo è bello” era il refrain che una decina d’anni fa caratterizzava il successo di un sistema imprenditoriale come quello Veneto, dove la colonna portante sono le piccole e medie imprese e la loro flessibilità produttiva. Un sistema che l’economia globalizzata ha messo in discussione. La soluzione, oggi, è fare squadra e mettere insieme risorse ed idee per salvaguardare e far crescere il patrimonio imprenditoriale. Questo sono le reti d’imprese. Attualmente la struttura produttiva del Veneto consta di oltre 457mila aziende, il 90% delle quali con meno di 10 addetti. In Veneto – dati InfoCamere al 29 luglio 2013 – i contratti di rete sono 85 e coinvolgono 426 imprese mentre, a livello di Nordest, le aggregazioni sono 297 per complessive 1.396 imprese aderenti.«L’attuale crisi obbliga a fare sistema e lavorare in squadra – sottolinea Gian Angelo Bellati, segretario generale Unioncamere del Veneto –. Questo soprattutto quando imprese ed enti devono internazionalizzarsi e svolgere attività di ricerca e sviluppo tecnologico. Il convegno che abbiamo promosso voleva proprio offrire idee, servizi e strumenti finanziari per l’importante obiettivo di “fare rete” fra le nostre imprese».Il convegno ha infatti illustrato il quadro delle novità introdotte dalla normativa sul contratto di rete, le importanti agevolazioni creditizie e i prodotti finanziari dedicati a questo modello d’aggregazione.Paolino Donnarumma, responsabile Servizio Sviluppo e Alleanze del Banco Popolare, ha introdotto l’argomento illustrando come il fenomeno delle reti d’impresa sia cresciuto in maniera esponenziale a partire dal 2010, quando le reti costituite erano una ventina, per arrivare ai quasi 1.000 contratti di rete a fine luglio scorso, che coinvolgono oltre 4.900 imprese.

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Convegno reti d’impresa

Posted by fidest press agency su martedì, 15 maggio 2012

Udine_castle-02

Udine_castle-02 (Photo credit: pierofix)

Udine 15 maggio Ore 10 Centro Congressi Udine e Gorizia Fiere Spa (Sala congressi, piano terra) Si parlerà delle reti come nuovo modo di crescere nell’export e nuova chance per le imprese, al convegno di apertura del Connecting Event, primo grande appuntamento dedicato alle realtà produttive del Nordest che vogliono approfondire il tema delle aggregazioni e soprattutto conoscere altre aziende di quest’area, di vari settori, disponibili alla creazione di network per affrontare l’estero in modo più strutturato e competitivo.
Il convegno, che si terrà al Centro congressi di Udine e Gorizia Fiere, darà avvio alla due-giorni dedicata agli incontri one to one tra realtà imprenditoriali nordestine (già oltre il centinaio le iscritte a partecipare), programma unico organizzato dalla Cciaa di Udine, in collaborazione con le Cciaa regionali e il supporto di Padova Promex, Made in Vicenza e di Enterprise Europe Nework, di cui fa parte con la sua azienda speciale I.Ter. Oltre agli incontri one to one, per le imprese sono in scaletta approfondimenti sui Paesi che, proprio grazie alla creazione di reti aziendali, esse potrebbero affrontare con più efficacia. Al convegno d’apertura, dopo l’introduzione del presidente della Cciaa di Udine Giovanni Da Pozzo e con la moderazione di Sebastiano Barisoni, giornalista di Radio 24 – Il Sole 24 ore, interverranno Massimo Caiazza, avvocato internazionale, Roberto Corciulo, presidente di Ic&Partners Group. Seguirà la presentazione di casi aziendali.(Chiara Pippo)

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Le reti oncologiche

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2012

Medicina, Epidemiologia, Patologia, Malattie, ...

Medicina, Epidemiologia, Patologia, Malattie, Oncologia, tumore, cancro; mondiale; Fattori rischio: Alcool, Tabagismo, Frutta & verdura scarsa, Sovrapeso, Attività fisica scarsa, Iniezioni sanitarie contaminate, Fumo dal focolaio, Inquinamento aria urbana, Sesso non sicuro; Tumori: bocca e orofaringe, esofago, stomaco, colon e rectum, fegato, pancreas, trachea, bronchi, polmoni, mammelle, cervix uteri, corpus uteri, vescica, leucemia, altri tumori, tutti tumori (Photo credit: Wikipedia)

Roma 23 marzo presso la Sala Auditorium del Ministero della Salute, Lungotevere Ripa, l’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it) organizza il Convegno “Le Reti Oncologiche: Presente e Futuro”. L’obiettivo che ci si propone è quello di mettere a confronto i percorsi assistenziali ed i modelli di governance, individuando le criticità esistenti ed avanzando proposte utili a migliorare e potenziare il modello organizzativo e gestionale esistente. Di fronte all’incremento, per incidenza e cronicizzazione, delle patologie neoplastiche, appare infatti necessario avviare un’adeguata programmazione dello sviluppo tecnologico, unita ad un miglioramento dell’organizzazione sanitaria e ad un collegamento in rete dei diversi regimi assistenziali, ciò al fine di favorire l’integrazione ed il coordinamento delle risorse, nonché la ricerca clinica e sperimentale, a garanzia di una corretta gestione del percorso di cura del paziente.
All’evento, che si propone, tra le priorità, di dedicare un’attenzione al tema dei “tumori rari”, prenderanno parte importanti rappresentanti istituzionali, esperti di alto livello in medicina oncologica, illustri esponenti del mondo accademico, rappresentanti dell’associazionismo, del settore farmaceutico ed imprenditoriale.

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“Reti stabili d’Impresa: un nuovo modello di sviluppo?”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2012

Bari 16 febbraio 2012, ore 9.30, Camera di Commercio di Bari. Fornire indicazioni concrete per informare le aziende e per facilitare e favorire la realizzazione delle Reti d’Impresa di nuova generazione sul territorio pugliese, approfondendo le peculiarità, i vantaggi e le problematiche proprie del nuovo modello organizzativo e valorizzando l’importante innovazione economico-giuridica del Contratto di Rete, recentemente introdotta nel nostro ordinamento legislativo, nonché gli aspetti relativi agli incentivi fiscali connessi alla stipula dei Contratti.
E’ l’obiettivo del convegno “Reti stabili d’Impresa: un nuovo modello di sviluppo?”, che la Camera di Commercio di Bari ospiterà giovedì 16 febbraio 2012, dalle 9.30 alle 18,00. L’iniziativa, organizzata dall’ente camerale barese con Confapi Bari e Bat e Confindustria, in collaborazione con AIP – Associazione Italiana Politiche Industriali di Milano, vuole affrontare i temi della competitività del sistema produttivo italiano ed in particolare pugliese. Verranno approfondite le opportunità esistenti nell’ambito della ristrutturazione e riorganizzazione industriale, dell’aggregazione e dell’internazionalizzazione delle PMI attraverso le Reti d’Impresa e in particolare nel rapporto con il sistema bancario, per migliorare la finanziabilità delle imprese. Questo nuovo modello di sviluppo può consentire anche alle imprese pugliesi, caratterizzate come è noto dalla piccola e piccolissima dimensione, una più facile e veloce uscita dalla crisi da una parte e di superare le difficoltà nel mercato internazionale e globale dall’altra.
Il Convegno vedrà la partecipazione di numerosi rappresentanti e autorità locali, tra cui Alessandro Ambrosi – presidente Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bari, Loredana Capone – vice presidente della Giunta Regione Puglia, Erasmo Antro vice presidente Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bari e presidente Confapi Bari – BAT, nonché esperti ed operatori dei nuovi modelli organizzativi Domenico Palmieri – presidente di AIP – Associazione Italiana Politiche Industriali, Giacomo De Laurentis – ordinario Dipartimento di Finanza, Università Bocconi di Milano, Giuseppe Capuano della Direzione Generale del Ministero per lo Sviluppo Economico, Francesco Manfredi – straordinario di Economia Aziendale LUM-Jean Monnet, Salvatore Matarrese – presidente Distretto dell’Edilizia Sostenibile e Gianmaria Palmieri – preside dell’Università del Molise nonché esponenti delle Professioni e del Sistema Bancario.

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Robin tax

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 dicembre 2011

The Robin Tax.

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Consapevoli del difficile momento che il Paese sta attraversando (con la conseguente necessità che anche le Imprese elettriche forniscano il loro sostanziale contributo), non possiamo fare a meno di rilevare che il sistema di regolazione (in assenza di chiari indirizzi strategici e politici) diventa insufficiente a tutelare, attraverso le tariffe, Famiglie e Imprese e a sostenere la crescita. Il binomio Energia/Ambiente che tanto potrebbe dare al Paese in termini di sviluppo e occupazione, a partire dalle reti, rischia di restare al palo con grave nocumento anche per la Green economy. La FLAEI-CISL ritiene necessario, da parte del Governo, correggere interventi che producono il solo risultato di deprimere ulteriormente l’economia italiana, alimentando dinamiche recessive: una soluzione praticabile (e in grado di produrre effetti immediati) è quella di rimodulare la Robin Hood Tax, per le Aziende che eserciscono le Reti, da finalizzare a investimenti infrastrutturali. Questa opzione potrebbe svolgere una funzione anticiclica che, oltre a dare nuovo impulso al Settore elettro/energetico, produrrebbe benefici effetti sull’economia italiana e sull’occupazione diretta e indotta.

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Il futuro delle reti intelligenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 novembre 2011

Diagram showing overview of cloud computing in...

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Easynet Global Services annuncia oggi, in occasione del Gartner Symposium/ITxpo 2011, l’ultimo ingresso nel proprio portafoglio prodotti. Si tratta di una soluzione innovativa – denominata Smart MPLS – che è stata sviluppata in risposta alle esigenze dei propri clienti attuali e futuri, necessità confermate da un approfondito studio paneuropeo condotto all’inizio di quest’anno. Il nuovo servizio ha ricevuto il plauso da parte del Customer Advisory Board della società, di cui fanno parte i principali clienti globali che hanno la possibilità di fornire un contributo regolare alla strategia di business, alle roadmap di prodotto ed ai processi operativi di Easynet.Lo studio, condotto su 800 CIO e senior IT manager in otto nazioni europee, ha portato alla luce una generale discordanza di opinione quando si tratta di pianificare la transizione al Cloud Computing. Secondo i risultati, solo un intervistato su cinque considera la propria rete aziendale un elemento fondamentale nel passaggio verso il Cloud, nonostante il 43% dei CIO ritenga che non potrebbe passare al Cloud senza aggiornare la capacità di rete.I dati emersi dallo studio hanno costituito le basi su cui Easynet ha formulato l’approccio innovativo che ha portato a sviluppare l’offerta Smart MPLS. Questa soluzione unica coniuga per la prima volta l’approccio classico orientato alle prestazioni, che tiene conto di perdita dei pacchetti, latenza e instabilità, con una nuova e innovativa struttura di gestione orientata alle applicazioni. La soluzione monitora costantemente e analizza le prestazioni della rete a livello applicativo, consentendo cambiamenti di configurazione sia automatici che assistiti, al fine di assicurare che la rete si comporti secondo le aspettative dell’utente finale.Oltre a ciò, Smart MPLS è semplice da configurare e da gestire per ottenere prestazioni ottimali, con l’ulteriore vantaggio di richiedere minori investimenti di capitale. La differenza fondamentale tra una rete MPLS e Smart MPLS è che quest’ultima non si limita a decifrare e prioritizzare il traffico IP, bensì è in grado in ogni momento di comprendere, monitorare e soprattutto di reagire alle applicazioni supportate dalla rete Smart MPLS.Un ulteriore elemento di differenziazione è che la soluzione Smart MPLS di Easynet include servizi di consulenza che solitamente sono acquistati separatamente e a costi aggiuntivi. Ciò consente alle principali figure IT del cliente di usufruire di una serie di servizi quali audit, progettazione e risoluzione dei problemi – attività focalizzate sulle applicazioni e non semplicemente sui pacchetti.“L’adozione di tecnologie di Cloud Computing è in costante crescita e le aziende sono spesso alla ricerca di consigli su come garantire che la propria infrastruttura sia in grado di supportare le sempre maggiori richieste che le reti si trovano a dover gestire,” ha dichiarato Justin Fielder, CTO di Easynet. “I nostri clienti ci hanno fatto capire che è fondamentale disporre di un fornitore di servizi che gestisca la rete da una prospettiva focalizzata sulle applicazioni. Ci hanno esplicitamente detto che i giorni della ‘rete non intelligente’, dove tutto viene gestito a livello di pacchetto o di trasporto, non si adattano più alla loro realtà. La questione chiave è che i processi di virtualizzazione delle applicazioni cambiano il rapporto tra la rete e la modalità in cui le applicazioni stesse vengono erogate, rendendo la gestione a livello di pacchetto inefficace. Smart MPLS è la nostra risposta a questo problema”.La ricerca è stata condotta da Vanson Bourne nel mese di aprile 2011 sulla base di interviste a 800 CIO in Italia, Francia, Regno Unito, Germania, Benelux

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Rifiuti: A Roma l’indignazione partenopea

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2011

Roma 28 giugno Piazza Monte Citorio. La federazione regionale della Campania dell’USB (Unione Sindacale di Base) sarà alla Manifestazione a Roma, promossa dai Comitati e dalle Reti di movimento, contro la politica antisociale del Governo Berlusconi, in materia di rifiuti, che sta contribuendo, in queste ultime settimane, all’ulteriore devastazione ambientale dell’area metropolitana partenopea. Già nei giorni scorsi è detto in un comunicato sindacale – attraverso un manifesto pubblico diffuso in città e nei posti di lavoro – “abbiamo ribadito la nostra decisa opposizione ad ogni provvedimento che dovesse riperpetuare la sciagurata politica dello smaltimento dei rifiuti basato sul perverso intreccio tra apertura di nuove discariche e la costruzione degli inceneritori. In tale contesto chiediamo all’Amministrazione Comunale di non farsi strumento di decisioni antipopolari richiedendo – immediatamente – al Governo Nazionale di onorare gli impegni assunti a partire dallo sblocco dei fondi pubblici già impegnati”. “Nel contempo, si ribadisce. occorre consolidare la ferma opposizione alla ventilata costruzione dell’Inceneritore a Napoli/Est, e avviare una seria e rigorosa Raccolta Differenziata, utilizzando la forza/lavoro qualificata dei Precari Bros. Inoltre, come recentemente hanno affermato gli scienziati intervenuti al Convegno dell’USB “Per non morire di rifiuti”, và affrontato il grande tema delle Bonifiche territoriali per salvaguardare la salute dei cittadini e la qualità della vita nei nostri territori. Su questi temi, in naturale continuità con le mobilitazione di questi anni, l’USB partecipa convintamente a questo appuntamento ed invita i propri delegati ed iscritti alla Manifestazione a Roma”.

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Trasporto degli infermi

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2011

Roma 28 giugno 2011, ore 10,30, Sala Capitolare presso il Chiostro di Santa Maria Sopra Minerva-Senato della Repubblica, piazza della Minerva 38 I risultati dell’Indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza e urgenza, promossa dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato, saranno presentati alla stampa martedì 28 giugno, alle ore 10,30, presso la Sala Capitolare del Chiostro di Santa Maria Sopra Minerva – Senato della Repubblica, piazza della Minerva 38. I lavori saranno aperti dal saluto del prof. Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, cui seguirà l’introduzione del senatore Antonio Tomassini, presidente della Commissione Sanità e dell’Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione. Dopo le relazioni tecniche di diversi esperti del settore sarà avviata una tavola rotonda alla quale parteciperanno i componenti della Commissione Sanità e correlatori dell’indagine conoscitiva sen. Raffaele Calabrò, sen. Daniele Bosone, sen. Michele Saccomanno e sen. Ulisse Di Giacomo. Concluderà i lavori il senatore Fabio Rizzi, componente della Commissione Sanità e relatore dell’indagine conoscitiva. Modererà il dott. Carlo Gargiulo. Con questa Indagine Conoscitiva, la Commissione Sanità ha inteso far emergere luci ed ombre del soccorso sanitario attraverso un lavoro triennale. La banca dati che sarà messa a disposizione è monumentale e costituirà una vera e propria pietra miliare da cui partire per la futura programmazione di questo vitale servizio al cittadino

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Reti d’impresa

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Vicenza 23 giugno 2011, ore 10.00, presso la Sala d’Onore del  Palazzo delle Opere Sociali, Piazza Duomo 2, si terrà il Convegno “ Reti di Impresa: nuovi modelli organizzativi, finanziamento e fiscalità”. Al centro del dibattito il nuovo strumento del Contratto di Rete, che amplifica le potenzialità operative delle imprese, attraverso collaborazioni e cooperazioni, per generare innovazione ed aumentare la competitività. Il “fare squadra” è sempre stata un’opportunità per gli imprenditori italiani, soprattutto del nord est: i distretti produttivi ne sono stati un esempio. Oggi, le nuove sfide aperte dalla globalizzazione, portano a superare la logica del distretto ed ogni limite territoriale: il nuovo imperativo per fare sistema si chiama Rete. Analizzando il contratto di rete, il finanziamento ed il rating delle reti, i nuovi modelli organizzativi all’interno della rete e le agevolazioni fiscali, si farà il punto sulle nuove e flessibili opportunità di cooperazione interaziendale. Il Convegno, che ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine di dottori commercialisti ed esperti contabili di Vicenza, è organizzato da “Studio Zanguio”, Studio Integrato del network “ACBGroup” che riunisce 60 tra i migliori Studi di commercialisti e avvocati a livello italiano, che ha da poco festeggiato i 10 anni dalla costituzione.

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